Redazione

Redazione

Sono quattro in totale le persone sottoposte ad indagini in seguito ad un sopralluogo effettuato oggi da parte degli uomini del corpo forestale. Si tratta di G.A. di Gaggi (ME) di 54 anni, G.D. di Taormina (ME) 27 di anni, G.D. di Gaggi (ME) di  23anni  e G.A. di Taormina di 50 anni. Il sopralluogo in questione è stato effettuato nella località Dammari / Maloprovvido del comune di Castelmola, sotto il coordinamento dell'Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina unitamente al personale del Corpo Forestale della Regione Siciliana di stanza presso il Distaccamento Forestale di Savoca e al personale della Ripartizione Faunistica Venatoria ed Ambientale di Messina per verificare la presenza di una presunta area attrezzata per l’addestramento con armi da sparo. Una volta sul posto il personale del corpo forestale ha effettivamente riscontrato un ampio movimento di terreno, una piattaforma in gettata di cemento e, in fase di montaggio, una tettoia formata da: pilastri tubolari in acciaio imbullonati sulla piattaforma in cemento; copertura con onduline zincate; suddivisione della superficie coperta in cinque box, separati da listelli in legno e pannelli. Gli accertamenti effettuati hanno consentito di verificare che il terreno interessato dai lavori è di proprietà di una società con sede legale a Mascali (CT) e che la società aveva concesso i terreni di proprietà ricadenti nella Contrada Dammari/Maloprovvido del comune di Castelmola, ad una associazione dilettantistica con sede legale a Taormina, frazione Trappitello. Il concessionario, alla richiesta delle autorizzazioni di legge da parte del personale del Corpo Forestale intervenuto, non è stato però in grado di esibire alcuna autorizzazione ed ha dovuto ammettere che i lavori di movimento di terreno già eseguiti e la costruenda tettoia sono stati effettuati abusivamente in violazione della norma urbanistica e paesaggistica. Inoltre, la verifica dello stato luoghi mediante il sistema informatico forestale “S.I.F.” ha consentito di evidenziare che parte dell’intervento interessa il demanio fluviale annesso a torrente Santa Venera, corso d’acqua, questo, iscritto nell’elenco delle acque pubbliche di cui al T.U. 11 dicembre 1933 n° 1775 e pertanto gravato dal vincolo paesaggistico. Ad aggravare la situazione il fatto che l’area interessata dall’ intervento ricade all’ interno di una zona riconosciuta oasi di ripopolamento e rifugio della fauna selvatica denominata “Serrafalco/Costi/Cuppitta”, oasi, questa, istituita dall’ Assessorato Regionale dell’Agricoltura e delle Foreste con specifica decreto assessoriale (giusto D.A. n° 78 del 31 gennaio 1992).
Si precisa che i lavori in argomento sono eseguiti in economia per amministrazione diretta e i soci dell’Associazione dilettantistica concorrono in solido nella perpetrazioni dell’illecito (modifica dello stato dei luoghi in zona sottoposta a vincolo paesaggistico; violazione della normativa urbanistica; occupazione di demanio fluviale). La pattuglia intervenuta, preso atto che l’Associazione ha agito in assenza delle autorizzazioni di legge, per impedire che l’azione illecita venisse portata ad ulteriori conseguenze e per evitare la dispersione delle prove con l’eventuale modifica dello stato dei luoghi, in data 27 marzo 2015, ha proceduto d’iniziativa al sequestro dell’area interessata dall’ intervento. Le cose sequestrate sono state affidate in custodia giudiziaria al Sig. G.D. nella qualità di socio
dell’Associazione dilettantistica, per tenerli a disposizione della competente A.G. Dall'accaduto è stata informata la Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Messina

“Vogliamo che anche le imprese del comprensorio turistico siano agevolate dal micro credito siciliano”. Lo ha detto, Nicola Salerno, organizer del movimento cinque stelle taorminese che, assieme all’attivo gruppo locale, ha organizzato un convegno. Venerdì, alle 18, infatti, presso la sala dell’archivio storico si svolgerà la presentazione di un progetto che è attuato da parte del movimento cinque stelle. All’appuntamento, molto interessante per quanti fanno piccola impresa, é annunciata la partecipazione dei portavoce regionali, Valentina Zafarana, Sergio Tancredi ed Ignazio Corrao. “Sono a disposizione – ha proseguito Salerno – da 5 a 25 mila euro per dare respiro alle piccole imprese”. Come si ricorderà L’attivazione del fondo è stata resa possibile  grazie alla rinuncia mensile ad un’ampia fetta dei loro stipendi da parte dei 14 deputati del “M5S”, che trattengono, per loro, solo 2mila 500 euro più rimborsi spese. I dettagli di questa iniziativa saranno, appunto, resi noti da parte dei responsabili del movimento cinque stelle.

Le antiche origini di Misserio, la storia, gli aneddoti più curiosi e i personaggi del tempo, in particolare il missionario salesiano Santi Mantarro, sono stati al centro dell’ultima lezione dell’Università delle Terza Età di S. Teresa di Riva, tenuta dall’architetto e storico locale Salvatore Coglitore. Nell’aula magna della Scuola elementare “F. Muscolino” i soci dell’Unitre e diversi cittadini provenienti anche dai centri limitrofi hanno avuto modo di conoscere e approfondire la storia della frazione santateresina e le sue peculiarità. Come spiegato dall’arch. Coglitore il toponimo Misserio risalirebbe risale all'epoca romana, quando popolazioni provenienti dalla città di Messina si spinsero tra i Monti Peloritani dando vita a Missaniorum Pagus, il villaggio dei messinesi. Altri studi datano la nascita della borgata al tempo della colonizzazione greca della Sicilia, quando venne dato il nome di Messarìa, ossia "tronco di leccio", col quale ancora oggi si denomina un borgo dell'isola greca di Santorini. Municipio della Baronia di Savoca fino al 1817, nel 1820 Misserio divenne frazione di Casalvecchio Siculo, fino a passare, nel 1928, sotto la giurisdizione di S. Teresa. Con il contributo di immagini e filmati d’epoca sono stati ripercorsi diversi decenni di storia locale, dai ritrovamenti di antichi reperti nella chiesa di San Vito a testimonianze dell’architettura del tempo ormai andate perdute, dai matrimoni alle feste paesane. Coglitore ha poi ricordato le antiche tradizioni e consuetudini di Misserio, come il pellegrinaggio alla Madonna del Tindari e le macchine che facevano la spola con i centri costieri. La lezione dell’Unitre è stata in buona parte dedicata alla conoscenza della vita del missionario salesiano Santi Mantarro, nato il 2 marzo del 1880 proprio a Misserio e scomparso nel 1971 a Shillong, capitale dello stato indiano dell'Assam. Mantarro, a cui verrà intitolata la piazza Chiesa Nuova, operò in India sin dal 26 dicembre del 1929, ed era conosciuto come "muratore di Dio" per le grandi opere che contribuì ad edificare: la cattedrale, lo studentato, otto grandi chiese, numerose stazioni missionarie e persino l'ospedale di Shillong. La sua fama giunse anche ai palazzi del Governo – ha spiegato lo storico Coglitore, che ha ricostruito la vita e le opere del missionario – tant'è che quando nel 1940 l'Italia entrò in guerra e gli italiani in India vennero internati a Dehra Dun, nessuno osò toccare il salesiano Santi Mantarro. Dalla gente locale veniva considerato come uno di loro, un indiano. Visse in prima persona le vicende tristi e gioiose dell'Assam, partecipando alle angosce dell'invasione giapponese nell'agosto 1942 durante la Seconda Guerra Mondiale. Di lui dicevano che lavorava anche di notte: rivedeva i conti, controllava le quote, migliorava i progetti. Non aveva altro tempo perché durante la giornata lavorava alle costruzioni, provvedeva alla cucina, impastava il cemento. Di sera era impegnato all'oratorio con i ragazzi e con la scuola di banda musicale, da lui fondata”. Pochi mesi prima di morire, frate Mantarro venne insignito per “benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari”, della Croce di Cavaliere della Repubblica Italiana, che gli fu appuntata al petto dal console italiano di Calcutta il 10 aprile del 1971. Diversi gli interventi dal pubblico: tra questi quello del maestro Santi Ucchino, originario di Misserio, che ha contribuito a ricostruire alcuni episodi storici ricordando altri aneddoti del passato. “Conoscere la nostra storia è fondamentale per affrontare il futuro – ha commentato in chiusura il presidente dell’Università delle Tre Età di S. Teresa di Riva – Santi Albano – e la cosiddetta cultura minore, o storia subalterna, non va assolutamente sottovalutata, perché ne siamo i protagonisti”. Le lezioni dell’Unitre riprenderanno dopo le festività pasquali: il prossimo appuntamento è in programma lunedì 13 aprile.

 

C’è stupore e incredulità e tanta amarezza nella perla dello Jonio per la decisione del commissario della Provincia di Messina Filippo Romano di firmare un  Atto di indirizzo finalizzato agli adempimenti relativi allo scioglimento del Comitato Taormina Arte . La nota è indirizzata  al Dirigente della IX Direzione Arch. Francesco Alibrandi, e per conoscenza al segretario generale, al ragioniere generale e al presidente del N.I.V e di fatto mette la parola fine al comitato Taormina Arte. Nel provvedimento a firma del commissario Filippo Romano si legge che “ CONSIDERATO che la Provincia regionale di Messina, oggi denominata libero Consorzio Comunale, ai sensi delle Leggi Regionali n. 7/2013 e n. 8/2014 è in corso di soppressione ovvero trasformazione in un nuovo Ente di area vasta e, pertanto, assume ulteriore urgenza la necessità di liquidare le partecipazioni ad organismi, associazioni, società ed Enti non strettamente attinenti ai fini istituzionali dell'Ente ovvero produttive di perdite per l'Erario Provinciale.” Proprio il commissario Romano però era stato alla 71 esima edizione del festival del cinema di Venezia per presentare  il cartellone Taormina arte (nella foto).  Oggi in molti dunque si chiedono cosa sia cambiato. Durissima la reazione dell’ex primo cittadino di Taormina Mauro Passalacqua che cosi commenta dal suo profilo fb la notiza :  “I Killer Palermitani e Messinesi decretano la morte di Taormina Arte, solo 6 mesi fa il firmatario di questo atto sfilava sul red carpet a Venezia per presentare la stagione 2015 ! Così nel silenzio generale si consuma la fine del marchio Siciliano più conosciuto nel mondo valutato milioni di Euro ed oggi cancellato con un colpo di spugna come nulla fosse ! Auguri Taormina”. Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex consigliere provinciale Giuseppe Lombardo che in merito proprio alla presenza di Romano a Venezia scrive: <<  La stessa persona che solo pochi mesi fa sfilava a Venezia ora disporne al dirigente competente di redigere apposita delibera per sciogliere il comitato. Non comprendendo tale iniziativa. Ritengo- ha affermato Lombardo-  che vada fermata prima di diventare esecutiva, per capire le ragioni, se ragioni ci sono, di un provvedimento definito urgente dallo stesso Commissario Romano.>> Le ragioni potrebbero forse essere anche di natura economica. Sempre nel provvedimento il commissario Romano evidenzia la progressiva drastica riduzione dei finanziamenti regionali a favore del Comitato Taormina Arte. “Dal dato storico superiore ai 3.000.000 di € annui fino al 2010 ai 2.864.000 € nel 2012, al 1.544.000 6 nel 2013 ed infine ai 700.000 € nel 2014 - l'esposizione debitoria del Comitato era al 1° gennaio del  c.a. pari a circa  3 milioni di euro e continua a crescere giornalmente a causa della necessità di pagare le retribuzioni e i relativi oneri assistenziali e previdenziali ai dipendenti nonché le spese di funzionamento della sede anche a fronte della sostanziale impossibilità alla prosecuzione delle attività.” Da tempo si discute della trasformazione del comitato in fondazione ma come oggi si legge nel provvedimento firmato dal commissario della provincia regionale di Messina , la trasformazione secondo quanto indicato dal DDL n. 912, in corso di approvazione dall'Assemblea Regionale Siciliana, recante "Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2015 - Legge di stabilità regionale", non avverrà più con le modalità ivi previste cioè con garanzia di continuità dei rapporti giuridici attivi e passivi già instaurati dal Comitato ivi compresi rapporti di lavoro e le situazioni debitorie, bensì mediante mera liquidazione del Comitato stesso e autonoma istituzione di una Fondazione che ne rileverà le competenze ma non rapporti giuridici. Da qui la necessità, afferma Romano, di porre immediatamente fine all'accumulo di ulteriore esposizione debitoria, con particolare riferimento alle spettanze dei dipendenti. E proprio i dipendenti che hanno scoperto per caso,  in queste ore,  il provvedimento pubblicato sul sito ufficiale della provincia di Messina temono per il loro futuro lavorativo. Mentre da Palazzo dei Giurati tutto tace. 

Si è svolta stamani presso il teatro  Val D’Agrò di S. Teresa di Riva la conferenza stampa di presentazione del recital : Resurrexit il Mistero Pasquale di Cristo. Si tratta di un nuovo progetto di promozione religiosa, storico-culturale ed artistica della compagnia “Sikilia  teatro musica danza” unitamente alla parrocchia Santa Maria di Portosalvo di Santa Teresa di Riva e alla corale polifonica “ Theotokos”. L’incontro di stamattina ha rappresentato l’occasione dunque per presentare questo progetto e affrontare i temi inerenti la passione , morte e resurrezione del signore, soffermandosi sulla figura di Maria, colta nel momento del suo estremo dolore. Ad illustrare il progetto alla stampa, alle autorità e ai numerosi cittadini presenti Don Roberto Romeo, autore, Parroco della Parrocchia Santa Teresina di Santa Maria di Porto Salvo e docente di ecclesiologia e teologia trinitaria presso l’istituto superiore di scienze  religiose “Santa Maria della Lettera” di Messina; monsignor Eugenio Foti , prelato d’onore di Sua  Santità, teologo con specializzazione in Mariologia, già direttore dell’istituto superiore di Scienze Religiose “Santa Maria Della Lettera” di Messina; Cettina Sciacca, regista e presidente della compagnia “Sikilia Teatro Musica Danza”; Sergio Micalizzi, autore e responsabile della corale polifonica Theotokos. A rappresentare l’amministrazione comunale di S. Teresa di Riva il presidente del civico consesso Danilo Lo Giudice. Ad aprire i lavori Padre Roberto Romeo che nel suo intervento ha spiegato che  Resurrexit nasce dalla volontà di consegnare, mediante il molteplice linguaggio dell’arte, non tanto la narrazione di eventi pasquali, peraltro molto noti a tutti, quanto piuttosto i significati teologici che soggiacciono a quegli eventi. “Resurrexit -ha affermato padre Roberto- con il suo carico di novità, vuole essere un modo diverso di fare teologia, di approfondire il dato della fede.” Inoltre nel corso del suo intervento padre Roberto Romeo ha evidenziato come seguendo una certa tradizione e sensibilità siamo soliti attenzionare maggiormente gli eventi di Passione e Morte e dopo, quasi separatamente quelli della Resurrezione. Passione, Morte e Resurrezione, invece- ha spiegato padre Roberto- rappresentano un unico momento salvifico. Ecco perché il titolo del progetto Resurrexit. Dopo padre Roberto Romeo ha preso la parola monsignor Eugenio Foti la cui  presenza oggi è stata fortemente voluta proprio per la profonda conoscenza della figura di Maria e la capacità di poter dare un contributo fondamentale in ordine all’approfondimento dei temi che sono al centro di Resurrexit. Monsignor Foti nel suo intervento ha infatti esaltato la figura della Vergine Maria addolorata attraverso una colletio di testi liturgici e della letteratura, regalando ai presenti un momento particolarmente coinvolgente. Cettina Sciacca, regista e presidente della compagnia Sikilia  ha presentato il cast, evidenziando ancora una volta il grande lavoro e gli sforzi che questo progetto ha richiesto, non soltanto dal punto di vista scenico e organizzativo ma anche nel tentativo di non cadere mai nel ridicolo. A rendere unico Resurrexit il fatto che rappresenta il risultato dell’unione di elementi diversi tra di loro, mai messi insieme prima per raccontare il Mistero Pasquale. Resurrexit non è solo un concerto e neppure soltanto una rappresentazione teatrale. È un cammino di rivisitazione teologica perfettamente coerente al dato biblico. Ad occuparsi dell'arrangiamento dei brani musicali per i diversi strumenti è stato il maestro Carmelo Garufi che ha lavorato insieme al direttore musicale della compagnia Sikilia Antonio Pizzi,  il quale ha preparato un bellissimo brano che suonerà con il violoncello sui versi di Jacopone da Todi. La parte musicale è stata seguita da Sergio Micalizzi autore e responsabile della corale polifonica Theotokos. Micalizzi nel corso del suo intervento ha ripercorso le tappe che hanno portato alla nascita del progetto Resurrexit, sottolineando appunto la natura innovativa di un progetto che è rivolto a quanti desiderano  vivere in maniera nuova, profonda ed originale il Mistero della Pasqua Cristiana, avvicinandosi alla fede anche mediante il ricorso a diverse discipline artistiche: musica, canto, prosa, poesia, recitazione, omiletica e arte figurativa. Soddisfazione è stata espressa dal presidente del consiglio comunale di S. Teresa di Riva Danilo Lo Giudice che ha esaltato le qualità della compagnia teatrale i Sikilia e del coro polifonico Theotokos. “Due eccellenze assolute- ha affermato Lo Giudice- due realtà che ci rendono fieri e orgogliosi e che dalla cui unione e collaborazione non poteva che nascere un progetto davvero importante.” A chiudere l’incontro la scrittrice e poetessa Rosa Gazzara con  ha interpretato la preghiera di San Bernardo alla Vergine Maria tratta dal 33 canto del paradiso di Dante Alighieri. La prima di Resurrexit è in programma per sabato 11 aprile 2015 alle ore 20,30 presso il teatro Val D’Agrò.  Sono previste 2 repliche il 12 aprile e il 19 aprile.

 

 

 

 

 

Milano, Roma e Taormina sono le città che ospiteranno il 15 aprile prossimo le tre grandi mobilitazioni promosse dalle federazioni di categoria Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs, per rafforzare l’azione di sciopero indetto dai sindacati per protestare contro lo stallo dei tavoli negoziali per il completamento dei rinnovi dei contratti nazionali di lavoro nel comparto turistico, dove operano complessivamente oltre un milione di addetti in attesa della nuova normativa da oltre due anni. Una scelta non casuale quella fatta dalle segreterie nazionali delle tre sigle sindacali. Le piazze individuate rappresentano infatti le motivazioni alla base della mobilitazione. Proprio da Milano - che ospiterà la protesta dei delegati e delle delegate delle regioni del Nord Italia - prenderà il via la grande maratona del lavoro degli addetti del turismo, che all’ Expo2015 saranno chiamati a dare un fattivo contributo per accogliere i milioni di turisti attesi, con la professionalità e la competenza nella migliore tradizione Italiana. Da Roma - che ospiterà la protesta dei delegati e delle delegate delle Regioni del Centro - prenderà il via il “Giubileo della Misericordia” annunciato da Papa Francesco in occasione del secondo anniversario della sua elezione, un evento dal grande significato religioso e simbolo della straordinaria apertura della Chiesa Cattolica per invitare a celebrare il sacramento della riconciliazione, che richiamerà milioni di fedeli laici da tutto il mondo e che la capitale d'Italia dovrà essere in grado di accogliere con altrettanta capacità e professionalità. E infine Taormina - che ospiterà la protesta dei delegati e delle delegate delle Regioni del Sud - la provincia di Messina da dove proprio la Fisascat locale in queste settimane ha lanciato l’allarme sulle difficoltà a cui andranno incontro i circa 15.000 stagionali del turismo, commercio e servizi in seguito all’applicazione della nuova normativa sul Jobs Act. L’introduzione della nuova Naspi, penalizzerebbe infatti l’accesso ai sussidi per i lavoratori e le lavoratrici delle imprese - soprattutto quelle del turismo - che, prestando servizio solo sei mesi all’anno nella migliore delle ipotesi – nella stragrande maggioranza non superano le 8 settimane di lavoro - subiranno un taglio di oltre il 50% della durata e del valore del sussidio. “Il completamento dei rinnovi contrattuali di settore con le associazioni datoriali Fipe, Federturismo e Confindustria Alberghi, Angem, l’Alleanza delle Cooperative Italiane e Confesercenti – ha dichiarato il segretario generale aggiunto della Fisascat Giovanni Pirulli - rappresenta dunque una priorità per assicurare ai lavoratori ed alle lavoratrici un dignitoso aumento economico che ne riconosca la professionalità e la competenza con le quali sosterranno i grandi eventi che il nostro Paese ospiterà nel 2015”. “I nuovi contratti nazionali del Turismo – ha aggiunto il segretario generale della Fisascat Pierangelo Raineri – dovranno contemplare anche norme contrattuali per il consolidamento del welfare di settore e per il rafforzamento della contrattazione decentrata, alla quale, non dimentichiamo, sono demandate anche le materie per affrontare una crisi che continua purtroppo a produrre effetti, ma che non deve continuare ad avere ripercussioni sui livelli occupazionali, sulla qualità del lavoro e dunque anche sulla competitività delle imprese del turismo”.

Una carovana umana accompagnerà l'Effe Volley sabato 28 marzo alle ore 16,00 al centro sportivo di via Zurria in quel di Catania contro la Pallavolo Sicilia, squadra che la segue in classifica a sette lunghezze. Una gara che vale una stagione e che e' decisiva soprattutto per la squadra etnea che in caso di sconfitta può dire addio ai sogni di gloria. La graduatoria parla chiaro per due compagini assolute protagoniste del girone I della serie B2 femminile. L'Effe guarda dall'alto tutte le altre squadre con 48 punti in 16 gare, unico team a punteggio pieno in tutti i gironi della b2 nazionale. Naturalmente 16 sono le vittorie e zero le sconfitte, 48 set a proprio favore e solo 4 persi. La Pallavolo Sicilia conta 41 lunghezze, frutto di 14 vittorie e 2 sconfitte, 45 parziali vinti e 14 persi. Coach Claudio Mantarro può contare sul tutto il roster al completo e cerca di bissare il successo dell'andata quando si impose su Agata Licciardello per tre set ad uno sferrando il primo scossone alla classifica. Da allora ad oggi il team santateresino e' cresciuto parecchio migliorandosi sia nelle individualità che nell'assieme di squadra. Gli innesti, nella pausa natalizia, della fortissima centrale Ambra Composto e del funambolico libero Luana Scalise hanno completato una squadra già molto competitiva che adesso gara dopo gara va alla ricerca della perfezione cercando in ogni allenamento stimoli nuovi. Una squadra che non presenta punti deboli vantando due posto quattro di categoria superiore come Graziella Lo Re ed il capitano Sara Casale, due centrali che si muovono in " alta quota " che di nome fanno Ambra Composto e Silvia Bilardi. Un opposto devastante e chirurgico come Verdiana Saporito. Una palleggiatrice, Valeria Mucciola, che rispetto al girone d'andata ha una marcia in più balzando all'attenzione degli addetti ai lavori come una delle giovani interpreti del ruolo tra le più forti della cadetteria. Merito anche della pulizia di ricezione di Luana Scalise, libero calabrese ultima arrivata in casa effina che ha conferito tranquillità e sicurezza a tutta la squadra. Un gruppo di " seconde linee " che giocherebbero titolari in qualsiasi altra squadra del campionato . Stiamo parlando di atlete valide come le schiacciatrici Andreea Serban e Crsitina Mantarro, la centrale Kareen Tracina, il libero Floriana Cosentino e la palleggiatrice Sharon Tracina'. Una corazzata che sin dalla prima gara in quel di Gallico ha dimostrato di avere una marcia in più anche sotto il profilo della determinazione ribaltando in tre occasioni gare iniziate non nel migliore dei modi. Adesso la possibilità di infliggere alle avversarie il " game over " con la consapevolezza di aver un vantaggio rassicurante anche in caso di sconfitta. Mentre le atlete e lo staff tecnico lavorano in silenzio, gli Eagles della " curva effe " si preparano ad un epico maxi-esodo per una partita che vorrebbero archiviare tra quelle da non dimenticare facilmente . Getta acqua sul fuoco il tecnico Claudio Mantarro che in questi mesi ha fatto sfoggio di grande umiltà senza mai prendersi le luci della ribalta. " arriviamo all'appuntamento di sabato - ci dice l'ex Orrizonti - carichi e determinati per continuare il lavoro svolto con molta parsimonia in tutti questi mesi." " questa per noi - conclude l'allenatore profeta in patria - e' la prima di sei finali che ci attendono da qui alla fine del torneo, sei gare da giocare e da vivere intensamente". In sala stampa e' il turno di Kareen Tracina', centrale giunta a S. Teresa quest'anno , che dichiara ;" siamo prontissime a disputare la gara certamente più attesa di tutto il girone di ritorno. Stiamo lavorando in palestra con la massima concentrazione e tutto il nostro impegno" . " giocheremo in un campo ostico - prosegue la giocatrice etnea - ma sono sicura che la nostra grinta unita al sostegno caloroso dei nostri tifosi non deluderanno le aspettative dell'ambiente".

L'Effe Volley S. Teresa perde al tie break contro la Pallavolo Sicilia e mette in frigo lo champagne in vista dell'epilogo finale del girone I della B2 femminile. Infatti con sei punti di vantaggio a cinque gare dal termine ( di cui tre la mura amiche ) la promozione in B1 e' più che un sogno. La gara disputatasi a Catania nel centro sportivo polivalente di via Zurria e' stata bella ed avvincente tra le due squadre più forti del campionato che hanno dato tutto per centrare la vittoria. Onore e merito alle padroni di casa ma nulla da rimproverarealla capolista che - nonostante avesse qualche titolare non al meglio - ha reagito rabbiosamente nel quarto set raggiungendo quel due pari che le ha consentito alla fine di vedersi rosicchiare soltanto un punticino dalle etnee che da meno sette scendono a meno sei in graduatoria . Formazioni tipo da ambo le parti. Per l'Effe Saporito in diagonale con Mucciola, Casale e Lo Re di banda, Composto e Bilardi centrali con Scalise libero. La Pallavolo Sicilia rispondeva con Chiavaro e Tomaselli in P4, Milici opposto, Vinciguerra e Bontorno dal centro, Ferlito palleggiatrice e Gueli libero. La gara cominciava con le ospiti subito avanti prima sul 2-6 e poi sul 3-8. Si avvicinavano le ragazze di Agata Licciardello sul 10-12 sfruttando il turno in battuta di Margherita Chiavaro. Nuovo allungo S.Teresa prima sul 12-18 e poi sul 16-20 per chiudere sul 20-25. Molto bene il gioco dal centro e le scorribande offensive del capitano Sara Casale. Il secondo set iniziava sulla scia del primo e quando si era sullo 0-6 si pensava ad una facile tre a zero, di parere diverso erano le catanesi che pian piano rientravano in partita sfruttando gli errori delle avversarie e dopo essersi avvicinate si mettevano avanti al secondo time out tecnico sul punteggio di 16-15. Si andava avanti punto a punto sino al 20 pari. Doppio vantaggio Catania e doppia risposta S. Teresa per il 22-22. Due palle in rete in attacco delle messinesi decretavano il 25-22 e l'uno a uno. La vittoria del parziale galvanizzava la Pallavolo Sicilia che sfruttava il momentaneo appannamento della capolista e partiva avanti prima sull'8-4 , poi sul 18-8 . Sul 21-11 Claudio Mantarro faceva rifiatare Valeria Mucciola in luogo di Sharon Tracina', per poi rimetterla in campo dopo due scambi. Si arrivava sul 24-16 quando un filotto effino metteva in dubbio un set che sembrava già segnato ma che si chiudeva sul 25-22. La rimonta sfiorata dava animo a Lo Re e compagne , che sospinte da oltre cento tifosi accorsi con ogni mezzo in quel di Catania , scendevano in campo nel quarto e determinante set pronte a rimettersi in partita. Trascinate da una maestosa Ambra Composto, dimostratasi più che mai guerriero impavido, le santateresine macinavano punti virando al primo time out tecnico sul 7-8, al secondo sul 12-16 e chiudendo sul 21-25. Due a due. Si va al quinto set che vedeva Chiavaro e soci sempre avanti prima sull'8-4 ed in chiusura sul 15-10 per il 3-2 finale. Alla fine festa per entrambe le tifoserie. Quella del Catania per la vittoria, quella dell'Effe per il vedersi avvicinare una meta che alla vigilia del campionato sembrava proibita e che adesso e' li' dietro l'angolo. Calcolatrici alla mano mancano nove punti al traguardo ed in silenzio, anche se nessuno scaramanticamente ne parla, si fa la conta su quando stappare la bottiglia messa in ghiaccio.
Claudio Mantarro a caldo " bella partita che poteva essere vinta da entrambe le squadre che meritano di occupare i primi due posti in graduatoria. Voglio complimentarmi con la mia squadra per la reazione del quarto set che ci consente di rimanere a più sei in classifica. Non sono mai stato bravo in aritmetica e non voglio cimentarmi adesso a fare calcoli, pensiamo a vincere le prossime gare".
Pessima la direzione di gara del signor Maurilio Cigna da Agrigento per alcune decisioni discutibili in particolar modo un paio di falli in attacco fischiati nel terzo set ai danni di Graziella Lo Re. 

