Super User

Super User

Martedì, 11 Agosto 2020 18:29

CARONIA. RICERCA BAMBINO SCOMPARSO. VIDEO

A Caronia continua senza pause il lavoro dei Vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di ricerca del piccolo Gioele, il bambino di 4 anni scomparso insieme alla propria mamma il cui corpo privo di vita è stato ritrovato nei giorni scorsi. 
Alle ricerche di oggi, coordinate da esperti in topografia applicata al soccorso, stanno partecipando squadre a terra formate da unità SAF (Speleo Alpino Fluviale) e cinofili, mentre droni del nucleo SAPR (Sistemi Aeromobili Pilotaggio Remoto) stanno effettuando rilievi dall'alto della zona della scomparsa. 

Oggi, 10 agosto 2020, alle ore 15 l’on. Anna Ascani, vice ministro alla Pubblica Istruzione con delega all’edilizia scolastica, effettuerà un sopralluogo presso il cantiere del plesso scolastico Vittorino da Feltre, chiuso dal 2004 e finalmente in via di recupero e ristrutturazione. L’on. Ascani sarà accompagnata dal Sindaco Bolognari, dalla dirigente scolastica, prof. Carla Santoro e dall’ing. Salvo Rigaglia, direttore dei lavori.

I lavori sono in corso e riguardano un finanziamento di € 1.750.000 sui fondi PO Fers della Regione e un cofinanziamento del Comune per circa 300 mila euro.

Inoltre, il Comune di Taormina sta presentando un ulteriore progetto per il recupero di una seconda ala  del plesso.

L’on. Ascani incontrerà a Taormina il segretario regionale del PD, on. Anthony Barbagallo, il segretario provinciale di Messina, il dott. Antonino Bartolotta, il segretario del circolo di Taormina, avv. Filippo Patanè, l’on. Pietro Navarra, l.on. Franco De Domenico, il dott. Giacomo D’Arrigo e altri amministratori e dirigenti del PD.

La Guardia Costiera di Giardini Naxos ha confermato la presenza di un corpo nel mare antistante la baia di Giardini. In atto le operazioni di recupero. Sul posto carabinieri,  la guardia costiera e i sommozzatori dei vigili del fuoco. Da una prima analisi sembrerebbe il corpo di un uomo.

Nel corso dell’operazione “Mare Sicuro” disposta come ogni anno dal Comando Generale delle Capitanerie di Porto,  il personale militare della Guardia Costiera di Giardini, dopo un’attività di indagine e dal raffronto dei rilievi eseguiti con le autorizzazione in possesso dal concessionario di uno stabilimento balneare di Giardini, ha appurato che la struttura balneare occupava senza averne titolo circa 1200 mq. di arenile dove il titolare aveva posizionato ombrelloni e lettini. Il concessionario è stato quindi deferito alla competente Autorità Giudiziaria e l’area immediatamente sgomberata restituendola alla libera fruizione da parte dei bagnanti e turisti.   

Rilevante inoltre è stata l’attività di controllo effettua in mare dalle dipendenti unità navali nel corso della quale sono stati ispezionati 78 natanti ed imbarcazioni da diporto elevando 49  verbali amministrativi per un importo totale di circa 14000 euro.

Le sanzioni amministrative più frequenti riguardano la  navigazione nello specchio acqueo riservato alla balneazione e varie irregolarità nell’esercizio dell’attività commerciale con unità da diporto

I finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno complessivamente sequestrato circa mezzo milione di euro ai responsabili di diciassette strutture alberghiere site nel comune di Taormina (ME) che hanno omesso, nel tempo, di versare l’imposta di soggiorno riscossa dai turisti della città.

L’operazione scaturisce da una complessa attività d’indagine, eseguita dai militari della Compagnia di Taormina e coordinata dal Gruppo delle Fiamme Gialle di Messina, che ha portato all’emissione di un decreto di sequestro preventivo disposto dal Giudice per le Indagini Preliminari, su richiesta della Procura della Repubblica di Messina.

Le indagini esperite hanno consentito di accertare che i legali rappresentanti di importanti hotel presenti nella Perla dello Jonio, in qualità di incaricati di pubblico servizio in ordine alla riscossione delle somme dovute per l’imposta di soggiorno del comune di Taormina, si sono appropriati, nel tempo, delle somme ricevute dai propri clienti, omettendo di versarle nelle casse comunali.

L’attività investigativa, che si inquadra nell’ambito delle generali funzioni attribuite alla Guardia di Finanza ai fini della ricerca, prevenzione e repressione delle violazioni in materia di entrate dello Stato, delle Regioni, degli Enti locali e dell’Unione Europea, trae origine dall’analisi di dati ed elementi acquisiti dalle Fiamme Gialle taorminesi nell’ambito di un censimento delle strutture ricettive site nel comprensorio di Taormina, Giardini Naxos e Letojanni.

Dalle attività svolte, concernenti l’accertamento circa il regolare assolvimento, da parte dei gestori delle strutture ricettive, degli obblighi strumentali di dichiarazione e comunicazione afferenti all’imposta di soggiorno nei rispettivi Comuni di esercizio, e sostanziatesi, tra l’altro, nell’approfondimento dei dati rilevati dall’applicativo “Tourist Tax”, in uso all’ente comunale, è emerso che gli albergatori investigati, in totale spregio della delibera del Consiglio n. 80 del 6 novembre 2012, che ha approvato il Regolamento dell’imposta di soggiorno nelle strutture alberghiere del territorio, risultavano inadempienti nei confronti dell’Ente.

Più in particolare, dall’analisi della documentazione acquisita agli atti dell’indagine, emergeva, altresì, come avessero ricevuto apposite diffide di pagamento, alle quali, tuttavia, rimanevano totalmente indifferenti.

 

Il “sistema criminoso” oggi disvelato ha consentito ai legali rappresentanti delle imprese oggetto di approfondimento di trattenere, complessivamente, negli anni dal 2013 al 2018, l’importo totale di € 468.000,00, rendendosi in tal modo responsabili, in ragione della loro qualità di incaricati di pubblico servizio, del reato di peculato. 

Le odierne attività testimoniano, ancora una volta, l’impegno della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Messina nella lotta alla mala gestio dei pubblici servizi, a salvaguardia del corretto utilizzo delle risorse pubbliche e, soprattutto, nel difficile momento venutosi a creare con il diffondersi del COVID-19, a beneficio del corretto ed efficace rilancio dell’economia locale, che, in special modo nel caso di Taormina, è quanto mai provata dalle avverse congiunture storiche.

Tutelare i cittadini onesti e pretendere correttezza nello svolgimento dei servizi pubblici significa garantire alla comunità locale migliori condizioni di vita, anche contenendo possibili aumenti esponenziali dei costi di gestione della macchina pubblica.

Ancora nessuna notizia di Viviana Parisi, 43 anni, e del figlio Gioele, 4, scomparsi tre giorni fa dopo un incidente stradale autonomo sull'autostrada A 20 Messina Palermo, all'altezza della frazione di Torre del Lauro di Caronia (Me).

Le ricerche sono serrate da parte della polizia stradale, vigili del fuoco, carabinieri, uomini della forestale, protezione civile e volontari con l'ausilio di droni, unità cinofile, esperti di topografia. Fino ad oggi sono state perlustrate   le campagne di Caronia e dei paesi vicini. Ieri i sommozzatori hanno scandagliato alcuni laghetti.  Oggi lo spiegamento è in atto a Piano Margi, una zona limitrofa di Barcellona Pozzo di Gotto (Me). Il posto di comando avanzato (UCL) tuttora risiedente a Caronia, ha inviato il Nucleo cinofili e la squadra operativa vf di Villafranca Tirrena. Sul posto è presente anche il personale del corpo forestale e della guardia di finanza. 

 

Nella mattinata di oggi a seguito di esposto pervenuto presso il Comando di Corso Umberto la Polizia Locale di Taormina unitamente alla Guardia Costiera dell’ufficio Locale marittimo di Giardini Naxos sono stati effettuati dei controlli nel litorale Isolabella. La guardia costiera coordinata dal primo maresciallo Arizzi ha contestato n. 2 verbali per conduzione moto acqua senza patente, n. 3 verbali per aver locato acquascooter senza aver stipulato i relativi contratti di locazione, n. 1 verbale per aver locato un natante senza che la ditta fosse in possesso delle autorizzazioni ad esercitare tale attività, n. 1 verbale per aver effettuato attività di traino di giochi acquatici per uso commerciale senza autorizzazione e n. 1 verbale per ormeggio dei giochi nelle boe del corridoio di lancio per un totale di 6.180 euro di verbali.

 La Polizia Locale di Taormina coordinata dal Vice Comandante Commissario Daniele Lo Presti ha contestato ad un cittadino straniero  n. 1 verbale per commercio in posto fisso senza autorizzazione e proceduto a relativo sequestro di merce oltre a n. 3 sequestri a carico di ignoti per un totale di n. 202 articoli da mare (cappelli, occhiali da sole, teli, ombrelloni e scarpe da mare).

Proseguono senza sosta le ricerche di Viviana Parisi, 43 anni, e del figlio Gioele, 4, scomparsi due giorni fa dopo un incidente stradale autonomo sull'autostrada A 20 Messina Palermo, all'altezza della frazione di Torre del Lauro di Caronia (Me) Anche la scorsa notte polizia stradale, vigili del fuoco, carabinieri, uomini della forestale, protezione civile e volontari con l'ausilio di droni, unità cinofile, esperti di topografia hanno perlustrato le campagne di Caronia e dei paesi vicini, senza però trovarli. Si è cercato di ripercorrere gli itinerari che i due scomparsi avrebbero potuto percorrere, compresi ruderi e casolari abbandonati. I sommozzatori dei Vigili del Fuoco stanno perlustrando in queste ore due piccoli laghi che si trovano nella zona in cui si sono perse le tracce della donna e del piccolo.
    La donna aveva detto al marito di doversi andare al Centro Commerciale di Milazzo, ma inspiegabilmente si trovava a più di 100 km di distanza. Dopo un lieve tamponamento con il guard rail ha lasciato l'auto proseguendo a piedi con il bimbo. Nella sua auto sono stati ritrovati i suoi effetti personali. La Prefettura di Messina ha attivato ieri il piano provinciale di intervento per la ricerca di persone scomparse, e la Procura di Patti ha aperto un'inchiesta per chiarire i contorni della vicenda.. Due le ipotesi più probabili per gli investigatori: quella che la donna, che soffriva di depressione negli ultimi tempi, abbia potuto fare un gesto sconsiderato; oppure che si sia allontanata volontariamente aiutata da qualcuno.

Ieri i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emessa dall’Ufficio del Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Messina, nei confronti del 26enne taorminese G.V., già noto alle forze dell’ordine, residente a Giardini Naxos (ME), ritenuto responsabile, in concorso con la propria convivente, del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo cocaina.

Alcuni giorni fa, a Giardini Naxos, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taormina avevano controllato l’uomo insieme alla sua convivente. A seguito della perquisizione, la 21enne R.M., convivente del giovane, era stata trovata in possesso di alcune dosi di cocaina ed arrestata, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente mentre l’uomo era stato deferito, in stato di libertà, per il medesimo reato. Poiché, all’esito dell’esame del Reparto Investigazioni Scientifiche dei Carabinieri di Messina la sostanza risultava essere del tipo cocaina con oltre 2 grammi di principio attivo, sufficienti a ricavare circa 18 dosi medie singole, i Carabinieri della Carabinieri di Taormina informavano l’Autorità Giudiziaria che, a seguito della relazione dei militari dell’Arma, emetteva il provvedimento della misura cautelare degli arresti domiciliari a carico dell’uomo.

Sempre nella giornata di ieri. i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina hanno deferito, in stato di libertà, due soggetti: un 30enne di Francavilla di Sicilia (ME), ed un 24enne siracusano, ritenuti responsabile del reato, di furto aggravato in concorso.

In particolare, a seguito di una segnalazione da parte di un ristoratore di Giardini Naxos che aveva subito il furto di una cassetta con del danaro, i Carabinieri intervenivano nella zona individuando e bloccando due soggetti trovati in possesso della cassetta contenente il denaro, asportata poco prima dal ristorante. Pertanto la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario ed i due sono stati condotti in caserma per gli accertamenti e deferiti, in stato di libertà, per il reato di furto aggravato in concorso.

"Si è completata, martedì, la verifica della contabilità e dei bilanci degli ultimi 10 anni - riferisce il commissario di Asm, l'avvocato, Antonio Fiumefreddo -  un lavoro enorme, che si è reso possibile grazie all’impegno straordinario degli esperti incaricati e degli uffici interni preposti al compito. È stato così mantenuto l’impegno assunto al momento della mia nomina, e ciò malgrado l’irrompere dell’emergenza sanitaria che per tre mesi ci ha costretti a rallentare il ritmo. Del traguardo raggiunto ho informato il sindaco, Mario Bolognari ed il presidente del consiglio comunale, Lucia Gaberscek. Ora toccherà al revisore unico il non meno impegnativo compito appunto della revisione. Intanto, nella imminenza del superamento della liquidatela, ho chiesto al Consiglio comunale di votare i contratti di servizio, così da restituire linearità ed efficienza nei servizi resi ai cittadini. Soddisfatto di aver raggiunto un obiettivo che sembrava impossibile, desidero ringraziare pubblicamente  tutti quanti hanno contribuito a questo sforzo: dai lavoratori di Asm ai collaboratori, dai consiglieri comunali tutti all’amministrazione. Quando si lavora per il bene comune è necessario farlo senza dividersi, ed è esattamente quello che è successo a Taormina. Un modello di cui andare orgogliosi".

Pagina 1 di 118

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI