LETOJANNI. NAXOSLEGGE RICORDA BIANCA GARUFI

LETOJANNI. NAXOSLEGGE RICORDA BIANCA GARUFI In evidenza

Il Comune di Letojanni ospiterà nella giornata di sabato due importanti eventi nell’ambito dell’VIII edizione di “Naxoslegge”: il ricordo di Bianca Garufi nel centenario della nascita e la consegna del premio “La tela di Penelope ai Saperi delle donne”, giunto alla quinta edizione alla regista Liliana Cavani. Il primo appuntamento alle 16 nella Sala consiliare del Comune di Letojanni, per la manifestazione “Sulla tracce di Leucò”; dopo i saluti del sindaco di Letojanni Alessandro Costa e dell’assessore alla Cultura, Teresa Rammi, interverranno Fulvia Toscano, Marinella Fiume e Riccardo Mondo che rievocheranno la figura dell’intellettuale poliedrica di origini siciliane nata a Roma il 21 luglio del 1918 dalla letojannese Giuseppina Melita, appartenente ad una delle famiglie aristocratiche letojannesi, e vissuta  a Roma, che spesso tornava a Letojanni per trascorrere dei periodi con la famiglia.  Analista junghiana, la Garufi discusse la prima tesi di laurea su Jung,  ma fu anche poetessa e scrittrice raffinata, Musa ispiratrice di Cesare Pavese – la sua Leucò – con cui scrisse a quattro mani il romanzo "Fuoco Grande". Vicepresidente della IAAP e caposaldo della Psicologia Analitica, espresse nella pratica clinica il suo amore per le immagini e la passione per il “fare anima”, facendo anche conoscere tra le prime l'opera di James Hillman con cui iniziò, a partire dagli anni '70, un'assidua collaborazione. Madrina nella diffusione della Psicologia Archetipica, favorì infatti la traduzione e la diffusione degli scritti di Hillman in Italia. Alla fine dell’incontro, coordinato dalla giornalista Francesca Gullotta, una targa sarà collocata nella Biblioteca a lei intitolata ubicata all’interno del Palazzo della Cultura, con ingresso da via Luigi Rizzo. Porteranno il loro contributo alla manifestazione i rappresentanti di alcune associazioni del comprensorio quali: Cipa (Centro Italiano di Psicologia Analitica), Impa Centro Studi, L’altra metà, La città delle donne, Fidapa sezione di Santa Teresa-Valle d’Agrò, Archeoclub Area Jonica e Lions Club Letojanni-Valle d’Agrò

Ma Letojanni è  il centro di altre attività pensate da Naxoslegge nella stessa giornata. Infatti, anche quest’anno, nell’ambito dell’ottava edizione di Naxoslegge, si rinnova l’appuntamento con il Premio “La tela di Penelope ai Saperi delle donne”, giunto alla sua quinta edizione. Il premio intende dare un riconoscimento alle eccellenze femminili che hanno dato prova del loro sapere nei più diversi ambiti. Così, a seguire, a Villa Garbo, la dimora che fu della “divina”, sarà insignita del riconoscimento la regista di fama internazionale Liliana Cavani, reduce da Venezia dove ha ricevuto il prestigioso premio Bresson, regista di film ormai consegnati alla storia, come Il portiere di notte, Francesco, Il gioco di Ripley, ecc..  

All’incontro, supportato dalla Fineco Bank, nella persona di Daniela Alessandroe da Villa Garbo, con la supervisione di Maria Rita Sabato e introdotto da Fulvia Toscano e Marinella Fiume, con la Cavani interverranno: Mario Falcone, scrittore e sceneggiatore, tra l’altro di fiction televisive per la regia della stessa Cavani, la giornalista Maria Lombardo,Ignazio Vasta, presidente regionale del Centro Studi cinematografici e direttore artistico del Festival del cinema per ragazzi diGiardini NaxosIl premio consiste in un’opera del maestro riminese Alessandro La Motta che, da anni, collabora con Naxoslegge nella realizzazione di mostre, tra cui quella dedicata alla Lighea di Tomasi di Lampedusa.

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  • A Gallodoro il mito incontra la roccia

    GALLODORO“Corpi mitici della riviera jonica, il mito incontra la roccia” è il titolo dell’evento che si è tenuto venerdì 9 a Gallodoro, organizzato da Archeoclub Area Ionica Messina, in collaborazione col Comune di Gallodoro e nell’ambito del “cartellone” di Naxoslegge, diretto da Fulvia Toscano, quest’anno dedicato ai “Corpi”.

