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Si è tenuto, presso l'aula consiliare del Comune di Santa Teresa di Riva, il secondo incontro della mattinata tra il Sindaco Metropolitano di Messina, dott. Cateno De Luca, accompagnato dal Dirigente Pianificazione, dott. Salvo Puccio, e i sindaci di Alì, Alì Terme, Antillo, Casalvecchio Siculo, Fiumedinisi, Forza d'Agrò, Furci Siculo, Itala, Limina, Mandanici, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccafiorita, Roccalumera, Sant'Alessio Siculo, Savoca, Scaletta Zanclea e Santa Teresa di Riva.
Così come avvenuto nella precedente riunione di Mojo Alcantara, il confronto è stato incentrato sui 132 milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza che richiede una programmazione efficace e efficiente. In tal senso, De Luca ha evidenziato la necessità di definire nei tempi previsti una progettazione che sia cantierabile e, pertanto, ammissibile a finanziamento.
“Oggi è stato ribadito come sia necessario individuare progetti finanziabili – ha dichiarato il Sindaco metropolitano De Luca – e questo richiederà una stretta sinergia tra Palazzo dei Leoni e i diciotto Comuni del comprensorio jonico. Si dovrà cercare un compromesso per non mortificare il territorio realizzando un macroprocesso in cui la tematica sarà l’inclusione sociale. Questa la strategia che attueremo per realizzare uno sviluppo dei territori in linea con gli standard richiesti. I tempi sono ristretti per cui la mia idea è quella di creare due gruppi di Comuni: il primo, al di sotto dei diecimila abitanti (sono 100 i Comuni ricompresi), che prevede l’assegnazione di 740.000 euro per ciascun ente, la seconda al di sopra di questo che vedrà il finanziamento di 2 milioni di euro per singola amministrazione, infine il Comune di Messina al quale andranno 44 milioni di euro. Lunedì invieremo una scheda in cui ciascun Comune dovrà indicare se vorrà essere soggetto attuatore o meno, qualora non fosse in grado di realizzare la progettazione si potrà richiedere la collaborazione della Città Metropolitana di Messina che è in grado di sostenere tale attività tecnica grazie anche a specifici fondi che destinerò a tale scopo. Nella scheda comunicheremo i vari step che dovranno essere rispettati visto i tempi serrati che prevedono che entro il 7 marzo del prossimo anno sia ultimato l’iter richiesto”.
Pertanto, la Città Metropolitana, sulla base degli accordi di programma già siglati con i Comuni, metterà a disposizione i propri uffici tecnici a supporto delle singole amministrazioni per il necessario sostegno tecnico che ci dovrà portare all'utilizzo dei fondi previsti sia nel piano strategico, sia nello stesso PNRR.
Il piano nazionale di ripresa e resilienza si articola su tre assi principali: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale. Per le città metropolitane significativo è l'impatto sui progetti di tipo ambientale, che vanno dalla gestione del verde alle smart city.
Le somme destinate alla Città metropolitana di Messina, assegnate in base alla popolazione residente,  saranno ripartite nell'arco temporale che va dal 2021 al 2026 secondo la seguente distribuzione: 2021 (3 milioni 910mila euro); 2022 (10 milioni 56mila euro); 2023 (7 milioni 612mila euro); 2024 (31 milioni 899mila euro); 2025 (41 milioni 795mila euro); 2026 (36 milioni 878mila euro).

Costruire insieme opportunità e sviluppo. La Filca Cisl di Messina ha celebrato il suo XI Congresso provinciale confermando Giuseppe Famiano alla guida della Federazione degli Edili messinesi. Alla presenza del segretario della Filca Cisl Nazionale, Claudio Sottile, del segretario generale della Filca Cisl Sicilia, Paolo D’Anca e del segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi, i lavori congressuali si sono svolti nella nuova Casa dell’Edilizia di Messina e hanno affrontato tutti temi caldi di un settore che sembra in ripresa.

«Dopo 10 anni di profonda crisi, che hanno portato alla perdita di 10mila posti di lavoro, oggi ci fanno ben  sperare  i  timidi  segnali  di ripresa,  che  incominciano  a  registrarsi per  il  nostro  comparto. Nel 2020-2021 il numero dei lavoratori dichiarati è passato da 6.804 a 7.646, le imprese attive da 1.628 sono passate a 1.757, la massa salari da 44.140.285 euro è aumentata a 57.830.432 euro, le ore lavorate da 4.141.635 sono passate a 5.376.972».

Anche se il settore edile registra anche nuove criticità, come l’incremento del  prezzo  delle  materie  prime  e  la carenza  di  manodopera.

«L’incremento del 100%  del  prezzo dei materiali  da  costruzione  sta creando  difficoltà  alle  imprese che  hanno  opere  già  iniziate  e  questa  situazione  porterà solo  illegalità,  col rischio che si abbassino i  livelli  di  sicurezza  ed aumenti il  lavoro  nero. Le imprese hanno difficoltà nel reperire manodopera, molti preferiscono percepire il reddito  di  cittadinanza,  anziché  lavorare nei cantieri. E mancano importanti professionalità, come ferraioli e carpentieri, dovuta   al  ricambio  generazionale che non c’è».

Ulteriore spinta è arrivata dai bonus edilizi che si sono rivelati un’importante occasione per il rilancio dell’edilizia privata. «Nel 2021 nella città di Messina sono stati aperti 150 cantieri in condominio per 312 milioni di euro, mentre nella provincia sono  stati aperti 40 cantieri per oltre 40 milioni di euro. E nel 2022, a Messina e provincia, sono già previsti circa 400 cantieri per oltre 400 milioni di euro».

A fine ottobre è stato pubblicato dalla Ragioneria Generale dello Stato il “Monitoraggio Politiche di Coesione Programmazione 2014 - 2020” con i dati aggiornati al 30 giugno 2021, dal quale emerge che su 335 milioni di euro di risorse assegnate per le opere rientranti nel Patto per Messina, ne sono state impegnate solo il 22,65% e spese il 6,19%.  In provincia di Messina la mancanza  di  infrastrutture  e l’assenza  di  progettualità  frenano  lo  sviluppo  del  territorio.

«Manca progettazione,  anche   di  piccole   opere. Molti  uffici  tecnici  sono carenti  di  personale   e  sprovvisti  di  figure  competenti per la  realizzazione  di  progetti. I tecnici hanno incarichi a scavalco in  più  Comuni  e  si occupano  solo  dell’ordinaria  amministrazione,   trascurando  la  progettazione  di opere  straordinarie  che  possono  essere  risorse  per  il nostro  territorio. Solo con progetti validi si possono ottenere finanziamenti e la dimostrazione è l’importante finanziamento di  150  milioni   di  euro, che Messina  ha ottenuto per  la  riqualificazione  delle aree   di  Bisconte,  Fondo Fucile,  Rione Taormina,  Annunziata,  Giostra e Camaro, e per un progetto della Città  Metropolitana».

Infrastrutture e viabilità, per la Cisl, sono il nodo dello sviluppo del territorio. «La Sicilia, terra a forte vocazione agricola e turistica, deve valorizzare le zone interne perché sono un’opportunità per lo sviluppo dell’economia locale. Lo sviluppo delle zone interne è collegato alla viabilità. Molte aziende agricole rischiano di rimanere isolate, perché non riescono a trasportare all’esterno i loro prodotti, per cui bisogna potenziare la viabilità, che è essenziale e strategica per le aziende che operano nelle zone interne della Sicilia». Viabilità che comprende anche i disagi vissuti quotidianamente sulle autostrade. «Viaggiare in sicurezza è un’illusione: gallerie poco illuminate, interruzioni e deviazioni, riduzione delle corsie di marcia, doppio senso di marcia, carenza di colonnine SOS,   guardrail  non sicuri,  buche,  lunghe  ed  interminabili  code,  tempi di  percorrenza  assurdi  e  tutto  questo  grazie al  CAS,  che  negli   anni  ha  dimostrato  di  essere  inadeguato   nella   gestione  e  nella  manutenzione  ordinaria  e  straordinaria. Ed è  vergognoso  che   il  viadotto  Ritiro,  i  cui  lavori  consegnati  ad  aprile 2016,  continui  a   creare  disagi  a  causa  della  mancata  ultimazione  dei  lavori,  per non  parlare  della  carreggiata  sull’autostrada   Messina – Catania,  interrotta  nel  2015  a  causa  della  frana  di  Letojanni,  i  cui  lavori,  appaltati  nel  2019,  ancora  ad  oggi  non  sono  stati  completati, e rischiano addirittura un fermo per cause giudiziarie».

La Filca chiede che si cambi passo, a cominciare dall’opera principe. «Siamo stanchi delle continue polemiche “Ponte si - Ponte no”, “Prima le infrastrutture e poi il Ponte”, perché   allo stato attuale  siamo   senza infrastrutture e senza Ponte. La questione del Ponte deve  tornare al centro dei dibattiti senza  pregiudizi, senza strumentalizzazioni, perché le infrastrutture non sono né di destra né di sinistra, ma sono indispensabili per la collettività e per lo sviluppo del territorio».

Tema attuale è quello dei fondi Pnrr che ha affrontato il segretario nazionale Claudio Sottile. «Sicuramente – ha detto - quelle risorse non saranno sufficienti però riusciremo a fare delle opere che finora non sono state fatte. Non sono tutti nuovi progetti, la maggior parte sono del passato che non si è riusciti a completare ma questa volta dobbiamo riuscirci anche perché è un'occasione irripetibile e quindi dobbiamo approfittarne. È una sfida perché i Fondi Pnrr, se ben gestiti, diventano opportunità per il Paese e per il Sud che appunto ha bisogno di infrastrutture per collegare specialmente la Sicilia al resto d'Italia e dell'Europa. È un’occasione irripetibile».

Fondi del Pnrr che, in Sicilia, saranno fondamentali. «L’edilizia privata sta volando – ha spiegato il segretario generale della Filca Cisl Sicilia, Paolo D’Anca - ha avuto un impatto forte tanto che non riusciamo a coprire con i lavoratori la richiesta dei cantieri che ci sono. Manca manodopera perché il settore è stato fermo tanti anni e anche perché i giovani vanno formati per creare il ricambio generazionale. Il nostro è un settore un po’ anziano e non eravamo pronti a questo tipo impatto. Aspettiamo adesso l’arrivo dei fondi per far ripartire l’edilizia pubblica consapevoli che servirà la progettazione e su questa bisogna anche investire affinchè ci siano tecnici preparati perché questo è un treno che se passa e non ritorna più». D’Anca ha anche sottolineato la necessità di opere pubbliche legate alla mobilità in Sicilia. «In Sicilia siamo rimasti troppo indietro, agli anni 60. Non può esserci solo la tratta ferroviaria Palermo-Messina e Messina-Catania, la Sicilia ha bisogno di linee ferroviarie interne anche perché i 15.000 chilometri di strade secondarie esistenti sono ridotte a trazzere».

Dell’importanza dell’infrastrutturazione sul territorio ha parlato il segretario generale della Cisl Messina, Antonino Alibrandi. «Il rilancio del settore edile è fondamentale per tutto il territorio messinese – ha detto – perché è necessario far ripartire gli investimenti pubblici sulle infrastrutture. Da tanti anni si parla ma sul territorio messinese non si mai avviato un processo vero di infrastrutturazione che guardi ad un sistema di sviluppo futuro. Quindi è fondamentale che, accanto al settore privato trainato dai bonus, riparta anche l'edilizia della Pubblica Amministrazione, dei fondi pubblici. È necessario creare una condizione di sviluppo che porti la Sicilia a diventare un hub strutturale per il commercio europeo. Il Ponte sullo Stretto è, sotto questo aspetto, fondamentale e strategico, non è un'opera di Messina o di Reggio Calabria ma una struttura nazionale, europea, che serve chiudere un corridoio per il commercio delle merci che passano dai nostri mari. Bisogna intercettare quel traffico e attrarlo sul territorio siciliano, creando economia».

   Il Circolo PD di S.Teresa di Riva, con i suoi iscritti ,militanti e dirigenti, ha promosso insieme ad altri 8 Circoli PD della Riviera Jonica l’iniziativa SOLIDARIETA’ IN CIRCOLO svoltasi in Piazza Marina Militare a S.Teresa di Riva con l’obiettivo di dare un piccolo aiuto concreto alle famiglie povere e bisognose della Riviera Jonica.

Attraverso una raccolta fondi tra gli iscritti che e’ iniziata ad inizio novembre, si e’ provveduto all’acquisto di generi alimentari di prima necessita’ ed alla loro distribuzione anche a S.Teresa.

Sono stati predisposti oltre 100 pacchi spesa, anche con l’aiuto concreto della Ditta Smiroldo e della Ditta Fascetto, entrambe di S.Teresa di Riva, alle quali va il nostro sentito ringraziamento.

Inoltre anche i Giovani Democratici della Valle D’agro’ e di S.Teresa di Riva hanno dato il loro valido supporto e contributo all’ iniziativa.

I pacchi spesa sono stati sia consegnati, direttamente, alle famiglie, che sono venute a ritirarlo, sia a domicilio, sia con la consegna alle Parrocchie Madonna S.S. del Carmelo, Sacra Famiglia e Madonna S.S. di Portosalvo.

Nel corso dell’evento, c’e’ stata la gradita visita di una delegazione del Movimento 5 Stelle di S.Teresa di Riva, con la presenza dei dirigenti locali e della Senatrice della Repubblica Grazia D’Angelo., che hanno conferito anch’essi beni alimentari, che sono stati distribuiti.

Piena soddisfazione per la buona riuscita della iniziativa, da parte dei Segretari dei Circoli interessati, con l’obiettivo di far crescere ancor di piu’ la manifestazione, per stare vicino alle persone povere e bisognose, che diventano sempre di piu’ nella nostra Italia , a S.Teresa di Riva e nella Riviera Jonica.

Nei meandri della roccia vulcanica presente sul territorio acese è possibile imbattersi in cavità e anfratti lavici che caratterizzavano anche in passato i sentieri che si dispiegavano tra la città di Acireale e la marina. Nell’incantevole scenario dell’attuale riserva naturale della “Timpa”, spaccato geologico etneo di origine vulcanica, i fedeli si recavano sin dal XVIII secolo a venerare la Vergine Maria presso la Chiesa di Nostra Signora dei Raccomandati. Di ritorno dalla celebrazione della S. Messa nella suddetta chiesa, percorrendo il bosco di Aci – una folta macchia caratterizzata dalla ricca presenza di diversi alberi selvatici tra cui pini, abeti, querce e castagni, il sacerdote don Mariano Valerio (1707-1793) assieme a quattro suoi confratelli dovette rifugiarsi in una caverna tutt’altro che accogliente a causa di un improvviso e violento temporale. La spelonca di scorrimento lavico creatasi da un’antica eruzione dell’Etna era adoperata dai contadini come ricovero per il bestiame, ma, nei racconti popolari, si narrava fosse un rifugio di banditi e animali selvatici. Era un sabato di fine estate del 1741, ed in questa forzata sosta l’ispirazione: Don Mariano colpito dalla suggestiva profondità e oscurità dell’ambiente maturò l’idea di trasformare la grotta in un luogo dedicato alla Natività.
Organizzato da Siciliatourleaders e BCsicilia si terrà sabato 18 dicembre 2021 alle ore 10,00 una visita guidata al Presepe nella Grotta della Chiesa S. Maria della Neve adAcireale. Prenotazione obbligatoria entro il 15 dicembre 2021 inviando una email a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. La visita è gratuita per i soci di Siciliatourleaders e BCsicilia. Per i non soci è previsto un contributo di partecipazione di 5 Euro.

Nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del territorio predisposti dalla Questura di Messina per tutto il periodo natalizio e rientranti nella campagna denominata “Natale in Sicurezza”, specifici servizi anti-droga hanno visto impegnati, nella giornata di ieri, i poliziotti delle Volanti, coadiuvati dal Reparto Cinofili della Questura di Catania e dal Reparto Prevenzione Crimine “Sicilia Orientale”.

 Nel corso dei predetti servizi i poliziotti hanno denunciato in stato di libertà, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, un ventisettenne trovato in possesso di grammi 10,09 di marijuana allo stato erbaceo. La perquisizione domiciliare a suo carico permetteva il rinvenimento della sostanza stupefacente e di materiale verosimilmente utilizzato per il confezionamento delle singole dosi.

 Infine, a seguito di distinta perquisizione, gli agenti hanno proceduto al sequestro, a carico di ignoti, di circa un chilogrammo di marijuana, rinvenuta in zona Bordonaro. Indagini in corso.

Il prossimo 11 Dicembre, alle ore 20, presso il gioiello barocco della Monumentale Basilica di San Sebastiano di Acireale, il Coro Lirico Siciliano inaugurerà la superba edizione 2021 del "Dicembre Musicale".

 
L'Ente lirico siciliano, dopo i recenti trionfi in Francia, Spagna e Portogallo, continua l'opera di decentramento culturale presso diverse località della Sicilia orientale e occidentale, portando la grande musica d'autore e iniziative dall'alta valenza artistica e musicologica.
 
Successivamente all'inaugurazione acese, infatti, gli artisti condurranno le loro splendide interpretazioni al Palazzo Abatellis di Palermo (13 dicembre ore 21, con la direzione artistica di Pietro Ballo), al Teatro Vittorio Emanuele di Messina (18 dicembre ore 18), Teatro De Seta di Palermo (19 dicembre ore 18), all'Abbazia Florense di San Giovanni in Fiore (20 dicembre ore 18), alla Chiesa Madre di Niscemi (22 dicembre ore 18,30), alla Chiesa della Madonna del Rosario di Gela (23 dicembre ore 19), a Mineo (26 dicembre ore 20), alla Chiesa del Santissimo Rosario di Casale di Tripi (27 Dicembre ore 18 ), nella Chiesa dell'Annunziata di Centuripe (29 dicembre ore 20), nella Chiesa Madre di Augusta (30 dicembre ore 20) e al Teatro Pardo di Trapani (9 gennaio ore 18).
 
I diversi eventi vedranno l'esecuzione di programmi differenti che vanno dalle più belle melodie della tradizione natalizia fino al solenne "Oratorio de Noel" di Camille Saint Saens, che sarà anche registrato in alta definizione e trasmesso dalla tv nazionale la notte di Natale, con l'Orchestra Filarmonica della Calabria diretta da Filippo Arlia.
Sarà interpretato integralmente anche il concerto "Eco della Sicilia" di Francesco Paolo Frontini, autentico capolavoro della etnomusicologia, e, nel solco della valorizzazione dei compositori contemporanei, sarà eseguita "'A Nuvena", di Giovanni Ferrauto, opera innovativa nell'ambito della tradizione musicale siciliana.
 
Per l'edizione 2021 del Dicembre Musicale sarà, poi, realizzata, in prima esecuzione moderna, l'opera di F. P. Frontini "Natale Siciliano" (1904) che prevede sei movimenti per voce e pianoforte: Litania e pastorale della cornamusa; Canzone di Natale; Zampognata; Pastorale; Il Natale cantato dagli orbi; Canzonetta per la Novena.
In questa antologia il compositore etneo raccoglie e rivisita le più note nenie tipiche della tradizione musicale siciliana in una veste tipicamente "cameristica"; una magnifica iniziativa che mira a riscoprire melodie bellissime, struggenti, armoniose, sentite, dolci e amare come l'anima del popolo siciliano e testi notevoli, nobili, pregevoli, dal fascino senza tempo.
 
Nel corso del Dicembre musicale, ci sarà anche spazio per un importante premio: dopo aver ricevuto il "Garofano d'Argento" lo scorso 27 novembre a Catania, infatti, il Coro Lirico Siciliano sarà insignito del prestigioso riconoscimento che l'Accademia di Sicilia da più di un trentennio conferisce alle più eminenti personalità distintesi nei vari settori della cultura, della difesa dei diritti umani, della legalità: il "Premio Internazionale di Sicilianità Pigna d'Argento" - conferito, tra gli altri, a Papa Giovanni Paolo II e al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
 
Anche le magiche atmosfere di questo Natale, che segna un timido ritorno alla normalità, potranno essere allietate e vissute, dunque, attraverso la parola, il canto, la musica, linguaggio universale di pace, cultura e bellezza attraverso un ambasciatore d'eccellenza della nostra terra, il Coro Lirico Siciliano, che, nel pieno fulgore di una carriera costellata di crescenti successi, si pone ad attici livelli artistici nazionali e internazionali.
Inizia anche a Nizza di Sicilia il percorso delle Agorà del PD promosso dal segretario nazionale Enrico Letta, aprendo i circoli a società civile e cittadini.
Le Agorà sono state pensate per aprire una fase di ascolto e di dialogo con il Paese, per rimettere il Partito dentro la società, spalancare le porte alle istanze che provengono dall’associazionismo, dal mondo del lavoro, dalla cultura, dalla politica e in generale dalla cittadinanza attiva.
Tra i vari temi che saranno promossi e dibattuti dal  Circolo:
politiche per la rigenerazione urbana; pari opportunità ; Europa e piccoli comuni; transizione ecologica/rigenerazione urbana (PNRR); ambiente e agricoltura; lavoro giovanile; spazi di sostegno e di integrazione per i diversamente abili.
"Abbiamo deciso di partire con un tema di grande attualità, spiega il coordinatore Gaetano Scarcella,  dal titolo “Le politiche per il sociale: emergenze e nuove povertà al tempo della pandemia”. Parleremo di reddito di cittadinanza, nuove fragilità, dispersione scolastica, oggi più centrali che mai, anche nel nostro territorio. L'espressione nuove povertà può essere riferita ad una condizione di vulnerabilità intesa come senso di insicurezza e di instabilità in cui si ritrova il soggetto con un percorso individuale incrinato dalla precarietà e fragilità tanto a livello lavorativo quanto nelle relazioni sociali. In quest'ottica risulta fondamentale considerare che la dimensione economica non è la discriminante essenziale ma al contrario che la povertà è strettamente legata ad una complessità di fattori che contribuiscono ad estendere la fascia di vulnerabilità, il forte senso di insoddisfazione e di incertezza fra gli individui che la compongono”.
Ampio e qualificato il parterre, introdurrà i lavori la dott.ssa Antonella Scarcella, le diverse relazioni vedranno alternarsi dirigenti scolastici, insegnanti, assistenti sociali, parteciperanno anche l’on. Chiara Gribaudo, della segreteria Nazionale, il segretario regionale PD Anthony Emanuele Barbagallo, e il segretario provinciale PD Nino Bartolotta, che sta coordinando il lavoro dei circoli di tutta la provincia di Messina.
È un evento aperto a tutti che si svolgerà sabato 11 dicembre alle ore 17 nell'aula consiliare del comune di Nizza, per prendervi parte bisognerà essere muniti di green pass, ma sarà possibile seguire anche da casa tramite piattaforma Zoom.

Nel corso della notte, i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di 7 persone per i quali, nell’attuale fase del procedimento, sono emersi gravi indizi di colpevolezza per i delitti – a vario titolo –  di associazione a delinquere finalizzata alla commissione di reati contro la pubblica amministrazione, contro la fede pubblica e contro il patrimonio. È stato disposto anche il sequestro di una società a responsabilità limitata dedicata al ripristino delle strade a seguito di incidenti con danni alla carreggiata o sversamenti di liquidi o altri detriti. 

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per gli indagati vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.  

L’indagine, condotta dai Carabinieri della Compagnia di Taormina, coordinati dalla Procura della Repubblica di Messina, ha colpito un’associazione per delinquere operante nella fascia jonica della Provincia di Messina che, attraverso un collaudato sistema di corruttela tra pubblici ufficiali (personale in forza alla polizia municipale del Comune di Letojanni e della Polizia Metropolitana di Messina) e imprenditori, gestiva in modo illecito il servizio della messa in sicurezza della viabilità a seguito di incidenti, consentendo un indebito arricchimento non solo del titolare della società posta sotto sequestro, che aveva acquisito il monopolio nel settore, ma anche di due dei pubblici ufficiali indagati. Questi ultimi, infatti, attraverso un meccanismo che vedeva il coinvolgimento di una società creata ad hoc e a loro riconducibile, avrebbero ottenuto lauti guadagni come corrispettivo per l’asservimento della loro funzione pubblica agli interessi privati.

L’attività investigativa è stata avviata a seguito delle anomalie riscontrate dalla stazione Carabinieri di Mongiuffi Melia nelle procedure di ripristino delle condizioni della sede stradale in occasione di un sinistro stradale autonomo, con conseguente perdita di gasolio dal veicolo coinvolto, verificatosi nel centro abitato del comune di Mongiuffi - Melia nel gennaio 2019. A destare il sospetto dei militari dell’Arma è stato l’intervento, “irrituale” in quella circostanza, di una pattuglia della polizia municipale del limitrofo comune di Letojanni, non competente per territorio.

Partendo da tale anomalia, i militari dell’Arma, attraverso acquisizioni documentali e grazie ad un’importante azione di coordinamento delle Stazioni Carabinieri presenti sul territorio, si sono resi conto che nella maggior parte dei sinistri con sversamento di liquidi o detriti sul manto stradale, che si verificavano sulle strade del comune di Letojanni (o di alcuni comuni limitrofi), nonché sulle arterie provinciali, la ditta individuata per la rimessa in efficienza della carreggiata era nella maggior parte dei casi la S.O.S. Strade S.R.L.

Altro dato significativo che ha destato l’attenzione degli investigatori è emerso dall’acquisizione delle schede d’intervento della citata società, dalla cui analisi si è potuto constatare che nella maggior parte dei sinistri gestiti dalla S.O.S. Strade, ad intervenire sui luoghi, come esponenti delle forze dell’ordine, erano sempre due appartenenti alla polizia municipale di Letojanni.      

Fondamentale per avere una chiave di lettura unitaria delle irregolarità riscontrate, è stata l’applicazione nello sviluppo dell’indagine da parte degli inquirenti della normativa nazionale anticorruzione prevista dal Testo Unico del Pubblico Impiego (D. Lgs. N. 165/2001, come modificato dalla L. 279/2017 nell’ambito del processo penale) che prevede e tutela il whistleblower, cioè colui che segnala anche confidenzialmente, un fatto reato, che ha permesso di acquisire in modo riservato, nella fase istruttoria, le dichiarazioni rese da un pubblico dipendente circa il funzionamento del lucroso sistema per la rimessa in efficienza delle strade comunali. 

La normativa nazionale in materia di whistleblowing, infatti, prevede non solo che il pubblico dipendente che, nell'interesse dell'integrità della pubblica amministrazione, denuncia all'autorità giudiziaria condotte illecite di cui è venuto a conoscenza in ragione del proprio rapporto di lavoro, non possa essere sanzionato, demansionato, licenziato, trasferito, o sottoposto ad altra misura organizzativa avente effetti negativi, diretti o indiretti, sulle condizioni di lavoro determinata dalla segnalazione, ma stabilisce anche che l’identità del segnalante possa non essere rilevata fino alla conclusione delle indagini. Proprio l’attuazione della specifica disciplina di settore ha permesso, quindi, di acquisire le dichiarazioni rese in modo genuino dalla fonte per confermare le prime evidenze probatorie raccolte dai militari dell’Arma e avviare accertamenti mirati e più approfonditi. 

Le indagini hanno permesso di appurare che il motivo per il quale, in caso di incidenti con danni alla carreggiata o sversamento di liquidi, il servizio di pulizia e ripristino delle strade del Comune di Letojanni veniva affidato sistematicamente, anche in assenza di una gara o di una convenzione, alla S.O.S. Strade, era riconducibile innanzitutto al rapporto privilegiato che legava il titolare di questa società a due esponenti della polizia locale di Letojanni. Infatti, gli accertamenti investigativi hanno permesso di svelare che la S.O.S. Strade, per ottenere il recupero dei costi d’intervento presso le rispettive assicurazioni dei conducenti dei mezzi incidentati, aveva delegato ad agire in suo nome un’altra società, con sede in Santa Teresa di Riva, la ELTA Service, le cui quote risultavano ripartite rispettivamente tra la figlia e la moglie dei due esponenti della polizia municipale di Letojanni. 

Proprio in forza di questo vincolo di cointeressenza tra le società, i pubblici ufficiali, compiendo anche atti contrari al loro ufficio, si adoperavano per affidare in modo diretto alla S.O.S. Strade i lavori di pulizia della carreggiata, consentendogli di fatto di avere il sostanziale monopolio nel servizio di rispristino stradale e di bonifica sul territorio di Letojanni. Questo meccanismo permetteva in sostanza ai pubblici ufficiali, attraverso la società schermo creata ad hoc (la ELTA Service), di ottenere tanti più introiti quanti più erano i sinistri per i quali interveniva la S.O.S. Strade: ad un maggiore numero di interventi su strada, corrispondeva un maggiore numero di pratiche di liquidazione da gestire e di conseguenza un maggiore incasso per la società delegata al recupero crediti.       

La S.O.S. Strade, quale esecutore materiale delle opere di ripristino stradale, si serviva a sua volta di un’ulteriore società satellite, riconducibile ad uno degli imprenditori colpiti dal provvedimento restrittivo, con la quale era legata da un contratto di franchising. Questa società satellite, nell’ambito del medesimo disegno criminoso, traeva come ulteriore beneficio dal rapporto privilegiato che legava la

S.O.S. Strade alla polizia locale del Comune di Letojanni, quello di ottenere anche l’affidamento diretto dei servizi di rimozione dei veicoli su strada per il Comune di Letojanni, senza gara pubblica o convenzione.

Le indagini hanno permesso di accertare che il meccanismo di corruttela riguardava non solo gli interventi di ripristino delle strade comunali, ma anche di quelle provinciali, con il coinvolgimento nel medesimo sodalizio del responsabile della Polizia Metropolitana di Messina. Quest’ultimo, in qualità di pubblico ufficiale (Dirigente dell’Ufficio), si sarebbe adoperato per consentire alla SOS Strade di avere il monopolio nel servizio di ripristino delle sedi stradali nel territorio della città Metropolitana di Messina, contribuendo ad assegnare gli interventi per il ripristino delle strade alla società indagata – mediante chiamata diretta - attivandosi per ottenere in favore di tale società i dati e i documenti necessari per consentire il recupero del compenso per i vari interventi, nonché redigendo moduli d’intervento falsi per consentire la liquidazione dei costi d’intervento, in cambio di varie utilità, consistenti in piccole regalie (quali una macchinetta del caffè, un telefono cellulare e mobili per l’ufficio) e nella promessa dell’assunzione della figlia.  

Nel corso dell’operazione è stato eseguito, altresì, un decreto di perquisizione locale con contestuale informazione di garanzia nei confronti ulteriori 4 persone (tra cui il rappresentante legale protempore della società posta sotto sequestro), che risultano indagate in stato di libertà a vario titolo per i medesimi reati. Tra di loro figura l’amministratore di fatto di una società della provincia di Cosenza che avrebbe versato un assegno di oltre 2.000 euro sotto forma di sponsor per un convegno organizzato dalla società ELTA Service, finalizzato invece ad indurre gli esponenti della polizia locale di Letojanni a rendersi disponibili alla conclusione di accordi illeciti per la fornitura di dispositivi di controllo della velocità degli autoveicoli (autovelox). 

Sono indagati in stato di libertà anche un dipendente del Comune di Santa Teresa di Riva e il figlio, in quanto il primo avrebbe rivelato al titolare della società indagata delle notizie riservate sulla gara in corso per la stipula della convenzione di ripristino e bonifica stradale presso il Comune di S. Teresa, in cambio dell’assunzione in nero del figlio per circa un anno. 

 

L’odierna operazione, condotta alle prime luci dell’alba della mattinata odierna, ha impegnato oltre 100 Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, impiegati anche nelle provincie di Catania e Cosenza.

 

Il Comune di Taormina, in ottemperanza al decreto Ministeriale n. 161 del 2021 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16/11/2021, che disciplina la Banca Dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati agli affitti brevi, invita tutti i proprietari, gli operatori o i soggetti che esercitano attività di ricettività extralberghiera anche in forma di locazione breve, a compilare il modulo relativo al rilascio del Codice Identificativo Comunale, già previsto nel Nuovo Regolamento dell’ imposta di Soggiorno all’art.3 Bis (codice identificativo di riferimento CIR) con deliberazione del Consiglio Comunale N.30 del 11/05/20221.
Per adeguare gli aspetti burocratici ed amministrativi alle nuove realtà del turismo internazionali, la Regione siciliana sta definendo una semplificazione amministrativa della classificazione delle strutture ricettive e l’introduzione del C.I.R codice identificativo regionale – marchio di qualità, con l’obiettivo di creare un registro, aggiornato quotidianamente.
Per poter confluire all’interno di tale elenco il Comune di Taormina ha predisposto, in collaborazione con l’Associazione TaoXenia, un modulo relativo al rilascio del C.I.R che, una volta compilato dai proprietari, dagli operatori o dai soggetti che esercitano attività di ricezione extralberghiera anche in forma di locazione breve, servirà a formare un elenco comunale che poi confluirà nella banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati a locazioni brevi. Prezioso si è rilevato il supporto dell’Associazione Albergatori di Taormina, che ha coadiuvato i lavori.
Il suddetto modulo, che sarà possibile trovare anche sul sito web ufficiale del Comune di Taormina, una volta compilato, potrà essere consegnato o inviato tramite e-mail all’Ufficio Protocollo (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) e confluirà in un elenco comunale, e successivamente farà parte integrante della Banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati alle locazioni brevi di cui all’art. 13-quater del Decreto Legge 30 Aprile 2019, n. 34 convertito con modificazioni dalla Legge 28 giugno 2019, n. 58.
La Banca dati delle strutture ricettive e degli immobili destinati agli affitti brevi , è uno strumento in grado di semplificare l’azione degli operatori; tutelare, nel nome della trasparenza, la filiera del turismo e i consumatori, nel pieno rispetto della protezione dei dati personali.

Sarà Naxoslegge, in collaborazione con Archeoclub Naxos-Taormina-Valle Alcantara,ad avere il piacere di presentare a Giardini Naxos, sabato 20 novembre, alle 17,30 nel salotto letterario del Bistrot del lido di Naxos, il nuovo libro di Alberto Samonà,  “Bonjour Casimiro” pubblicato per Rubbettino Editore. 

Converseranno con l’Autore il prof. Dario Tomasello del COSPECS dell’Università di Messina e  Fulvia Toscano, direttore del festival Naxoslegge. L’ingresso è libero nel rispetto delle norme anticovid.

Sullo sfondo della vicenda narrata si colloca la storia di una famiglia straordinaria, quella dei baroni di Calanovella, in particolare dei tre fratelli “magici”: Lucio, Agata Giovanna e, soprattutto Casimiro Piccolo,la cui vita si declina dentro lo spazio reale e onirico al contempo della Villa di Capo d’Orlando, eletta a luogo dell’anima dalla madre, Teresa Mastrogiovanni Tasca, la cui presenza domina incontrastata, in vita e dopo, come vero genius loci

Ed è il mondo dell’eterno femminino che, in realtà, accanto a Giulio, protagonista “involontario” della storia, è assunto come implicito punto di riferimento, definendosi sempre più come archetipo ispiratore, cosa che il lettore scoprirà, seguendo le avventure reali e immaginali del protagonista, i suoi incontri con donne straordinarie che lo metteranno a parte della possibilità di accedere a mondi altri. 

Ed è in tal senso che questo di Samonà è un bildungsRoman o, ancor meglio, una vera e propria storia di iniziazioni, di passaggi, di soglie che, come la soglia del giardino  dei Piccolo, voluto e curato da Agata Giovanna, consente catabasi e risalite, apocalissi e palingenesi.

In un serrato ed elegante gioco di rimandi, il volume si rivela, oltre che un romanzo, una galleria di storie nelle storie dal taglio quasi saggistico, come quelle dei tanti personaggi che popolano la vita della Villa, poi divenuta Fondazione per volontà di un drappello di illuminati con in testa il barone Casimiro.

Sfilano, così, davanti ai nostri occhi, accanto ai membri dell’aristocratica famiglia palermitana, scrittori, giornalisti, artisti che, al pari delle presenze arcane dei mondi “sottili” con cui Casimiro si intrattiene, vivono come una condizione liminare tra spazio e tempo e tra il tempo orizzontale dei fenomeni e il Tempo senza tempo di cui, solo a pochi, è dato conoscere la consistenza. 

Non deve, pertanto, sorprenderci  la frase posta in esergo, del maestro dello Shivaismo tantrico del Kashmir, Abbinavagupta, con parole che sulla soglia del libro sono un invito al viaggio, monito per una nuova ricerca del sé, aspirazione ad una rinata coscienza. Un invito sapienziale che, se bene letto e interpretato, ci fornisce il giusto modo per leggere questo romanzo che vuole essere ed è molto più di un romanzo.

 

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