A TAORMINA IL PRESTIGIOSO “INTERNATIONAL HBV MEETING” DAL 3 AL 6 OTTOBRE

A TAORMINA IL PRESTIGIOSO “INTERNATIONAL HBV MEETING” DAL 3 AL 6 OTTOBRE In evidenza

Per la terza volta su 33 edizioni, quest’anno toccherà all’Italia ospitare il prestigioso “International HBV meeting” e Unime sarà punto di riferimento nell’organizzazione dei lavori, che si terranno a Taormina dal 3 al 6 ottobre, con il coordinamento della Hepatitis B Foundation.

La prof.ssa Teresa Pollicino, del Dipartimento di Patologia umana dell’adulto e dell’età evolutiva “G. Barresi” di Unime, sarà co-chair dell’evento, insieme al dott. Michael Bouchard (Drexel University College of Medicine di Philadelphia.

Si tratta di uno dei più importanti appuntamenti internazionali, dedicati agli aspetti biologici dell’epatite B e dell’epatite D, nonché agli ultimi sviluppi nelle terapie antivirali contro questi virus.

Lo scorso anno i lavori si erano svolti a Whashington, mentre Roma (nel 2007) e Bergamo (2003) erano state le altre sedi italiane dove si era tenuto il meeting.

È prevista la partecipazione di medici e ricercatori provenienti da tutto il mondo.

000
Letto 244 volte

Articoli correlati (da tag)

  • TAORMINA. “LE GIORNATE DELLA SALUTE”, SCREENNG E VISITE GRATUITE A CASA ZUCCARO

    Prevenire è meglio che curare. È bene tenere a mente l’antico detto per non rischiare di arrivare a situazioni critiche ed evitare l’insorgenza di complicazioni, specialmente negli anziani. Da un’idea della dr.ssa Daria Caminiti, medico-chirurgo specialista in otorinolaringoiatria ed esperta in allergologia, accolta favorevolmente dalla Casa di Soggiorno per anziani “Carlo Zuccaro” di Taormina, nascono “Le Giornate della Salute”, un appuntamento mensile con screening e visite gratuite per la prevenzione delle patologie che interessano più da vicino la terza età. L’iniziativa è diventata realtà grazie anche al sostegno del Comune di Taormina e della Fraternita Misericordia San Giuseppe di Letojanni. Inoltre, ha ottenuto il patrocinio di numerosi comuni del comprensorio: Antillo, Castelmola, Francavilla di Sicilia, Gaggi, Gallodoro, Giardini Naxos, Graniti, Forza d’Agrò, Letojanni, Mojo Alcantara, Mongiuffi Melia, Randazzo, Roccella Valdemone, San Teodoro, Santa Teresa di Riva, Sant’Alessio Siculo.

    «Le giornate della salute nascono – spiega la dr.ssa Caminiti, responsabile medico del progetto – con l’obiettivo di garantire a tutti il diritto alla salute. La mia idea è stata accolta favorevolmente dalla dr.ssa Antonietta Labisi che ha aperto le porte della struttura per anziani di Taormina all’iniziativa. Poi è arrivato il compito più difficile quello di mettere insieme vari specialisti per garantire la prevenzione in quasi tutte le specialità mediche e chirurgiche. I colleghi hanno risposto positivamente offrendo il loro contributo in qualità di divulgazione, visite mediche ed esami diagnostico-strumentali gratuiti. Solo facendo rete si può garantire assistenza e cure agli anziani, ai loro familiari, ai cittadini bisognosi e meno abbienti. A tal proposito il Centro Diagnostico del dr. Francesco Fiumara, sito in Santa Teresa di Riva, garantirà agevolazioni economiche e tempistiche sull’esecuzione di eventuali indagini strumentali e radiologiche richieste dagli specialisti». 

    Il progetto ha lo scopo di diagnosticare e quindi curare patologie che il paziente disconosce (screening di primo livello) o di monitorare patologie già conosciute dal paziente (screening di secondo livello), attuando il followup. Tanti sono gli specialisti che hanno aderito all’iniziativa: oltre 30 specialisti di diverse branche medico chirurgiche ogni ultimo sabato del mese effettueranno visite ed esami gratuiti. Si parte sabato 19 gennaio con una giornata di prevenzione in ambito otorinolaringoiatrico: la dr.ssa Daria Caminiti, specialista in otorinolaringoiatria, effettuerà nei locali della Casa di Soggiorno per anziani “Carlo Zuccaro” di Taormina, dalle 8.30 alle 13.30, esami audiologici ed otorinolaringoiatrici.

    «Le giornate della salute – spiega Antonietta Labisi, amministratore della società che gestisce Casa Zuccaro - si collocano all’interno di una serie di attività di tipo medico-sanitario, socioculturale e ricreativo, che ormai da oltre un anno portiamo avanti per il benessere e la cura non solo degli ospiti della nostra struttura ma di tutti gli anziani del territorio. In particolare, con questa iniziativa vogliamo offrire la possibilità a tutti coloro che non possono sottoporsi a visite specialistiche in centri privati o non possono aspettare i lunghi tempi delle liste d’attesa delle strutture pubbliche di avere di avere un consulto specialistico».

    «La salute del cittadino – afferma l’assessore alle Politiche Sociali del comune di Taormina, Francesca Gullotta - non ha soltanto un peso sulla propria vita, ma ha inevitabilmente un impatto sociale: iniziative come quella organizzata da Casa Zuccaro non solo hanno il merito di rispondere alle esigenze dei cittadini in campo medico sanitario, ma anche quello di integrare gli ospiti della struttura nel tessuto sociale e allo stesso tempo far diventare Casa Zuccaro un punto di riferimento per tutti gli anziani del territorio. Inoltre, abbiamo condiviso fin da subito lo spirito di solidarietà che anima l’iniziativa, quello di tanti professionisti ed esperti di mettere il proprio tempo e le proprie capacità a servizio della comunità»

  • La fotografa Vera Terranova ha inaugurato #SGUARDIDIDONNA

    Un nuovo ciclo di seminari – dedicati alla fotografia – è stato inaugurato giovedì 10 gennaio, presso la Saletta Conferenze dell’Archivio Storico di Taormina. Gli incontri rientrano nel calendario delle attività dell’UNITRE Taormina per l’anno accademico 2018/19, e sono patrocinati dall’Assessorato alla Cultura e dall’associazione fotografica “Taoclick”. Ideatore e curatore del progetto, che da diversi anni mantiene l’impegno di aprire, quanto più possibile, gli spazi al mondo fotografico e ai suoi autori, è Roberto Mendolia (Rogika). Rogikaci tiene a precisare che lui non è “un fotografo ma uno che usa la macchina fotografica”, parafrasando Mario Giacomelli. Nell’anno in corso, il tema è #SGUARDIDIDONNA. Tutto è centrato attorno al femminile; al modo delle fotografe donne di percepire e trasformare in dialogo serrato con la realtà, il confronto che si fa immagine. Negli anni scorsi, erano state ospiti altre due fotografe: Irene Caltabiano e Annalea Steccas. Era dunque nelle intenzioni degli organizzatori, ed in particolare di Rogika, ampliare lo sguardo sulla fotografia vista e vissuta dalle donne.

    #SGUARDIDIDONNA è un luogo fisico e mentale, in cui donne e fotografe ci regalano riflessioni e condivisioni. Donne che, mediante la fotografia, traducono una lingua “in immagini e parole”. Se si presta attenzione alla grammatica di questi termini, si noterà che sono tutti al femminile: fotografia, immagine, parola. La donna possiede un alto livello di introspezione, vuoi per la sua fisiologica essenza di portatrice di vita, in quanto predisposta alla maternità ed alla cura della prole; vuoi per l’ancestrale tellurico legame con la Terra, in un simbiotico cordone che la rende massimamente recettiva a ciò che c’è dentro, prima che a ciò che c’è fuori.Pronta a cogliere “l’inafferrabile e l’inatteso”.

    Margaret Bourke-White, sintetizza benissimo questo sentire le cose e la vita: «Trovare qualcosa di nuovo, qualcosa che nessuno avrebbe potuto immaginare prima, qualcosa che solo tu puoi trovare perché, oltre ad essere fotografo, sei un essere umano un po' speciale, capace di guardare in profondità dove altri tirerebbero dritto».

    Vera Terranova, donna e fotografa, ha dunque avuto il compito di inaugurare il percorso di #SGARDIDIDONNA. Diplomata a Roma, in Fotografia, all’Istituto Europeo di Design, dopo varie esperienze in differenti ambiti fotografici, decide di seguire la sua vera passione: la fotografia di viaggio.

