Questa notte intorno alle ore 1:30 i Vigili del fuoco del Distaccamento di Letojanni del Comando Provinciale Vf di Messina sono intervenuti per un incidente autonomo avvenuto sulla SS114 al confine tra Letojanni e Taormina. Sembra che la vettura, con a bordo 4 adulti e 4 bambini, sia andata ad impattare contro la barriera di protezione laterale e, conseguentemente all'urto, si è ribaltata. La squadra 4A, intervenuta tempestivamente con autopompa serbatoio e pick-up attrezzato, ha prestato soccorso ai feriti. Sul posto sono giunte quattro ambulanze del 118 e due pattuglie dei Carabinieri. Tutti gli occupanti dell'autovettura necessitavano di assistenza medica urgente e sono stati trasportati al pronto soccorso di Taormina e Messina. Le condizioni di uno di loro, un bimbo di due anni, sono apparse molto gravi ed è stato quindi messo in prognosi riservata al policlinico di Messina.

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Nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 10:45, i Vigili del fuoco del Comando Provinciale di Messina sono intervenuti per un salvataggio di un uomo precipitato all'interno di un pozzo cisterna, profondo circa 12 metri, nel comune di Itala, esattamente in via Provinciale 18.
La squadra 1a della sede Centrale VF, assieme a personale specializzato SAF (SPELEO ALPINO FLUVIALE, adatto per questi interventi) giunta sul posto, con Autopompa serbatoio, pick-up con modulo attrezzato, e automezzo speciale per questo tipo di intervento, hanno raggiunto e recuperato l'infortunato, imbracandolo con la speciale barella spinale e relativi accessori, in modo da poterlo uscire fuori dal pozzo in totale sicurezza e affidarlo immediatamente al personale sanitario del 118 che era anche presente. Contestualmente alle squadre di soccorso è giunto sul posto il Capo turno provinciale della Caserma Bevacqua con l'autovettura vf.
Il malcapitato ha riportato diverse ferite ma fortunatamente era cosciente, quindi è stato subito trasportato all'ospedale policlinico di Messina.
La dinamica sulla caduta accidentale è ancora da chiarire. Sul posto anche i Carabinieri. Dopo aver messo in sicurezza e bonificato tutta l'area interessata, i Vigili del fuoco hanno fatto rientro in sede.
 
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I Vigili del fuoco del Comando di Messina sono intervenuti intorno alle 11.45 per un incidente autonomo in autostrada all'interno della galleria Santa Chiara a Roccalumera (ME). La vettura transitava in direzione Ct-Me. Non si conoscono le cause del ribaltamento. Le 2 squadre del presidio fisso del CAS di Roccalumera e del Distaccamento di Letojanni sono prontamente intervenute con 2 autopompe serbatoio attrezzate per questo tipo di interventi e 2 pick-up con modulo antincendio. Lo sventurato, fortunatamente con lievi ferite, è stato affidato al personale medico del 118. Sul posto anche la polizia stradale e la squadra lavori del consorzio autostrade siciliane (CAS) per il ripristino della rete. Dopo aver messo in sicurezza e bonificato l'area dello scenario i Vigili del fuoco hanno fatto rientro nelle proprie sedi.

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Ieri, intorno alle 8.30, la squadra dei Vigili del fuoco del Distaccamento di Lipari (Messina), ha salvato un cane da morte certa, in località Tivoli/Quattropani. Il povero animale, scivolato lungo un precipizio di circa 30 metri, era impossibilitato nella risalita, nonostante la poca pendenza, a causa delle ferite riportate ad una zampa. Grazie al tempestivo arrivo dei VF e mettendo in atto manovre di recupero di natura SAF (speleo alpino fluviale) è stata imbracata e salvata. Poco dopo Balto, il nome del cane, è stato consegnato alla legittima proprietaria.

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È stato necessario l’intervento di ben 5 unità dei vigili del fuoco del distaccamento di Letojanni per tentare di domare l’incendio che ha lambito il centro abitato di Casalvecchio Siculo.

L’intervento è avvenuto alle 9 con autopompa serbatoio e modulo antincendio boschivo.

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Stamane, i Vigili del fuoco della Caserma Bevacqua di Messina hanno reso omaggio al personale sanitario del policlinico della  città. La manifestazione di solidarietà è partita dal Comandante Giuseppe BIFFARELLA, alla quale ha prontamente aderito il personale oggi in servizio, anche a nome di chi presta servizio in altre sedi o che sarà impegnato nei prossimi giorni; l’iniziativa ha voluto concretamente, anche se solo da un punto di vista simbolico, ringraziare chi in questo momento è impegnato a combattere la pandemia, giorno e notte, senza sosta.

Tutti i mezzi della centrale sono stati parcheggiati a contorno del padiglione H, attualmente modificato per l’emergenza Covid-19, dalla più famosa APS (Autopompa Serbatoio) fino alla più amata dai bambini, l’AS (Auto Scala) alla quale è stata messa sulla grata del cestello la bandiera tricolore.

I due capi reparto Alessandro Romeo e Francesco Arena consegnato il Crest al Direttore generale, al Direttore sanitario e ad una rappresentanza di medici e sanitari.

Tuttala cerimonia è stata contornata da applausi di tutti i presenti con la decisione unanime di accendere le sirene di tutti i mezzi di soccorso, all’unisono.

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Un incendio stamattina  è divampato presso il locale lavanderia dell’ospedale Papardo di Messina.

Sul posto stanno operando n. 20 vigili del Fuoco e n. 7 automezzi partiti dalla sede centrale e dal distaccamento Nord, presente anche il nucleo specialista NBCR (Nucleare Batteriologico Chimico e Radiologico).

Seguiranno eventuali aggiornamenti.

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Si è conclusa a lieto fine la disavventura di due enduristi catanesi che nel pomeriggio di ieri, 3 ottobre, nonostante le previsioni metereologiche di possibili nubifragi, si sono arrischiati a percorrere una parte della strada sterrata panoramica della dorsale dei Monti Peloritani che dalla pineta di Graniti (ME), attraverso il Bosco di Antillo, porta al paese di Roccafiorita (ME).

I due motociclisti, colti dal forte temporale, hanno richiesto i soccorsi contattando il Corpo Nazionale del Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) di Etna Nord che, in base al protocollo d’intesa recentemente stipulato con il Comando Regionale Sicilia della Guardia di Finanza, ha prontamente attivato i militari della Stazione del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza di Nicolosi per procedere insieme alle ricerche dei due malcapitati che si trovavano nel territorio del Comune di Antillo (ME).

I Finanzieri del SAGF e la squadra del CNSAS - unitamente ad una Squadra dei Vigili del Fuoco di Mojo Alcantara (ME) e ad un’altra del Corpo Forestale Regionale di Savoca (ME), contattati anch’essi dalla Sala Operativa del 112 NUE - nonostante le difficoltà di guida dovute all’incessante pioggia e all’acqua torrenziale che si raccoglieva lungo le strade di ascesa verso l’area di interesse, sopraggiungevano tempestivamente sul luogo delle ricerche e riuscivano a localizzare e raggiungere i malcapitati nel casolare abbandonato dove questi avevano trovato rifugio. Prestate le prime cure del caso ad entrambi i motociclisti, colti da leggera ipotermia dovuta alla lunga esposizione alle intemperie, i soccorritori, con un estricatore KED e collare in dotazione ai Finanzieri di Nicolosi, provvedevano ad immobilizzare uno di loro che presentava sospetti traumi alla colonna vertebrale, procurati dalla sua rovinosa caduta dalla motocicletta avvenuta durante il violento temporale ed i copiosi fulmini. La disavventura dei due imprudenti enduristi si è poi conclusa con il loro accompagnamento fino all’ambulanza del 118, che attendeva presso il Comune di Roccafiorita (ME), per il successivo trasporto al Policlinico di Messina.

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A Taormina pochi minuti prima delle 3.00 del mattino si è sviluppato un incendio in un terreno adiacente le scale che dal centro turistico portano al parcheggio Lumbi. Grazie al celere intervento dei Vigili del Fuoco le fiamme hanno solamente bruciato erbacce ed arbusti  intaccando parzialmente alcuni alberi. Risveglio anticipato per gli abitanti di via Fontana Vecchia che hanno visto le fiamme  molto vicino alle proprie case. Apprensione per alcune autovetture che normalmente sostano lungo la strada ma proprio grazie al tempestivo intervento dei pompieri non sono state avvolte dal fuoco.  

(video gentilmente concesso da David Vinciguerra )

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Al Comune  di Alì Terme è stato consegnato in data 18/11/2013, a seguito di apposito decreto di destinazione prot. N. 28267 dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, un terreno adibito ad uliveto identificato nel N.C.T. al foglio di mappa 02, particella 210 (intestato a Rampulla Sebastiano, nato il 12/05/1946), con annesso fabbricato abusivo dell’estensione di circa mq. 187 (intestato a Lo Schiavo Giuseppe, 17/02/1936 e già deceduto). I beni sono stati formalmente consegnati al sindaco del comune termale dal Coadiutore dell’Agenzia Nazionale Dott. Francesco Caizzone per essere utilizzati per finalità istituzionali ed, in particolare, per adibirli a “sede ed uffici di coordinamento delle attività di tutela e salvaguardia ambientale dell’istituenda Area Marina Protetta, nonché per la realizzazione di attività di volontariato da svolgere in collaborazione con le Istituzioni Scolastiche e le Associazioni Onlus, al fine di promuovere la diffusione della cultura ecologica, attraverso il coinvolgimento dei volontari” (salvo eventuali modifiche circa gli utilizzi finali per i quali i beni sono stati assegnati ed in ordine alla gestione degli stessi, che se sopravvenute, vanno tempestivamente comunicate all’Agenzia Nazionale per i necessari aggiornamenti). E proprio sfruttando quest’ultima postilla circa la non tassatività della finalità di destinazione enunciata (purché rimanga sempre di natura istituzionale o sociale) del terreno e dell’immobile (primo piano con angolo bar, due sale ricevimento, cucina, WC ed altre due stanze di disimpegno e un piano seminterrato con altre due camere) che il primo cittadino aliese, vista l’emergenza incendi, specie nei mesi di luglio e agosto tutti gli anni sempre più drammatica, intende, sempre che il Dipartimento dei Vigili del Fuoco ne dia il benestare e di conseguenza il resto della Giunta ne condivida l’obiettivo, apporre una variazione a quanto previsto dal Decreto di Attuazione, senza per questo sminuire la lodevole iniziativa che condurrebbe all’istituzione di un’Area Marina Protetta. In Sicilia, sostiene Marino, ogni anno vanno in fumo 6.000 ettari di bosco (la consistenza del patrimonio boschivo siciliano è di 250.000 ettari), mentre i terreni privati distrutti dal fuoco si stimano intorno a 15.000 ettari l’anno.  Danni che nessuno mai pagherà. E’ vero, continua il sindaco, ognuno deve fare la sua parte: i proprietari dei boschi pubblici e privati realizzando interventi silvo-colturali appropriati quali sfollamenti, diradamenti ed utilizzazioni (taglio) a tempo debito, i proprietari dei fondi agricoli pulendo i fondi, soprattutto quelli abbandonati e gli Enti pubblici facendo altrettanto lungo le strade di loro pertinenza, almeno lungo quelle più “sensibili” ma il fenomeno incendi, legato anche alle sempre più elevate temperature è fra quelli che maggiormente meritano di essere in questo momento attenzionati e un presidio stabile nel nostro territorio dei V.V.F.F. potrebbe contribuire a scoraggiare intenti dolosi oltre che limitarne i danni sui terreni segnati dal fuoco grazie a un maggior tempestivo intervento sui luoghi interessati.

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