MANDANICI. Borghi e turismo: “ora il salto di qualità”. Presentato il libro Filippo Grasso

MANDANICI. Borghi e turismo: “ora il salto di qualità”. Presentato il libro Filippo Grasso In evidenza

“Il potenziamento dello sviluppo locale non parte dal potenziamento del turismo, ma al potenziamento del turismo si giunge attraverso lo sviluppo locale”. È uno dei passaggi chiave di “Turismo: promuovere il territorio, gestire le risorse, promuovere la destinazione”, il libro del prof. Filippo Grasso, docente di Economia del Turismo all'Università di Messina, presentato domenica scorsa a Mandanici. È stata l’occasione per un articolato dibattito su “Borghi: scrigno di cultura”, organizzato da Archeoclub Area Ionica Messina e comune di Mandanici, con la collaborazione dell'Osservatorio Beni Culturali dell'Unione dei Comuni e la Commissione comunale Cultura. L'incontro si è tenuto presso l'ex chiesa del SS. Salvatore ed è stato coordinato dal Presidente del consiglio comunale, Anna Misiti. Dopo i saluti del sindaco, Giuseppe Briguglio, e dell'assessore al turismo, Sebastiano Ravidà, il presidente della Commissione comunale Cultura, Ruggero Siddi, ha illustrato le caratteristiche di Mandanici. Subito dopo, il presidente di Archeoclub Area Ionica Messina, Filippo Brianni, e il prof. Grasso hanno dato vita ad un dialogo sulle potenzialità turistiche dei borghi, partendo dalle tematiche trattate dal libro ed alla loro attuazione nei tanti borghi del comprensorio. “Tanto si è fatto in termini di presa coscienza e recupero – ha detto Filippo Brianni – ora è il momento del salto di qualità, di professionalizzare in chiave turistica i nostri borghi, migliorando conoscenza, comunicazione e ospitalità”. Uscire dall'improvvisazione, quindi, curare i dettagli “e soprattutto tenere presente – ha detto il prof. Grasso - che il turista cerca un'esperienza di viaggio. I borghi si prestano bene a questo. Ma è necessario, programmare e non deludere le aspettative di chi viene a trovarci. I borghi devono imparare a capire quali sono i loro punti di forza e costruirci attorno un'offerta turistica compatibile e sostenibile, attraverso una sinergia tra i comuni che devono organizzare, le pro loco e le associazioni che devono integrarsi con le attività produttive che devono sapere interagire tra loro”.  Il borgo, in altre parole, deve tornare ad essere “famiglia”, ognuno con un proprio ruolo affinché il luogo sia bello, accogliente, sia in grado di informare in più lingue, di dare ospitalità a misura d'uomo, di aprire le proprie caratteristiche al viaggiatore, anche quelle più banali, in modo da condividere con il viaggiatore un'esperienza che sia per lui originale e unica. Grasso e Brianni hanno poi svariato sulle varie “declinazione del turismo” (dal naturalistico al religioso, con particolare riferimento alla valorizzazione delle risorse culturali) che si prestano meglio ai borghi del comprensorio. Sono stati illustrati i punti di forza di borghi virtuosi, come Savoca (“hanno usato la filmografia come attrattore e ci stanno costruendo attorno un’offerta turistica credibile e di qualità”), ed è stata stato sottolineato come la conoscenza di colui che vive il borgo è essenziale: “anche il vigile urbano dovrebbe saper dire al turista, non soltanto dove si trova un luogo, ma cos'è quel luogo, possibilmente in inglese. La formazione di figure che conoscano a fondo le caratteristiche del borgo e le sappiano veicolare in modo efficace è un passaggio essenziale”. Numerosi anche gli interventi dal pubblico, tra cui il presidente regionale delle pro loco, Santi Gentile; il sindaco di Pagliara, Sebastiano Gugliotta; Geatano Scarcella, coordinatore di un progetto naturalistico e Pippo Turiano. Il testo di Filippo Grasso può essere reperito nelle varie librerie di Messina o acquistato online.

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  • Turismo. Taormina: Il primo cittadino Mario Bolognari replica al sottosegretario Geraci

    La visita del Presidente Xi Jinping a Palermo  porta ad una riflessione di ampio respiro sul turismo in Sicilia.

    Lo spunto è offerto dall’articolo di Michele Guccione sul quotidiano La Sicilia ed in particolar modo da alcune indiscrezioni sulla visita “privata” del Presidente Xi Jinping a Palermo. Nel corpo dell’articolo si possono cogliere alcune interessanti, ma preoccupanti notizie, come, per esempio, che in realtà una delegazione tecnica cinese era già stata in Sicilia nei giorni scorsi, raccogliendo alcuni dossier. Si riferisce anche che uno di questi riguarderebbe “gli aeroporti di Palermo e Catania e i siti nei quali realizzare resort adeguati agli standard del turismo cinese in fascia alta”. Notizia poco confortante in una regione nella quale abbiamo il problema, innanzitutto, di riempire gli alberghi esistenti, e dove non è vero che mancano standard di qualità alta.

    Il sottosegretario all’internazionalizzazione, Michele Geraci, ha poi dichiarato che a Roma sono stati sottoscritti accordi sul turismo con due variabili: “L’aeroporto di Catania era partito favorito perché in zona ci sono vari resort di livello elevato come quelli asiatici, mentre in Sicilia occidentale c’è solo il Verdura. Ma credo che la visita di Xi abbia spostato l’asse su Palermo. Servono voli diretti giornalieri per portare fino a 500 turisti al giorno e 3mila la settimana. Su questo flusso stanno valutando di realizzare resort adeguati in Sicilia occidentale”.

    Affermazioni sulle quali interviene oggi il primo cittadino di Taormina Mario Bolognari.

    “Se confermata, afferma Bolognari, la notizia è grave, benché io stenti a credere a questa ricostruzione fatta da Geraci. Adesso, prosegue Bolognari, desidero sapere chi ha deciso, decide o deciderà e con quale metodo. Quale ruolo ha il Governo italiano e quale il Governo regionale siciliano. Mi chiedo anche se da questa discussione possano essere escluse le realtà territoriali che si battono quotidianamente per rendere migliore la qualità dell’offerta turistica, dai comuni alle ex province, dagli imprenditori ai rappresentanti dei lavoratori.”

    Infine l’appello al Presidente e  all’Amministratore delegato dell’aeroporto di Catania su “ quanto è a loro conoscenza, mentre spero che il Presidente della Regione possa intervenire per chiarire i termini di una vicenda che certamente non potrà avere gli esiti preannunciati dal sottosegretario Geraci. Ritengo che la rappresentanza parlamentare della Sicilia di Camera e Senato debba chiedere se risulta vero quanto riferito ieri a Palermo.”

  • TAORMINA, UNA NUOVA RIFLESSIONE SULLE POLITICHE TURISTICHE

    Da meta del Grand Tour a capitale del turismo, Taormina si offre come paradigma delle criticità che attanagliano il turismo nell’isola ma anche come possibile modello virtuoso per il rilancio del settore. Partendo dalla realtà locale il prof. Filippo Grasso nel volume “Turismo: governare il territorio, gestire le risorse, promuovere la destinazione”, edito dalla Maurfix, affronta i temi dello sviluppo di modelli di governance del complesso sistema turistico.L’editore Maurizio Andreanò e l’autore Filippo Grassohannovoluto omaggiare con una copia del volume l’assessore al Turismo di Taormina, Andrea Carpita. Un’altra copia è stata donata alla Biblioteca comunale.

    Nell’incontro con l’assessore al Turismo del comune di Taormina Andrea Carpita, svoltosi sabato scorso alla Biblioteca comunale, il prof. Filippo Grasso, consulente per il turismo presso vari enti locali, ha evidenziato l’impegno della città a promuovere un turismo sostenibile. «Si è aperto un dialogo – ha evidenziato il prof. Grasso - su come innovare le politiche turistiche a Taormina con uno sguardo proteso al futuro. Con l’assessore Andrea Carpita ci siamo confrontati sullo sviluppo del territorio e ho avuto modo di comprendere che il tema delle politiche turistiche sta veramente a cuore all'attuale governo della città. Esempio ne è l'obiettivo efficacemente raggiunto sulla risoluzione della "capacità di carico turistico".  Adesso al giovane assessore l'attende una nuova, quanto antica, sfida: lavorare alla diversificazione dell'offerta turistica nell'arco di tutto l'anno. Mi auguro che la lettura del volume possa essergli di stimolo per ricercare nuove risoluzioni e nuovi obiettivi da raggiungere».

    Il volume raccoglie le riflessioni del prof. Filippo Grasso, docente di analisi di mercato nel corso di laurea in Scienze del Turismo e delegato del Rettore dell’Università di Messina per le “iniziative scientifiche nello sviluppo del settore turistico”, sui temi dello sviluppo di governance del complesso sistema turistico nei territori, al fine di produrre efficienti politiche innovative, aperte alla tecnologia e alla qualità dei servizi resi alla persona, alla gestione delle risorse e alla promozione della destinazione.Una nuova visione di turismo capace di uscire dalle aule universitarie e diventare esperienza concreta accanto alle amministrazioni locali e agli operatori privati per strutturare una adeguata offerta turistica. Vuole essere una guida, un prezioso taccuino di appunti, per gli operatori turistici, per gli studenti, gli esperti e i cultori delle discipline turistiche.

    «Il turismo – ha detto l’assessore Andrea Carpita - è il volano dell’economia di Taormina e dell’intera Sicilia. Sono felice di ricevere di ricevere questo libro che affronta un tema a me caro e lo fa da un osservatorio privilegiato, quale quello del prof. Filippo Grasso. Il turismo è un settore in continua e rapida evoluzione e, quindi, richiede un aggiornamento continuo. Ben vengano, dunque, queste occasioni per divulgare le nuove conoscenze in materia».

     

     

     

     

     

  • Taormina. Grande partecipazione al Recruiting Day

    Lo scorso 2 febbraio, presso l’Hotel Baia Taormina si è tenuto l’importante incontro tra domanda ed offerta lavoro dedicato al settore dell’hotellerie e della ristorazione, organizzato dalle associazioni albergatori della provincia di Messina aderenti a Federalberghi.

    Nonostante ci si trovi ormai ad un paio di mesi dall’inizio della stagione turistica 2019, infatti, alcune aziende non hanno ancora definito del tutto il loro organico. Allo stesso tempo si è avuto modo di registrare quale sia il considerevole divario tra la domanda e l’offerta di lavoro nella nostra provincia.

    A fronte di 22 desk assegnati alle aziende che ne avevano fatto richiesta con l’intenzione di reperire una media di 4 addetti a struttura, ci si è ritrovati in presenza di un’onda di oltre 300 partecipanti in cerca di occupazione con diversi profili, età e livelli di specializzazione.

    Soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa da parte delle associazioni albergatori (Associazione Albergatori Giardini Naxos, Associazione Albergatori Taormina, Federalberghi Isole Eolie, Federalberghi Messina e Federalberghi Riviera Jonica di Messina) e dell’Ente Bilaterale Regionale Turismo Siciliano. “Siamo contenti per quella che di fatto ha rappresentato un’importante azione sociale sul territorio e un utile servizio gratuito per i nostri associati. Grazie all’evento, molte risorse saranno collocate e molti associati sono riusciti a rintracciare le figure che potrebbero risultare idonee a ricoprire le funzioni ancora disponibili all’interno degli organici aziendali”.

    “Certo, hanno aggiunto i presidenti delle associazioni Pierpaolo Biondi, Christian Del Bono, Italo Mennella, Giuseppe Minniti Traina e Giovanni Russotti, l’evento ci ha permesso di rilevare in modo ancora più impattante e diretto quale sia l’enorme richiesta di lavoro sul nostro territorio”. Da qui, la decisione di lanciare un appello per avviare un confronto affinché, sia a livello nazionale sia a livello regionale, si attivi una diversa politica del lavoro con maggiori facilitazioni e sgravi di natura strutturale per le imprese turistiche ad alta intensità di risorse umane”.

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