Il mondo antico siamo abituati a immaginarlo in bianco e nero. Eppure aveva colori, odori e soprattutto suoni. La musica accompagnava matrimoni e funerali, banchetti e battaglie, il sudore dei gladiatori eil riso degli amanti.Oggi come nell’antichità la musica scandiva il ritmo della vita sociale. Su questa direttrice si sono mossi gli interventi dei relatoriMassimo Raffa, filologo grecista e curatore dell’“Armonica di Tolomeo”, Giuseppe Ramires, filologo latinista e presidente dell’associazione musicale “Vincenzo Bellini” di Messina e GiovanniPuliafito, compositore. L’incontro dal titolo“I suoni ritrovati. Prospettive moderne sulla musica degli antichi” si inserisce nel progetto Comunicare l'antico. Conversazioni al Parco archeologico di Naxos, ideato e promosso dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina e dal Festival Naxoslegge.

«La musica ha sempre svolto un ruolo sociale oltre che artistico – spiega Maria Grazia Vanaria, archeologa del Parco Archeologico di Naxos Taormina – Nella civiltà antiche accompagnava e scandiva i diversi momenti della vita pubblica e privata. Oggi ne resta testimonianza anche in tantissimi resti archeologici: dipinti tombali, sculture,vasi».«Il nostro rapporto con la musica è figlio dell’antichità- sottolinea Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge e Nostos – Ed è in questa osmosi tra mondo classico e mondo moderno il senso del progetto “Comunicare l’Antico” che ormai da un anno Naxoslegge porta avanti insieme al Parco archeologico di Naxos Taormina».

Un viaggio indietro nel tempo alla riscoperta dei suoni perduti. «Nelle civiltà classiche la musica era onnipresente – spiega Massimo Raffa – non c’era occasione pubblica che non prevedesse qualche forma di esecuzione vocale o strumentale. Oggi purtroppo questo aspetto lo abbiamo recuperato solo in parte perché tutti i testi giunti fino ai nostri giorni sono privi della parte musicale. Ma quello nella musica è un viaggio che parte dai greci, sono loro che per primi hanno indagato il legame tra la melodia e anima». «La musica a Roma è un riflesso della cultura greca–evidenzia Giuseppe Ramires – ed era un completamento dell’arte oratoria. Di fatto accompagnava tutte le occasioni pubbliche come si evince neitesti degli autori latini, come ad esempio in Ovidio che cita gli strumenti musicali utilizzati nel mondo classico». Un viaggio iniziato con la musica delle civiltà antiche e culminato con la musica moderna del maestro Giovanni Puliafito. «Insieme con il professore Ramires abbiamo pensato di musicare i quattro libri dell’Eneide di Virgilio – spiega Giovanni Puliafito –  Questo lavoro rappresenta il punto di incontro tra i testi classici e la musica che siamo abituati ad ascoltare oggi. Nel comporre la musica, immaginandola come colonna sonora del poema, ho cercato di trascrivere le emozioni e dalle passioni, gli amori e le battaglie raccontate da Virgilio con un linguaggio musicale moderno».

Gli incontri al Museo archeologico di Naxos proseguiranno anche nel mese di maggio. Si parte giovedì 3 maggio, alle 17, con presentazione del libro“Viaggio in Sicilia” di Marinella Fiume e Piero Romano per proseguire venerdì 18 maggio con la conversazione con il filologo Emanuele Lelli sul tema“La cultura popolare tra antico e moderno”. Venerdì 25 maggio, alle 16, sarà invece proposta una visita guidata dei Santuari del Parco Archeologico di Naxos a cura dell’archeologa Maria Grazia Vanaria. A seguire presso il Museo archeologico di Naxos l’incontro dal titolo “Viaggio per immagini e parole sulle rotte del sacro” con il saggista Sandro Consolato e il fotografo Luigi Nifosi.

Pubblicato in Cultura

Proseguono gli appuntamenti con Comunicare l'antico. Conversazioni al Parco archeologico di Naxos, che hanno come centro tematico la conoscenza e la divulgazione della cultura classica attraverso linguaggi diversi, dall’arte alla letteratura, dall’archeologia al teatro. Il progetto è ideato e promosso dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina e dal Festival Naxoslegge, con la collaborazione dell’assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità siciliana, di Archeoclub Giardini Naxos-Taormina-Valle Alcantara e dell’associazione “Articolo 9. Siciliani per cultura”.

Lunedì 30 aprile, alle 17, al Museo archeologico di Naxos si terrà un incontro dal titolo “I suoni ritrovati. Prospettive moderne sulla musica degli antichi”. Dopo i saluti del direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina, Vera Greco, interverranno: Massimo Raffa, filologo e curatore dell’“Armonica di Tolomeo” e del “Commentario di Porfirio” per la serie il “Pensiero occidentale” di Bompiani; Giuseppe Ramires, filologo e presidente dell’associazione musicale “Vincenzo Bellini” di Messina; e il compositore Giovanni Puliafito. Coordina Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxosleggee presidente Archeoclub Giardini Naxos-Taormina-Valle Alcantara.

«Comunicare l’antico – spiega il direttore del Parco Vera Greco– è un progetto nato la scorsa primavera con l’obiettivo di tenere viva, con almeno due appuntamenti al mese, l’attenzione sulle civiltà classiche in uno scambio costante tra passato e presente. Nel prossimo incontro al Museo archeologico di Naxos indagheremo il ruolo sociale e artistico che la musica ha svolto fin dalla preistoria soffermandoci, in particolare, sulla rete di contatti che il “fare musica” ha poi generato tra i popoli dell’antichità».

Gli incontri al Museo archeologico di Naxos proseguiranno anche nel mese di maggio. Si parte giovedì 3 maggio, alle 17, con presentazione del libro “Viaggio in Sicilia” di Marinella Fiume e Piero Romano. Un racconto multisensoriale sulla scorta delle sollecitazioni vissute da Goethe nel suo viaggio alla scoperta dell’isola. A dialogare con gli autori il direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina, Vera Greco, e il direttore artistico di Naxolegge e di Nostos - Festival del viaggio e dei viaggiatori, Fulvia Toscano. Venerdì 18 maggio, alle 16, si terrà una conversazione con Emanuele Lelli, filologo e docente presso il liceo “T. Tasso” e l’università “La Sapienza” di Roma, su “La cultura popolare tra antico e moderno”. Dopo i saluti del direttore del Parco Archeologico di Naxos Taormina, Vera Greco, lo studioso del mondo ellenistico e della cultura popolare spiegherà le origini delle tradizioni meridionali e l’importanza di non disperdere questo patrimonio. Coordina Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxolegge e di Nostos - Festival del viaggio e dei viaggiatori. Venerdì 25 maggio, alle 16, sarà proposta una visita guidata dei Santuari del Parco Archeologico di Naxos a cura dell’archeologa Maria Grazia Vanaria. A seguire, alle 17.30, presso il Museo archeologico di Naxos l’incontro dal titolo “Viaggio per immagini e parole sulle rotte del sacro” con il saggista Sandro Consolato e il fotografo Luigi Nifosi.

Pubblicato in Cultura

Alle ore 15.30 di venerdì 27 aprile, l’Aula Magna 2 del Dipartimento di Economia ospiterà un incontro intitolato “Il Patrimonio Archeologico di Taormina: dalla ricerca alla fruizione. Un itinerario turistico”. Nel corso dell’incontro saranno presentate le campagne di scavi archeologici presso i territori di Tusa (Halesa), Patti Marina, Taormina e la Carta archeologica di Taormina,di cui è promotrice l’Università di Messina.

All’iniziativa porteranno i saluti i Direttori dei Dipartimenti di Economia e Civiltà Antiche e Moderne, rispettivamente i proff. Augusto D’Amico e Mario Bolognari, il Delegato Sistur per la Regione Sicilia e docente Unime, prof. Giuseppe Avena e il prof. Filippo Grasso, anch’esso dell’Università di Messina. Relatori: il prof. Giuseppe Scardozzi del Cnr- Ibam – Lecce, il prof. Lorenzo Campagna dell’Università degli Studi di Messina, il dott.  Alessio Toscano Raffa del Cnr- Ibam – Catania, la prof.ssa Fulvia Toscano, Direttore scientifico di Naxos legge – Nostos.
Sono, inoltre, invitati a partecipare, in particolare, gli operatori turistici: pro loco, guide turistiche, tour operator, agenti di viaggio, albergatori, imprese di servizi ai turisti, operatori culturali ed archeologi, cultori delle discipline in scienze del turismo, gli ordini professionali della città di Messina.

 

Pubblicato in Cultura

L’intero complesso del Castello di Schisò (del XIII sec.) che si affaccia sulla baia di Giardini Naxos, è stato acquistato dal gruppo imprenditoriale Chincherini, unico partecipante all'asta pubblica e già proprietario di alberghi sul Lago di Garda in Trentino e in Sicilia, per la cifra di un milione e 615mila euro, corrispondente al 25% in meno rispetto all'importo fissato a base d’asta di 2 milioni e 152 mila euro, nell’ambito di una procedura esecutiva immobiliare pendente innanzi al Tribunale di Messina. Un monumento tra i più antichi della riviera messinese, sottoposto al diritto di prelazione da parte della Regione, così come previsto dall’ex art. 59 del Codice dei beni culturali, per l’acquisto del quale, da decenni, l’assessorato regionale ai Beni culturali ha tentato più volte l’avvio di procedure di esproprio (stanziando ingenti somme, circa 12 miliardi delle vecchie lire), bloccate dai proprietari, che si sono sempre opposti in sede giudiziale con il risultato che in questi anni non è stato possibile concretizzare l’acquisto.

Nei mesi scorsi l’assessore regionale ai Beni culturali pro-tempore, Aurora Notarianni, aveva già manifestato l’interesse alla acquisizione del Palazzo Paladino; e  il Parco Archeologico di Naxos, lo scorso fine ottobre, aveva deliberato l’acquisizione del palazzo, stanziando i fondi necessari all'acquisto.

Inoltre anche l’attuale assessore regionale ai beni culturali Vittorio Sgarbi ha reso nota la volontà della Regione Siciliana di esercitare il diritto di prelazione, così come previsto dall’art. 59 del Codice dei beni culturali.

Sulla vicenda oggi accendono i riflettori i consiglieri I Consiglieri Comunali Alessandro Costantino, Valentina Sofia, Angelo Cundari e Mario Sapia che chiedendo attraverso l’approvazione di un apposito atto d’indirizzo che il comune si impegni all’acquisto dell’immobile.

“ Il Palazzo Paladino, scrivono i consiglieri,  è situato alle spalle dell’area archeologica di Naxos e la sua acquisizione rappresenterebbe un ideale completamento del Parco Archeologico di Naxos. Sarebbe il primo passo, proseguono,  verso la realizzazione di un Museo Archeologico di prestigio, in grado di valorizzare degnamente i numerosi reperti attualmente presenti nel piccolo museo archeologico esistente, oltre a rappresentare un’occasione per la valorizzazione del patrimonio culturale e monumentale dell’intero comprensorio.  Per motivo abbiamo formulato un atto d’indirizzo che impegni il Sindaco e l’Amministrazione Comunale ad adottare ogni iniziativa utile all’acquisizione al patrimonio pubblico del Palazzo Paladino.”

La richiesta è che adesso l’atto in questione venga inserito all’ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Comunale per essere discusso ed approvato.

 

 

 

Pubblicato in Attualità

Presentato al Museo Archeologico di Naxos il libro-catalogo della mostra “Lighea. Il mito, la sirena” dedicata al racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. La presentazione rientra nel progetto Comunicare l'antico. Conversazioni al Parco archeologico di Naxos, ideato e promosso dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina e dal Festival NaxosLegge.

«La presentazione del catalogo dedicato al racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa – afferma Agostino Zumbo del Parco Archeologico di Naxos Taormina- ben si colloca in un progetto che si pone come obiettivo quello di recuperare e divulgare la cultura classica. Il Parco, insieme a NaxosLegge, con una serie di incontri partiti lo scorso anno vuole raccontare attraverso linguaggi diversi il mondo antico e lo fa nel luogo che raccoglie le testimonianze della prima colonia greca di Sicilia in uno scambio costante tra presente e passato». Il catalogo d’arte “Lighea. Il mito, la sirena”è nato dalla collaborazione tra NaxosLegge, festival itinerante della lettura, e l’artista riminese Alessandro La Motta, che ha dedicato trenta tele al racconto di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.Il libro contiene anche alcuni contributi della scrittrice Marinella Fiume, e delle docenti Mariada Pansera e Fulvia Toscano. Sono state loro a presentare al Museo archeologico di Naxos il libro-catalogo della mostra di Alessandro La Motta dedicata alla Lighea di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.

«L’opera – spiega Mariada Pansera, coautrice e referente per Augusta di NaxosLegge – vuole essere un omaggio a Tomasi nel sessantesimo anniversario dalla sua scomparsa. Lighea, tratto dal racconto lungo, uscito postumo col titolo di ‘La sirena’, illustra l’amore travolgente e magico tra un giovane e una sirena, essere mitologico metà donna e metà pesce, incontrata al largo della costa di Augusta. Ad ispirare il personaggio della sirena di Giuseppe Tomasi di Lampedusa fu proprio una giovane del luogo, una cittadina di Augusta, come dimostrano le coincidenze tra alcuni aneddoti e gli episodi narrati nel racconto».A sottolineare la forza e l’importanza del mito è Marinella Fiume, scrittrice e curatrice del catalogo. «Il mito della Sirena – ha spiegato Marinella Fiume – affonda le sue radici nell’antica Mesopotamia. La sirena rappresenta l’archetipo primordiale e immortale della femmina che seduce con la propria bellezza e il proprio canto.Questa narrazione, che conosce numerose versioni, ha attraversato tutte le epoche e che è arrivata fino ai nostri giorni».

Una storia che ha coinvolto e appassionato il pubblico e i numerosi studenti del liceo di Giardini Naxos. «Una iniziativa che parte dai giovani – spiega Fulvia Toscano, direttore artistico di NaxosLegge- dalla collaborazione con i licei dove i ragazzi hanno letto e riletto, dando nuove interpretazioni, il racconto di Tomasi. Il catalogo della mostra di Alessandro La Motta dedicata al racconto ‘Lighea’ si inserisce in un progetto di più ampio respiro che è “In viaggio con Tomasi”che vuole celebrare uno dei giganti della letteratura siciliana del Novecento. Un percorso cominciato lo scorso anno per i sessant’anni dalla morte dello scrittore siciliano e che continuerà anche per tutto il 2018, anno in cui ricorrono, invece, i sessant’anni dalla prima pubblicazione, postuma, de Il Gattopardo, il romanzo che attribuì a Tomasi fama mondiale.In questi due anni abbiano realizzato tanti progetti il cui cuore pulsante è sempre stato“l’anima dei luoghi”, siamo andati a toccare quei posti della Sicilia cari allo scrittore de Il Gattopardo. Dopo Ficarra, S. Margherita del Belice, Palma di Montechiaro, Capo d’Orlando, Augusta faremo tappa a Palermo, città de Il Gattopardo. Inoltre, siamo reduci da un incontro importante a Riccione, al Teatro Tondelli abbiamo presentato il catalogo della mostra alla prima nazionale della lettura che Luca Zingaretti ha fatto di Lighea».

Pubblicato in Cultura

Ritorna l’appuntamento con Comunicare l'antico. Conversazioni al Parco archeologico di Naxos, progetto ideato e promosso dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina e dal Festival NaxosLegge, con la collaborazione dell’Archeoclub Giardini Naxos-Taormina-Valle Alcantara. L’obiettivo è quello di promuovere la conoscenza e la divulgazione della cultura classica mostrandone, attraverso i linguaggi dell’arte, della letteratura e del teatro, l’attualità e i legami con il presente.

Due gli incontri previsti per il mese di gennaio. Si parte oggi, domenica 21 gennaio, alle 17, dal Museo Archeologico di Giardini Naxos con una conversazione su L’Omphalos e lo Scriptorium. Dopo i saluti del direttore del Parco Archeologico di Naxos- Taormina, Vera Greco, interverranno Anna Bene e Ketty Tamà del Lions Club Letojanni- Valle d’Agrò, Marco Saetti, sindaco di Casalvecchio Siculo, Filippo Brianni, presidente dell’Archeoclub Area Ionica Messina e Fulvia Toscano, direttore artistico di NaxosLegge, per discutere della rifondazione digitale della perduta biblioteca dell’Abazia dei SS Pietro e Paolo d’Agrò di Casalvecchio Siculo.

Lunedì 29 gennaio, sarà proposto l’incontro Lighea. Il mito, la Sirena che vede come protagonista il libro-catalogo della mostra dedicata al racconto “Lighea” di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. A presentare il volume al Museo Archeologico di Giardini Naxos, dopo i saluti di Vera Greco, direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina, la scrittrice e curatrice del catalogo, Marinella Fiume, l’artista e autore della mostra, Alessandro La Motta, la coautrice e referente per Augusta di NaxosLegge, Mariada Pansera. Coordina Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxos Legge.

 

Pubblicato in Cultura

Una sinergia per rilanciare il settore turistico e culturale. Il direttore del Parco archeologico di Naxos-Taormina, Vera Greco, il presidente di Federalberghi Giardini Naxos, Giovanni Russotti, il presidente di Federalberghi Taormina, Italo Mennella, e il presidente di Federalberghi Riviera Jonica Messina, Pierpaolo Biondi, hanno sottoscritto all’Hilton Giardini Naxos un protocollo d’intesa per la realizzazione di iniziative turistico-culturali nel comprensorio con l’obiettivo di rendere più fruibile il territorio e il suo patrimonio antropico, naturale e culturale ma anche di ottimizzare risorse umane e finanziarie.

«La collaborazione tra soggetti pubblici e privati è l’elemento essenziale per la crescita del turismo e lo sviluppo del territorio – ha dichiarato il direttore del Parco Archeologico di Naxos Taormina, Vera Greco – Per poter attrarre visitatori è necessario valorizzare i beni artistici e culturali tenendo presenti sia le aspettative della domanda ma anche le logiche del mercato turistico». Il Parco Archeologico di Naxos-Taormina, simbolo dell’identità storica del territorio, rappresenta il palcoscenico naturale valido ad accogliere una serie di iniziative culturali da organizzare in collaborazione con le Associazioni Albergatori. «Il Parco Archeologico – sottolinea il direttore Vera Greco – si declina in una serie di realtà complementari e non competitive quali gli scavi archeologici di Naxos e Francavilla di Sicilia, il Teatro Antico di Taormina, Villa Caronia e Isola Bella che possono costituire una risorsa importante, il cuore pulsante del comprensorio, sulla quale fondare le politiche di reale destagionalizzazione».

Gli obiettivi primari del protocollo d’intesa sono legati alla valorizzazione del territorio e alla promozione turistica, attraverso l’organizzazione di eventi all’interno del Parco archeologico di Naxos-Taormina. L’attenzione, sarà, al contempo rivolta con appositi progetti, anche verso i beni culturali che non rientrano nella gestione del Parco in modo da mettere in rete tutti i percorsi culturali.I soggetti firmatari del protocollo si impegnano, dunque, a condividere un programma annuale di iniziative strategiche per la valorizzazione e la gestione del turismo culturale, individuando linee guida, standard operativi, servizi e progetti comuni.

Pubblicato in Attualità

La magia del presepe di Caltagirone incontra la bellezza dei luoghi senza tempo di Taormina. Il Parco archeologico di Naxos-Taormina, gli assessorati al Turismo e ai Beni Culturali della Regione Siciliana e il Comune di Taormina organizzano a Palazzo Ciampoli, in occasione delle prossime festività natalizie, la mostra “Natum Videte. Presepe monumentale animato di Caltagirone”. L’esposizione dell’arte presepiale calatina, una delle più antiche della Sicilia, verrà inaugurata giovedì 21 dicembre, alle 17.30, alla presenza dell’assessore regionale del Turismo Sport e Spettacolo, Sandro Pappalardo, e dell’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Vittorio Sgarbi.
«Dalla collaborazione tra il Parco Archeologico di Naxos- Taormina e gli assessorati regionali al Turismo e ai Beni Culturali, già sperimentata in occasione del G7 di Taormina – dichiara il direttore del Parco, Vera Greco - sta prendendo corpo l’esposizione del presepe monumentale animato di Caltagirone che verrà ospitata a Palazzo Ciampoli durante tutto il periodo delle feste. Un’occasione per valorizzare i gioielli del nostro territorio attraverso l’antica tradizione dei presepi». In Sicilia l’arte del presepe ebbe grande diffusione, soprattutto a partire dal Seicento, in modi e in tempi differenti a seconda della localizzazione geografica e della natura stessa dei luoghi: a Palermo e nel siracusano, dove era molto diffusa l’apicoltura, si usava la cera; nel trapanese si usavano materiali nobili come il corallo, la madreperla e l’alabastro; a Caltagirone veniva usata la terracotta grazie alla presenza di enormi depositi di argilla che caratterizzavano la quasi totalità del paesaggio. Il presepe calatino è la rappresentazione del vissuto quotidiano dei ceti umili, attenta ai costumi e ai modi di vivere del popolo siciliano. La caratteristica principale, oltre all’utilizzo di un materiale povero come l’argilla, è la semplicità dei personaggi immersi in scenari naturali rispettando pienamente il quadro evangelico. Ruscelli, montagne e campi ma anche scene della vita quotidiana di un tempo: contadini che zappano la terra, lavandaie chine su pile di panni, pastori che conduco il gregge, boscaioli intenti a tagliare la legna.
«La mostra “Natum Videte” – afferma il direttore Vera Greco - è uno degli ultimi appuntamenti organizzati dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina per questo 2017 iniziato con la corsa contro il tempo per i lavori al Teatro Antico in vista del G7 di Taormina e concluso con la presentazione dei risultati raccolti nel volume “Lifting Theatre”. Sono soddisfatta dei risultati ottenuti in questo anno nonostante le grandi criticità che ogni giorno siamo costretti ad affrontare a causa delle condizioni disagiate in cui si trova la struttura amministrativa del Parco. Un anno ricco di sfide ed attività rese possibili grazie al lavoro, all’impegno e alla passione di tutto il personale disposto a turni sfiancanti anche durante le festività come dimostra l’esposizione dell’arte presepiale calatina a Palazzo Ciampoli». “Natum Videte. Presepe monumentale animato di Caltagirone” sarà visitabile gratuitamente a Palazzo Ciampoli da giovedì 21 dicembre 2017 fino a domenica 7 gennaio 2018, tutti i giorni dalle 10 alle 22 e il 25-26 dicembre dalle 15 alle 22.

Pubblicato in Cultura

In apertura del G7 delle Pari Opportunità il Parco Archeologico di Naxos-Taormina ha presentato a Palazzo Ciampoli il volume “Lifting Theatre: la straordinaria risposta alla sfida del G7 di Taormina”, edito da Mondadori Electa, che raccoglie le testimonianze e i contributi di tutti gli attori che hanno collaborato alla buona riuscita del vertice mondiale dello scorso maggio. «Abbiamo vinto una sfida che sembrava impossibile ma che meritava di essere ricordata. Il successo del G7 è un’impresa corale a cui il libro vuol dare un sincero tributo». Il direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina, Vera Greco, ha illustrato i risultati ottenuti in occasione del G7 di Taormina: «Il Teatro Antico è stato interessato da interventi di messa in sicurezza che allo stesso tempo hanno ridato splendore a duemila e quattrocento anni di storia. Lifting Theatre è il punto di partenza per un progetto architettonico più ampio dove innovazione e fruizione si coniugano con conservazione e tutela». Poi un video ha mostrato le immagini del Teatro Antico così come, in seguito ai lavori di riqualificazione, si è presentato ai Grandi della Terra in occasione del G7. «Il teatro permea di sé tutta la città, fa da cornice ai un paesaggio unico al mondo – ha evidenziato il direttore del Parco di Naxos Taormina, Vera Greco - Il G7 ha mostrato al mondo questa bellezza ma anche l’immagine di una Sicilia eccellente, efficiente e fiera del proprio patrimonio culturale».

Alla presentazione del volume in una gremita sala di Palazzo Ciampoli sono intervenuti Vera Greco, direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina; Alessandro Modiano, capo struttura di missione della Presidenza Italiana del G7; Riccardo Carpino, commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali della Presidenza Italiana del G7; Aurora Notarianni, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana; Paolo Qualizza, primo dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; Eligio Giardina, sindaco di Taormina; Nello Lo Turco, sindaco di Giardini Naxos; Ninni Panzera, segretario generale di TaorminaArte; Daniele Malfitana, direttore dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM CNR); Laura Pintus, giornalista Rai, l’archeologo Francesco Muscolino; Agostino Messana, dirigente dell’Unità operativa 2 del Parco Archeologico di Naxos-Taormina e l’archeologo Maria Grazia Vanaria.

«Siamo qui perché ce l’abbiamo fatta e non era per niente scontato – ha evidenziato il commissario straordinario per le opere infrastrutturali del G7, Riccardo Carpino – I grandi eventi portano con sé enormi difficoltà, ma con l’impegno di tutti siamo riusciti a vincerle. La scommessa era riuscire a completare in tempo per la cerimonia di apertura del G7 i lavori di messa in sicurezza del Teatro Antico. Ci siamo riusciti e i risultati sono visibili a tutti.  Per me la partita è finita adesso tocca alle istituzioni locali dimostrare che anche in un territorio difficile si può fare e si è fatto». E proprio su quello che si è realizzato in occasione del G7 e sulla collaborazione di tutte le istituzioni a vario titolo coinvolte si sono incentrati tutti gli interventi. «Rendere fruibile il Teatro Antico per una occasione importante come quella del G7 non è stata un’impresa facile – ha spiegato il Ministro Plenipotenziario, Alessandro Modiano –  Ma la capacità di fare squadra tra le varie componenti è stato l’elemento di successo». «La grande difficoltà – ha sottolineato il primo dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Paolo Qualizza- era rappresentata dalla realizzazione degli interventi rispettando vincoli temporali molto stretti. Ma quando le istituzioni uniscono le forze riescono ad ottenere risultati apprezzabili».

La presentazione del volume “Lifting Theatre” è stata un’occasione per ricordare la sfida del summit mondiale dello scorso maggio alla vigilia del G7 delle Pari Opportunità. «Taormina è di nuovo pronta a mostrare le sue bellezze naturali ed artistiche unite all’ospitalità che la contraddistinguono – ha affermato l’assessore regionale ai Beni Culturali, Aurora Notarianni - Una appassionata, accurata e tenace sinergia ha consentito di offrire un’immagine di Taormina e della Sicilia efficiente e ben organizzata. Bisogna andare avanti su questa strada». «L’esperienza del G7 ha mostrato un modello Taormina – ha evidenziato il direttore dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali, Daniele Malfitana – inteso come best practice nella gestione operativa dei grandi eventi.

Ufficio stampa

Pubblicato in Cultura

La sfida del G7 di Taormina meritava di non essere dimenticata. Il Parco Archeologico di Naxos –Taormina ha curato un libro, edito da Mondadori Electa, dal titolo “Lifting Theatre: la straordinaria risposta alla sfida del G7 di Taormina” che verrà presentato martedì 14 novembre a Palazzo Ciampoli di Taormina ad apertura del G7 delle Pari Opportunità. «La “missione impossibile” del G7 di Taormina, trasformatasi in corso d’opera in un successo inconfutabile – afferma il direttore del Parco Archeologico di Naxos Taormina, Vera Greco - è diventata un volume grazie all’apporto di tutti i soggetti che hanno partecipato per raggiungere questo traguardo e ai pregevoli contributi di Giuliano Volpe, Daniele Manacorda, e Francesco Muscolino».
«Parafrasando il celebre “Living Theatre”, che letteralmente significa “teatro vivente” – spiega il direttore del Parco - il titolo esprime da un lato la peculiarità del Teatro Antico di essere un monumento vivo, quindi vivente, in quanto interagisce a pieno titolo con la sfera più intima ed emozionale delle persone, legata alla musica, allo spettacolo, al teatro e ad ogni altra forma artistica che viene ospitata dal teatro. Dall’altro, invece, si lega al cambiamento, al “ringiovanimento” cui è stato sottoposto il monumento proprio in occasione del G7 tenutosi a Taormina, quasi un “lifting” ottenuto con una rapidità davvero incredibile, e con risultati di vera eccellenza».
Alla presentazione del volume curato dal Parco Archeologico di Naxos-Taormina interverranno Alessandro Modiano, capo struttura di missione della Presidenza Italiana del G7; Riccardo Carpino, commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali della Presidenza Italiana del G7; Roberto Lupica, direttore responsabile regionale dei Vigili del Fuoco; Maria Elena Volpes, dirigente del Dipartimento regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana; Paolo Quagliazza, primo dirigente del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco; Eligio Giardina, sindaco di Taormina; Vera Greco, direttore del Parco Archeologico di Naxos-Taormina; Daniele Malfitana, direttore dell’Istituto per i Beni Archeologici e Monumentali (IBAM CNR); Laura Pintus, giornalista Rai, l’archeologo Francesco Muscolino; Agostino Messana, dirigente dell’Unità operativa 2 del Parco Archeologico di Naxos-Taormina e l’archeologo Maria Grazia Vanaria. L’evento si svolgerà a Taormina, a Palazzo Ciampoli, martedì 14 novembre, alle 16, a ridosso del G7 Pari Opportunità, in modo da concludere coerentemente nella stessa cornice internazionale.

Pubblicato in Attualità

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI