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Nel fine settimana, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno messo in atto dei controlli per la prevenzione ed il contrasto dei reati connessi con la movida estiva e per limitare gli assembramenti.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio, i Carabinieri della Stazione di Giardini Naxos e di Santa Teresa di Riva, supportati dai militari della Compagnia d’intervento Operativo del 12° Reggimento Sicilia, hanno denunciato in stato di libertà per tentata rapina e lesioni personali un cittadino italiano di 48 anni responsabile di aver tentato di derubare un cittadino di nazionalità colombiana, dopo averlo colpito con un pugno al volto. L’intervento dei Carabinieri ha permesso di identificare l’autore dell’aggressione e di soccorrere la vittima che, visitata presso l’Ospedale di Taormina, ha riportato lievi lesioni giudicate guaribili in 7 giorni.

Durante l’attività di controllo a largo raggio, i Carabinieri hanno inoltre denunciato in stato di libertà un 52enne, domiciliato in Letojanni, per esercizio dell’attività di parcheggiatore abusivo, nonché per occupazione abusiva di terreni e furto di acqua. L’uomo, infatti, senza averne titolo, aveva adibito a parcheggio per le autovetture un’area demaniale sterrata di circa 3000 mq, utilizzando anche l’acqua ottenuta tramite un allaccio abusivo.

Infine, durante il servizio, che ha consentito di esaminare più di 30 autovetture ed oltre 60 persone, diversi sono stati gli esercizi commerciali sottoposti a controllo per la verifica del rispetto della normativa anti covid-19. Uno di questi, ubicato a Giardini Naxos, è stato sanzionato con una multa di 400 euro e la chiusura temporanea per 3 giorni, per aver omesso di far rispettare agli avventori le disposizioni previste per il contenimento dell’emergenza sanitaria in materia di assembramento e utilizzo dei DPI.

 

 

È stato presentato domenica 11 LUGLIO, presso il giardino di Villa Crisafulli-Ragno, la quinta pubblicazione dell’appena 25enne Mariapia Crisafulli. “La vita là fuori”, raccolta di poesie edita da Macabor, ha ricevuto il proprio “battesimo” grazie ad un evento organizzato dal comune di S. Teresa di Riva, in collaborazione con alcune associazioni del territorio (Archeoclub Area Ionica, Unitrè, Il paese di fronte al mare e Avis) e col patrocinio dell’Osservatorio dei beni culturali dell’Unione.

Una serata di poesia, musica e riflessioni che ha fatto da apripista alla finale dell’Europeo di calcio.

L’incontro è stato moderato dall’assessore di S. Teresa di Riva, Annalisa Miano, la quale ha sottolineato “l’importanza di riaprire Villa Ragno dopo la pandemia insieme ad alcune associazioni molto attive a S. Teresa di Riva e presentando un libro di una santateresina che, malgrado la giovane età, costituisce già un vanto”. 

Gli interventi sono stati intermezzati da momenti musicali affidati alla giovane e talentuosa Barbara Ceccio, con l’assistenza tecnica di Magic Sound.  

Dopo i saluti di Nina Foti, presidente dell’Osservatorio Beni Culturali, Melina Patanè, presidente dell’associazione “Il paese di fronte al mare”, ha iniziato ad esplorare il libro, evidenziando soprattutto come dalle poesie emerga  il percorso di crescita dalla stessa autrice, la quale, peraltro, aveva presentato, a soli sedici anni, il suo primo libro proprio al “Caffè d’arte” gestito dall’associazione presieduta dalla Patanè. Un percorso che riflette anche una ricerca interiore e letteraria di cui “queste belle rime costituiscono una testimonianza”.

Santino Albano, presidente di Unitrè, si è occupato dell’aspetto letterario, evidenziando gli influssi classici che ispirano poesie e tematiche della Crisafulli, l’accostamento al modo di vedere il mondo che fu di Pasolini e alla poetica che si rintraccia in Giorgio Caproni.

Filippo Brianni, presidente di Archeoclub Area Ionica, ha invece “intervistato” l’autrice sugli spunti principali che offrono le varie poesie e sulle scelte, poetiche, grafiche e tematiche.

 

L’AUTRICE

Mariapia Crisafulli, 25 anni, studentessa di Storia e Relazioni internazionali all’Università di Catania.  Prima di “La vita là fuori”, aveva pubblicato due raccolte di poesie (“Un’altra notte d’emozioni”, Kimerik editore e “Come un’Odissea”, Macabor editore), una raccolta di racconti (“Odos, storie di strade”, Cavinato editore) e curato "Il ritorno di Madama Meraviglia", una raccolta di racconti per ragazzi. Numerosi i premi ed i riconoscimenti che fanno di Mariapia Crisafulli una delle figure più promettenti della cultura della riviera jonica. Da qualche anno collabora con riviste di critica letteraria

Grandi manovre nell’area dei gruppi e dei movimenti politici che si pongono in discontinuità rispetto all’attuale amministrazione: infatti, come già anticipato da alcuni “media”, tali soggetti hanno deciso di avviare un percorso  comune, senza fare riferimento ai partiti politici, ma proponendosi alla città come aggregazione civica per il cambiamento. Tali elementi costituiscono il presupposto e gli obiettivi del progetto amministrativo in vista delle elezioni previste nella primavera del 2023 “L’accordo che sta maturando – ha dichiarato Bruno De Vita -nasce e si fonda sulla condivisione dei presupposti e di precisi obiettivi, ma soprattutto sulla convergenza programmatica relativamente alle scelte di fondo necessarie a disegnare un futuro di “rinascita” e rilancio per la città di Taormina”. “Per tale motivo – ha aggiunto Antonio D’Aveni – l’aggregazione non porrà veti, né alcuna esclusione preventiva, anche se è necessario operare un “cambio di passo”.

“Il primo segnale di cambiamento sarà visibile in riferimento al programma – ha spiegato Andrea Raneri – che verrà predisposto con il confronto dei cittadini e con aspetti fortemente innovativi, primo tra tutti l’avvio della predisposizione del documento programmatico ben 18 mesi prima della scadenza elettorale. Nei prossimi giorni sono in programma i necessari approfondimenti e, conclude Salvo Cilona, “avvieremo contatti ufficiali ed incontri operativi con i vari soggetti che hanno manifestato interesse rispetto all’aggregazione, con l’obiettivo di ufficializzarne la nascita entro la fine di luglio”.  

"Nonostante le tante difficoltà legate alla pandemia che ancora oggi purtroppo attanaglia la nostra quotidianità, anche quest’anno abbiamo voluto approntare il nostro cartellone estivo…
Un mese di eventi a partire dal 18 luglio e fino alla fine di agosto con tante iniziative che spaziano dalla musica, alla danza, all’arte, alla solidarietà, alla tradizione con alcune chicche interessanti" Così il sindaco Danilo Lo Giudice stamani in conferenza stampa per la presentazione del cartellone delle manifestazioni estive. 
Anche quest’anno sarà necessario la prenotazione ad ogni serata.
 
ECCO L'INTERVISTA LA SINDACO DANILO LO GIUDICE E  ALL'ASSESSORE AGLI SPETTACOLI ERNESTO SIGILLO

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno sequestrato un’area di oltre 7000 metri quadri nel territorio di Castelmola (ME), piccola cittadina che domina Taormina, adibita a discarica abusiva di rifiuti.

L’operazione rientra nell’ambito dell’intensificazione del monitoraggio del territorio e delle attività di controllo in materia di tutela ambientale, coordinate dal Gruppo della Guardia di Finanza di Messina.

In tale contesto, le Fiamme Gialle della Compagnia di Taormina, all’esito di mirate attività di sopralluogo, connesse all’intensificazione del controllo economico del territorio, hanno individuato e posto sotto sequestro una vasta superficie, peraltro sita nelle immediate vicinanze di terreni agricoli coltivati, localizzata in Castelmola (ME), illecitamente adibita a discarica abusiva.

L’area, di circa 7000 mq, di proprietà di D.C., 70 anni di Castelmola (ME), è stata utilizzata negli ultimi anni quale strutturato luogo di accumulo e deposito di rifiuti di vario genere. In particolare, le ricognizioni del sito, effettuate dai militari di Taormina, hanno consentito di documentare l’accumulo di notevoli quantità di rifiuti speciali, di varia natura.

Nel dettaglio, al fine di occultare l’illecita attività e renderla maggiormente complicata da rilevare, si accertava come fossero stati realizzati diversi terrapieni, tramite un caterpillar, peraltro rinvenuto in loco e sottoposto a sequestro, in realtà formati da tonnellate di materiale edile di risulta (laterizi, cemento, guaine di plastica, bitume e persino eternit): un’illecita attività di sversamento di rifiuti dall’alto tasso inquinante, a maggior ragione, come nel caso di specie, se direttamente effettuato in aree a ridosso di zone coltivate.

Come noto, l’illecito abbandono ed accumulo di rifiuti consente agli utenti di evitare gli elevati costi necessari per il regolare smaltimento all’interno delle discariche autorizzate, deturpando, al contempo, il territorio, nonché con l’enorme rischio di provocare irreparabili contaminazioni delle falde acquifere.

Ottenuta la convalida del sequestro dal competente Giudice del Tribunale di Messina, nei prossimi giorni saranno interessati gli organi competenti per la bonifica dell’intera zona, mentre il proprietario del terreno è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina in quanto responsabile di un grave reato ambientale, quale la gestione non autorizzata di rifiuti.

 

Non è la prima attività che la Procura della Repubblica di Messina e la Guardia di Finanza peloritana pongono in essere a contrasto di odiosi reati in materia di inquinamento ambientale: negli ultimi 18 mesi, infatti, nella provincia di Messina, sono state accertate oltre 40 violazioni, con la denuncia di 66 responsabili ed il sequestro di 81 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, insistenti in aree estese oltre 14 mila metri quadrati, nonché due depuratori.

 

A conferma della rilevanza della tematica, in sede di audizione presso la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali”, avvenuta il recente 18 marzo 2021, il Procuratore Distrettuale di Messina sottolineava come il territorio della Provincia di Messina, caratterizzato da siti di particolare bellezza, debba essere fortemente tutelato. 

 

Parimenti, il Comandante Regionale Sicilia della Guardia di Finanza, Gen. D. Riccardo Rapanotti, in occasione della sua audizione innanzi al medesimo importante consesso, nel settembre 2020, evidenziava come spesso il costo del reato ambientale ricada sulle spalle dei singoli cittadini, a causa dei conseguenti ed inevitabili riverberi anche in tema di spesa per la comunità.

 

In conclusione, l’attività di servizio odierna nello specifico delicato comparto testimonia, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalla Guardia di Finanza, dal Tribunale e dalla Procura della Repubblica di Messina al servizio della collettività, anche nell’importante settore della tutela della salute pubblica, del patrimonio paesaggistico e dell’ambiente, vieppiù in una zona straordinaria e meta turistica internazionale come la costa jonica della provincia di Messina.

E' Next door di e con Daniel Brühl, il miglior film della 67ma edizione del Taormina Film Fest. L’attore tedesco vince anche come migliore attore del suo primo film da regista di cui è anche produttore: una dichiarazione d’amore e una riflessione sul mondo del cinema e delle star, ambizioso metacinema, divertente e tragico. Roberto De Feo e Paolo Strippoli vincono la migliore regia con A Classic Horror Story, un riconoscimento al nuovo film Netflix, prodotto da Colorado Film, al suo debutto al Festival. Un omaggio alla tradizione di genere, sorprendente e dissacrante e un’assoluta novità nel variegato universo del cinema horror. Il premio per la migliore attrice va a Matilda De Angelis, intensa protagonista di Atlas di Niccolò Castelli, prodotto da Imago Film e Tempesta e distribuito da Vision Distribution. L’attrice continua a rivelare una straordinaria capacità di restituire tutta la complessità emotiva e l’autenticità dei suoi personaggi.

Oltre i premi legati al Concorso, il Festival celebra le eccellenze dello spettacolo con i Taormina Arte Awards consegnati sul palco del Teatro Antico alla cantautrice Francesca Michielin per la musica, ad Anna Ferzetti per la versatilità del suo talento artistico e a Ferzan Özpetek per la sua storia cinematografica, a vent’anni da Le fate ignoranti.

Attribuito inoltre il premio ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo a Gianluca Jodice, sceneggiatore e regista de Il cattivo poeta, dimostrazione di un cinema capace di celebrare la bellezza del nostro paese.

“Una sfida vinta insieme a tutta la Sicilia e alla città di Taormina: riportare il cinema sul grande schermo condividendo la bellezza del Teatro Antico. E facendo del Festival il segno e il senso della ripartenza: esperienza cinematografica e umana, non solo consumo audiovisivo” - dichiarano i Direttori Artistici del Taormina Film Fest, Francesco AlòAlessandra De Luca e Federico Pontiggia.

Ancora un ringraziamento al supporto prezioso dei partner istituzionali e degli sponsor di quest’anno: Rai Movie, Tv ufficiale del Festival, che trasmetterà lo speciale dedicato a quest’edizione Mercoledì 7 luglio in seconda serata, Rai Radio 3, Ciak e S.E.S Società Editrice Sud. Un ringraziamento va anche al Maestro orafo Michele Affidato che ha realizzato i premi, veri oggetti d’arte.

I premi sono stati assegnati dalla giuria presieduta dalla regista e sceneggiatrice Susanna Nicchiarelli, dalla montatrice Francesca Calvelli, dall’attrice Lolita Chammah, dallo sceneggiatore Nicola Guaglianone e dall’attore Saleh Bakri.

 


I PREMI

 

CARIDDI D’ORO - MIGLIOR FILM

NEXT DOOR

 

CARIDDI D’ARGENTO – MIGLIORE REGIA

ROBERTO DE FEO E PAOLO STRIPPOLI per A CLASSIC HORROR STORY

 

MASCHERA DI POLIFEMO – MIGLIOR ATTRICE

MATILDA DE ANGELIS per ATLAS

 

MASCHERA DI POLIFEMO – MIGLIOR ATTORE

DANIEL BRüHL per NEXT DOOR

 

TAORMINA ARTE AWARDS

ANNA FERZETTI

FRANCESCA MICHIELIN

FERZAN ÖZPETEK

"Sulle sconsiderate esternazioni dei consiglieri di opposizione sul dissesto finanziario esprimo la più completa delusione." Così il primo cittadino Mario Bolognari replica alle accuse mosse dai consiglieri di opposizione in merito al dissesto ormai inevitabile del comune. "Come era prevedibile, prosegue Bolognari, le galline che hanno cantato per prime sono quelle che hanno fatto l’uovo. Unici superstiti tra coloro (solo sette) che approvarono il Piano di riequilibrio, dopo appena tre giorni hanno già rinnegato un Piano strenuamente difeso per oltre tre anni. Addirittura attribuendo a me la paternità del piano, dei debiti e di ogni altra disgrazia passata, presente e futura. Insomma, questo Piano non ha più paternità. Al pronunciamento della Corte dei Conti gli estensori, i proponenti e i votanti sono spariti, nella più classica tradizione italica del “si salvi chi può”.

"Per fare ciò, afferma Bolognari,  sparano palesi menzogne che possono essere facilmente smentite, e lo saranno, in sede di Consiglio comunale all’atto della dichiarazione di dissesto. In particolare, si sostiene, senza alcuna argomentazione, che il Piano si sarebbe potuto correggere da parte di questa Amministrazione. Evidentemente non hanno letto bene le motivazioni ove si afferma, a pagina 49, che “il ricorso alla procedura di riequilibrio non può costituire un dannoso escamotage per evitare il trascinamento verso una situazione di dissesto, diluendo in un ampio arco di tempo soluzioni che andrebbero immediatamente attuate”. Quindi nel nostro caso non è sbagliato soltanto il Piano, ma è sbagliato persino il ricorso stesso al Piano, come strumento dilatorio di decisioni non rinviabili. La rimodulazione, che sarebbe stata la quarta in cinque anni, pertanto, sarebbe stato un errore ulteriore. Francamente pensavo di meglio, magari qualche commento più serio e responsabile. Ma tant’è.

Tuttavia, conclude il sindaco di Taormina, accolgo l’appello di molti di evitare il teatrino del rimpallo di responsabilità. Ritengo che i cittadini e la più ampia opinione pubblica siano in grado da soli di capire e giudicare. Adesso tocca ai documenti parlare. Sulle responsabilità la palla passa alla Procura della Corte dei Conti. Il resto sono piccole beghe di paese."

 

Dai quattro elementi che generano la vita, lo chef Pietro D’Agostino riprende il racconto della sua cucina, dopo oltre un anno di pandemia vissuta tra l’orto e i fornelli di casa. Il fuoco, l’aria, l’acqua e la terra sono diventati per lo stellato del ristorante La Capinera  di Taormina il paradigma attraverso il quale creare nove nuovi piatti che si aggiungono ai vecchi must in un menu che segna l’avvio dell’estate 2021.

“Aver riaperto la terrazza che si affaccia su questo scorcio della spiaggia di Spisone dopo un anno di lockdown e restrizioni– commenta lo chef stellato – mi ha dato una gioia incontenibile. Ho atteso questo momento con grande pazienza e ho approfittato di questo lungo periodo di riflessione per elaborare nuove pietanze, nuovi incontri di sapori”.

La cucina di Pietro D’Agostino, stella Michelin da 16 anni, ha una forte impronta territoriale, legata ai cicli stagionali, in cui l’elemento “terra” si delinea sempre più come rifugio, appartenenza, radici. Ma è anche “liquida”, essenziale e contemporanea in un racconto dove il pesce è indubbiamente un caposaldo. Inaspettato ma vero, nei menu de La Capinera ci sono anche tanti piatti di carne, quelli in cui la potenza del “fuoco” viene domata da tecniche di cottura morbide e centrate. I sapori intensi sono ottenuti attraverso un sapiente uso del fuoco che anima ed esalta gli ingredienti che ne sanno reggere la forza. E infine, anche l’elemento della forza rinnovatrice, l’”aria”, si insinua nei fornelli dello chef. É intesa come connessione ‘sostenibile’ con l‘ambiente e come “esperienza” attraverso il viaggio e “contaminazione” con altre culture. “È grazie ai viaggi che molti dei miei piatti fortemente isolani assumono una netta allure internazionale e moderna – commenta D’Agostino – trasformando ed evolvendo il mio modo di essere sostenibile per scelta”.

Così, sono nati 9 piatti per questa stagione di “rinascita” post pandemia Covid19, inseriti un due proposte di menu degustazione. In Fuoco e Terra, composto da 9 portate, ci sono gli agnolotti in salsa di crostacei, “un vero e proprio must– sottolinea D’Agostino –che nella mia cucina ho scomposto e ricomposto mille volte, mettendo a nudo le materie prime, per un piatto riconoscibile in ogni suo singolo ingrediente, giocando con un po’ di creatività”. Un piatto che dai tradizionali spaghetti ai frutti di mare cui si ispira, inverte l’ordine dei fattori: la polpa di crostacei la ritroviamo all’interno della pasta, mentre all’esterno solo un leggero e gustoso condimento. Il tocco finale è dato dal finocchietto selvatico, presente come nella ricetta tradizionale, ma sotto altra consistenza, in un infuso essenziale, spruzzato a fine preparazione.

Nuova ricetta anche per i tagliolini neri tirati a mano con rosso di Mazara, zucchine e ricci di mare. Qui il gioco dello chef è rappresentato dalle diverse consistenze degli ingredienti: la pasta, spessa e callosa incontra la morbidezza del gambero e la delicatezza dei ricci, entrambe avvolte dalla croccantezza della mollica “atturrata”.

Il menu Mare e Aria, è composto da 6 portate. “Amo cucinare il pesce, si sa  – commenta lo chef – la mia sfida è lasciare ogni singolo sapore inalterato al palato, mi piace giocare solo un po’ sugli abbinamenti con gli ortaggi, ma per il resto è un piatto schietto”. Un filetto di pescato di fondale del giorno è un piatto straordinariamente semplice, condito con una salsa squisita alle nocciole e bieta, verdure croccanti e una chips di riso allo zafferano. “Cucinare in maniera consapevole significa rispettare le materie prime, valorizzandole in ogni fase, dalla produzione alla conservazione fino alla loro trasformazione finale, attraverso un metodo di cottura ideale che ne conservi gusto e proprietà. La cottura è intesa come celebrazione di un ingrediente”, spiega lo chef.

Seducente al gusto, dal tocco leggermente frivolo, è la nuova pietanza di calamari ripieni con pane, mortadella, pomodoro di salsa allo zafferano. E naturalmente, non possono mancare le novità anche nella carta dei dessert. Una vera prelibatezza, il nuovo semifreddo al torroncino croccante in salsa al cioccolato e rum.

 

Venerdì, 02 Luglio 2021 14:47

Taobuk Gala 2021. Su Rai 3 in seconda serata

Atteso, domenica 4 luglio nella programmazione di Rai 3, in seconda serata, il “Taobuk Gala 2021”, evento di punta dell’edizione appena conclusasi del Taormina Book Festival. Sul palco l’ideatrice e direttrice artistica di Taobuk Antonella Ferrara - che firma l’ideazione del format con gli autori Paola Miletich e Valerio Callieri, con la collaborazione di Paola Rosmini, per la regia di Luca Alcini - e il giornalista firma del TG1 Alessio Zucchini. Dall’ineguagliabile scenario del Teatro Antico di Taormina, uno spettacolo con grandi protagonisti della letteratura, la musica e la danza. Spiccano le presenze degli scrittori Emmanuel Carrère e David Grossman – a cui sono stati conferiti dal festival i Taobuk Awards 2021 for Literary Excellence - la partecipazione dell’attrice Claudia Gerini e dell’istrionico Antonio Albanese che ha regalato al pubblico un momento di irresistibile comicità. Ancora, sul palco, la stella della danza internazionale Sergio Bernal, già primo ballerino del Balletto Nazionale di Spagna, la cantante Simona Molinari, che ha al suo attivo duetti memorabili con artisti di fama mondiale (come Al Jarreau, Gilberto Gil, Andrea Bocelli) e il cantautore Giovanni Caccamo, che a Taormina ha celebrato il suo indimenticabile Maestro, il cantautore e compositore siciliano Franco Battiato, al quale è stato dedicato Taobuk Gala 2021: a un mese dalla sua scomparsa, il toccante tributo con l’accompagnamento dell’Orchestra Sinfonica del Teatro Massimo Bellini di Catania, co-produttore musicale della Serata, diretta dal M° Valter SivilottiL’omaggio di Taormina Book Festival a Dante, nel 700° anniversario dalla scomparsa del sommo Poeta, è stato tra i momenti più intensi del Taobuk Gala: al Teatro Antico la prima tappa ufficiale di Città che legge Dante, il ciclo di appuntamenti e letture dantesche organizzato dal Cepell-Centro per il libro e la lettura. L’intervento di apertura è stato affidato all’editorialista Aldo Cazzullo, autore di A riveder le stelle, (Mondadori), mentre l’attore Fabrizio Gifuni, fra i più amati e apprezzati della scena teatrale del nostro tempo, ha letto il canto di Ulisse e l’ultimo Canto del Paradiso della Divina Commedia.

Consegnati da Carlo Nardello, Chief Strategy, Business Development & Transformation Officer TIM, i riconoscimenti ai vincitori della terza edizione del contest TaoTIM, dedicato quest’anno al tema “La metamorfosi digitale e l’umano”, ideato e promosso da Taobuk, in collaborazione con TIM, Main Sponsor del Festival: a Valentina Arena per l’elaborato scrittoRuxanda Stegaru  per la categoria “foto” e a Cristiano Benussi per il vídeo clip.

A pochi giorni dalla conclusione dell’11.ma edizione di Taobuk, grande è la soddisfazione espressa da Antonella Ferrara: con oltre 400 presenze, tra gli ospiti degli incontri, gli artisti, gli orchestrali impegnati nel Gala, professionisti, scrittori, giornalisti, provenienti da ogni parte d’Italia e d' Europa. L’intensa cinque giorni ha incrociato le voci dei protagonisti in 120 appuntamenti tra incontri letterari e culturali, lezioni magistrali, dialoghi, eventi scenici e percorsi espositivi sul filo rosso di un tema – “La metamorfosi. Tutto muta” – fortemente connesso al nostro tempo. Presenti personalità straordinarie della cultura internazionale - come la scrittrice Premio Nobel Olga Nawoja Tokarczuk, l’artista Michelangelo Pistoletto, l’autore e poeta spagnolo Manuel Vilas e André Aciman, voce letteraria statunitense ma egiziano di nascita – che si sono avvicendate a molte autrici e autori italiani come Luciano Canfora, Gustavo Zagrebelsky, Stefania Auci, Laura Imai Messina, Marino Niola, Romana Petri, Marcello Veneziani, Innocenzo Cipolletta, Susanna Tartaro, Francesca Mannocchi, Luigi Zoja, Maurizio Ferraris. Taobuk 2021, inoltre, ha ospitato il primo incontro nazionale dei sindaci italiani firmatari dei Patti per la lettura promosso dal Centro per il libro e la lettura con la presentazione del Manifesto dei Patti per la Lettura che promuove la cultura del libro e la definizione di un modello unificato di sostegno della lettura.

Premiato dalla partecipazione di un pubblico entusiasta e dal sostegno di più di 100 partner - tra istituzioni, sponsor e marchi nazionali e internazionali - il festival si è distinto per essere tra i primi in Italia in presenza, che ha idealmente inaugurato la grande stagione delle rassegne culturali italiane. Notevole la ricaduta economica sul territorio, un segno di ripresa e di rilancio concreto e tangibile per il settore alberghiero che ha registrato il sold out con oltre 500 prenotazioni, e una media di tre notti per prenotazione, inaugurando la stagione estiva e la ripresa post covid 19 sotto i migliori auspici.

Taobuk 2021 è stato protagonista di quel rilancio invocato dalle 30 grandi voci del pensierodella cultura, della policy making e dell’analisi geopolitica internazionale sul futuro post pandemico, protagoniste della seconda edizione della Conferenza di Taormina e Messina sull’Europa “La Metamorfosi di Europa”. Insieme all’editorialista britannico Bill Emmott e il direttore del think tank Vision Francesco Grillo, fra i relatori il Ministro dell'Università e della Ricerca del Governo italiano Maria Cristina Messa, il Commissario Economia UE Paolo Gentiloni, la Presidente del Partito Europeo dei Conservatori e dei Riformisti Giorgia Meloni, il vicepresidente del Partito Popolare Europeo Antonio Tajani già Presidente del Parlamento Europeo e Romano Prodi, Presidente della Fondazione per la Collaborazione fra i Popoli, già Presidente della Commissione europea e Primo Ministro italiano. Al festival anche la voce della Ministra della Giustizia Marta Cartabia in dialogo con la scrittrice e giornalista Benedetta Tobagi.

In questa 11.ma edizione di Taobuk anche la novità assoluta di un percorso dedicato alla “Metamorfosi della medicina”, un ciclo di appuntamenti dedicati alle più rilevanti trasformazioni in ambito medico e clinico alla luce dell’impatto delle nuove tecnologie e dell’evoluzione nel rapporto fra il medico e il paziente. Dalle tecnologie digitali all’intelligenza artificiale, alla medicina rigenerativa: le nuove frontiere e i nuovi modi della “cura”. Curatrice del progetto Carmen Mortellaro, Direttore scientifico area Medica Taobuk e responsabile Regenerative Medicine and Tissue Engineering presso Saint Camillus International University of Health and Medical Science.

 

Il Forum promosso insieme ai partners ANTHEC e SIOCMF - Società Italiana di Odontostomatologia Chirurgia Maxillo Facciale, in collaborazione con Siocmf, Anthec, Idi evolution e con il patrocinio delle Università di Palermo, Catania, Messina e UniCamillus, ha visto tra i suoi protagonisti la presenza Anna Tampieri, ricercatrice al Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), Antonella Polimeni Rettore dell’Università La Sapienza di Roma, il fisico e scienziato Franco Rustichelli, Marino Niola, antropologo e divulgatore scientifico, Giorgio Metta, Direttore scientifico dell’Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), Giuseppe Ippolito, Direttore scientifico Istituto Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani, Giuseppe Barillaro, Professore di Elettronica biomedica presso la Scuola Superiore Sant’Anna, Carlo Casonato, Professore di Diritto costituzionale comparato presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Trento e Membro del Comitato Nazionale per la Bioetica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

 

Taobuk festival dà appuntamento, sempre a Taormina, dal 16 al 20 giugno, per l’edizione 2022.

_Lo ZABUT Festival, ideato dall’Associazione Taglio di Rema, giunge quest’anno alla sua sesta edizione, in programma dal 22 al 25 luglio a Santa Teresa di Riva, sulla costa assolata della provincia messinese, a pochi chilometri da Taormina. Ventisette i film in concorso, provenienti da 15 Paesi diversi, selezionati tra le oltre 2000 pellicole iscritte, che si contenderanno i quattro premi in palio: il miglior cortometraggio, la miglior colonna sonora, il premio del pubblico e il premio esterno assegnato dal Cinit-Cineforum Italiano dedicato al cortometraggio che “meglio rappresenta i valori della solidarietà e dell’inclusione”.

Per il secondo anno consecutivo il festival si svolgerà in forma “controllata” e in sicurezza rispettando le regole previste dalle normative vigenti.  Gli avvenimenti di quest’ultimo anno hanno contribuito a costruire l’idea di un mondo totalmente interdipendente in cui il nostro vivere è inevitabilmente connesso agli altri, vicini e lontani. La figura geometrica che meglio rappresenta questo concetto è, forse, il cerchio, ed è la forma con cui tracciare il percorso che unisce i corti selezionati per l’edizione 2021 del festival: la circolarità nei racconti degli autori che unisce i legami familiari con l’ambiente, il passato con il presente, i genitori con i figli, diversi luoghi del mondo tra di loro e persino i vivi con i morti. 

Nei film di Zabut 2021 questa connessione viene raccontata attraverso gli stili propri dei singoli autori e nelle molteplici tecniche dell’animazione contemporanea, che quest’anno vede due novità tra i generi cinematografici, poco frequenti nel cinema di animazione: il documentario e il musical.

Diversamente da altri Festival del genere animazione, Zabut dedica una particolare attenzione ai giovani cineasti e quest’anno sono ben sette le opere prime in concorso e alle colonne sonore, alle quali è dedicato un premio.

In anteprima assoluta, al Festival sarà presentato “La naturale bellezza del creato”, film d’animazione ispirato a Rifare Bach nuova creazione di Roberto Zappalà, prodotto dalla Compagnia Zappalà Danza (regia e animazione di Michele Bernardi, concept e le coreografie Roberto Zappalà). Il progetto del film nasce dall’esigenza di Roberto Zappalà di confrontarsi con un linguaggio per lui nuovo, quello dell’animazione. Così ha chiesto a Michele Bernardi di realizzare un film in collaborazione, che potesse rispecchiare le atmosfere, la poetica e le suggestioni che il coreografo ha prodotto sulla scena.

La creazione di Roberto Zappalà, Rifare Bach, da cui prende spunto il film, debutta in prima assoluta il 29 settembre 2021 al Teatro Politeama di Napoli nel cartellone del Campania Teatro Festival.

La terra di Sicilia con le sue tradizioni e il cinema d’avanguardia si fondono nel manifesto dell’edizione 2021, nato dalla matita del graphic designer Antonello Mantarro, un bellissimo omaggio al teatro dei pupi e alla tecnica della stop motion. I pupi, animati dai pupari, raccontavano storie di guerra, di amicizia, di odio e di amore. Proprio come oggi fanno i "puppets", azionati in stop motion dai moderni cantastorie. Il pupo si trasforma così in un robot e, in una chiave surreale postmoderna, ci guida verso la sesta edizione di Zabut.

Anche l'installazione che arricchirà la location del festival rende omaggio alle tecniche cinematografiche e dell'animazione in particolare, ispirandosi alle fasi operative che si nascondono dietro un'opera proiettata sullo schermo. Un modo per immergere, sin dall'ingresso in sala, lo spettatore nelle sensazioni che potrà vivere durante le serate del festival.

Per rivivere tutte le passate edizioni del Festival, a partire da oggi e fino al 31 agosto, all'interno dei locali di Villa Ragno, è possibile visitare il percorso espositivo “fantastico” dedicato ai manifesti, agli allestimenti e ai loro iter creativi.

 

 

 

LA GIURIA

 

Priscilla Mancini

Storica del cinema d'animazione e critico d'arte, nata a Lecco il 7 aprile 1981. Dopo il diploma linguistico, nel 2005 si è laureata all'Università degli Studi di Milano con il prof. Giannalberto Bendazzi, con una tesi sulla Corrente Neopittorica.  Dal 2006 ad oggi ha partecipato a mostre, conferenze e festival e ha scritto numerosi saggi e articoli sull’animazione all'interno di saggi e riviste italiane e straniere. Nel 2016 ha pubblicato un volume dal titolo L’Animazione dipinta.  La Corrente Neopittorica del cartoon italiano, Ed. Tunué.  È web copywriter, articolista e critico d'arte. Tiene lezioni sulla storia del cinema d'animazione nelle scuole medie e superiori e incontri tematici nelle biblioteche.

 

Michele Bernardi

Ha svolto il suo training allo Studio Secondo Bignardi e Glm, a Modena, (Pimpa di Altan and Linea di Cavandoli). Fra i premi e i riconoscimenti ricevuti da ricordare: Bit Movie (Riccione), Jazz bit di Turku (1994) (Finlandia), Foreign Animation Silver Award al 13th Shanghai Television Film Festival (2006). In panorama ad Annecy nel 2012 con Djuma, in competizion ad Animafest (Zagreb) 2012, Animateka, Anibar, Fest Anca, Anima Mundi, ReAnima e tanti altri. Mercurio, oltre a numerose menzioni speciali, vince come miglior corto animato ad Animaphix, Imaginaria, Animaevka a Mogilev, Tindirindis a Vilnius, Bcn sport Film Festival di Barcellona, Sardinia Film Festival, Castelli Animati, Amarcort, Sciacca film Fest, Metricamente corto, Lucania Film Festival e Youngabout di Bologna. Finalista nei Nastri d'argento e semifinalista nel David di Donatello. Dal 2019 insegna animazione digitale all'Accademia delle Belle Arti di Palermo. Una cinquantina i videoclip prodotti, per I Tre allegri ragazzi morti, Luca d’Alberto, Le luci della centrale Elettrica, Colapesce, Punkreas, 24 grana, Prozac+, The Zen Circus, Alfio Antico, Teresa De Sio , Extraliscio e altri. Nell'estate del 2020 ha realizzato le animazioni per il documentario di Alessandro Preziosi "La legge del terremoto".

 

Francesco Cusa

Nato a Catania nel 1966. Studia il pianoforte a quattordici anni, poi passa alla batteria. Si trasferisce a Bologna dove si laurea al Dams con la tesi: “Gli elementi extramusicali nella performance jazzistica”. In quegli anni fonda il collettivo bolognese “Bassesfere”, assieme ad altri esponenti della musica jazz e di ricerca di quegli anni. Il suo percorso artistico lo porterà a suonare negli anni in tutta Europa, e Usa, Cina, Giappone, Etiopia, Turchia. Fonda con Paolo Sorge e Carlo Natoli il progetto artistico "Improvvisatore Involontario”, una delle label più influenti nel panorama italiano del jazz di ricerca. Da sempre interessato all’interdisciplinarità artistica, è anche scrittore di racconti, romanzi e poesie e ha pubblicato diversi articoli di musicologa e di critica cinematografica presso molte riviste specializzate. Nel corso della sua carriera ha realizzato numerosi lavori di creazione e sonorizzazione di musiche per film, e opere teatrali, letterarie, di danza e arti visive, collaborando con noti ballerini, coreografi, poeti e visual performers.

 

 

IL FESTIVAL

 

Zabut nasce dalla passione di un gruppo di amici per l’arte e l’animazione, con l'ambizione di raggiungere un respiro di livello internazionale e proporre un percorso di forte innovazione culturale, diventare punto di riferimento per appassionati e addetti ai lavori e promuovere il proprio territorio arricchendone l’offerta turistica. Nel weekend di eventi il Festival mette in comunicazione uno spazio e una comunità, persone e luoghi, diventando uno spazio “fisico” di fruizione culturale dall’atmosfera affascinante e ospitale.

 

Diversamente da altri Festival del genere animazione, Zabut dedica una particolare attenzione alle colonne sonore, alle quali è dedicato un premio, e alla “vecchia arte del disegnare”. Negli anni ha premiato film candidati successivamente agli Oscar e a importanti premi internazionali.

 

 

LA LOCATION

 

Perla della costa ionica siciliana, a circa 15 minuti da Taormina, Santa Teresa di Riva è Bandiera Blu 2021, grazie alle sue profonde acque blu e alle spiagge lunghe e attrezzate.

I vari piccoli paesi che danno forma e colore a quest’affascinante area costiera si susseguono uno dopo l'altro senza soluzione di continuità tra due promontori che ne delimitano a nord e a sud i "confini" geografici.

 

La sede del Festival è il Parco Unità d'Italia di Villa Crisafulli-Ragno, un palazzo signorile di stile neoclassico edificato verso il 1890.  Al palazzo, che sorge di fronte al mare al centro del comune di Santa Teresa, è annesso il parco teatro delle proiezioni serali. La struttura acquistata nel 2002 dall'amministrazione comunale e restaurata nel 2008 è stata ribattezzata "Palazzo della Cultura" e ospita la biblioteca comunale.

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