CASTELMOLA. CONVERSAZIONI IN SICILIA. RICCO IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI DI AGOSTO

CASTELMOLA. CONVERSAZIONI IN SICILIA. RICCO IL CALENDARIO DEGLI INCONTRI DI AGOSTO In evidenza

Si continua a “Conversare” a Castelmola nell’ambito della Rassegna Luci e Miti. Fittissimo di appuntamenti il calendario della sezione di incontri e libri, Conversazioni in Sicilia curata da Milena Romeo. Dopo il successo infatti registrato nel mese di luglio anche il caldo mese di Agosto si preannuncia davvero interessante con  ospiti di spicco del mondo della cultura e del giornalismo. Domenica 2 agosto la sceneggiatrice Mariella Sellitti presentazione il suo  libro “La seduta è tolta” ed. Alter ego, Viterbo (2015) Co-autore Carlo Garzia;  mercoledì 5 agosto ospite di Conversazioni in Sicilia  Paolo Valentino, giornalista, al Corriere dal 1984; giovedì 6 agosto vedrà invece protagonista Francesco Pira sociologo, è docente di comunicazione e giornalismo presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina e di comunicazione pubblica e d’impresa presso l’Università Salesiana di Venezia e Verona. Pira presenterà  il suo ultimo libro Comunicazione pubblica e d’impresa, scritto a quattro mani con il professore Altiner, ha ricevuto importanti recensioni ed  è stato presentato in sedi prestigiose come la Camera dei deputati nel gennaio 2015.   “Questo volume accende i riflettori proprio sui temi della comunicazione pubblica e aziendale declinando teorie, modelli e matrici di analisi che stanno alla base di questa disciplina, e fornisce allo stesso tempo strumenti operativi utili e utilizzabili. Non un semplice manuale, insomma, ma un testo che cerca di offrire indicazioni operative e percorsi innovativi per gettare le basi di una comunicazione realmente efficace in un mercato sempre più competitivo.” La presentazione rivolta ad amministratori, imprenditori, e a semplici fruitori di comunicazione desiderosi di avere coordinate più chiare di  conoscenza e coscienza verso le strategie  sottese a  questo settore così vitale per la vita sociale, economica  e culturale del nostro paese. L’incontro, costruito e condotto da Milena Romeo, curatrice della sezione, sarà arricchito dagli interventi dell’on.Vincenzo Garofalo, deputato; Salvatore Presti, assessore alla cultura  Comune di Milazzo; Valeria Brancato, giornalista; Italo Mennella, presidente Feder- Alberghi Taormina. La sezione Conversazioni in Sicilia prosegue poi con l'incontro lunedì 10 agosto con Simone Pirrotta, laureato in Ingegneria Meccanica all’Università di Catania nel 2002 che attualmente lavora nel settore spaziale per l’Agenzia Spaziale Italiana ASI, nell’unità di Esplorazione e Osservazione dell’Universo; ultimo appuntamento il 20 agosto con  Antonio Baglio docente di Storia contemporanea, Storia dei movimenti politici e sindacali e Storia del giornalismo nel Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina. Baglio presenterà In fondo all’anima. Omelie di Padre A. Sterrantino, Leonida edizioni (2014), interverrà Mario Bolognari, ordinario di antropologia culturale e direttore del Dipartimento di civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina.

 

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  • CASTELMOLA. VIDEO. SEQUESTRATA DISCARICA ABUSIVA DI OLTRE 7.000 MQ

    I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno sequestrato un’area di oltre 7000 metri quadri nel territorio di Castelmola (ME), piccola cittadina che domina Taormina, adibita a discarica abusiva di rifiuti.

    L’operazione rientra nell’ambito dell’intensificazione del monitoraggio del territorio e delle attività di controllo in materia di tutela ambientale, coordinate dal Gruppo della Guardia di Finanza di Messina.

    In tale contesto, le Fiamme Gialle della Compagnia di Taormina, all’esito di mirate attività di sopralluogo, connesse all’intensificazione del controllo economico del territorio, hanno individuato e posto sotto sequestro una vasta superficie, peraltro sita nelle immediate vicinanze di terreni agricoli coltivati, localizzata in Castelmola (ME), illecitamente adibita a discarica abusiva.

    L’area, di circa 7000 mq, di proprietà di D.C., 70 anni di Castelmola (ME), è stata utilizzata negli ultimi anni quale strutturato luogo di accumulo e deposito di rifiuti di vario genere. In particolare, le ricognizioni del sito, effettuate dai militari di Taormina, hanno consentito di documentare l’accumulo di notevoli quantità di rifiuti speciali, di varia natura.

    Nel dettaglio, al fine di occultare l’illecita attività e renderla maggiormente complicata da rilevare, si accertava come fossero stati realizzati diversi terrapieni, tramite un caterpillar, peraltro rinvenuto in loco e sottoposto a sequestro, in realtà formati da tonnellate di materiale edile di risulta (laterizi, cemento, guaine di plastica, bitume e persino eternit): un’illecita attività di sversamento di rifiuti dall’alto tasso inquinante, a maggior ragione, come nel caso di specie, se direttamente effettuato in aree a ridosso di zone coltivate.

    Come noto, l’illecito abbandono ed accumulo di rifiuti consente agli utenti di evitare gli elevati costi necessari per il regolare smaltimento all’interno delle discariche autorizzate, deturpando, al contempo, il territorio, nonché con l’enorme rischio di provocare irreparabili contaminazioni delle falde acquifere.

    Ottenuta la convalida del sequestro dal competente Giudice del Tribunale di Messina, nei prossimi giorni saranno interessati gli organi competenti per la bonifica dell’intera zona, mentre il proprietario del terreno è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina in quanto responsabile di un grave reato ambientale, quale la gestione non autorizzata di rifiuti.

     

    Non è la prima attività che la Procura della Repubblica di Messina e la Guardia di Finanza peloritana pongono in essere a contrasto di odiosi reati in materia di inquinamento ambientale: negli ultimi 18 mesi, infatti, nella provincia di Messina, sono state accertate oltre 40 violazioni, con la denuncia di 66 responsabili ed il sequestro di 81 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, insistenti in aree estese oltre 14 mila metri quadrati, nonché due depuratori.

     

    A conferma della rilevanza della tematica, in sede di audizione presso la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali”, avvenuta il recente 18 marzo 2021, il Procuratore Distrettuale di Messina sottolineava come il territorio della Provincia di Messina, caratterizzato da siti di particolare bellezza, debba essere fortemente tutelato. 

     

    Parimenti, il Comandante Regionale Sicilia della Guardia di Finanza, Gen. D. Riccardo Rapanotti, in occasione della sua audizione innanzi al medesimo importante consesso, nel settembre 2020, evidenziava come spesso il costo del reato ambientale ricada sulle spalle dei singoli cittadini, a causa dei conseguenti ed inevitabili riverberi anche in tema di spesa per la comunità.

     

    In conclusione, l’attività di servizio odierna nello specifico delicato comparto testimonia, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalla Guardia di Finanza, dal Tribunale e dalla Procura della Repubblica di Messina al servizio della collettività, anche nell’importante settore della tutela della salute pubblica, del patrimonio paesaggistico e dell’ambiente, vieppiù in una zona straordinaria e meta turistica internazionale come la costa jonica della provincia di Messina.

  • Castelmola. Esplode un colpo di fucile contro il nipote. Arrestato dai Carabinieri per tentato omicidio e lesioni personali aggravate.

    Nella notte tra sabato e domenica, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato, in flagranza di reato, T.A., 62enne originario di Castelmola (ME), incensurato, ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio e lesioni personali aggravate dall’uso delle armi. 

    Nella tarda serata di sabato Carabinieri dellStazione di Taormina sono intervenuti in un’abitazione di Castelmola a seguito della segnalazione di un’esplosione di colpi d’arma da fuoco, pervenuta tramite il numero unico 112 alla locale Centrale Operativa. Giunti sul posto i Carabinieri hanno trovato alcuni testimoni, tra cui la compagna della vittima, che hanno indicatil T.A. quale responsabile dell’esplosione di un colpo di fucile nei confronti del nipote 53enne al culmine di una lite per futili motivi.  

    Secondo la ricostruzione operata nell’immediatezza dai Carabinieri, il diverbio tra i due uomini sarebbe scaturito da questioni legate all’improprio utilizzo di una fontana ubicata nel giardino condominiale da parte della vittima, che dimora nello stesso stabile dell’aggressore. In particolare durante il diverbio la vittima avrebbe minacciato di lanciare una mattonella nei confronti dello zio che, andato in escandescenza, ha reagito imbracciando uno dei fucili da caccia calibro 12 regolarmente detenuti esplodendo un colpo all’indirizzo del nipote. Quest’ultimo, fortunatamente solo lievemente ferito alle braccia, alle gambe e ad un orecchio, è riuscito a darsi alla fuga, presentandosi poco dopo, per chiedere aiuto, presso la caserma dei Carabinieri, che nel frattempo erano già intervenuti presso il luogo dell’aggressione. La vittima è stata trasportata presso il “Policlinico G. Martino” di Messina dove è stato medicato per le ferite subite. 

    Carabinieri hanno sequestrato l’arma utilizzata per l’aggressione, un fucile da caccia calibro 12, e la cartuccia esplosa, in quanto corpi del reato. Contestualmente sono stati ritirati cautelativamente altri 5 fucili da caccia e oltre 50 cartucce che erano regolarmente detenuti dal T.A.per il quale è stata avviata presso la Prefettura di Messina la procedura di revoca dell’autorizzazione alla detenzione di armi. 

    All’esito degli accertamenti i62enne è stato arrestato per reato di lesioni personali aggravate dall’uso delle armi e tentato omicidio e lo stesso è stato ristretto agli arresti domiciliari in attesa della convalida davanti al Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di MessinaQuesta mattina è comparso dinanzi al Giudice del Tribunale di Messina che ha convalidato l’arresto dei Carabinieri ed ha disposto nei confronti dell’uomo la sottoposizione alla misura cautelare degli arresti domiciliari. 

  • Giardini Naxos: al via il recupero del Castello di Schisò

    Al via a Giardini Naxos i primi lavori di recupero del Castello di Schisò, articolato complesso monumentale storicamente appartenuto a privati ed entrato a far parte dei beni della Regione Sicilia con l’acquisto nel 2018 da parte del Parco Archeologico Naxos Taormina. Al termine degli interventi, il Castello di Schisò diverrà un grande Polo Culturale con, al suo interno, la nuova sede del Museo archeologico.

    Domani, 16 aprile, alle ore 10 la consegna ufficiale dei lavori alla ditta aggiudicataria alla presenza dell’Assessore regionale dei Beni Culturali, Alberto Samonà, della Direttrice del Parco Naxos Taormina, Gabriella Tigano, del sindaco di Giardini Naxos, Giorgio Stracuzzi, e degli architetti Daniela Sparacino (Responsabile Unico del Procedimento per conto del Parco) e Arturo Alberti (Direttore dei Lavori).

    Sempre domani, alle ore 12, a Taormina sarà inaugurata la nuova cabina elettrica che E-Distribuzione, società del Gruppo Enel gestore della rete elettrica a media e bassa tensione, ha realizzato all’interno del sedime del Teatro Antico. Con l’assessore Samonà e la direttrice del Parco, saranno presenti il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, e per E-Distribuzione Giuseppe Santino, responsabile Area Lazio-Sicilia, e Felice Sallustio, responsabile Zona Messina.

     

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