TAORMINA. IL NUOVO LIBRO DEL GIORNALISTA SARO LAGANA'  “G7 2017 Taormina Capitale del Mondo”

TAORMINA. IL NUOVO LIBRO DEL GIORNALISTA SARO LAGANA' “G7 2017 Taormina Capitale del Mondo” In evidenza

“G7 2017 Taormina Capitale del Mondo” è il titolo del nuovo libro del giornalista Saro Laganà. Il prestigioso volume, pubblicato in doppia lingua (italiano e inglese), racconta, attraverso numerose documentazioni e oltre 300 immagini, il Grande Evento che nel 2017 ha visto Taormina al centro della politica internazionale, grazie alle presenze di: Paolo Gentiloni (Premier italiano), Donald Trump (Presidente degli Stati Uniti), Emmanuel Macron (Presidente della Francia), Angela Merkel (Cancelliera Federale della Germania), Shinzō Abe (Primo Ministro del Giappone), Justin Trudeau (Primo Ministro del Canada) e Theresa May (Primo Ministro del Regno Unito).

Dai preparativi per il G7 alla cerimonia inaugurale al Teatro Antico, dalla passeggiata trionfale dei Capi di Stato e di Governo per le vie del centro al meeting al “San Domenico Palace Hotel”, dal Pranzo offerto agli illustri Ospiti dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella alle iniziative dedicate ai consorti, dalla Ministeriale sulle Pari Opportunità al Premio di giornalismo “G7 Taormina - Images and words about Sicily”: tante pagine di storia in un meraviglioso book che verrà inviato anche ai Leader dei Paesi partecipanti al Vertice.

La prefazione dell’opera è a firma del Ministro plenipotenziario Alessandro Modiano (Capo delegazione della Presidenza Italiana del G7), mentre l’introduzione è a cura di Andrea Bianchi (addetto stampa della Presidenza del Consiglio dei Ministri).

Il giornalista Saro Laganà è nato a Taormina nel 1975. Scrive per i quotidiani “La Gazzetta dello Sport” e “La Sicilia”. Dirige il giornale on line “Vai Taormina”. Collabora con l’agenzia “Ansa”, con il periodico “Il Finanziere”, con diversi siti internet di informazione e con alcune emittenti televisive e radiofoniche. Su “Tele90” ha condotto la trasmissione sportiva “Gol d’Autore”. Ha pubblicato i libri: “Il Calcio a Taormina (1939-2006)”, “Juventus I Campioni”, “Juventus, la Fabbrica dei Campioni”, “Juventus, il Quinquennio d’Oro” e “Juventus 6 nella Storia”. Per tanti anni ha ricoperto l’incarico di addetto stampa di Taormina Arte, seguendo da vicino i più grandi eventi di cinema, teatro e musica organizzati nella capitale siciliana del turismo con personaggi di fama mondiale. È stato responsabile delle pubbliche relazioni del Celtic Taormina, squadra di calcio fondata da Jim Kerr, cantante dei Simple Minds. Ha seguito il G7 del 2017 per numerosi organi di informazione.

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  • Taormina: sabato a Palazzo Ciampoli si presenta il catalogo de “Le Cento Sicilie”

    Sabato 8 gennaio, nella sala conferenze di Palazzo Ciampoli (ore 11) sarà presentato il catalogo dedicato alla mostra “Le Cento Sicilie” che, prodotta dal Parco Naxos Taormina e inaugurata lo scorso mese di luglio, ha proposto un excursus sull’arte contemporanea in Sicilia attraverso le opere di una selezione di autori: Alessandro Bazan, Giovanni Blanco, Barbara Cammarata, Giuseppe Colombo, Emanuele Giuffrida, Giovanni Iudice, Giovanni La Cognata, Filippo La Vaccara, Franco Polizzi, Ignazio Schifano, Samantha Torrisi e William Marc Zanghi.

    Con la direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano, e l’assessore regionale dei Beni Culturali, Alberto Samonà, sarà il critico d’arte Ivan Quaroni, autore del saggio in catalogo, e alcuni artisti.

    L’appuntamento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina ufficiale di Facebook del Parco Archeologico Naxos Taormina per consentire la partecipazione a un pubblico più ampio, considerando le restrizioni in atto per limitare i contagi da coronavirus (ingresso con green pass e mascherina FFP2). La mostra, nata da un’idea di Giuseppe Vella e Diego Cavallaro, che ne firma il progetto espositivo, è ispirata a Gesualdo Bufalino e propone un’esperienza inclusiva grazie ai video delle visite in studio, fruibili con il QR code accanto alle opere. Visite tutti i giorni, dalle 10 alle 19, ingresso libero. Chiusura domenica 9 gennaio 2022. Il catalogo sarà disponibile nei bookshop del Parco.

     

    “La mia – scrive il critico Quaroni - è una visione forestiera (e assolutamente non-oggettiva) di un critico che ama la pittura e, nella fattispecie, quella italiana. La prospettiva, cioè, di chi può, da una certa distanza, gettare uno sguardo zenitale, quasi a volo d’uccello, sulla composita realtà dell’attuale pittura siciliana, uno scenario inafferrabile, sfuggente, che meriterebbe non una mostra, ma una teoria di esposizioni capaci di documentarne le varie anime: quella realistica e quella surreale, quella tradizionalista e quella sperimentale, quella isolazionista e quella cosmopolita, quella identitaria e quella globalista, come parti di un complesso mosaico multicentrico”.

     

    Sul valore del progetto espositivo interviene l’assessore Samonà, che dice: “Concepita in occasione del centenario dalla nascita di Gesualdo Bufalino, la mostra si è rivelata un'occasione particolarmente preziosa per guardare all'identità della nostra Isola attraverso diverse sensibilità e forme espressive. La mostra, realizzata nell'interessante sede di Palazzo Ciampoli a Taormina, ha rappresentato un momento di interessante indagine che ha contribuito ad arricchire l’offerta culturale siciliana mettendo in relazione tra loro linguaggi e tecniche comunicative diverse con un comune denominatore: l'identità e la bellezza. Un esperimento stimolante che rinvia a nuove occasioni di confronto”.

     

    Intanto, archiviata “Le Cento Sicilie”, il Parco Naxos Taormina è al lavoro per programmare gli eventi del 2022. Lo annuncia la direttrice: “Già nella primavera 2022 – spiega la direttrice Tigano - in sinergia con la Soprintendenza di Messina diretta da Mirella Vinci e con l’Associazione Intervolumina, Palazzo Ciampoli ospiterà una mostra dedicata a “L’arte del Seicento nei conventi cappuccini del Valdemone. Intreccio di culture e percorsi iconografici”: un viaggio tra spiritualità e bellezza, intesa come emanazione del divino, nei conventi dei Cappuccini dove sono conservate opere pittoriche di pregio realizzate da artisti noti ma anche degli stessi frati. A seguire la mostra archeologica sull’antica Tauromenium, allestimento che riunirà, temporaneamente, reperti attualmente custoditi al Museo Salinas di Palermo e al Paolo Orsi di Siracusa, e che coinvolgerà sotto il profilo scientifico anche i tecnici della Soprintendenza BB.CC.AA. di Messina per gli scavi recenti nel centro urbano. Fra i reperti più attesi, simbolo identitario della città di Taormina, è la statua di sacerdotessa di Iside, come indicano due iscrizioni, ritrovata nel 1867 vicino alla Chiesa di San Pancrazio e da allora custodita al Salinas”.

     

  • Da “È Stata la Mano di Dio” alla riflessione sulla vita di ciascuno di noi

    Il 29 e 30 dicembre dello scorso anno (pochi giorni fa), ho dedicato a me stessa due proiezioni consecutive del nuovo, poetico e magistrale lavoro di Paolo Sorrentino, È Stata la Mano di Dio, proiettato alla Casa del Cinema di Taormina.

    Ho letto diverse recensioni positive e negative. C’è chi lo ha trovato lento, e allora non conosce affatto i ritmi di Sorrentino che sono ritmi partenopei, o chi lo ha visto troppo legato agli schemi felliniani; ci aggiungo che vi è un immenso dono anche per Troisi, tanto per rincarare la dose.

    Ecco, me lo sono gustata e rigustata, sentivo prepotente il legame con Napoli, Maradona, la sua gente. L’ho visto due volte in due giorni, e sono stata Filippo Scotti alias Fabietto Schisa alias Paolo Sorrentino. A proposito, ogni attore dal principale alle comparse ha reso un lavoro corale dove luoghi noti ed inediti di Napoli si sono affacciati per salutarci e dove la ricostruzione dagli ambienti, agli arredi, è quella degli anni Ottanta. Un plauso speciale per me va a Biagio Manna, magnifico interprete, l’amico ultras e contrabbandiere di Fabietto.

    Ero una ragazza adolescente in quegli anni ed ho potuto godere il privilegio di crescere e formarmi in una famiglia come quella di Fabietto-Paolo. Facevo il liceo classico ed eravamo così, noi ragazzi. La mia fortuna è stata quella di vivere nella Taormina di quegli anni dove c’erano anche tanti napoletani che venivano qui a trascorrere le vacanze. Mi ci sono rivista al posto di Fabietto: i drammi, i sogni, il grande senso di immaginazione che mi ha accompagnato sin da piccola.

    Sorrentino ha voluto fare il cinema, io ho voluto raccontare con le parole scritte la storia. Sempre di scrittura si tratta: la sua, la mia; quella di ciascuno di noi. Ieri, ed oggi.

    Con È Stata la Mano di Dio, il regista non ha solamente detto di sé in modo non psicologicamente convenzionale seppure sempre forte e invischiante ma ha raccontato di quella generazione: la mia, dei miei amici, dei miei genitori. Un sacco di persone per cui la famiglia è stata la base portante di un Paese, l’Italia. La famiglia piccola o grande – la mia è stata una famiglia numerosa ad esempio – che ha creato reddito, ha mosso l’economia ed ha generato cose buone.

    Certo poi il crollo c’è stato e i sintomi si vedevano già a quel tempo, sebbene ci si illudesse che sarebbe durato per sempre il «periodo delle vacche grasse».

    Guardare questo film, è accettare l’idea che tante cose sono cambiate ma che dal meglio che ci è rimasto, dobbiamo ripartire. Sì, anche a me la realtà non piace (quella di ora), ma non mi sono mai «disunita», anche se la vita e le persone ci hanno provato.

    Sorrentino ci ha offerto una lettura del passato: il suo, il nostro. Lo ha fatto dandoci l’opportunità di leggerlo, ascoltarlo, cantarlo, per riattualizzarlo nel presente.

    Andate a vederlo il film. Leggetelo voi stessi con i vostri occhi, le vostre orecchie e con i vostri stomaci, uniti ai vostri genitali. Sorrentino e Napoli si capiscono meglio se testa, stomaco e genitali stanno insieme attaccati.

    Napoli l’ha omaggiata eccome, Sorrentino! Ad un certo punto della storia, Fabietto finalmente si decide a farci sentire oltre alle urla per inneggiare Maradona, l’atto d’amore più bello di Pino Daniele per la sua città: Napule è.

    Il film, distribuito da Netflix, può considerarsi la ripartenza di Sorrentino. Il regista ha messo uno stop – direi – a una fase di stanchezza. Basta leggere andare a curiosare tra i nomi della squadra di lavoro per accorgersene. Alla fotografia non c’è più il partner storico Luca Bigazzi, sostituito da Daria D’Antonio; cambi anche per scenografo, costumista e produttore.

    In una sua dichiarazione a Repubblica, ha infatti dichiarato:

    «Lavorare sempre con le stesse persone è una cosa meravigliosa perché si crea una grande famiglia, una grande intesa però si entra anche in una dimensione di routine; stanchezza reciproca… Nessuno sorprende più l’altro e volevo ritrovare un po’ di adrenalina. Ho cambiato anche e soprattutto lo stile».

    Se poi voleste una sintesi esaustiva del film, la troverete nei titoli di coda. Prendetevi il tempo per ascoltare i suoni in sottofondo, ma prima meditate su questa frase sibillina:

    «Ma lo sai come fanno i motoscafi offshore quando vanno a 200 all’ora? Tuff, tuff, tuff, tuff…».

     

     

  • TAORMINA. BANCA DATI STRUTTURE RICETTIVE.SI CERCA DI FARE ORDINE

    Il Comune di Taormina, in ottemperanza al decreto Ministeriale n. 161 del 2021 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16/11/2021, che disciplina la Banca Dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati agli affitti brevi, invita tutti i proprietari, gli operatori o i soggetti che esercitano attività di ricettività extralberghiera anche in forma di locazione breve, a compilare il modulo relativo al rilascio del Codice Identificativo Comunale, già previsto nel Nuovo Regolamento dell’ imposta di Soggiorno all’art.3 Bis (codice identificativo di riferimento CIR) con deliberazione del Consiglio Comunale N.30 del 11/05/20221.
    Per adeguare gli aspetti burocratici ed amministrativi alle nuove realtà del turismo internazionali, la Regione siciliana sta definendo una semplificazione amministrativa della classificazione delle strutture ricettive e l’introduzione del C.I.R codice identificativo regionale – marchio di qualità, con l’obiettivo di creare un registro, aggiornato quotidianamente.
    Per poter confluire all’interno di tale elenco il Comune di Taormina ha predisposto, in collaborazione con l’Associazione TaoXenia, un modulo relativo al rilascio del C.I.R che, una volta compilato dai proprietari, dagli operatori o dai soggetti che esercitano attività di ricezione extralberghiera anche in forma di locazione breve, servirà a formare un elenco comunale che poi confluirà nella banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati a locazioni brevi. Prezioso si è rilevato il supporto dell’Associazione Albergatori di Taormina, che ha coadiuvato i lavori.
    Il suddetto modulo, che sarà possibile trovare anche sul sito web ufficiale del Comune di Taormina, una volta compilato, potrà essere consegnato o inviato tramite e-mail all’Ufficio Protocollo (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e confluirà in un elenco comunale, e successivamente farà parte integrante della Banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi di cui all’art. 13-quater del Decreto Legge 30 Aprile 2019, n. 34 convertito con modificazioni dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58.
    La Banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati agli affitti brevi , è uno strumento in grado di semplificare l’azione degli operatori; tutelare, nel nome della trasparenza, la filiera del turismo e i consumatori, nel pieno rispetto della protezione dei dati personali.

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