Archeoastronomia, Ierofania del 21 dicembre 2019 in Egitto Archeoastronomia, Ierofania del 21 dicembre 2019 in Egitto

TAORMINA. DOMANI 2 FEBBRAIO INGRESSO GRATIS PER DOMENICA AL MUSEO In evidenza

Un astrofisico al Teatro Antico per esplorare i misteri dell’Archeoastronomia, disciplina che studia le connessioni tra la Terra (e le opere dell’uomo) e il Cielo; mentre al Museo di Naxos i bambini giocheranno con le mappe stellari, alla scoperta della mitologia delle costellazioni.

 Sono i due appuntamenti in programma nei siti del Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, per la prossima domenica 2 febbraio in occasione della consueta manifestazione nazionale “Domenica al Museo”, indetta dal Mibact, che prevede l’ingresso gratuito in siti e musei che aderiscono all’iniziativa. Collaborano ai due progetti NaxosLegge, diretto da Fulvia Toscano, che coordina la passeggiata al Teatro Antico con l’astrofisico Andrea Orlando (ore 11); e i giovani archeologi di Civita Sicilia che cureranno il laboratorio didattico con i bambini (ore 10.30, costo 3 € a partecipante, prenotazione al 335 7304378).

 Spiega Andrea Orlando: “Metà scienziati, metà umanisti, gli archeoastronomi misurano i rapporti esistenti fra gli astri celesti e i monumenti realizzati dall’uomo, sin dall’epoca preistorica alla ricerca di connessioni fra l’orientamento di queste opere e i movimenti dei corpi celesti. Per questo studiamo e misuriamo templi, teatri (in genere rivolti a sud, come quello di Taormina, ma con le dovute eccezioni come quello di Tindari che guarda a nord), santuari, dolmen, menhir e tombe con l’aiuto di bussole e altre specifiche strumentazioni, fra cui anche il GPS. L’istante magico in cui, durante alcuni eventi astrali, la luce giunge in un determinato punto del monumento si chiama ierofania, ( nella foto A Ierofania del 21 dicembre 2019 in Egitto) ossia “manifestazione del sacro” in questo caso attraverso la luce e si verifica in particolare per i solstizi d’inverno e d’estate, riti che sin dall’antichità venivano celebrati dalle popolazioni di ogni emisfero”.

 Per la domenica al museo del Parco Archeologico Naxos Taormina, domenica 2 febbraio, dalle 9 alle 16 (orario invernale) l’ingresso è gratuito in tutti i siti: Museo e Area Archeologica di Naxos, Teatro Antico e Isola Bella di Taormina.

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    Benedetta dal sole invernale che accende i colori della natura in Sicilia, riparte domenica 5 gennaio la #domenicalmuseo - iniziativa del MIBAC, Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo – che vedrà aperti gratuitamente al pubblico dalle 9 alle 16 (orario invernale) i siti del Parco Archeologico Naxos Taormina: Museo e Area Archeologica di Naxos, Teatro Antico di Taormina, che mercoledì 1°gennaio 2020 hanno registrato insieme 1382 visitatori, circa il 20% in più del Capodanno 2019, quando furono complessivamente 1152 (+19.9%).

    Temporaneamente chiusa l’Isola Bella, dove la mareggiata della settimana scorsa ha lievemente danneggiato le aree di accoglienza suggerendo alla direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano, di “dirottare” i custodi al Palazzo Ciampoli di Taormina, per estendere le visite alla mostra di archeologia subacquea, inizialmente previste solo dal venerdì alla domenica, lungo tutti i giorni della settimana: dalle 9 alle 18.30, sempre con ingresso gratuito. Fino al 12 gennaio.

