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Il live talk di presentazione dell’ultimo libro di Paolo Landi, “Instagram al Tramonto”, che si doveva tenere a porte chiuse, domani pomeriggio alle 17 a Taormina, nel salone del Palazzo dei Duchi di Santo Stefano, alla luce del peggioramento della situazione nazionale, a causa dell’emergenza Coronovirus, e in particolare in alcune regioni come la Lombardia, che non rendono sicuri i collegamenti, e volendoci attenere alle indicazioni generali del Governo di limitare gli spostamenti all’essenziale, sarà trasmesso interamente in remoto, e non in presenza, a partire dalle ore 17.50  sulle pagine Facebook dell’Associazione Ulissehttps://www.facebook.com/AssociazioneUlisse e di JonicaReporter . 

A partire dalle 17, e prima dell’inizio della presentazione su Fb, Silvia Berri, nel suo profilo Instagram, in diretta, farà una preview, in collegamento prima con l’autore e, subito dopo, con il professore Francesco Pira. I tre relatori, poi, animeranno il dibattito online successivo, su Facebook, e saranno disponibili per domande e osservazioni del pubblico in Rete.

L’evento è organizzato in collaborazione con il Comune di Taormina - Assessorato alla Cultura, con il patrocinio dell’Università di Messina e con il supporto di Taormine Act (Associazione Commercianti Taormina), Associazione Ulisse di Santa Teresa Riva, la Feltrinelli Point di Messina e PVK Produzioni Video Karamella, di Antonio Grasso, che curerà la regia e la diretta web.

Si è conclusa la prima parte dello studio condotto dal CoEHAR dell’Università degli Studi di Catania, in collaborazione con la Duke University (USA), l’Irccs Oasi Maria SS. di Troina ed il Comune stesso, su un ampio campione di residenti Troinesi e su centinaia di dipendenti dell’Istituto Oasi per valutare la prevalenza delle avvenute infezioni da coronavirus. Ricordiamo che Troina era stata dichiarata zona rossa dal 29 Marzo al 1 Maggio 2020 per via dell’elevato numero di casi di contagio registrati presso l’Irccs. 

Gli operatori del progetto hanno effettuato valutazioni sierologiche e hanno somministrato questionari non solo per valutare la prevalenza delle pregresse infezioni da coronavirus ma anche per valutare l’impatto del fumo sulle infezioni da SARS-COV-2 e sulla sintomatologia da COVID-19. Tutti i test sono stati offerti gratuitamente alla popolazione e al personale dell’Oasi grazie ad un finanziamento della Fondazione Americana - FSFW. 

Nell’indagine su base volontaria, sono stati coinvolti 1312 cittadini, distribuiti per sesso ed età e pari a circa il 14% del totale degli abitanti, mentre per l’Istituto Oasi 474 dipendenti pari a circa il 70% degli operatori attivi. Dai risultati è emerso che dei 1312 volontari, solo 26 (il 2%) sono venuti a contatto con il virus, mentre tra i dipendenti dell’Istituto Oasi sono state rilevate 71 positività su un totale di 474 operatori sanitari sottoposti al test (il 15%).

Questa prima fase della ricerca è iniziata il 27 luglio scorso e si è conclusa a fine settembre. L’indagine proseguirà nei prossimi mesi per valutare se l’immunità acquisita con il contatto del coronavirus viene mantenuta nel tempo e si muoverà su due direttrici parallele: una per tutti coloro che sono risultati positivi e l’altra su un numero ristretto di negativi, al fine di costituire un gruppo di controllo che sarà individuato con metodo casuale (random). Anche in quest’ultimo caso il reclutamento delle persone individuate sarà sempre sulla base di un consenso volontario. La collaborazione tra i vari enti coinvolti ha rappresentato un importante valore aggiunto per il raggiungimento di questo primo obiettivo.

Lo studio con il test sierologico ha permesso di individuare le persone che sono entrate in contatto con il virus e che hanno sviluppato anticorpi, anche in assenza di sintomi, i cosiddetti asintomatici.

I risultati emersi - ha detto il prof. Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR - sono in linea con i dati che emergono da altri centri europei e ci consentiranno di capire come gestire al meglio le future campagne vaccinali anti-Coronavirus”. 

