I Carabinieri della Compagnia di Taormina nell’ambito dei servizi tesi a prevenire e reprimere i reati contro il patrimonio hanno arrestato un pregiudicato letoiannese quarantenne per evasione dagli arresti domiciliari dove era ristretto e per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana. I Carabinieri che hanno messo in atto un servizio di controllo e prevenzione su tutto il territorio hanno sorpreso  Salvatore BUCCERI, pregiudicato di Letojanni, al di fuori del luogo dove avrebbe dovuto scontare la misura. In seguito poi della perquisizione personale e domiciliare i militari hanno rivenuto e sottoposta a sequestro una corposa quantità di stupefacente già suddivisa in dosi e pronta per essere immessa sul mercato illegale.

Inoltre a Gaggi (ME),una delle località turistiche del comprensorio, è stato deferito in stato di libertà un albergatore in quanto non aveva comunicato all’autorità di pubblica sicurezza le generalità delle persone alloggiate. Nello stesso contesto veniva contravvenzionato per esercizio abusivo dell’attività.

In Giardini Naxos invece i militari della Stazione hanno deferito in stato di libertà un pregiudicato napoletano trentenne per la violazione delle prescrizioni della misura degli arresti domiciliari in quanto nonostante l’autorità Giudiziaria avesse imposto il divieto di non incontrare pregiudicati questi veniva colto all’atto di colloquiare presso la propria abitazione con un pregiudicato del posto.

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Cambio al vertice della Compagnia della Guardia di Finanza di Taormina tra il Capitano Angelo Vitiello, che assumerà un nuovo incarico presso il Gruppo Guardia di Finanza di Monza ed il Capitano Alberto Bazzoffi. Nei quattro anni in cui ha diretto il Reparto messinese, il Cap. Vitiello ha conseguito rilevanti risultati sia nel settore tributario che extra-tributario facendosi apprezzare per la professionalità e le doti umane; il predetto Ufficiale ha collaborato, in maniera fattiva, con le locali Autorità civili e militari per contribuire alla sicurezza del territorio, con particolare riferimento al contrasto dell’illegalità economico-finanziaria, compito primario delle Fiamme Gialle. Il testimone adesso passa al Cap. Alberto Bazzoffi, trentenne di origine laziale, laureato in “Scienze della sicurezza economico finanziaria”, che giunge dal Gruppo Guardia di Finanza di Sesto San Giovanni (MI) ove ha ricoperto sin dal 2012, l’incarico di Comandante di Nucleo Operativo, occupandosi, tra l’altro, di investigazioni di polizia tributaria.

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Nella giornata di giovedì i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taormina, hanno tratto in arresto per la cosiddetta “truffa dello specchietto” due soggetti, già noti alle forze dell’ordine, residenti a Siracusa ma nati a Genova e Lecce.  A finire nella rete dei Carabinieri sono stati MELIS Daniele, di 41 anni e RASIZZI  SCALORA Giuseppe, 39 anni, entrambi già noti alle Forze di Polizia e residenti a in provincia di Siracusa.

Il copione, sempre lo stesso e oramai tristemente noto. I due siracusani d’adozione, nella mattinata di giovedì, come predatori in cerca di vittime, stavano girovagando a Letojanni con la propria autovettura. Erano alla ricerca di un anziano o, perché no, di un conducente molto giovane cui rappresentare la solita sceneggiata, la famigerata “truffa dello specchietto”. Alle 11:00 circa i due malfattori erano sul lungomare di Letojanni quando hanno affiancato l’automobile condotta da un uomo di 89 anni che stava parcheggiando nei pressi della propria abitazione. I due sono scesi dalla macchina e, come attori navigati, hanno simulato di aver subito un danneggiamento alla fiancata della propria automobile e attribuito la responsabilità all’anziano malcapitato. Non è difficile comprendere quanto sia stato complicato affrontare quella situazione per l’anziano signore, incalzato sapientemente dai due uomini che gli hanno mostrato anche una precedente fattura con la quale era stato risarcito analogo danno. Tutto studiato nei minimi particolari per rendere verosimile la farsa. I due truffatori hanno convinto l’uomo e si sono fatti consegnare, a titolo di risarcimento, tutto il denaro che aveva addosso. Ma quei 50 euro non sono sembrati sufficienti e quindi hanno invitato l’anziano ad andare nella vicina abitazione per recuperare altro denaro.

Per fortuna, nel frattempo, alcuni testimoni che casualmente stavano assistendo ai fatti, hanno sentito odore di bruciato e hanno contattato il 112, richiedendo il tempestivo intervento dei Carabinieri.

Una pattuglia di motociclisti della Compagnia di Taormina stava passando proprio in quei momenti sulla strada statale. I militari hanno ricevuto l’ordine dalla centrale operativa che ha comunicato pochi dettagli ma sufficienti ai bravi Carabinieri per raggiungere il luogo del misfatto, dopo pochi istanti, e individuare rapidamente la macchina dei due truffatori che avevano percorso pochi metri nel tentativo di allontanarsi con il maltolto. Forse già pensavano al prossimo colpo quando si sono visti piombare addosso i lampeggianti delle due moto blu. I carabinieri li hanno fatti scendere dalla macchina e hanno effettuato una prima perquisizione personale e veicolare.

Sulla macchina sono state rinvenute alcune pietre, pennarelli e colori a cera per simulare i danneggiamenti oltre a 75 euro, probabile provento delle truffe. Il materiale rinvenuto ha, da subito, testimoniato una perfetta organizzazione. I due malfattori sono stati subito condotti a Taormina presso gli uffici della Compagnia dove i Carabinieri dell’aliquota operativa hanno fornito supporto ai colleghi e completato l’opera, con  un efficiente gioco  di squadra che ha consentito di raccogliere tutti gli elementi necessari per ricostruire la vicenda. Il quadro nel corso delle ore successive è apparso chiaro anche perché, dopo l’identificazione, si è avuta conoscenza dei precedenti incontri avuti dai due con le forze di polizia, anche in altre regioni italiane, da nord a sud. Uno degli arrestati, è risultato particolarmente abituato a questo tipo di reati e ad altri reati predatori. Questa volta però la perfetta sinergia tra Carabinieri e cittadinanza ha consentito di assicurare alla legge i due malfattori che sono apparsi disorientati per l’efficienza e la tempestività dell’intervento. I due, per tutta la notte, sono rimasti in camera di sicurezza e poi sono stati accompagnati in tribunale nella mattinata odierna per l’udienza di convalida. L’accusa è di truffa in concorso, aggravata dall’aver commesso il reato nei confronti di un anziana vittima.

Il risultato operativo appare particolarmente rilevante e traspare anche dalla soddisfazione dei Carabinieri della Compagnia di Taormina, diretti dal capitano Francesco FILIPPO, che hanno operato con massimo impegno per trarre in arresto gli autori di un reato particolarmente infamante perché colpisce vittime particolarmente vulnerabili.

 

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I Carabinieri della Compagnia di Taormina dopo una notte di ininterrotto lavoro hanno tratto in arresto Nunzio Scarcella, pregiudicato di 48 anni, sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. Gravi sono le accuse formulate  nei confronti dell' uomo, che deve rispondere di sequestro di persona e violazione degli obblighi della sorveglianza speciale. I fatti risalgono alla serata precedente quando l'uomo, con atteggiamento minaccioso e alla presenza di testimoni, ha costretto un minorenne del luogo, ad entrare nella sua autovettura e lo ha condotto presso la propria abitazione con il preciso intento di terrorizzare alcuni amici del giovane, accusati di aver rinvenuto un portafogli smarrito  e di non voler restituire la somma di 700 euro contenuta al suo interno. Immediata è giunta la segnalazione al 112 che ha inviato a casa dell'arrestato la pattuglia della Radiomobile. Gli operanti hanno trovato a casa dello Scarcella il minorenne che era intimorito ma comunque privo di lesioni. Le parti in causa sono state condotte tutte presso la Stazione dei Carabinieri di Giardini Naxos che in piena notte appariva illuminata e piena di gente. Nelle ore successive i carabinieri  della Stazione hanno condotto una azione certosina, sentito tutti i testimoni e ricostruito l'intera vicenda. L'uomo, già noto alle forze di polizia, è stato tratto in arresto ed ora si trova in carcere a Messina, a disposizione dell' Autorità Giudiziaria che nei prossimi giorni deciderà della convalida e di eventuali misure da adottare.

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I Carabinieri della Compagnia di Taormina procedono senza soste nell’attività di prevenzione e repressione dei reati in materia di sostanze stupefacenti.

Nella giornata di ieri i Carabinieri della stazione di Letojanni hanno tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti

  1. Pasquale D’Auria, 42enne nato a Napoli , ma residente a Bojano (CB);
  2. Salvatore Uccello, 36enne nato a Napoli , ma residente a Bojano (CB) .

In particolare nella mattinata, nel corso di un ordinario controllo alla circolazione stradale a Letojanni, i Carabinieri della Stazione fermavano i due soggetti mentre erano a bordo di uno scooter honda sh e procedevano ad ispezione nel corso della quale venivano rinvenute banconote di vario taglio per un totale di  3.130 euro.

I controlli venivano così estesi al camper temporaneamente occupato dai due arrestati, all’interno del quale veniva rinvenuta una busta in plastica contenente 11 grammi di hashish, una scatola contenente 6 grammi di marijuana, una sigaretta già confezionata con sostanza stupefacente e una bilancia elettronica di precisione.

I due soggetti venivano così arrestati e trattenuti in camera di sicurezza in attesa dell’odierna udienza di convalida come disposto dall’A.G..

 

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Nel fine settimana i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno assestato un altro colpo al traffico di stupefacenti nella nota cittadina turistica. I Carabinieri del Nucleo Operativo hanno tratto in arresto Marco Valentino, di 30 anni e   Valentina Nicotra di 27, entrambi già noti alle forze dell’ordine. A lungo i Carabinieri ne hanno seguito gli spostamenti, per verificare il possibile coinvolgimento nel traffico di stupefacenti a Taormina. Gli indizi erano convergenti ma mancava un riscontro oggettivo che è giunto lo scorso fine settimana.

I militari del Nucleo, che opera in borghese, stavano svolgendo un servizio discreto e silenzioso di prevenzione e repressione dei reati quando hanno notato la coppia mentre era a bordo di uno scooter in una via centrale di Taormina. I militari hanno attuato all'istante un posto di blocco e hanno fermato la moto. Sono seguiti attimi concitati. L’uomo che stava conducendo pare abbia ceduto qualcosa alla donna che ha tentato una breve fuga a piedi, ma è stata subito raggiunta, non prima di aver lanciato a terra un piccolo involucro contente 10 grammi di cocaina. La droga era probabilmente destinata al mercato locale. I due sono stati condotti in caserma per il proseguo degli accertamenti. Sabato la coppia è stato condotta al cospetto del giudice che ha convalidato gli arresti. Per il Valentino si sono aperte le porte del carcere di Messina Gazzi mentre per la donna sono stati disposti gli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del processo.

Prosegue ininterrotta l’attività di repressione dei reati attuata dai Carabinieri della Compagnia di Taormina.

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Nei giorni scorsi a Castelmola, i Carabinieri della Stazione di Taormina, hanno tratto in arresto Dario PARLATORE, cuoco, trentaseienne. Nello specifico nel corso della mattinata del 6 luglio, i militari, a riscontro di un’accurata attività di controllo del territorio, hanno raggiunto Castelmola e si sono presentati a casa del giovane, dove hanno provveduto ad eseguire un’accurata perquisizione.

Nell’orticello, tra i pomodori e le altre verdure, i Carabinieri hanno visto campeggiare una serie di piante dalla forma e dal colore assai particolare e tutti i sospetti hanno trovato conferma. Si trattava di dieci piante di canapa indiana in avanzato stato di crescita. Piante aromatiche sui generis, per le quali il cuoco è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Il giudice, nella mattinata di giovedì, ha convalidato l’arresto e disposto gli arresti domiciliari in attesa della celebrazione del processo.

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I Carabinieri della Stazione di Santa Teresa di Riva nei giorni scorsi hanno tratto in arresto Turcanu Mircea Suraj, cittadino romeno di 39 anni, già noto alle forze dell’ordine e senza fissa dimora, per furto, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale e porto abusivo di arma da taglio.

I militari dell’Arma, durante lo svolgimento di un attento servizio di perlustrazione del territorio al fine di prevenire ed eventualmente reprimere ogni tipo di reato, hanno notato il noto cittadino romeno uscire da un supermercato della cittadina jonica.

L’atteggiamento sospetto dell’uomo ha portato i militari a voler approfondire il controllo. Alla vista dei Carabinieri, il predetto ha tentato di allontanarsi ma è stato prontamente fermato e nel corso del controllo ha cominciato a proferire frasi ingiuriose e opposto resistenza alle operazioni. La perquisizione personale ha consentito di chiarire le ragioni di quell’atteggiamento. Addosso l’uomo aveva una bottiglia di liquore poco prima rubata nel supermercato ed un coltello.

Il romeno, già noto ai carabinieri per precedenti vicissitudini, è stato arrestato e trattenuto in camera di  sicurezza in attesa della direttissima.

Il giudice ha convalidato l’arresto ravvisando peraltro gli estremi del più grave reato di rapina, quindi ha imposto l’obbligo di firma, in attesa della celebrazione del processo.  

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Nel pomeriggio di ieri, domenica 6 marzo 2016, i carabinieri delle Stazioni di Roccalumera e di Alì Terme hanno tratto in arresto Nicolae STOICA, cittadino rumeno classe 1976, per i reati di violazione di domicilio, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale.

Tutto ha inizio nel primo pomeriggio, quando è giunta alla Centrale Operativa dei Carabinieri la telefonata di un cittadino di Roccalumera che riferiva di aver notato un uomo che, dopo aver scavalcato il muretto di recinzione del cortile, stava tentando di forzare la porta di ingresso della sua abitazione. All’interno, erano presenti un anziano disabile ed il nipote, che ha effettuato la chiamata al 112.

Le due pattuglie dei carabinieri immediatamente inviate sul posto, hanno colto sul fatto il soggetto, che alla vista dei militari ha riposto un coltello nella tasca dei pantaloni e si è scagliato contro di loro, per cercare di non farsi prendere. Ne è seguita una breve colluttazione, durante la quale uno dei carabinieri intervenuti è caduto a terra, riportando lievi lesioni ad un ginocchio ma riuscendo, anche con l’ausilio dei colleghi, ad immobilizzare l’aggressore.

Il rumeno è stato quindi tratto in arresto e, dopo le formalità di rito, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Messina Sud, in attesa della celebrazione del rito direttissimo, che avrà luogo nella mattinata di lunedì 7 marzo 2016 e nel corso del quale l’uomo, oltre che di violazione di domicilio, resistenza e lesioni a Pubblico Ufficiale, dovrà rispondere anche del reato di porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere.

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In molti lo avevano sicuramente visto a Taormina mentre vendeva i suoi quadri sulle famose scalinate della perla. All’anagrafe, GAWLIK ANDRZEI ZENON, pittore polacco che con le sue variopinte tele dava ulteriore colore al paesaggio. A suo carico però, da qualche giorno, pendeva un mandato di arresto europeo per una truffa commessa in Polonia molti anni fa. Un reato per il quale le autorità polacche hanno chiesto l’estradizione. I Carabinieri della Compagnia di Taormina, appena acquisito il provvedimento, hanno avviato una serrata attività di ricerca. La conoscenza del territorio e delle persone ha fatto il resto. Dopo iniziali difficoltà i militari hanno dato un volto a quel nominativo straniero, intuendo che il destinatario del provvedimento potesse essere quell’artista itinerante, spesso incontrato per le vie di Taormina. I Carabinieri in borghese, agli ordini del Capitano Francesco Filippo hanno atteso che l’uomo rientrasse nel Comune di Taormina dopo un periodo di assenza, quindi lo hanno raggiunto e condotto negli uffici della Compagnia, per gli adempimenti di rito. Nel frattempo i militari hanno anche cercato una nuova casa per il cane dell’arrestato, compagno di viaggio e di vita, che nella serata è stato affidato ad alcuni amici del cittadino polacco, giunti da fuori provincia. L’artista è stato accompagnato in carcere, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

 

 

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