Nella serata di sabato 20 febbraio, i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno arrestato, in flagranza di reato, D.B.S., 35enne, originario di Santa Teresa di Riva, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di furto con strappo.

I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile, allertati da una telefonata pervenuta al numero unico d’emergenza 112 con la quale veniva segnalato uno scippo in danno di una donna, in poco tempo hanno raggiunto l’abitazione indicata dalla vittima. La donna, ancora sotto shock, riferiva ai militari di essere stata poco prima avvicinata, in prossimità dell’uscio della propria abitazione, da un ragazzo di giovane età, che, con un gesto repentino, le aveva strappato con forza la borsa dalle mani, contenente alcune decine di euro, i documenti nonché altri effetti personali della vittima, facendola rovinare al suolo e dandosi subito alla fuga. Dopo aver raccolto una sommaria descrizione del ladro, i Carabinieri hanno iniziato la ricerca per le vie limitrofe ed hanno rintracciato, nelle immediate vicinanze del luogo del reato, un giovane mentre cercava, con fare disinvolto, di recuperare il proprio telefono cellulare, scivolatogli dalla tasca durante la fuga. I militari, notata la somiglianza del 35enne con la descrizione della vittima e insospettiti dal suo comportamento ambiguo, lo hanno sottoposto a controllo, trovandolo in possesso di una modica somma di denaro provento del reato appena commesso. I Carabinieri sono riusciti a recuperare anche la borsa, di cui il malvivente si era disfatto poco distante dal luogo in cui è stato fermato, abbandonandola sul marciapiede. La refurtiva è stata restituita alla vittima unitamente agli effetti personali.

Il 35enne, dopo il riconoscimento anche da parte dalla vittima quale suo aggressore, è stato arrestato, in flagranza, per il reato di furto con strappo e, su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che si è tenuta questa mattina. Il Giudice del Tribunale di Messina ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri e a D.B.S. è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari.

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 ROBERTO CAPONETTO, 33 anni,  NUNZIO PUTRINO, 35 anni, ANDREA MIRABELLA , 21 anni,  IGNAZIO TOMASELLI, 20 anni. Sono i quattro malviventi arrestati ieri dai carabinieri con l’accusa di scippo al termine di un inseguimento iniziato a Letojanni e conclusosi sul lungomare di S. Teresa. Secondo la ricostruzione dei militari dell’arma nell’afoso pomeriggio di ieri un anziano signore di Letojanni stava cercando sollievo dalla calura, seduto all’ombra, sulla soglia di casa quando all’improvviso si è affiancata una utilitaria gialla. Un giovane è sceso dal lato passeggero e con gesto repentino ha strappato la collana dal collo della povera vittima, poi il ladro di corsa è risalito sulla macchina dove c’erano altri tre complici. La povera vittima dopo un attimo di sgomento ha avuto la freddezza di recarsi quasi di corsa nella stazione dei Carabinieri di Letojanni, vicinissima al luogo del misfatto. Ad attenderlo c’era il Luogotenente Spampinato, Comandante della Stazione, che ha raccolto le indicazioni dalla vittima ed ha subito contattato i suoi Carabinieri in servizio di pattuglia che stavano eseguendo un posto di controllo insieme ai colleghi della Radiomobile di Taormina. Le due vetture sono partite immediatamente verso la via di fuga, sulla SS114 in direzione di Sant’Alessio Siculo. I militari hanno in tempi rapidissimi individuato la vettura segnalata e si sono posti all’inseguimento. A bordo quattro persone che non avevano nessuna intenzione di fermarsi ed hanno proseguito a velocità sostenuta verso Santa Teresa di Riva. Attimi concitati in quei comuni rivieraschi con cittadini e turisti attratti dal movimento e dalle sirene. Si è unita all’inseguimento anche una pattuglia della Stazione di Sant’Alessio e poi una dei Carabinieri di Santa Teresa di Riva. A quel punto i malviventi sentendosi braccati hanno lanciato dal finestrino la collana poco prima rubata che è stata subito recuperata dai Carabinieri. Raggiunti dal serpentone di auto dell’Arma i malviventi sono stati bloccati. Uno di essi ha fatto un ultimo tentativo cercando di scappare a piedi ma è stato inseguito da uno dei militari che lo ha raggiunto ed ammanettato. Gli arrestati, originari di Catania, erano già noti alle Forze di Polizia. I quattro sono stati accompagnati nella Stazione di Letojanni. Il Capitano Filippo, Comandante della Compagnia ha subito raggiunto i suoi militari cui ha voluto personalmente tributare il suo apprezzamento e riportare quello della scala gerarchica.   Gli arrestati  sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza della Compagnia dove hanno trascorso la notte e nella mattinata odierna sono stati portati in Tribunale per l’udienza di convalida.

La collana è stata restituita al legittimo proprietario che per fortuna oltre ad un grande spavento, non ha riportato lesioni.

Speravano di fare un bagno sulla riviera e poi tornare a casa con un bel bottino ma non avevano fatto i conti con i Carabinieri della Stazione di Letojanni e degli altri reparti della Compagnia di Carabinieri di Taormina che nella circostanza hanno offerto un apprezzabile esempio di coordinamento ed efficacia e che ogni giorno  producono il massimo sforzo per la prevenzione e repressione dei reati.

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