Ginnastica, yoga e pilates dentro la Storia, a due passi dal mare, immersi nel verde di agrumi, ulivi e frondosi alberi di gelsi fra gli scavi archeologici della prima colonia greca in Sicilia.

Con “Le Giornate dell’Euphorìa” – termine di origine greca che significa “portare bene, benessere, ottimismo e quindi felicità” – al via domenica 6 giugno una inedita sinergia fra il Comune di Giardini Naxos e il Parco Archeologico Naxos Taormina che di fatto trasformerà gli oltre 10 ettari di area archeologica che furono la sede della prima polis greca nell’Isola, in un parco urbano multifunzionale. Da un lato l’offerta di itinerari culturali tra il Museo archeologico, la sua sezione di archeologia subacquea e i percorsi tra strade, isolati e il santuario dell’antica città greca; dall’altra l’esperienza benefica dell’attività fisica all’aperto in quello che, di fatto, è l’unico polmone verde della città: un luogo denso di storia e di silenzi dove, con l’eco del mare oltre le mura, ritrovare pace e benessere interiore accompagnati dai suoni della natura in primavera.

Due le fasce orarie per fare attività al Parco di Naxos: al mattino dalle 9.30 alle 11 e nel pomeriggio dalle 18 fino alle 20.30 (orario di chiusura). In programma yoga per bambini dai 4 ai 10 anni (9.30), brazilian Ju Jitsu (bambini h.10 e h. 18; adulti h. 11 e ore 19); tai chi (h.18); walkfit (18.30 camminata veloce e ginnastica a corpo libero in giro per il parco archeologico); pilates workout (h.18.30); pilates per bambini e adulti (h.19) e infine al tramonto yoga per ragazzi e adulti (h.19). Le lezioni sono gratuite, non occorre prenotarsi e per accedere basta il biglietto di ingresso al parco (ingresso gratuito fino a 18 anni; 2 euro dai 18 ai 25; 4 euro dai 25 in su).

Ad illustrare il progetto “Le Giornate dell’Euphoria” è l’Assessore comunale alla Cultura e al Turismo, Ariana Talìo, che insieme al Sindaco di Giardini Naxos, Giorgio Stracuzzi, ha ideato la manifestazione: “Volevamo fare qualcosa di concreto per la nostra comunità – spiega la Talìo - sia supportando palestre e associazioni sportive chiuse da mesi per via del covid, sia promuovendo le attività all’aria aperta come stile di vita salutare per il corpo e la mente e di cui tutti noi sentiamo il bisogno dopo le restrizioni della pandemia. Siamo grati al Parco Naxos Taormina e alla direttrice Tigano per aver raccolto questa proposta che arricchisce l’offerta culturale e di svago a Giardini Naxos, sia per i residenti che per i turisti”.

Dal canto suo la direttrice del Parco Naxos Taormina si è detta entusiasta del progetto: “Siamo sempre pronti a collaborare con il territorio – ha detto Gabriella Tigano - soprattutto quando si tratta di iniziative che vanno nella direzione di una ulteriore e innovativa esperienza di fruizione dei beni culturali come succederà con “Le Giornate dell’Euphoria”: che sia la letteratura, la filosofia, la musica o in questo caso il benessere e la meditazione favorite da alcune discipline sportive, il parco e l’area archeologica di Naxos rappresentano uno spazio monumentale e naturalistico di grande fascino, ideale per connettersi a se stessi e agli altri sulle orme dei Greci”.

Gli istruttori del progetto “Le Giornate dell’Euforia” sono Ornella Strazzeri/yoga bambini, Marta e Salvino Risitano/walkfit (ASD Kalkìs 2); Salvo Romeo/ju jitsu, Antonella Ciziceno/pilates e Fabio Satyavan Graziano/yoga (ASD Palextra), Orazio Barbagallo/tai chi (ASD ASAMIR I Dragoni di Giardini Naxos) e Cettina Rigano/Pilates workout (Centro Posturale Crimi).

 

IL CALENDARIO DI DOMENICA 6 GIUGNO

 

Mattina

09.00 Raduno

09.30 Yoga bambini dai 4 ai 10 anni | con Ornella Strazzeri (ASD Kalkìs 2)

10.00 Brazilian Ju Jitsu bambini | con Salvo Romeo (ASD Palextra)

11.00 Brazilian Ju Jitsu adulti | con Salvo Romeo (ASD Palextra)

 

Pomeriggio

18.00 Brazilian Ju Jitsu bambini | con Salvo Romeo (ASD Palextra)

18.00 Tai Chi | con Orazio Barbagallo (ASD-ASAMIR I Dragoni di Giardini Naxos)

 

18.30 Walkfit | con Marta e Salvino Risitano (ASD Kalkìs 2)

18.30 Pilates Workout | con Cettina Rigano (Centro Posturale Crimi)

 

19.00 Brazilian Ju Jitsu adulti | con Salvo Romeo (ASD Palextra)

19.00 Pilates bambini e adulti | con Antonella Ciziceno (ASD Palextra)

19.00 Yoga ragazzi e adulti | con Fabio Satyavan Graziano (ASD Palextra)

 

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Slitta di una settimana l’apertura del Teatro Antico di Taormina. Sono infatti giunti al cosiddetto “ultimo miglio” i lavori Enel sulla cabina che fornisce l’energia all’intera città e servono ancora alcuni giorni per chiudere definitivamente i cantieri.  Con l’arrivo della bella stagione aumenta progressivamente la fascia oraria di visita nei siti attualmente aperti: il Museo e l’Area Archeologica di Naxos (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 17, ingresso 4€), mentre il M.A.FRA, il Museo Archeologico di Francavilla di Sicilia è aperto da lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18, con ingresso gratuito. Confermate al MAFRA le visite guidate, gratis, con l’archeologa del parco, Maria Grazia Vanaria, nella giornata di mercoledì, alle 10.30 e alle 14.30. Chiuso per alcuni mesi, come precedentemente annunciato, il sito di Isola Bella per lavori di manutenzione straordinaria che, alla loro conclusione, restituiranno ai visitatori la fruizione di alcuni ambienti ad oggi inaccessibili per ragioni di sicurezza. Come da disposizione governativa, permane in tutti i siti lo stop alle visite nei giorni di sabato e domenica.

 

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Con il passaggio in “zona gialla” riaprono da oggi, lunedì 15 febbraio, anche musei e siti d’arte in Sicilia per la gioia dei numerosi amanti dei beni culturali che così potranno tornare a rivedere le bellezze del patrimonio monumentale dell’isola.

 Tra i siti gestiti dal Parco Archeologico Naxos Taormina tornano accessibili ai visitatori il Museo e l’Area Archeologica di Naxos (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 16.30, ingresso 4€) e il M.A.FRA, il Museo Archeologico di Francavilla di Sicilia, l’ultimo “gioiellino” realizzato dal Parco insieme con il Comune inaugurato a metà ottobre e chiuso come tutti i siti a inizio novembre in ossequio alle misure di sicurezza emanate dal Mibact per limitare gli effetti della nuova ondata di epidemia da covid. In questi giorni è stata installata la versione inglese del video nella sala immersiva. L’ingresso al M.A.FRA è gratuito, apertura da lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18. Stop alle visite sabato e domenica, come da disposizione governativa.

Chiusi Taormina e Isola Bella. Spiega Gabriella Tigano, Direttore del Parco Naxos Taormina: “Fino alla fine di febbraio siamo costretti a tenere chiuso il Teatro Antico a causa di indispensabili lavori alla cabina Enel che serve l’intera cittadina: interventi incompatibili con la presenza di visitatori sia pure in formato ridotto, stante l’attuale paralisi dei flussi turistici a causa della pandemia. In partenza infine i lavori all’Isola Bella dove nei prossimi giorni sarà allestito il cantiere dei lavori di manutenzione straordinaria che, oltre a ripristinare uffici e biglietteria, consentiranno il recupero di alcuni ambienti attualmente interdetti ai visitatori per ragioni di sicurezza. Contiamo di riaprire il sito in maniera definitiva fra qualche mese, e comunque prima della stagione estiva, restituendo ai sempre numerosi visitatori nuovi spazi di questa affascinante dimora d’epoca, talmente mimetizzata nel paesaggio e nella flora dell’isola da essere un tutt’uno con l’ambiente circostante”.

 Per l’odierna riapertura l’incoraggiamento dell’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà: “In questi mesi abbiamo sofferto e soffriamo ancora per l’impossibilità di condividere insieme bellezza e arte nei luoghi deputati: musei, teatri, cinema. Per questo la riapertura dei siti d’arte è un primo passo importante, un benefico messaggio di speranza, di risveglio culturale, sociale ed economico per le nostre comunità”.

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Il patrimonio botanico e sottomarino dell’Isola Bella e il Teatro Antico di Taormina, uno dei più spettacolari monumenti eretti dai Greci in Sicilia, sono protagonisti insieme all’Etna su La7 sabato 16 gennaio, in prima serata (ore 21.15), della seconda puntata di “Eden, Un pianeta da salvare”, il programma condotto da Licia Colò dedicato alla scoperta delle bellezze paesaggistiche dell’Italia e non solo.

“Questa seconda puntata – rende noto l’Ufficio Stampa La7 - interamente dedicata all’Italia, si apre sulle vette dell’Etna, alla scoperta dei paesaggi unici creati dalla lava e dalla saponaria sicula, pianta tipica della zona e la sola in grado di crescere in un ambiente caratteristico come quello delle pendici del vulcano (…) quindi un ricordo di Angelo d’Arrigo, documentarista “volante” scomparso, che ha dedicato al vulcano la sua vita e le sue opere. Il viaggio in terra di Sicilia, poi, terminerà con la visita alla riserva naturale di Isola Bella nella stupenda Taormina, gioiello che tutto il mondo ci invidia”.

“Crediamo che la divulgazione culturale e l’informazione di qualità siano importanti strumenti per diffondere la conoscenza del nostro patrimonio artistico e paesaggistico – commenta la direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano – soprattutto in questo difficile periodo della pandemia, in cui con la chiusura di musei e parchi archeologici restiamo forzatamente lontani dai nostri luoghi del cuore: spazi della memoria collettiva, italiana e internazionale. Per questo come Parco collaboriamo con le migliori produzioni televisive italiane e straniere, preziose alleate per tenere viva l’attenzione e il desiderio di noi tutti di tornare appena possibile nelle città d’arte come Taormina e il suo comprensorio, dove i monumenti, il mare e la bellezza del paesaggio sono da tre secoli forti attrattori turistici”.

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Anche il Parco archeologico Naxos Taormina, i cui siti del Teatro Antico, Isola Bella e Museo di Naxos saranno regolarmente aperti al pubblico, dovrà rinunciare domenica 4 ottobre alla popolare manifestazione della “Domenica al Museo” che prevede l’ingresso gratuito nei parchi e nei siti archeologici di tutta Italia.

La sospensione dell’iniziativa, comunicata dall’assessore regionale dei Beni Culturali Alberto Samonà in ottemperanza ad un’ordinanza del Ministro della Salute, rientra tra le misure imposte per contenere il rischio di contagio che potrebbe derivare da potenziali assembramenti.

A Naxos e Taormina restano aperte al pubblico anche la mostra di Alessandro La Motta “Di fronte ai classici”, allestita nella storica Torre Vignazza nell’area archeologica e prorogata fino al 15 ottobre. Al Teatro Antico, invece, i visitatori troveranno l’installazione “Frammenti del tempio d’oro”, realizzata dall’artista Paola D’Amore come omaggio alla figura dell’archeologo Sebastiano Tusa. L’opera è esposta negli spazi della versura occidentale dove, fino alla fine di ottobre, accoglierà i visitatori del Parco archeologico Naxos Taormina alla scoperta di uno dei più affascinanti monumenti della storia greca e romana della Sicilia. Con il mese di ottobre entra in vigore l’orario autunnale che prevede dall’1 al 15 l’apertura dalle 9 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30); dal 16 al 31 ottobre apertura dalle 9 alle 17.30 (ultimo ingresso ore 17.00).

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Con quasi 39.000 visitatori (38.953) nel mese di luglio 2020 nei tre siti del Teatro Antico di Taormina, Isola Bella e Naxos, il Parco Archeologico Naxos Taormina diretto dall’archeologa Gabriella Tigano sigla positivamente il primo mese cruciale della difficile estate 2020 post Covid anche se la lettura dei dati, forniti da Aditus – concessionaria dei servizi di biglietteria – va relativizzata al particolare momento storico post lockdown.

Se infatti il dato complessivo di luglio nei tre siti ha registrato ben 38.953 presenze e conferma una crescita esponenziale (+178%) su giugno 2020 (quando si erano fermate a 13.981), evidenzia al contempo una flessione del -61% rispetto alla stagione felice del luglio 2019, quando i visitatori del Teatro Antico, del Museo di Naxos e dell’Isola Bella sono stati 100.549.

 Ieri, domenica 2 agosto, in occasione della consueta prima domenica del mese con ingresso gratuito promossa dall’Assessorato Regionale dei Beni Culturali della Regione Siciliana - nonostante il caldo torrido che invogliava a dilungarsi in riva al mare in quelle baie che, nel 735 a.C., furono il primo approdo in Sicilia dei coloni giunti dalla Grecia - i visitatori dei tre siti sono stati complessivamente 3.639. Crescita considerevole (+ 70%) rispetto alla prima domenica del mese di luglio quando complessivamente erano stati 2.138. I siti del Parco Archeologico Naxos Taormina sono aperti tutti i giorni dalle 9 alle 19 e alla biglietteria del Teatro Antico è disponibile il servizio di visita accompagnata a cura di Civita Sicilia, concessionaria dei servizi museali per i siti del Parco Naxos Taormina.

 Per accedere è necessario prenotarsi sul sito aditusculture.com o su www.parconaxostaormina.com. I visitatori, rispettando le distanze prestabilite, potranno accedere ai siti solo muniti di mascherina e, prima di arrivare ai tornelli, sarà misurata loro la temperatura con un termoscanner impedendo l’ingresso se questa supera i 37,5°. 

 

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Contemplare sul far della sera a Taormina quel grandioso spettacolo d’arte e paesaggio che, come disse Goethe “mai pubblico di un teatro ha mai avuto dinanzi”; immergersi a piedi nudi nel verde rigoglioso circondato dal mare di Isola Bella; esplorare l’architettura urbanistica, le case e i santuari di Naxos, la prima polis greca della Sicilia fra ulivi centenari, gelsi e alberi da frutto.

Riaprono dal 30 maggio, contemporaneamente, i siti del Parco Archeologico Naxos Taormina al termine di un complesso e articolato processo di riorganizzazione dei servizi per applicare le misure anti-covid emanate dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) nazionale. E se per Isola Bella - meta amatissima dai bagnanti che nel 2019 ha accolto la cifra record di oltre 126.000 visitatori – e Naxos sono confermati gli orari canonici dalle 9 alle 19, per Taormina è in arrivo una sorpresa annunciata da tempo ma rimandata a causa dell’epidemia: ossia l’apertura serale, dalle 17 alle 22, per condividere all’aria aperta, nell’ora più dolce del giorno, lo spettacolo naturale del tramonto e l’arrivo delle prime stelle della sera. Sullo sfondo, le luci del Tricolore dal quale la sera del 14 marzo, nello sgomento dei primi giorni del lockdown, è partito un forte messaggio al Paese, “Coraggio Italia”, rimbalzato su stampa e social media.

“Siamo molto felici di riaprire i siti al pubblico – spiega la direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano – consapevoli del fatto che i beni culturali siano il principale fattore di attrazione delle città d’arte e che oggi, in fase post-covid, siano un indispensabile supporto alla ripresa economica di città come Taormina e Naxos così legate al turismo, sebbene in prevalenza internazionale: in queste settimane dopo il lockdown abbiamo ricevuto numerose sollecitazioni non solo dagli operatori turistici e culturali, ma anche dalla gente comune. Oggi più che mai c’è bisogno di bellezza e di reale condivisione con “l’altro”, sia pure in guanti e mascherina. E il nostro è un segnale di incoraggiamento e di speranza per tutta la comunità”.

E se in tema di sanificazione dei siti il Parco Naxos Taormina si è portato avanti - avviando già da marzo interventi settimanali su reperti, aree espositive e di lavoro dei tre siti - con la riapertura al pubblico, per garantire la salute e la sicurezza di visitatori e lavoratori, entrano in vigore nuovi accorgimenti anti-covid previsti dal CTS. Per accedere ai monumenti si dovrà essere muniti di muniti di DPI (dispositivi di protezione individuali, ossia guanti e mascherina propri); l’ingresso sarà numerato ed esclusivamente su prenotazione, gestita e regolamentata secondo un preciso flusso orario dal concessionario Aditus, gestore dei servizi di biglietteria del Parco; ai varchi d’accesso sarà misurata la temperatura con il termoscanner e infine i biglietti saranno solo elettronici (con lettura digitale del QRcode).

Fra le novità di questa riapertura figurano a Taormina i tornelli per distanziare il pubblico ed evitare assembramenti, mentre infografiche e cartelli oltre a indicare i percorsi di visita, ricorderanno ai visitatori le buone prassi per scongiurare il rischio di eventuali contagi; a Naxos, infine, è stata completata in questi giorni l’installazione della nuova segnaletica bilingue che orienta i visitatori alla scoperta della prima colonia greca in Sicilia e dei suoi luoghi-simbolo: case, santuari, officine.

 

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Il Parco Archeologico Naxos Taormina nel Gotha dei grandi parchi italiani riuniti a Firenze per TourismA, il salone dell’archeologia e del turismo culturale che dal 21 al 23 febbraio vedrà addetti ai lavori, tour operator e agenzie di viaggio specializzate in itinerari monumentali, artistici e paesaggistici nella penisola.

Sabato 22 febbraio, infatti, nel corso del convegno “A spasso nel tempo”, il direttore del Parco Naxos Taormina, l’archeologa Gabriella Tigano - introdotta da Giuseppe Parello, dirigente del Servizio Parchi e Siti Unesco della Regione Siciliana che illustrerà la rete dei parchi nell’isola - interverrà sui nuovi percorsi di valorizzazione e i progetti in fieri confrontandosi con i vertici dei maggiori siti italiani, fra i quali la direttrice del Colosseo (Alfonsina Russo), del Parco di Ercolano (Francesco Sirano), della Fondazione RavennAntica (Giuseppe Sassatelli); del Parco Archeominerario di San Silvestro Parchi di Val Cornia, in Toscana (Debora Brocchini). Con il Teatro Antico di Taormina, il Parco si è piazzato al settimo posto - preceduto dalla Valle dei Templi di Agrigento, al sesto - nella classifica dei primi dieci monumenti con il maggior numero di visitatori in Italia nel 2019.

Tre gli appuntamenti a TourismA per il Parco Naxos Taormina, presente nello stand della Regione Siciliana: si tratta di due convegni d’impronta scientifica preceduti, venerdì 21, dal workshop sul turismo culturale durante il quale i funzionari del Parco incontreranno decine di buyers dei tour operator per far conoscere l’offerta dei vari siti insieme al patrimonio paesaggistico e naturalistico del territorio, che già dal Settecento era meta turistica del Grand Tour per l’aristocrazia europea.

Spiega la Tigano: “Dopo Paestum continuiamo l’attività di promozione del patrimonio archeologico e culturale di questa parte della Sicilia e che include tutta l’offerta del comprensorio jonico e del suo entroterra. Nella relazione generale di sabato 22 racconteremo come il Parco prosegua il suo processo di rinnovamento e adeguamento ai tempi. Da un lato lavoriamo alla realizzazione del Polo Culturale di Naxos che avrà il suo fulcro nel Castello di Schisò, spazio dedicato non solo alla collezione archeologica di Naxos (prima colonia dei greci in Sicilia) ma anche alla storia stessa di questo edificio la cui realizzazione ha consentito nei secoli sia di preservare l’area archeologica dai periodici tentativi di urbanizzazione, sia di custodire, in riva al mare, un’incredibile oasi di verde, un polmone naturale per la città e i suoi turisti. Annunceremo l’apertura ormai imminente degli spazi espositivi di Francavilla di Sicilia (Palazzo Cagnone) e Taormina (Palazzo Ciampoli). E spiegheremo come, grazie a iniziative culturali di spessore e l’uso dei linguaggi multimediali, cerchiamo di coinvolgere nuove fasce di pubblico: penso alle passeggiate archeofilosofiche della prima domenica del mese, le lezioni di greco antico o, il 25 marzo al DanteDì insieme con il Mibact, tutte attività stimolate dalla collaborazione proficua con NaxosLegge; ma anche iniziative assolutamente inedite e rivolte ai giovani come la rilettura contemporanea delle tragedie classiche che, nel prossimo mese di maggio, trasformerà l’area archeologica di Naxos in un piccolo teatro all’aperto per gli studenti. Fra i progetti in fieri anche un catalogo multimediale per la visita virtuale di tutti i siti”.

Domenica 23 febbraio, per il convegno dedicato alla “Sicilia Archeologica”, dopo l’introduzione di Parello, il direttore Gabriella Tigano spiegherà come, nell’ambito del sistema regionale, il parco di Naxos Taormina, per sua natura un parco a rete, diffuso e diacronico, documenti una continuità di vita dalla preistoria ad oggi che pochi altri parchi possono vantare in un territorio amatissimo per i suoi eccezionali paesaggi: dal mare all'entroterra”. Al convegno partecipano anche Calogero Rizzuto (direttore del Parco Archeologico di Siracusa), Valeria Li Vigni (Soprintendente del Mare) e Maria Giovanna Tornabene (Dirigente del Servizio Gestione Fondi Extraregionali).

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 Il cielo nuvoloso e qualche goccia di pioggia occasionale non hanno fermato domenica a Taormina i turisti alla scoperta dei principali monumenti. Oltre 1.500, infatti, i visitatori del Teatro Antico in occasione dell’ingresso gratuito della prima domenica del mese. In maggioranza turisti stranieri, numerose i gruppi di giapponesi e asiatici, ma anche italiani e comitive di siciliani che si sono dati appuntamento a teatro per godere della bellezza del monumento, dell’Antiquarium e degli scorci sul paesaggio.

Aperti tutti i siti del Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano: il teatro, l’area archeologica e il museo di Naxos, Isola Bella e Palazzo Ciampoli, dove è prorogata fino a gennaio la mostra di archeologica subacquea e dove nelle prossime settimane arriveranno nuovi reperti.

Di filosofia si è invece parlato nell’Odèon, il piccolo teatro nel centro storico per gli incontri di Comunicare l’Antico organizzati dal Parco in collaborazione con Naxos Legge e Fulvia Toscano.

Ospiti Alberto Giovanni Biuso (docente di Filosofia Teoretica), la dottoranda Lucrezia Fava ed Enrico Moncado, presidente dell’Associazione studenti di filosofia. Tema del giorno la “conquista della filosofia nella vita quotidiana”. L’ingresso gratuito in tutti i siti del Parco torna domenica 5 gennaio.

Tra le iniziative del mese di dicembre si segnala l’atteso ritorno di “Pensare Greco”, lezioni di Greco Antico che, dopo il successo dello scorso anno, riprende le attività settimanali nelle sale del Museo di Naxos. Il progetto - che riunisce una volta a settimana amanti della cultura classica, pensionati desiderosi di conoscere questa misteriosa e affascinante lingua, ma anche guide turistiche – è curato da Fulvia Toscano, docente di Lettere al liceo Caminiti di Giardini Naxos.  Si comincia giovedì 12 dicembre, con l’intervento di Daniele Macris, Presidente comunità ellenica dello stretto. Per iscriversi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure 328.9657939 e 393.6025554.

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Dai porti sommersi dei Campi Flegrei (Campania) al progetto di musealizzazione della nave di Albenga (Liguria); dal sistema portuale antico di Bari (Puglia) alla carta dei relitti del Mare di Venezia (Veneto); e poi l’approdo fluviale di Pisa (Toscana), la didattica “subacquea” nel lago di Bolsena (Lazio), la divulgazione con le tecnologie digitali e il progetto MUSAS (Museo di Archeologia Subacquea) condiviso da Campania, Puglia e Calabria, il relitto di Spargi in Sardegna e le rotte del commercio arcaico. Infine in Sicilia con una radiografia del patrimonio e del paesaggio costiero sommerso: dalla Baia di Naxos (relitto delle colonne) alle Egadi (con il recupero dei rostri della storica battaglia), passando per il porto antico di Eraclea Minoa (approdo di Minosse), il relitto della Chiesa bizantina sommersa a Marzamemi e quelli di Isola delle Femmine, Mazara del Vallo. Infine l’innovazione tecnologica, alleata delle ricerche in altofondale, con il supporto di macchine (navi oceanografiche e batiscafi) e sistemi remoti.

Il presente e il futuro dell’archeologia subacquea in Italia sono stati al centro delle circa settanta relazioni che hanno animato il VI Convegno di Archeologia Subacquea e Rassegna Internazionale di Giardini Naxos svoltosi dei giorni scorsi a Taormina e organizzato dalla Soprintendenza del Mare, guidata da Valeria Li Vigni, e dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, che ha ospitato i lavori nel centro polifunzionale di Palazzo Ciampoli.

Il convegno ha visto la partecipazione dei massimi studiosi italiani del settore giunti a Taormina dalle università e soprintendenze di tutta Italia (presenti anche con una trentina di poster), da Spagna, Germania, da Malta e da istituti di ricerca come il CNR, l’Istituto Superiore di Conservazione e Restauro (ISCR del Mibac) e l’INGV nel solco di quell’approccio interdisciplinare alla conoscenza dei reperti del passato avviato in questi anni dall’archeologo e fondatore in Sicilia della Soprintendenza del mare, Sebastiano Tusa, al quale era idealmente dedicato il convegno.

A coordinare i lavori, anche nel ruolo di direttore del Comitato Scientifico, era Luigi Fozzati, antropologo del mare e delle acque, docente dalla Ca’ Foscari di Venezia e decano degli archeologi subacquei in Italia. Nel tracciare la rotta interdisciplinare dell’archeologia moderna – ossia la compresenza negli scavi di terra e di mare di storici, geologi, archeobotanici e paleozoologi – Fozzati ha avviato con i colleghi il forum permanente sul patrimonio culturale subacqueo, tema del convegno e della relativa “Carta di Taormina” dedicata alla sua valorizzazione. Documento, questo, successivo alla Carta di Udine, elaborato durante l’edizione 2016 per disciplinare in Italia le attività e le finalità del settore.

In chiusura, la commossa “lettera omaggio” alla memoria di Sebastiano Tusa inviata da David Blackman dell’Università di Oxford, archeologo britannico specializzato in storia marittima antica che, nelle prime righe si dice “immerso nella battaglia politica in Gran Bretagna per prevenire il disastro della Brexit”.

Prossima tappa, nel 2022, la Sardegna: è l’annuncio di Pier Giorgio Spanu (Università di Sassari), per l’edizione numero sette a Oristano.

Tre le mostre abbinate al convegno e visitabili a Palazzo Ciampoli, fino al 1° dicembre nei giorni venerdì, sabato e domenica, dalle 9 alle 18, con ingresso gratuito.

 

LE MOSTRE

Le mostre sono:

  • “I pionieri dell’archeologia subacquea”, con foto d’epoca e documenti d’archivio sulle prime esplorazioni sottomarine degli anni Sessanta in Sicilia;
  • Storia della Soprintendenza del Mare” per ripercorrere la best-practice siciliana (nata dalla felice intuizione di Tusa) di un ente che, oltre a fare scuola nel proprio settore a livello nazionale e internazionale, in quindici anni di attività ha contribuito in maniera significativa a definire procedure e criteri per il recupero e la valorizzazione del patrimonio sommerso del Mediterraneo, culla della civiltà europea; infine
  • Archeologia subacquea tra passato e futuro: dai pionieri alla realtà virtuale”: con visori hi-tech (oculus) nei giorni del convegno si potrà sperimentare una vera immersione subacquea che rende accessibile a chiunque quello che è privilegio di pochi audaci esploratori subacquei; un’app, infine, consentirà ai visitatori di tutte le età di seguire sul proprio smartphone un breve docuvideo dove, con l’ausilio di animazioni digitali che rinnovano approccio e narrazione, si racconta la storia dei tre reperti in mostra: il micidiale rostro della Battaglia delle Egadi, potente arma da guerra che consentì alle flotte dei Romani di battere i Cartaginesi e rivoluzionare la storia del Mediterraneo nei secoli a seguire, un magnifico elmo del tipo Montefortino e un ceppo d’ancora in piombo.

D’accordo con Civita Sicilia, gestore dei servizi aggiuntivi del Parco Naxos Taormina, sarà possibile usufruire di visite guidate alle tre mostre con il supporto di giovani archeologi ogni sabato pomeriggio, dal 19 ottobre (ore 17) e tutte le domeniche (ore 10.30).

Eventuali visite infrasettimanali per le scuole vanno prenotate al numero 335 730 4378.    

 

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