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Dopo l’attesa riapertura di ieri, lunedì 8 marzo, al termine di quattro lunghissimi mesi di chiusura imposta dall’emergenza covid nazionale, per un giorno intero il Teatro Antico di Taormina e il Museo e Area Archeologica di Naxos saranno aperti gratuitamente, come molti altri siti, in occasione della Giornata dei Beni Culturali Siciliani del 10 marzo dedicata alla memoria di Sebastiano Tusa.

Ingresso libero, dunque, dalle 9 alle 17 nel monumento-icona di Taormina: scavato nella collina che guarda a sud, incornicia sulla scena il mare e la baia di Naxos - primo approdo dei greci in Sicilia - e l’Etna, dove da un mese a questa parte è in corso una vivace attività vulcanica. Per tutto il mese di marzo ingresso da via Bagnoli Croce.

Ingresso libero, nella stessa fascia oraria, anche a Naxos, nel Museo e nell’Area Archeologica dove, nello spirito della manifestazione in memoria di Tusa, alle 11 e alle 15 sono previste due visite guidate gratuite a cura dell’archeologa, Maria Grazia Vanaria, dedicate al mondo dell’archeologia subacquea e all’epopea dei primi ritrovamenti di reperti sommersi nella Baia di Naxos avviata negli anni Cinquanta da subacquei col pallino delle antichità, come Franco Papò. All’incontro parteciperanno alcuni subacquei del territorio, testimoni di importanti ritrovamenti degli anni passati. Gli ingressi saranno limitati, si consiglia di prenotare sul sito tramite il concessionario Aditus.

Visite gratis, come di consueto, anche al M.A.FRA, il Museo Archeologico di Francavilla di Sicilia dalle 10 alle 18. I visitatori devono essere muniti di mascherina propria e sarà misurata la temperatura. L’orario di visita aumenta progressivamente con la stagione primaverile, pertanto si consiglia di consultare il sito www.parconaxostaormina.com

E sono francesi i primi turisti del 2021 al Teatro Antico: due parigini che ieri mattina, sotto un cielo plumbeo e minaccioso, accompagnati da una guida hanno visitato con grande stupore il monumento, aperto per la prima volta al pubblico quest’anno. Da domani, come ogni mercoledì, faranno tappa i crocieristi.

“Immensa gioia” per la riapertura del teatro è stata espressa dall’assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà, che ieri era a Taormina con la direttrice del Parco archeologico Naxos Taormina, Gabriella Tigano, e il sindaco Mario Bolognari. Per la simbolica cerimonia che segna la ripresa delle attività al pubblico del polo culturale e, progressivamente, di tutta la filiera del turismo nella città e nel comprensorio, sono state accese le luci del Tricolore sulla scena del Teatro Antico. “Un messaggio di speranza per tutta la comunità”, ha sottolineato il sindaco. Una coppia francese, giunta da Parigi, la prima prima giornata di riapertura, sotto un cielo plumbeo,

“Conoscere, contemplare, respirare la bellezza dell’arte – aggiunge Samonà – significa tornare a vivere e a guardare al domani: i luoghi della cultura sono per il governo Musumeci un potente fattore di attrazione, la cultura stessa è un motore necessario per l’economia di piccoli borghi e grandi comprensori carichi di storia, come quello di Taormina”.

Da parte sua la direttrice Tigano ha ricordato il lavoro fatto in questi mesi in vista della riapertura e orientati a mesi a venire: “Non siamo mai stati chiusi così a lungo - spiega - ma da novembre ad oggi abbiamo lavorato su più fronti, progettando la fruizione dei mesi a venire. La riapertura del Teatro Antico è strategica per Taormina anche se per qualche settimana dovremo ancora rinunciare al weekend, nel rispetto delle precauzioni anti-covid predisposte dal governo nazionale. Intanto i croceristi che arrivano ogni mercoledì potranno finalmente visitare il sito. Torneranno le visite serali in estate e per la primavera stiamo progettando degli eventi al tramonto compatibilmente con le decisioni governative legate ai cicli della pandemia. A Isola Bella è cominciata al ristrutturazione per riaprire alle visite alcuni padiglioni di Villa Bosurgi, perfetta sintesi di architettura e paesaggio, e primo passo per una migliore musealizzazione del sito; fra qualche settimana, infine, a Naxos daremo il via a una nuova pagina della sua storia, con il recupero del Castello di Schisò (futuro Museo Archeologico e centro polifunzionale) con l’avvio dei cantieri di ristrutturazione e, contemporaneamente, dei cantieri di scavo archeologico”.

Chiuso per alcuni mesi, come precedentemente annunciato, il sito di Isola Bella per lavori di manutenzione straordinaria che, alla loro conclusione, restituiranno ai visitatori la fruizione di alcuni ambienti ad oggi inaccessibili per ragioni di sicurezza. Come da disposizione governativa, fino alla data di sabato 27 marzo 2021 permane in Sicilia come in tutta Italia lo stop alle visite nei siti monumentali nei giorni di sabato e domenica. 

 

 

E'  stata inaugurata ieri, a Palazzo dei Leoni, la mostra fotografica promossa dall’Associazione Salus “Carmelo Antonio D’Agostino”, che ha sede legale e operativa presso il reparto di oncologia medica dell’Ospedale San Vincenzo di Taormina.

Il progetto artistico “Il filo dell’anima” è stato realizzato in collaborazione con la fotografa Ursula Costa ed ha come protagoniste alcune donne, accomunate dal difficile percorso della malattia e da una forza straordinaria, che trasforma ogni foto in un emozionante inno alla vita. Ha aperto l’incontro, moderato dal giornalista Giovanni Remigare, l’on. Danilo Lo Giudice, che ha sottolineato il valore dell’Associazione Salus ed ha assicurato il suo sostegno per le attività in programma. In rappresentanza del Comune, il vice sindaco Carlotta Previti, che ha portato i saluti del Sindaco De Luca impossibilitato a partecipare all’evento, ha sottolineato l’eccellenza del polo medico dell’ospedale San Vincenzo di Taormina e la necessità di affidarsi alla prevenzione come scelta primaria per proteggere la nostra salute. Hanno completato l’incontro gli interventi di coloro che ogni giorno affrontano la difficile battaglia contro il cancro, trovandosi spesso, come ha ricordato l’oncologa Giovanna Antonelli, a viverla sia da medici che da pazienti. Ma alla forza della malattia, ogni giorno, si contrappone un’energia maggiore, come quella espressa dal team guidato dalla senologa Luisa Puzzo o la carica testimoniata da Beatrice Briguglio, una delle protagoniste del progetto fotografico. Tuttavia, l’intreccio infinito di queste storie sarebbe rimasto nell’ambito, limitato, delle vicende personali, se non fosse scattata quella scintilla di genio e follia che ha portato la fotografa Ursula Costa a mettere la sua arte in contatto con l’associazione Salus e con alcune donne malate di tumore. Ben lontana dall’essere una semplice ricerca della bellezza, la mostra condensa, in dieci splendidi scatti, una narrazione complessa che inizia da una idea semplice, un laboratorio fotografico, e si sviluppa in quella fucina di aiuti e di calore umano che è l’associazione Salus. Nata nel dicembre 2010 grazie all’azione della professoressa Grazia Paino per rivolgere un’attenzione in più alle persone in trattamento chemioterapico, è dedicata alla memoria del Dott. Carmelo Antonio D’Agostino, medico chirurgo che ha prestato la sua opera presso l’Ospedale San Vincenzo di Taormina e che è venuto a mancare nel 2007 a seguito di una malattia oncologica.

La presidente Paino ha sinteticamente illustrato i progetti già realizzati, che offrono ancora oggi un sostegno concreto ai malati oncologici per affrontare alcune conseguenze della malattia e per alleviare le difficoltà che inevitabilmente subentrano.

Dalle parrucchiere volontarie, che si alternano ogni settimana nella sala di “trucco e parrucco”, alla navetta che accompagna coloro che debbono sottoporsi ai trattamenti chemioterapici, sino alla donazione gratuita di protesi provvisorie post mastectomia.

La mostra fotografica è il penultimo lavoro realizzato, ad esso seguirà, a breve, un progetto di alternanza scuola-lavoro che coinvolgerà sul tema gli studenti dei licei messinesi con indirizzo biomedico. Perché è importante far conoscere una realtà che non è circoscritta ad un ospedale o alla malattia che “capita a qualcuno”, riguarda tutti, anche coloro che, se pur giovani, stanno già segnando il percorso della propria vita.

La mostra fotografica si concluderà domenica 28 marzo 2021.

Viaggiava sulla A18, con un tasso alcolemico superiore a quanto consentito e in evidente stato di alterazione psico-fisica.

È stato notato ed invitato ad accostare in un’area di sosta dai poliziotti della Sottosezione Polizia Stradale di Giardini Naxos dopo aver rischiato di investire un’altra auto in transito e sbandato pericolosamente e ripetutamente lungo il tratto autostradale.

L’uomo, appena sceso dal veicolo sul quale viaggiava con la moglie, equilibrio precario ed eloquio incerto, ha raccontato di essere un imprenditore nel settore vinicolo e di aver proposto alcuni vini al titolare di un ristorante.

Dopo aver appurato il tasso alcolemico con etilometro, i poliziotti hanno proceduto al deferimento all’Autorità Giudiziaria e al ritiro della patente. L’auto è stata sequestrata ai fini della confisca.

Si rammenta che l’assunzione di alcolici o di droghe è tra le prime cause di incidente e di morte su strade e autostrade. Mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici o assunto sostanze stupefacenti significa mettere a repentaglio la vita propria e quella altrui.

Finanzieri del Comando Provinciale di Messina, nel corso di due distinti interventi volti ad individuare fenomeni illegali nel settore agro-alimentare, hanno sequestrato un mattatoio clandestinocon tanto di attrezzatura utilizzata per la macellazionesprovvisto di qualsiasi autorizzazione, nonché un allevamento di suini, ovini e capriniautorizzato solo in parte, entrambi privi di qualsiasi documentazione sanitaria 

Nel dettaglio, con riferimento all’area abusivamente adibita ad attività di macellazione, ricavata all’interno di un allevamento sito nel comune di Mongiuffi Melia (ME), le attività esperite dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Taormina permettevano di rilevare come il titolare dell’attività, in totale spregio alla normativa vigente in materia, procedesse all’uccisione degli animali a mezzo di strumenti non regolari, così provocandogli gravi sofferenze con inaudita crudeltànonché come anche la conseguente conservazione delle carni macellate avvenisse utilizzando celle frigorifere sprovviste dei requisiti minimi richiesti: una vera e propria fattoria lager.  

Le attrezzature utilizzate per l’attività di abbattimento del bestiame, tra cui coltelli a lama lunga e mazze di ferro del peso di svariati chilogrammicon cui evidentemente dapprima storditi, evisceravano gli animali, nonché la cella frigorifera, venivano, pertanto, sottoposti a sequestro. 

Ancora, nel medesimo ambito, si rinvenivano, altresì, anche 58 capi di bestiame ancora vivi, tra suini, ovini e polli, tutti pronti per la macellazione, tuttavia privi di qualsiasi indicazione sulla provenienza, nonché dell’apposita documentazione sanitaria. 

I capi di bestiame macellati in assenza di autorizzazioni e, pertanto, potenzialmente pericolosi per la salute dei consumatori, sono stati distrutti mediante incenerimento su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, mentre gli animali vivi, per i quali si è accertata la mancata tracciabilità attraverso identificazione e registrazione alla Banca Dati del Servizio Veterinario, sono stati posti tutti sotto sequestro, in attesa delle determinazioni dell’Autorità veterinaria. 

L’allevatore, infine, in qualità di titolare della ditta sottoposta a controllo, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina in quanto responsabile dereati di ricettazione e macellazione clandestina, che prevede la pena dell’arresto da 6 mesi ad un anno, ovvero l’ammenda fino a € 150.000,00. 

Nel corso del secondo controllo, invece, sempre nel territorio meliese, i finanzieri di Taormina, unitamente a funzionari dell’ASP/Servizio Sanità Animale di Taormina, accertavano come un’azienda agricola del luogo allevasse capi di bestiame, in particolare maiali, privi di qualsiasi indicazione sulla provenienza e la tracciabilità, nonché innumerevoli altri animali, tra ovini e caprini, ancora non sottoposti alla profilassi prescritta dalla normativa sanitaria.  

Nel dettaglio, i 12 suini privi di marchio auricolare identificativo venivano sottoposti a sequestro penale, mentre i 166 animali privi di profilassi, analogamente cautelati ma solo sotto il profilo sanitarioAnche in questo caso, lallevatore veniva segnalato alla Procura della Repubblica di Messina, quale responsabile del reato di ricettazione, nonché sanzionato amministrativamente per la mancata osservanza delle disposizioni sanitarie vigenti. 

L’attività di servizio nello specifico comparto testimonia, ancora una volta, l’impegno quotidiano della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Messina al servizio della collettività, vieppiù nel rilevante settore delltutela del consumatore in ambito agro-alimentare: consumare carni macellate clandestinamente, oltre a potersi qualificare come un crudele business, espone i consumatori ai rilevantissimi rischi sanitari, non risultando gli animali sottoposti ad alcun controllo veterinario e privi di qualsiasi certificazione, a maggior ragione se conservate in spregio alle più elementari norme igieniche, nonché costituisce un indubbio danno per i tanti allevatori onesti che, con scrupolo, mettono in atto tutte le misure di sicurezza alimentare previste dalla legislazione vigente. 

Venerdì 5 marzo, alle ore 16 su Microsoft Teams, nell’ambito delle iniziative relative alla “Giornata internazionale della Donna”, si svolgerà la presentazione del volume Donne, politica, istituzioni, diritto e società. Studi dedicati a M. Antonella Cocchiara” (Roma, Aracne, 2019).

I lavori saranno inaugurati dai saluti istituzionali del Rettore UniMe, prof. Salvatore Cuzzocrea e del prof. Mario Calogero (Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Giuridiche).

L’incontro, organizzato dal Dipartimento SCIPOG,  sarà introdotto e coordinato dalla prof.ssa Giovanna Spatari (Prorettrice al Welfare e alle Politiche di genere dell’Università di Messina). Discuteranno Deborah Scolart, Università di Roma“Tor Vergata”, e Angela Bottari, già Deputata Nazionale.

Le conclusioni saranno, invece tracciate dal prof. emerito dell’Ateneo peloritano, Andrea Romano.

Contestualmente, inoltre, si terrà la proclamazione delle vincitrici del Premio di laurea “Prof.ssa M. Antonella Cocchiara”. Tali riconoscimenti sono finanziati da UniMe e sono attribuiti a due neolaureate dell’Università messinese che abbiano discusso una tesi di laurea su “studi di genere, cultura di genere o pari opportunità, violenza e discriminazioni di genere”.

 “Dalla buona o dalla cattiva educazione della gioventù dipende un buon o un triste avvenire della società”. Si apre con una citazione di San Giovanni Bosco il volume “Figli delle App”, dall’8 marzo in tutte le librerie italiane, scritto dal sociologo Francesco Pira, professore associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università degli Studi di Messina. Poi, nelle stessa pagina è scritto : “Questo volume è dedicato a tutte le vittime del cyberbullismo, del sexting, del revenge porn, del cutting e a chi ha perso la vita per inseguire una challenge. Ma anche a coloro che usano le nuove tecnologie
per trasmettere al mondo messaggi positivi e condividere conoscenza”. Un volume che parla dei nostri figli, che non sono marziani, ma ragazzi pieni di speranze e di fragilità.
 
L’autore rivela subito il perché del titolo: “Figli delle app è il provocatorio titolo che ho scelto, da immigrato digitale e adolescente, quando Alan Sorrenti cantava: Noi siamo figli delle stelle/ Non ci fermeremo mai per niente al mondo/ Per sempre figli delle stelle/ Senza
storia senza età, eroi di un sogno… Non sono sicuro che essere figli delle app sia essere eroi di un sogno, purtroppo concordo con il pensiero del grande sociologo Zygmunt Bauman che il consumismo tecnologico rischia di trasformarci in individui senza storia e identità”.
Questa generazione di preadolescenti e adolescenti ci mostra come la rivoluzione tecnologica sia ormai compiuta. La tecnologia è parte integrante delle loro vite. Si muovono tra app e dimensione social in un fluire quotidiano h24 di interazioni, produzione di contenuti e creatività e, per la prima volta, l’e-learning è entrato nelle loro vite. Questo libro intende analizzare le trasformazioni in atto, basandosi sui risultati delle ricerche condotte in ventitre anni di studio sull’evoluzione dei modelli comunicativi di preadolescenti e adolescenti prima e dopo l’avvento delle nuove tecnologie e alla digitalizzazione della società. Un percorso attraverso generazioni che si sono evolute all’interno di ambienti sempre più tecnologici, immersi negli universi social, spesso da soli e che oggi sono gli adulti appena diventati genitori, tutti accomunati nell’evidente dicotomia tra connessione e relazione.
 
Il volume è anche l’occasione per condividere i dati dell’ultima ricerca realizzata. Il terzo capitolo è infatti interamente dedicato ai risultati della survey online “La mia via ai tempi del Covid.” Condotta nel periodo aprile – maggio 2020, ha coinvolto in totale 1.858 ragazze e ragazzi delle scuole medie inferiori e superiori che hanno risposto ad un questionario online composto da diciassette domande. I dati evidenziano come questi adolescenti rappresentino a tutti gli effetti la prima generazione digitale. Praticamente il 100% (96,6%) degli intervistati possiede uno smartphone e oltre l’80% (88,8%) ha un computer. Uno degli aspetti di maggiore interesse emerso è quello relativo alla tendenza a isolarsi rispetto all’ambiente familiare. Sempre più dipendenti dal gruppo di pari, hanno vissuto una forte sensazione di isolamento, paura e scoraggiamento, con oltre il 60% degli intervistati che dichiara di avere provato questo sentimento. C’è poi un dato che più di tutti gli altri offre spunti di approfondimento, ed è quello relativo all’ eventuale possesso di un profilo social falso. Su 544 risposte ottenute, il 69% ha dichiarato di averlo. Vivono su Instagram e Whatsapp. Appare evidente, una volta di più, come nell’era liquido-moderna l’inganno sia diventato centrale nei processi di comprensione del reale, e la distinzione tra vero e falso non sia più percepita.
 
 
Saggista e giornalista Pira spiega come siamo passati dalla non-comunicazione, all’ iper-comunicazione, alla vetrinizzazione dell’io e sistematica manipolazione, consapevole o meno, della realtà, con impatti profondi sulle dinamiche di sviluppo della società nel suo complesso.
 
“Questo volume – scrive nella prefazione il professor Giovanni Boccia Artieri Ordinario di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Urbino e sicuramente uno dei massimi esperti nazionali e internazionali di dinamiche social -  ripercorre le varie tappe di evoluzione e addomesticamento delle tecnologie attraverso la messa a sistema tematica e longitudinale di ricerche e approcci relativi alla sociologia della comunicazione, mostrando le perplessità che di volta in volta ci si è trovati ad affrontare, le soluzioni che si sono proposte e le nuove domande che ne sono scaturite”.
E l’autore sottolinea come il saggio nasce da: “Un percorso attraverso generazioni che si sono evolute all’interno di ambienti sempre più tecnologici, spesso da soli, e che oggi sono
gli adulti appena diventati genitori, tutti accomunati nell’evidente dicotomia tra connessione e relazione. Un uso della tecnologia che ci mostra come l’intuitività, l’immediatezza siano gli aspetti prevalenti che di fatto sembrano annullare quasi del tutto lo spazio per comprendere il contesto prima di agire. Così, l’azione viene prima della riflessione, che genera una risposta emotiva immediata e mediata dallo schermo”.
 
 
L’ Autore
 
Francesco Pira  è professore associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina, dove è Delegato alla Comunicazione dell’Ateneo e Coordinatore Didattico del Master in Social Media Manager. Sociologo, saggista e giornalista è autore di numerosi articoli e pubblicazioni scientifiche. Columnist del quotidiano statunitense La Voce di New York, scrive per riviste specializzate. E’ il suo sesto libro con la Franco Angeli  La net comunicazione politica ( 2012),Come dire qualcosa di sinistra ( 2009), La nuova comunicazione politica ( con L. Gaudiano 2007), Come comunicare il sociale ( 2005) , Di fronte al cittadino ( 2000). 

Anche Milazzo in prima linea per sostenere  il settore delle cerimonie. Gli imprenditori mamertini del comparto hanno aderito infatti alla campagna “Insieme per il wedding”, nata in Friuli Venezia Giulia e ben presto estesasi in gran parte d’Italia. L’obiettivo è quello di dar voce a tutta la filiera, che a causa della pandemia versa in uno stato di estrema difficoltà e totale abbandono. Impietosi i numeri: nel 2020 il settore del wedding/cerimonie/event ha subito un calo di fatturato pari a circa l’80- 90%. La situazione non è migliorata nel 2021 e si teme che possa protrarsi per buona parte dell’anno in corso.

A farne le spese un grandissimo numero di lavoratori, rimasti di fatto privi di reddito. Sono 90.000 le  imprese e partite IVA coinvolte, per un totale di 1 milione di lavoratrici e lavoratori stabili e oltre 150.000 stagionali.   Una filiera estremamente professionale e interamente italiana che ha un valore, nel suo indotto primario, di oltre 15 Miliardi di Euro, e nel suo indotto globale di oltre 25 Mld di Euro. Migliaia di aziende, tuttavia,  hanno già dichiarato la liquidazione o hanno iniziato le procedure fallimentari, e altrettanti nuovi fallimenti sono attesi nei prossimi mesi. Per porre fine a questa situazione e chiedere una interlocuzione chiara con il governo nazionale, imprenditori, associazioni, federazioni di settore e futuri sposi hanno deciso di unire le forze e scendere in piazza il 26 di ogni mese. Nel week end appena trascorso una delegazione di operatori del settore è stata ricevuta dal sindaco, Pippo Midili, e dall’assessore Maurizio Capone. Entrambi si sono messi a disposizione per ascoltare le richieste del comparto.  

Va sottolineato che i provvedimenti nazionali che hanno introdotto ristori e altre misure di sostegno economico e finanziario a favore degli operatori economici maggiormente colpiti dall’emergenza e dalle misure di contenimento non hanno incluso gli operatori del settore wedding/cerimonie/event tra i beneficiari.

COSA CHIEDONO I MANIFESTANTI?

La riapertura certa dal 1 di giugno 2021, nel rispetto delle regole anti-covid, comunicata con certezza entro il 15 marzo, in modo da  avviare per tempo la programmazione degli eventi.  

Chiedono inoltre

Il riconoscimento di un contributo a fondo perduto di importo pari, almeno, al 40% della diminuzione di fatturato; Il riconoscimento di un credito d’imposta – ad esempio pari al 70% - commisurato alle spese sostenute, distintamente, nel corso del 2021 e del 2022, per la partecipazione ad eventi fieristici di settore; L’introduzione di un’esenzione temporanea dall’IMU, dalla TARI e dall’IRES per due annualità oppure - in alternativa - di uno sgravio non inferiore al 70% delle suddette imposte, sempre per due annualità; L’erogazione di prestiti bancari, fino ad un importo corrispondente al fatturato del 2019 assistiti da una garanzia statale del 100%, di durata compresa tra i 15 e i 20 anni, a tasso zero; Contributi finalizzati a sostenere la realizzazione e la promozione di eventi fieristici di settore sia regionali che nazionali e volti a garantirne la partecipazione, e finanziamenti con la copertura totale dei costi per la  realizzazione di incontri di business tra operatori internazionali selezionati e con presenze di gruppo a fiere internazionali estere dedicate al settore; Una linea di contributo individuale a fondo perduto per ogni impresa per lo sviluppo delle possibili attività digitali; Il prolungamento delle misure CIG e FIS fino alla ripresa totale dell’attività operativa prevista non prima di giugno 2022; Una ulteriore moratoria di tutti i mutui fino a giugno 2022 con quota interessi per il primo semestre dell'anno 2022 coperta all'80% anzichè al 50%.

PER GLI SPOSI

il riconoscimento di un “Bonus Matrimoni” pari al 60% delle spese documentate; per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, il riconoscimento di un contributo forfettario a fondo perduto, di importo pari a € 5.000,00, per ciascuno degli sposi di nazionalità straniera e non residenti in Italia, nel caso in cui la celebrazione del matrimonio, civile o religioso, abbia luogo sul territorio italiano.

 Le richieste sono State inserite in un documento sottoscritto dalle tre associazioni nazionali di categoria, Confartigianato Fvg, Confcommercio Fvg e Confapi Fvg al quale poi hanno aderito le corrispondenti associazioni di diverse regioni.

Slitta di una settimana l’apertura del Teatro Antico di Taormina. Sono infatti giunti al cosiddetto “ultimo miglio” i lavori Enel sulla cabina che fornisce l’energia all’intera città e servono ancora alcuni giorni per chiudere definitivamente i cantieri.  Con l’arrivo della bella stagione aumenta progressivamente la fascia oraria di visita nei siti attualmente aperti: il Museo e l’Area Archeologica di Naxos (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 17, ingresso 4€), mentre il M.A.FRA, il Museo Archeologico di Francavilla di Sicilia è aperto da lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18, con ingresso gratuito. Confermate al MAFRA le visite guidate, gratis, con l’archeologa del parco, Maria Grazia Vanaria, nella giornata di mercoledì, alle 10.30 e alle 14.30. Chiuso per alcuni mesi, come precedentemente annunciato, il sito di Isola Bella per lavori di manutenzione straordinaria che, alla loro conclusione, restituiranno ai visitatori la fruizione di alcuni ambienti ad oggi inaccessibili per ragioni di sicurezza. Come da disposizione governativa, permane in tutti i siti lo stop alle visite nei giorni di sabato e domenica.

 

Venerdì, 26 Febbraio 2021 11:37

FURCI SICULO. INCIDENTE PER AUTOCARRO

Un autista di un autocarro è rimasto ferito questa mattina a causa di un incidente che si è verificato a Furci Siculo. Il mezzo pesante si trovava in sosta all'interno del parcheggio della villa comunale e si è improvvisamente girato su un fianco riversando quasi tutto il carico sull'asfalto. L’uomo è rimasto bloccato all'interno della cabina di guida perdendo i sensi a causa dell’impatto. A provocare il ribaltamento dell'autocarro, adagiatosi sul lato destro, potrebbe essere stato un cedimento strutturale del cassone o uno sbilanciamento del carico.

I Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno arrestato S. D., 43enne già noto alle forze dell’ordine, originario di Letojanni, in esecuzione di un ordine di carcerazione per cumulo di pene concorrenti.

I Carabinieri della Stazione di Letojanni hanno dato esecuzione al provvedimento definitivo emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Messina- Ufficio Esecuzioni Penali nei confronti dell’uomo che era già ristretto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione. Lo stesso dovrà scontare una pena residua di anni 6 e mesi 10, per il cumulo delle condanne riportate per diversi reati commessi a partire dal 2017 in poi. In particolare S. D. è stato condannato per i reati di lesioni stradali gravi o gravissime ed evasione, nonché alla pena accessoria della revoca della patente di guida. Lo stesso, infatti, già sottoposto agli arresti domiciliari, nell’ottobre 2020 era stato arrestato in flagranza per il reato di evasione e condannato ad 1 anno e 6 mesi di reclusione.

Il 43enne è stato ristretto presso la casa circondariale di Giarre dove, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sconterà la pena.

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