     

     

    L’evento, coordinato dal socio Archeoclub Salvatore Mosca, è stato anticipato da un’escursione a Margi e S. Anna, guidata da Giovanni Curcuruto dove sono ancora visibili sui luoghi le tracce di una strada romana e dove alcuni studiosi collocano la presenza di un importante insediamento greco.

     

    Nei locali delle scuole elementari si è invece tenuto il dibattito moderato dalla vice presidente di Archeoclub Area Jonica Messina, preceduto da interventi introduttivi del sindaco Alfio Currenti (che ha sottolineato l’importanza e i frutti della collaborazione tra Archeoclub e comune), del presidente di Archeoclub Area Jonica Filippo Brianni (che ha introdotto i temi dell’argomento, evidenziando la centralità dell’area di Margi nella storia del comprensorio) e del parroco di Gallodoro e Mongiuffi Melia, Daniele Paolo Truscello (che ha sottolineato l’importanza di questo tipo di iniziative).

     

    La prima relazione è stata quella della professoressa Ninuccia Foti, presidente dell’Osservatorio dei Beni Culturali dell’Unione dei Comuni, che ha trattato “Corpi mitici, toponomastica e linguaggio comune”, facendo notare come tantissimi termini sia nella toponomastica che nel linguaggio anche attuale traggono origine dal mito, dalle località più conosciute (da Scilla ad Aci) e quelle del comprensorio jonico (come Melia), da beni di uso comune (cereali) ai molti modi di dire in uso nella riviera.

     

    Lo storico Salvatore Mosca si è invece occupato di “Una terra cantata da Omero, rivelazioni involontarie, leggere la storia in contropelo”. Mosca ha preso spunto dagli studi del prof. Giuseppe Lombardo contenuti nel libro “Scifì da Omero ad oggi”, in cui lo storico ipotizza che sia proprio la piana di Margi sa il luogo on cui Omero abbia ambientato la famosa scena del XII canto dell’Odissea, quando i profughi, “oltrepassano lo Stretto” (quindi arrivano di fronte alla costa jonica) e compiono il sacrilegio cibandosi dei buoni sacri al Sole. Partendo dal testo di Lombardo, Mosca ha confrontato gli aspetti di quella tesi con altri riferimenti storici, dando una rilettura molto chiara ed affascinante della tesi stessa, dei suoi riscontri, degli elementi di discordanza.

     

    Infine, Giovanni Curcuruto è intervenuto per approfondire gli aspetti mitici e in qualche caso fantastici della valle del Ghiodaro e per lanciare un appello ai giovani affinché riscoprano l’importanza e le potenzialità della storia del comprensorio.

    COMUNICATO STAMPA a cura di Filippo Brianni

  • Letojanni. Conclusasi con successo la II edizione di "Letture d'estate" e nuovi appuntamenti in autunno
    LETOJANNI - Libri, sicilianità, sperimentalismo, magma incandescente, spazio alla riflessione sulla crisi attuale e tanto, tanto divertimento. Si è conclusa con una grande partecipazione di pubblico la seconda edizione di “Letture d’estate”, rassegna letteraria organizzata dal Circolo di lettura “Bianca Garufi”, con il patrocinio del Comune di Letojanni. Martedì 26 luglio, la chiusura con la presentazione del saggio “Dante Rockstar” di Giuseppe Attardi, che ha riscosso un ottimo successo di pubblico così come tutte le serate che si sono susseguite in tutto il mese di luglio.
     
     
    Un luglio interamente dedicato alla Letteratura contemporanea, con gli organizzatori del Circolo che hanno accolto in piazza Giacomo Matteotti e nel giardino interno dell’Hotel Da Peppe scrittrici e scrittori di fama nazionale che stanno riscuotendo numerosi consensi in tutt’Italia. A partire da Elvira Seminara, autrice catanese che l’1 luglio ha presentato, per l’appunto nella rassegna, il suo ultimo romanzo “Diavoli di sabbia”, edito da Einaudi, a Tea Ranno, scrittrice affermatissima che l’8 luglio ha parlato di “Gioia mia”, ultima sua fatica letteraria uscita da poco per Mondadori.
     
     
    E poi Massimo Salvatore Fazio, che con “Il suo tornello dei dileggi” (Arkadia editore), il 22 ha fatto letteralmente girare la testa ai numerosi presenti. Per finire poi, ecco Massimo Maugeri, scrittore etneo che il 24 ha portato fino a Letojanni le colate laviche del suo “Il sangue della Montagna”, edito da La nave di Teseo. E infine proprio il giornalista siracusano Giuseppe Attardi. Eventi inseriti nel cartellone delle manifestazioni estive dall’Amministrazione comunale del sindaco Alessandro Costa.
     
    “Un mese di luglio molto impegnativo quello che ha ci ha visti protagonisti quest’anno - ha dichiarato, in una nota stampa, il Circolo di lettura -. Cinque eventi che hanno permesso a tutti noi di capire come la cultura debba essere percepita come un’opportunità per crescere e per riflettere. Cinque incontri con autori di alto livello cui ne seguiranno altri nel periodo autunno-inverno. In merito non c’è ancora nulla, ma come Circolo ci riuniremo a settembre per fare il punto della situazione e programmare gli eventi futuri”.
    Un futuro che appare molto ma molto roseo.
     
    PER INFO CONTATTARE:
    Enrico Scandurra: 349 2477731
    Michele Caruso: 338 3591020
    Giovanni Costa: 320 4634259
  • Rogika, il 5 agosto, inaugura “Con gli occhi di Verga” al Museo Durante di Letojanni

    Dopo aver presentato il testo fotografico in omaggio a Sciascia lo scorso 10 luglio, Rogika – Roberto Mendolia – è pronto a presentare al pubblico di professionisti e appassionati di «immagini e parole», la mostra itinerante “Con gli occhi di Verga” che vuole essere un omaggio a uno dei grandi maestri della letteratura per celebrarlo nei cento anni dalla sua morte.

    L’esposizione sarà inaugurata venerdì 5 agosto 2022 alle ore 19:00, nelle sale al piano terra – con affaccio sulla graziosa piazza Matteotti – del Museo Durante di Letojanni, cittadina costiera jonica, negli anni diventata centro propulsore di notevoli iniziative culturali,

    Instancabile, Rogika, ha deciso di offrire, donando una lettura fatta di 20 fotografie in bianco e nero – secondo la vocazione dello street photographer –, una originale reinterpretazione degli scritti verghiani, in particolare delle novelle, nel solco della riattualizzazione dei luoghi e con un occhio particolare a Verga fotografo.

    Un percorso letterario e visivo in cui il fruitore potrà godere di una esperienza di «racconto nel racconto» e sperimentare un viaggio unico.

    La mostra ha ricevuto il patrocinio del Comune di Letojanni, Assessorato Cultura, retto dalla dottoressa Teresa Rammi e il sostegno del “Circolo di Lettura Bianca Garufi”, lieti di poter ospitare l’artista visuale taorminese, noto e apprezzato negli ambienti legati alla fotografia e in quelli culturali.

     

    A dare l’annuncio dell’inaugurazione è stato lo stesso Rogika con un post e un video sulla home di Facebook:

    «Nell’anno del centenario della morte di Giovanni Verga, padre del Verismo, ho ritenuto doveroso dare il mio personale contributo alle celebrazioni. Il modo più semplice per rendergli omaggio, per me amante appassionato del mondo della fotografia e di tutto quanto ruoti attorno all’ «arte senza musa», è quello di dedicargli una mostra fotografica. […] Giovanni Verga è stato, oltre che un illustre e famoso letterato, un fotografo. Fotografo dilettante nella pura accezione stessa del termine, cioè del procurarsi diletto; così come tanti altri personaggi, scrittori e non, fecero in quell’epoca, subito dopo la nascita, nel 1839, della fotografia. […] Ho desiderato percorrere e ripercorrere con “Gli occhi di Verga” il mio viaggio, in compagnia dei testi e dei luoghi che hanno permesso di rendere la Sicilia –, la mia, la nostra e la vostra isola –, il “centro” del mio essere siciliano».

     

    La mostra, che ha ricevuto la curatela di Lisa Bachis, sarà inaugurata venerdì 5 agosto 2022 alle ore 19:00 e resterà aperta tutti i giorni dalle 19:00 alle 24:00 fino al 20 agosto 2022. Oltre alle fotografie esposte, corredate dai testi e accompagnate da pannelli informativi, sarà disponibile il catalogo dell’esposizione.

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