TABELLINO

PALLAVOLO SICILIA - EFFE VOLLEY S. TERESA 3-2 ( 20-25. 25-22. 25-22. 21-25. 15-10 ) 
PALLAVOLO SICILIA : Bontorno 6, Chiavaro 18, Ferlito 1, Milici 18, Tomaselli 13, Vinciguerra 9, Gueli (L), La Ferrera, Miuccio, Randazzo, Rendo, Torre, Bonaccorso (L2). ALL : Licciardello 
EFFE VOLLEY S. TERESA : Mucciola 2, Lo Re 22, Bilardi 16, Casale 19, Composto 20, Saporito 2, Scalise ( L ), Tracina' Sharon, Tracina' Kareen, Serban, Cosentino. ALL: Mantarro
ARBITRO Cigna da Ag. SECONDO Costanzo da S. Caterina Villermosa

Giovedì, 19 Marzo 2015 00:00

ADESSO TOCCA A TE

Jonicareporter nasce con l’obiettivo di creare uno spazio dedicato alla partecipazione e al confronto dei cittadini offrendo loro la possibilità di diventare autori/reporter, partendo dalla consapevolezza che oggi siamo tutti reporter. Oggi il web offre a tutti la possibilità di raccontare e raccontarsi. La sezione “Giornalismo Partecipativo” è dunque riservata agli articoli dei cittadini. Sei testimone di un evento? Invia in tempo reale foto ed immagini. Ma non solo…

Scrivere per Jonciareporter e diventare dunque un cittadino/reporter significa avere uno spazio per esprimerti, far sentire la tua voce, parlare di avvenimenti che gli altri media non affrontano, accendere i riflettori su problematiche altrimenti dimenticate.

C’era una volta il Corso Umberto, salotto “buono”della Perla dello Jonio. Luogo affascinante, con le tante piccole stradine, le scalinate, i vicoli stretti, in cui perdersi e ritrovarsi… C’era una volta appunto….  Perché  oggi purtroppo i fatti ci raccontano un'altra Taormina. Una Taormina terra di nessuno…soprattutto la notte durante i week end. Vicoli e stradine percorse da vandali che, forse in preda ai fumi dell’alcol, non hanno altro da fare che accanirsi contro il bene comune. La foto racconta lo spettacolo che stamattina i proprietari del Ristorante Pizzeria Taormina si sono trovati davanti. Fioriere distrutte e piante rovinate. Uno spettacolo che purtroppo non è la prima volta che la signora Mira,  che si occupa del vicolo con amore, si ritrova davanti. Questa infatti è la terza domenica che trova l’amara sorpresa. La scelta di piantare stavolta delle piccole piante di Fico d’india voleva essere infatti un deterrente per i malfattori che, evidentemente però,  non si sono fermati neanche davanti alle spine. Come se non bastasse  i teppisti non si sono limitati solo a rovinare  le fioriere e le piante ma hanno anche portato via un antica giara posta sul Corso Umberto all’inizio della scalinata che conduce al ristorante. “Tutta fatica sprecata, commenta oggi con amarezza la signora Mira che,  stanca ormai,  fa sapere di aver deciso che non abbellirà più il vicolo.” L’appello è ovviamente alle Forze dell’Ordine affinché vengano intensificati i controlli, perché scene come queste nella foto non si ripresentino più. 

Nella foto lo scempio lungo il vicolo

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI