Dopo Taormina, anche il Comune di Giardini Naxos raccoglie e fa proprie le proposte della Cisl Messina e della Fisascat Cisl per contrastare il dumping contrattuale e favorire la corretta applicazione dei contratti di lavoro. Nuovo incontro nei giorni scorsi tra il sindaco Pancrazio Lo Turco e la Cisl di Messina rappresentata dal segretario generale Tonino Genovese e per la Fisascat Messina Pancrazio Di Leo, Mario Ianniello e Giovanni Rigano. Anche il primo cittadino del centro naxiota ha assicurato un pronto un provvedimento della sua Giunta per subordinare le concessioni per l’utilizzo del suolo pubblico e le eventuali riduzioni dei servizi e canoni alla integrale e totale applicazione da parte delle aziende e delle attività economiche operanti sul territorio, degli accordi e dei contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali e/o aziendali stipulati dalle Organizzazioni sindacali, dei datori di lavoro e dei lavoratori più rappresentative sul piano nazionale e territoriale. «Legare le concessioni per le attività commerciali e turistiche all’applicazione dei contratti di lavoro regolari serve a tutelare i lavoratori, soprattutto quelli stagionali che operano sul territorio – spiegano Genovese e Di Leo – Anche a Giardini Naxos Comune e sindacato hanno lavorato in sinergia per contrastare ed arginare il fenomeno dei “contratti pirata”, quelli siglati da associazioni datoriali minoritarie e organizzazioni sindacali poco rappresentative con condizioni economiche e normative peggiorative rispetto ai contratti di settore. La conseguenza, altrimenti, è quella di una corsa al massimo ribasso sul costo del lavoro in termini di retribuzioni, di diritti dei lavoratori, anche in termini di salute e sicurezza ed una concorrenza sleale nei confronti di quelle imprese che rispettano le regole».

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Il problema del dumping contrattuale a Taormina sarà parte integrante del Regolamento che la Giunta è pronta a portare in Consiglio comunale per disciplinare la concessione del suolo pubblico alle attività commerciali e del turismo che rispettino «l’obbligatorietà di applicare i contratti nazionali firmati dalle organizzazioni maggiormente rappresentative». È questo quanto assicurato dal sindaco Mario Bolognari nel corso di un incontro tenutosi questa mattina a Palazzo dei Giurati alla presenza dell’assessore al Turismo e Commercio Andrea Carpita con la Cisl di Messina rappresentata dalla segretaria territoriale Mariella Crisafulli, dal segretario regionale della Fisascat Pancrazio Di Leo, dal segretario provinciale della Fisascat Salvatore D’Agostino e dal rappresentante Fisascat Mario Ianniello. L’incontro era stato richiesto dal sindacato per discutere ed affrontare la problematica del dumping contrattuale. «Occorre – hanno sottolineato i rappresentanti della Cisl e della Fisascat - lavorare in sinergia per contrastare e arginare il fenomeno dei “contratti pirata”, quelli siglati da associazioni datoriali minoritarie e organizzazioni sindacali poco rappresentative con condizioni economiche e normative peggiorative rispetto ai contratti di settore. La conseguenza, altrimenti, è quella di una corsa al massimo ribasso sul costo del lavoro in termini di retribuzioni, di diritti dei lavoratori, anche in termini di salute e sicurezza ed una concorrenza sleale nei confronti delle imprese che rispettano le regole ed applicano la Contrattazione Nazionale delle organizzazioni sindacali più rappresentative. Una condizione intollerabile perché il lavoratore spesso è costretto ad accettare un accordo al ribasso pur di non perdere il posto di lavoro e, quindi, uno stipendio ridotto».

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Sciopero questa mattina dei lavoratori dello Spaccio Alimentare di Giardini Naxos e Milazzo. La società Distribuzione Cambria, ormai da mesi, versa in difficoltà economiche dovute ad una situazione debitoria elevata anche nei confronti del gruppo Simply Sma, tanto da avere presentato al Tribunale di Barcellona un concordato in bianco non ancora partito ed avere iniziato, su richiesta delle organizzazioni sindacali, un tavolo ministeriale con la concessione dell’autorizzazione ad accedere alla cassa integrazione. «Ad oggi - spiega il segretario provinciale della Fisascat Cisl, Salvatore D’Agostino - invece il gruppo non ha presentato nessun piano di investimento per il rilancio dell'economia aziendale anzi ha dettato tempi dilatati per l’erogazione degli stipendi al proprio personale a dispetto di quanto prevede il Contratto nazionale, aspetto che ha fatto crescere la preoccupazione per la sorte dei lavoratori dei punti vendita siciliani ed in particolare delle filiali di Milazzo e Giardini Naxos che hanno deciso di entrare in sciopero ad oltranza nonostante del tavolo ministeriale previsto oggi a Roma».

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L'amministrazione comunale punta ad un rilancio turistico della prima Colonia greca di Sicilia attraverso nuove strategie per promuovere il brand della città e le sue risorse.

Dopo l'approvazione in Consiglio Comunale del nuovo regolamento (Delibera di C.C. n. 17 del 7/05/2018) riguardante l'uso delle tecnologie digitali, a cominciare dal sito istituzionale che verrà adeguato ai nuovi standard di comunicazione (i social) e del ruolo strategico dell'Ufficio Stampa e dell'URP on line per il potenziamento della Comunicazione e dell'Informazione, è stato dato incarico ad un esperto del turismo di collaborare con il Comune.

Il Sindaco Pancrazio Lo Turco con la determina sindacale n. 38 del 21/09/2018 ha nominato l'esperto, a titolo gratuito, ai sensi e per gli effetti dell'art. 14 della L.R.  26/08/1992 n. 7. 

La scelta è caduta sull'ex assessore comunale Mario Ianniello che vanta una lunga attività nel settore turistico-alberghiero del Comprensorio. Il nuovo esperto noto negli ambienti cittadini per il carattere appassionato e determinato  con il quale ha sempre affrontato gli incarichi affidati è un sindacalista doc che opera nel sindacato da oltre trenta anni. E' stato anche ex Segretario provinciale della FISASCAT-CISL.

L'attività di collaborazione con il quale si dovrà misurare Mario Ianniello e che riguarderà la sua competenza, indicate nella determina sindacale, sono: "Esperto in rapporti con gli Enti locali e territoriali nazionali in funzione di costituzione di gemellaggi con il Comune di Giardini Naxos con finalità turistiche e promozionali di usi e costumi, prodotti locali, tradizioni e scambi culturali".

Tra gli strumenti che avrà a disposizione il nuovo esperto vi è anche la sezione dedicata al turismo del costruendo sito istituzionale di ultima generazione i cui servizi di promozione turistica saranno fruibili da cittadini e turisti, attraverso i "pulsanti social" (facebook, twitter) sui propri smatphone e tablet. Il sito è stato concepito sulle indicazioni del regolamento approvato dal Consiglio Comunale  in perfetta sintonia con i dettami del "Piano Strategico per la digitalizzazione del Turismo Italiano"  elaborato dal Laboratorio Ministeriale per il Turismo Digitale (TDLAB) il quale stabilisce che tutti i servizi on line degli enti locali dovranno essere fruibili da smartphone e tablet.

In settimana il Sindaco ed il suo nuovo esperto faranno seguire una nota congiunta dove spiegheranno le ragioni e le finalità solo ed esclusivamente sociali dell'incarico ricevuto da Ianniello. 

 Intanto Ianniello si è messo già a disposizione del Sindaco.

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Per i lavoratori stagionali a Taormina, nel comprensorio ionico e tirrenico comprese le isole Eolie si prospetta un inverno da incubo. Sino ad oggi non c’è stata nessuna apertura da parte del Governo nazionale sul ripristino dell’indennità di disoccupazione ASPI (Legge Fornero) per i lavoratori del Turismo, Terziario e Servizi in sostituzione della Naspi.

La Fisascat Cisl Messina chiede un intervento strutturale per aumentare la stagione e dare continuità al lavoro. «Non possiamo accettare riforme che mortificano la dignità dei lavoratori e li privano persino dell’indennità di disoccupazione nei mesi invernali, riducendola ai minimi storici».

In vista dell’imminente iter parlamentare del “Decreto Dignità”, il sindacato chiede il reinserimento della copertura finanziaria per i lavoratori stagionali, volte a coprire i periodi di inattività involontaria in assenza di lavoro. A preoccupare anche il possibile ripristino dei voucher, strumento abusato in passato da molte aziende per coprire lavoro precario o sommerso.

«La stagionalità nel turismo – evidenziano i rappresentanti della Fisascat – non può essere gestita con i voucher ma deve fare riferimento agli istituti dedicati già presenti nella contrattazione nazionale del settore che disciplina, tra gli altri, anche il trattamento economico del lavoro extra e di surroga. Si ragioni, piuttosto, su come favorire l’allungamento dei rapporti di lavoro nel settore del turismo, tra quelli esclusi dai trattamenti ordinari di sostegno al reddito, e su un eventuale riforma della Naspi più favorevole alla stagionalità».

In provincia di Messina, si deve costruire un turismo su 12 mesi. A Taormina, per esempio, con la disponibilità del Palazzo dei Congressi si possono pianificare iniziative nei mesi di bassa stagione. «La volontà della proprietà del San Domenico di voler trasformare l’attività ricettiva come stagionale – aggiunge Pancrazio Di Leo, segretario generale aggiunto Fisascat Cisl Sicilia –, richiama una questione molto seria che è quella della Naspi. Nel comprensorio di Taormina, della zona ionica e tirrenica e delle Isole Eolie sono oltre 20 mila le persone che lavorano in attività alberghiere, commerciali e dei servizi e che devono da fare i conti con l’attuale normativa della Naspi, penalizzati perché hanno diritto ad una indennità solo del 50% del periodo lavorato. A quel punto i lavoratori stessi, da gennaio in poi, rischiano di ritrovarsi senza un impiego, senza un euro e col rischio di non trovare una immediata ricollocazione”.

«Come come immaginato oggi il decreto dignità – aggiunge il segretario generale della Fisascat Cisl Messina Salvatore D’Agostino – non prevede, per i dipendenti stagionali, l’inserimento dell’aliquota aggiuntiva Naspi dell’1,40% finalizzata a coprire l’indennità di disoccupazione a carico delle aziende e, in assenza di fondi, la renderebbe a rischio».

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Congratulazioni e auguri di proficuo lavoro al neo sindaco di Taormina, Mario Bolognari, arrivano dal segretario generale della Cisl Messina Tonino Genovese, dal segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl Pancrazio Di Leo e dal segretario provinciale della Fisascat Cisl, Salvatore D’Agostino.

In una nota inviata al sindaco Bolognari, i rappresentanti della Cisl hanno auspicato il rispetto degli impegni presi durante la campagna elettorale quando in risposta alla lettera aperta di Cisl e Fisascat il neo primo cittadino ha messo tra le priorità «un turismo sostenibile che costruisce benessere per le imprese e per i lavoratori dipendenti».

Tonino Genovese, Pancrazio Di Leo e Salvatore D’Agostino si faranno promotori delle istanze dei lavoratori e delle classi più deboli della popolazione nel corso del primo incontro con le organizzazioni sindacali che il sindaco Bolognari si è impegnato a convocare per analizzare le crisi aperte sul territorio taorminese e trovare le corrette soluzioni anche per creare nuovo lavoro.

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“Un impegno concreto per ridare a Taormina quel ruolo di centralità che l’ha resa celebre in tutto il mondo. Un impegno immediato per restituire ai taorminesi, cittadini e lavoratori, certezze su un futuro che troppo spesso sono costretti a cercare altrove.”

E’ questa la richiesta avanzata da Cisl Messina e Fisascat Cisl ai tre candidati a sindaco della città di Taormina.

“La tornata elettorale che vi vede protagonisti, si legge nella nota congiunta firmata da Pancrazio Di Leo, Segretario Generale Aggiunto Fisascat Cisl Sicilia,  Salvatore D’Agostino,  Segretario Generale Fisascat Cisl Messina e Tonino Genovese Segretario Generale Cisl Messina, è stata lunga e ricca di contenuti ma forse è stato trascurato un aspetto considerato primario da chi vive il territorio, il lavoro. Come sindacato siamo destinatari delle istanze di quei cittadini che vivono in condizioni di precarietà lavorativa, irregolare, a volte costretti a sottostare a ricatti per poter lavorare qualche mese. Anche in una realtà come quella taorminese, considerata una meta del turismo internazionale. Per questo motivo, oggi, Cisl e Fisascat Cisl chiedono insieme uno slancio, uno scatto d’orgoglio alla politica taorminese, a chiunque siederà sulla poltrona di sindaco, a chiunque occuperà un seggio nel nuovo Consiglio comunale della Perla. Turismo, servizi e commercio sono il cuore pulsante della vita economica di Taormina che necessitano di un’attenzione particolare. I lavoratori hanno bisogno di tutela e sostegno. Il settore vive una condizione di preoccupante precarietà per una stagione turistica che, anziché prolungarsi, va sempre più riducendosi portando lavoro sempre più precario e disoccupazione nei mesi considerati di “bassa stagione” per via delle nuove normative che hanno ridotto le indennità di disoccupazione per i lavoratori stagionali che, a Taormina e nel suo comprensorio, sono migliaia.

La nuova Amministrazione sarà chiamata a velocizzare procedure e attività. Un esempio su tutti è quello dei lavori per il San Domenico Palace, non una semplice struttura alberghiera ma un pezzo di storia di Taormina.

Serve allungare la stagionalità del turismo, passarla ad annuale, perché strutture che vivono solo la stagionalità rappresentano per noi e per i lavoratori un motivo di preoccupazione e pertanto invitiamo il Comune ad intervenire al fine di scongiurare le scelte delle strutture facendo pesare la previsione di “attività annuale” prevista nelle concessioni rilasciate dal Comune.

Per questo la Fisascat, la Federazione della Cisl che tutela i lavoratori del turismo, del commercio e dei servizi, propone ai candidati di sottoscrivere un “Patto” con la città impegnandosi pubblicamente per la tutela contrattuale dei lavoratori del comparto turistico, del commercio e dei servizi e in particolare dei tanti lavoratori stagionali.

Non bisogna disperdere il valore aggiunto che l’evento del G7 ha portato alla città e valorizzare le opere che sono state realizzate e recuperate in quella occasione. Il Palazzo dei Congressi ne è il chiaro esempio e deve diventare volano della destagionalizzazione attraverso il rilancio di quel turismo congressuale che ha reso ricche altre realtà certamente non all’altezza della Perla dello Jonio.

Taormina, inoltre, ha bisogno di vedere completate le opere di infrastrutturazione logistiche e trasportistiche, per renderla più accessibile e raggiungibile dagli hub ferroviari e aeroportuali.

Come sindacato, inoltre, non possiamo sottacere i vecchi e i nuovi bisogni di tutta la cittadinanza attraverso l’offerta di politiche sociali che garantiscano livelli di assistenza e qualità della vita.

Quello che vi chiediamo, concludono  Pancrazio Di Leo, Segretario Generale Aggiunto Fisascat Cisl Sicilia,  Salvatore D’Agostino,  Segretario Generale Fisascat Cisl Messina e Tonino Genovese Segretario Generale Cisl Messina, è di essere vicino alla gente, ascoltarne i problemi, promuovere istanze di chi non riesce ad aver voce. La politica deve tornare ad essere elemento di unione e non di divisione, di confronto e non di scontro. Deve tornare ad essere “dovere che dice speranza”.”

 

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Un accordo in deroga considerato migliorativo e che garantisce, oltre i termini di legge, la riassunzione di almeno il 60% dell'organico a tempo indeterminato e il 70% del personale con contratto a tempo determinato del San Domenico Palace Hotel di Taormina. A sottoscriverlo sono state la segreteria provinciale della Fisascat Cisl e la Società Taormina Hotel Management.

«Lo riteniamo un ottimo accordo – sottolineano il segretario regionale aggiunto della Fisascat Pancrazio Di Leo, il segretario generale della Cisl Messina Tonino Genovese e il segretario provinciale della Fisascat Salvatore D’Agostino – perché salvaguarda i livelli occupazionali e le professionalità in atto esistenti e si estende il diritto alla riassunzione oltre i termini previsti dalla normativa vigente non solo per i lavoratori annuali ma anche per quelli a tempo determinato. Adesso per la ripresa dell’attività lavorativa si è in attesa delle autorizzazioni per i lavori di ristrutturazione che porteranno alla riapertura della struttura».

Al personale annuale non riconfermato, in base all’accordo ottenuto dalla Fisascat, verrà corrisposto un incentivo di tre mensilità e mezzo mentre al personale con contratto a tempo determinato non riconfermato verranno corrisposte due mensilità.

Il sindacato rileva come, ancora oggi, la mancanza delle autorizzazioni ad espletare i lavori, il ritardo accumulato, l’assenza di garanzie di legge a favore della occupazione, la non previsione di ammortizzatori per motivi di chiusura della struttura ha portato la Fisascat Cisl e l’Azienda a trovare le opportune soluzioni contrattuali per garantire un reddito minimo a chi è fuoriuscito dal mercato del lavoro, una futura garanzia occupazionale e un diritto di precedenza nominativo a chi rientrerà in servizio.

«Non bisogna fuggire dalla realtà ma guardare ad un futuro migliore – aggiunge il segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese – Il sindacato fa contrattazione ma servono leggi giuste che non penalizzino i lavoratori. Non dobbiamo perdere le professionalità di un settore trainante per tutto il territorio che, in assenza di opportunità, stanno abbandonando la provincia o ancor peggio vanno via dall'Italia».

L’aspetto meno positivo dell’incontro è la conferma che l’azienda ha deciso la trasformazione della struttura da annuale a stagionale anche se la Fisascat continua la contrattazione per ottenere un “allungo” della stagionalità «e ritornare almeno ai dieci mesi di apertura delle strutture a Taormina».

L’intesa raggiunta dalla Fisascat Cisl garantisce ai lavoratori ex annuali con contratto parte time un’assunzione continuativa di minimo otto mesi per le future stagioni. Nella trasformazione dei contratti sono stati garantiti anche gli incentivi economici previsti dall’integrativo aziendale sottoscritto con la Fisascat Cisl.

«Adesso – affermano Di Leo e D’Agostino – speriamo che i sacrifici dell’azienda, dei lavoratori e del sindacato, non siano vani e che la struttura possa eseguire i lavori di ristrutturazione prima possibile per riaprire al pubblico nel suo massimo splendore».

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Il tema dei precari stagionali entra tra i temi della campagna elettorale per le regionali. La Fisascat Cisl, la federazione che tutela i lavoratori del commercio, turismo e servizi, ha scritto una lettera a tutti i candidati alla presidenza della Regione per evidenziare le gravi difficoltà di tanti siciliani che vivono grazie alla risorsa più importante che ha l’isola, il turismo. Il problema è legato alla Naspi, il nuovo sussidio di disoccupazione che, in mancanza di lavoro, non garantisce più un minimo reddito per tutti i dodici mesi dell’anno.

Nella lettera, il segretario generale Mimma Calabrò e il segretario generale aggiunto Pancrazio Di Leo, sottolineano il percorso della Naspi dal 2015 ad oggi, con le deroghe sinora concesse che hanno alleviato parzialmente il disagio dei lavoratori.

«Oggi – sottolineano i sindacalisti - per via di una modalità di calcolo e di durata che penalizza diverse categorie di lavoratori, ed in particolare quella dei lavoratori del settore turismo, commercio e servizi i cui contratti brevi, ridotti ormai alla sola stagione estiva, rischiano di non essere sufficienti neppure per maturare i requisiti essenziali al percepimento della Naspi. Allo stato attuale, molti lavoratori rimangono a rischio e per questo si richiede una presa di posizione del nuovo Governo regionale siciliano».

Il turismo, ricordano i rappresentanti della Fisascat Cisl Sicilia, è la prima fonte economica e di reddito per tante famigli nella regione. «Basti pensare – aggiunge il segretario della Fisascat di Messina, Salvatore D’Agostino – che nel primo polo turistico siciliano, Taormina e la zona ionica, sono oltre 10 mila le persone che operano nel settore del turismo sia nel comparto alberghiero che in quello del commercio».

Per la riforma della Naspi sono state raccolte oltre 5 mila firme con una petizione promossa dalla Fisascat Cisl Sicilia, e le stesse sono state consegnate dal Segretario Generale Mimma Calabrò e dal Segretario generale aggiunto Pancrazio Di Leo al Presidente del Consiglio, al Ministro del Lavoro, Poletti, ed anche al governatore uscente Crocetta e all'assessore uscente al Turismo Barbagallo.

«Abbiamo evidenziato il grave problema sociale che si proporrà già dal prossimo 1 febbraio – concludono Mimma Calabrò, Pancrazio Di Leo e Salvatore D’Agostino – perché da quel giorno, solo nella provincia di Messina, almeno ventimila lavoratori stagionali si troveranno senza stipendio e senza alcun sussidio in attesa della nuova stagione turistica che in Sicilia si preannuncia arrivare sempre più tardi ed essere sempre più corta. Al nuovo Governatore chiediamo di intervenire immediatamente con politiche attive di sviluppo per allungare la stagione e destagionalizzare il flusso turistico siciliano. Al tempo stesso chiediamo, anche, di intervenire presso il Governo nazionale per trovare una soluzione che eviti il rischio di un dramma sociale per tanti lavoratori e tante famiglie siciliane».

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La Fisascat Cisl spinge sull'acceleratore per una svolta sul Patto d'Area per il turismo, commercio e servizi, che potrebbe finalmente consentire l'allungamento della stagionalità a Taormina e nell'intero comprensorio ionico. Dopo il recente incontro tra le parti, avvenuto nell'aula consiliare di Palazzo dei Giurati alla presenza di amministratori ed operatori economici, una nuova riunione come concordato dovrebbe adesso essere convocata, sempre nella Perla dello Ionio, al più presto dall'assessore Salvo Cilona.

La categoria cislina rivendica un approccio sistematico e risolutivo che individui anche le risorse finanziarie da destinare alla nuova programmazione delle attività turistiche, a cominciare dalla nuova destinazione dell’imposta di soggiorno che nel 2016 a già raggiunto e superato i due milioni di euro, solo nel Comune di Taormina.

"Le strutture alberghiere che garantiscono almeno 8 mesi lavorativi “periodo lavorativo da “marzo a ottobre”- come da accordi sindacali regolarmente sottoscritti e a norma del contratto nazionale di lavoro del Turismo - spiega Pancrazio Di Leo e Salvatore D’Agostino della Fisascat Cisl - potrebbero usufruire per il periodo di bassa stagione di una riduzione delle tasse. Viceversa, per le strutture alberghiere che pur avendo licenza annuale non intendono garantire né 6 né 8 mesi di lavoro, disconoscendo così gli accordi, la contrattazione, il contratto nazionale di lavoro e gli avvisi comuni sottoscritti tra le parti, non dovrebbero poter usufruire di incentivi, sgravi o legislazioni di favore.

Nel periodo lavorativo aggiuntivo “inizio e fine stagione”, si potrebbe puntare sulla formazione, con specifici corsi di aggiornamento e perfezionamento professionale, da predisporre d'intesa con la Regione e con il coinvolgimento delle organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori e dei datori di lavoro dei settori interessati ovvero con gli “Enti Bilaterali” anche attraverso il ricorso ai fondi per la formazione continua.

I lavoratori che percepiscono “indennità di disoccupazione o contributo comunale” nei periodi di inattività potrebbero essere impiegati "in lavori di pubblica utilità a beneficio delle comunità locali”, d'intesa con le amministrazioni pubbliche e le organizzazioni di rappresentanza dei lavoratori. “Considerando che oggi siamo di fronte ad un problema sociale che si verrà a creare sia per la mancanza di lavoro, sia per la relativa difficoltà che avranno in termini economici le famiglie, e che nel 2017 potrebbe degenerare, tutto ciò potrebbe servire da deterrente per i lavoratori irregolari, ridando stabilità all’occupazione", aggiunge Salvatore D'Agostino, segretario generale della Fisascat Cisl Messina, nel cui territorio si trova il polo turistico ionico, che dà occupazione a circa 10 mila lavoratori del comparto produttivo formato da attività ricettive e commerciali.

La Fisascat Cisl ha evidenziato, a più riprese, la necessità di attenzionare alcuni punti tra i quali la regolamentazione degli orari di impiego nelle attività commerciali e ricettive, l’erogazione quindi dei servizi a favore delle aziende e dei lavoratori, la tutela occupazionale, la formazione e riqualificazione professionale. Tra i punti attenzionati dalla rappresentanza sindacale dei lavoratori si è ipotizzata, nel dettaglio, anche la ricollocazione del personale, prevedendo quote di riserva nel personale da occupare, di lavoratori fuorusciti dal mercato del lavoro del medesimo settore di attività o da altre aziende con personale riqualificato che operano nel territorio dello stesso Comune e/o dei comuni aderenti al patto nella misura del 40%. La stessa quota di riserva dovrebbe anche essere applicata dalle aziende di nuova apertura sul territorio dello stesso Comune e/o dei comuni aderenti al patto o da quelle già esistenti. Le attività commerciali con dipendenti che si avvarrebbero della facoltà di apertura in deroga, verrebbero a quel punto chiamate a comunicare ai Comuni sottoscrittori del presente Patto il piano di lavoro relativo alla utilizzazione del personale. "L’imposta di soggiorno che viene incassata dalle strutture alberghiere nel periodo invernale mesi da ottobre ad aprile dell’anno successivo – spiega la Fisascat Cisl -, può essere in parte utilizzata, previa autorizzazione dell’Ente e previa autorizzazione dell’Agenzia delle Entrate che dovrà creare il codice tributo adatto, come credito d’imposta da utilizzare in alternativa: A scomputo dei contributi a carico delle ditte da pagare per i mesi da ottobre ad aprile delle imposte Imu o tasse comunali da pagare nel corso dell’anno".

L’azienda, secondo la Fisascat Cisl, dovrebbe garantire almeno una occupazione pari al 70% della forza media dei lavoratori utilizzati nel corso dell’anno precedente per almeno 3 o 4 mesi del periodo da ottobre ad aprile. Dovrebbe essere in regola con il pagamento delle imposte e tasse comunali, con l’applicazione della contrattazione nazionale e degli accordi aziendali e/o territoriali e regionali. Qualora l’azienda non sia in regola con le imposte e tasse comunali, dovrebbe decadere dal beneficio di cui sopra. In questo modo la Ditta sarebbe incentivata a reperire clientela nei classici periodi “morti”; in caso di arretrati, potrebbe essere sufficiente una richiesta di dilazione e il pagamento della prima rata.

"E’ palese che la maggiore occupazione, specialmente per i lavoratori residenti a Taormina - continua Di Leo -, genererà maggiore imponibile per l’addizionale comunale del comune medesimo. Per quanto riguarda la Tari, le Aziende che riescono a tenere aperta la struttura almeno 9/10 mesi, potranno usufruire dell’agevolazione di un pagamento nella misura ridotta, come aziende stagionali almeno per i primi 5 anni al fine di non creare maggior carico fiscale. Il calcolo del credito d’imposta dovrà essere autorizzato dall’ente. Si può calcolare un 30 o un 50% dell’imposta di soggiorno. Una volta autorizzata, la Ditta potrà portare in compensazione a credito tale importo da utilizzare nel mod. F24 con cui vengono pagati i contributi INPS e le ritenute fiscali. Ove invece si voglia utilizzare un credito d’imposta per il pagamento dei tributi e imposte comunali, non sarà necessario creare un codice da utilizzare nel mod. F24 ma sarà sufficiente che alla compensazione si provveda presso gli uffici comunali.

Il maggior incasso delle imposte dovrà obbligare l’ente a ridurre entro un ragionevole periodo il carico fiscale a favore delle aziende più virtuose, che hanno favorito una maggiore occupazione su base annua e specialmente nel periodo da ottobre ad aprile o a marzo".

Adesso, come detto, si attende che l'Amministrazione di Taormina convochi una nuova riunione. "Aspettiamo quanto prima un nuovo incontro per il Patto d’area - conclude D’Agostino e Di Leo -, sempre a Taormina, in prosecuzione della discussione già avviata e la cui convocazione per altro è già stata preannunciata dall'assessore al Turismo, Cilona, in un contesto nel quale Taormina ovviamente svolge un importante e delicato ruolo di centralità e coordinamento tra i Comuni della zona".

 

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