NUOVO RICONOSCIMENTO PER IL PROF. FRANCESCO PIRA: IL ROTARACT CLUB MESSINA PELORO LO NOMINA SOCIO AMICO

NUOVO RICONOSCIMENTO PER IL PROF. FRANCESCO PIRA: IL ROTARACT CLUB MESSINA PELORO LO NOMINA SOCIO AMICO In evidenza

 I giovani del Rotarct Messina Peloro hanno consegnato al Professor Francesco Pira, sociologo e docente dell’Università di Messina, nel corso della tradizionale cerimonia del passaggio di campana la prestigiosa onorificenza di “Socio Amico”. E’ stato il Past Presidente, Mario Samperi, oggi Delegato distrettuale a consegnare al Professor Pira una targa “per il fondamentale apporto fornito al Rotaract Club Messina Peloro per la realizzazione del progetto Alimentiamoci click & eat con le scuole superiori della città, al quale ha fornito le sue competenze di esperto della comunicazione”. Sia il Presidente uscente Samperi, che il nuovo Presidente Giulio Giannetto, che si è insediato ieri sera, hanno espresso parole di apprezzamento per il lavoro svolto da Pira.

“Abbiamo apprezzato le sue grandi capacità comunicative – ha detto Samperi – ma anche la semplicità del linguaggio usato nel parlare agli adolescenti durante le tre conferenze tenute in altrettante scuole della città”.

Il progetto prevede, tramite una borsa di studio donata ad un gruppo di studenti, la realizzazione di un portale dedicato all’alimentazione.

La nomina a Socio Amico, come prevede lo Statuto dei giovani Rotary, viene attribuita, “in virtù di comportamenti particolarmente meritevoli nei confronti del Club stesso e del Rotaract”.

In un breve intervento Francesco Pira ha ringraziato per la nomina confermando “l’impegno incondizionato al fianco di giovani che lavorano sul loro territorio esprimendo valori e contenuti”.

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    Arriva nell’ultimo giorno del 2021 in tutte le librerie italiane e on line la seconda edizione di un testo “PIRAterie” che ha avuto un successo straordinario.

    Questa volta l’autore, Francesco Pira, con grande complicità dell’editore indipendente, Antonio Liotta, patron di Medinova, ha voluto trasformare il PIRAta buono, in un PIRAta molto cattivo, dal volto arrabbiatissimo che già dalla copertina (un lavoro straordinario del Maestro palermitano Nicolò D’Alessandro, autore anche delle precedente) capace di raccontare cosa è successo nella nostra faticosa “social esistenza quotidiana”.

    “C’è un aneddoto davvero buffo che voglio raccontare su questo libro – spiega sorridendo l’autore Francesco Pira, professore associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Messina, saggista e giornalista – quando abbiamo parlato della copertina con il Maestro D’Alessandro e con l’editore Liotta, mi hanno chiesto un’immagine in cui ero particolarmente arrabbiato. Ma non l’ho mai trovata. E quindi era difficilissimo alterare i caratteri per rendermi in copertina un PIRAta  adirato e molto brutto”.

    L’autore ha voluto dedicare il libro a quello che definisce un suo cugino-fratello Ugo Grillo scomparso a soli 50 anni, stroncato da un terribile male.

    Il Libro

     

    PIRATERIE 2 LA Vendetta riprende idealmente il percorso lasciato che Pira aveva temporaneamente concluso nel 2018.  E che non si tratti di una replica, ma di un’ analisi verticale e multifattoriale lo evidenziano le sette sezioni, in cui il libro è stato suddiviso. Secondo il professor Francesco Pira “Sfogliando le pagine potrete poi rendervi conto di come questo testo parli di noi.  Da diversi anni subiamo la fragilizzazione del sistema informativo. Questo ha prodotto il risultato che i media si stanno, di fatto, trasformando in mero specchio della società anche nei suoi aspetti più deteriori. Una deriva che l’avvento dei Social ha acuito e che la crisi generata dalla pandemia da  Covid-19  ha ulteriormente complicato”. Si è così è generata un’ulteriore pandemia, quella della disinformazione, capace di acuire le dinamiche della polarizzazione, che per loro natura si oppongono ai processi di partecipazione democratica.

    Così, a dispetto del numero “infinito” di informazioni cui ognuno di noi può avere accesso, si stanno  riducendo gli strumenti e gli spazi che consentono una reale e continuativa partecipazione dei cittadini allo sviluppo della democrazia.

    “I Social Network sono diventati il mezzo più usato. Con nuovi codici e nuovi linguaggi, è vero. Ma ormai le relazioni in presenza sono davvero relative. E se la prima speranza era quella che saremo migliori dopo Covid 19, al momento il dato certo è che le difficoltà  sono tantissime. Di certo bisogna sfuggire alla semplificazione -sostiene l’autore-  alle distorsioni del determinismo tecnologico: questa è la grande sfida per andare oltre l’era della post-verità e i modelli di costruzione identitaria che essa sta imponendo. Ed è questo quello che voi, seppure in forma leggera, suscitando il sorriso, quel riso amaro di chi sa - purtroppo comprende -  e vorrei sentisse la responsabilità etica di intervenire”.

    Come spiega nella sua prefazione il Direttore del quotidiano “La Sicilia”, Antonello Piraneo, direttore del quotidiano dove vengono ospitate le PIRATERIE tutte le domeniche nelle pagine culturali: “le istantanee di vita vissuta che Francesco Pira propone nei suoi“pezzi sembrano scene di un film in cui ciascuno di noi si rivede di certo soprattutto per quanto riguarda il  rapporto disfunzionale con le nuove tecnologie ed i Social. È una satira talora velata, talora sagace e pungente, ma mai dissacrante, in quanto ha un fine didascalico”.

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    «Bisogna programmare subito il Piano del Fabbisogno del Personale per il triennio 2021/23 – affermano Mobilia, Prestipino Giarritta e Puglia – prevedendo il completamento delle procedure di stabilizzazione degli ex precari con l’attribuzione del full time, l'assunzione degli idonei del concorso a tempo determinato, il rinnovo dei contratti dei vincitori fino alla durata massima prevista ovvero i 36 mesi e la selezione interna per rimpinguare il profilo di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, indispensabile per una corretta e legale gestione delle attività di Polizia Municipale».

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    Le dichiarazioni del referente aziendale del Comune di Messina Alfredo Mobilia

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