Nel fine settimana, i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno intensificato i servizi coordinati di controllo del territorio nei Comuni di Taormina, Giardini Naxos, Sant’Alessio Siculo, Francavilla di Sicilia e Roccalumera.

Nella serata di domenica, a Roccalumera, i Carabinieri hanno arrestato il 44enne C.F., di origine catanese ma residente nel comune jonico, ritenuto responsabile del reato di detenzione di sostanza stupefacente del tipo cocaina e marijuana. I militari, che già da tempo tenevano sotto controllo l’uomo, lo hanno bloccato e sottoposto a una perquisizione personale e veicolare che ha consentito di rinvenire addosso all’uomo alcune dosi di cocaina. Pertanto i militari hanno esteso la perquisizione anche al suo domicilio. Nel corso delle perquisizioni i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato complessivamente 12 dosi di sostanza stupefacente del tipo cocaina di peso complessivo di 4,5 grammi, un involucro del peso complessivo di 18 grammi circa contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana, un bilancino elettronico ed alcune banconote di piccolo taglio ritenute provento dell’attività illecita. Al termine delle formalità di rito l’uomo, nella giornata di martedì, è comparso davanti al GIP del Tribunale di Messina che ha convalidato l’arresto effettuato dai Carabinieri e gli ha applicato la misura cautelare dell’obbligo di firma presso gli uffici della polizia Giudiziaria.

Inoltre, nel corso dei servizi di controllo del territorio, a Giardini Naxos i Carabinieri della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà un quindicenne di Paternò (CT) per il reato di furto per avere sottratto dall’abitacolo di un’autovettura un portafoglio ed uno smartphone. Il minore è stato bloccato dai militari dell’Arma poco lontano dal veicolo appena derubato. La refurtiva è stata recuperata e restituita al legittimo proprietario mentre il minore è stato affidato ai genitori.

A Francavilla di Sicilia, i militari della locale Stazione hanno deferito in stato di libertà un cittadino del luogo F.A., 62enne, per detenzione abusiva di armi e munizioni. I militari, nel corso della perquisizione all’interno dell’abitazione dell’uomo, hanno rinvenuto una pistola a tamburo calibro 32 con inserite all’interno tre cartucce. Il revolver era nascosto nel vano di una stufa a pellet posizionata nella cucina dell’abitazione. Inoltre i carabinieri hanno rinvenuto all’interno delle camere da letto una carabina occultata all’interno di un’intercapedine tra il muro e l’armadio, con 3 scatole di piombini/pallini calibro 4,5 per carabina ed all’interno di un armadio una balestra e nr. 8 dardi.

Infine, nel corso dei servizi sono stati controllati 111 veicoli e 165 perone elevando 10 contravvenzioni al codice della strada di cui 2 per guida senza patente, 2 per mancanza di copertura assicurativa, una mancanza del casco protettivo, 2 per velocità non moderata in centro abitato e 3 per ingombro carreggiata con rimozione mezzi. Sono stati altresì controllati 4 locali notturni ed a Giardini Naxos sono state elevate due contravvenzioni per violazione all’ordinanza Sindacale che impone la chiusura dei locali alle ore 2.00,

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I Carabinieri della Compagnia di Taormina, nel corso del fine settimana, hanno svolto servizi di prevenzione del territorio svolti, nell’arco delle 24 ore, sulle arterie dell’intero circondario taorminese.

In particolare, sabato sera, i Carabinieri della Compagnia di Taormina congiuntamente ai militari del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Catania e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Messina hanno eseguito un controllo ad un chiosco-bar di Giardini Naxos (ME), gestito dal 60enne C.S., già noto alle forze dell’ordine. A seguito del controllo i Carabinieri hanno accertato che l’uomo aveva creato un allaccio abusivo alla rete idrica comunale attraverso il quale riforniva abusivamente il locale commerciale. Pertanto, al termine delle verifiche tecniche, l’uomo è stato arrestato, in flagranza di reato, poiché ritenuto responsabile del reato di furto aggravato e dopo le formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato ristretto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa di essere giudicato con rito direttissimo. Nella mattinata odierna, l’arrestato è stato condotto davanti al Giudice presso il Tribunale di Messina ed al termine dell’udienza di convalida l’arresto effettuato dai militari dell’Arma è stato convalidato e, a seguito della richiesta dei termini a difesa, il 60enne è stato rimesso in libertà. A carico dell’arrestato, inoltre, dopo un’ispezione amministrativa e sanitaria sono state elevate violazioni amministrative per la mancanza delle necessarie autorizzazioni sanitarie e commerciali, per l’ammontare complessivo di 3.310 euro.

Nel corso dei servizi, i militari dell’Arma hanno inoltre proceduto nei confronti di:

  • due 18enni ed un minore, che sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Messina in quanto ritenuti responsabili del reato di tentato furto. I tre giovani sono stati sorpresi dai Carabinieri mentre tentavano di rubare del materiale all’interno di camion, ma sono stati bloccati dai militari dell’Arma che hanno anche recuperato la refurtiva, restituita al proprietario;
  • un minorenne di Acireale (CT) ed un minorenne di Mascali (CT), che sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Messina per il reato di rissa e lesioni personali aggravate nei confronti di un altro minore di Francavilla di Sicilia (ME).

Infine, nel corso del servizio sono state controllate 33 autovetture e 70 persone.

 

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Nella serata di ieri, i Carabinieri della Stazione di Graniti hanno arrestato in flagranza di reato due giovani di Gaggi, A.F. di 34 anni e T.T. di 37 anni, già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale.

Nel pomeriggio di ieri, i carabinieri della Stazione di Graniti durante un servizio di controllo del territorio, hanno effettuato un posto di controllo disponendo due pattuglie sulla Statale 185 nel comune di Gaggi, una a valle e l’altra, poco più avanti, a monte nei pressi del centro abitato. I militari hanno intimato l’ALT ad un’autovettura proveniente dall’abitato di Trappitello di Taormina con a bordo due uomini ma il conducente, invece di arrestare la marcia, ha tentato la fuga, superando i militari. L’altra pattuglia dei Carabinieri, immediatamente intervenuta ha bloccato l’auto condotta da A.F., mentre T.T. ha tentato di sottrarsi al controllo strattonando i militari.

I Carabinieri hanno proceduta alla perquisizione personale dei due uomini ed hanno ispezionato il breve tratto di strada percorso dal veicolo prima di essere bloccato, rinvenendo, al margine della strada, un involucro contenente poco più di 3 grammi di cocaina di cui i due si erano, presumibilmente, appena disfatti.

I Carabinieri hanno altresì proceduto alla perquisizione domiciliare a carico dei due uomini e presso l’abitazione di T.T. hanno rinvenuto e sequestrato oltre 3 grammi di marijuana contenuta in due involucri occultati in un muro perimetrale.

I due sono stati pertanto arresati per i reati di detenzione di stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale e, su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Messina Gazzi in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto.

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Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Taormina hanno arrestato, in flagranza di reato, P.N., 53enne di Gaggi, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di servizi volti alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, nel pomeriggio di ieri, a seguito di attività di osservazione in cui venivano notati movimenti sospetti di soggetti nei dintorni dell’abitazione di P.N., i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione domiciliare. Nel corso del controllo i militari hanno rinvenuto, occultati nel mobilio dell’abitazione e nel giardino, circa 48 grammi di marijuana già suddivisa in 6 dosi, due dosi di cocaina pronte per lo spaccio, due piante di canapa indiana in infiorescenza ed un bilancino elettronico di precisione.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato, la sostanza stupefacente è stata sottoposta ad accertamenti di laboratorio ed il 53enne è stato arrestato in flagranza del reato di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e, su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, sottoposto al regime di arresti domiciliari.

Questa mattina l’arrestato è comparso davanti al Giudice del Tribunale di Messina che ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri applicando all’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico.

 

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I Carabinieri della Stazione di Taormina hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Messina un 22enne Taorminese, residente in Calatabiano (CT), ritenuto responsabile di furto in abitazione.

I Carabinieri avevano avviato le indagini a seguito di un furto in un’abitazione di Castelmola (ME) avvenuto lo scorso 15 gennaio quando un ladro si era introdotto nella casa mentre i proprietari erano fuori ed aveva messo a soqquadro tutte le stanze impossessandosi di un cofanetto portagioie contenente collane e monili in orso del valore di circa 800,00 euro nonché un computer e materiale informatico.

I Carabinieri della Stazione di Taormina hanno acquisito le immagini dei sistemi di sorveglianza della zona e sono riusciti ad individuare il ladro che è stato successivamente identificato. I militari hanno svolto una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’indagato rinvenendo una collana in oro giallo sottratta dall’appartamento di Castelmola che è stata riconosciuta dal proprietario ed è stata restituita.

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Nella mattina del 30 Gennaio, i Carabinieri della Stazione di Francavilla di Sicilia, hanno arrestato in flagranza di reato il 39enne G.S. in quanto ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia.

L’arresto scaturisce dalla richiesta di aiuto della moglie del G.S., rivoltasi nella mattinata del 30 Gennaio alla caserma del luogo per denunciare la condotta minacciosa del marito posta in essere poco prima nei suoi confronti. Lo stesso G.S. giungeva poco dopo presso la Stazione anzidetta con il proposito di costringerla a non denunciare i fatti.

Le immediate indagini hanno consentito di comprovare i fatti denunciati dalla vittima, oggetto da parte del marito di reiterate vessazioni con minacce di morte e percosse, risalenti già da Ottobre 2019. Ad aggravare il quadro probatorio a carico del G.S. è stato appurato che questi ha posto analoghe condotte vessatorie anche ai danni del figlio maggiorenne della coppia.

Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato, al termine delle formalità di rito, è stato posto agli arresti domiciliari presso l’abitazione della propria madre in Catania in attesa di essere giudicato con il rito direttissimo. Nella mattinata di venerdì 31 gennaio, l’uomo è stato condotto dinnanzi al Giudice del Tribunale di Messina che ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri.

 

 

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Nel pomeriggio del 30.01.2020, i Carabinieri delle Stazioni di Alì Terme e Fiumedinisi, unitamente a personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, hanno arrestato in flagranza di reato R.R., 31enne di Alì Terme, P.G., 44enne di Fiumedinisi, entrambi già noti alle forze dell’ordine ed il 20enne D.M., originario di Fiumedinisi, ritenuti responsabili, in concorso, dei reati di ricettazione, detenzione e porto abusivo di arma clandestina e munizioni, nonché attività venatoria fraudolenta. Nel corso del medesimo servizio, i militari dell’Arma hanno deferito in stato di libertà altre sette persone, residenti in varie località della provincia di Messina, responsabili solo di attività venatoria fraudolenta.

 In particolare, nell’ambito di servizi finalizzati al contrasto della caccia di frodo, a seguito di una prolungata attività di osservazione e pedinamento, i Carabinieri sorprendevano un gruppo di dieci uomini impegnati in una battuta di caccia in località Piano Ladro, area protetta all’interno della “Riserva naturale Orientata di Fiumedinisi”, ove vige il divieto di caccia. Gli accertamenti consentivano di chiarire come - per l’esercizio dell’attività venatoria - i tre arrestati avessero utilizzato un fucile con matricola abrasa e canne mozzate, mentre i sette denunciati altrettanti fucili regolarmente detenuti. Le armi sono state tutte sottoposte a sequestro, insieme a circa 100 cartucce del tipo utilizzato per la caccia al cinghiale. Ai soggetti deferiti in stato di libertà invece sono stati inoltre ritirati cautelativamente ulteriori 20 fucili legalmente detenuti presso le rispettive abitazioni.

 Ultimate le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Messina, R.R. e P.G. sono stati tradotti presso il Carcere di Messina Gazzi, mentre D.M. è stato condotto presso il proprio domicilio in regime di arresti domiciliari.

Questa mattina i tre uomini sono comparsi dinnanzi al Giudice del Tribunale di Messina, che ha convalidato l’arresto effettuato dai Carabinieri ed ha disposto nei confronti del 31enne R.R. la custodia cautelare in carcere, a carico del 44enne P.G. la misura cautelare degli arresti domiciliari e sul conto del 20enne D.M. l’obbligo di presentazione alla P.G.

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Nella mattinata del 18 Gennaio, i Carabinieri della Compagnia di Taormina coadiuvati dai Carabinieri del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT), hanno arrestato, in flagranza di reato, C.M., 52enne taorminese, già noto alle forze dell’Ordine, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito dei servizi di controllo del territorio finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Graniti hanno svolto attività di osservazione e notato dei movimenti sospetti nei pressi di un’abitazione di Gaggi, raccogliendo indizi da cui ritenere che il 52enne fosse dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti. Inoltre, attraverso l’attività informativa svolta anche con la collaborazione dei Carabinieri della Stazione di Francavilla di Sicilia (ME), i militari dell’Arma hanno accertato che l’uomo avesse la disponibilità di un’abitazione e di alcuni garage nel comune di Motta Camastra (ME). Pertanto, nella mattinata di sabato 18 gennaio, con l’ausilio dei militari della Stazione Carabinieri di Francavilla di Sicilia e di un’unità cinofila per la ricerca di sostanze stupefacenti del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi (CT) hanno effettuato una perquisizione domiciliare nelle abitazioni di Gaggi e di Motta Camastra e nelle loro pertinenze, che ha consentito di rinvenire, occultate nel mobilio delle camere da letto e nel balcone dell’abitazione di Gaggi nonché su un’autovettura, complessivamente 73 grammi circa di marijuana, divisi in più involucri di diverso peso, tre bilancini di precisione e materiale per confezionamento della sostanza stupefacente.

La perquisizione è stata estesa alle pertinenze dell’abitazione di Motta Camastra ed il cane antidroga “Auro” ha indirizzato le ricerche verso il locale adibito a garage dove i Carabinieri hanno recuperato, abilmente occultate, ulteriori 14,5 grammi di cocaina contenute all’interno di una busta di cellophane.

Tutta la sostanza stupefacente, i bilancini di precisione ed il materiale per il confezionamento sono stati posti sotto sequestro unitamente alla somma di 750 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività di spaccio.

L’uomo è stato pertanto arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente ed al termine delle formalità di rito è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione della Procura della Repubblica di Messina, in attesa dell’udienza di convalida. Questa mattina il Giudice del Tribunale di Messina ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri ed ha applicato all’arrestato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria per tre giorni a settimana.

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Ieri, i Carabinieri della Stazione di Graniti hanno deferito, in stato di libertà, il 22enne S.S. originario di Ragusa, in quanto ritenuto responsabile della cosiddetta “truffa dello specchietto”. Ieri mattina, una persona denunciava ai Carabinieri della Stazione di Graniti che, poco prima, era stata vittima della cosiddetta truffa dello specchietto per l’importo di 150,00 euro. La vittima indicava nella denuncia una sommaria descrizione del truffatore e del veicolo sul quale viaggiava. Pertanto, la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Taormina, diramava le ricerche segnalando, nel contempo, a tutte le pattuglie sul territorio, il veicolo da ricercare. A distanza di qualche ora, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Taormina hanno individuato e bloccato, a Letojanni (ME), un giovane con le caratteristiche fisiche rispondenti a quelle riferite dalla vittima. Sul posto giungevano anche i militari della Stazione di Graniti che ponevano alcune domande al fermato il quale, resosi conto di essere stato scoperto, ammetteva di essere stato l’artefice della truffa e consegnava i 150,00 euro sottratti. Il denaro è stato restituito alla vittima della truffa ed il 22enne S.S. è stato denunciato, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Messina per il reato di truffa

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Lo scorso 11 ottobre, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina (ME), hanno arrestato, in flagranza di reato, il 70enne T.C. ritenuto responsabile del reato di evasione, dal regime degli arresti domiciliari cui era sottoposto. I Carabinieri, durante un controllo delle persone sottoposte agli arresti domiciliari, non hanno trovato l’uomo all’interno della propria abitazione e, successivamente, lo hanno rintracciato sulla pubblica via ed arrestato in flagranza del reato di evasione. Nella mattinata del 12 ottobre, l’uomo è stato tradotto dinnanzi al Giudice del Tribunale di Messina che ha convalidato l’arresto effettuato dai Carabinieri, confermando nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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