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In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’associazione Traormina Forum ha donato una sedia al consiglio comunale di Taormina, simbolo della lotta contro la violenza di genere. La consegna, che si è svolta a porte chiuse nel rispetto delle restrizioni dovute all’emergenza Covid, è avvenuta nell’aula consiliare di palazzo dei giurati. Erano presenti il presidente del Consiglio comunale, Lucia Gaberscek, la vice Alessandra Caltabiano, i consiglieri Salvo Cilona e Manfredi Faraci. In rappresentanza dell’associazione c’erano il presidente Stefano Sciacca e il componente Nino Scarola.
La sedia è stata donata all’associazione da Vera Squadrito, la mamma di Giordana Di Stefano uccisa nell’ottobre del 2015 a Nocolosi per mano dell’ex fidanzato, a soli 20 anni.

"Io sono Giordana", affermano Sciacca e Scarola, come simbolo del femminicidio ,nella giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.  L'associazione Traorminaforum, spiegano,  la dona alla presidenza del Consiglio comunale di Taormina perché la violenza contro le donne è una violenza dei diritti umani e non c'è luogo più idoneo delle istituzioni che ne sono garanti."

 

Nella serata del 24 novembre, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato il 22enne taorminese T.A., già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di quattro furti in appartamento, per un valore complessivo di 4000,00 euro circa, perpetrati nel mese di gennaio 2020 in 4 abitazioni nei Comuni di Gaggi e Castelmola.

I Carabinieri della Stazione di Graniti (ME), analizzando il modus operandi dei ladri, hanno intuito che i furti potevano essere opera della stessa mano e si sono messi immediatamente sulle tracce dei malfattori. Dalla visione incrociata delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza installati in prossimità dei luoghi in cui sono avvenuti i furti e sulle possibili vie di fuga, è stato possibile ripercorrere le varie fasi delle azioni delittuose. Le risultanze investigative hanno permesso di accertare inoltre che, in tutti e quattro i casi, si è trattato di un’azione ben studiata e pianificata. Infatti, il reo, con un complice ancora in via d’identificazione, sceglieva con accortezza gli obbiettivi, individuandoli in immobili disabitati o comunque adibiti a seconda casa, ubicati all’interno di fondi agricoli e sprovvisti di allarme sonoro. Una volta stabilito l’obbiettivo, gli autori agivano di notte per non essere disturbati, introducendosi all’interno delle abitazioni previa forzatura di porte o finestre. Una volta dentro, in poco tempo, facevano razzia di tutto il materiale di valore presente, prediligendo televisori e dispositivi elettronici da poter rivendere, nonché monili in oro. I Carabinieri, nonostante le accortezze adottate dai rei per eludere le investigazioni, con un’attenta analisi dei vari indizi, sono riusciti a giungere alla compiuta identificazione del reo e raccogliere gravi indizi in ordine alla sua responsabilità per i quattro furti denunciati dalle vittime. La perquisizione eseguita a carico dell’indagato ha permesso, inoltre, di rinvenire una collana in oro asportata da una delle abitazioni depredate e di restituirla alla legittima proprietaria, consolidando ulteriormente il quadro probatorio acquisito contro di lui.

Il Gip del Tribunale di Messina, concordando con le risultanze investigative acquisite dalla polizia giudiziaria con il coordinamento della Procura della Repubblica, valutati i gravi indizi di colpevolezza e la pericolosità sociale dell’indagato, ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei suoi confronti.

La Fondazione Sodalitas ha assegnato al Comune di Santa Teresa di Riva  il  Premio  Impresa Solvay  partner di Cresco Award città sostenibili 2020: Sviluppo del territorio valorizzando la partnership pubblico-impresa" per il progetto "Un piccolo gesto per un grande risultato" che ha perseguito gli obiettivi 10 – 16 e 17  previsti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite; in modo particolare l’ Accoglienza, l’inclusione, la coesione sociale, la Promozione della Partnership tra Enti pubblici e Imprese per il Supporto alle Categorie deboli e disagiate.

ll progetto, è nato dall'esigenza di offrire sostegno e ospitalità ai componenti del circo M. Orfei (circa 150 persone tra cui 30 bambini) che, a causa del lockdown, sono rimasti bloccati nella nostra cittadina per 8 mesi.

"Un piccolo gesto, per un grande risultato" è stato il motto utilizzato dall’Amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva nel periodo del Covid  per sostenere il Circo Orfei, è scattata una gara di solidarietà e amicizia senza eguali a cui hanno partecipato nelle varie fasi, oltre l’Amministrazione comunale, anche i singoli cittadini, le Istituzioni Scolastiche, Ecclesiastiche, le Associazioni di volontariato, le attività commerciali e farmacie, che hanno donato prodotti  alimentari e sanitari (anche per gli animali) e materiale scolastico per i più piccoli.

Un intero comprensorio ha adottato la comunità circense mediante:

  • La raccolta di beni di prima necessità attraverso donazioni spontanee da parte di Cartolerie, Panifici, Bar, Pizzerie, Macellerie, Fruttivendoli e Mangimifici del territorio
  • La Spesa sospesa presso i Supermercati ,Farmacie e Sanitarie
  • Il supporto sanitario e medico/fisioterapico svolto dai volontari della CRI e dal Centro Diagnostico
  • Inserimento nelle realtà scolastiche dei bambini con lezioni online e donazioni di libri e materiale scolastico
  • Donazione della Coldiretti di carne,rotoballe di fieno,frutta e verdura
  • celebrazione del battesimo di 4 bambini sotto lo chapiteau nel tendone del circo presieduta dall’Arcivescovo Accolla definita uno “spettacolo d’amore” e che è stata  un momento di grande comunione fraterna risultato  dalla vicinanza e conforto ricevuto dai parroci del territorio.
  • Offerta di contributi economici da parte di 22 Comuni della prov.di Messina tra Giardini Naxos e Scaletta
  • Organizzazione di eventi di beneficienza e distribuzione di beni da parte delle Associazioni aderenti alla Rete Assojonica, Dispari Onlus,Sikylia,Help Center, Avis, Lions Club, la Croce Rossa di Roccalumera, , Protezione Civile, Caritas etc.
  • Attività di sensibilizzazione tramite i Social
  • Attivazione conto corrente per la raccolta fondi spontanea

Il Circo ha ringraziato la cittadinanza offrendo spettacoli gratuiti organizzando spettacoli rivolti anche ai ragazzi diversabili, in collaborazione con le Associazioni Dispari Onlus e Sikilia .

I circensi hanno  trascorso l’estate offrendo a tutti i cittadini del comprensorio ionico dei biglietti per gli spettacoli gratuiti e, finito il lokdown, hanno vissuto la loro quotidianità a Santa Teresa di Riva impegnandosi in attività di volontariato; hanno dedicato un pomeriggio alla pulizia dei 4 chilometri di spiaggia e inoltre hanno svolto lavori stagionali partecipando e animando  ricorrenze e compleanni.

La rete di solidarietà tra i circensi e la comunità ospitante è testimoniata dai forti legami di amicizia come dimostrano anche i numerosi messaggi pubblicati sui social dei cittadini.

I risultati raggiunti sono andati oltre ogni aspettativa; lo slogan un piccolo gesto,per un grande risultato, ha innescato processi di solidarietà mediante l’attuazione di modelli di  accoglienza, inclusione della comunità circense creando legami di amicizia e gratitudine verso la popolazione locale, testimoniati dai vari articoli pubblicati da quotidiani e TV locali, nazionali e riviste internazionali e dallo stesso Darix il titolare del circo. Non è stato un circo nella città ma il circo della città; il grande spirito di accoglienza che ha coinvolto tutti è stato uno dei momenti più significativi della storia di una comunità dentro la  comunità  che ha dimostrato un  grande senso di solidarietà fra persone.

La partecipazione al concorso Cresco Award - Città sostenibili 2020, con il progetto “un piccolo gesto ,per un grande risultato”, redatto nelle varie fasi dalla Presidente del Consiglio Mimma Sturiale e dalla Consigliera Anna Dominici, attraverso la collazione di articoli, interviste e video,  è scaturita dalla necessita di condividere, valorizzare  e promuovere le buone pratiche attuate dall’Amministrazione Comunale nel lungo periodo del lockdowun a supporto delle categorie deboli e disagiate.

La Fondazione Sodalitas ha assegnato al Comune di Santa Teresa di Riva  il  Premio  Impresa Solvay  partner di Cresco Award città sostenibili 2020: Sviluppo del territorio valorizzando la partnership pubblico-impresa" per il progetto "Un piccolo gesto per un grande risultato" che ha perseguito gli obiettivi 10 – 16 e 17  previsti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite; in modo particolare l’ Accoglienza, l’inclusione, la coesione sociale, la Promozione della Partnership tra Enti pubblici e Imprese per il Supporto alle Categorie deboli e disagiate.

ll progetto, è nato dall'esigenza di offrire sostegno e ospitalità ai componenti del circo M. Orfei (circa 150 persone tra cui 30 bambini) che, a causa del lockdown, sono rimasti bloccati nella nostra cittadina per 8 mesi.

"Un piccolo gesto, per un grande risultato" è stato il motto utilizzato dall’Amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva nel periodo del Covid  per sostenere il Circo Orfei, è scattata una gara di solidarietà e amicizia senza eguali a cui hanno partecipato nelle varie fasi, oltre l’Amministrazione comunale, anche i singoli cittadini, le Istituzioni Scolastiche, Ecclesiastiche, le Associazioni di volontariato, le attività commerciali e farmacie, che hanno donato prodotti  alimentari e sanitari (anche per gli animali) e materiale scolastico per i più piccoli.

Un intero comprensorio ha adottato la comunità circense mediante:

  • La raccolta di beni di prima necessità attraverso donazioni spontanee da parte di Cartolerie, Panifici, Bar, Pizzerie, Macellerie, Fruttivendoli e Mangimifici del territorio
  • La Spesa sospesa presso i Supermercati ,Farmacie e Sanitarie
  • Il supporto sanitario e medico/fisioterapico svolto dai volontari della CRI e dal Centro Diagnostico
  • Inserimento nelle realtà scolastiche dei bambini con lezioni online e donazioni di libri e materiale scolastico
  • Donazione della Coldiretti di carne,rotoballe di fieno,frutta e verdura
  • celebrazione del battesimo di 4 bambini sotto lo chapiteau nel tendone del circo presieduta dall’Arcivescovo Accolla definita uno “spettacolo d’amore” e che è stata  un momento di grande comunione fraterna risultato  dalla vicinanza e conforto ricevuto dai parroci del territorio.
  • Offerta di contributi economici da parte di 22 Comuni della prov.di Messina tra Giardini Naxos e Scaletta
  • Organizzazione di eventi di beneficienza e distribuzione di beni da parte delle Associazioni aderenti alla Rete Assojonica, Dispari Onlus,Sikylia,Help Center, Avis, Lions Club, la Croce Rossa di Roccalumera, , Protezione Civile, Caritas etc.
  • Attività di sensibilizzazione tramite i Social
  • Attivazione conto corrente per la raccolta fondi spontanea

Il Circo ha ringraziato la cittadinanza offrendo spettacoli gratuiti organizzando spettacoli rivolti anche ai ragazzi diversabili, in collaborazione con le Associazioni Dispari Onlus e Sikilia .

I circensi hanno  trascorso l’estate offrendo a tutti i cittadini del comprensorio ionico dei biglietti per gli spettacoli gratuiti e, finito il lokdown, hanno vissuto la loro quotidianità a Santa Teresa di Riva impegnandosi in attività di volontariato; hanno dedicato un pomeriggio alla pulizia dei 4 chilometri di spiaggia e inoltre hanno svolto lavori stagionali partecipando e animando  ricorrenze e compleanni.

La rete di solidarietà tra i circensi e la comunità ospitante è testimoniata dai forti legami di amicizia come dimostrano anche i numerosi messaggi pubblicati sui social dei cittadini.

I risultati raggiunti sono andati oltre ogni aspettativa; lo slogan un piccolo gesto,per un grande risultato, ha innescato processi di solidarietà mediante l’attuazione di modelli di  accoglienza, inclusione della comunità circense creando legami di amicizia e gratitudine verso la popolazione locale, testimoniati dai vari articoli pubblicati da quotidiani e TV locali, nazionali e riviste internazionali e dallo stesso Darix il titolare del circo. Non è stato un circo nella città ma il circo della città; il grande spirito di accoglienza che ha coinvolto tutti è stato uno dei momenti più significativi della storia di una comunità dentro la  comunità  che ha dimostrato un  grande senso di solidarietà fra persone.

La partecipazione al concorso Cresco Award - Città sostenibili 2020, con il progetto “un piccolo gesto ,per un grande risultato”, redatto nelle varie fasi dalla Presidente del Consiglio Mimma Sturiale e dalla Consigliera Anna Dominici, attraverso la collazione di articoli, interviste e video,  è scaturita dalla necessita di condividere, valorizzare  e promuovere le buone pratiche attuate dall’Amministrazione Comunale nel lungo periodo del lockdowun a supporto delle categorie deboli e disagiate.

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, nell’ambito della rimodulazione delle linee d’azione volte a contrastare, in maniera trasversale, i fenomeni di illegalità economico-finanziaria più lesivi ed insidiosi del già precario quadro socio-economico, hanno progressivamente orientato i controlli in materia di lavoro nero e irregolare, verso le condotte più gravi e pervasive.

In tale contesto, vieppiù nell’attuale situazione pandemica e sulla scorta dei gravi focolai di COVID 19 verificatisi, ad ogni latitudine a livello nazionale, nelle residenze per anziani, un’attenzione particolare è stata rivolta proprio alle RSA: luoghi nevralgici per la diffusione del virus, fino allo scorso marzo per molti ignoti e che, purtroppo, hanno riempito la cronaca giudiziaria degli ultimi mesi.

Nel dettaglio, le Fiamme Gialle della Compagnia di Taormina, coordinate dal Gruppo di Messina, dopo una meticolosa mappatura economica del territorio di competenza, effettuavano un mirato intervento in materia di illeciti lavoristici presso una RSA della provincia, riscontrando come il titolare si fosse avvalso, per l’assistenza degli anziani ivi ricoverati, di ben 36 lavoratori “in nero”, negli anni dal 2016 al 2020, a fronte di una forza lavoro complessiva risultata impiegata di 40 dipendenti.

Più in particolare, emergeva come il dominus della struttura residenziale, al fine di ottenere indebiti risparmi in termini di versamento di contributi ed oneri previdenziali, avesse abusivamente impiegato, completamente e/o parzialmente, i predetti lavoratori, senza effettuare la prescritta comunicazione al Centro per l’Impiego.

Inequivoco l’esito delle interviste effettuate nei confronti dei lavoratori i quali rappresentavano come il titolare impedisse la fruizione di qualsiasi forma di riposo o ristoro durante l’orario di lavoro, nonché di socializzare tra loro, arrivando addirittura a ricevere il divieto di scambiarsi i numeri di telefono.

Di non minore rilevanza, poi, la circostanza come i medesimi lavoratori siano risultati effettuare, da soli, il turno notturno, pari a dodici ore, durante il quale, oltre ad accudire gli anziani, avrebbero anche dovuto svolgere altre incombenze, quali il lavaggio e la stiratura delle telerie.

Parimenti, si acquisiva come, a fronte della previsione dei contratti di lavoro collettivo che, “per i dipendenti dalle cooperative, consorzi e società consortili del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo”, prevedono una paga base che va, a seconda del livello di inquadramento, da € 1.184,19 a € 1.426,41, a fronte di un orario di lavoro pari a 38 ore settimanali, i lavoratori della RSA ispezionata percepissero circa € 700,00, indipendentemente dalle mansioni svolte e dalle ore lavorate, in media pari a 45 ore settimanali.  

In altri termini, i militari della Compagnia di Taormina riscontravano palesi violazioni alla normativa relativa all’orario di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale, all’aspettativa obbligatoria, alle ferie, in totale spregio della normativa nazionale e comunitaria in materia di organizzazione dell’orario di lavoro.

Pesantissime, dunque, le sanzioni nei confronti del datore di lavoro che, salvi gli ulteriori aggravi determinati da INPS ed INAIL - destinatari, per quanto di rispettiva competenza, del verbale redatto dai Finanzieri - dovrà regolarizzare la posizione del personale attualmente impiegato irregolarmente, nonché far fronte ad una contestazione di oltre 130.000 euro di multa a titolo di sanzioni, oltre alle somme dovute a titolo di ritenute fiscali e previdenziali.

Ciò che preoccupa, poi, oltre agli inaccettabili riflessi di scorrettezza fiscale, previdenziale e connesse ripercussioni in termini di concorrenza sleale nel mercato di riferimento, è come l’utilizzo sconsiderato di manodopera in nero sia risultato caratterizzato, in larghissima parte, in funzione della categoria di inquadramento, da un livello di competenze professionali generiche e di capacità tecnico-manuali per lo svolgimento di attività semplici, ben potendo tale circostanza rappresentare, in ipotesi, un ulteriore aggravio e fungere da volano a possibili fenomeni di contagio, qualora non si padroneggino, a sufficienza, le procedure da adottare per contenere eventuali infezioni all’interno di questi tipi di strutture.

In conclusione, l’intervento odierno testimonia, ancora una volta, come la Guardia di Finanza, in ragione delle specialistiche funzioni di polizia economico - finanziaria, operi costantemente per la salvaguardia dei lavoratori e per garantire il corretto assolvimento degli oneri contributivi e previdenziali, nonché risulti in prima linea per tutelare l’incolumità delle fasce più deboli che, come in questo caso, vengono messe a repentaglio da imprenditori senza scrupoli, mossi dalla sola logica del guadagno.

Nei giorni scorsi l'associazione l'Eretico, fondata dal magistrato Angelo Giorgianni, dal Prof. Giulio Tarro e il medico dott. Mario Bacco, unitamente allo studio legale Maresca & Partners, rappresentato dagli avvocati Chiara Spera e Federico Maresca, hanno inviato ai massimi esponenti delle Forze di Polizia e delle Forze Armate, nonché ai Presidenti delle regioni, ai Prefetti, ai Questori e ai Sindaci, un formale "richiamo alla tutela della Costituzione".

 I presupposti di questo richiamo sono:

  • la illegittimità della dichiarazione di emergenza, prevista solo per autorizzare l’emanazione di ordinanze della Protezione Civile, mentre è stata usata dal Governo al fine di attribuire competenze a sé stesso;
  • la illegittimità costituzionale dei decreti-legge con i quali il Governo ha delegato se stesso ed ulteriori enti amministrativi ad adottare provvedimenti restrittivi delle libertà costituzionali, provvedimenti che non ha nemmeno indicato all'interno del testo dei decreti legge;
  • la inutilizzabilità di decreti del presidente del consiglio (meri atti amministrativi) al fine di limitare libertà costituzionali sulle quali vige riserva di legge assoluta, in alcuni casi (quelli delle libertà personali) persino affiancata da ulteriore riserva di giurisdizione.

 "Con questi tre presupposti, tutti documentali (sui quali non vi è alcuna possibilità di difesa da parte del governo) , spiega Angelo Giorgianni, si è richiesto alle predette autorità dello Stato di agire in difesa della Carta costituzionale, sulla quale ciascuno dei destinatari ha giurato, diffidandole dall’applicare, e dal far applicare ai dipendenti, le normative incostituzionali ed illegittime di cui sopra.

In particolare, il Capo del Governo, in materia riservata al legislatore ordinario, ha emanato illegittimi decreti limitativi delle libertà nonché dei diritti costituzionali sopra riportati, ossia della libertà di circolazione, della libertà personale, del diritto al lavoro, nonché dell’iniziativa economica privata, garantite e tutelate dagli artt. 1, 4, 13, 16, 35 e 41 Cost. Infatti, detti atti limitativi sono meri atti amministrativi, per loro natura sottratti alla verifica del Parlamento, del Presidente della Repubblica, nonché della Corte Costituzionale.

 Pertanto, poiché da una palese ed illegittima limitazione di libertà costituzionali, potrebbero derivare responsabilità penali, civili, amministrative e contabili, direttamente ascrivibili non solo a tutti coloro che le abbiano emanate, ma anche a coloro che le hanno applicate, si rischia addirittura di far ricadere la responsabilità a carico del singolo rappresentante delle forze dell’ordine nell’applicazione del Dpcm e delle relative sanzioni.

 Si precisa inoltre, conclude Giorgianni, che nelle prossime ore saranno predisposti i modelli per ricorsi tipo per impugnare le contravvenzioni elevate in ottemperanza degli ultimi Dpcm. I predetti modelli saranno presenti sul sito web dell’associazione “l’Eretico”."

Sono quattro gli ordini di carcerazione eseguiti ieri dal Commissariato di Pubblica Sicurezza di Taormina e sono tutti riconducibili ad una importante operazione condotta dalla Polizia di Stato, l’operazione Wolf, che nel 2004 portò all’arresto di 47 persone nelle province di Messina, Catania, Catanzaro, Napoli, Roma, Bologna, Como e Milano.

Una serrata attività di indagine permise allora di smascherare un’articolata associazione mafiosa legata alla consorteria criminale dei Cintorino di Calatabiano (Ct), operante nella zona di Taormina; perquisizioni, appostamenti e intercettazioni provarono l’esistenza di una rete ben organizzata dedita allo spaccio di droga, estorsione ai danni di commercianti e professionisti, furti.

Gli ordini di carcerazione emessi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Reggio Calabria, eseguiti ieri, stabiliscono le pene a carico di: CIPOLLA Maurizio, classe 82, in atto sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno, che dovrà espiare la pena di anni 10, mesi 6 e giorni 28 di reclusione per i reati di associazione mafiosa, associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti e tentato omicidio; ANASTASI Salvatore, del 65, con una pena di anni 3, mesi 6 e giorni 23 di reclusione per il reato di associazione mafiosa, CIPOLLA Francesco, del 75, e GRANATA Claudio, del 78, rispettivamente con una pena di anni 9, mesi 1 e giorni 10 di reclusione il primo, anni 9, mesi 6 e giorni 20 di reclusione il secondo, per il reato di associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti.

 

“Si dia certezza al futuro che interessa tredici comuni dell’area Jonica nella gestione dei rifiuti, al fine di non interrompere un servizio essenziale. Il presidente della Regione Nello Musumeci agisca senza tergiversare per garantire la continuità dei servizi di igiene ambientale oltre l’attuale scadenza commissariale dell’ex Ato Me4 del prossimo 30 novembre. Ad oggi non si conoscono le intenzioni del governo regionale a pochi giorni dalla fine degli effetti dell’ordinanza del Sindaco metropolitano di Messina che sinora ha garantito la continuità dei servizi di igiene ambientale nei comuni di Giardini Naxos, Castelmola, Forza d’Agrò, Gaggi, Antillo, Itala, Gallodoro, Letojanni, Mandanici, Mongiuffi Melia, Pagliara, Savoca, S.Alessio Siculo e Scaletta Zanclea. I primi cittadini dell’area dell’Ato Me4 hanno manifestato criticità persistenti sia in ordine all’individuazione del nuovo soggetto gestore a seguito della mancata aggiudicazione dei lotti di gara da parte di Urega, sia in ordine alla prosecuzione del servizio in maniera frammentaria a partire dal 1 dicembre 2020. Chiedo al presidente Musumeci di avvalersi delle condizioni di cui all’art.191 dlgs 152/2006 il quale al comma 4 prevede che la proroga può essere concessa dal Presidente della Regione Siciliana di intesa con il Ministero dell’Ambiente”. Lo afferma Danilo Lo Giudice, deputato regionale del Gruppo Misto, firmatario di un’interrogazione parlamentare sulla gestione commissariale dell’Ato Me4.

Nella serata del 16 novembre, i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno arrestato un 51enne, C. A., originario di Taormina (ME), in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa nei suoi confronti per atti persecutori dal Tribunale di Messina.

 Il 51enne, già noto alle forze dell’ordine, si sarebbe reso responsabile, a partire dal 2015 ad oggi, di diversi episodi di minaccia e di molestia nei confronti della zia e dei familiari, verosimilmente per motivi ereditari. Lo stesso, pur essendo già sottoposto ad una misura cautelare per fatti analoghi, avrebbe perseverato nelle sue condotte persecutorie al punto da determinare nella vittima un perdurante stato di ansia e di paura, nonché un fondato timore per la propria incolumità e quella dei prossimi congiunti. L’Autorità Giudiziaria, sulla base delle evidenze raccolte dalla polizia giudiziaria, valutata la gravità dei fatti, ha disposto la sottoposizione del responsabile alla misura cautelare degli arresti domiciliari, in quanto ritenuta unica misura cautelare idonea ad impedire la prosecuzione del reato. Le denunzie da parte delle vittime di maltrattamenti in famiglia, stalking e violenze di genere sono di fondamentale importanza per gli organi deputati a perseguire tali tipologie di delitti, poiché come nel caso di specie, conducono ad un immediato intervento di tutela.

L’immediatezza della risposta della Polizia Giudiziaria si ricollega anche ad una specifica preparazione professionale nell’affrontare tali reati, costantemente sollecitata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, che ha stabilito precise modalità operative per giungere quanto più rapidamente possibile a tutelare tutte le vittime vulnerabili.

 

 

 Una ricerca condotta dalla City University di New York e dalla Cornell University di New York e dal CoEHAR Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università degli Studi di Catania ha cercato di identificare l’entità e la qualità delle sensazioni respiratorie tra coloro che non sono riusciti a smettere di fumare con i farmaci tradizionali ma che ci sono riusciti con le sigarette elettroniche.

 Lo studio si è anche focalizzato sulle percezioni degli ex-fumatori, ovvero sull’influenza che l’esperienza sensoriale dell’uso delle sigarette elettroniche ha avuto durante il loro percorso di cessazione dal fumo.

 L'84% dei partecipanti ha riferito come la sensazione del vapore sia importante per smettere di fumare ed addirittura il 91% ritiene che le sensazioni che accompagnano l'uso di sigarette elettroniche abbiano contribuito al successo della cessazione.

 Secondo il prof. Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR: “Le esperienze sensoriali date dalle sigarette elettroniche possono aiutare chi non riesce a smettere di fumare con i classici farmaci antifumo perché il fumatore potrebbe preferire prodotti sostitutivi con caratteristiche simili all’atto del fumare (nicotina, fumo, gusto, gestualità, etc.) piuttosto che essere medicalizzato”.

 “E’ chiaro - aggiunge il prof. Pasquale Caponnetto, dell’ateneo catanese - che il campione è rappresentato da persone soddisfatte da questo cambiamento ma all’interno di un processo di ricerca di cure atte a distaccare le persone da sostanze nocive che creano dipendenza di certo non si può trascurare l’enorme impatto che possono avere gli aspetti sensoriali percettivi in grado di modificare radicati schemi cognitivi, comportamentali e perfino emotivo relazionali”.

 La ricerca

Per lo studio sono stati analizzati un campione intenzionale non casuale di 156 partecipanti reclutati negli Stati Uniti attraverso la pagina Facebook del Consumer Advocates for Smoke Free Alternatives Association. I partecipanti, hanno completato un sondaggio online per valutare le esperienze sensoriali associati all’uso di sigarette elettroniche.

 Risultati

Certamente il risultato più eclatante è che il 91% dei vapers, ormai ex fumatori, riferisce di aver provato sensazioni di piacere passando dal fumo al vaping e che questo ha contribuito significativamente nella scelta di abbandonare la sigaretta convenzionale. Con l’uso delle sigarette elettroniche i volontari hanno riferito una riduzione della voglia di fumare. Vi è stata inoltre una sensazione di piacere nell’utilizzo della sigaretta elettronica, inclusa la voglia di assaggiare, annusare, osservare il vapore e toccare il dispositivo a conferma dell’importanza del mantenimento di alcuni aspetti ritualistici. E’ stato inoltre identificato come le donne abbiano avuto una maggiore riduzione della voglia di sigarette rispetto agli uomini. Coloro che hanno iniziato a fumare a 13 anni o meno hanno avuto una maggiore soddisfazione e piacere sensoriale rispetto a quelli che hanno iniziato a 16-17 anni.

 

 

 

Info su: www.coehar.org

 

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