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Nel pomeriggio di sabato 19 dicembre, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato, in flagranza di reato, R.C. 19enne, domiciliato in Giardini Naxos (ME), già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio i militari della Stazione di Giardini Naxos avevano notato dei movimenti sospetti nei pressi del condominio ove è ubicata l’abitazione di R.C. e pertanto sono stati avviati specifici servizi di osservazione del luogo da parte dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Taormina. Al termine di prolungati servizi di osservazione, nel pomeriggio di sabato 19 dicembre, avendo fondato motivo ritenere che all’interno del condominio potesse essere detenuta della sostanza stupefacente, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione domiciliare con l’ausilio dei cani antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi (CT). L’ipotesi investigativa dei Carabinieri si è dimostrata fondata e il fiuto dei cani addestrati ha indirizzato i Carabinieri proprio all’appartamento di R.C.. Nel corso della perquisizione, all’interno della camera da letto, è stata rinvenuta una sacca, contenente circa 1,5 Kg di marijuana, nonché due bilancini di precisione e materiale per il confezionamento.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato, la sostanza stupefacente è stata sottoposta ad accertamenti di laboratorio ed R.C. è stato arrestato in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Il giovane, su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, è stato trattenuto in camera di sicurezza e, nella mattinata di oggi, all’esito dell’udienza davanti al Giudice del Tribunale di Messina l’arresto operato dai Carabinieri è stato convalidato.

Emanati i decreti di ristoro per il minor gettito dei comuni a seguito della pandemia. Il comune di Taormina ha ricevuto 453.051,71 euro per il mancato gettito dell’IMU e 97.341,97 per la Tosap/cosap. Invece, per quanto riguarda il mancato gettito dell’imposta di soggiorno il comune di Taormina ha ricevuto 1.993.296,63 euro. "Per questo obiettivo, spiega il sindaco Mario Bolognari, ci eravamo particolarmente spesi nei mesi trascorsi perché questo ristoro era importante per la tenuta dei conti del nostro bilancio." Escluse le città grandi (Roma, Venezia, Milano, Firenze, Napoli, Genova, Palermo), Taormina è dietro soltanto a Rimini e Sorrento e pari  a Capri. "Si tratta di un risultato, afferma Bolognari,  che ci rende soddisfatti e, se arriverà anche il contributo promesso dalla Regione, saremmo addirittura oltre il dato del 2019, tenuto conto del gettito di circa 700 mila euro di imposta di soggiorno dei turisti comunque alloggiati quest'anno."

Venerdì, 18 Dicembre 2020 09:36

TAORMINA. GERARDO SCHULER NUOVO PRESIDENTE AAT

Si sono svolte nelle scorse ore le elezioni per il rinnovo delle cariche sociali dell'Associazione Albergatori Taormina. L'Assemblea ha eletto all'unanimità Gerardo Schuler quale nuovo Presidente che succede a Mario Italo Mennella, dimissionario. Il Direttivo che affiancherà il neopresidente è composto da (in ordine alfabetico):  Adele Brocato (Hotel Villa Taormina), Carlo Capuana (Hotel Belsoggiorno),  Giuseppe Cascio (Hotel Casa Adele), Rosella Castorina (Excelsior Palace Hotel),  Eva Ferrara(Hotel Natalina),  Chiara Nucifora (Hotel Elios e Hotel Villa Chiara), Manuela Puglia (Hotel Villa Sirina), Marcello Spartà (Hotel Condor),  Valerio Pécaut Zacchi (Hotel Villa Belvedere) e lo stesso Italo Mennella.

"Ringrazio tutte e tutti per la fiducia accordatami, per la stima e l'affetto da cui sono stato avvolto e coinvolto. Mi impegnerò a contraccambiare per creare insieme un gruppo coeso che rappresenti tutte le categorie, dagli Hotel 5 stelle agli alberghi ad una stella. È stata un'assemblea molto sentita e sia io che i consiglieri eletti - tra cui sono felice di annoverare molti giovani albergatori - partiamo con grande entusiasmo. Sentiamo tutti la necessità di ricompattare ed allargare la nostra storica Associazione (1951) e di confrontarci in modo costruttivo con tutte le realtà del nostro territorio, in primis con l'Amministrazione Comunale e chiaramente anche con tutte le altre associazioni. Ringrazio anche il presidente uscente Italo Mennella per il prezioso lavoro svolto in questi anni e per il supporto che continuerà a dare quale membro del Direttivo. Ringrazio inoltre il Past-President/Presidente Onorario Giuseppe Trefiletti che continua instancabilmente ad affiancarci.”

“Natale… in comune” è il tema dell’iniziativa lanciata dall’Amministrazione comunale di Letojanni, guidata dal sindaco Alessandro Costa, per il periodo natalizio. A partire da venerdì 18 dicembre e per i giorni che precedono la festa del Santo Natale, è stato predisposto un calendario di piccoli gesti di solidarietà e vicinanza rivolti a tutta la popolazione attraverso eventi che rappresentino un legame tra la politica e le varie fasce sociali per superare al meglio questo difficile momento funestato dalla pandemia. In questo contesto, l’Amministrazione intende realizzare delle azioni significative soprattutto nei confronti delle fasce più deboli. L’idea è stata concretizzata in un datario immaginario che scandisce i giorni antecedenti il Natale, all’interno del quale ogni casella è riservata alle varie categorie che costituiscono la collettività letojannese: anziani, indigenti, defunti, forze dell’ordine e volontari, studenti, dipendenti comunali e bambini. A loro sarà rivolta una piccola attenzione con un piccolo ma significativo gesto che attesti la presenza ed il sostegno per affrontare queste festività inedite e particolari durante il quale molte famiglie resteranno lontane o separate e non si potrà festeggiare come è solito fare. Si inizierà venerdì 18 con la consegna dei panettoni agli anziani; sabato 19 comincerà la distribuzione delle buste-spesa a favore degli indigenti; domenica 20 una corona di fiori sarà deposta davanti al cimitero di Letojanni per tutti coloro i quali non potranno fare visita ai defunti; lunedì 21 consegna di un attestato ai volontari che si sono particolarmente contraddistinti durante il periodo dell’emergenza; martedì 22 consegna dei panettoni agli alunni delle scuole di ogni ordine e grado presenti sul territorio comunale; mercoledì 23 auguri ai dipendenti comunali che fanno parte della macchina amministrativa e a tutti i letojannesi. Infine, giovedì 24 ci sarà una sorpresa per tutti i bambini che stanno già inviando le loro letterine a Babbo Natale grazie all’App del Comune di Letojanni ma che non potranno consegnarle personalmente a causa del Covid. Per loro che sono stati costretti a dover fare numerose rinunce sarà rivolta un’attenzione particolare affinché non venga loro negato il sogno di poter confidare a Babbo Natale i loro desideri e mantenere viva la gioia dell’attesa di ricevere i doni richiesti.

In data odierna, i Carabinieri del Comando per la Tutela Ambientale e del Comando Provinciale di Messina hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di 16 provvedimenti cautelari personali (nr. 2 arresti in carcere - nr. 9 arresti domiciliari – nr. 4 obblighi di firma – nr. 1 interdizione dai pubblici uffici) e nr. 2 provvedimenti cautelari reali (nr. 2 sequestri di aziende), disposti dal GIP presso il Tribunale di Messina, su richiesta della Procura della Repubblica – Direzione Distrettuale Antimafia di Messina, nei confronti di 14 persone tra imprenditori e dipendenti operanti nel settore dello smaltimento dei rifiuti e di 2 funzionari pubblici della Città Metropolitana di Messina.

Contestati i reati di associazione per delinquere (art. 416 c.p.), attività organizzata per il traffico illecito di rifiuti, (art. 452 quaterdecies c.p.), combustione illecita di rifiuti (art.256 bis d.lvo 152/2006), “invasione di terreni” e “deviazione di acque” (artt. 632 e 633 c.p.) abuso d’ufficio (art. 323 c.p.), falsità ideologica commessa da P.U. (art. 479 c.p.) e corruzione (art. 319 c.p).

L’indagine, convenzionalmente denominata “ECO BEACH”, dal nome della società attorno alla quale ruota tutta l’illecita attività, è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Catania e della Sezione di Polizia Giudiziaria Carabinieri della Procura della Repubblica di Messina, ed ha avuto inizio, il 16.12.2016, a seguito del controllo eseguito dai militari del NOE e della Compagnia CC di Taormina presso un impianto di trattamento rifiuti di Giardini Naxos (ME) che, nella circostanza, risultò essere stato realizzato, in maniera abusiva, in un’area sottoposta a vincoli di varia natura (tra cui quello di carattere idrogeologico), con l’illecita trasformazione di un lungo tratto dell’alveo di un torrente che lo fiancheggia, attraverso riporti di terreno, in una strada carrabile utilizzata per far giungere al sito i mezzi pesanti trasportanti i rifiuti.

Tale situazione di fatto ha comportato (e potrebbe tuttora comportare) seri e reali rischi di possibili inondazioni anche del centro abitato posto a vale dell’impianto, poiché la trasformazione dell’alveo del torrente (torrente “San Giovanni” in località Cantaro del comune di Taormina) nella suddetta strada a fondo battuto ha notevolmente ristretto la larghezza naturale del corso d’acqua, determinando il difficoltoso deflusso naturale delle acque in caso di precipitazioni particolarmente avverse, fatto peraltro già verificatosi in almeno due occasioni negli ultimi tre anni. 

Lo sviluppo dell’attività ha poi fatto emergere il coinvolgimento, in ipotesi di traffico illecito di rifiuti, di più soggetti e più società direttamente collegate alla prima ed al suo titolare di fatto, tanto che, nel maggio del 2018, la direzione delle indagini fu assunta dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Messina.

Nel dicembre 2018, l’impianto della società ECO BEACH s.r.l. di Giardini – Naxos (ME) è stato sottoposto a stringente ispezione da parte del N.O.E. di Catania e, per le gravi violazioni contestate, sequestrato. Tale provvedimento è stato convalidato da G.I.P. ed ulteriormente confermato dal Tribunale del Riesame, cui gli interessati avevano avanzato ricorso.

Nell’ambito delle indagini sono emerse reiterate condotte illecite da parte dei numerosi indagati, in ordine alla compilazione e ricezione di formulari di identificazione contenenti dichiarazioni non veritiere, all’occultamento, distruzione e l’incenerimento illecito di rilevanti quantità di rifiuti, fino al rilascio di autorizzazioni illecite lungo una lunga filiera che va dal livello della Pubblica Amministrazione locale fino ai vertici provinciali del settore ambientale.

L’illecita attività si è sviluppata attraverso le condotte dei reati di gestione illecita, discarica abusiva, occultamento ed incenerimento di rifiuti, anche di natura pericolosa, tra cui spiccano :

  • Percolato di discarica;
  • Residui della lavorazione meccanica di plastiche, carte e cartone;
  • Sfalci di potatura e scarti della lavorazione del legno;
  • Rifiuti elettronici contenenti sostanze pericolose - cd. RAEE – (frigoriferi);
  • Fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane;
  • Rifiuti biodegradabili da cucine e mense;
  • Rifiuti provenienti dal trattamento meccanico di altre tipologie di rifiuti.
  • Rifiuti ingombranti (materassi).

per un quantitativo stimato di svariate decine di migliaia di tonnellate, che ha procurato agli indagati un illecito profitto di qualche milione di euro.

Sul fronte dei reati contro la pubblica amministrazione, rilevanti prove sono state raccolte in ordine ai reati di abuso ed omissione di atti d’ufficio, falso materiale, falso ideologico, finalizzati al rilascio di autorizzazioni illegittime, necessarie a “coprire” le illecite operazioni di smaltimento, nonché anche in ordine ad un “dimostrato” episodio di corruzione di un pubblico funzionario della Citta Metropolitana di Messina, addetto al controllo, attraverso la cessione di somme di denaro e ricezione di altre regalie (cene e altre utilità), che compensassero un documentato atteggiamento “compiacente” nel corso dei controlli.

Nel provvedimento cautelare viene contestato il reato di associazione per delinquere a 8 indagati, ritenuti partecipi di un’organizzazione strutturale, un gruppo criminale volto alla commissione di una serie indeterminata di reati contro la pubblica amministrazione e in materia ambientale, quali il traffico illecito e lo smaltimento illecito dei rifiuti speciali, anche pericolosi, con il fine di consentire a taluni imprenditori operanti nel settore ambientale di massimizzare i profitti, attraverso una considerevole riduzione dei costi che avrebbero dovuto sostenere, qualora avessero proceduto a smaltire i rifiuti in modo lecito.

Complessivamente sono 21 gli indagati tra cui:

  • 16 persone direttamente riconducibili alla gestione illecita di diverse società operanti nel settore della gestione dei rifiuti di varie province della Sicilia;
  • 5 persone appartenenti a pubbliche amministrazioni e enti di controllo locali e provinciali della P.A., coinvolti nel rilascio di attestazioni non veritiere, autorizzazioni illegittime ed altro.

Nello stesso contesto il Giudice per le Indagini Preliminari ha disposto anche il sequestro dei 2 più importanti impianti di trattamento rifiuti coinvolti nell’indagine, riconducibili alle società ECO BEACH s.r.l. di Giardini Naxos e OFELIA s.r.l. di Catania, per un valore complessivo di circa 6 milioni di euro.

Il relazione al più ampio progetto di manutenzione e rivalutazione della A18 Messina-Catania, nei prossimi giorni si svolgeranno anche i lavori di rifacimento del manto stradale di entrambe le carreggiate dello svincolo di Taormina, ad opera della ditta Moba srl di Patti (ME).
 
Non sarà pertanto possibile varcare l’ingresso in autostrada uscendo da  Taormina dalle ore 15:00 di domani (mercoledì 16 dicembre 2020), sino alle ore 06:00 di giovedì 17. L’uscita autostradale per accedere a Taormina sarà invece chiusa al traffico tra le ore 15:00 di giovedì 17 e le ore 06:00 di venerdì 18.

E’ stata intitolata “C’è posta per te” la novena di Natale riservata ai bambini delle parrocchie San Giuseppe di Letojanni e Santa Maria Goretti di Mazzeo che frequentano la scuola Primaria. Un’iniziativa in cui saranno protagonisti soprattutto i più piccoli guidati dai giovani che con spirito di servizio offriranno il loro contributo in questa nuova avventura, ideata e coordinata da padre Francesco Giacobbe. In questo Natale 2020 il nascente gruppo giovani della parrocchia di San Giuseppe di Letojanni ha dunque organizzato una novena di Natale interamente dedicata ai bambini, nel rispetto delle normative Covid disposte dal Governo, che si svolgerà tutti i giorni a partire da mercoledì 16 dicembre a giovedì 24 dicembre dalle 16.30 alle 17.15 nei locali del Palazzo Polifunzionale, messi a disposizione dall’Amministrazione comunale.  Dopo un breve momento di preghiera, ai piccoli partecipanti verrà presentato un personaggio del presepe il quale porterà una lettera con degli impegni da rispettare per prepararsi al Natale. “Per questa idea – spiegano i giovani del gruppo - abbiamo preso spunto da un programma televisivo per coinvolgere i bambini in un momento di gioioso di comunità ed allo stesso tempo di preghiera”. Ma le novità non finiscono e, alla fine di ogni incontro oltre alla distribuzione di caramelle e cioccolatini per tutti i bambini, ci sarà l’estrazione di un piccolo Bambinello da regalare ad un amichetto per il giorno di Natale. Per gli adulti la Novena sarà recitata dal 16 al 24 dicembre alle 6.30 nella chiesa di Mazzeo e alle 17.30 nella chiesa di Letojanni, seguita dalla celebrazione della Santa Messa.

Nel primo pomeriggio di venerdì, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato, in flagranza di reato, D.B.S. 45enne, domiciliato in Giardini Naxos (ME), già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio i militari della Stazione di Giardini Naxos avevano notato dei movimenti sospetti nei pressi dell’abitazione di D.B. S., pertanto sono stati avviati specifici servizi di osservazione del luogo da parte dei Carabinieri dell’Aliquota Operativa di Taormina che hanno notato un manufatto anomalo, una sorta di ripostiglio, realizzato sul balcone dell’abitazione dell’uomo.

Il servizio di osservazione effettuato ha fatto ritenere che all’interno dell’appartamento potesse essere detenuta della sostanza stupefacente, i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno effettuato pertanto una perquisizione domiciliare con l’ausilio dei cani antidroga del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi (CT). L’ipotesi investigativa dei Carabinieri si è dimostrata fondata e nel corso della perquisizione sono stati rinvenuti proprio all’interno del ripostiglio ubicato sul balcone dell’abitazione circa 150 grammi di marijuana ancora verde, constatando che il manufatto sospetto era un essiccatoio per la marijuana, in cui erano state installate sei lampade termiche per riscaldare l’ambiente, dei ventilatori per diffondere uniformemente il calore ed un termometro elettrico per misurare la temperatura e mantenerla costante. Inoltre, nel corso della perquisizione, estesa anche alle pertinenze dell’abitazione i Carabinieri hanno rinvenuto, nel garage in uso all’uomo, ulteriori 300 grammi di marijuana già essiccata, un bilancino elettronico di precisione ed il materiale per il confezionamento dello stupefacente in dosi ed una pistola a salve, riproduzione di un revolver.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato, la sostanza stupefacente è stata sottoposta ad accertamenti di laboratorio e D.B.S. è stato arrestato in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, è stato sottoposto agli arresti domiciliari e, nella mattinata di ieri, all’esito dell’udienza davanti al Giudice del Tribunale di Messina l’arresto operato dai Carabinieri è stato convalidato ed a D.B.S. è stata applicata la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico.

Sono stati consegnati stamane, alla ditta vincitrice dell’appalto, i lavori sulla strada provinciale 23 che riguarderanno la realizzazione delle opere di sostegno e del rifacimento del piano viabile ai chilometri 3+550 e 5+700.
L'importo complessivo del progetto, redatto dalla III Direzione "Viabilità Metropolitana" Servizio "Progettazione stradale - Zona omogenea Jonica - Alcantara" della Città Metropolitana di Messina, ammonta a 595.587,34 euro, l’importo complessivo dei lavori, al netto del ribasso d’asta del 35,3500%, è di 318.512,82 euro.
Gli interventi si sono resi necessari a causa degli eventi atmosferici che hanno determinato il cedimento di una porzione del muro, lungo circa 30 metri, di notevole altezza che sostiene la strada provinciale 23 e che funge da argine del latistante torrente, causando un notevole restringimento della sede stradale esistente, con il conseguente rischio di isolamento della frazione di Misserio.
I principali lavori, da effettuare nell’arco di cinque mesi, consistono nelle seguenti esecuzioni: sistemazione dell’alveo del torrente, limitatamente alla zona immediatamente vicina all’intervento, al fine di distanziare il corso dell’acqua dalla zona delle lavorazioni da effettuare; realizzazione del muro in cemento armato a sostegno della sede stradale, realizzato su pali di fondazione trivellati; rifacimento della porzione di sede stradale con il ripristino delle dimensioni geometriche della stessa, precedenti lo smottamento verificatosi; messa in opera del guard rail a protezione della sede stradale, rifacimento del manto bituminoso nella zona di intervento e della segnaletica orizzontale.
Il Responsabile Unico del Procedimento è l'ing. Rosario Bonanno, il Progettista e Direttore dei Lavori l'ing. Giovanni Lentini, i Responsabili del Servizio Progettazione stradale - Zona omogenea Jonica - Alcantara, geometri Giovanni Pinto e Pasquale Chiaia, il Collaudatore statico delle strutture l'ing. Carmelo Battaglia.
 

La 3^ Direzione "Viabilità Metropolitana" Servizio "Manutenzione viabilità zona omogenea Jonica-Alcantara", con ordinanza n. 23 del 2 dicembre 2020, ha disposto la chiusura al transito veicolare sulla strada provinciale agricola Misserio - Fautarì, ricadente nel Comune di Santa Teresa di Riva.

La disposizione è stata emanata vista l'urgenza di intervenire sulla S.P.A. Misserio - Fautarì, con interventi di messa in sicurezza in vari tratti del piano viabile.

Durante la chiusura del tratto interessato dai lavori, il transito veicolare sarà dirottato sul percorso alternativo costituito dalla strada provinciale 19/bis Casalvecchio - Fautarì - S. Carlo.

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