Lo chef messinese Paolo Romeo sarà protagonista, insieme agli allievi del CIRS Onlus di Santa Teresa di Riva, dell’iniziativa benefica denominata "Natale al CIRS: tra cucina e solidarietà". 

L’iniziativa promossa dal CIRS Onlus, istituto di formazione che da anni eroga corsi di istruzione e formazione professionale, si svolgerà tra oggi e domani presso le sedi di Messina, Palermo e Mistretta, oltre che di Santa Teresa di Riva. Gli allievi dei corsi di ristorazione prepareranno e confezioneranno gradevoli packaging contenenti prelibati pasti della tradizione natalizia, contribuendo a dare un segno tangibile di vicinanza agli invisibili della società: i senza fissa dimora e le fasce più deboli della popolazione.

Domani, 22 dicembre, a Santa Teresa di Riva, gli allievi guidati da Romeo, chef vincitore della XX edizione del campionato italiano del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, in collaborazione con il Lions club Quasimodo Roccalumera, doneranno dei pasti in favore degli ospiti dell'Istituto Enrico Trimarchi delle suore Serve dei Poveri in collaborazione con Don Agostino Cappellano e Suor Anna Milano Superiora. “Un gesto d’amore spontaneo ma necessario, – afferma lo chef Paolo Romeo – che vedrà protagonisti i miei allievi della 1a A che, armati di grembiuli e mascherine, daranno una mano ai meno fortunati facendo quello che sanno fare meglio: cucinare”. 

Lo chef Gaetano Borgosano, docente di ristorazione della sede di Messina, guiderà gli allievi nella preparazione di pietanze della tradizione che verranno donate alla Mensa dei poveri di Sant'Antonio guidata da Padre Adriano, la responsabile Elena Donato e dal direttore del Santuario Padre Mario Magro.

I ragazzi della sede palermitana, coordinati dai docenti di cucina, gli chef Pietro Pepe e Gioacchino Maltese, insieme ai volontari dell'associazione "Cuore Che vede" prepareranno e distribuiranno le pietanze ai

senza fissa dimora, mentre gli allievi dei percorsi del benessere doneranno prodotti per la cura del corpo.

A Mistretta, con l'ausilio dei servizi sociali e dell'associazione di volontariato San Vincenzo De Paoli, i ragazzi della II A guidati dallo chef docente Salvatore Imbordino, offriranno pasti in favore della "Casa della carità".

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Si svolgerà oggi, lunedì 1 luglio, dalle ore 18:30, al Palazzo Duchi S. Stefano, già sede di Fondazione Mazzullo, un interessante appuntamento all’insegna delle maestrie siciliane in ambito enogastronomico che caratterizzano, negli ultimi anni, un turismo di elegante qualità, con dati in crescita.

Saranno presentati i nuovi Vini Di Contrada, marchio Mandrarossa, l’eccellenza delle Cantine Settesoli  che raccoglie i vini prodotti dai migliori vigneti selezionati nella zona di Menfi, in provincia di Agrigento: una firma che significa qualità, cultura, sperimentazione, tipicità ed espressività siciliana.  

I Vini che saranno presentati e assaporati sono Terre del Sommacco Sicilia DOC 2016, il Nero D’Avola unico per profumi, freschezza ed intensità e il Bertolino Soprano Sicilia DOC 2017, il grillo dalle note seducenti e dai profumi inconfondibili, frutto del dialogo tra la tradizione e l’innovazione.

Questi Vini di Contrada, che rappresentano l’evoluzione del brand siciliano verso l’eccellenza qualitativa, rientrano nella consolidata e importante realtà consortile siciliana di aziende vitivinicole, le Cantine Settesoli, fondata nel 1958 a Menfi.

I numeri sono impressionanti: 2.000 soci producono vini da 6.000 ettari di terreni vitati nel distretto delle Terre Sicane, sulla costa sud-occidentale della Sicilia.

Coinvolge a vario titolo nella sua attività il 70% delle 5.000 famiglie del territorio. 4 stabilimenti, una produzione di 22 milioni di bottiglie di vino prodotte ogni anno e una costante attenzione ai temi ambientali e sociali, Cantine Settesoli è uno dei protagonisti nel panorama vitivinicolo nazionale ed internazionale.

La degustazione dei Vini di Contrada diventerà esperienza sensoriale grazie al connubio con lo chef stellato Pietro D'Agostino del Ristorante "La Capinera" e "Kistè". Sua la maestria in cucina di riproporre piatti ‘unici’ della ristorazione italiana con un occhio al valore della tradizione, esaltando, in un armonico viaggio sensoriale, la bellezza, i sapori e i profumi di Sicilia in un piatto.

 

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Lo chef messinese Paolo Romeo è entrato a far parte della grande squadra di CHIC (Charming Italian Chef) composta da oltre 100 esponenti della cucina creativa italiana, tra chef (oltre 50 stelle Michelin), maestri pizzaioli, panificatori, pasticcieri e gelatieri. L’ingresso ufficiale del cuoco messinese nella prestigiosa associazione – che ha l’obiettivo di trasmettere la cultura della cucina di qualità - è avvenuto nel corso del Congresso Chic 2019 che si è svolto oggi, lunedì 15 aprile, a Courmayeur. Nel corso dell’importante appuntamento, in cui si festeggiavano i 10 anni dalla data di fondazione dell’Associazione, sono stati presentati al pubblico i nuovi progetti, il calendario delle attività previste per l’anno in corso, la nuova edizione della Guida 2019/20ed i nuovi associati.

E’ un grande onore– afferma Paolo Romeo - entrare a far parte dell’Associazione che annovera tra gli iscritti professionisti di grande spessore. Vorrei ringraziare il Direttore dell’Associazione Raffaele Geminiani e lo chef siciliano Pietro D’Agostino, al quale sono legato da un rapporto di grande stima. Sono certo – conclude lo chef – che questa nuova esperienza sarà molto utile per la mia crescita professionale”.

Paolo Romeo, 40 anni, festeggia con l’ingresso in CHIC un anno dal suo ritorno a Messina, dopo tantissimi natali trascorsi lontano dalla sua città per lavoro. Da maggio 2018 è l’Executive Chef del gruppo Ristorativo Grecale Ristorante Italiano, Kajiki ristorante giapponese, Villa Laura Resort, Kon Gusto Catering. La sua cucina sperimenta e ricerca senza estremismi, rispettando e valorizzando le materie prime del territorio.

Con l’ingresso di Paolo Romeo nell’associazione si rafforza la presenza dei siciliani “Chic”, diventati 14. Tra loro gli chef stellati Pietro D’Agostino, già consigliere dell’associazione, Accursio Craparo, Vincenzo Candiano e Giuseppe Biuso.

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Martedì, 30 Gennaio 2018 12:01

MESSINA. CHEF EXPERIENCE CON PAOLO ROMEO

Paolo Romeo, messinese, patron chef del Ristorante ShalaiSiciliano Contemporaneo di Genova, vincitore del Campionato italiano BiaCousCous che si e svolto nell’ambito dell’ultima edizione del Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo, ritorna nella sua città per una cena evento che si svolgerà al Ristorante KajikiGrecale mercoledi 31 gennaio. Nella “Chef Experience” Romeo proporrä i suoi piatti piü conosciuti e apprezzati nel Ristorante genovese e in particolare il cous cous “Viaggio in Sicilia” con cui ha conquistato il titolo di campione a San Vito Lo Capo. Accanto a lui tra i fornelli, gli chef Rosario Lima, Ivan Minutoli e Lillo Broccio del Ristorante Grecale che proporranno la loro cucina innovativa, e lo chef Marcus Fukimoto del Kajiki che preparerà il suo “Sushi Fusion…la Sicilia incontra il Giappone”. Il Ristorante Kajiki – aperto nel 2010 dagli imprenditori Francesco Rella e Fabrizio Natoli - non e nuovo a queste iniziative che riescono a coinvolgere la cittä e appassionare i tanti estimatori dell’alta cucina in riva allo Stretto. Nel 2010 in pochi avrebbero scommesso sul successo del primo ristorante giapponese a Messina, ed oggi il Kajiki continua ad essere tra  i locali piüapprezzati del messinese.

 

Questo il menù della serata:

Entrèe
Cous cous…viaggio in Sicilia

Antipasti:
Spuma di burrata con seppia, lime, zenzero e polvere d’acciuga

Sushi fusion…la Sicilia incontra il Giappone

Primi:
Tortello di ricotta, limoni e scampi servito con la sua acqua

Riso vialone nano mantecato con crema di asparagi, carpaccio di rana pescatrice e caviale di aceto balsamico

Secondo:
uovo 62 servito su zuppa di ragusano e tartare di gambero rosso di Mazara del Vallo

Dessert:
Non è un pomodoro…mousse di ricotta, crumble al cioccolato e aria di mandorla.

Prezzo comprensivo di bevande analcoliche e vino è di 55euro a persona.

E’ consigliata la prenotazione allo 090.6402915

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Cresce il numero dei ristoranti italiani con tre stelle Michelin. Sono infatti nove quest'anno i locali insigniti del prestigioso riconoscimento e inseriti nell'omonima guida 2018: agli otto già al top, tutti confermati, si aggiunge il St. Hubertus del Rosa Alpina a San Cassiano (Bolzano) dello chef Norbert Niederkofler (molto emozionato, anche nei ringraziamenti alla mamma novantenne, alla moglie, al figlio e alla famiglia Pizzinini che gestisce l'hotel Rosa Alpina).

Ma quella del 2018 è davvero un'edizione dei record per l'Italia, che complessivamente può vantare 356 stelle (9 tristellati, 41 bistellati, 306 stellati) e mantiene saldamente il secondo posto come guida più stellata al mondo dopo quella francese. Ventisei le novità con grande spazio per i giovani (il 30% dei cuochi premiati ha meno di 35 anni).

In Sicilia registriamo 14  ristoranti siciliani inseriti nella celebre guida Michelin Italia 2018, giunta alla 63esima edizione.

Nessuna new entry, ma piuttosto conferme dei risultati conquistati nella precedente edizione.

Tra questi 2 sono nella Perla dello Jonio. Si tratta del Principe di Cerami che vede confermate le sue 2 stelle e della Capinera che conferma la sua stella.

Soddisfazione è stata espressa dallo Chef Pietro D’Agostino che nell’informare i suoi affezionati clienti ha tenuto a ringraziare il Team di Cucina & sala per l’ottimo lavoro svolto.

Riconoscimento dell’ottimo lavoro fatto anche per lo Chef Massimo Mantarro.

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Mercoledì, 15 Novembre 2017 19:20

TAORMINA. Chef Toro, cucina G7 di Taormina in Usa

 Belmond Grand Hotel Timeo al centro di due eventi internazionali dedicati all'eccellenza italiana nel settore F&B. L'executive Chef Roberto Toro, dopo il successo ottenuto al summit del G7 a Taormina, è invitato a Washington per la seconda edizione della Settimana della Cucina Italiana nel Mondo negli Stati Uniti che si concluderà domenica.
Toro firmerà la cena di gala di sabato nella residenza dell'Ambasciatore d'Italia a Washington. Per l'occasione lo Chef reinterpreterà il menu del Vertice G7 di Taormina, che includerà piatti ispirati alla tradizione siciliana. Sarà anche presentato in anteprima assoluta "Piacìri", il libro della collana 'In Viaggio con Bianca' con cui lo Chef Toro invita a un viaggio in Sicilia con ricette, ingredienti e atmosfere uniche al mondo. Inoltre dal 23 al 26 novembre all'Hotel de Paris di Montecarlo ci sarà Alfio Liotta, Bar Manager di Belmond del Timeo, come guest bartender e il suo famoso Etna Spritz, incluso da Condé Nast Traveler tra i migliori 8 cocktail al mondo.

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“Fare del bene ne vale la cena”. E' il motto della settima edizione di Etna&ChicChef, l’atteso evento enogastronomico  dedicato quest’anno al tema del comfort food, con oltre venti tra i migliori Chic chef d’Italia che hanno già raccolto l’invito e hanno risposto: «Felichic di esserci!», riprendendo il mood di quest’anno che appunto è un gioco di parole basato sulla sigla dell’associazione Charming Italian Chef e che vuole mettere anche un accento divertente ed elegante.

Etna&ChicChef, in programma il prossimo 7 novembre, a Tenuta Voscenza a Santa Venerina, è organizzata da Chic, l’Associazione Italiana Charming Italian Chef, che vede impegnato in prima linea la stella Michelin Pietro D’Agostino, ideatore dell’iniziativa cresciuta anno dopo anno anche con la collaborazione della Federazione Italiana Cuochi, l’Associazione Provinciale Cuochi Etnei e del suo presidente provinciale Seby Sorbello.

Una intera giornata, scandita da quattro importanti momenti: alle 10,30, la presentazione dell’evento affidata al direttore nazionale Chic Chef Raffaele Geminiani; alle 11,15 l’avvio del B2B in The Kitchen Tour, una Jam Session unica nel suo genere in cui produttori e chef daranno vita a un divertente confronto: i primi si presenteranno con un paniere di primizie del territorio, i secondi improvviseranno un piatto innovativo. L’evento sarà riservato ai giornalisti di settore. Alle 19, sarà la volta dei Percorsi del terroir, il B2B, a cura del sommelier Mauro Cutuli, dedicato ai produttori del vino. A partire dalle 19,30, infine, l’evento clou con la cena chic, vera e propria kermesse enogastronomica, aperta al pubblico, il cui ricavato sarà devoluto interamente alla Limpe – Dismov, l’Accademia Italia Malattia Parkinson e disordini del movimento.

Eccezionale testimonial di Etna&ChicChef sarà la maison Marella Ferrera, firma dell’alta moda tra le più importanti del panorama italiano ed internazionale e vulcanica figlia “doc” dell’Etna che, per l’occasione confezionerà degli originali papillon, fatti indossare da ogni singolo chef per poi essere venduti in beneficenza.
Sarà presente anche la grande artista italiana Laura Calafiore, unica fast painter donna al mondo, che si esibirà in una performance di colori e musica live, per realizzare una delle sue più spettacolari opere creando una Puzzle paint dal vivo, che verrà poi devoluta in beneficenza.

Ma ecco gli chef che hanno accettato l’invito di Pietro D’Agostino, a cominciare da Giuseppe Mancino, due stelle Michelin, de il Piccolo Principe di Viareggio, e le altre stelle Michelin Alessandro Gilmozzi, de El Molin di Cavalese nella Valle di Fiemme, Trento, tra i più noti nel panorama nazionale come lo chef di montagna con la sua cucina che sa di licheni, profuma di affumicatura, di erbe dei boschi, di capanna da caccia e Flavio Costa, del ristorante 21.9 all’interno della Tenuta Carretta a Piobesi d’Alba, grande cantina e location nel cuore del Roero nella patria di alcuni dei più grandi prodotti d’Italia, tartufo bianco e nebbiolo. E ancora Pier Giorgio Parini, da stella Michelin a miglior giovane chef d’Italia per la Guida dell’Espresso 2012, ma che oggi gira l‘Italia da consulente con la passione per qualità e ricerca del prodotto locale, l’esaltazione della materia prima, l’innovazione continua nell’ideazione e proposta di piatti.

Inoltre, hanno risposto alla chiamata: Giuseppe Bonsignore (L’Oste e il Sacrestano di Licata), Roberto Pirelli (Vidi a Portopalo), Valentina Chiaramonte (Fud Off a Catania), Dario Diliberto (Il Tocco di Ragusa), Salvo Vicari (Noto), Alfio Visalli (Blu Lab Academy). E i resident Elia Russo (Villa Neri, Linguaglossa), Giuseppe Raciti (Zash, Riposto), Carmelo Trentacosti (Villa Igea, Palermo). Naturalmente, pronti ad accedere i fornelli anche Pietro D’Agostino, La Capinera e Kistè di Taormina, e Seby Sorbello, Sabir Gourmanderie di Zafferana Etnea.

Presenti anche i pasticceri della Conpait, la Confederazione Pasticceri italiani: Salvatore Cappello, della più famosa pasticceria palermitana; Giovani Pace, Carmelo Ciampagna e Antonella Scripilliti. E per finire, il dopo cena, affidato all’estro e allo spirito di due barman siciliani, Mario Grasso e Luciano Ferlito, che firmeranno gli special cocktail, dedicati ai profumi e alle essenze dello straordinario territorio dell’Etna.

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"Le nuove frontiere dell'informazione enogastronomica" è il tema del seminario organizzato dall’Ordine dei Giornalisti di Sicilia che si svolgerà martedì 26 maggio, dalle ore 15 alle ore 18, presso l’Aula Magna del Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne - Ex Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli studi di Messina, nel Polo universitario dell’Annunziata. Presiederà i lavori, la dottoressa Gisella Cicciò, giornalista, Consigliere dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia. Dopo i saluti del Delegato del Rettore alla Comunicazione, professor Marco Centorrino, e la relazione introduttiva, del professor Francesco Pira, docente di comunicazione e giornalismo dell’Università di Messina, ci sarà la relazione dello Chef stellato Pino Cuttaia, sicuramente è uno dei più grandi interpreti a livello nazionale e internazionale di una cucina in cui c'è sempre un ingrediente la memoria. Di recente ha pubblicato con Giunti il libro "Per le scale di Sicilia" che sta avendo un notevole successo. Sarà tra i protagonisti in giugno dell'Expo. Ha rappresentato all'estero la cucina italiana. E' titolare a Licata del ristorante La Madia.I giornalisti interessati possono iscriversi attraverso la piattaforma sulla formazione sul sito dell'Ordine dei Giornalisti di Sicilia. Le iscrizioni sono già aperte.

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