Per mesi ha perseguitato la sua ex. Inseguimenti, appostamenti. Il copione dello stalker è sempre lo stesso. Non è bastato neanche l’ordine restrittivo emanato dal Tribunale di Messina a tenere lontano l’uomo che nonostante il divieto si è infatti avvicinato ancora una volta alla ex fidanzata, che invece non lo voleva più vedere.

Immediato l’intervento del centro antiviolenza “Al tuo fianco” di Roccalumera a cui la giovane si era rivolta per essere aiutata. Il Pm Annamaria Arena ha infatti accolto la richiesta dell’avvocato Cettina La Torre, in qualità di legale del centro antiviolenza, di un aggravio della pena.

Stamattina dunque i carabinieri della stazione di S. Alessio Siculo hanno arrestato l’uomo già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex fidanzata,  a seguito dell’ordinanza applicativa di misura cautelare agli arresti domiciliari, emessa dal Tribunale di Messina, scaturito  per la  violazioni delle prescrizioni a cui era sottoposto.

L’uomo è stato dunque condotto presso la sua abitazione dove rimarrà in attesa del processo.

La giovane vittima può invece tirare un sospiro di sollievo, almeno per il momento. Il centro antiviolenza Al tuo fianco si conferma ancora una volta un importante punto di riferimento per le donne vittime di violenza ed in difficoltà.

Troppo spesso gli episodi di stalkeraggio vengono sottovalutati. Bisogna invece comprendere fino in fondo la situazione di rischio nella quale ci si può trovare e in caso di bisogno non esitare a contattare il centro antiviolenza più vicino e chiamare il numero di pronto intervento come il 112 o il 113.

 

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Il 16 gennaio 2016 un malvivente entrò nell’ufficio postale a Gaggi, armato di pistola e con il volto travisato da una sciarpa ed un cappello. Si trattava di una rapina o meglio dire di una tentata rapina. Alla richiesta dei soldi infatti i dipendenti dell’ufficio postale si erano chiusi in una stanza nel retro dell’ufficio e da lì avevano chiamato i Carabinieri. Allarmato da tale reazione il rapinatore si era dato subito alla fuga, si era rimesso in macchina ed era partito in velocità facendo perdere le proprie tracce.

Pochissimi istanti dopo giungeva sul posto la gazzella dei Carabinieri della Stazione di Graniti; solo una questione di secondi ma il malvivente era riuscito a fuggire. Da quella mattinata i Carabinieri della Stazione alle dipendenze della Compagnia di Taormina, hanno avviato una serrata ed ininterrotta attività di indagine. Sono stati sentiti i testimoni e  visionati i filmati di video sorveglianza di tutte le telecamere utili. Negli orari della tentata rapina i Carabinieri hanno individuato un soggetto sospetto che si avvicinava, faceva un primo sopralluogo poi effettuava l’approccio, infine si allontanava.

Partendo dalle movenze e dall’abbigliamento i Carabinieri, facendo leva su una radicata conoscenza del territorio e dei suoi abitanti, hanno intuito chi potesse essere l’autore di quel reato ed hanno deciso di concentrare l’impegno  nei suoi confronti. L’intuito investigativo ha orientato i militari su Carmelo Prestipino, nato a Taormina, 34 enne già noto alle forze di polizia. A conferma dei sospetti si era notata da giorni l’assenza del presunto autore dal territori Graniti e di Gaggi e le prime informazioni acquisite ricollocavano l’uomo nella vicina provincia catanese.

Dopo tre giorni di ricerche, nella mattinata di martedì, i Carabinieri della Stazione si sono recati sul territorio della vicina Calatabiano. Finalmente nel loro pattugliamento i militari hanno intravisto il cofano dell’autovettura che stavano cercando. I Carabinieri in borghese hanno atteso qualche istante poi è stata individuata l’abitazione ed è scattato il blitz.

I carabinieri di Graniti hanno effettuato una perquisizione che ha consentito di recuperare gli abiti indossati nel corso della rapina. Il giubbotto è stato rinvenuto nella vecchia abitazione a Graniti.

Posto davanti alle proprie responsabilità al giovane non è rimasto fare altro che confessare.

 Nella tarda serata è stato accompagnato nel carcere di Catania Piazza Lanza dove sarà a disposizione della Autorità giudiziaria per  la convalida del provvedimento e ogni altra necessità processuale.

Ancora una volta, un  risultato operativo frutto di quella tenacia, impegno e professionalità ogni giorno offerte dai Carabinieri al servizio del cittadino e per la sua sicurezza.

 

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Stava tentando di smerciare una banconota falsa negli esercizi commerciali di Giardini Naxos ma non è riuscito nel suo intento ed è stato raggiunto e denunciato dai Carabinieri della Compagnia di Taormina.
Ogni tanto qualcuno ci riprova e per questo i cittadini ed in particolare i commercianti devono stare particolarmente attenti. Nella serata di ieri una pattuglia della Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Taormina stava garantendo il presidio del territorio per le vie di Giardini Naxos quando un commerciante ha fermato i militari riferendo che un giovane poco prima aveva tentato di effettuare un pagamento con una banconota da 50 euro falsa. Il commerciante si è reso conto che c’era qualcosa di strano e ha rifiutato il pagamento. Mentre il giovane si stava allontanando è stato raggiunto dalla gazzella e i Carabinieri lo ha condotto in caserma per gli accertamenti. L’uomo è stato trovato in possesso della banconota falsa. Nel contempo un’altra pattuglia della Stazione di Giardini Naxos ha raccolto la testimonianza di un altro esercente che poco prima aveva ricevuto la visita dello stesso giovane in cerca di facili guadagni. Anche in quel caso il commerciante aveva rifiutato il pagamento.
Il ventenne, nato a Catania ma residente a Caltanissetta, nella serata è stato denunciato per tentata spendita di banconote falsificate. Era già noto alle forze dell’ordine per altri reati.
In questo caso l’atteggiamento zelante dei commercianti e la tempestiva comunicazione ai Carabinieri ha consentito di assicurare alla legge l’autore del reato.
Non si esclude che nel periodo natalizio i tentativi di spaccio di banconote false possano subire un incremento per questo i Carabinieri auspicano una costante e tempestiva collaborazione da parte della popolazione.

 

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Nella serata di ieri 25 novembre 2015 i Carabinieri della Stazione di Taormina hanno messo a segno un’importante attività di repressione dei reati in materia di stupefacenti.
La pattuglia della Stazione stava monitorando accuratamente il territorio urbano ed i militari erano intenti nella quotidiana attività di prevenzione e repressione dei reati, al servizio della collettività. Era ormai calata la sera e le vie erano rischiarate dall’illuminazione artificiale. Alle 19:00 circa la pattuglia ha imboccato via Garipoli in direzione del casello autostradale. Giunti in prossimità della contrada S. Antonio, nella penombra i Carabinieri hanno notato una piccola utilitaria accostata sul ciglio della strada ed uno degli occupanti che, con atteggiamento sospetto, stava rientrando nell’abitacolo. L’intuito investigativo ha portato i militari a voler approfondire la situazione. La pattuglia ha affiancato la vettura sperando che i passeggeri consentissero il controllo ma, con sorpresa, la macchina è ripartita rapidamente. Nel corso della breve fuga i militari hanno notato che veniva lanciato un pacco dal finestrino, poi dopo pochi metri hanno raggiunto i fuggitivi che hanno fermato la macchina e sono stati sottoposti al controllo.
La tempestiva perlustrazione del canalone che costeggia la strada ha consentito di recuperare la busta lanciata dall’autovettura. Al suo interno vi erano più di 800 grammi di marijuana.
Pertanto, sono stati tratti in arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti Carmelo CARUSO, 38 anni di Adrano (CT) e Andrea LEONARDI 23 anni di Giarre (CT), entrambi già noti alle forze dell’ordine.
Al termine degli accertamenti, nel corso della nottata, i due arrestati sono stati associati alla casa circondariale Messina Gazzi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Le indagini proseguiranno per ricostruire i dettagli della vicenda.

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Andava in giro con 5 grammi di cocaina destinata a chissà quale acquirente. I carabinieri in borghese gli stavano addosso ed attendevano il momento propizio. Troppo strani erano apparsi i movimenti di quel trentasettenne, residente a Giardini Naxos ma spesso individuato nei territori della vicina Taormina.
A finire in manette Silvio BUZZURRO, residente a Giardini Naxos, già noto alle forze dell’ordine.
Nella tarda serata di venerdì i carabinieri della Aliquota operativa della Compagnia di Taormina, in borghese, hanno posto in essere una continuativa attività di vigilanza discreta fin quando l’uomo è apparso con la propria autovettura a Trappitello, frazione a valle della Perla della Jonio.
I carabinieri hanno seguito il sospettato, poi hanno raggiunto la sua auto con passo felpato e lesto. L’uomo vistosi scoperto, con gesto repentino ha lanciato un involucro di cellophane dal finestrino. L’azione però non è sfuggita ai militari. La sorte ha voluto che il sacchetto cadesse in una grata del sistema idrico. Dopo non poche peripezie i Carabinieri sono riusciti a recuperare l’involucro che conteneva poco più di 5 grammi di cocaina destinati al mercato locale.
Visti gli sviluppi dell’operazione i militari hanno richiesto l’intervento dei rinforzi per estendere la perquisizione all’auto, all’abitazione ed anche al passeggero che era con l’uomo in macchina e che è risultato estraneo alla vicenda.
La successiva perquisizione a casa ha consentito di scoprire un supermercato della droga.
In un armadio della camera da letto i Carabinieri hanno ritrovato alcune buste con circa 35 grammi di cocaina. Sono state ritrovate poi altre tre dosi di cocaina per un peso complessivo di 1,3 grammi oltre a materiale per il taglio della sostanza pura.
In una scatola per scarpe è stato inoltre ritrovato un sacchetto con quasi novanta grammi di marijuana. C’era anche una pianta di marijuana di un metro e mezzo, un bilancino di precisione, materiale vario per il confezionamento e alcune centinaia di euro in contanti, presunto provento dell’attività di spaccio.
L’uomo nelle ore notturne, a conclusione delle attività, è stato accompagnato al carcere di Messina dove sarà sentito dal magistrato competente per la convalida.

 

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440 euro è la somma che dovrà pagare uno studio dentistico di Taormina per non aver esposto i cartelli riproducenti la norma con l’indicazione della sanzione comminata al trasgressore e del responsabile a vigilare sull’osservanza del divieto di fumare.
L’illecito amministrativo è stato accertato da personale del Comando Carabinieri per la tutela della salute N.A.S. di Catania.
In seguito infatti ad un sopralluogo i militari hanno constatato che nel locale adibito a “sala d’aspetto” destinato ai pazienti dell’ambulatorio, lungo il disimpegno che permette l’accesso nei locali a adibiti all’attività odontoiatrica ed amministrativa, non era apposto in modo ben visibile il cartello di divieto di fumo con relativa indicazione della sanzione e del responsabile a vigilare che il divieto venga osservato.
L’episodio risale, da quanto si evince dall’ordinanza sindacale pubblicata all’albo pretorio del comune di Taormina, al 20 Agosto 2014. Dal momento che però non è stato proposto nessun ricorso nei termini di legge previsti il “famoso” responsabile a vigilare sull’osservanza del divieto di fumo che , diciamocelo sinceramente, nessuno di noi ha mai pensato potesse davvero essere sanzionato, dovrà pagare una sanzione di 440 euro.

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Attimi di vera paura oggi  pomeriggio per quanti si trovavano all’interno della Banca di Credito Cooperativo di Santa Teresa di Riva. Quattro uomini armati di taglierino hanno fatto irruzione facendosi consegnare un ingente somma di denaro. Neanche il tempo però di fuggire che sono state allertate le forze dell’ordine. I militari della stazione dei carabinieri di S. Teresa al comando del maresciallo Maurizio La Monica si sono subito messi all’inseguimento dei malviventi che a tutta velocità si dirigevano verso la provinciale per Limina. E proprio tra i tornanti della Sp 12 che è finita la corsa dei rapinatori. L’auto infatti ad un certo punto, per la folle velocità, ha sbandato andando a finire contro un muro. A quel punto i militari hanno bloccato i quattro, tutti originari del catanese,  e li hanno condotti in caserma dove ancora sono in corso gli accertamenti di rito in attesa dell’arrivo del magistrato. La refurtiva è stata recuperata. 

 

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Nella notte tra venerdì e sabato i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno posto in essere un ampio servizio coordinato di prevenzione e repressione dei reati che ha interessato l’area di Giardini Naxos e Taormina. Il contingente composto da Carabinieri della Radiomobile e delle Stazioni di Giardini Naxos e Francavilla di Sicilia ha effettuato una serie di posti di controllo tesi a verificare la regolarità dei documenti di guida, il corretto uso dei sistemi di protezione e la guida sotto l’influenza dell’alcool o di altre sostanze. Al servizio è stata anche abbinata una unità in borghese per la repressione dei reati legati alla diffusione di sostanze stupefacenti.

Nel corso della nottata sono stati controllati una trentina di veicoli, tra moto e auto e una cinquantina di soggetti tutti di giovane età.

Alla fine il bilancio è piuttosto corposo. Sono state sequestrate quattro moto poiché i conducenti erano sprovvisti di copertura assicurativa. Un uomo è stato deferito per guida senza patente, sono state individuate due autovetture con revisione scaduta ed elevate nr 6 sanzioni per guida di motocicli senza l’uso del casco con il relativo fermo amministrativo dei veicoli.

Infine è stato sanzionato il conducente di una vettura per guida sotto l’influenza dell’alcol ex art. 186 del c.d.s., il neo patentato è risultato di poco al di sopra del limite consentito dalla legge.

Nel corso del servizio, gli uomini in borghese hanno proceduto alla perquisizione di un giovane che è stato trovato in possesso di 0,5 grammi di marjuana e 11 grammi di hashish. Il ragazzo sarà segnalato alla Prefettura come assuntore di stupefacenti.

Il servizio voluto e realizzato della Compagnia Carabinieri di Taormina si inserisce nell’ambito della costante attività posta in essere dai Carabinieri per il rispetto delle norme che disciplinano la circolazione stradale e per la prevenzione degli incidenti spesso legati all’abuso di sostanze alcoliche.

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 ROBERTO CAPONETTO, 33 anni,  NUNZIO PUTRINO, 35 anni, ANDREA MIRABELLA , 21 anni,  IGNAZIO TOMASELLI, 20 anni. Sono i quattro malviventi arrestati ieri dai carabinieri con l’accusa di scippo al termine di un inseguimento iniziato a Letojanni e conclusosi sul lungomare di S. Teresa. Secondo la ricostruzione dei militari dell’arma nell’afoso pomeriggio di ieri un anziano signore di Letojanni stava cercando sollievo dalla calura, seduto all’ombra, sulla soglia di casa quando all’improvviso si è affiancata una utilitaria gialla. Un giovane è sceso dal lato passeggero e con gesto repentino ha strappato la collana dal collo della povera vittima, poi il ladro di corsa è risalito sulla macchina dove c’erano altri tre complici. La povera vittima dopo un attimo di sgomento ha avuto la freddezza di recarsi quasi di corsa nella stazione dei Carabinieri di Letojanni, vicinissima al luogo del misfatto. Ad attenderlo c’era il Luogotenente Spampinato, Comandante della Stazione, che ha raccolto le indicazioni dalla vittima ed ha subito contattato i suoi Carabinieri in servizio di pattuglia che stavano eseguendo un posto di controllo insieme ai colleghi della Radiomobile di Taormina. Le due vetture sono partite immediatamente verso la via di fuga, sulla SS114 in direzione di Sant’Alessio Siculo. I militari hanno in tempi rapidissimi individuato la vettura segnalata e si sono posti all’inseguimento. A bordo quattro persone che non avevano nessuna intenzione di fermarsi ed hanno proseguito a velocità sostenuta verso Santa Teresa di Riva. Attimi concitati in quei comuni rivieraschi con cittadini e turisti attratti dal movimento e dalle sirene. Si è unita all’inseguimento anche una pattuglia della Stazione di Sant’Alessio e poi una dei Carabinieri di Santa Teresa di Riva. A quel punto i malviventi sentendosi braccati hanno lanciato dal finestrino la collana poco prima rubata che è stata subito recuperata dai Carabinieri. Raggiunti dal serpentone di auto dell’Arma i malviventi sono stati bloccati. Uno di essi ha fatto un ultimo tentativo cercando di scappare a piedi ma è stato inseguito da uno dei militari che lo ha raggiunto ed ammanettato. Gli arrestati, originari di Catania, erano già noti alle Forze di Polizia. I quattro sono stati accompagnati nella Stazione di Letojanni. Il Capitano Filippo, Comandante della Compagnia ha subito raggiunto i suoi militari cui ha voluto personalmente tributare il suo apprezzamento e riportare quello della scala gerarchica.   Gli arrestati  sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia dove hanno trascorso la notte e nella mattinata odierna sono stati portati in Tribunale per l’udienza di convalida.

La collana è stata restituita al legittimo proprietario che per fortuna oltre ad un grande spavento, non ha riportato lesioni.

Speravano di fare un bagno sulla riviera e poi tornare a casa con un bel bottino ma non avevano fatto i conti con i Carabinieri della Stazione di Letojanni e degli altri reparti della Compagnia di Carabinieri di Taormina che nella circostanza hanno offerto un apprezzabile esempio di coordinamento ed efficacia e che ogni giorno  producono il massimo sforzo per la prevenzione e repressione dei reati.

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Lunedì 3 agosto 2015 a Trappitello, al termine di una mattinata molto movimentata i Carabinieri della Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina hanno tratto in arresto Giuseppe STERRANTINO, 36 anni già noto alle Forze dell’Ordine.

L’uomo, nelle prime ore della mattinata, si è recato presso uno dei distributori di carburante dislocato in via Francavilla e per cause ancora da accertare è rimasto coinvolto in una lite con uno dei dipendenti e con un altro avventore. Forse alla base di tutto la mancanza di lucidità dovuta all’alcol che ha annullato i freni inibitori ma la dinamica e le responsabilità sono ancora al vaglio degli inquirenti.

Sterrantino dopo la discussione si è allontanato ed ha preso un’ascia dalla propria autovettura con la quale ha minacciato il benzinaio, poi è andato via. Sembrava tutto finito e intanto gli interessati hanno chiamato i Carabinieri per i necessari approfondimenti. La pattuglia era già in via Francavilla quando ha visto Sterrantino che sulla propria autovettura si stava dirigendo proprio verso il distributore di benzina. I militari hanno invertito la marcia e si sono messi a seguire il sospettato. L’autovettura dell’uomo e quella dei Carabinieri sono entrate una dopo l’altra nelle piazzole del distributore. L’uomo era ancora a bordo della vettura, ha tirato fuori un piccola tanica è sversato qualche litro di liquido infiammabile sull’asfalto. I Carabinieri sono subito scesi dall’auto ed hanno evitato che lo Sterrantino riuscisse a completare l’opera con la sigaretta o con un accendino che è stato sequestrato.

L’uomo è stato portato in ospedale per gli accertamenti del caso e poi tratto in arresto. Ora è stato rimesso in libertà in attesa della definizione della vicenda processuale e della convalida. Sono in corso approfondimenti per comprendere le reali ragioni di una reazione così spropositata. A prescindere dalle motivazioni il pronto intervento dei Carabinieri ha evitato ben più gravi conseguenze.

 

( Nelle immagini le sequenze di quanto accaduto riprese dalle telecamere di videosorveglianza del distributore di benzina)

 

 

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