Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelareun 41enne, già noto alle forze dell’ordine, originario di Messina per i reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata. 

Pochi giorni prima, i militari della stazione di Sant’Alessio Siculo (ME) erano intervenuti in un’abitazione del comune di Savoca su richiesta della vittima, che esausta per i reiterati maltrattamenti subiti e intimorita dall’atteggiamento violento del figlio, aveva trovato il coraggio di rivolgersi ai Carabinieri per denunciare le vessazioni subite.  

Le indagini immediatamente avviate dagli uomini dell’Arma, coordinati dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina, hanno permesso di ricostruire in tempi rapidi come l’uomoormai dal 2018, maltrattava ripetutamente la madre e la minacciava per costringerla a consegnargli consistenti somme di denaro per acquistare alcolici e sostanze stupefacenti, andando in escandescenza in caso di rifiuto, al punto che già in altre circostanze erano intervenute le forze dell’ordine per impedire al prevenuto di commettere azioni irreparabili nei confronti della madre 

Le attività investigative condotte dai militari dell’Arma hanno, in sintesi, permesso di ricostruire lo stato di avvilimento e disagio in cui la donna è stata costretta a vivere per anni, durante i quali ha subito minacce e continue aggressioni, vivendo in un clima di sottomissione e paura. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Messina, condividendo il quadro probatorio acquisito e valutata la gravità dei fatti, ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari per il 41 enne, ritenendolo responsabile dei reati di maltrattamenti verso familiari e conviventi ed estorsione continuata.  

Le denunzie da parte delle vittime di violenza di genere e nei confronti di minori sono di fondamentale importanza per gli organi deputati a perseguire tali tipologie di delitti poiché conducono ad un immediato intervento in loro tutela. L'immediatezza della risposta della Polizia Giudiziaria si ricollega anche ad una specifica preparazione professionale nell’affrontare tali reati, sollecitata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina che ha stabilito precise modalità operative per giungere quanto più rapidamente possibile a tutelare tutte le vittime vulnerabili. 

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L’Amministrazione Comunale di Savoca in queste festività natalizie ha deciso di stare vicino alla cittadinanza e far sentire la propria presenza soprattutto per le fasce più deboli. Nella giornata di lunedì 21 il Sindaco e gli Amministratori hanno consegnato agli alunni delle scuole del territorio Savocese i panettoni facendo loro gli auguri natalizi. Nella stessa giornata sono state messe a dimora le stelle natalizie nelle varie piazze, nei due cimiteri e in alcuni spazi comunali, grazie alla collaborazione tra i dipendenti addetti alla manutenzione del verde e gli amministratori che in prima persona si stanno spendendo per il bene della comunità. Un pensiero è stato riservato anche agli ospiti della casa di riposo E. Trimarchi di Cantidati, in cui l’Amministrazione porterà della focaccia e una torta, oltre agli auguri di un sereno Natale.

Inoltre si è pensato anche ai meno giovani del Comune, ovvero gli anziani over 65, e grazie alla disponibilità di alcuni volontari del territorio, sono stati collezionati dei pensieri realizzati a mano a cui l’Amministrazione ha allegato delle mascherine e il calendario 2021, che quest’anno avrà come tema la Savoca di una volta.

Infine, sarebbe stato bello vedere il territorio di Savoca illuminato in ogni dove con varie luminarie e scritte augurali, ma il Sindaco e l’Amministrazione, per queste festività hanno deciso di non fare niente di tutto ciò, in quanto le somme che potevano essere destinate ad abbellire le vie del Borgo medioevale, sono state destinate al pagamento dei lavoratori del cantiere lavoro di Savoca centro; cantiere che ha visto la riqualificazione della via Chiesa Madre in Savoca Centro, iniziato ad agosto del 2020 ed ultimato ad ottobre dello stesso anno, e che ad oggi è andato avanti e si è concluso senza percepire nemmeno un euro da parte della Regione Siciliana; il Comune ha di fatti pagato la mensilità di luglio per un importo di € 8.500,00, agosto per € 8.434,44 (pagato sabato 19-12-2020) e settembre per € 10.709,41 (pagato lunedì 21-12-2020).

L’Amministrazione ad oggi ha anticipato, solo per il personale impiegato € 27.643,85, per conto dell’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, ma con questo gesto ha di fatto voluto essere vicino ai propri concittadini, evidenziando però il forte ritardo nell’erogazione delle somme pubbliche che sarebbero dovute essere trasferite nelle casse comunali ad inizio lavori ed invita la Regione, con in testa il Presidente Musumeci e l’Assessore al Lavoro Antonio Scavone a prendere dei seri provvedimenti in merito per evitare che questo enorme disagio si prolunghi oltremodo.

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Nessun riscontro in merito ai risultati dei tamponi rinofaringei somministrati ai soggetti posti in quarantena nel nostro territorio. A comunicarlo è il sindaco di Savoca Nino Bartolotta che spiega: “dalla interlocuzione tenutasi in data odierna con il personale referente dell’ASP 5, si è riuscito soltanto a definire modalità di trasmissione/comunicazione dei risultati, ma ancora nessuna certezza sui tempi di consegna degli stessi. E’ stato chiarito che i risultati negativi dei tamponi somministrati giovedì u.s. saranno comunicati esclusivamente e direttamente ai recapiti telefonici e agli indirizzi di posta elettronica forniti dagli interessati; degli eventuali risultati di positività al Covid-19 sarà informato anche il Sindaco n.q. di autorità sanitaria locale e di protezione civile.  L’ amministrazione, prosegue Bartolotta,  si è attivata e continuerà ad adoperarsi nelle prossime ore a sollecitare e chiedere l’intervento delle autorità competenti, al fine di sbloccare nel più breve tempo possibile una situazione a dir poco paradossale!! In riscontro alle numerose richieste pervenutemi dai soggetti in isolamento domiciliare che nella giornata di giovedì scorso hanno effettuato il previsto esame del “tampone rinofaringeo”, si precisa che gli stessi, pur avendo completato il prescritto periodo di isolamento, per come prescritto dall’autorità sanitaria competente non possono lasciare la propria abitazione prima di aver ricevuto l’esito negativo dell’esame effettuato. Il ritardo nella comunicazione dei risultati – come precisato dal DG dell’ASP di Messina - è prioritariamente dovuto alla insufficienza degli “estrattori” rispetto ai numerosi tamponi già somministrati. Ogni giorno, sottolinea Bartolotta, insieme a tanti altri sindaci, sollecitiamo le autorità competenti in merito alla notifica dei risultati dei “tamponi rinofaringei”. Ciononostante rivolgo l’invito, ai soggetti interessati presenti nel territorio comunale che da tempo hanno completato il previsto periodo di isolamento, a pazientare e a tenere nella giusta considerazione che tutte le istituzioni, ivi comprese quelle sanitarie, stanno affrontando uno stato emergenziale senza precedenti. Sarà cura dell’amministrazione, conclude Bartolotta,  informare prontamente gli interessati sull’evolversi della situazione.”

Ricordiamo che a Savoca le persone sottoposte in isolamento domiciliare monitorate sono 54.

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Il commissario ad acta, arch. Massimo Giuseppe Aleo, nominato con Decreto dell’Assessore Regionale Territorio ed Ambiente n. 335/GAB del 27.8.2019  ha adottato il Piano Regolatore Generale con annesse Norme Tecniche di Attuazione e Regolamento Edilizio del Comune di Savoca. Sono state sufficienti due sedute per esaminare la bontà degli atti fin qui prodotti dall’amministrazione e per redigere lo schema di proposta di deliberazione e in data odierna, alla presenza del segretario comunale, dott.ssa Milena Gaglio, del progettista, arch. Gaetano Scarcella e del Responsabile del procedimento, geom. Luciano Saglimbeni, il commissario ad acta ha adottato la deliberazione con la quale prende il via il percorso procedurale che, dopo il decorso del periodo della pubblicazione nelle forme di legge e la presentazione delle eventuali osservazioni, porterà il PRG savocese all’esame finale della Commissione Regionale Urbanistica.

Dopo l’adozione del Piano, nella sala di rappresentanza dell’ente il commissario ad acta ha ricevuto i saluti e i ringraziamenti per il fattivo e celere lavoro svolto, da parte del Sindaco Nino Bartolotta, del Presidente del Consiglio Comunale, Massimo Stracuzzi e del capogruppo di maggioranza, Sergio Trimarchi.

Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco per un altro importante obiettivo di mandato che è stato portato a termine nel corso della presente legislatura. " Adesso – ha dichiarato Bartolotta – è nostro impegno organizzare dei momenti di incontro pubblici,  al fine di illustrare il piano ed informare cittadini, operatori produttivi e sociali del territorio, i merito alle opportunità che il nuovo documento urbanistico offre al territorio, ma anche per raccogliere eventuali osservazioni che il progettista potrà valutare per il miglioramento del piano stesso. L’adozione del PRG da parte di un commissario ad acta regionale, estraneo all’ambiente, è per noi amministratori e per la cittadinanza tutta, motivo di assoluta garanzia ed imparzialità."

Il Piano Regolatore Generale di Savoca era stato bocciato con il voto CRU del 1996, da quella data ha operato il programma di fabbricazione risalente al 1979.

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Il brand “Mafia” suscita polemiche.  Stavolta sono alcuni dolcetti soprannominati "mafiosi al pistacchio" e “cosa nostra alle mandorle” in vendita in una pasticceria di Taormina a scatenare le proteste.

D’improvviso tutti indignati per l’uso brandizzato del  termine mafia. Come se gadget, tour, tshirt e altro ancora a tema fino a questo momento non fossero mai esistiti. E invece esistono… a Taormina come in altri comuni della Sicilia. Nei mesi scorsi ho affrontato la questione con riferimento al comune di Savoca.  Proprio la foto del Bar Vitelli, all’ingresso di Savoca, piccolo borgo collinare in provincia di Messina, trova infatti spazio sulla brochure turistica di numerose compagnie di crociera. “In the Godfathers Footsteps” è il nome dell’escursione proposta ai tanti turisti stranieri che raggiungono la Sicilia a bordo delle lussuose navi e scelgono di visitare Savoca per ripercorrere i luoghi in cui sono state girate alcune delle scene del celebre film “Il Padrino” di Francis Ford Coppola. Protagonista è il giovane Michael Corleone interpretato da Al Pacino. “The Godfather Tour” è il nome invece della linea turistica regionale che collega i comuni di Letojanni, Forza d’Agrò, Sant’Alessio Siculo, Savoca e Casalvecchio Siculo, inaugurata nel maggio del 2016 a Letojanni alla presenza dell’allora assessore regionale al Turismo Anthony Barbagallo. Per i turisti che arrivano la maggiore attrazione è dunque il tour sulle orme del film. Si inizia dal famoso Bar Vitelli dove vennero girate le scene chiave dell’incontro tra Micheal Corleone e il padre della futura moglie. Il tour prosegue alla Chiesa di San Nicolò che fa da sfondo al matrimonio tra Michael e Apollonia. I piccoli ritrovi del paese espongono souvenir in tema come t-shirt, tazze, grembiuli da cucina. “The Godfather” è un brand. Per il piccolo borgo collinare di Savoca, eletto tra i più belli d’Italia, a prescindere dalla storia cinematografica che l’ha reso famoso nel mondo, è boom di presenze. Il binomio Sicilia/mafia grazie al contributo della tradizione cinematografica è servito. Il volto di Don Vito Corleone stampato su decine di souvenir finisce per rappresentare la Sicilia nel mondo, ma molti siciliani sono stanchi ormai di questo accostamento. Anche Fulvio Alfano, figlio del giornalista Beppe ucciso dalla mafia, è intervenuto tempo fa sulla polemica. Più volte Fulvio Alfano si è detto “ basito di come il nome della mafia continui ad essere un marchio pubblicitario. In qualsiasi parte del mondo non si può fare ameno di vedere t-shirt con la scritta “ The Godfather” – Il Padrino … Io pretendo solo che certa gente capisca che la mafia è la vergogna del nostro Paese e il cancro della nostra regione.”

Anche la Regione Siciliana però approfitta della forza del brand legato al concetto di mafia e al film ed ecco che lancia la linea turistica regionale The Godfather Tour. Un turismo discutibile, certamente non immune da critiche, ma in grado di arrivare a scomodare anche la stampa estera. Il quotidiano inglese Daily Mail tempo fa ha dedicato largo spazio al fenomeno che nonostante tutto affascina. Addirittura la compagnia statunitense Overseas Adventure Travel propone un tour che comprende un incontro con Angelo Provenzano, figlio del boss Bernardo Provenzano. Perché, si legge nel sito, la Sicilia è conosciuta per la mafia e per il cibo. Anche molti siti di e-commerce come aliexpress.com e alibaba.com vantano una vasta collezione di gadget a tema. Dalla t-shirt con la scritta “mafia member” (membro della mafia) agli steackers “insured mafia” (assicurato dalla mafia). Tra tutti c’è né uno in particolare sul quale voglio soffermarmi. Si tratta di una toppa per t-shirt o jeans che ritrae una famiglia. Mamma, papà e due bambini. Il look è inequivocabile. È la riproduzione di una “Italy Mafia family” . Ma la mafia stride con il concetto di famiglia. La mafia le famiglie le ha distrutte, uccidendo padri e madri innocenti ed in molti, troppi casi anche bambini. Il fenomeno mafioso è stato stereotipato senza comprenderne le reali conseguenze. Da anni contro l’uso del brand mafia si batte la Rete 100 passi che già in passato ha lanciato la petizione su change.org “Io non sono mafioso” chiedendo di ritirare dal mercato gadget e articoli a tema. La famosa immagine di Al Pacino nei panni del giovane Michael Corleone appare anche in un articolo pubblicato il 20 marzo 2017 sul sito della Cnn nella sezione travel. Il titolo del pezzo di Lisa Gerard-Sharp “Andare in Sicilia? 10 cose da sapere prima del viaggio”. “E la mafia?” Si legge ad un certo punto. “Se la incontri, prosegue l’articolo, non la riconoscerai. La mafia non si veste come Al Pacino nel film, ma questo non significa che i mafiosi se ne siano andati.” L’articolo prosegue invitando i turisti a scegliere i locali "free pizzo", non prima però di averli rassicurati circa il fatto che “difficilmente saranno toccati direttamente dalla violenza della mafia.” Il riferimento è all’iniziativa lanciata da Addiopizzo che ha deciso di promuovere e sostenere un turismo etico per chi dice no alle mafie con il progetto Addiopizzo Travel. Tra le tappe proposte Savoca c’è. Ed è giusto che ci sia. L’obiettivo è iniziare un percorso che porti a svuotare di significato quel “Godfather” che aleggia come un fantasma sul paese, spogliarlo dal suo alone di mistero. Per fare questo Savoca dovrebbe chiedere ai tour operator di modificare le escursioni, dovrebbe smettere di far veicolare gadget. Dovrebbe pretendere di inserire come tappa, accanto al Bar Vitelli, piazza G. D’Annunzio dove si erge il monumento alla legalità “Luna crescente” del maestro Nino Ucchino, dedicato a “Rocco Chinnici, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e a tutti i caduti in difesa della giustizia e della libertà”. Bisognerebbe spiegare ai turisti che ogni anno visitano Savoca che non c’è nulla di affascinante nell’immagine della mafia, perché come disse Peppino Impastato “la mafia è una montagna di merda!” Deciso a seguire questa strada il sindaco del comune Nino Bartolotta che afferma “nella celebre opera cinematografica de "Il Padrino" Savoca rappresenta solo una suggestiva location. Siamo contro la mafia e contro ogni forma di "mitizzazione" della stessa e la scultura "luna crescente" dedicata a Chinnici, Falcone, Borsellino rappresenta l'emblema del nostro comune, anche e soprattutto per i visitatori!"

Il prossimo passo dovrebbe essere quello di sostituire tutti i souvenir legati al mito mafioso con i prodotti realizzati nelle terre confiscate alla mafia. Su questo dovrebbero puntare gli amministratori locali dei comuni siciliani.  

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 In una zona compresa tra il territorio di Savoca e quello di Santa Teresa, nelle immediate adiacenze della s.p. 23, è stata individuata l’ennesima discarica abusiva, in questo caso composta da masserizie parzialmente date alle fiamme, provenienti dallo svuotamento di una casa. Tra i rifiuti è stato rinvenuto, perfettamente integro, un quaderno di scuola media di oltre 50 anni fa, attraverso il quale è stato possibile risalire ai proprietari dell’immobile e, loro tramite, al soggetto cui era stato dato l’incarico di svuotare la casa, cui era stato pagato oltre al lavoro, anche quanto previsto per il corretto smaltimento in discarica, che ha ritenuto, invece, di abbandonare i rifiuti sul suolo pubblico Al responsabile dell’illecito, convocato nella sede Polizia Metropolitana, è stato contestato l’abbandono di rifiuti non pericolosi sul suolo pubblico, ai sensi degli artt. 192 e 255 del d. leg n. 152/2006 con la contestuale erogazione di una multa di 600 euro e l’obbligo di ripristino dello stato dei luoghi e del corretto smaltimento dei rifiuti in discarica autorizzata.

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I Carabinieri della Compagnia di Taormina, hanno arrestato a Savoca un 40enne, ritenuto responsabile del reato di maltrattamenti nei confronti dell’ex convivente.

Nella notte di lunedì, la Centrale Operativa della Compagnia di Taormina ha ricevuto una richiesta di soccorso da parte di una donna ed ha inviato una pattuglia presso la sua abitazione. I militari, giunti sul posto, hanno constatato la presenza di un uomo che con tono di voce alto e bussando insistentemente al portone dell’abitazione della donna pretendeva di entrare. Anche dopo l’intervento dei Carabinieri,che tentavano di riportare l’uomo alla calma, questi, imperterrito, ha continuato a rivolgere alla donna parole ingiuriose e minacciose.

La vittima ha riferito ai militari che, poche ore prima, il suo ex convivente era già andato a casa sua e l’aveva aggredita fisicamente, aggiungendo di aver convissuto con lui per circa 4 anni e che gli episodi appena accaduti non erano gli unici. Altre volte infatti  nel corso della loro relazione, l’uomo era stato violento nei suoi confronti e proprio per questi comportamenti aveva deciso di porre fine alla convivenza. Anche nel gennaio 2019 i militari dell’Arma erano intervenuti, su richiesta della donna. In quell’occasione al culmine dell’ennesima lite il quarantenne, con un calcio aveva infranto il vetro della porta di accesso all’abitazione.

I Carabinieri hanno pertanto arrestato l’uomo per il reato di maltrattamenti. L’arrestato è comparso avanti al Giudice per le indagini preliminari che ha convalidato l’arresto operato dai militari e, su richiesta della Procura della Repubblica di Messina, ha applicato nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari, ritenendo sussistere le esigenze cautelari di reiterazione del reato, desumibili dalle stesse modalità delle condotte poste in essere nel tempo.

Le denunzie da parte delle vittime di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze di genere e nei confronti di minori, sono di fondamentale importanza per gli organi deputati a perseguire tali tipologie di delitti  poiché conducono ad un immediato intervento in loro tutela.

L'immediatezza della risposta della Polizia Giudiziaria si ricollega anche ad una specifica preparazione professionale nell'affrontare tali reati, sollecitata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, che ha stabilito precise modalità operative per giungere quanto più rapidamente possibile a tutelare tutte le vittime vulnerabili.

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La Fidapa S.Teresa - Valle D’Agrò ha presentato stamani in collaborazione con il comune di Savoca la Carta dei diritti della bambina. Un minuto di silenzio è stato dedicato alla memoria di Alessandra, la giovane di Messina vittima di femminicidio.

L’evento si è svolto presso il plesso scolastico di Rina-Savoca con la partecipazione delle alunne e degli alunni della scuola primaria e secondaria di 1^ grado del comune di Savoca.

Un importante momento di confronto nella giornata Internazionale dedicata alla Donna che segue l’approvazione da parte del consiglio comunale di Savoca della Carta dei diritti della Bambina proposta dalla Fidapa.

Si tratta di un documento unico nel panorama della cultura di genere, redatto dalla BPW Europa a seguito della drammatica condizione femminile denunciata a Pechino nella Conferenza mondiale sulle donne del 1995. Ispirata alla Convenzione ONU sui Diritti del fanciullo del 1989, a differenza e ad integrazione di questa, che pone sullo stesso piano i due generi, la Carta dei diritti della Bambina li distingue in termini di caratteristiche e bisogni, avuto riguardo alle diverse connotazioni fisiche ed emozionali.

Molte Federazioni e Club della BPW sono attivi in questa materia, e sono stati in grado di ottenere l'adozione della presente Carta da parte delle istituzioni locali.

In quest’ottica la Fidapa Santa Teresa-Valle D’Agrò sta promuovendo l’adozione della Carte dei Diritti della Bambina nei comuni della riviera jonica della provincia di Messina.

Molti comuni, oltre Savoca, hanno già aderito e nelle prossime settimane si svolgerà un momento ufficiale di presentazione.

Oggi intanto la Carta è stata presentata ed illustrata alle alunne e agli alunni della scuola primaria e secondaria di 1^ grado del comune di Savoca grazie all’impegno dell’assessora Maria Carmela Miuccio. Dopo i saluti del sindaco Nino Bartolotta, sono seguiti gli interventi della dirigente scolastica Enza Interdonato, della vice presidente  della Fidapa Cettina Carnabuci e della giornalista Valeria Brancato, referente Fidapa del progetto Carta dei diritti della bambina.

E’ seguito un momento di riflessione a cura delle bambine e dei bambini che attraverso poesie e disegni hanno espresso la loro idea sul tema della violenza sulle donne e del rispetto per il prossimo.

Per tutti l’amministrazione comunale ha predisposto una piccola pergamena con i 9 articoli che compongono la Carta dei diritti della bambina. Un gesto simbolico per fornire loro uno strumento in più di riflessione. Soddisfazione è stata espressa a conclusione della mattinata dal vice sindaco Giuseppe Trimarchi.

 

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Nella costante azione di tutela del territorio da parte degli agenti del nucleo ambientale della polizia Metropolitana, è stata individua una discarica abusiva in C.da Balardo -Pizzo Cucco nel comune di Savoca con rifiuti di vario tipo, in prevalenza derivati da attività di demolizione edilizia con presenza di sfabbricidi , materiale plastico, ma anche suppellettili e sacchi di plastica contenenti rifiuti di vario tipo.

Dopo una intensa attività di indagine, anche con appostamenti, è stato individuato il responsabile che è stato sanzionato ai sensi degli artt. 192 e 255 del d.l. 152/2006 ed obbligato al ripristino dello stato dei luoghi.

L’attività di controllo del territorio e repressione dei reati ambientali sarà ulteriormente intensificata in tutta l’area di competenza della Polizia Metropolitana.

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Durante un servizio di monitoraggio e controllo del territorio finalizzato alla individuazione e alla repressione di reati ambientali, in data 6 febbraio u.s. gli ufficiali di P.G. della Poliza Metropolitana, Arito Luigi e Bitto Giuseppe, coadiuvati dagli agenti Panarello A., Lombardo F. e Magazzu’ G. con il coordinamento del Comandante Antonino Triolo, hanno riscontrato la presenza di tre distinte discariche ricadenti sulla sponda sinistra del torrente Abramo del Comune di Savoca.

Dai controlli è emerso che nella discarica  erano depositati in modo incontrollato materiali di varia natura fortemente pericolosi per la salute pubblica: elevate quantità di amianto, in lastre parzialmente rotte ed in fase di polverizzazione; cumuli di inerti: pneumatici fuori uso, mobili vecchi ed altro. Della circostanza è stato avvertito il P.M. di turno della Procura della Repubblica di Messina., dott.ssa Casabona, che ha disposto il sequestro delle aree in quanto è stato acclarato il reato di cui all'art. 192, comma 1, D.Lgs 152/06: “deposito incontrollato di rifiuti pericolosi”, sussistendo il pericolo reale e concreto di alterazione, dispersione o modificazione delle cose, tracce o luoghi.

Trattandosi di rifiuti pericolosi non trasportabili e non conservabili negli Uffici Giudiziari, l’intera area sequestrata è stata affidata in custodia giudiziale al responsabile dell'ufficio tecnico del Comune di Savoca.

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