Emilio Casalini, giornalista RAI della trasmissione Report presenterà il suo libro-inchiesta “Fondata sulla Bellezza: Come far rinascere l'Italia a partire dalla sua vera ricchezza'' sabato 13 febbraio h. 17:30 a Taormina, all’interno della splendida cornice di Palazzo duchi di Santo Stefano (Fondazione Mazzullo, porta Catania).

“Un atto di amore verso la Sicilia - afferma il giornalista - regione che, come l’Italia può crescere economicamente solo se si comprende come far sfruttare le risorse inestimabili che ha già in suo possesso: il paesaggio, la storia, le opere d'arte, e l’enogastronomia.”

Insieme all’autore interverranno Michela Stancheris, ex assessore al turismo della Regione Siciliana, oggi imprenditrice con castadiva.com, e-commerce di eccellenze food&wine, Emilio Giardina, sindaco di Taormina, Salvo Cilona, assessore al turismo Comune di Taormina, Angelo Cavallaro, direttore servizi turistici regionali Catania e Taormina. Modera la giornalista Giuliana Avila Di Stefano

Leggendo ''Fondata sulla bellezza” ci si accorge che in Italia, turisticamente parlando, oltre la burocrazia, mancano l’attenzione al turista, i dettagli, la corretta promozione sia tradizionale sia web, oltre che la scarsa competitività da parte degli addetti ai lavori del settore e che, in fondo basterebbe “ascoltarsi” per svilupparla positivamente.

“La bellezza è nel nostro dna, perché l'abbiamo ereditata - spiega Casalini - e nonostante facciamo poco o nulla per produrne altra, bisognerebbe creare nelle coscienze civili e nelle politica la consapevolezza di quello che di bello esiste nel Bel Paese e come svilupparlo al meglio. L'Italia è sulla carta la meta da sogno per molti, ma poi in tanti, troppi, alla fine si dirigono altrove, e allora ho indagato nei  meccanismi economici, produttivi e sociali del turismo cercando di capire dove e perché le cose non funzionano’’.

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Le cinque associazioni albergatori della provincia di Messina, aderenti a Federalberghi, siglano uno storico accordo di collaborazione, dando vita ad un Comitato di Coordinamento. L’obiettivo è quello di coordinarsi in modo sistematico sulle principali attività attorno alle quali verte la vita associativa: marketing del territorio, rapporti sindacali e contratto di lavoro, formazione, demanio, tariffe servizio rifiuti e idrico, tasse e tributi e collegamenti marittimi e terrestri. Quella di Messina – sia per estensione del territorio sia per valenza turistica - è l’unica provincia in Italia a poter contare su ben cinque associazioni territoriali aderenti a Federalberghi: Giardini Naxos, Isole Eolie, Letojanni & Val D’Agro, Messina e Taormina. Da qui l’esigenza di creare un Comitato di Coordinamento permanente che consenta di sfruttare al meglio e in modo strutturato, tutte le opportunità che dovessero emergere per gli associati delle associazioni aderenti. Una sorta di integrazione orizzontale su quelle tematiche e metodologie che dovessero risultare replicabili o sinergiche nell’ambito dei territori coinvolti. “Negli ultimi anni abbiamo coltivato una buona sintonia di vedute, collaborando in modo saltuario su alcuni aspetti della vita associativa. Adesso lo faremo con un approccio regolare ed organizzato, dichiarano soddisfatti i cinque presidenti che rappresentano la fetta più importante del ricettivo nella Sicilia orientale: Giovanni Russotti per Giardini Naxos, Christian Del Bono per le Isole Eolie, Pierpaolo Biondi per Letojanni e Forza D’Agrò, Giuseppe Minniti Traina per Messina e Italo Mennella per Taormina. Quest’accordo, concludono, ci consentirà, inoltre, di essere ancora più propositivi ed utili ai nostri colleghi in sede regionale, nell’ambito di URAS Federalberghi Sicilia, oltre che nelle interlocuzioni con Federalberghi in sede nazionale.”

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Una giornata dedicata a “Risultati raggiunti e obiettivi futuri". Questo il tema dell'incontro - a cura del Distretto Taormina Etna - in programma per domani sabato 28 novembre a partire dalle 10.00 a Sant’Alessio Siculo (ME) nell'Hotel Capo dei Greci. Il convegno è dedicato appunto a raccontare e illustrare le attività del Distretto con le relative ricadute positive sul territorio.

«Operante da quasi quindici anni, il Distretto Taormina Etna è un 'sistema di sviluppo territoriale' il cui scopo è la promozione ed il sostegno del proprio territorio di riferimento, sia come Enti Locali che come Aziende private - spiega Antonino Borzì, Presidente del Distretto Taormina Etna - tramite la predisposizione e la presentazione di specifici progetti a valere su bandi regionali, nazionali e comunitari, finalizzati alla realizzazione di iniziative imprenditoriali private ed infrastrutturali pubbliche nonché alla promozione in ambito turistico, agroalimentare e culturale del territorio stesso e dei principali settori economici in esso operanti». Il Distretto vede nella sua composizione societaria una partecipazione del 70% di soci pubblici mentre il restante 30% del capitale sociale appartiene a consorziati privati. Nel tempo ha finanziato o progettato quindi opere pubbliche, nonché finanziato aziende nei settori della ricettività, del turismo e dell'enogastronomia. Senza dimenticare cultura e formazione, con l'organizzazione di eventi promozionali, concorsi e premi, nonché la realizzazione di corsi di formazione professionale. Fino, ancora, alla partecipazione a fiere e workshop e attività di promozione e incoming.

 Aderiscono al distretto, attraverso accordi di partenariato e convenzioni: 277 strutture ricettive (alberghi, agriturismi, affittacamere, campeggi, case vacanza e residence) per 18.330 posti letto; 3 CRAL (Monte dei Paschi di Siena, D.I.B.A. CLUB, Italgas), 20 Pro Loco, Areoporto Fontanarossa di Catania, Ferrovia Circumetnea, Porto Turistico di Riposto, Società di trasporti, 30 sale congressuali, Tao Etna Travel Agency.

Fra le numerose attività del Distretto spicca l'istituzione dei circuito “Musei Etnei” con: Bronte, Museo di scultura all'aperto Castello Nelson; Maletto, Museo civico Salvo Nibali; Randazzo, Museo dell'Opera dei pupi; Linguaglossa, Esposizione Incorpora presso ex casa del fascio. Altra importante realizzazione è il sito internet multilingua www.taorminaetna.it.

Apre dunque il lavori Antonino Borzì, Presidente Distretto Taormina Etna, segue la relazione “Risultati raggiunti e obiettivi futuri” con Salvatore Spartà, Amministratore Delegato Distretto Taormina Etna, Gaetano Pennino, Dirigente Generale Assessorato Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Sergio Gelardi, Dirigente Generale Dipartimento Regionale del Turismo dello Sport e dello Spettacolo, Vincenzo Falgares, Dirigente Generale Dipartimento Regionale della Programmazione, Carlo Vermiglio, Assessore Regionale Beni Culturali e Identità Siciliana, Anthony Barbagallo, Assessore Regionale Turismo Sport e Spettacolo. Conclusioni di Rosario Crocetta, Presidente della Regione Siciliana.

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Un patto comprensoriale per tentare tutti insieme di affrontare e superare la crisi turistica. Il documento è stato redatto dall’esperto a titolo gratuito del comune di Giardini Naxos Mario Iannello su mandato del primo cittadino Nello Lo Turco.
La bozza, consegnata in queste ore al sindaco e al vaglio dell’esecutivo, ha per oggetto la crisi turistica (in generale), la riduzione degli occupati ed in particolare il lunghissimo periodo di chiusura nel periodo di bassa stagione e/o nel periodo invernale delle attività ricettive alberghiere ed extra alberghiere, degli esercizi di ristorazione e di bar, degli esercizi commerciali e dell’indotto relativo (dai dati risulta che durante l’anno solare, ad oggi e mediamente ogni lavoratore stagionale non fa più di 4 0 5 mesi di lavoro- ottimisticamente parlando-).
“Questo programma-spiega Iannello, si prefigge di sviluppare un ragionamento sul lavoro e l’applicazione di un metodo e/o sistema di allungamento della stagionalità (“destagionalizzazione”) almeno superando i 7/8 mesi di lavoro trovando poi anche la possibilità di intervento e di sostegno al reddito di tutti coloro che andrebbero in disoccupazione involontaria.”
La bozza di programma, l’amministrazione comunale di Giardini-Naxos, la sottoporrà a tutti i sindaci e ai rappresentanti dei comuni del comprensorio ionico, compreso l’UNIONE dei COMUNI di cui Giardini-Naxos è parte integrante.
“Chiameremo il tutto, prosegue Iannello, “Protocollo d’Intesa tra i comuni”, con riferimento esplicito al sottotitolo: “PATTO COMUNALE, COMPRENSORIALE E/O D’AREA- SUL LAVORO-DEL LAVORO-PER IL LAVORO. Per raggiungere l’obbiettivo, così come prefissato, e arrivare ad una conclusione dell’iter in modo concreto e positivo dopo la sottoscrizione del protocollo d’intesa, saranno coinvolti, attraverso le loro responsabilità istituzionali, le organizzazioni sindacali dei lavoratori e delle categorie del settore, le associazioni imprenditoriali dell’accoglienza turistica, quelli delle categorie dei pubblici esercizi, del commercio ecc. locali, territoriali e provinciali. L’appello, conclude Mario Iannello, è che alla luce dell’importanza del tema ciascuno secondo le proprie competenze e responsabilità dia il proprio contributo fattivo e reale.”

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Un tavolo tecnico per mettere le basi per un serio e programmatico confronto sul tema della destagionalizzazione turistica. E’ la proposta di Alessandra Caltabiano, Presidente della quarta commissione consiliare del Comune di Taormina.
“Ritengo essenziale, afferma Caltabiano, avviare un percorso condiviso che consenta all’Amministrazione di attivare tutte quelle iniziative che possano rimettere in moto una grande scommessa che dobbiamo assolutamente vincere: essere città turistica 360 giorni all’anno. Ecco perché, prosegue la Caltabiano, sarebbe assolutamente necessario oltre che urgente la convocazione di un tavolo tecnico per mettere le basi per un serio e programmatico confronto all’interno dell’amministrazione per individuare i progetti in campo, le priorità e le risorse disponibili per poi convocare la specifica commissione comunale da me presieduta allargando la discussione anche alle associazioni degli imprenditori e degli albergatori di Taormina, senza dimenticare TaoArte e gli operatori culturali del nostro territorio.”
Obiettivo del tavolo operativo è la individuazione delle iniziative a sostegno del turismo taorminese per l’estate 2016 e l’individuazione delle modalità più idonee per la loro pubblicità sia verso i tour operators sia verso la rete internet.
“ Le idee, spiega Caltabiano, non mancano quello che invece bisogna creare è una forte e convinta squadra tra l’ente locale e le realtà sociali, culturali ed economiche di Taormina per rilanciare un progetto di marketing e di sviluppo turistico e commerciale della nostra città. Taormina deve trovare un momento di coordinamento delle varie iniziative di promozione turistica e creare un cartellone degli spettacoli e delle iniziative culturali che caratterizzeranno l’estate 2016. Coordinare le risorse e i soggetti, questa la parola d’ordine se si vuole ottenere un effetto moltiplicatore delle varie iniziative che i vari soggetti pubblici e privati mettono in campo, anche alla luce della gravissima situazione finanziaria in cui versa il nostro comune.”
Secondo la Presidente della quarta commissione consiliare oltre ai contenuti dell’offerta turistica, il tavolo dovrebbe anche focalizzare il canale su cui veicolare tale offerta e cioè il rilancio di un vero ed efficiente portale del turismo taorminese che sia una reale e multimediale finestra sempre aggiornata sulle opportunità turistiche che offrirà nel corso del 2016 il territorio taorminese.
“Fermo restando, ci tiene però a sottolineare, che ritengo possano esserci concrete iniziative da avviare a brevissimo già per questa stagione invernale, in grado di catturare flussi turistici che non si rivolgono alle tradizionali mete colpite dai recenti fatti di terrorismo. Il Comune, conclude Alessandra Caltabiano, deve quindi svolgere il proprio compito di programmazione e di governo del territorio soprattutto in ragione del suo ruolo di titolare della tassa di soggiorno che quindi diviene un capitale da investire in modo produttivo e mirato su un progetto condiviso in cui ciascuno, pubblico e privato, dia il proprio contributo di strutture, iniziative e proposte.”

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“La due giorni di Taormina è stata utile a fare il punto con la FIGC e la Infront sport&media sull'organizzazione in ‪Sicilia di grandi eventi che permettano di strutturare un percorso di destagionalizzazione del ‪Turismo. Importante l'apporto di Confindustria Turismo ed Alberghi e dell'Associazione Albergatori di Taormina e del Comune di Taormina motori di questa iniziativa che punta i riflettori sulla Sicilia e ne rilancia il ruolo sulla scena turistica. "Strappata" al Presidente FIGC Tavecchio la promessa di portare a Taormina Platini e il sorteggio della Champion ma tracciate anche le linee programmatiche perché questo non sia stato solo "un evento" ma l'avvio di un percorso di strutturazione di un'alleanza tra la FIGC la Infront e la Sicilia.” Così l’Assessore Regionale al Turismo Cleo Li Calzi ha commentato l’iniziativa che ha portato a Taormina il Calciomercato, nato quasi 65 anni fa con il principe palermitano Raimondo Lanza di Trabia. E proprio al principe Raimondo Lanza di Trabia è stato dedicato il premio consegnato al Presidente federale Carlo Tavecchio durante la serata di gala. Premiati anche Marco Bogarelli, presidente Infront Italy; e i direttori sportivi associati all’ADISE che nella passata stagione sportiva hanno vinto i rispettivi campionati professionistici o conseguito comunque la promozione alla serie superiore: Giuseppe Marotta (Juventus, campione d’Italia), Pantaleo Corvino (Bologna, neopromosso in serie A), Cristiano Giuntoli (Carpi, neopromosso in serie A), Ernesto Salvini (Frosinone, neopromosso in serie A), Giovanni Dolci (Como, neopromosso in serie B), Angelo Mariano Fabiani (Salernitana, neopromosso in serie B) e Domenico Teti (Novara, neopromosso in serie B). La due giorni si è conclusa con la  tavola rotonda sul  tema: “Il Calciomercato ieri e oggi, la questione etica e l’importanza della formazione dei dirigenti”; dopo i saluti del Sindaco di Taormina Eligio Giardina e del presidente federale Carlo Tavecchio sono intervenuti Marco Bogarelli, il vicepresidente ADISE Claudio Garzelli, il presidente della Commissione Direttori sportivi Lorenzo Valeri, il segretario del Settore Tecnico FIGC Paolo Piani, di Giuseppe Marotta, e un rappresentante dello Studio Legale Grassani.

 

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Due dati dovrebbero farci riflettere.

L’ultimo rapporto Svimez pubblicato una decina di giorni fa ha denunciato, numeri alla mano, la crisi economica strutturale del Sud, che non riesce a risollevarsi nonostante i numerosi e concreti segnali di ripresa dell’economia italiana.

L’altro dato è invece quello relativo alla crescita, dopo anni di stasi, dei flussi turistici nel Sud e nella Sicilia in particolare.

Il confronto di questi dati conferma quella che da sempre andiamo dicendo: il turismo è la vera scommessa su cui puntare per il rilancio della Sicilia e, ancora più  verosimilmente di Taormina.

Ma per fare ciò occorre programmazione, coerenza, capacità di governo, tutti elementi che mancano all’attuale Sindaco e alle tre giunte finora succedutesi in questi ultimi due anni.

Manca una reale capacità di fare sistema con le realtà economiche e le associazioni che le rappresentano .

Manca una reale sinergia con gli enti del territorio (in primis con la Regione), manca un sistema integrato di marketing territoriale.

Manca persino l’ABC del turismo moderno: un efficace ed efficiente portale del turismo di Taormina sulla falsariga di VisitLondon.com

E a riprova della schizofrenia amministrativa che colpisce il Sindaco c’è l’approccio di questa maggioranza alla tassa di soggiorno.

L’intenzione di innalzare la tassa di soggiorno al limite massimo consentito dalla legge è la riprova di miopia, incapacità e disonestà amministrativa.

Miopia, perché si colpisce in modo pesante la vera ricchezza di Taormina.

Incapacità, perché le Giunte Giardina di quesiti due anni non sono state capaci di porre mano seriamente ad un vero risanamento del bilancio fatto di riduzione delle spese improduttive e clientelari e di lotta ad una evasione che ormai è a livello di denuncia alla Corte dei Conti.

Disonestà perché fa pagare al turista una tassa per poi offrire solo disservizi, una città sporca, un decoro urbano del tutto inesistente, un’anarchia di suoli pubblici ormai da suk, una speculazione urbanistica che deturpa in modo irreversibile il territorio (e su questo la responsabilità da equamente ripartita nel tempo alle varie giunte che si sono succedute nel tempo).

Eppure un modo differente ed efficace per fare una seria politica di sviluppo del turismo esiste: occorre fare progetti concreti in grado di avere possibilità di sviluppo, puntando sul brand di territorio, storia e cultura unica in Italia ed in Europa.

La crisi economica deve darci stimoli per una strategia forte di sviluppo delle nostre potenzialità turistiche.

Il mercato internazionale sta lanciando segnali di ripresa e pertanto è questo il momento di investire per primi e in modo efficace con investimenti di idee, progetti, eventi.

Cambiare passo vuol dire programmare e finanziare una seria politica comunale di sviluppo dei servizi, pianificare una campagna di marketing territoriale puntando sulle eccellenze che rendono unica Taormina, agevolare il potenziamento e l’ammodernamento delle struttura recettive, dotarsi di uno strumento moderno e professionale (la nuova Fondazione TaoArte) per una programmazione di qualità di eventi culturali e spettacolari di richiamo nazionale e internazionale puntando sulla qualità anziché sulla quantità

Un altro problema che ritengo sia sottovalutato è quello delle infrastrutture strategiche, prima fra tutte, il collegamento con l’aeroporto di Catania, che per Taormina significa la porta di accesso al mondo.

È davvero colpevole l’assoluta superficialità con cui sono stati affrontati i problemi di collegamento tra Taormina e l’aeroporto di Catania, assolutamente incongruenti con le fasce orarie del primo mattino e della sera.

Una battaglia irrinunciabile deve essere quella di definire un piano di servizi di trasporto pubblico su gomma e su rotaia che crei un collegamento in grado di coprire tutti gli orari di arrivo delle linee nazionali e internazionali che utilizzano l’aeroporto di Catania.

Sul rilancio del turismo per lo sviluppo dell’economia e dell’occupazione taorminese la città attende risposte concrete; spero con questo mio contributo di avviare un serio percorso di fatti concreti su cui pubblico e privato sappiano fare squadra per il bene di Taormina.

 

Presidente della IV commissione Comunale

Turismo e Commercio

Alessandra Caltabiano

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Un primo importante risultato ottenuto attraverso la mobilitazione dei lavoratori e dei sindacati del settore turismo e la grande manifestazione tenutasi a Taormina il  15 aprile scorso  in merito alla NASPI consiste nell’ avere ottenuto che  il  trattamento ed i criteri per l’erogazione di indennizzo per l’anno 2015 restino identici a quello degli anni precedenti. “ Bene, afferma oggi, consigliere  provinciale della Fisascat-Cisl Mario Ianniello, diciamo che almeno per il 2015, si è trovata una soluzione, ma questo significa che, puntualizza Ianniello, sul punto NASPI, le organizzazioni sindacali nazionali devono continuare a pressare il governo per far si che per gli anni successivi si trovi una soluzione definitiva e la migliore per tutti i lavoratori. Adesso il tutto si sposta a livello territoriale della provincia di Messina e dei comprensori Ionico/Tirrenico, capisaldi del turismo siciliano come Taormina/Giardini-Naxos/Letojanni/Castelmola e le Isole Eolie.  I temi da affrontare sono vari e seri e ne va della credibilità (anche professionale) degli operatori del settore e delle amministrazioni locali. La Fisascat-Cisl di Messina, con il suo Segretario Generale e Segretario Regionale con delega al turismo Pancrazio Di Leo, insieme a Mario Ianniello, Consigliere provinciale della federazione ed ai segretari Nunzia Tomaselli e Salvatore D’Agostino, hanno già programmato di attivare tavoli di confronto serrato con i rappresentanti dell’imprenditoria turistica, coinvolgendo i sindaci delle città della provincia di Messina ed in particolare le amministrazioni dei comprensori turistici. Tutto ciò con il solo obiettivo  di riuscire a dar vita a tavoli tecnici di discussione e porre in essere dei patti sul e per il lavoro (patti d’area, comprensoriali e/o locali). L’occasione è data anche dalla disponibilità confermata dalla Federalberghi e Faita,  che hanno sottoscritto un avviso comune, con le organizzazioni sindacali Fisascat, Filcams e Uiltucs nazionali, nel quale si evidenzia e si afferma che “c’è ampia condivisione sulla necessità di sostenere l’occupazione attraverso l’allungamento dei rapporti di lavoro e gli interventi combinati.” Un risultato questo anch’esso frutto della manifestazione di Taormina del 15 aprile scorso. “Per quanto riguarda le amministrazioni comunali, prosegue Ianniello,  chiediamo, come abbiamo già fatto,  l’applicazione ed il rispetto (senza indugio) delle licenze commerciali rilasciate dai comuni, sia quelle annuali che quelle stagionali. E’ bene ricordare che le regole, in linea di principio, sono scritte per essere rispettate. Su questo punto, bisogna comunque dare atto a quegli imprenditori locali che mantengono fede alla licenza richiesta e ricevuta e nel rispetto di essa si adeguano lasciando aperte le proprie aziende tutto l’anno. Ovviamente, con i relativi sacrifici di gestione, occupando i lavoratori nel periodo di crisi, sostenendo l’economia locale e soprattutto mantenendo alto l’onore della categoria. Da molti anni, ormai, conclude Ianniello, la FISASCAT-CISL di Messina e provincia si sta prodigando nel trovare soluzioni alla crisi turistica ed occupazionale, ma gli attori in campo sono tanti e non sempre si è trovato l’altrui disponibilità. Speriamo per i lavoratori che questi attori possano iniziare a fare tutti la loro parte.”

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Si gioca su due tavoli la partita della destagionalizzazione del turismo e del prolungamento dei contratti per i lavoratori stagionali. Il primo, a Roma, ha segnato un punto a favore della linea tracciata dalla Fisascat Cisl di Messina nel mese di marzo e portata sul tavolo nazionale con l’allarme sull’applicazione della Naspi. La seconda, sul territorio, con gli accordi di secondo livello. È dei giorni scorsi la notizia che Federalberghi e Faita hanno siglato un accordo con Fisascat Cisl, Filcams Cgil e Uiltucs Uil per il prolungamento della stagione turistica con l’inserimento di contratto di lavoro più lunghi e agevolazioni tariffarie nei periodi di bassa stagione. A livello locale, il primo effetto è stato l’accordo raggiunto in sede sindacale tra la Belmond, società che gestisce gli alberghi Timeo e Sant’Andrea, con la Fisascat per il prolungamento di un primo contratto stagionale a otto mesi. “È la conferma – sottolinea Pancrazio Di Leo, segretario provinciale della Fisascat Cisl – che l’allarme lanciato dal territorio messinese non è stato sottovalutato. Vi è inoltre un impegno comune a sviluppare il livello di interlocuzione con le amministrazioni e gli enti per una maggiore condivisione delle politiche di programmazione turistica. L’accordo siglato a Roma prevede anche la richiesta di associazione datoriali e sindacali al Governo per la modifica della Naspi, per determinare un trattamento non inferiore a quello previsto dalla normativa precedente e consentire ai lavoratori stagionali di avere un minimo salario di sopravvivenza in caso di mancanza di lavoro.  Adesso – conclude Di Leo – la Fisascat Cisl lavorerà per allargare la trattativa di secondo livello sul prolungamento dei contratti stagionali a tutte le strutture ricettive della provincia”. La prossima mossa di Pancrazio Di Leo, che ha la delega regionale della Fisascat per il turismo, sarà quella di chiedere alla Regione Sicilia l’apertura di un tavolo tecnico concertativo per la destagionalizzazione del turismo nell’Isola. “La Regione – precisa Di Leo – non può rimanere a guardare inerme un settore che dovrebbe rappresentare il traino economico siciliano. Piuttosto che guardare solo a Milano e all’Expo, si pensi a come invogliare i turisti a visitare la Sicilia”.

 

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Con una lettera indirizzata al prefetto di Messina dott. Stefano Trotta, al Presidente della regione Rosario Crocetta e al sindaco del comune di S. Alessio Rosanna Fichera, l’associazione “ ViviAmo Sant’Alessio” ha chiesto la sospensione per l’anno in corso del pagamento delle tasse. “ Chiediamo, ha spiegato il presidente dell’associazione Franco Santoro, che venga presa in considerazione la possibilità di una moratoria che sospenda per l'anno in corso il pagamento delle tasse nel Comune di Sant'Alessio Siculo. La definitiva scomparsa della spiaggia, prosegue Santoro, ha infatti compromesso irrimediabilmente la stagione turistica della nostra cittadina, mettendo in ginocchio tutte le attività ad essa connesse ed il relativo indotto, con gravissime ripercussioni soprattutto dal punto di vista sociale ed occupazionale.” In assenza di interventi mirati atti a risolvere la problematica in tempi celeri,  spiega Franco Santoro, le attività (ormai al collasso),  sarebbero costrette a chiudere in maniera definitiva, con grave ed irrimediabile danno all'economia e alla stabilità sociale dell'intero paese e di tutto il comprensorio della Valle d'Agrò. Da qui l’istanza, l’invito ad una riflessione sull’annosa questione e la proposta di un incontro urgente in modo tale che le istituzione interpellate possano prendere visione della drammatica situazione del paese di Sant'Alessio Siculo. "L’auspicio, conclude il presidente dell’associazione ViviAmo S. Alessio,  è che possa presto svolgersi un tavolo tecnico unitamente agli operatori del settore, le associazioni locali, e tutti i cittadini di Sant'Alessio Siculo."

 

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