RIPARTIRE DAL TURISMO E DALLE RISORSE INESTIMABILI DELL’ITALIA, SI PUÒ. EMILIO CASALINI, GIORNALISTA DI REPORT, PRESENTA IL SUO LIBRO

RIPARTIRE DAL TURISMO E DALLE RISORSE INESTIMABILI DELL’ITALIA, SI PUÒ. EMILIO CASALINI, GIORNALISTA DI REPORT, PRESENTA IL SUO LIBRO In evidenza

Emilio Casalini, giornalista RAI della trasmissione Report presenterà il suo libro-inchiesta “Fondata sulla Bellezza: Come far rinascere l'Italia a partire dalla sua vera ricchezza'' sabato 13 febbraio h. 17:30 a Taormina, all’interno della splendida cornice di Palazzo duchi di Santo Stefano (Fondazione Mazzullo, porta Catania).

“Un atto di amore verso la Sicilia - afferma il giornalista - regione che, come l’Italia può crescere economicamente solo se si comprende come far sfruttare le risorse inestimabili che ha già in suo possesso: il paesaggio, la storia, le opere d'arte, e l’enogastronomia.”

Insieme all’autore interverranno Michela Stancheris, ex assessore al turismo della Regione Siciliana, oggi imprenditrice con castadiva.com, e-commerce di eccellenze food&wine, Emilio Giardina, sindaco di Taormina, Salvo Cilona, assessore al turismo Comune di Taormina, Angelo Cavallaro, direttore servizi turistici regionali Catania e Taormina. Modera la giornalista Giuliana Avila Di Stefano

Leggendo ''Fondata sulla bellezza” ci si accorge che in Italia, turisticamente parlando, oltre la burocrazia, mancano l’attenzione al turista, i dettagli, la corretta promozione sia tradizionale sia web, oltre che la scarsa competitività da parte degli addetti ai lavori del settore e che, in fondo basterebbe “ascoltarsi” per svilupparla positivamente.

“La bellezza è nel nostro dna, perché l'abbiamo ereditata - spiega Casalini - e nonostante facciamo poco o nulla per produrne altra, bisognerebbe creare nelle coscienze civili e nelle politica la consapevolezza di quello che di bello esiste nel Bel Paese e come svilupparlo al meglio. L'Italia è sulla carta la meta da sogno per molti, ma poi in tanti, troppi, alla fine si dirigono altrove, e allora ho indagato nei  meccanismi economici, produttivi e sociali del turismo cercando di capire dove e perché le cose non funzionano’’.

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    A Taormina il Movimento5 Stelle ottiene il 25,56 con 874. Nella Perla dello Jonio il Movimento5 stelle poteva contare su una compagine che nella scorsa tornata elettorale delle comunali aveva espresso il candidato sindaco Eddy Tronchet.

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    Il Partito Democratico, cui appartiene il Primo cittadino Mario Bolognari e la compagine di maggioranza ottiene solo il 18,43% con 630 voti.

    * dati ufficiali Ministero Interno

  • Turismo. Taormina: Il primo cittadino Mario Bolognari replica al sottosegretario Geraci

    La visita del Presidente Xi Jinping a Palermo  porta ad una riflessione di ampio respiro sul turismo in Sicilia.

    Lo spunto è offerto dall’articolo di Michele Guccione sul quotidiano La Sicilia ed in particolar modo da alcune indiscrezioni sulla visita “privata” del Presidente Xi Jinping a Palermo. Nel corpo dell’articolo si possono cogliere alcune interessanti, ma preoccupanti notizie, come, per esempio, che in realtà una delegazione tecnica cinese era già stata in Sicilia nei giorni scorsi, raccogliendo alcuni dossier. Si riferisce anche che uno di questi riguarderebbe “gli aeroporti di Palermo e Catania e i siti nei quali realizzare resort adeguati agli standard del turismo cinese in fascia alta”. Notizia poco confortante in una regione nella quale abbiamo il problema, innanzitutto, di riempire gli alberghi esistenti, e dove non è vero che mancano standard di qualità alta.

    Il sottosegretario all’internazionalizzazione, Michele Geraci, ha poi dichiarato che a Roma sono stati sottoscritti accordi sul turismo con due variabili: “L’aeroporto di Catania era partito favorito perché in zona ci sono vari resort di livello elevato come quelli asiatici, mentre in Sicilia occidentale c’è solo il Verdura. Ma credo che la visita di Xi abbia spostato l’asse su Palermo. Servono voli diretti giornalieri per portare fino a 500 turisti al giorno e 3mila la settimana. Su questo flusso stanno valutando di realizzare resort adeguati in Sicilia occidentale”.

    Affermazioni sulle quali interviene oggi il primo cittadino di Taormina Mario Bolognari.

    “Se confermata, afferma Bolognari, la notizia è grave, benché io stenti a credere a questa ricostruzione fatta da Geraci. Adesso, prosegue Bolognari, desidero sapere chi ha deciso, decide o deciderà e con quale metodo. Quale ruolo ha il Governo italiano e quale il Governo regionale siciliano. Mi chiedo anche se da questa discussione possano essere escluse le realtà territoriali che si battono quotidianamente per rendere migliore la qualità dell’offerta turistica, dai comuni alle ex province, dagli imprenditori ai rappresentanti dei lavoratori.”

    Infine l’appello al Presidente e  all’Amministratore delegato dell’aeroporto di Catania su “ quanto è a loro conoscenza, mentre spero che il Presidente della Regione possa intervenire per chiarire i termini di una vicenda che certamente non potrà avere gli esiti preannunciati dal sottosegretario Geraci. Ritengo che la rappresentanza parlamentare della Sicilia di Camera e Senato debba chiedere se risulta vero quanto riferito ieri a Palermo.”

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