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A seguito di intensa attività è stato identificato l'autore dell’abbandono di rifiuti (materassi, televisore, libri, scatti di edilizia) verificatosi in data 28/11/2020 in località torrente Santa venera nella frazione di Trappitello.
La Polizia Locale grazie al recupero di una lettera tra i rifiuti abbandonati ed indirizzata ad un cittadino italiano sono riusciti attraverso minuziosa attività di ricerca ad identificare l’immobile ove era in corso una attività di ristrutturazione. L’appartamento in questione, ubicato nel comune di giardini naxos, è risultato di proprietà di un cittadino residente a Giardini Naxos il quale, convocato presso gli uffici di corso Umberto 219, riferiva di aver affidato i lavori di ristrutturazione di casa sua ad una persona residente a Gaggi. Durante l’incontro con gli agenti riconosceva (visionando apposita documentazione fotografica mostratagli dagli agenti ) il materiale rinvenuto nel torrente quale materiale di sua proprietà e che doveva essere smaltito a norma di legge dalla persona da questi incaricata la quale veniva convocata anch’ella presso il Comando di Polizia Locale ove dichiarava di essere il materiale autore dell’abbandono.
In data 02/12/2020 la persona sotto l’attenta vigilanza di una pattuglia della polizia locale bonificava i luoghi con recupero e successivo lecito smaltimento di tutto il materiale precedentemente abbandonato.
La Polizia Locale ha accertato altresì che la persona effettuava l’attività edile senza alcun titolo autorizzativo risultando per di più disoccupato e percettore del reddito di cittadinanza.
Per quanto sopra il soggetto veniva deferito all’autorita’ Giudiziaria oltre che per il reato contravvenzionale di abbandono di rifiuti anche per truffa allo stato per indebita percezione del reddito di cittadinanza e per l’art 7 comma 1 del dl 4/2019 per aver falsamente reso dichiarazioni al fine di percepire il reddito di cittadinanza .
“Ottimo risultato”, dichiara il sindaco, “grazie allo specifico compito assegnato al vice comandante, dott. Daniele Lo Presti, che ha già ottenuto altri risultati analoghi. Proseguiremo in questa opera di civiltà, chiamando tutti i cittadini a collaborare”.

La siciliana Fulvia Toscano farà parte della giuria nazionale che dovrà designare la città Capitale italiana del libro per il 2021: rappresenterà la Conferenza delle Regioni in seno alla giuria. Il nome della professoressa Toscano era quello proposto dalla Regione Siciliana e la sua nomina a componente della prestigiosa Giuria è stata approvata all’unanimità dai rappresentanti della Commissione Beni e Attività Culturali della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
La Giuria, composta da cinque esperti di chiara fama, dovrà designare la Città che nel 2021 saprà distinguersi per le attività di promozione sulla lettura. Dei membri della giuria tre sono designati dal Ministero per i Beni e le Attività culturali, di cui uno con funzione di Presidente, uno è designato dalla Conferenza Stato-Regioni-Autonomie locali e uno dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome. Si tratta di un incarico che sarà svolto a titolo gratuito.
La professoressa Fulvia Toscano, da sempre impegnata in un’ampia attività di promozione del libro, ha curato negli anni molteplici iniziative culturali dedicate alla lettura, dirige il festival Naxoslegge che quest’anno è giunto alla sua decima edizione e ha fondato la rassegna di cultura classica Extramoenia.
“Si tratta di un grande risultato – sottolinea l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Alberto Samonà – perché le regioni italiane, con questa nomina, hanno riconosciuto l’impegno della Regione Siciliana nella promozione della lettura e dei libri e il valore di una donna, attenta osservatrice dei fenomeni culturali e organizzatrice di prestigiose iniziative volte alla diffusione della cultura del libro”.

Il progetto politico di “Diventerà Bellissima” che si pone come obiettivo il buon governo della “Cosa Pubblica” ed il convinto coinvolgimento dei cittadini per la rinascita di una destra moderna, meritocratica ed autonomista, sta mettendo radici nel tessuto sociale ed economico della nostra Regione ed in questa ottica, nel quadro di una riorganizzazione del partito in Provincia di Messina, il Coordinatore Provinciale, Avvocato Giosuè Giardina, ha nominato Bruno De Vita, esponente di spicco della politica locale e dirigente regionale di “Diventerà Bellissima”, Commissario cittadino del movimento che fa capo a Nello Musumeci. “Intendo lavorare per la creazione di una squadra coesa e competente – ha dichiarato il neo commissario De Vita. – perché siamo convinti che, senza sterili divisioni, potremo dare alla nostra Comunità quella proposta politica, autorevole ed innovativa, oggi necessaria per evitare il dissesto economico e sociale; uniti anche e soprattutto in vista delle prossime elezioni amministrative, con una logica di collaborazione assolutamente inclusiva. Tutti insieme vogliamo dare forza ad un progetto di cambiamento, che sia attento alla crescente emergenza sociale, al concetto di sostenibilità ed al valore della meritocrazia. Un progetto – ha concluso De Vita – cui abbiamo aderito sin dalla prima ora, partecipi e presenti già nella fase costituente. Oggi stiamo lavorando per radicare il partito sul territorio e la porta d’ingresso sarà sempre aperta per chi ha voglia di impegno civico e per chi ne condivide gli obiettivi”.

Intanto "Diventerà Bellissima" incassa nuove adesioni.  Ufficializzata nelle scorse ore l'adesione  di Antonino Cappadona, sindaco di Floresta. Alla presenza del presidente della Regione Siciliana e presidente di Diventerà Bellissima, Nello Musumeci e del deputato regionale all'Ars, Pino Galluzzo, il primo cittadino del centro nebroiodeo, ha ufficializzato l’adesione al movimento. Il Presidente Musumeci ha molto gradito l'adesione di Nino Cappadona, una scelta che dimostra come Diventerà Bellissima stia diventando sempre più punto di riferimento per quanti condividono la politica di serietà e concretezza del governo regionale. “Diventerà Bellissima è un movimento in crescita e la presenza di Nino Cappadona, insieme a tanti altri amministratori, è un segno di fiducia, conferma che la nostra attenzione ai territori è apprezzata” ha dichiarato Pino Galluzzo

 

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno scoperto una sottrazione fraudolenta al pagamento di debiti verso l’erario per oltre 5 milioni di euro ed eseguito un sequestro preventivo di disponibilità finanziarie e beni mobili registrati per un valore complessivo di 400.000 euro.

Il provvedimento cautelare è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale Peloritano, su richiesta della Procura della Repubblica dello stesso Capoluogo, nei confronti dei rappresentanti degli organi amministrativi di una società di Messina, operante nel settore dei materiali da costruzione e dell’edilizia.

L’operazione è stata eseguita a conclusione delle indagini svolte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Taormina, coordinate dal Gruppo di Messina, che hanno consentito di accertare come l’amministratore di fatto della società, G.C. 44 anni, insieme all’amministratore di diritto, A.N. 43 anni, attraverso la simulazione di uno stato di “incapienza finanziaria”, avesse omesso di versare all’Erario imposte per un valore di oltre 5 milioni di Euro.

Da qui il provvedimento di sequestro, emesso al fine di garantire l’interesse dello Stato alla corretta percezione dei tributi e, pertanto, all’effettiva riscossione delle imposte dovute.

In particolare, gli articolati accertamenti eseguiti dai Finanzieri hanno consentito di verificare come i due indagati, dopo aver ricevuto ben 64 cartelle di pagamento per l’omesso versamento delle imposte sui redditi e dell’I.V.A., mediante operazioni simulate, avessero progressivamente alienato beni e liquidità, per un importo complessivo di quasi mezzo milione di euro ad altra società loro riconducibile.

Le indagini, scattate a seguito della denuncia di uno dei soci, consentivano, inoltre, di accertare l’artificioso depauperamento del patrimonio della società, realizzato attraverso l’uso distorto di negozi giuridici di per sé leciti (affitto di azienda e cessioni di beni), nonché tramite la sottrazione di contanti dalle casse aziendali. Tale condotta aveva come unico obiettivo, secondo ipotesi d’accusa, quello di sottrarsi al pagamento delle imposte dovute e di vanificare i tentativi di riscossione coattiva dell’Erario.

All’esito, quindi, la Procura della Repubblica di Messina ha ritenuto configurabile, nei confronti dei due soggetti segnalati, il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte ed ha richiesto ed ottenuto dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Messina l’adozione di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca “per equivalente”, cioè per un valore corrispondente a quello dei valori fraudolentemente alienati, ammontanti, come detto, a 400.000 euro.

L’odierna operazione testimonia, ancora una volta, la costante attenzione della Guardia di Finanza di Messina nei confronti della tutela della sana imprenditoria e dell’equità fiscale.

Prevenire e reprimere gli illeciti tributari, infatti, oltre a salvaguardare le casse dello Stato, protegge il sistema economico sano dalla concorrenza sleale di chi non partecipa alle spese pubbliche, in ragione della propria capacità contributiva, traendone ingiustificati profitti.

 

 “Una battaglia culturale all’ultima risposta. Con protagonisti Ilaria Cacopardo, Manfredi Canì, Dario Panebianco e Antonio Serra, studenti della scuola secondaria di primo grado di Taormina Centro”. Così l’insegnante, Adele Rosalba Ruggeri, ha definito l’appassionante gara, la “Solar System Tour – XII edizione”, disputata il 27 novembre scorso e vinta dalla propria squadra all’ultima risposta. Una gara online dinamica e avvincente che, grazie all’“albedo” – trentesima domanda – pone in piena luce l’impresa di questi giovani studenti portando la squadra a vincere sulle 13 scuole aderenti alla manifestazione. Ma l’Istituto porta a casa, oltre al 1° posto a squadra nell’incontro di cultura astronomica, anche il 1° posto individuale con Dario che ha maturato il più alto punteggio tra i 52 concorrenti. I quattro ragazzi hanno confermato una solida preparazione, ottimi riflessi e altissimo spirito di squadra dimostrando come anche in modalità telematica, rispettando il distanziamento sociale del tempo che viviamo – di solito la Solar System Tour si svolge presso gli impianti del Cus di Catania – l’impegno e la tenacia ripaghino lo studio e le fatiche affrontate. Grande la soddisfazione, dunque, delle docenti Ruggeri e Cornelia Triscari che hanno guidato gli studenti in questo arduo percorso affiancate dal sig. Famulari per la parte tecnica, ma soddisfazione anche del dirigente Scolastico, Carla Santoro, che da sempre sostiene tutte le iniziative volte alla maturazione di esperienze che aiutano i nostri giovani a crescere in modo sano e responsabile. I complimenti anche degli organizzatori – gli insegnanti, Mariachiara Falco, Giuseppe Cutispoto, Paolo Romano dell’Inaf di Catania– hanno dato un plauso agli studenti che, appena possibile, riceveranno il 1° premio spettante in una cerimonia che tutti ci auguriamo avvenga in presenza e magari presso l’osservatorio astrofisico di “Serra la nave” per osservare da vicino il luogo in cui quotidianamente operano i nostri astronomi. 

In occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne, l’associazione Traormina Forum ha donato una sedia al consiglio comunale di Taormina, simbolo della lotta contro la violenza di genere. La consegna, che si è svolta a porte chiuse nel rispetto delle restrizioni dovute all’emergenza Covid, è avvenuta nell’aula consiliare di palazzo dei giurati. Erano presenti il presidente del Consiglio comunale, Lucia Gaberscek, la vice Alessandra Caltabiano, i consiglieri Salvo Cilona e Manfredi Faraci. In rappresentanza dell’associazione c’erano il presidente Stefano Sciacca e il componente Nino Scarola.
La sedia è stata donata all’associazione da Vera Squadrito, la mamma di Giordana Di Stefano uccisa nell’ottobre del 2015 a Nocolosi per mano dell’ex fidanzato, a soli 20 anni.

"Io sono Giordana", affermano Sciacca e Scarola, come simbolo del femminicidio ,nella giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne.  L'associazione Traorminaforum, spiegano,  la dona alla presidenza del Consiglio comunale di Taormina perché la violenza contro le donne è una violenza dei diritti umani e non c'è luogo più idoneo delle istituzioni che ne sono garanti."

 

Nella serata del 24 novembre, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato il 22enne taorminese T.A., già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di quattro furti in appartamento, per un valore complessivo di 4000,00 euro circa, perpetrati nel mese di gennaio 2020 in 4 abitazioni nei Comuni di Gaggi e Castelmola.

I Carabinieri della Stazione di Graniti (ME), analizzando il modus operandi dei ladri, hanno intuito che i furti potevano essere opera della stessa mano e si sono messi immediatamente sulle tracce dei malfattori. Dalla visione incrociata delle immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza installati in prossimità dei luoghi in cui sono avvenuti i furti e sulle possibili vie di fuga, è stato possibile ripercorrere le varie fasi delle azioni delittuose. Le risultanze investigative hanno permesso di accertare inoltre che, in tutti e quattro i casi, si è trattato di un’azione ben studiata e pianificata. Infatti, il reo, con un complice ancora in via d’identificazione, sceglieva con accortezza gli obbiettivi, individuandoli in immobili disabitati o comunque adibiti a seconda casa, ubicati all’interno di fondi agricoli e sprovvisti di allarme sonoro. Una volta stabilito l’obbiettivo, gli autori agivano di notte per non essere disturbati, introducendosi all’interno delle abitazioni previa forzatura di porte o finestre. Una volta dentro, in poco tempo, facevano razzia di tutto il materiale di valore presente, prediligendo televisori e dispositivi elettronici da poter rivendere, nonché monili in oro. I Carabinieri, nonostante le accortezze adottate dai rei per eludere le investigazioni, con un’attenta analisi dei vari indizi, sono riusciti a giungere alla compiuta identificazione del reo e raccogliere gravi indizi in ordine alla sua responsabilità per i quattro furti denunciati dalle vittime. La perquisizione eseguita a carico dell’indagato ha permesso, inoltre, di rinvenire una collana in oro asportata da una delle abitazioni depredate e di restituirla alla legittima proprietaria, consolidando ulteriormente il quadro probatorio acquisito contro di lui.

Il Gip del Tribunale di Messina, concordando con le risultanze investigative acquisite dalla polizia giudiziaria con il coordinamento della Procura della Repubblica, valutati i gravi indizi di colpevolezza e la pericolosità sociale dell’indagato, ha disposto l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei suoi confronti.

La Fondazione Sodalitas ha assegnato al Comune di Santa Teresa di Riva  il  Premio  Impresa Solvay  partner di Cresco Award città sostenibili 2020: Sviluppo del territorio valorizzando la partnership pubblico-impresa" per il progetto "Un piccolo gesto per un grande risultato" che ha perseguito gli obiettivi 10 – 16 e 17  previsti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite; in modo particolare l’ Accoglienza, l’inclusione, la coesione sociale, la Promozione della Partnership tra Enti pubblici e Imprese per il Supporto alle Categorie deboli e disagiate.

ll progetto, è nato dall'esigenza di offrire sostegno e ospitalità ai componenti del circo M. Orfei (circa 150 persone tra cui 30 bambini) che, a causa del lockdown, sono rimasti bloccati nella nostra cittadina per 8 mesi.

"Un piccolo gesto, per un grande risultato" è stato il motto utilizzato dall’Amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva nel periodo del Covid  per sostenere il Circo Orfei, è scattata una gara di solidarietà e amicizia senza eguali a cui hanno partecipato nelle varie fasi, oltre l’Amministrazione comunale, anche i singoli cittadini, le Istituzioni Scolastiche, Ecclesiastiche, le Associazioni di volontariato, le attività commerciali e farmacie, che hanno donato prodotti  alimentari e sanitari (anche per gli animali) e materiale scolastico per i più piccoli.

Un intero comprensorio ha adottato la comunità circense mediante:

  • La raccolta di beni di prima necessità attraverso donazioni spontanee da parte di Cartolerie, Panifici, Bar, Pizzerie, Macellerie, Fruttivendoli e Mangimifici del territorio
  • La Spesa sospesa presso i Supermercati ,Farmacie e Sanitarie
  • Il supporto sanitario e medico/fisioterapico svolto dai volontari della CRI e dal Centro Diagnostico
  • Inserimento nelle realtà scolastiche dei bambini con lezioni online e donazioni di libri e materiale scolastico
  • Donazione della Coldiretti di carne,rotoballe di fieno,frutta e verdura
  • celebrazione del battesimo di 4 bambini sotto lo chapiteau nel tendone del circo presieduta dall’Arcivescovo Accolla definita uno “spettacolo d’amore” e che è stata  un momento di grande comunione fraterna risultato  dalla vicinanza e conforto ricevuto dai parroci del territorio.
  • Offerta di contributi economici da parte di 22 Comuni della prov.di Messina tra Giardini Naxos e Scaletta
  • Organizzazione di eventi di beneficienza e distribuzione di beni da parte delle Associazioni aderenti alla Rete Assojonica, Dispari Onlus,Sikylia,Help Center, Avis, Lions Club, la Croce Rossa di Roccalumera, , Protezione Civile, Caritas etc.
  • Attività di sensibilizzazione tramite i Social
  • Attivazione conto corrente per la raccolta fondi spontanea

Il Circo ha ringraziato la cittadinanza offrendo spettacoli gratuiti organizzando spettacoli rivolti anche ai ragazzi diversabili, in collaborazione con le Associazioni Dispari Onlus e Sikilia .

I circensi hanno  trascorso l’estate offrendo a tutti i cittadini del comprensorio ionico dei biglietti per gli spettacoli gratuiti e, finito il lokdown, hanno vissuto la loro quotidianità a Santa Teresa di Riva impegnandosi in attività di volontariato; hanno dedicato un pomeriggio alla pulizia dei 4 chilometri di spiaggia e inoltre hanno svolto lavori stagionali partecipando e animando  ricorrenze e compleanni.

La rete di solidarietà tra i circensi e la comunità ospitante è testimoniata dai forti legami di amicizia come dimostrano anche i numerosi messaggi pubblicati sui social dei cittadini.

I risultati raggiunti sono andati oltre ogni aspettativa; lo slogan un piccolo gesto,per un grande risultato, ha innescato processi di solidarietà mediante l’attuazione di modelli di  accoglienza, inclusione della comunità circense creando legami di amicizia e gratitudine verso la popolazione locale, testimoniati dai vari articoli pubblicati da quotidiani e TV locali, nazionali e riviste internazionali e dallo stesso Darix il titolare del circo. Non è stato un circo nella città ma il circo della città; il grande spirito di accoglienza che ha coinvolto tutti è stato uno dei momenti più significativi della storia di una comunità dentro la  comunità  che ha dimostrato un  grande senso di solidarietà fra persone.

La partecipazione al concorso Cresco Award - Città sostenibili 2020, con il progetto “un piccolo gesto ,per un grande risultato”, redatto nelle varie fasi dalla Presidente del Consiglio Mimma Sturiale e dalla Consigliera Anna Dominici, attraverso la collazione di articoli, interviste e video,  è scaturita dalla necessita di condividere, valorizzare  e promuovere le buone pratiche attuate dall’Amministrazione Comunale nel lungo periodo del lockdowun a supporto delle categorie deboli e disagiate.

La Fondazione Sodalitas ha assegnato al Comune di Santa Teresa di Riva  il  Premio  Impresa Solvay  partner di Cresco Award città sostenibili 2020: Sviluppo del territorio valorizzando la partnership pubblico-impresa" per il progetto "Un piccolo gesto per un grande risultato" che ha perseguito gli obiettivi 10 – 16 e 17  previsti dall’Agenda 2030 delle Nazioni Unite; in modo particolare l’ Accoglienza, l’inclusione, la coesione sociale, la Promozione della Partnership tra Enti pubblici e Imprese per il Supporto alle Categorie deboli e disagiate.

ll progetto, è nato dall'esigenza di offrire sostegno e ospitalità ai componenti del circo M. Orfei (circa 150 persone tra cui 30 bambini) che, a causa del lockdown, sono rimasti bloccati nella nostra cittadina per 8 mesi.

"Un piccolo gesto, per un grande risultato" è stato il motto utilizzato dall’Amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva nel periodo del Covid  per sostenere il Circo Orfei, è scattata una gara di solidarietà e amicizia senza eguali a cui hanno partecipato nelle varie fasi, oltre l’Amministrazione comunale, anche i singoli cittadini, le Istituzioni Scolastiche, Ecclesiastiche, le Associazioni di volontariato, le attività commerciali e farmacie, che hanno donato prodotti  alimentari e sanitari (anche per gli animali) e materiale scolastico per i più piccoli.

Un intero comprensorio ha adottato la comunità circense mediante:

  • La raccolta di beni di prima necessità attraverso donazioni spontanee da parte di Cartolerie, Panifici, Bar, Pizzerie, Macellerie, Fruttivendoli e Mangimifici del territorio
  • La Spesa sospesa presso i Supermercati ,Farmacie e Sanitarie
  • Il supporto sanitario e medico/fisioterapico svolto dai volontari della CRI e dal Centro Diagnostico
  • Inserimento nelle realtà scolastiche dei bambini con lezioni online e donazioni di libri e materiale scolastico
  • Donazione della Coldiretti di carne,rotoballe di fieno,frutta e verdura
  • celebrazione del battesimo di 4 bambini sotto lo chapiteau nel tendone del circo presieduta dall’Arcivescovo Accolla definita uno “spettacolo d’amore” e che è stata  un momento di grande comunione fraterna risultato  dalla vicinanza e conforto ricevuto dai parroci del territorio.
  • Offerta di contributi economici da parte di 22 Comuni della prov.di Messina tra Giardini Naxos e Scaletta
  • Organizzazione di eventi di beneficienza e distribuzione di beni da parte delle Associazioni aderenti alla Rete Assojonica, Dispari Onlus,Sikylia,Help Center, Avis, Lions Club, la Croce Rossa di Roccalumera, , Protezione Civile, Caritas etc.
  • Attività di sensibilizzazione tramite i Social
  • Attivazione conto corrente per la raccolta fondi spontanea

Il Circo ha ringraziato la cittadinanza offrendo spettacoli gratuiti organizzando spettacoli rivolti anche ai ragazzi diversabili, in collaborazione con le Associazioni Dispari Onlus e Sikilia .

I circensi hanno  trascorso l’estate offrendo a tutti i cittadini del comprensorio ionico dei biglietti per gli spettacoli gratuiti e, finito il lokdown, hanno vissuto la loro quotidianità a Santa Teresa di Riva impegnandosi in attività di volontariato; hanno dedicato un pomeriggio alla pulizia dei 4 chilometri di spiaggia e inoltre hanno svolto lavori stagionali partecipando e animando  ricorrenze e compleanni.

La rete di solidarietà tra i circensi e la comunità ospitante è testimoniata dai forti legami di amicizia come dimostrano anche i numerosi messaggi pubblicati sui social dei cittadini.

I risultati raggiunti sono andati oltre ogni aspettativa; lo slogan un piccolo gesto,per un grande risultato, ha innescato processi di solidarietà mediante l’attuazione di modelli di  accoglienza, inclusione della comunità circense creando legami di amicizia e gratitudine verso la popolazione locale, testimoniati dai vari articoli pubblicati da quotidiani e TV locali, nazionali e riviste internazionali e dallo stesso Darix il titolare del circo. Non è stato un circo nella città ma il circo della città; il grande spirito di accoglienza che ha coinvolto tutti è stato uno dei momenti più significativi della storia di una comunità dentro la  comunità  che ha dimostrato un  grande senso di solidarietà fra persone.

La partecipazione al concorso Cresco Award - Città sostenibili 2020, con il progetto “un piccolo gesto ,per un grande risultato”, redatto nelle varie fasi dalla Presidente del Consiglio Mimma Sturiale e dalla Consigliera Anna Dominici, attraverso la collazione di articoli, interviste e video,  è scaturita dalla necessita di condividere, valorizzare  e promuovere le buone pratiche attuate dall’Amministrazione Comunale nel lungo periodo del lockdowun a supporto delle categorie deboli e disagiate.

I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina, nell’ambito della rimodulazione delle linee d’azione volte a contrastare, in maniera trasversale, i fenomeni di illegalità economico-finanziaria più lesivi ed insidiosi del già precario quadro socio-economico, hanno progressivamente orientato i controlli in materia di lavoro nero e irregolare, verso le condotte più gravi e pervasive.

In tale contesto, vieppiù nell’attuale situazione pandemica e sulla scorta dei gravi focolai di COVID 19 verificatisi, ad ogni latitudine a livello nazionale, nelle residenze per anziani, un’attenzione particolare è stata rivolta proprio alle RSA: luoghi nevralgici per la diffusione del virus, fino allo scorso marzo per molti ignoti e che, purtroppo, hanno riempito la cronaca giudiziaria degli ultimi mesi.

Nel dettaglio, le Fiamme Gialle della Compagnia di Taormina, coordinate dal Gruppo di Messina, dopo una meticolosa mappatura economica del territorio di competenza, effettuavano un mirato intervento in materia di illeciti lavoristici presso una RSA della provincia, riscontrando come il titolare si fosse avvalso, per l’assistenza degli anziani ivi ricoverati, di ben 36 lavoratori “in nero”, negli anni dal 2016 al 2020, a fronte di una forza lavoro complessiva risultata impiegata di 40 dipendenti.

Più in particolare, emergeva come il dominus della struttura residenziale, al fine di ottenere indebiti risparmi in termini di versamento di contributi ed oneri previdenziali, avesse abusivamente impiegato, completamente e/o parzialmente, i predetti lavoratori, senza effettuare la prescritta comunicazione al Centro per l’Impiego.

Inequivoco l’esito delle interviste effettuate nei confronti dei lavoratori i quali rappresentavano come il titolare impedisse la fruizione di qualsiasi forma di riposo o ristoro durante l’orario di lavoro, nonché di socializzare tra loro, arrivando addirittura a ricevere il divieto di scambiarsi i numeri di telefono.

Di non minore rilevanza, poi, la circostanza come i medesimi lavoratori siano risultati effettuare, da soli, il turno notturno, pari a dodici ore, durante il quale, oltre ad accudire gli anziani, avrebbero anche dovuto svolgere altre incombenze, quali il lavaggio e la stiratura delle telerie.

Parimenti, si acquisiva come, a fronte della previsione dei contratti di lavoro collettivo che, “per i dipendenti dalle cooperative, consorzi e società consortili del settore socio-sanitario-assistenziale-educativo e di inserimento lavorativo”, prevedono una paga base che va, a seconda del livello di inquadramento, da € 1.184,19 a € 1.426,41, a fronte di un orario di lavoro pari a 38 ore settimanali, i lavoratori della RSA ispezionata percepissero circa € 700,00, indipendentemente dalle mansioni svolte e dalle ore lavorate, in media pari a 45 ore settimanali.  

In altri termini, i militari della Compagnia di Taormina riscontravano palesi violazioni alla normativa relativa all’orario di lavoro, ai periodi di riposo, al riposo settimanale, all’aspettativa obbligatoria, alle ferie, in totale spregio della normativa nazionale e comunitaria in materia di organizzazione dell’orario di lavoro.

Pesantissime, dunque, le sanzioni nei confronti del datore di lavoro che, salvi gli ulteriori aggravi determinati da INPS ed INAIL - destinatari, per quanto di rispettiva competenza, del verbale redatto dai Finanzieri - dovrà regolarizzare la posizione del personale attualmente impiegato irregolarmente, nonché far fronte ad una contestazione di oltre 130.000 euro di multa a titolo di sanzioni, oltre alle somme dovute a titolo di ritenute fiscali e previdenziali.

Ciò che preoccupa, poi, oltre agli inaccettabili riflessi di scorrettezza fiscale, previdenziale e connesse ripercussioni in termini di concorrenza sleale nel mercato di riferimento, è come l’utilizzo sconsiderato di manodopera in nero sia risultato caratterizzato, in larghissima parte, in funzione della categoria di inquadramento, da un livello di competenze professionali generiche e di capacità tecnico-manuali per lo svolgimento di attività semplici, ben potendo tale circostanza rappresentare, in ipotesi, un ulteriore aggravio e fungere da volano a possibili fenomeni di contagio, qualora non si padroneggino, a sufficienza, le procedure da adottare per contenere eventuali infezioni all’interno di questi tipi di strutture.

In conclusione, l’intervento odierno testimonia, ancora una volta, come la Guardia di Finanza, in ragione delle specialistiche funzioni di polizia economico - finanziaria, operi costantemente per la salvaguardia dei lavoratori e per garantire il corretto assolvimento degli oneri contributivi e previdenziali, nonché risulti in prima linea per tutelare l’incolumità delle fasce più deboli che, come in questo caso, vengono messe a repentaglio da imprenditori senza scrupoli, mossi dalla sola logica del guadagno.

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