TAORMINA. “A riveder le stelle”, tornano le visite serali al Teatro Antico

TAORMINA. “A riveder le stelle”, tornano le visite serali al Teatro Antico In evidenza

Dopo i numeri favorevoli di visite nel mese di giugno, con l’apertura post-covid del Teatro Antico in fascia pomeridiana dal tramonto e fino a sera, a Taormina torna per quasi una settimana dal 10 al 16 luglio “A riveder le stelle”, iniziativa voluta dal direttore del Parco Naxos Taormina, l’archeologa Gabriella Tigano, che propone visite in notturna per godere degli spazi e della conoscenza del monumento nelle ore più fresche della stagione estiva, conciliando così la vacanza al mare con la scoperta dei beni culturali del Parco. Un invito a contemplare sotto le stelle il silenzio millenario del teatro, il paesaggio dominato dall’energia dell’Etna, dalle luci della baia di Schisò e, più di recente, dall’illuminazione artistica del Tricolore, omaggio all’Italia, che già nei giorni della quarantena è stato un incoraggiamento a guardare con speranza e ottimismo al futuro.

Dal 10 al 16 luglio il Teatro Antico sarà dunque visitabile con orario continuato dalle 9 del mattino e fino alla mezzanotte. L’ultimo ingresso sarà alle ore 23. Occorre prenotarsi sul sito di Aditus, gestore della biglietteria del Parco, su www.aditusculture.com oppure su www.parconaxostaormina.com

L’ingresso è consentito solo con mascherina e dopo la verifica della temperatura corporea con il termoscanner ai tornelli.

 

000
Letto 267 volte

Articoli correlati (da tag)

  • TAORMINA. CASI POSITIVI A SCUOLA. LA REPLICA DEL SINDACO AI GENITORI

    Il primo cittadino di Taormina Mario Bolognari ha risposto con una nota alle richieste di chiarimenti avanzate da parte dei rappresentanti dei genitori Plesso di via Francavilla Trappitello. In particolar modo i genitori avevano evidenziato la situazione di disagio che si era creata in seguito ad alcuni casi di positività registrati presso il plesso di Trappitello.

    “La competenza della gestione dell’emergenza sanitaria dei plessi scolastici, spiega Bolognari, non è attribuita al Sindaco, ma alle autorità sanitarie (attraverso l’USCAS) che prescrivono le misure da adottare alle autorità scolastiche. Tuttavia, prosegue Bolognari non mi sottraggo a qualche valutazione e, se del caso, a qualche intervento ritenuto necessario per la tutela della salute pubblica. In generale, coloro che hanno avuto contatti con persone risultate positive devono porsi in quarantena per quattordici giorni, senza effettuare il tampone; al termine dei quattordici giorni, se non sono insorti sintomi, si può tornare in classe. Se si vuole risolvere prima il problema, al decimo giorno bisogna effettuare il tampone; in caso di risultato negativo, si torna in classe.

    Quindi gli alunni delle classi interessate dovevano seguire questa procedura. Invece, i fratelli degli alunni che hanno avuto contatto con un positivo, quindi nel caso di un contatto indiretto non devono fare nulla e possono continuare a frequentare la scuola, a meno che nel frattempo il loro fratellino risulti positivo.

    In definitiva, la corsa al tampone è inutile, tranne nei casi veramente in cui è indispensabile per tracciare la diffusione del virus. Ritengo che le disposizioni date dalle autorità sanitarie per la gestione del plesso di Trappitello siano in linea con le regole generali che valgono per tutta l’Italia. Pertanto, vigilerò sulla effettiva attuazione di quanto previsto dal protocollo. Mi risulta anche che l’autorità scolastica abbia scelto la procedura accelerata, cioè il tampone al decimo giorno. Restiamo in attesa del risultato. Non ritengo che vi siano le condizioni per accogliere, allo stato attuale delle cose, la richiesta di chiusura totale del Plesso, non prevista da nessun protocollo. Altrettanto per la richiesta di DAD, esclusa dall’ultimo DPCM e dalle direttive ministeriali.”

  • TAORMINA. IL COMUNE LANCIA L'ALLARME. RACCOLTA RIFUITI A RISCHIO

    Nelle scorse ore è giunta al Comune di Taormina, come a tanti altri comuni della Sicilia orientale, una comunicazione da parte dell’Amministrazione giudiziaria della Sicula Trasporti Spa, che gestisce la discarica di contrada Grotte San Giorgio, nel territorio del comune di Lentini. Il contenuto della stessa riguarda il fatto che “tra la fine di marzo e gli inizi dell’aprile 2021 raggiungerà la sua capienza massima e non potrà più accettare alcun conferimento”. Vale la pena di ricordare che tale discarica accoglie la frazione organica, mentre la parte secca dei rifiuti viene conferita presso la discarica di contrada Coda Volpe, nel territorio di Catania. Anche per quest’ultimo impianto viene fatta una previsione estremamente preoccupante: “resterà regolarmente in funzione, ferma però sempre la necessità di individuare altro sito, anche estero, ove trasferire il secco e l’umido ottenuto”.

    "La previsione, afferma il sindaco Bolognari, è particolarmente preoccupante e rende necessaria una iniziativa del Governo regionale al fine di scongiurare l’invio all’estero dei rifiuti siciliani e che comunque si determini una situazione grave per la salute pubblica. Immagino, aggiunge il primo cittadino di Taormina, che i comuni coinvolti dovranno raccordarsi per studiare una strategia comune per il superamento di questa emergenza, che, nonostante manchino ancora cinque mesi al collasso, resta urgente."

  • TAORMINA. LEGAMBIENTE DENUNCIA: TENTATIVO DI ASSALTO ALL’ ISOLA BELLA E MAZZARO’

    Inizia il tentativo di assalto dello specchio di acqua inerente le due baie storiche e di grande valore naturalistico, Isola Bella e Mazzarò a Taormina

    Con la richiesta di autorizzazione, inoltrata all’Assessorato Territorio ed ambiente, di un campo boe di 8000 mq, corridoio di avvicinamento, area di alaggio per natanti, ad Isola Bella e Mazzarò a Taormina, è iniziato l’assalto alle due baie.

    Per Legambiente Sicilia ed il circolo Taormina/Naxos/Alcantara è ormai improrogabile la necessità di una riserva marina il cui progetto sembra essersi bloccato per equivoci motivi ad uno stadio cartaceo, che destini tutte le energie in campo in modo netto e inequivocabile alla tutela e l’applicazione di regole restrittive allo sfruttamento indiscriminato delle baie di Isola Bella e Mazzarò, ovvero la riserva marina orientata che si estende da Capo Taormina alla Baia delle Sirene.

    Questa zona, per conformazione geografica e geologica, è ideale per la tutela di specie marine e terrestri autoctone da preservare nel tempo affinché la Sicilia non perda le caratteristiche uniche che la contraddistinguono nell’area mediterranea.

    “Che un privato/associazione a scopo di lucro, scrivono le associazioni ambientaliste, possa solo immaginare di impiantare un’attività altamente impattante in un’area protetta, la dice lunga sulla percezione che i cittadini hanno della situazione di gestione della Regione Siciliana, dove vige un tentativo di fare carta straccia di tutti i possibili piani di tutela e le limitazioni codificate.”

     

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI