TAORMINA. “ISOLABELLA DI NOTTE” INCANTA I VISITATORI

TAORMINA. “ISOLABELLA DI NOTTE” INCANTA I VISITATORI In evidenza

È stata inaugurata la mostra “La storia di Isolabella”, un percorso sulle vicende e sui personaggi che hanno caratterizzato questi luoghi: dalla donazione fatta da Ferdinando I di Borbone all’acquisto da parte dell’Assessorato dei Beni culturali. «La mostra – spiega Vera Greco, direttore del Parco – è solo il primo passo verso la realizzazione di un allestimento museografico definitivo. A breve inaugureremo un altro spazio dedicato alle caratteristiche naturalistiche con l’esposizione di alcuni reperti subacquei e alcuni pannelli scientifici». “La storia di Isolabella”, che espone materiale fotografio e di archivio gentilmente concesso dal Centro Studi Bosurgi Caneva e dall’Archivio Storico Foto A. Castorina, sarà fruibile secondo gli orari di apertura e chiusura di Isolabella. C’è anche un piccolo ma emozionale video, nel quale sono stati inseriti alcuni frammenti dei film girati ad Isolabella, e gentilmente concessi dalla Fondazione Taormina Arte. «Siamo lieti di offrire ai visitatori - sottolinea Diego Cavallaro, curatore della mostra – una lettura della storia di Isolabella che finora mancava. Attraverso brevi testi, foto storiche e video raccontiamo le trasformazioni impresse all’isola che si intrecciano con la storia dei personaggi che l’hanno vissuta, da Florence Trevelyan ai Bosurgi, e alle vicende burocratiche che hanno portato all’acquisto da parte della Regione siciliana».

Per l'occasione, con la preziosa collaborazione di tutto il personale tecnico-amministrativo e di custodia, e con la ditta Sicilverde, cui recentemente è stato affidato l'appalto per la manutenzione del verde nel Parco, è stata portata a termine in pochissimo tempo, una prima pulizia dell'isola dal materiale vegetale residuo presente da anni, il che ha significato poter presentare questo meraviglioso scenario paesaggistico al top delle sue potenzialità.

Un evento che ha attirato numerosi visitatori che hanno potuto godere del magnifico spettacolo offerto da Isolabella di notte. Il Parco archeologico di Naxos Taormina ha, infatti, aderito alle “Giornate Europee del Patrimonio”, fissate dal Ministero dei Beni Culturali per il 22 e 23 settembre, aprendo Isolabella, il Teatro Antico di Taormina e il Museo archeologico di Naxos anche durante le ore serali. «Abbiamo voluto regalare al pubblico – sottolinea Vera Greco – durante le “Giornate Europee del Patrimonio” un’esperienza emozionale unica allungando l’orario di apertura e illuminando Isolabella. Nell’area archeologica di Naxos abbiamo organizzato una promenade musicale con gli allievi del conservatorio Corelli di Messina tra archeologia e arte contemporanea con la mostra di Giuseppe Agnello. E al Teatro Antico di Taormina abbiamo replicato l’esperienza delle aperture notturne che stanno riscuotendo un grande successo».

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     "A Taormina e nell'intero comprensorio ionico, nella zona tirrenica e nell'intero comprensorio i lavoratori stagionali sono ormai ridotti alla fame, costretti a vivere nella drammatica condizione di miseria senza lavorare più ormai dallo scorso autunno. Dovranno affrontare il 2021 senza indennità e senza contribuzione ai fini pensionistici ma il Governo di questo non si preoccupa. Forse non si riesce a comprendere che siamo di fronte ad una bomba ad orologeria, una vera e propria polveriera sociale che rischia di esplodere e riguarda il dramma di migliaia di famiglie". L'allarme viene rilanciato dalla Fisascat Cisl Messina.

    "La maggior parte dei lavoratori da dicembre sono senza indennità, avendo usufruito l’indennità di disoccupazione Naspi - spiegano i responsabili della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D'Agostino e Pancrazio Di Leo -, una riforma scellerata che ha ridotto il periodo e quindi l’indennità penalizzato gli stagionali del turismo commercio e servizi. Tale riforma è stata contesta ai precedenti governi più volte dalla Fisascat Cisl e dai lavoratori. I lavoratori stagionali del Commercio e Turismo erano in attesa che iniziasse la stagione turistica per riprendere a lavorare, ma con la situazione esistente le aziende aperte hanno già chiuso, e chi doveva aprire ad inizio aprile non ha potuto aprire. La chiusura e la mancata apertura delle attività Turistiche e Commerciali ha prodotto lavoratori disoccupati, senza lavoro e senza un reddito minimo per poter sopravvivere con le proprie famiglie, non dimentichiamo che la maggior parte dei nuclei familiari è monoreddito al Sud".

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