    Due le iniziative in programma per la prima #domenicalmuseo 2020 al Museo di Naxos. Per i bambini e le famiglie riparte il calendario di laboratori didattici curati da Civita Sicilia con il supporto di giovani e appassionati archeologici. Domenica 5 gennaio si parlerà “Archeofeste”: guidati dalle figure “rassicuranti” di Babbo Natale e della Befana, i piccoli visitatori andranno alla scoperta delle feste del mondo antico, antenate di alcune ricorrenze della nostra epoca, e parteciperanno ad alcuni giochi molto popolari tra i bambini “dell’antichità”: ore 10.30 al Museo di Naxos, prenotazioni 335.730.43.78, costo 3 euro a partecipante. Per i più grandi l’appuntamento è con la Passeggiata archeofilosofica, progetto itinerante del calendario di Comunicare l’Antico, la rassegna mensile curata da Fulvia Toscano e NaxosLegge e avviata con successo nei mesi scorsi sullo scenario dei monumenti del parco: il teatro ntico e l’Odeon di Taormina; l’area archeologica di Naxos, prima colonia greca in Sicilia. Vede filosofi e docenti di filosofia affrontare temi universali e interrogativi sul senso dell’esistenza che da sempre accompagnano l’Uomo, in qualunque civiltà e a qualunque latitudine del pianeta. Domenica 5 gennaio, con inizio alle ore 11, sarà dedicata a Remo Bodei, il filosofo recentemente scomparso del quale il prof. Roberto Fai, del Collegio Siciliano di Filosofia di Siracusa, traccerà un profilo ed illustrerà il pensiero.

     Prosegue a Palazzo Ciampoli, fino al 12 gennaio, la mostra sulla Storia dell’Archeologia subacquea organizzata insieme con la Soprintendenza del Mare. Integrata da nuovi reperti, provenienti dai relitti di Capo Rasocolmo e Acqualadroni, la mostra offre un’interessante opportunità di conoscenza sui tesori sommersi nelle acque siciliane e sulle tecniche di recupero utilizzate da team interdisciplinari che coinvolgono non solo archeologi, ma anche storici, geologi, archeobotanici, paleozoologi e antropologi. Ingresso gratuito sempre, visite dalle 9 alle 18.30.

     

    A gennaio, ogni giovedì alle ore 17, torna “Pensare Greco”, le lezioni di Greco Antico che, vedono riunirsi al Museo di Naxos una dozzina di curiosi e appassionati di questa misteriosa e affascinante lingua e cultura, madre del pensiero occidentale. Per iscriversi oppure 328.9657939 e 393.6025554.

     

     

  • Giardini Naxos. Tombola con monete antiche e conversazione sulla filosofia all’Odèon per la prima domenica del mese gratis.

    E’ solo per bambini il gioco della tombola con antiche monete greche organizzato per la mattina di domenica 1 dicembre. Si tratta dei consueti laboratori didattici che, insieme ad altre iniziative, arricchiscono l’offerta di svago culturale promossa dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, in occasione del consueto ingresso gratuito come prima domenica del mese.

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    Per le famiglie con bambini l’appuntamento è al Museo di Naxos (ore 10.30 davanti al bookshop) dove con le archeologhe di Civita Sicilia si giocherà a una “Tombola archeologica”: i partecipanti avranno un gruzzolo di “monete antiche” – dracme greche stampate su cartone in alta definizione – con cui potranno “acquistare” le cartelle. E per fare del gioco un momento didattico, ogni numero estratto sarà “smorfiato” abbinandolo a un reperto antico che le archeologhe indicheranno e racconteranno ai bambini. Per partecipare occorre prenotarsi al 335.7304378, oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., il costo è di 3 euro a partecipante.

    Per gli adulti – e i giovani adulti – proseguono gli incontri itineranti con la filosofia e i filosofi nell’ambito del calendario di Comunicare l’Antico, la rassegna mensile curata da Fulvia Toscano e Naxos Legge. Dopo il Teatro Antico (ottobre) e l’Area archeologica di Naxos (novembre), stavolta è di scena l’Odèon, il piccolo teatro nel centro di Taormina, alle spalle della chiesa di Santa Caterina (zona Porta Messina), da poco restaurato dal Parco e restituito alla sua originaria funzione: quella di ritrovo per i cittadini che qui potevano discutere o ascoltare musica. Domenica, alle ore 11, l’argomento sarà “La Filosofia, come conquistarla e non lasciarla più”. I relatori provengono dall’Università di Catania: sono Alberto Giovanni Biuso (docente di Filosofia Teoretica), la dottoranda Lucrezia Fava ed Enrico Moncado, presidente dell’Associazione studenti di filosofia. Che spiegano: “In un’epoca storica, la nostra, in cui la velocità e la frenesia guidano l’esistenza di ogni individuo, la filosofia con la sua potenza e il suo splendore oppone resistenza. Proveremo a spiegare ai partecipanti come lasciarsi prendere dallo stupore e dalla meraviglia per la conoscenza”.

     E sarà prorogata fino a gennaio a Palazzo Ciampoli la mostra sulla Storia dell’Archeologia subacquea organizzata insieme con la Soprintendenza del Mare. Inizialmente programmata fino al 1° dicembre, la mostra sarà integrata da altri due reperti, recuperati da scavi sottomarini, che completeranno la narrazione sui pionieri dell’esplorazione dei fondali alla ricerca di tesori del passato

     Tra le iniziative del mese di dicembre si segnala l’atteso ritorno di “Pensare Greco”, lezioni di Greco Antico che, dopo il successo dello scorso anno, riprende le attività settimanali nelle sale del Museo di Naxos. Il progetto - che riunisce una volta a settimana amanti della cultura classica, pensionati desiderosi di conoscere questa misteriosa e affascinante lingua, ma anche guide turistiche – è curato da Fulvia Toscano, docente di Lettere al liceo Caminiti Giardini Naxos.  Si comincia giovedì 12 dicembre, con l’intervento di Daniele Macris, Presidente comunità ellenica dello stretto. Per iscriversi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure 328.9657939 e 393.6025554.

     

  • Archeologia subacquea: da Taormina arrivederci a Oristano 2022 per il prossimo meeting sui tesori sommersi

    Dai porti sommersi dei Campi Flegrei (Campania) al progetto di musealizzazione della nave di Albenga (Liguria); dal sistema portuale antico di Bari (Puglia) alla carta dei relitti del Mare di Venezia (Veneto); e poi l’approdo fluviale di Pisa (Toscana), la didattica “subacquea” nel lago di Bolsena (Lazio), la divulgazione con le tecnologie digitali e il progetto MUSAS (Museo di Archeologia Subacquea) condiviso da Campania, Puglia e Calabria, il relitto di Spargi in Sardegna e le rotte del commercio arcaico. Infine in Sicilia con una radiografia del patrimonio e del paesaggio costiero sommerso: dalla Baia di Naxos (relitto delle colonne) alle Egadi (con il recupero dei rostri della storica battaglia), passando per il porto antico di Eraclea Minoa (approdo di Minosse), il relitto della Chiesa bizantina sommersa a Marzamemi e quelli di Isola delle Femmine, Mazara del Vallo. Infine l’innovazione tecnologica, alleata delle ricerche in altofondale, con il supporto di macchine (navi oceanografiche e batiscafi) e sistemi remoti.

    Il presente e il futuro dell’archeologia subacquea in Italia sono stati al centro delle circa settanta relazioni che hanno animato il VI Convegno di Archeologia Subacquea e Rassegna Internazionale di Giardini Naxos svoltosi dei giorni scorsi a Taormina e organizzato dalla Soprintendenza del Mare, guidata da Valeria Li Vigni, e dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, che ha ospitato i lavori nel centro polifunzionale di Palazzo Ciampoli.

    Il convegno ha visto la partecipazione dei massimi studiosi italiani del settore giunti a Taormina dalle università e soprintendenze di tutta Italia (presenti anche con una trentina di poster), da Spagna, Germania, da Malta e da istituti di ricerca come il CNR, l’Istituto Superiore di Conservazione e Restauro (ISCR del Mibac) e l’INGV nel solco di quell’approccio interdisciplinare alla conoscenza dei reperti del passato avviato in questi anni dall’archeologo e fondatore in Sicilia della Soprintendenza del mare, Sebastiano Tusa, al quale era idealmente dedicato il convegno.

    A coordinare i lavori, anche nel ruolo di direttore del Comitato Scientifico, era Luigi Fozzati, antropologo del mare e delle acque, docente dalla Ca’ Foscari di Venezia e decano degli archeologi subacquei in Italia. Nel tracciare la rotta interdisciplinare dell’archeologia moderna – ossia la compresenza negli scavi di terra e di mare di storici, geologi, archeobotanici e paleozoologi – Fozzati ha avviato con i colleghi il forum permanente sul patrimonio culturale subacqueo, tema del convegno e della relativa “Carta di Taormina” dedicata alla sua valorizzazione. Documento, questo, successivo alla Carta di Udine, elaborato durante l’edizione 2016 per disciplinare in Italia le attività e le finalità del settore.

    In chiusura, la commossa “lettera omaggio” alla memoria di Sebastiano Tusa inviata da David Blackman dell’Università di Oxford, archeologo britannico specializzato in storia marittima antica che, nelle prime righe si dice “immerso nella battaglia politica in Gran Bretagna per prevenire il disastro della Brexit”.

    Prossima tappa, nel 2022, la Sardegna: è l’annuncio di Pier Giorgio Spanu (Università di Sassari), per l’edizione numero sette a Oristano.

    Tre le mostre abbinate al convegno e visitabili a Palazzo Ciampoli, fino al 1° dicembre nei giorni venerdì, sabato e domenica, dalle 9 alle 18, con ingresso gratuito.

     

    LE MOSTRE

    Le mostre sono:

    • “I pionieri dell’archeologia subacquea”, con foto d’epoca e documenti d’archivio sulle prime esplorazioni sottomarine degli anni Sessanta in Sicilia;
    • Storia della Soprintendenza del Mare” per ripercorrere la best-practice siciliana (nata dalla felice intuizione di Tusa) di un ente che, oltre a fare scuola nel proprio settore a livello nazionale e internazionale, in quindici anni di attività ha contribuito in maniera significativa a definire procedure e criteri per il recupero e la valorizzazione del patrimonio sommerso del Mediterraneo, culla della civiltà europea; infine
    • Archeologia subacquea tra passato e futuro: dai pionieri alla realtà virtuale”: con visori hi-tech (oculus) nei giorni del convegno si potrà sperimentare una vera immersione subacquea che rende accessibile a chiunque quello che è privilegio di pochi audaci esploratori subacquei; un’app, infine, consentirà ai visitatori di tutte le età di seguire sul proprio smartphone un breve docuvideo dove, con l’ausilio di animazioni digitali che rinnovano approccio e narrazione, si racconta la storia dei tre reperti in mostra: il micidiale rostro della Battaglia delle Egadi, potente arma da guerra che consentì alle flotte dei Romani di battere i Cartaginesi e rivoluzionare la storia del Mediterraneo nei secoli a seguire, un magnifico elmo del tipo Montefortino e un ceppo d’ancora in piombo.

    D’accordo con Civita Sicilia, gestore dei servizi aggiuntivi del Parco Naxos Taormina, sarà possibile usufruire di visite guidate alle tre mostre con il supporto di giovani archeologi ogni sabato pomeriggio, dal 19 ottobre (ore 17) e tutte le domeniche (ore 10.30).

    Eventuali visite infrasettimanali per le scuole vanno prenotate al numero 335 730 4378.    

     

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