Grandi manovre nell’area dei gruppi e dei movimenti politici che si pongono in discontinuità rispetto all’attuale amministrazione: infatti, come già anticipato da alcuni “media”, tali soggetti hanno deciso di avviare un percorso  comune, senza fare riferimento ai partiti politici, ma proponendosi alla città come aggregazione civica per il cambiamento. Tali elementi costituiscono il presupposto e gli obiettivi del progetto amministrativo in vista delle elezioni previste nella primavera del 2023 “L’accordo che sta maturando – ha dichiarato Bruno De Vita -nasce e si fonda sulla condivisione dei presupposti e di precisi obiettivi, ma soprattutto sulla convergenza programmatica relativamente alle scelte di fondo necessarie a disegnare un futuro di “rinascita” e rilancio per la città di Taormina”. “Per tale motivo – ha aggiunto Antonio D’Aveni – l’aggregazione non porrà veti, né alcuna esclusione preventiva, anche se è necessario operare un “cambio di passo”.

“Il primo segnale di cambiamento sarà visibile in riferimento al programma – ha spiegato Andrea Raneri – che verrà predisposto con il confronto dei cittadini e con aspetti fortemente innovativi, primo tra tutti l’avvio della predisposizione del documento programmatico ben 18 mesi prima della scadenza elettorale. Nei prossimi giorni sono in programma i necessari approfondimenti e, conclude Salvo Cilona, “avvieremo contatti ufficiali ed incontri operativi con i vari soggetti che hanno manifestato interesse rispetto all’aggregazione, con l’obiettivo di ufficializzarne la nascita entro la fine di luglio”.  

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"Sulle sconsiderate esternazioni dei consiglieri di opposizione sul dissesto finanziario esprimo la più completa delusione." Così il primo cittadino Mario Bolognari replica alle accuse mosse dai consiglieri di opposizione in merito al dissesto ormai inevitabile del comune. "Come era prevedibile, prosegue Bolognari, le galline che hanno cantato per prime sono quelle che hanno fatto l’uovo. Unici superstiti tra coloro (solo sette) che approvarono il Piano di riequilibrio, dopo appena tre giorni hanno già rinnegato un Piano strenuamente difeso per oltre tre anni. Addirittura attribuendo a me la paternità del piano, dei debiti e di ogni altra disgrazia passata, presente e futura. Insomma, questo Piano non ha più paternità. Al pronunciamento della Corte dei Conti gli estensori, i proponenti e i votanti sono spariti, nella più classica tradizione italica del “si salvi chi può”.

"Per fare ciò, afferma Bolognari,  sparano palesi menzogne che possono essere facilmente smentite, e lo saranno, in sede di Consiglio comunale all’atto della dichiarazione di dissesto. In particolare, si sostiene, senza alcuna argomentazione, che il Piano si sarebbe potuto correggere da parte di questa Amministrazione. Evidentemente non hanno letto bene le motivazioni ove si afferma, a pagina 49, che “il ricorso alla procedura di riequilibrio non può costituire un dannoso escamotage per evitare il trascinamento verso una situazione di dissesto, diluendo in un ampio arco di tempo soluzioni che andrebbero immediatamente attuate”. Quindi nel nostro caso non è sbagliato soltanto il Piano, ma è sbagliato persino il ricorso stesso al Piano, come strumento dilatorio di decisioni non rinviabili. La rimodulazione, che sarebbe stata la quarta in cinque anni, pertanto, sarebbe stato un errore ulteriore. Francamente pensavo di meglio, magari qualche commento più serio e responsabile. Ma tant’è.

Tuttavia, conclude il sindaco di Taormina, accolgo l’appello di molti di evitare il teatrino del rimpallo di responsabilità. Ritengo che i cittadini e la più ampia opinione pubblica siano in grado da soli di capire e giudicare. Adesso tocca ai documenti parlare. Sulle responsabilità la palla passa alla Procura della Corte dei Conti. Il resto sono piccole beghe di paese."

 

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La polemica è quella che riguarda il neo assessore regionale alla cultura Alberto Samonà, finito nell’occhio del ciclone per una poesia. Non un cantico qualunque ma un inno alle Ss.  Nel 2001 Samonà dedicava parole liriche alle Schutzstaffel, definendo i suoi membri tra l’altro «Monaci dell’onore».

Lui si giustifica, o almeno ci prova: Solo «un esempio» del «nazismo esoterico». Per il leader della Lega Salvini è tutto ok. “Io, ha affermato, guardo alle persone per quello che fanno.” Durissima la reazione del Presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava che afferma:“Un giovanotto che scrive versi in onore delle Schutz Staffeln, ovvero le SS, va curato. Il presidente Musumeci, fascista mai pentito, invece se l'è scelto come assessore alla cultura. Lo avevamo scritto due settimane fa e lo ripetiamo: Alberto Samona, massone in sonno ed esegeta mai pentito di Delle Chiaie, va rispedito a casa a studiare la storia. Oppure Musumeci cambi nome all'Assessorato: non più <all'identità siciliana> ma <alla difesa della razza>.”

Tensioni si registrano all’interno dello stesso gruppo della Lega all’assemblea regionale siciliana prende le distanze dal neo assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà.

Dure le parole anche della deputata del Carroccio all’Ars Marianna Caronia: “Mi aspetto che ci sia una presa di distanze dalla Lega ai suoi massimi livelli che devono chiarire se quelle parole e i disvalori culturali che promuovono, ancor più gravi perché espressi da un rappresentante istituzionale della Regione, possano passare sotto silenzio.

Mi aspetto che la Lega chiarisca, ai suoi massimi livelli, se l'autore di tali abominevoli espressioni ed apprezzamenti possa rimanere al suo posto o se piuttosto non vada velocemente e caldamente invitato a dimettersi. Credo che solo il pronto allontanamento di chi offende la storia e le vittime del nazismo possa valere da dimostrazione della distanza della Lega da queste ideologie."

Intanto oggi proprio Samonà guiderà Salvini nel suo tour nell’Isola.

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Ad annunciarlo sulla sua pagina facebook è il deputato regionale e sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice. La campagna acquisti di Sicilia Vera prosegue e incassa nuove adesioni.

“La politica, afferma Lo Giudice, è prima di tutto passione, impegno, formazione, idee, confronto, sintesi e competenza: tutti elementi essenziali per creare la buona amministrazione richiesta dai cittadini. La crisi della “Politica”, concettuale e di sostanza, non ha fatto altro che affievolire lo spirito e il senso di appartenenza dei tanti militanti ai partiti politici. Ciò ha spinto chi ha deciso di spendersi per la collettività a fare scelte non convenzionali, coraggiose e proiettate al futuro. Per questo motivo, afferma Lo Giudice, voglio ufficializzare che gli amici Salvo Abbate e Giuseppe Sterrantino, entrambi consiglieri comunali di Taormina, hanno deciso di aderire con grande convinzione e voglia di fare al nostro progetto politico, basato sulla politica del fare.”

“Abbiamo deciso di appoggiare questo progetto, spiegano Abbate e Sterrantino, perché in tale progetto e soprattutto nella persona riscontriamo tutti elementi di concretezza. Primo grande obiettivo politico da portare avanti l’appoggio alla candidata Dafne Musolino alle prossime elezioni europee del 26 maggio 2019. Si tratta di una scelta senza sé e senza ma”, affermano i consiglieri Abbate e Sterrantino, che ci porta a sposare un progetto fatto di donne e uomini che hanno dato dimostrazione che la buona amministrazione si può fare, progetto lungimirante e rivoluzionario che ha come primo obiettivo il benessere del comprensorio.”

“Sono molto felice della decisione degli amici Abbate e Sterrantino, ammette l’On. Lo Giudice, anche se la loro vicinanza non era in dubbio ma questo passo ci consentirà di operare in maniera più concreta ed efficace a Taormina e nel comprensorio”.

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Il Meetup Taorminesi in Movimento ha inviato nelle scorse ore una nota al Primo cittadino Mario Bolognari evidenziando ancora una volta le problematiche legate depuratore consortile sito in Giardini Naxos.

Il M5S tramite il Sottosegretario al MEF On. Alessio Mattia Villarosa, ha depositato presso la Procura di Messina una denuncia formale per “Presunti irregolarità nella gestione del depuratore di Taormina, Giardini Naxos, Castelmola e Letojanni”.

“Il gruppo taorminese, che alle scorse elezioni amministrative ha partecipato sotto il simbolo del M5S, insieme ai gruppi di Calatabiano e Giardini Naxo, si legge nella nota, s continuano a monitorare il complesso di depurazione consortile, questo tipo di osservazione periodica ha rivelato che lo scarico del cosiddetto “Troppo Pieno” viene azionato/aperto, secondo il nostro parere, in modo anomalo e non in casi d’emergenza come dovrebbe essere fatto.

 Dall’ultime verifiche effettuate il 13 giugno 2018, il 04 luglio 2018 ed il 07 luglio 2018 , ad inquietare i componenti dei gruppi è stata la fuoriuscita anomale di schiuma di colore scuro dallo scarico delle “Acque depurate”, si è trattato di un mal funzionamento del sistema o di un regolare processo chimico?

 Nel dubbio è stata inviata una segnalazione all’ARPA di Messina.

“Come può ben comprendere, scrive il Meetup taorminese, il versamento diretto sul fiume Alcantara dei liquami non trattati, aumenta l'inquinamento delle acque e mette in pericolo la salute dei cittadini nonché, in questo periodo estivo, le attività commerciali di Giardini Naxos e Calatabiano che operano in prossimità della foce del fiume vengono danneggiate e messe a dura prova. Per quanto precede, il Meetup Taorminesi in Movimento CHIEDE di attenzionare la problematica ed arrivare ad un accordo con gli altri sindaci del Consorzio in modo da regolarizzare e mettere a norma di Legge gli scarichi del “Troppo Pieno” e delle “Acque Depurate”.”

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Turismo,  dissesto idrogeologico e gestione dei servizi  comunali … tra tutti la gestione degli incassi del Teatro Antico. Sono alcuni dei punti del programma elettorale del candidato sindaco per il Movimento 5 stelle Eddy Tronchet.

Ne abbiamo parlato nell’intervista che segue.

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E’ stata presentata ieri nei locali dello storico bar Mocambo, la lista a supporto del candidato sindaco Mario Bolognari  denominata “La nostra Taormina”. Blue e giallo sono i colori che contraddistinguono il logo della squadra: al centro il disegno stilizzato a china del teatro antico della città, monumento visitato ogni anno da milioni di turisti. “Il nostro simbolo dà il nome alla nostra lista. La scelta della denominazione è stata  discussa a lungo e  - spiega Bolognari - vogliamo esprimere un concetto semplice:  Taormina deve essere nostra perche dobbiamo avere la capacità di difenderla, portarla avanti e rispettarla mettendola a servizio di milioni di turisti che vogliono avere l’ onore e il piacere di soggiornare qui da noi”.

Il candidato sindaco Bolognari spiega poi la scelta del teatro come simbolo della lista: “Abbiamo scelto il Teatro antico stilizzato perché è l’attrazione maggiore della nostra Città. che abbiamo visitata da milioni di persone ogni anno”.

Perché “La nostra Taormina”?

“Perché ciascun cittadino – aggiunge Bolognari -  deve partecipare alla vita attiva ed è il cittadino che deve dire “questa è la mia Taormina”, ma non nel senso proprietario, ma nel senso dell’appartenenza della comunità, della condivisone di valori e obiettivi. Noi guardiamo la nostra comunità come se fosse seduta su quelle gradinate e che partecipa attivamente per decidere le sorti della propria città. Oggi, è chiaro, che  ci riuniamo sui social. Ma una cosa è certa – dice il candidato sindaco - non c’è nessuno che oggi potrebbe pensare da solo di tirare fuori Taormina da questa selva nelle quali si trova da un punto di vista finanziario: dobbiamo farlo tutti insieme. Quando mi chiedono, la tua squadra qual è, rispondo: tutti i cittadini di Taormina,  tutti quelli che votano per noi e soprattutto quelli che non lo faranno perchè a loro bisogna dare comunque voce.

Sulla squadra che lo sosterrà anticipa: “Ci saranno tante donne, giovani il più piccolo ha 24 anni, ma ci sarà anche qualcuno di esperienza.”

“Quello che stiamo costruendo – dice Bolognari -  è un progetto interessante che coinvolge persone molto diverse da me, dal punto di vista degli orientamenti politici, della generazione e delle idee. Questo mi consente di avere uno scambio costante  di opinioni con persone che la pensano diversamente da me e questo è fondamentale per la formazione di un programma che tenga conto dei punti di vista  di tutte le realtà. Le zone di Trappitello, Chianchitta, Bruderi le zone a mare da Mazzeo a Villagonia, hanno i loro bisogni, le loro esigenze e devono essere ascoltati. Tutte le frazioni  vivono della ricchezza di Taormina, ma è mal distribuita sul territorio. Della ricchezza milionaria che portano i turisti nella nostra città rimane solo il 30% - aggiunge Bolognari - e gran parte è costituta da salari pagati ai dipendenti i quali, nella maggior parte dei casi, non sono taorminesi. Dunque si esporta  ricchezza altrove. Ecco perché nonostante Taormina abbia il reddito pro capite più alto della Sicilia,  il Comune è vicino al dissesto”.

Ecco cosa si propone Mario Bolognari nei primi giorni di governo cittadino:

“Contrastare l’assalto al territorio perpetrato da coloro che vengono a Taormina, le grandi società:  non ho nulla contro di loro – specifica Bolognari -  ma bisogna discutere e mettere in chiaro le esigenze della città che non può essere sempre soccombente , il caso San Domenico è il più evidente. Ecco perchè la nostra Taormina, ecco perché dobbiamo essere noi a decidere”.  

Poi Bolognari snocciola le priorità della squadra: “Al primo Consiglio comunale porteremo in aula, ed approveremo senza nessuna modifica la delibera di revisione generale del piano regolatore che nel 2004 è stato snaturato da una serie di emendamenti con il voto dei consiglieri di Taormina che si sono venduti letteralemente il territorio della nostra città. Verranno stabilite norme di salvaguardia generale – aggiunge Bolognari - che non consentiranno più di fare certi giochini”.

“Un altro progetto importante è quello del volontariato civico – aggiunge Bolognari -  che prevede il coinvolgimento dei cittadini. Si tratta di una reale politica di cittadinanza attiva: i cittadini potranno occuparsi di opere di piccola manutenzione e pulizia della città delle zone verdi che oggi è impossibile farla con mezzi della pubblica amministrazione. Si faranno bandi e si creerà una lista dove i cittadini si propongono e si mettono a disposizione e che naturalmente verranno pagati. 

 A Taormina già molti cittadini senza una regia, senza riscontro e organizzazione”.

Poi Bolognari punta l’accento sulla trasparenza: “Tutti sentono il bisogno di un canale di comunicazione permanente con il palazzo municipale che racconta l’attività amministrativa. E’ importante – aggiunge il candidato sindaco - perché il Comune prende delle decisioni e il cittadino deve essere informato e in quel momento diventa il controllore dell’amministrazione”.

“Tra i nostri primi obiettivi - dice Bolognari - si può fare creare un ufficio per l’individuazione preparazione dei bandi europei a cui partecipare. Spesso il Comune li individua e poi li perde perché non è in grado di dare risposte tecniche adeguate”.

Infine una promessa: “Lavoreremo alacremente e tutto ciò che faremo sarà un impegno a tempo pieno, non ci saranno giorni di vacanza”.  

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Il Meetup “Taorminesi in Movimento” ha iniziato da mesi una serie di consultazioni sul territorio taorminese  per avviare un progetto politico e realizzare una lista da presentare alle prossime elezioni comunali sotto il simbolo e la certificazione del M5S.

Gli attivisti del Meetup Antonio Giuffrida, Giuseppe D'Angelo, Rosario Puglia, Nicola Salerno, Lorenzo Scavo, Chiara Rozzi ed Orazio Sorrentino, cioè le persone che in questi 5 anni hanno dato prova di coerenza al gruppo, hanno organizzato manifestazioni, battaglie civiche, sono stati in prima linea nel sostenere e portare avanti le idee del M5S in città, hanno deciso di prendere una posizione su le tante voci che corrono in questi giorni.

Sentito l'interessato e avuta la sua disponibilità,  è stata data piena fiducia a Eddy Tronchet a rappresentare gli interessi del gruppo nella formazione di una lista di cui lui sarà il candidato sindaco. Tale lista dovrà ottemperare a tutti i requisiti che il M5S richiede per la certificazione e quindi la validità a presentarsi sotto il simbolo dei Pentastellati.

A coadiuvare ed affiancare Eddy Tronchet sarà l’intero MeetUp “Taorminesi in Movimento”.

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“Convinti che l’agire politico sia  frutto di idee, progetti, programmazione e conseguentemente, decisioni, fatti, atti amministrativi e non solo parole, con la speranza “di poter contribuire a far cambiare le cose”, ci prepariamo ancora una volta a partecipare alla prossima competizione elettorale per eleggere il sindaco ed il governo della nostra città, per non rimanere a fare solo gli spettatori ed esercitare invece il diritto di cittadinanza attiva.”

E’ l’inizio della nota con la quale Bruno De Vita annuncia la sua discesa in campo in vista della campagna elettorale per le amministrative.

“Ho deciso di impegnarmi, insieme agli amici di sempre ed alcuni nuovi che hanno condiviso tale percorso, spiega De Vita,  perché vogliamo dare forza ad un progetto di cambiamento, che sia attento alla crescente emergenza sociale, al concetto di sostenibilità ed al valore della legalità, utilizzando sempre il metodo della trasparenza, assumendo le responsabilità per ogni decisione presa, adottando realmente il principio della sussidiarietà e delle decisioni “partecipative” e “dal basso”. Tale impostazione dovrà trovare attuazione mediante la formulazione, lo sviluppo e la concreta attivazione di progetti concreti che saranno proposti quali azioni di governo assolutamente indispensabili per il rilancio dell’azione amministrativa e tra queste segnaliamo:

  1. Politica di contenimento e razionalizzazione dei costi, lotta all’evasione ed all’elusione fiscale e piena funzionalità del patrimonio cittadino;
  2. Politica di sostenibilità ambientale e pianificazione della viabilità, puntando alla progressiva pedonalizzazione del centro storico;
  3. Organizzazione del settore rifiuti, puntando sulla raccolta differenziata e determinando una gestione nuova, trasparente e funzionale;
  4. Riorganizzazione della gestione e fruizione dei beni culturali in un’ottica di sistema integrato;
  5. Immediata chiusura del percorso di liquidazione dell’ASM e ritorno ad una gestione di rilancio e sviluppo, nell’ottica di rafforzamento del ruolo di “multiservizi”;

Su queste tematiche, conclude la nota,  il nostro gruppo politico intende fondare il rilancio dell’azione di governo della città, aprendo al dialogo ed al confronto costruttivo con tutti gli attori del sistema politico, sociale ed economico, verificando su tale “terreno” le reali convergenze e quindi le possibili alleanze e la successiva definizione della coalizione e del percorso comune verso le elezioni amministrative del 2018, con la predisposizione di un serio programma di legislatura e la organizzazione ed effettuazione delle primarie per la scelta del candidato sindaco.”

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