«Quanto accaduto la sera del 31 dicembre a Fondo Fucile, non può “ricevere” alcuna forma di giustificazione. Non solo per gli attacchi e le minacce rivolte agli uomini della polizia locale e della Messina servizi bene comune impegnati in servizio, ma anche per le conseguenze degli atti vandalici compiuti nella zona interessata dalla “guerriglia urbana”». Questo il commento del Segretario generale della FP CGIL Francesco Fucile, intervenuto non solo al fine di esprimere solidarità e vicinanza agli uomini finiti del mirino dei facinorosi protagonisti degli incresciosi fatti verificatisi, ed in primis del neo comandante Daniele Lo Presti della Polizia Metropolitana, che ha riportato una  frattura del polso, ma anche per stigmatizzare un comportamento che mostra disinteresse nei confronti della cosa pubblica. «Oltre a non essere accettabile l’atteggiamento di violenza messo in atto – conclude Fucile -, non è tollerabile,  assistere alla distruzione dell’arredo urbano, anche perché tutto questo si traduce in ulteriori spese a carico della collettività».

 

Pubblicato in Attualità

Il segretario della FP CGIL, Francesco Fucile e il coordinatore proviciale della Polizia locale, Otello Lo Prete, contestano la gestione dei servizi COVID effettuati su disposizione della Questura 

La FP CGIL interviene sull’organizzazione dei servizi COVID nel Comune di Giardini Naxos, istituenda zona rossa. Secondo quanto disposto dal Questore di Messina, infatti, è stato previsto l’impiego di n.2 pattuglie giornaliere della Polizia Municipale, a presidio fisso di Ordine Pubblico per il controllo di due varchi d'ingresso della città. «Tale disposizione – affermano il segretario della FP CGIL, Francesco Fucile e il coordinatore proviciale della Polizia locale, Otello Lo Prete -, non tiene conto della carenza di organico del Corpo di Polizia Municipale di Giardini, che non consente l'impiego di quanto richiesto poiché devono essere garantiti anche gli altri servizi d'istituto. Il Comandante della Polizia Municipale, per ovviare a ciò ed al fine di ottemperare all'ordinanza, ha impiegato, per la formazione delle pattuglie, un solo agente più un volontario della Protezione Civile. E’ però necessario ricordare – continuano i dirigenti sidnacali -, che il volontario di Protezione Civile è una persona che mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri; che in certe attività può essere incaricato di un pubblico servizio; che tra le cose che non può assolutamente fare, c’è la  richiesta di documenti, l’intervento in ambito di Ordine Pubblico, la gestione, come singolo o squadra, della la viabilità stradale».  

La FP CGIL chiede quindi che venga verificata la legittimità e/o conformità all’Ordinanza della Questura e chiede, pertanto, di predisporre un nuovo servizio con l'impiego soltanto di una sola pattuglia di Ordine Pubblico giornaliera, formata da due agenti di Polizia Municipale e, eventualmente, coadiuvata dai volontari della Protezione Civile». 

 

 

   

  

Pubblicato in Attualità

I Comuni del territorio stanno sfidando le norme che presiedono alla negoziazione. Le risorse del trattamento accessorio non sono una concessione delle Amministrazioni.

Si è tenuta nei giorni scorsi, a Giardini Naxos, una partecipatissima assemblea alla presenza del coordinatore nazionale FP CGIL degli enti locali, Alessandro Purificato e dei segretari generali della FP Messina e FP Catania, rispettivamente Francesco Fucile e Salvatore Cubito, in occasione della quale gli RSU e i delegati FP CGIL della città di Messina e della zona ionica e della FP CGIL Catania, hanno espresso tutte le criticità riscontrate nei posti di lavoro a causa della mancata applicazione di quanto previsto dal CCNL.

Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi più importanti in merito alla contrattazione decentrata e per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro 2019-21. I vari delegati dei posti di lavoro hanno presentato al coordinatore nazionale le principali difficoltà che si riscontrano negli enti rispetto alla esigibilità dei Contratti Collettivi Decentrati Integrativi (CCDI) e alle rivendicazioni per il pagamento degli istituti contrattuali del CCNL. Il segretario della FP di Messina ha delineato un quadro complessivo della situazione sul territorio dell’area ionica e della città di Messina, con punti di caduta molto problematici soprattutto con riferimento a Comuni che da più di cinque anni non avviano la trattativa per l’applicazione del contratto decentrato. «La presenza della FP CGIL sul territorio – ha affermato Fucile - cerca di porre rimedio a tale stato di cose, nonché a questa evidente negazione dei diritti ai lavoratori, ma senza il supporto di una normativa nazionale che renda tali diritti rivendicabili con forza, è chiaro che tutto sarà più difficile. A tal proposito, la Funzione Pubblica CGIL di Messina sta predisponendo un dettagliato dossier che metterà in evidenza la situazione di tutte quelle Amministrazioni in cui l’avvio della contrattazione decentrata è ferma».

L’assemblea si inserisce nel quadro più generale degli interventi formativi ed informativi sul territorio che la FP CGIL Nazionale ha avviato per giungere, sempre più capillarmente, nei singoli posti di lavoro. Solo attraverso il contributo dei dipendenti all’elaborazione della piattaforma per il rinnovo del CCNL19-21, infatti, si potranno migliorare e risolvere i problemi che in questi anni hanno attanagliato i singoli Comuni per il rinnovo dei CCDI. Molti gli interventi dei dipendenti che denunciano anni di mancati rinnovi dei contratti decentrati e della costituzione dei fondi per il trattamento accessorio. I lavoratori hanno chiesto ai vertici del sindacato in fase di trattazione nazionale di insistere per ottenere norme che garantiscano maggiormente il diritto ad aver il salario accessorio, norme che impongano agli enti di istituire il fondo per il trattamento accessorio e avviare la contrattazione per il CCDI entro tempi certi e non derogabili.

Pubblicato in Attualità

Ai motivi che negli scorsi giorni hanno portato il personale del comparto Giustizia a manifestare di fronte l’ingresso di Palazzo Piacentini, se ne potrebbe decisamente aggiungere un altro, di natura ben diversa, ma ugualmente importante. E le immagini che la FP CGIL rende pubbliche, scattate “live” dai dipendenti,  ne sono prova inconfutabile: topi, di notevoli dimensioni, si aggirano indisturbati tra i trafficati corridoi del Palazzo, venendo avvistati negli uffici e nei locali adibiti a sevizi pubblici all’interno al Tribunale.

“Sembrano immagini surreali, quasi uscite da un film – commenta il segretario della Funzione pubblica di Messina, Francesco Fucile – e invece, purtroppo, sono totalmente vere e rappresentano bene il contesto in cui, quotidianamente si trovano ad operare i dipendenti della giustizia”. Una situazione igienico a decisamente preoccupante, che spinge quindi la FP CGIL  a chiedere, con immediatezza, un “complessivo intervento di disinfestazione nonché di derattizzazione dell’interno plesso, che certamente non può tradursi nella semplice sistemazione di qualche bustina di veleno. Non possono infatti essere ignorate – conclude Fucile – le pericolose conseguenze sanitarie che possono ripercuotersi anche sui lavoratori”

Pubblicato in Attualità

La FP CGIL a distanza di oltre 2 mesi dalla propria precedente nota del 31.07.2017, a cui non è stato dato alcun riscontro, esprime grande preoccupazione per la grave situazione venutasi a determinare all’interno del Comune per il personale LSU attualmente utilizzato.            

L’adozione da parte della Giunta Comunale della deliberazione 129/2017, dichiara Francesco Fucile Segretario Generale FP CGIL, di approvazione del Programma Triennale del Fabbisogno di Personale 2017/19 che di fatto sovverte l’impianto del precedente Programma Triennale 2016/2018 ed annulla il percorso avviato di stabilizzazione del personale LSU in carico a codesta Amministrazione, rappresenta un forte vulnus per la speranza di fuoriuscita dal precariato di 27 lavoratori.            

La FP CGIL reitera la richiesta di revoca della deliberazione della Giunta Comunale 129/2017, perché adottata in violazione di quanto disposto dal Consiglio Comunale, deliberazione 35/2016, con l’approvazione di apposito emendamento al Piano di riequilibrio economico finanziario che escludeva dal blocco le assunzioni finalizzate alla stabilizzazione del personale LSU a quella data in utilizzo presso il Comune di Taormina. E’ auspicabile, dichiara Francesco Fucile Segretario Generale FP CGIL, gli uffici abbiano trasmesso l’intera deliberazione 35/2016, comprensiva di emendamenti, alla competente Commissione per la Finanza Locale del Ministero dell’Interno. Una diversa situazione risulterebbe gravissima. 

La situazione si complica ancor più per la recente pubblicazione della Direttiva dell’Assessorato Regionale al Lavoro avente ad oggetto “Legge regionale 9 maggio 2017, n. 8, articolo 11 - Disposizioni in materia di soggetti utilizzati in attività e lavori socialmente utili - Richiamo direttive ed ulteriori chiarimenti.” Prot. n. 37367 del 3/10/201 7,  ai sensi della quale codesta Amministrazione è tenuta entro il termine inderogabile dell’8 novembre 2017 ad adottare il programma di fuoriuscita, con provvedimento dell’organo esecutivo dell’ente, efficace nelle forme di legge, immediatamente esecutivo, e trasmetterlo agli uffici del Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’Impiego, dell’Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative, pena l’avvio delle procedure di decadenza dell’ente utilizzatore da tutti i benefici previsti dalla normativa vigente in materia di lavori socialmente utili.

Tenuto conto dei continui inadempimenti da parte di codesta Amministrazione in tema di stabilizzazione del personale LSU utilizzato e delle recenti disposizioni regionali in materia, al fine di non determinare un danno grave ed irreparabile al personale interessato, la FP CGIL chiede l’attivazione immediata di un tavolo di confronto al fine di indirizzare la vertenza verso una soluzione definitiva.

Pubblicato in Attualità

Sulla bocciatura del Piano di riequilibrio finanziario del Comune di Taormina si registra anche la presa di posizione della FP CGIL.
Clara Crocè, Segretario Generale della FP CGIL di Messina e Francesco Fucile, Segretario provinciale AA.LL, evidenziano attraverso una nota come il fallimento per la mancata sicurezza dei conti dell’Ente mette in luce i grossissimi deficit amministrativi che contraddistinguono l’Amministrazione Comunale.
“Più volte -sottolineano Clara Crocè e Francesco Fucile - abbiamo denunciato lo stato di profonda crisi in cui versa l’Ente e la totale incapacità dei vertici burocratici ad affrontare anche le più semplici questioni inerenti la gestione del personale. Dalla totale assenza di relazioni sindacali, alla carenza assoluta di scelte sul precariato, agli anni trascorsi senza che i dipendenti percepissero alcunché di trattamento accessorio, alla mancate scelte per un piano di prepensionamento che alleggerisse le casse dell’Ente, alle mancate definizioni dei procedimenti per le mobilità in uscita del personale, tutto ha contribuito ed evidenzia in che stato versa il Comune di Taormina. Tutto nelle mani di pochi soggetti che all’interno dell’Ente fanno il bello e cattivo tempo. In fondo il comune di Taormina sembra essere un “Amministrazione d’altri tempi”, alla classe politica che lo amministra e ai vertici amministrativi sembra che nulla sia cambiato, quando il paese và completamente verso un’altra direzione e i dipendenti rischiano di pagare un prezzo altissimo per tali mancanza di scelte. Il grido di allarme, concludono Crocè e Fucile, ci sembra doveroso alla luce del grossissimo rischio che corrono i dipendenti del Comune di Taormina a seguito della bocciatura del Piano di Riequilibrio e del peso che tutta l’intera comunità dovrà sopportare.”
Alla luce di quanto accaduto e delle evidenti responsabilità per la gestione della macchina amministrativa, la FP CGIL chiede l’immediata convocazione di un tavolo di confronto per definire nel più breve tempo le possibili soluzioni che mettano in sicurezza tutti i lavoratori dell’Ente.

Sulla bocciatura del Piano di riequilibrio finanziario del Comune di Taormina si registra anche la presa di posizione della FP CGIL.
Clara Crocè, Segretario Generale della FP CGIL di Messina e Francesco Fucile, Segretario provinciale AA.LL, evidenziano attraverso una nota come il fallimento per la mancata sicurezza dei conti dell’Ente mette in luce i grossissimi deficit amministrativi che contraddistinguono l’Amministrazione Comunale.
“Più volte -sottolineano Clara Crocè e Francesco Fucile - abbiamo denunciato lo stato di profonda crisi in cui versa l’Ente e la totale incapacità dei vertici burocratici ad affrontare anche le più semplici questioni inerenti la gestione del personale. Dalla totale assenza di relazioni sindacali, alla carenza assoluta di scelte sul precariato, agli anni trascorsi senza che i dipendenti percepissero alcunché di trattamento accessorio, alla mancate scelte per un piano di prepensionamento che alleggerisse le casse dell’Ente, alle mancate definizioni dei procedimenti per le mobilità in uscita del personale, tutto ha contribuito ed evidenzia in che stato versa il Comune di Taormina. Tutto nelle mani di pochi soggetti che all’interno dell’Ente fanno il bello e cattivo tempo. In fondo il comune di Taormina sembra essere un “Amministrazione d’altri tempi”, alla classe politica che lo amministra e ai vertici amministrativi sembra che nulla sia cambiato, quando il paese và completamente verso un’altra direzione e i dipendenti rischiano di pagare un prezzo altissimo per tali mancanza di scelte. Il grido di allarme, concludono Crocè e Fucile, ci sembra doveroso alla luce del grossissimo rischio che corrono i dipendenti del Comune di Taormina a seguito della bocciatura del Piano di Riequilibrio e del peso che tutta l’intera comunità dovrà sopportare.”
Alla luce di quanto accaduto e delle evidenti responsabilità per la gestione della macchina amministrativa, la FP CGIL chiede l’immediata convocazione di un tavolo di confronto per definire nel più breve tempo le possibili soluzioni che mettano in sicurezza tutti i lavoratori dell’Ente.

 

Pubblicato in Politica

"Non  possiamo fare a meno di esprimere la nostra  soddisfazione per l'intervento dell'Autorità Anticorruzione sul Comune di Ali  in seguito all’esposto  presentato dalla FP CGIL . Gli esposti ( successivamente presentati anche dalla minoranza consiliare) hanno sortito gli effetti sperati per il ripristino della legittimità e della  legalità dell'azione amministrativa del Comune. " E’ quanto dichiarano oggi in una nota Clara Crocè Segretario Generale FP CGIL di Messina e Francesco Fucile Segretario provinciale FP CGIL Autonomie Locali”

 

“Più volte -spiegano Crocè e Fucile- abbiamo denunciato il comportamento anomalo del Sindaco nella gestione dell'Ente ed in particolare nella gestione del personale. Adesso , auspichiamo  che l'intervento dell'Autorità Anticorruzione possa riuscire  a ristabilire  lo stato di normalità a partire dall'anomalia ,unica crediamo in Sicilia, di un Comune in cui il Sindaco ha avocato a se tutte le funzioni dirigenziali, diventando così responsabile di tutte le aree, violando palesemente la normativa sui controlli, come sancito da diversa giurisprudenza della Corte dei Conti.”

La FP CGIL, stigmatizza  il comportamento assolutamente anomalo del Sindaco nella gestione del personale, tanto da presentarsi, come riportato dagli organi di stampa, il "piccolo reuccio" che "nonostante tutto…" elargisce lo stipendio. "Quello che è più grave- dichiarano Crocè e Fucile- è che il Sindaco non si limita a fare verbalmente certe dichiarazioni ma le mette nero su bianco e “dirama  disposizioni” a tutti i dipendenti che potrebbero non essere legittime, a causa  dell’assenza assoluta di controlli e di ruoli diversificati. Tale comportamento potrebbe  rendere illegittimi tutti gli atti amministrativi adottati dall'Ente. Crediamo che la misura sia colma e per questo, concludono, la FP CGIL annuncia che  chiederà al l'Ufficio Ispettivo dell'Assessorato Regionale alle Autonomie Locali e alla Prefettura di Messina , un forse intervento, al fine di interrompere, entro breve tempo, e tale stato di confusione per ripristinare la legittimità e legalità dell'azione amministrava nel Comune di Alì."

Pubblicato in Attualità

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI