Un primo importante risultato ottenuto attraverso la mobilitazione dei lavoratori e dei sindacati del settore turismo e la grande manifestazione tenutasi a Taormina il  15 aprile scorso  in merito alla NASPI consiste nell’ avere ottenuto che  il  trattamento ed i criteri per l’erogazione di indennizzo per l’anno 2015 restino identici a quello degli anni precedenti. “ Bene, afferma oggi, consigliere  provinciale della Fisascat-Cisl Mario Ianniello, diciamo che almeno per il 2015, si è trovata una soluzione, ma questo significa che, puntualizza Ianniello, sul punto NASPI, le organizzazioni sindacali nazionali devono continuare a pressare il governo per far si che per gli anni successivi si trovi una soluzione definitiva e la migliore per tutti i lavoratori. Adesso il tutto si sposta a livello territoriale della provincia di Messina e dei comprensori Ionico/Tirrenico, capisaldi del turismo siciliano come Taormina/Giardini-Naxos/Letojanni/Castelmola e le Isole Eolie.  I temi da affrontare sono vari e seri e ne va della credibilità (anche professionale) degli operatori del settore e delle amministrazioni locali. La Fisascat-Cisl di Messina, con il suo Segretario Generale e Segretario Regionale con delega al turismo Pancrazio Di Leo, insieme a Mario Ianniello, Consigliere provinciale della federazione ed ai segretari Nunzia Tomaselli e Salvatore D’Agostino, hanno già programmato di attivare tavoli di confronto serrato con i rappresentanti dell’imprenditoria turistica, coinvolgendo i sindaci delle città della provincia di Messina ed in particolare le amministrazioni dei comprensori turistici. Tutto ciò con il solo obiettivo  di riuscire a dar vita a tavoli tecnici di discussione e porre in essere dei patti sul e per il lavoro (patti d’area, comprensoriali e/o locali). L’occasione è data anche dalla disponibilità confermata dalla Federalberghi e Faita,  che hanno sottoscritto un avviso comune, con le organizzazioni sindacali Fisascat, Filcams e Uiltucs nazionali, nel quale si evidenzia e si afferma che “c’è ampia condivisione sulla necessità di sostenere l’occupazione attraverso l’allungamento dei rapporti di lavoro e gli interventi combinati.” Un risultato questo anch’esso frutto della manifestazione di Taormina del 15 aprile scorso. “Per quanto riguarda le amministrazioni comunali, prosegue Ianniello,  chiediamo, come abbiamo già fatto,  l’applicazione ed il rispetto (senza indugio) delle licenze commerciali rilasciate dai comuni, sia quelle annuali che quelle stagionali. E’ bene ricordare che le regole, in linea di principio, sono scritte per essere rispettate. Su questo punto, bisogna comunque dare atto a quegli imprenditori locali che mantengono fede alla licenza richiesta e ricevuta e nel rispetto di essa si adeguano lasciando aperte le proprie aziende tutto l’anno. Ovviamente, con i relativi sacrifici di gestione, occupando i lavoratori nel periodo di crisi, sostenendo l’economia locale e soprattutto mantenendo alto l’onore della categoria. Da molti anni, ormai, conclude Ianniello, la FISASCAT-CISL di Messina e provincia si sta prodigando nel trovare soluzioni alla crisi turistica ed occupazionale, ma gli attori in campo sono tanti e non sempre si è trovato l’altrui disponibilità. Speriamo per i lavoratori che questi attori possano iniziare a fare tutti la loro parte.”

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Si gioca su due tavoli la partita della destagionalizzazione del turismo e del prolungamento dei contratti per i lavoratori stagionali. Il primo, a Roma, ha segnato un punto a favore della linea tracciata dalla Fisascat Cisl di Messina nel mese di marzo e portata sul tavolo nazionale con l’allarme sull’applicazione della Naspi. La seconda, sul territorio, con gli accordi di secondo livello. È dei giorni scorsi la notizia che Federalberghi e Faita hanno siglato un accordo con Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil per il prolungamento della stagione turistica con l’inserimento di contratto di lavoro più lunghi e agevolazioni tariffarie nei periodi di bassa stagione. A livello locale, il primo effetto è stato l’accordo raggiunto in sede sindacale tra la Belmond, società che gestisce gli alberghi Timeo e Sant’Andrea, con la Fisascat per il prolungamento di un primo contratto stagionale a otto mesi. “È la conferma – sottolinea Pancrazio Di Leo, segretario provinciale della Fisascat Cisl – che l’allarme lanciato dal territorio messinese non è stato sottovalutato. Vi è inoltre un impegno comune a sviluppare il livello di interlocuzione con le amministrazioni e gli enti per una maggiore condivisione delle politiche di programmazione turistica. L’accordo siglato a Roma prevede anche la richiesta di associazione datoriali e sindacali al Governo per la modifica della Naspi, per determinare un trattamento non inferiore a quello previsto dalla normativa precedente e consentire ai lavoratori stagionali di avere un minimo salario di sopravvivenza in caso di mancanza di lavoro.  Adesso – conclude Di Leo – la Fisascat Cisl lavorerà per allargare la trattativa di secondo livello sul prolungamento dei contratti stagionali a tutte le strutture ricettive della provincia”. La prossima mossa di Pancrazio Di Leo, che ha la delega regionale della Fisascat per il turismo, sarà quella di chiedere alla Regione Sicilia l’apertura di un tavolo tecnico concertativo per la destagionalizzazione del turismo nell’Isola. “La Regione – precisa Di Leo – non può rimanere a guardare inerme un settore che dovrebbe rappresentare il traino economico siciliano. Piuttosto che guardare solo a Milano e all’Expo, si pensi a come invogliare i turisti a visitare la Sicilia”.

 

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La nuova Naspi è stata sospesa. La battaglia dei lavoratori stagionali del settore turismo partita da Taormina ha incassato la prima importante vittoria. Ma non basta. Pancrazio Di Leo, segretario provinciale della Fisascat, pur accogliendo con ottimismo la notizia, avverte: “è necessaria una rivisitazione normativa complessiva per gli addetti del settore coinvolti.” La decisione del Governo, su indicazione del consulente Stefano Sacchi, arriva dopo l’allarme lanciato proprio dai sindacati sull’emergenza che si sarebbe venuta a creare con l’introduzione della nuova Naspi per tutti quei lavoratori stagionali (250mila in Italia) che non riescono a coprire almeno otto mesi contrattualizzati ogni anno. Un allarme che ha visto il suo culmine nella grande manifestazione nazionale che si è tenuto lo scorso 15 aprile a Taormina. “È solo una sospensione, abbiamo guadagnato qualche mese – continua Pancrazio Di Leo – adesso però il Governo deve intervenire nei confronti delle aziende alberghiere per proporre soluzioni e incentivi che possano allungare la stagionalità delle aperture e garantire maggiore lavoro per tutti. Un intervento che deve interessare tutte le Amministrazioni locali che gestiscono le licenze annuali e possono dare respiro alle attività. Come Fisascat siamo sempre convinti che una stagionalità lunga di almeno otto mesi sia possibile, soprattutto nel nostro territorio provinciale che può vantare mete di assoluto prestigio come Taormina e le Isole Eolie. Agli imprenditori – afferma – chiediamo di avere coraggio nell’investire sulla stagionalità lunga”.  “Il lavoro stagionale nel turismo è da sempre un fenomeno permanente in Italia e pertanto i lavoratori del settore necessitano di una soluzione strutturale per il sostegno al reddito - ha stigmatizzato il segretario generale della categoria cislina Pierangelo Raineri - La nuova Naspi avrà effetti devastanti sui 250.000 lavoratori stagionali del comparto turistico che vedranno dimezzarsi la durata ed il valore del sussidio finora garantito per un periodo uguale alla prestazione lavorativa”. “Al Governo –continua Raineri- chiediamo il superamento della riduzione del 50% della durata e del valore del sussidio con l'effettiva corrispondenza, ai fini del calcolo della prestazione, delle settimane di lavoro prestato. Per la Fisascat l’applicazione della nuova normativa Naspi potrebbe esporre l’Italia - che già negli ultimi anni ha perso posizioni nella classifica delle mete turistiche internazionali - ad una ulteriore perdita di competitività.

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