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Nella notte del 13 novembre, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato due cittadini italiani di Catania, D.M.A. 50enne e V.F. 51enne, già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di un furto aggravato di gioielli per un valore pari a 230.000 euro.

 Il colpo, verificatisi circa un mese fa in prossimità di una gioielleria di Giardini Naxos, è stato perpetrato ai danni di un rappresentante di gioielli che da Palermo era giunto a Giardini Naxos per mostrare un campionario di gioielli. I Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taormina, supportati dai militari della stazione di Giardini Naxos, si sono messi immediatamente sulle tracce dei malfattori. Dalla visione incrociata delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza installate in prossimità del luogo in cui è avvenuto il furto e sulle vie di fuga, è stato possibile ripercorrere tutte le varie fasi dell’azione delittuosa. In particolare le risultanze investigative hanno permesso di accertare che non si è trattato di un furto improvvisato, ma di un’azione ben studiata e pianificata. Infatti i malfattori hanno seguito la vittima sin da Palermo, attuando un vero e proprio pedinamento da manuale, attendendo il momento più opportuno per entrare in azione senza farsi notare, sottraendo con destrezza la borsa contenente i gioielli dall’autovettura del rappresentante non appena sceso dall’autovettura. Subito dopo i due si sono dileguati percorrendo l’autostrada ad alta velocità fino a Catania dove hanno occultato le autovetture utilizzate per mettere a segno l’azione criminosa. I Carabinieri, nonostante le accortezze adottate dai rei per eludere le investigazioni, con un’attenta analisi dei vari indizi, sono riusciti a ripercorrere a ritroso i loro spostamenti e i loro contatti, giungendo alla loro identificazione. Le perquisizioni condotte a carico degli indagati hanno permesso inoltre di rinvenire le autovetture, telefoni cellulari e indumenti utilizzati per la commissione del furto, consolidando ulteriormente il quadro probatorio sin qui raccolto nei loro confronti.

 Il Gip del Tribunale di Messina, concordando con le risultanze investigative acquisite dalla polizia giudiziaria con il coordinamento della Procura della Repubblica, valutati i gravi indizi di colpevolezza e la pericolosità sociale degli indagati, ha disposto gli arresti domiciliari per i due responsabili, in attesa di giudizio.

 

Grave incidente sul lavoro ieri mattina sul centralissimo Corso Umberto di Taormina dove un operaio edile di anni 58 ha subito un trauma cranico a causa della caduta dall’alto di un cestello in acciaio a servizio di un montacarichi. Sul posto è intervenuta la Polizia Locale di Taormina coordinata dal Vice Comandante Lo Presti il quale ha proceduto a sequestrare il montacarichi causa dell’incidente e a contattare l’autorità giudiziaria oltre a i medici dell’ASL . Il datore di lavoro (taorminese di 45 anni S.V.) è stato deferito all’A.G. In stato di libertà e gli sono state contestate le norme in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro oltre che il reato di lesioni colpose. L’infortunato, che non indossava l’elmetto protettivo, dopo essere stato traportato in codice giallo presso il pronto soccorso del policlinico universitario di Messina è stato dimesso con prognosi giorni 20 s.c. 

A carico del datore di lavoro sono state contestate anche le violazioni  amministrative di cui agli artt 20 e 21 del codice della strada per occupazione abusiva di suolo pubblico e per depositi in carreggiata privi di segnaletica per una sanzione totale di  importo pari a euro 1041,00

Continua il tour di incontri con i sindaci programmati dalla Fisascat Cisl di Messina per evidenziare alle Amministrazioni comunali il grave disagio dei lavoratori stagionali. I rappresentanti della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino e Pancrazio Di Leo, hanno incontrato il sindaco di Castelmola, Orlando Russo, per un focus sulla crisi occupazionale ed economica conseguente alla pandemia Covid19.

Il sindaco ha espresso piena solidarietà nei confronti dei lavoratori e delle aziende che oggi sono penalizzati, mentre il sindacato ha evidenzia come, sino ad oggi, i lavoratori non hanno ancora percepito il bonus di agosto né altre indennità che possano dare un minimo sollievo alle famiglie. «L'ultimo bonus è stato percepito a metà luglio e non da tutti – hanno sottolineato Salvatore D’Agostino e Pancrazio Di Leo - molti lavoratori stagionali sono stati esclusi e nulla è stato dato ai lavoratori del commercio licenziati nel 2019 e che hanno terminato il diritto al beneficio della Naspi ad inizio anno 2020. Oggi – è stata la denuncia della Fisascat Cisl - i lavoratori del commercio e quelli del turismo non stanno percependo nulla, solo promesse da parte dei politici di un qualche bonus che non arriva».

Fisascat Cisl e l’Amministrazione comunale di Castelmola hanno concordato di attivarsi congiuntamente per non abbandonare i lavoratori che sono rimasti senza indennità e senza lavoro e trovare soluzioni comuni per l'immediato e per il futuro. «Ci attendono mesi di crisi e proprio in questo momento i lavoratori si attendono risposte e misure di sostegno a lungo termine», hanno concluso D’Agostino e Di Leo che nei prossimi giorni proseguiranno i loro incontri con gli amministratori comunali della zona tirrenica e delle isole Eolie.

"La scelta del governo nazionale di relegare la #Sicilia a "zona arancione" appare assurda e irragionevole. L'ho detto e ripetuto stasera al ministro della Salute
Roberto Speranza, che ha voluto adottare la grave decisione senza alcuna preventiva intesa con la Regione Siciliana e al di fuori di ogni legittima spiegazione scientifica." Ad affermarlo il Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che oggi chiede al Governo di rivedere le proprie scelte.
 
 

"Dopo un'attesa di ben 18 anni - riferisce il commissario di Asm, l'avv. Antonio Fiumefreddo - sono stati siglati importanti benefici nel contratto dei lavoratori dipendenti della Municipalizzata taorminese. Un momento questo che riesce a dare serenità al personale, impegnato in un complesso molto importante per l'economia della capitale del turismo siciliano. Era necessario adeguare gli accordi con il personale che si è contraddistinto, ancor di più, in questo difficile momento per l'impegno profuso anche durante il lockdown. Quanto avvenuto è la testimonianza tangibile del clima di serenità che si sta vivendo in azienda ed avvicina, sempre più, alla conclusione della fase di liquidazione. Ringrazio sentitamente i rappresentanti sindacali per la capacità di leadership dimostrata".  L'accordo è stato sottoscritto, oltre che dal commissario anche dai rappresentanti sindacali: Concetto Pirri (Rsa - Faisa Cisl), Franco Micalizzi (Rsa - Filt Cgil), Giuseppe Panarello (Rsa Uil trasporti) e Francesca Gullotta (Rsa Ugl Tpl). Dopo ampia discussione si è stabilito, al fine di aggiornare e integrare l’accordo integrativo del 16 settembre 2002 e quindi procedere al riequilibrio delle spettanze per tutto il personale, quanto segue: erogare, mensilmente, una somma di 250 euro lordi per tutti i dipendenti, legati all’effettiva presenza sul posto di lavoro (per un massimo di 26 giorni – ciascun giorno è pari a euro 9,61 di indennità); sono computati come giornate lavorative tutte, comprese le ferie e i vari permessi previsti dalla legge e autorizzati dall’Azienda. Restano fuori da questo computo le giornate di malattia che verranno scalate dalla somma di 250 euro. È stato deciso anche di aggiornare l’accordo integrativo del 27 ottobre 1999, deliberato dopo due giorni dal Consiglio di Amministrazione sull’indennità di cassa, 3 euro lordi al giorno di effettivo lavoro; analogo discorso e cioè, 3 euro lordi, anche sull’indennità di rischio per i lavoratori di tutti i settori di Asm. Per quanto riguarda la reperibilità potrà essere compensata con giornate di ferie, opzione del dipendente, altrimenti verrà retribuita al 30% dell’ora paga base, mentre in precedenza era al 25% dell’ora paga base. Le ore di straordinario, inoltre, potranno essere trasformate in riposi compensativi, anche questa sarà una opzione del dipendente. È stato deciso di aggiornare la tariffa oraria del notturno (quello eseguito tra le ore 22 e le 5 antimeridiane) che fino ad oggi era pari ad 3 euro circa, mentre sarà erogata la somma di 5 euro per tutto il personale, senza differenza di parametro. In aggiunta si specifica che, entro il 30 giugno 2021, dovrà determinarsi, con un accordo tra le parti, un premio di risultato legato ad obiettivi da concordare. In alternativa all’art. 38 Welfare dell'accordo nazionale  risalente al 28 novembre 2015 di rinnovo del Ccnl Autoferrotranvieri (Mobilità – Tpl), è previsto un fondo integrativo e facoltativo per tutti i lavoratori nel quale ciascuno dei dipendenti può scegliere di versare nella misura di un minimo pari al 2% fino ad un massimo del 5% della propria retribuzione netta mensile e l’Azienda si impegna a versare nel medesimo fondo la stessa percentuale decisa dal dipendente e che in qualunque momento può essere cambiata in egual misura. Tale fondo dovrà servire per attingere ad eventuali spese sanitarie proprie del dipendente o del nucleo familiare, previsti nello stato di famiglia. A fine rapporto lavorativo la quota eventualmente residua in tale fondo, per ciascun dipendente, sarà allo stesso liquidata. Il fondo potrà essere gestito anche da un’eventuale società assicurativa con l’impegno che sia garantito il capitale. L'accordo sarà in vigore a partire dal primo Agosto 2021.

Martedì, 03 Novembre 2020 12:08

CENTRI STORICI. FONDI PER CASTELMOLA E LIMINA

"Superano i 2,7 milioni di euro le somme che, con l'ultima tornata di decreti formalizzati dal Dipartimento Infrastrutture, il Governo Musumeci ha assegnato a tre Comuni del Messinese per riqualificare centri storici e beni architettonici. Azioniamo la leva del risanamento urbano per riaccendere, con gli investimenti pubblici, l'economia locale e virtuosi processi di valorizzazione dei nostri centri storici".

Lo afferma l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, presentando i tre decreti che assegnano ai Comuni di Castelmola, Limina e Capri Leone, in provincia di Messina, oltre 2,7 milioni di euro per interventi di riqualificazione urbana.

 "A Castelmola - illustra Falcone - abbiamo destinato 1,2 milioni per la riqualificazione, la manutenzione e l'efficientamento energetico del Municipio. A Limina vanno invece 709mila euro per il recupero architettonico del quartiere Annunziata. Quest'area è esposta anche a dissesto idrogeologico, in passato è stata colpita da pesanti alluvioni, e per questo interverremo anche per prevenire il rischio. Infine, abbiamo formalizzato circa 880mila euro per il Comune di Capri Leone e la riqualificazione del contesto rurale di particolare pregio del centro storico. Entro 180 giorni le amministrazioni locali dovranno bandire le gare d'appalto e assegnare le opere. Un ringraziamento - conclude l'assessore Falcone - va al direttore del Dipartimento Infrastrutture Fulvio Bellomo per l'attenzione e l'impegno messi in campo".

Per tutte è ormai “La Berri”. Lei, comunicatrice, influencer ed icona di stile si è lanciata nell’ennesima entusiasmante sfida.

Più di 85 mila followers su instagram, Silvia Berri è responsabile   Comunicazione e Promozione al CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano, un ente che si occupa di redigere e pubblicare le norme nel settore elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni, che sono necessarie per qualsiasi prodotto immesso sul mercato. 

In realtà però si è trasformata in ambasciatrice del made in Italy raccontando nelle sue stories ogni giorno storie di aziende e imprenditrici italiane che nonostante tutto con caparbietà ed entusiasmo fanno impresa.

La passione per la moda, l'intuito nel riconoscere i nuovi trend, grazie a un know-how acquisito durante i suoi viaggi in giro per il mondo ed al suo passato come buyer per il mercato fashion e lusso, hanno portato Silvia Berri dove è ora: una manager di successo sempre pronta a nuove sfide e una giornalista che veste a modo suo, senza schemi, la sua esperienza digitale sui social media.

Oggi Silvia grazie al suo fortunato incontro con RUDY PROFUMI inizia una nuova avventura e lancia la fragranza che porta il suo nome. SILVIA BERRI EXTRAIT DE PARFUM è un mix armonico e prezioso che riflette l'essenza della sua creatrice: una donna indipendente, sagace e briosa dall'intelligenza arguta e curiosa. Il profumo nasce dall'incontro di differenti note olfattive che donano freschezza all'insieme pur mantenendo una nota sensuale.

La piramide olfattiva della fragranza esordisce con un divertente blend agrumato alleggerito da suadenti note poudrée. Un cuore aromatico e prezioso plasma le note del Mirto, dell'Iris Nero, della Mirra e dell'Assoluta di Ambretta. Un blend di Ambra, Cremoso Sandalo e Legni Preziosi sciama verso il persistente fondo muschiato che infonde una conturbante moderna sensualità. La fragranza è stata sviluppata da Silvia in collaborazione con Maurizio Cerizza, noto maestro profumiere del panorama profumiero italiano.

Il flacone, studiato attentamente insieme al team di sviluppo di Rudy Profumi, sembra un vero e proprio gioiello nei toni del rosa con un effetto soft touch e richiama le note olfattive della fragranza attraverso un percorso tattile e visivo intento a esaltare il significato più vero dell'essere donna.

Ecco il video della presentazione:

Militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina hanno proceduto al sequestro di circa 145.000 prodotti, privi dei previsti requisiti di conformità e sicurezza, pronti per la vendita in due esercizi commerciali gestiti da operatori di origine cinese. 

L’emergenza della pandemia da COVID 19 e le limitazioni imposte dagli ultimi provvedimenti governativi, infatti, non fermano il business di halloween e, addirittura, già quello delle prossime festività natalizie: tra gli articoli sequestrati, oltre ai consueti prodotti elettronici e materiale elettrico, vi erano soprattutto giocattoli e prodotti vari riferiti alla festa di Halloween ed al Natale, nonché articoli da bricolage per bambini (colle viniliche, colle glitterate, tempere ed acquerelli) ed altri prodotti “dannosi” per la salute degli utilizzatori, quali profumatori per ambiente a combustione.

In particolare, i prodotti ritirati dal commercio risultavano per la quasi totalità privi del marchio “CE” che, come noto, ne attesta la conformità agli standard di sicurezza e garanzia per i cittadini, imposti dalla normativa comunitaria, e delle indicazioni sulle etichette delle informazioni minime previste dal Codice del Consumo, quali quelle relative al produttore o all’importatore comunitario, l’eventuale presenza di sostanze che possono arrecare danno alla salute o all’ambiente, i materiali impiegati per la realizzazione del prodotto, nonché le istruzioni (anche in lingua italiana) e le eventuali precauzioni d’uso.

Tale condotta illecita, oltre che lesiva della concorrenza, risulta particolarmente insidiosa per i consumatori, tratti in inganno sulla qualità dei prodotti acquistati che, di contro, risultano potenzialmente dannosi per la salute dell’utenza.

 Le Fiamme Gialle peloritane, quindi, dopo aver rimosso la merce dagli spazi destinati alla vendita, hanno proceduto al sequestro amministrativo di tutti i prodotti, inviando specifica segnalazione alla Camera di Commercio di Messina, per l’applicazione delle previste sanzioni pecuniarie.

In aggiunta, nel corso delle attività ispettive eseguite nel punto vendita di Messina, veniva rilevato come tutti e 6 i lavoratori presenti fossero totalmente “in nero”, uno dei quali anche indebitamente percettore di “reddito di cittadinanza”. I lavoratori ed i due imprenditori cinesi sono stati immediatamente segnalati agli uffici INPS, per i provvedimenti di competenza.

 Le odierne attività, oltre a valorizzare la funzione specialistica di polizia economico - finanziaria della Guardia di Finanza, si inquadrano nell’ambito del dispositivo di contrasto svolto dal Corpo a salvaguardia del consumatore finale, che ha il diritto di trovare sul mercato solo prodotti sicuri, scongiurare l’illecita vendita di prodotti che possono recare nocumento alla sicurezza ed alla salute pubblica, in particolar modo dei bambini, nonché preservare l’economia sana del territorio, contrastando ogni forma di illecito, vieppiù lesivo della concorrenza leale.

 

Da 11  soggetti positivi al coronavirus  a 26. E' l'aumento di nuovi casi registrati nella Perla dello Jonio nelle ultime ore.  In pochi giorni Taormina ha registrato un preoccupante aumento di casi. Ad annunciarlo il sindaco di Taormina Mario Bolognari.

I Vigili del fuoco del Distaccamento di Letojanni del Comando VF di Messina sono intervenuti per un vasto incendio divampato in una mansarda di un fabbricato di 4 piani nel comune di Roccalumera. La squadra intervenuta prontamente é riuscita a domare il rogo nonostante le fiamme alte dieci metri. Sono state messe in salvo anche alcune bombole di gas che erano coinvolte nell'incendio. A supportare la squadra del Distaccamento con la loro APS (AUTOPOMPA SERBATOIO) sono arrivate da Messina l'autobotte e l'autoscala. Sono in corso indagini per l'accertamento delle cause del rogo. 

 

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