L’ Oasi di Troina ha dato un contributo notevole nell’ambito della gestione del progetto di ricerca mettendo a disposizione personale del proprio Istituto, un referente clinico e ha inoltre gestito tutte le fasi che hanno caratterizzato il processo di analisi dei campioni ematici. Nell’indagine sono stati coinvolti anche lo spin off accademico ECLAT, il Gruppo Volontari Protezione Civile del territorio, la Lega Italiana Anti Fumo e il team dei prelievi della rete Krealab dei laboratori di analisi della C.I.D.E.C. Federazione Sanità.  Fermo restando il progetto e l'avvio della sua seconda fase, si confida nella massima collaborazione dei cittadini per il rispetto rigoroso delle regole di prevenzione indicate nel nuovo decreto, il distanziamento sociale e l’uso dei sistemi di protezione.

Inizia il tentativo di assalto dello specchio di acqua inerente le due baie storiche e di grande valore naturalistico, Isola Bella e Mazzarò a Taormina

Con la richiesta di autorizzazione, inoltrata all’Assessorato Territorio ed ambiente, di un campo boe di 8000 mq, corridoio di avvicinamento, area di alaggio per natanti, ad Isola Bella e Mazzarò a Taormina, è iniziato l’assalto alle due baie.

Per Legambiente Sicilia ed il circolo Taormina/Naxos/Alcantara è ormai improrogabile la necessità di una riserva marina il cui progetto sembra essersi bloccato per equivoci motivi ad uno stadio cartaceo, che destini tutte le energie in campo in modo netto e inequivocabile alla tutela e l’applicazione di regole restrittive allo sfruttamento indiscriminato delle baie di Isola Bella e Mazzarò, ovvero la riserva marina orientata che si estende da Capo Taormina alla Baia delle Sirene.

Questa zona, per conformazione geografica e geologica, è ideale per la tutela di specie marine e terrestri autoctone da preservare nel tempo affinché la Sicilia non perda le caratteristiche uniche che la contraddistinguono nell’area mediterranea.

“Che un privato/associazione a scopo di lucro, scrivono le associazioni ambientaliste, possa solo immaginare di impiantare un’attività altamente impattante in un’area protetta, la dice lunga sulla percezione che i cittadini hanno della situazione di gestione della Regione Siciliana, dove vige un tentativo di fare carta straccia di tutti i possibili piani di tutela e le limitazioni codificate.”

 

Grazie al perfezionamento di alcuni interventi di manutenzione straordinaria sulla pavimentazione dell’autostrada A18 Messina-Catania, si sta riattivando il traffico veicolare su due tratte ricadenti tra Messina/Giardini e Giardini/Giarre.
 
In particolare è tornato aperto al transito, nella carreggiata di valle in direzione Messina, il tratto compreso tra il km. 19.656 ed il km. 16.634. Nella carreggiata lato monte in direzione Catania, sarà invece riaperto venerdì 23, alle ore 12.00, quello compreso tra il km. 45.563 e il km. 48.812.
 
Per la sicurezza di tutti i viaggiatori si raccomanda il rispetto del limite di 100 km/h di velocità (come indicato dalla segnaletica) sino alle verifiche tecniche di aderenza, che verranno effettuate nei prossimi giorni.

“Tutte le sere, all’imbrunire, Instagram ha un’impennata di “like”: dopo il lavoro, ci concentriamo sui social, mentre torniamo a casa. E fotografiamo il tramonto: sotto l’hashtag #rossodisera”. Inizia da qui ‘Instagram al Tramonto’ di Paolo Landi (edito da ‘La Nave di Teseo’) che, non a caso, sarà presentato al tramonto di Taormina, venerdì 23 ottobre alle ore 17, al Palazzo dei Duchi di Santo Stefano.  Il Live talk con l’autore è organizzato in collaborazione con il Comune di Taormina - Assessorato alla Cultura, con il patrocinio dell’Università di Messina e con il supporto di Taormine Act (Associazione Commercianti Taormina), Associazione Ulisse di Santa Teresa Riva e la Feltrinelli Point di Messina.

L’evento che doveva essere in presenza, in ottemperanza del nuovo Dpcm del Governo e per ragioni di responsabilità vista la critica situazione dei contagi anche in Sicilia, è riprogrammato a porte chiuse, senza pubblico, e con la diretta social su Facebook e Instagram.  

Alla presentazione, insieme all’autore, parteciperanno Silvia Berri, Responsabile Comunicazione e promozione Cei (Comitato Elettrotecnico Italiano), giornalista e notissima influencer nel campo della comunicazione, marketing, moda e lifestyle, con un profilo Instagram seguito da circa 100 mila follower e un engagement altissimo e Francesco Pira, sociologo e docente di comunicazione e giornalismo presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina.  Previsti (a turno) i saluti istituzionali del sindaco di Taormina, Mario Bolognari, dell’assessore comunale alla Cultura e Francesca Gullotta. Introducono il presidente di Associazione Ulisse, Carmelo Cutrufello e l’imprenditrice Morena Benenati di Taormine Act. Sarà possibile seguire per intero la presentazione, e interagire con domande e osservazioni, attraverso la pagina Facebook dell’Associazione Ulisse: https://www.facebook.com/AssociazioneUlisse. Inoltre, online anche su Instagram nel profilo di Silvia Berri: https://instagram.com/silviaberri?igshid=2cw2dy7a3deb.

L'evento sarà trasmesso in diretta  anche sulla pagina facebook JonicaReporter

https://www.facebook.com/JonicaReporter-740947386023130

Acceso dibattito ieri sera a Porta a Porta su Rai 1 tra il sindaco Cateno De Luca e la ministra per la pubblica amministrazione Fabiana Dadone.

Ancora una volta il sindaco della città dello stretto ha manifestato dubbi e perplessità sulla possibilità per i dipendenti della pubblica amministrazione di usufruire dello smart working. Un tema questo che lo aveva portato nelle scorse settimane anche ad uno scontro con i sindacati. Nel corso della puntata di ieri sera, ospite di Bruno Vespa, De Luca ha ribadito il suo pensiero.

Inoltre ha posto la questione legata alla banda larga.  “Negare che lo Smart working non crea disparità di trattamento tra lavoratori del sud (poco servito dalla banda larga) e lavoratori del nord (ben serviti dalla banda larga), ha affermato De Luca, significa che vivi su Marte. Non rendersi conto dei problemi pratici del cosiddetto “lavoro da casa” senza gli archivi digitalizzati, ha inoltre aggiunto, significa non avere idea di come sono combinati i comuni italiani.”

Alle 11.29 di oggi Lorena Quaranta, studentessa dell’Università di Messina vittima di femminicidio a Furci Siculo, nello scorso mese di marzo, è stata proclamata dottoressa in Medicina e Chirurgia, con la votazione di 110 e lode. 

La pergamena di laurea è stata consegnata, nel corso di una cerimonia in Aula Magna, alla famiglia della giovane. Erano presenti, fra gli altri, gli amici e colleghi del Corso di laurea, i Prorettori, i Direttori di Dipartimento, il Procuratore aggiunto della Procura di Messina, dott.ssa Giovannella Scaminaci, la dott.ssa Caterina Minutoli (in rappresentanza del Prefetto di Messina), la dott.ssa Maria Andaloro, ideatrice della campagna “Posto occupato” e la Presidente del Comitato Unico di Garanzia d’Ateneo, prof.ssa Concetta Parrinello.

La tesi di Lorena, intitolata “Immunodeficienze selettive: la candidiasi mucocutanea cronica”, è stata valutata da una commissione, presieduta dal Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea (in qualità anche di correlatore), di cui hanno fatto parte i proff.ri Carmelo Damiano Salpietro (relatore), Giovanna Spatari, Giovanni Raimondo, Sergio Baldari, Eugenio Cucinotta, Edoardo Spina e Giusy Cotroneo e il Presidente dell’Ordine dei Medici locale, dott. Giacomo Caudo. A discutere il lavoro di Lorena è stata la sua amica e collega Vittoria Patorno.

“Saluto tutte le Autorità presenti – ha commentato il Rettore – ed in particolare la mamma e tutti i familiari di Lorena. Durante un convegno avevamo promesso che questo giorno sarebbe arrivato e così è stato, per dare un segno, insieme alle altre istituzioni. Oggi c’è una sedia vuota in quest’Aula, ma in realtà avrebbe dovuto essere occupata da Lorena per coronare i suoi studi. Ringrazio la madre e la famiglia per averci permesso di stare loro vicino, nel ricordo di una figlia dell’Ateneo. Organizzeremo molti altri eventi ed iniziative di sensibilizzazione, affinché non si ripetano mai più simili atti di viltà”.

Il prof. Carmelo Damiano Salpietro, relatore della ragazza, ha tracciato un ricordo di alcuni momenti del percorso di studi della studentessa : “la cosa che più ricordo di Lorena era il suo entusiasmo per ciò che stava facendo. Quando è stata accolta in reparto ha subito simpatizzato con i colleghi e con i pazienti, soprattutto quelli più piccoli. Ricordo con piacere il ventennale di un convegno durante il quale ha fatto da speaker ed ha presentato i  relatori. A Natale mi fece recapitare un biglietto d’auguri in cui mi svelò il suo più grande sogno, cioè, diventare pediatra. Sono sicuro che lo avrebbe realizzato e sarebbe stata bravissima, preparata e competente, come lo è stata durante le ricerche per la sua tesi”.

Un museo trasversale, pensato per un pubblico plurale: affascinante come un libro illustrato ed elettrizzante come un viaggio nel tempo grazie alla sua innovativa Sala immersiva. Un museo che, secondo le linee guida del Mibact, è semplice nel linguaggio, intuitivo e facile a leggersi anche dai bambini che qui troveranno tracce di racconti fantastici le cui radici affondano nei grandi miti della cultura greca.

E’ il M.A.FRA, il nuovo Museo Archeologico di Francavilla di Sicilia (Messina) realizzato nelle sale dello storico Palazzo Cagnone (XVI sec.) dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto dall’archeologa Gabriella Tigano, in collaborazione con il Comune, sindaco Vincenzo Pulizzi, per dare uno spazio definitivo, con un rigoroso impianto scientifico, alla preziosa raccolta di reperti che documenta il passato greco della città, immersa nel verde della Valle dell’Alcantara, e restituiscono memoria e identità a una comunità ancora incredula: nella collezione figurano statuette e seducenti volti femminili riconducibili ai culti delle divinità indigene, Dèmetra e Kore, ma anche frammenti di ceramica attica figurata, monete e i delicatissimi pìnakes figurati a rilievo, tavolette votive in terracotta che riproducono scene dei culti, in questo caso quello di Persefone e il passaggio della donna dall’infanzia alla giovinezza, le nozze, la maternità.

Ieri pomeriggio l’inaugurazione del M.A.FRA alla presenza del Presidente della Regione, Nello Musumeci, di Alberto Samonà (Assessore Regionale dei Beni Culturali); della direttrice del Parco, Tigano, di Carlo Staffile (Direttore del Parco Archeologico di Siracusa) e del Sindaco di Francavilla, Pulizzi.

Il percorso museale del M.A.FRA, che segue un criterio cronologico e topografico, si snoda attraverso cinque sale, tre delle quali sono state dedicate all’esposizione degli oltre 200 reperti, frutto delle varie campagne di scavo nell’arco degli ultimi quarant’anni nel territorio di Francavilla: 35 pezzi (fra cui la grande Protome Fittile, fine VI, inizi V sec.a.C. e alcuni frammenti di Pìnakes) giungono dal Museo Paolo Orsi di Siracusa, mentre dal Museo di Naxos ne sono arrivati una decina che si aggiungono agli altri esposti dal 2010 nell’Antiquarium di Francavilla. E’ qui che sono stati riuniti i reperti frutto di campagne di scavo successive al primo casuale ritrovamento del 1979, durante i lavori di sbancamento edilizio in via don Nino Russotti. Aprono e chiudono il percorso museale del MAFRA due sale con contenuti multimediali. La prima dà il benvenuto ai visitatori in tredici lingue e, con un video in italiano e inglese, introduce al percorso museale. L’ultima sala, quella dai contenuti tecnologici d’avanguardia, è la Sala immersiva per un viaggio virtuale e a volo d’uccello nel paesaggio della Valle dell’Alcantara di ieri e di oggi.

L’ordinamento scientifico dei reperti, la stesura dei testi dei pannelli informativi e i contenuti multimediali sono stati curati dalla direttrice del Parco, Gabriella Tigano, e dalla funzionaria archeologa Maria Grazia Vanaria con il contributo degli archeologi esterni Umberto Spigo, Mariella Musumeci e Cettina Rizzo. Mentre il concept museale, l’allestimento degli spazi espositivi e la definizione del logo sono stati progettati da Diego Cavallaro. Per la realizzazione del MAFRA il Parco Archeologico di Naxos Taormina ha investito poco più di 80 mila euro.

“Uno spazio museale davvero prezioso –ha commentato il Presidente Nello Musumeci - per il contenuto e per la eleganza espositiva, realizzato con la piena collaborazione delle strutture regionali dei Beni culturali. È il primo passo verso la creazione di un polo di attrazione turistica di questo suggestivo angolo della provincia messinese”.

Alberto Samonà, Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, ha aggiunto: “Aver riportato all’interno del territorio cittadino reperti archeologici che dal 1979 ad oggi erano stati affidati alla cura di diversi musei regionali consente di ricostruire un unicum narrativo che aiuta a recuperare le radici greche della città e a meglio definire gli sviluppi storico-antropologici del territorio. Si tratta di un’operazione di considerevole valore che contribuirà a rafforzare il senso di appartenenza e a rileggere la storia di Francavilla attraverso le due vestigia, offrendo agli abitanti la possibilità di ritrovare le proprie radici. Il Museo realizzato, peraltro, con tecniche pedagogiche innovative e con l’ausilio di effetti “speciali” che riescono ad attrarre diverse fasce di visitatori, avrà grande impatto sia sulla crescita di consapevolezza di tutta la popolazione che sull’attivazione di meccanismi virtuosi per la valorizzazione economica dell’intero comprensorio”.

A spiegare il concept espositivo del M.A.FRA è la direttrice Tigano: “E’ ispirato alle linee guida del Mibact ed è impaginato con pannelli informativi, illustrazioni e didascalie che adottano un linguaggio semplificato (sempre bilingue, italiano e inglese) per tradurre con parole di uso comune il lessico degli studiosi. L’obiettivo, che come Parco Naxos Taormina abbiamo fatto nostro, è infatti quello di ridurre lo scollamento fra cittadini e beni culturali, allargare il pubblico dei visitatori e aumentare il legame identitario fra la comunità e il suo patrimonio culturale nella consapevolezza che i beni culturali sono motori strategici per l’economia dei territori, capaci di generare decine di microimprese e dunque di intervenire positivamente sullo sviluppo socio-economico di una comunità”.

Ad arricchire la narrazione del MAFRA, che si candida a diventare un luogo di svago e conoscenza “a misura di famiglia”, oltre all’esperienza avvolgente della Sala immersiva, sono numerose illustrazioni, realizzate anche con il supporto professionale dei disegnatori archeologici dei Parchi, che completano e integrano la parte testuale facilitando la comprensione anche a un pubblico infantile e prescolare; e poi mappe del territorio per approfondire la rete di insediamenti e monumenti e infine i racconti fra cui la “Favola delle Stagioni” con la leggenda del rapimento di Persefone e la disperazione della madre Demetra che la cerca in giro per il mondo, abbandonando il pianeta ad un gelido inverno.

Il percorso si conclude con un’esperienza immersiva all’interno della “Francavilla immersive room”: una narrazione per immagini, parole e musica che integra fonti documentali, reperti, foto d’epoca e, con il supporto delle illustrazioni di disegnatori archeologici, delle animazioni digitali e delle ricostruzioni 2D e 3D, coinvolge il visitatore in un’inedita e avvolgente esperienza di conoscenza.

Per la gestione del MAFRA è stata siglata una convenzione tra i Parchi di Naxos-Taormina e Siracusa e il Comune di Francavilla di Sicilia, guidato dal sindaco Vincenzo Pulizzi: ai primi due la competenza scientifica, la tutela e la valorizzazione della nuova sede museale; al Comune i servizi di custodia e di vigilanza, la manutenzione ordinaria e straordinaria del Museo, le spese di gestione, la pulizia ordinaria e straordinaria delle sale, la manutenzione degli impianti di sicurezza.

Il Museo M.A.FRA è aperto dal martedì a sabato 10-13, 15-16.30. La domenica 10-13 (presto sarà aperto anche la domenica pomeriggio, con il personale del Parco Naxos Taormina). Lunedì chiuso.

L’ingresso sarà gratuito fino al 6 gennaio 2021, a seguire sarà definito sulla base di un accordo fra gli enti. Tutte le sale sono accessibili dai visitatori a mobilità ridotta. Per prenotare la visita occorre telefonare al numero 0942 388.028.

In ordine alla sicurezza nelle gallerie autostradali, inizieranno domani i lavori di installazione di apposita segnaletica lungo la A18 (Messina-Catania) e la A20 (Messina-Palermo).
 
Per consentire le operazioni, dalle ore 7:00 di domani martedì 20 e sino alle ore 20:00 di sabato 31 ottobre 2020, la circolazione potrebbe subire delle modifiche con parzializzazioni delle carreggiate mediante chiusure alternate della corsie di emergenza, marcia o sorpasso in entrambe le direzioni e relativi svincoli e pertinenze, sia in orari diurni che notturni.
 
Per la sicurezza di tutti i viaggiatori e in ossequio alle disposizioni ministeriali, si raccomanda sempre il rispetto della segnaletica stradale, dei limiti di velocità e il divieto di sorpasso sul tratto autostradale interessato.

Nel pomeriggio di ieri la squadra operativa dei Vigili del fuoco del distaccamento di Letojanni é stata  impegnata in località Limina, per contrastare un incendio boschivo e di interfaccia. I mezzi impegnati dai vigili del fuoco sono stati  un Autopompa e il PICK-UP attrezzato con il modulo ANTINCENDIO.

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