    Infatti “Il viaggio e la fotografia” come sottolineato più volte durante l’incontro «è un racconto-reportage descrittivo dei luoghi, delle genti ma anche delle emozioni; il cui impatto sullo spettatore è reso più forte dalle musiche, che accompagnano le fotografie, selezionate accuratamente da Ivano Lupini, compagno di vita e di viaggi». I progetti fotografici di Vera Terranova nascono «dal desiderio di ricercare ancora una volta la diversità ed accoglierla come risorsa per apprendere, migliorare, arricchirsi. Dalle diversità culturali, politiche e religiose, è necessario che scaturisca una sana curiosità, perché gli altri non siamo che noi stessi, visti da prospettive differenti». Vera Terranova è fotografa freelance, realizza reportage fotografici per concerti, per il teatro e per eventi turistici e aziendali. Inoltre cura personalmente un “Tour Fotografico della Sicilia” da lei interamente ideato ed organizzato.

    La spontaneità di questa donna è apparsa sin dall’inizio. Lei preferisce tenere in mano una macchina fotografica, ma questa è la strofa principale di molte dichiarazioni da parte di fotografi e fotografe. Vera Terranova ha semplicemente raccontato, cosa prova, quando per mesi sta in giro in altri “luoghi e con altre persone”. Lei che è partita, come molti, dalla fotografia analogica e per abituarsi al digitale ci ha messo un po’. Nel video – contenente un lungo viaggio in Asia – in cui era presente anche una foto scelta dal “National Geographic”, non troverete foto “turistiche”, ma espressioni di un modus vivendi. Durante la narrazione, e lo scambio di visioni e curiosità con il pubblico presente, Vera Terranova ha trasmesso passione e grande competenza. Professionalità maturata lungo la sua vita. Di questo, in fondo, si è trattato: di Vita – la sua – mescolata ad altre vite. Condividendo il viaggio con il compagno Ivano Lupini. Emozioni che si accavallano ad altre emozioni, in una narrazione – quella di Vera – a cui in un naturale duetto, si è aggiunta quella del compagno – con la presenza del coro –, il pubblico.

    Incantati dalla proiezione, avvolti dalla perfetta fusione tra immagini e suoni – anche sotto questo aspetto l’unione tra Vera e Ivano è palpabile – noi, lì presenti, sembravamo attratti per effetto di uno strano magnetismo. Era la condivisione, seppur differita dalle immagini, con altre genti. Sguardi, sorrisi – che la stessa Vera ha definito “naturale e universale passepartout”–e gesti; in una quotidianità distante da noi, che ci ha reso più vicini.

    Vera Terranova fotografa “a colori”, sebbene abbia lasciato spazio al “bianco e nero” per dar risalto ad alcuni ritratti. Come lei stessa ha dichiarato: «Io fotografo a colori anche quando uso il bianco e nero».

    Un’emozione restituita a ogni passaggio di scatto. Un tempo “sospeso” che non immobilizza, ma rende giustizia a esistenze intercettate dall’altrui curiosità. Fame di scopertache non oltraggia, ma accarezza con l’occhio. Questo è ciò che la fotografia di Vera Terranova offre: visione sull’alterità e di riflesso, conoscenza di sé.

    Lisa Bachis

  • TAORMINA. Il gruppo “Taoclick” fa di nuovo centro con “Obiettivo Sicilia”

    Venerdì scorso, il 14 dicembre, sono andata all’inaugurazione dell’ultimo percorso espositivo dell’associazione “Taoclick”: un gruppo di fotografi “made” in Taormina.

    Non amo le inaugurazioni; a me piace girar per mostre, lontano da chiacchiere e riflettori. Tuttavia, qui, è stato come andare a trovare gli amici, per far gli auguri prima delle feste e scambiare abbracci ed impressioni con un bicchiere di prosecco in mano.

    Il clima inaugurale della mostra “Obiettivo Sicilia” però non poteva che essere accompagnato da un brindisi sincero insieme a questi “ragazzacci impertinenti”, che hanno deciso di invadere digitalmente, a partire dal 2014, ogni angolo possibile di questa “buttanissima Sicilia”, parafrasando Buttafuoco; avviando un progetto che, sin dal suo incipit, non ha visto né vuole avere scritta la parola “Fine”.

    Chi come me, quel pomeriggio ha ascoltato il Sindaco Mario Bolognari – il quale sottolineato come “Taoclick” rappresenti l’odierna espressione di quel gruppo di fotografi che dalla fine del XIX secolo ha costituito un modello in città ed in Europa – non può che ritrovarsi in ciò che è stato, anche in altre occasioni, ribadito.

    C’è qui, un ulteriore legante, che rende il tutto più denso e di sostanza come lo sono i fotografi di “Taoclick”: il senso di amicizia. Quel sentirsi, con ostinazione, appartenenti a una comunità locale, che consapevolmente affonda le mani nella terra di un’isola. Terra che l’assessore alla Cultura Francesca Gullotta, traendo ispirazione da un saggio di Gesualdo Bufalino, ha specificato essere “isola plurale”.

    Dal 2014 al 2018, i fotografi di “Taoclick”, si sono lanciati in 21 uscite, per andare a occupare pacificamente – armatidelle loro macchine fotografiche – i luoghi e prendere di mira la gente. Gente come loro, come noi: siciliani che, negli occhi e sulla pelle del volto e delle mani, hanno migliaia di anni di storia marchiati addosso. Secoli di storia e vite di persone che si ramificano sottopelle: le vedi pulsare dai capillari sottili alle vene più grosse del collo. Ci sono cinque anni di lavoro, che Roberto Mendolia – una delle anime “in pena” di questo variegato gruppo – ha detto essere “in itinere”, ed aggiungo io anche “in fieri”, dato che se ne vede l’inizio ma si rimanda a data da destinarsi, la fine.

    “Obiettivo Sicilia” è nato quando “i ragazzacci” hanno deciso di intraprendere questo viaggio per dare un contributo alla storia di questa terra. Il presidente Ernesto De Luna, lo vedrete in eterno movimento – sembra il pendolo di Foucault – pronto a darsi da fare. C’è, poi, il segretario organizzativo, Alfio Barca che con meticolosità certosina prepara le invasioni digitali; e ne sto citando solo alcuni perché vi consiglio di andare a vederla la mostra, per leggere non solo i nomi di tutti, ma anche i loro “racconti per immagini”.

    Ci sono 69 fotografie, in un allestimento espositivo curato che invita a soffermarsi sul dettaglio e sulla visione d’insieme, per ritornare a decifrare la traccia lasciata da ciascuno di loro. Chi visiterà l’esposizione, vorrà tornarci. Leggere queste microstorie in un macro universo, richiede la volontà d’intraprendere un viaggio per compierne tanti; uno differente dall’altro. Il bianco e nero è la scelta obbligata per la stampa. Qui le parole sono fotogrammi, che rincorrono versi di antiche tradizioni. Il canto risulta essere corale e l’allestimento nell’ex chiesa del Carmine apre la scena su drammi e commedie. Si è sì spettatori, ma si esce che si è divenuti attori, in un teatro di vite umane come le nostre. Si percorrono gli spazi dell’allestimento e si sosta nelle piazze. Ci si ritrova a chiacchierare con la gente di quei luoghi, che sono i nostri luoghi: comunità nella comunità.

    “Obiettivo Sicilia” è viaggio, nel senso di un andare lento e meditato; è percorso che avvia verso una destinazione che si sa bene non essere l’ultima e nemmeno la prima. È ritorno che già prelude a nuove partenze o necessita di altre ripartenze. Tutto in uno spirito di amicizia condivisa, con l’obiettivo di mettere a fuoco quella crepa che potrebbe trasformarsi in una finestra da cui ammirare nuvole basse ed erba che cresce. Pietre che rilasciano suoni di venti armoniosi. Sussurri sibilati da case e sguardi che appaiono apparentemente vuoti,e invece sono traboccanti di profezie.

    “Obiettivo Sicilia” imprigiona in legacci di senso e sentimento la Sicilia che è stata; la rende libera di essere ciò che è. Infine, regala visioni di ciò che potrebbe essere. La Sicilia e i siciliani, da sempre, col bisogno di raccontare per non essere consegnati all’oblìo.

    “Obiettivo Sicilia” è un lascito a chi c’è, e a chi ci sarà dopo. Questo dono che potreste trovare in una scatola di latta, dove i nostri cari conservavano lettere ingiallite e fotografie. Ricordi brancolanti alla ricerca di luce e di occhi che sappiano vedere. “Taoclick” e i suoi “ragazzacci” ci stanno regalando questo: una porzione della nostra comune memoria. Perché senza memoria non meritiamo di definirci umani. La memoria, tuttavia, necessita di un gran cuore che sappia custodirla, poiché senza il cuore non può esserci memoria. Dunque, senza cuore né memoria,saremmo destinati ad una vita priva di bellezza.

    Lisa Bachis

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI