NAXOSLEGGE. PREMIO LA TELA DI PENELOPE AI SAPERI DELLE DONNE A LILIANA CAVANI

NAXOSLEGGE. PREMIO LA TELA DI PENELOPE AI SAPERI DELLE DONNE A LILIANA CAVANI In evidenza

Nell' ambito della VIII edizione di Naxoslegge, dedicata al tema CustoDire la Bellezza, si rinnova l appuntamento con il Premio La tela di Penelope ai Saperi delle donne, giunto alla sua V edizione. Sabato 22 settembre, nello splendido scenario di Villa Garbo, la dimora che fu della "divina", sarà insignita del riconoscimento la regista Liliana Cavani, reduce da Venezia dove ha ricevuto il prestigioso premio Bresson.

Come spiegano Fulvia Toscano, dir artistico di Naxoslegge, e Marinella Fiume, coordinatrice della sezione della rassegna dedicata all' universo femminile, il "premio nasce per dare un riconoscimento a quelle donne che, in vari ambiti, si sono distinte ed affermate con il loro "sapere". Se lo scorso anno sono state protagoniste donne di teatro, per questa V edizione abbiamo scelto il cinema e crediamo che la presenza di Liliana Cavani, regista di film imperdibili come Il portiere di notte, Francesco, Il gioco di Replay, e tanti tanti altri, sia un momento di straordinario confronto con una delle voci più significative e autentiche del cinema internazionale, anche per il suo essere assolutamente estranea a logiche di moda e di mercato e per la sua capacità di proporre un cinema dai temi forti e provocatori".

All' incontro, reso possibile dal supporto della Fineco Bank, nella persona di Daniela Alessandro e di Villa Garbo, con la supervisione di Maria Rita Sabato, con la Cavani interverranno Mario Falcone, scrittore e sceneggiatore, tra l'altro di fiction televisive per la regia della stessa Cavani; la nota giornalista Maria Lombardo, penna di punta delle pagine culturali de La Sicilia e il prof. Ignazio Vasta, presidente regionale del Centro Studi cinematografici e dir. artistico del Festival del cinema per ragazzi di Giardini Naxos. 

Come ancora ribadisce Fulvia Toscano " anche questo premio, come l’intero programma del festival, nasce nello spirito di assoluta condivisione, soprattutto con altre associazioni del territorio e, nella fattispecie, con l' Altra metà, con cui da anni si lavora in sinergia per far crescere una più consapevole sensibilità nei confronti del mondo delle donne". Il premio che sarà consegnato alla Cavani è un manufatto artistico, opera del maestro riminese Alessandro La Motta che, da anni, collabora con Naxoslegge nella realizzazione di mostre, tra cui quella dedicata alla Lighea di Tomasi di Lampedusa e la mostra, che sarà inaugurata il 27 settembre a Messina, alla Galleria di arte moderna e contemporanea, dedicata a Quasimodo traduttore dei Lirici greci.

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  • La terza serata di Zabut corti di animazione nel solco di Giannalberto Bendazzi

    SANTA TERESA DI RIVA – La settima edizione di Zabut, con in programma 27 cortometraggi provenienti da 17 nazioni e con la new entry della Palestina, ha ufficialmente alzato il sipario il 28 luglio e si concluderà stasera, 31 luglio, a partire dalle 21:30 nell’incantevole Parco Unità d’Italia della villa Crisafulli-Ragno.

    Una terza serata assai partecipata quella di ieri, con un ricordo del grande Giannalberto Bendazzi, scomparso nel dicembre 2021. Bendazzi era un giornalista, storico del cinema e docente italiano, autore di libri e saggi, figura di rilievo per capire la storia del cinema di animazione.

    A dedicargli un affettuoso ritratto il giurato della terza serata, Eric Rittatore, blogger ed esperto di animazione, che ha narrato anche della sua collaborazione con lo studioso e dei progetti futuri.

     

    Il concorso dell’edizione 2022 di Zabut Festival, ha presentato 11 prime italiane e una prima mondiale.

    Gli organizzatori di Zabut Festival hanno tenuto ad evidenziare che tutti i lavori in concorso «sia per le narrazioni e per i temi affrontati, sia per le tecniche tra le più varie, usate, sia per gli sguardi propri di ogni autore e nei modi della commedia, del dramma, del racconto visionario o intimistico, della parodia dei generi, del racconto morale o ispirato a storie reali, narrano il mondo di oggi: la società dei consumi, la famiglia e i rapporti genitori-figli, il mondo del lavoro e le sue trasformazioni, il rischio di un’apocalisse per l’intero pianeta e la quotidianità apparentemente più banale. E i “grandi” temi sempre presenti: la guerra e le migrazioni dei popoli».

    Il pubbliconon solo spettatore ma protagonista attivo delle tre serate – è stato chiamato a votare, insieme alla giuria, i cortometraggi proiettati.

     

    I corti proiettati e votati ieri sera sono stati:

    1 Ned (7’08’’) di Sharon E Sorensen- REGNO UNITO - (Iˆ Italiana).

    Nel 1950, il dottor W.E Barnie, un insegnante di scienze di Portobello, Edimburgo, partecipò alla prima gara attraverso la Manica. Atterrando in 14 ore e 45 minuti, è diventato il primo scozzese e la persona più anziana ad aver completato con successo la nuotata. Entrò nei libri di storia per la seconda volta il 16 agosto 1951, quando divenne la prima persona a nuotare nel Canale della Manica in entrambe le direzioni in una stagione, attraversando dall'Inghilterra alla Francia in 19 ore e 2 minuti e, 18 giorni dopo, tornando dalla Francia all'Inghilterra. Atterrando a Dover in un tempo di 15 ore e 1 minuto, ha battuto il suo record di età dell'anno precedente, un record che poi è rimasto interrotto per 28 anni.

    2 The hangman at home (13’50’’) di Michelle e Uri Kranot - DANIMARCA.

    Il corto esplora i temi del riconoscimento e dell'intimità imbarazzante dell'umanità e si snoda attraverso cinque storie intrecciate. Ogni situazione presenta una persona, o persone in un momento delicato: fragile, giocoso, terrorizzato, contemplato, confuso, curioso... Siamo tutti molto simili in questi momenti, e questo ci deve invitare a riflettere e mettere in discussione la nostra responsabilità e le nostre risposte.

    3 Do not feed the pigeons (8’40’’) di Antonin Niclass - REGNO UNITO (Progetto studentesco) - (Iˆ Italiana).

    Sono le 2 del mattino in una triste stazione degli autobus come tutte le altre. Una collezione di viaggiatori stanchi e soli sono in attesa dell'ultimo pullman. In qualche modo, in quel luogo freddo e deprimente, i piccioni riescono a creare una connessione magica tra loro.

    4 Vent d'hiver (4’27’’) di Jeremy Andriambolisoa, Théo Duhautois, Quentin Wittevrongel, Alicia Massez, William Ghyselen, Thomas Dell'Isola Franciam FRANCIA (Progetto studentesco / opera prima).

    Coinvolti in una violenta tempesta di neve, i conigli cercano rifugio nel castello del loro re.

    5 Night train (3’00’’) di Sofia Gutman – FRANCIA - (Iˆ Italiana).

    Una giovane donna sta tornando dal lavoro sul treno notturno. Sta prendendo il grande treno TER per la periferia della città. Sola, si affaccia sul paesaggio deserto. Un incontro casuale renderà questa notte memorabile.

    6 Game (5’25’’) di Önder Menken - TURCHIA (Progetto studentesco).

    Il corto racconta la storia di un gioco giocato in tutto il mondo che lascia il futuro e l’umanità nell’oscurità.

    7 Your bad animals (11’15’’) di Ido Shapira, Amit Cohen - ISRAELE (Opera prima) (IˆItaliana).

    Rachel, giovane topo ribelle, vive da sola con sua madre in una tana. La sua unica connessione con il mondo esterno è un'app come Tinder, dove può guardare gli animali che vivono nella città sopra di lei. Quando il suo telefono si guasta, si ritrova inaspettatamente in un viaggio in cui esce con gli animali più pericolosi della città, nonostante la madre non voglia e la controlli. Esce con una giraffa carismatica, una tigre seducente e, infine, con un piacevole coniglio. Scoprirà che il mondo esterno non è quello che si aspettava e troverà nuova compassione nel suo rapporto con sua madre.

    8 Umbrellas (12’00’’) di Jose Prats, Alvaro Robles - SPAGNA.

    In una terra lontana dove la pioggia non si ferma mai, Kyna, una bambina di sei anni, trascorre le sue giornate giocando con noncuranza sotto la protettiva "barba a ombrello" di suo padre, Din. Una notte, l'amato cane di Kyna, Nana, scompare. Per trovarla, Kyna si imbarcherà in un'avventura alla scoperta di sé e affronterà la sua grande paura, la Pioggia.

    9 Ailin on the moon (5’00’’) di Claudia Ruiz - ARGENTINA.

    Lavorare, fare la spesa, cucinare, pulire, stirare, prendersi cura di Ailín: questa è la routine di Vilma, madre di 40 anni, sopraffatta dalla fatica e dall'intolleranza della pelle. Un giorno Ailín, richiede l'attenzione della madre e ne provoca uno scoppio emotivo. La routine che le allontanava deve essere interrotta e questo permette loro di avvicinarsi di nuovo.

     

    Stasera invece, 31 luglio, durante la quarta e ultima serata verranno consegnati: il “Premio Zabut” per il miglior corto dell’edizione 2022, il “Premio alla migliore colonna sonora originale” e il “Premio del pubblico”. Quest’ultimo sarà assegnato direttamente dal pubblico della quarta serata, che sceglierà tra la rosa dei corti più votati nelle precedenti tre serate. Oltre ai premi ufficiali del Festival, sarà consegnato anche un premio esterno da parte del “Cinit-Cineforum Italiano” al cortometraggio che «meglio rappresenta i valori della solidarietà e dell’inclusione».

    Special guest della serata, Nico Bonomolo, che presenterà al festival il suo ultimo lavoro "Maestrale", vincitore del “David di Donatello 2022” come miglior cortometraggio Italiano.

    Dal 2008, Bonomolo, affianca il cinema di animazione d'autore alla pittura e al disegno e in "Maestrale” – così come ha dichiarato durante un’intervista a «PalermoToday» lo scorso aprile – ha posto al centro «il bisogno di vita nuova attraverso una narrazione in cui il disegno, spesso rarefatto e in bianco e nero, concorre, insieme ad una dimensione temporale sospesa, a delineare una dimensione onirica che apre la rotta a differenti e personalissime interpretazioni».

    Bonomolo si è anche soffermato sul racconto interno al corto e sul messaggio trasmesso:

    «La storia che ho voluto narrare è quella di un uomo che va al lavoro e ad un tratto vede una barca in vendita; così, attratto dall'imbarcazione ed aiutato dapprima dai sogni e poi dai ricordi, parte e naviga verso una meta, fino a quando il maestrale, che è un vento freddo ed impetuoso che soffia con potenza, lo costringe ad un approdo di fortuna. È qui che incontra, forse, una donna e si confronta con una nuova storia, un nuovo inizio. Perché tutto ricomincia lì dove tutto sembrava già finito».

    Gli altri ospiti attesi per stasera sono: Sara Sottocornola e Danilo Vultaggio, allievi della “Scuola del Fumetto e dell’animazione” sede di Palermo, coordinati dall’insegnante Antonino Pirrotta, che faranno vedere i loro brevi corti ispirati al festival e Dandy Danno & Diva G, specialisti dell'arte del clown, che si esibiranno con il bassista Peppe Mancuso davanti a un corto d'animazione, patrimonio del cinema muto.

    Zabut Festival e i suoi numerosi amici vi aspettano quindi stasera, ore 21:30, parco di Villa Ragno a Santa Teresa di Riva, per non perdere un appuntamento unico nella riviera jonica.

     

  • Letojanni. Conclusasi con successo la II edizione di "Letture d'estate" e nuovi appuntamenti in autunno
    LETOJANNI - Libri, sicilianità, sperimentalismo, magma incandescente, spazio alla riflessione sulla crisi attuale e tanto, tanto divertimento. Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la seconda edizione di “Letture d’estate”, rassegna letteraria organizzata dal Circolo di lettura “Bianca Garufi”, con il patrocinio del Comune di Letojanni. Martedì 26 luglio, la chiusura con la presentazione del saggio “Dante Rockstar” di Giuseppe Attardi, che ha riscosso un ottimo successo di pubblico così come tutte le serate che si sono susseguite in tutto il mese di luglio.
     
     
    Un luglio interamente dedicato alla Letteratura contemporanea, con gli organizzatori del Circolo che hanno accolto in piazza Giacomo Matteotti e nel giardino interno dell’Hotel Da Peppe scrittrici e scrittori di fama nazionale che stanno riscuotendo numerosi consensi in tutt’Italia. A partire da Elvira Seminara, autrice catanese che l’1 luglio ha presentato, per l’appunto nella rassegna, il suo ultimo romanzo “Diavoli di sabbia”, edito da Einaudi, a Tea Ranno, scrittrice affermatissima che l’8 luglio ha parlato di “Gioia mia”, ultima sua fatica letteraria uscita da poco per Mondadori.
     
     
    E poi Massimo Salvatore Fazio, che con “Il suo tornello dei dileggi” (Arkadia editore), il 22 ha fatto letteralmente girare la testa ai numerosi presenti. Per finire poi, ecco Massimo Maugeri, scrittore etneo che il 24 ha portato fino a Letojanni le colate laviche del suo “Il sangue della Montagna”, edito da La nave di Teseo. E infine proprio il giornalista siracusano Giuseppe Attardi. Eventi inseriti nel cartellone delle manifestazioni estive dall’Amministrazione comunale del sindaco Alessandro Costa.
     
    “Un mese di luglio molto impegnativo quello che ha ci ha visti protagonisti quest’anno - ha dichiarato, in una nota stampa, il Circolo di lettura -. Cinque eventi che hanno permesso a tutti noi di capire come la cultura debba essere percepita come un’opportunità per crescere e per riflettere. Cinque incontri con autori di alto livello cui ne seguiranno altri nel periodo autunno-inverno. In merito non c’è ancora nulla, ma come Circolo ci riuniremo a settembre per fare il punto della situazione e programmare gli eventi futuri”.
    Un futuro che appare molto ma molto roseo.
     
    PER INFO CONTATTARE:
    Enrico Scandurra: 349 2477731
    Michele Caruso: 338 3591020
    Giovanni Costa: 320 4634259
  • Zabut Festival stupisce il pubblico nelle prime due serate a Villa Ragno

    SANTA TERESA – Finalmente un ritorno alla vita pienamente vissuta. Trascorsi due anni nei quali Zabut, il Festival Internazionale dedicato al cortometraggio d’animazione, ha risentito come la maggior parte degli eventi culturali delle restrizioni a causa della pandemia, mantenendo nonostante tutto l’impegno con gli appassionati e per l’edizione del 2022 è tornato ad essere libero di essere fruito. Questa è stata anche la percezione degli organizzatori del seguitissimo evento, Cinzia Bongiorno Nello Calabrò Carmelo Casale Caterina Limardo Antonello Mantarro Stefania Pasquale Cristina Totaro, che hanno dichiarato:

    «Questo rientro alla normalità ci sembra essere un “Ritorno al futuro”, per citare i “classici”, e ricordare un grande regista come Zemeckis che con il mondo dell’animazione ha sempre avuto rapporti intensi e profi­cui».

    La settima edizione di Zabut, con in programma 27 cortometraggi provenienti da 17 nazioni e con la new entry della Palestina, ha ufficialmente alzato il sipario il 28 luglio e ieri sera, 29 luglio, ha riconfermato il gradimento della prima serata.

    Sempre gli organizzatori hanno tenuto a precisare: «A conferma di un interesse sempre presente nelle selezioni del festival, quest’anno su 27 corti ben 11 sono opere prime e/o di studenti di scuole di cinema. In quest’ottica anche l’ormai consolidato rapporto con la “Scuola del Fumetto e dell’Animazione di Palermo” (due suoi allievi, Sara Sottocorniola e Danilo Vultaggio, saranno nostri ospiti) sottolinea l’importanza che il festival sempre di più dà alle nuove generazioni di autori».

    Infatti nella serata inaugurale del 28 luglio, a Santa Teresa di Riva, presso il parco Unità d’Italia-Villa Crisafulli – Ragno, ha preso il via la settima edizione di Zabut.

    A tenere a battesimo la prima serata, è stato il sindaco di Santa Teresa Danilo Lo Giudice, il quale ha sottolineato che «il festival è una realtà ben consolidata, non solo nel territorio», e alla richiesta di fare un bilancio consuntivo o previsionale ha preferito farne uno previsionale «auspicando ancora almeno altri tre anni (il non plus ultra sarebbe almeno 5) di collaborazione con la sua amministrazione comunale».

    Zabut il festival ha di nuovo confermato ampiamente il rapporto di attenzione e sostegno con il suo pubblico di aficionados. Pienone di spettatori, dunque, nell’incantevole scenario di Villa Ragno, dove sono stati proiettati i primi nove cortometraggi, dei ventisette in concorso, che andranno a contendersi il «Premio Zabut 2022» come miglior corto e il premio alla migliore colonna sonora originale.

    Durante la prima serata, il pubblico ha avuto modo di conoscere il primo dei giurati, il montatore Cristiano Travaglioli, che oltre a raccontare del suo rapporto di collaborazione con Paolo Sorrentino del quale ha curato il montaggio di tutti i film, da “Il Divo” fino all’ultimo “È stata la mano di dio”, ha anticipato, per la gioia di qualche fan tra il pubblico, che il suo lavoro più recente è stato il montaggio per la serie tv “Boris” che andrà in onda a ottobre. 

    Anche la seconda serata del festival, che si è svolta ieri 29 luglio, ha ripetuto il successo di pubblico della prima. Oltre agli altri nove corti in concorso, selezionati dallo staff del festival, gli appassionati hanno avuto il piacere di conoscere Elena Chiesa, videopittrice, videopoetessa e videodesigner, anche lei tra i giurati di questa settima edizione. L’artista ha raccontato della sua tecnica "melting pixel animation", che si basa sulla continua metamorfosi dell'immagine, mostrandone un esempio attraverso due videopoesie, suo anche il testo, che rappresentano esperienze del suo vissuto personale a volte molto doloroso.

    Durante la serata di oggi, sabato 30 luglio, saranno proiettati gli ultimi nove corti e sarà presentato il giurato Eric Rittatore, esperto di animazione e blogger, noto col nome di Gatto Zeneise.

    Zabut vi aspetta anche stasera, a Santa Teresa nel parco di Villa Ragno, start alle 21:30 con ingresso libero, e i suoi organizzatori tengono a ricordarvi la battuta fi­nale di “Ritorno al futuro”: «Strade? Dove stiamo andando non c'è bisogno di strade».

    Buona immaginazione e fantasia a Tutti!

     

     

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