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Poco più di 700 mila euro sono stati assegnati dall'assessorato regionale dei Beni culturali e dell'identità siciliana al Comune di Fiumedinisi per interventi di riqualificazione e collegamento tra la piazza della Matrice e il quartiere Fontana.

Il progetto, finanziato con fondi Poc 2014/2020, prevede la realizzazione della strada di collegamento Acqua Santa-Fontana, con la valorizzazione degli spazi destinati ad uso pubblico, l'abbattimento delle barriere architettoniche, il complessivo restyling con uso di materiali coerenti con lo stile architettonico dell'area, la pavimentazione in pietra lavica e pietra grigia .

L'intervento, che avrà un significativo impatto estetico sul territorio, consentirà di eliminare la situazione di degrado ambientale esistente e di rendere il percorso fruibile dalla cittadinanza.
"Le opere finanziate - dichiara l'assessore Alberto Samonà - miglioreranno notevolmente l'impatto estetico dell'area e renderanno migliore la qualità della vita degli abitanti di Fiumedinisi. Creare condizioni ambientali che restituiscano decoro ai luoghi è il primo passo se vogliamo che i nostri centri storici siano attrattivi e che la gente venga educata al rispetto dei luoghi e alla bellezza".

L'intero progetto, oltre alla realizzazione di un collegamento diretto e funzionale tra la parte a sud del paese con Piazza Matrice prevede anche una complessiva bonifica del quartiere Fontana con la realizzazione di un campo di calcetto e di una piazzetta con area gioco per i bambini attrezzata con pavimentazione anti-trauma, giochi a molla, dondolo e altalena. Il tratto di prolungamento della Piazza Matrice sarà anche fornito di illuminazione a led e della rete di smaltimento delle acque meteoriche.
 

A Taormina,  questa notizia la si attende da molto tempo, esattamente da diciassettenne anni e a darla è la Struttura contro il dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci.

Con un importo di poco superiore ai settantamila euro, è stata finanziata dagli Uffici diretti da Maurizio Croce la progettazione esecutiva per il consolidamento di contrada Costa Don Lappio. E' il segnale, concreto, di una vera e propria inversione di tendenza rispetto al passato.
Il versante interessato è quello a nord-est del centro abitato, caratterizzato da una forte acclività e con una classificazione R4, di rischio molto elevato. Ci troviamo, per l'esattezza, nell'area compresa tra il casello autostradale e il centro urbano, con il cimitero monumentale nella parte a monte, e nella quale tra il 2003 e il 2004 e negli anni a seguire si sono verificate frane e smottamenti che hanno danneggiato alcune abitazioni, infrastrutture e provocato il cedimento della pavimentazione di via Mario e Nicolò Garipoli, accesso principale alla città.

La zona manifesta una complessa situazione di degrado dei fronti del vallone, in continuo stato di evoluzione. I compluvi sono oggetto di abbondanti fenomeni di ruscellamento superficiale e manca un'adeguata regimentazione delle acque. I dissesti continui traggono origine dal continuo scalzamento al piede ad opera delle acque provenienti da monte.

Il progetto ha l'obiettivo di arrestare i fenomeni di instabilità, con opere di consolidamento del versante e una corretta canalizzazione idrica. Prevista la pulitura ad opera di rocciatori, con disgaggi superficiali allo scopo di rimuovere tutti quegli elementi lapidei di modeste dimensioni, tramite l'uso di leve o martinetti idraulici. Si procederà inoltre con la collocazione di pannelli di rete in aderenza e di paramassi e con la tirantatura diretta dei massi instabili di grandi dimensioni.
 

Ricontrarsi dopo 50 anni. Tanti ne sono trascorsi dal giorno dell’esame di Stato per conseguire il diploma magistrale presso l’importante e rigoroso Istituto Santa Maria di Gesù Redentore di Taormina, gestito dalle suore francescane dal 1961.

Una realtà che ha formato generazioni intere di ragazze taorminesi. E loro, le “ragazze” dell’anno scolastico 69-70, si sono rincontrate nei giorni scorsi in una location alle pendici dell’Etna. Hanno trascorso una bellissima giornata all’insegna dell’allegria, della gioia della convivialità e del ricordo di anni passati in una Taormina “di altri tempi”.

A tagliare la torta commemorativa c’erano: Cettina Vinciguerra, Maria Del Popolo Lampuri, Mary La Pica, Aurora Bucinì, Angelina Raccuia, Mariella Valastro, Pina Di Blasi, Teresa Amantia e Vilma De Lazzari.

Un momento per ricordare i tempi passati e guardare al presente con la consapevolezza di chi sa quanto sia importate oggi più che mai custodire nella memoria il passato ma soprattutto vivere il presente per costruire nuovi ricordi.

Le ragazze si sono date appuntamento per la prossima uscita fuori porta a breve!

 

Nella serata di sabato scorso, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato, in flagranza di reato, L.M. 28enne di Giardini Naxos, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nel corso di un servizio di controllo del territorio finalizzato al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taormina, insospettiti dall’atteggiamento di un giovane lo hanno controllato mentre camminava lungo una via di Giardini Naxos, e lo hanno sottoposto a perquisizione personale estesa anche ad un locale, adibito a magazzino, dal quale il giovane era appena uscito. La perquisizione ha consentito di rinvenire 250 grammi di marijuana già essiccata, un bilancino di precisione e vario materiale per il confezionamento delle dosi. La sostanza stupefacente, il bilancino di precisione ed il materiale per il confezionamento sono stati sequestrati ed il giovane è stato arrestato, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Ultimate le formalità di rito, su disposizione del sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Messina, il 28enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione in attesa dell’udienza di convalida. Questa mattina il giovane è comparso davanti al Giudice del Tribunale di Messina che, dopo aver convalidato l’arresto operato dai Carabinieri, ha disposto la misura cautelare dell’obbligo di firma presso gli uffici della Stazione Carabinieri.

 

Sabato scorso, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato, in flagranza di reato, il 40enne M.P. di Santa Teresa di Riva, già noto alle forze dell’ordine, poiché ritenuto responsabile del reato di coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.

Nell’ambito delle attività di controllo e prevenzione sul territorio, finalizzate al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Taormina hanno sottoposto a controllo l’uomo che si è mostrato nervoso ed insofferente ed hanno, pertanto, deciso di approfondire gli accertamenti, effettuando una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’uomo che ha consentito di rinvenire 14 grammi di marijuana già essiccata e tre piantine di cannabis, occultate all’interno di un armadio trasformato in una serra artigianale, con un rivestimento interno composto da materiale riflettente e l’applicazione di lampada temporizzata per illuminare e riscaldare la serra artigianale. La sostanza stupefacente e l’attrezzatura per la coltivazione sono stati sequestrati e l’uomo è stato arrestato, in flagranza di reato, per coltivazione e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione del sostituto Procuratore della Procura della Repubblica di Messina, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso altra abitazione in attesa dell’udienza di convalida. Questa mattina l’arrestato è comparso davanti al Giudice del Tribunale di Messina che, dopo aver convalidato l’arresto operato dai Carabinieri, ha disposto la misura cautelare dell’obbligo della firma presso gli uffici della Stazione Carabinieri, in attesa della celebrazione del processo.

 

Anche il Parco archeologico Naxos Taormina, i cui siti del Teatro Antico, Isola Bella e Museo di Naxos saranno regolarmente aperti al pubblico, dovrà rinunciare domenica 4 ottobre alla popolare manifestazione della “Domenica al Museo” che prevede l’ingresso gratuito nei parchi e nei siti archeologici di tutta Italia.

La sospensione dell’iniziativa, comunicata dall’assessore regionale dei Beni Culturali Alberto Samonà in ottemperanza ad un’ordinanza del Ministro della Salute, rientra tra le misure imposte per contenere il rischio di contagio che potrebbe derivare da potenziali assembramenti.

A Naxos e Taormina restano aperte al pubblico anche la mostra di Alessandro La Motta “Di fronte ai classici”, allestita nella storica Torre Vignazza nell’area archeologica e prorogata fino al 15 ottobre. Al Teatro Antico, invece, i visitatori troveranno l’installazione “Frammenti del tempio d’oro”, realizzata dall’artista Paola D’Amore come omaggio alla figura dell’archeologo Sebastiano Tusa. L’opera è esposta negli spazi della versura occidentale dove, fino alla fine di ottobre, accoglierà i visitatori del Parco archeologico Naxos Taormina alla scoperta di uno dei più affascinanti monumenti della storia greca e romana della Sicilia. Con il mese di ottobre entra in vigore l’orario autunnale che prevede dall’1 al 15 l’apertura dalle 9 alle 18 (ultimo ingresso ore 17.30); dal 16 al 31 ottobre apertura dalle 9 alle 17.30 (ultimo ingresso ore 17.00).

«Il Corpo di Polizia Municipale necessita di una seria programmazione per uscire da un lunghissimo periodo di precarietà gestionale». Ad affermarlo è la Cisl Fp attraverso le RSU aziendali della Polizia Municipale, Santi Prestipino Giarritta e Pancrazio Puglia, insieme al referente aziendale del Comune di Messina Alfredo Mobilia che, con una lettera inviata al sindaco Cateno De Luca, hanno chiesto la convocazione di un tavolo di concertazione che veda protagonisti le Organizzazioni sindacali, la dirigenza della Polizia Municipale e l'Amministrazione Comunale.

La Cisl Fp ha voluto evidenziare le gravi carenze strutturali ed organizzative della Polizia Municipale e la mancanza di dispositivi di protezione individuale per un Corpo chiamato a gestire il proprio servizio, in prima linea ed in un contesto complesso come quello della crisi epidemica che sta mettendo a dura prova tutti gli agenti sia in termini di impegno che per i rischi connessi.

«Bisogna programmare subito il Piano del Fabbisogno del Personale per il triennio 2021/23 – affermano Mobilia, Prestipino Giarritta e Puglia – prevedendo il completamento delle procedure di stabilizzazione degli ex precari con l’attribuzione del full time, l'assunzione degli idonei del concorso a tempo determinato, il rinnovo dei contratti dei vincitori fino alla durata massima prevista ovvero i 36 mesi e la selezione interna per rimpinguare il profilo di Ufficiale di Polizia Giudiziaria, indispensabile per una corretta e legale gestione delle attività di Polizia Municipale».

Attenzione, chiede la Cisl Funzione Pubblica, anche per l'iter d'approvazione del Piano Triennale delle assunzioni 2020/23 sul tavolo di valutazione della commissione ministeriale. «Bisogna fornire in maniera compiuta tutta la documentazione richiesta per poter procedere con celerità all'assunzione a tempo indeterminato dei 15 agenti ex Opcm e si proceda all'assunzione di due agenti in sostituzione di coloro che non hanno firmato il contratto di lavoro lo scorso tredici agosto».

Il sindacato, inoltre, sollecita la richiesta al Prefetto affinché venga assegnata la qualifica di ausiliari di Pubblica Sicurezza ai 46 nuovi assunti, «per consentire un più proficuo utilizzo del suddetto personale nella totalità dei servizi d'istituto».

La Cisl Funzione Pubblica, infine, invita il sindaco a programmare una «nuova stagione di investimenti economici per consentire a tutti i lavoratori di poter indossare divise consone al ruolo rivestito e di poter utilizzare apparati radio e tecnologia al passo con i tempi».

Le dichiarazioni del referente aziendale del Comune di Messina Alfredo Mobilia

Lavoratori sul piede di guerra e pronti allo sciopero per il mancato saldo delle spettanze relative al mese di agosto ai lavoratori impiegati nei servizi ambiente dei Comuni dell'Aro Dinarini e del Nisi: Alì, Alì Terme, Fiumedinisi, Nizza di Sicilia, Furci Siculo e Roccalumera.

«Nonostante i Comuni abbiamo regolarmente effettuato i trasferimenti delle risorse spettanti alla ditta Lts Ambiente, gestore del servizio – sottolineano il segretario provinciale della Fit Cisl, Letterio D’Amico, ed il rappresentante sindacale Salvatore Todaro – i lavoratori non hanno percepito lo stipendio a causa di problemi aziendali. Una situazione che genera forte criticità e preoccupazione tra i lavoratori ed il concreto rischio che possano verificarsi anche conseguenze per l’utenza per le ripercussioni sulla regolarità del servizio di raccolta e smaltimento rifiuti nei prossimi giorni».

La Fit Cisl si rivolgerà al Prefetto di Messina per attivare le procedure di sciopero ed annuncia ulteriori forme di protesta dei lavoratori per i prossimi giorni.

Una unità della Guardia di finanza ha aperto il fuoco sparando in aria alcuni colpi d'arma da fuoco contro un peschereccio tunisino che non s'è fermato all'Alt e che, tentando di scappare, ha speronato una motovedetta. Il motopesca "Mohanel Anmed", dopo l'inseguimento in acque internazionali, è stato bloccato dai militari delle Fiamme gialle. Il comandante del peschereccio, che si trova adesso a Lampedusa, è stato arrestato con le accuse di resistenza e violenza contro nave da guerra e rifiuto di obbedire a nave da guerra. L'imbarcazione tunisina era impegnata in una battuta di pesca a 9 miglia circa dalla costa di Lampedusa, in acque territoriali italiane. E' scattato il controllo da parte di Guardia costiera e Guardia di finanza, ma il natante non solo non s'è fermato ma ha anche speronato una motovedetta italiana. E' scattato l'inseguimento in acque internazionali, durante il quale, prima di abbordare il peschereccio, sono stati esplosi alcuni colpi di mitraglia in aria a scopo intimidatorio. Sul motopesca, che era impegnato in una battuta all'interno delle acque territoriali italiane e che è stato sottoposto a sequestro, non c'erano migranti nè droga o armi. L'episodio è avvenuto nella giornata di ieri.

Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Taormina hanno arrestato in flagranza di reato P.G., cittadino italiano 60enne, originario di Caltagirone (CT), per sequestro di persona e maltrattamenti in famiglia e hanno dato esecuzione a tre misure cautelari di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa per reati di genere.

I Carabinieri, allertati da una telefonata pervenuta al 112 per segnalazione di una lite in famiglia, in poco tempo hanno raggiunto l’abitazione indicata dalla vittima, cogliendo il reo in flagranza di reato, mentre strattonava una donna per impedirle di lasciare l’abitazione. La donna, in sede di denuncia-querela ha dichiarato di aver subito nel tempo reiterati maltrattamenti da parte dell’ex-convivente, che nella circostanza dell’ultimo episodio le avrebbe addirittura impedito di lasciare l’abitazione per tutta la notte, percuotendola fino al punto di tentare di strangolarla e minacciandola più volte. Il pronto intervento dei Carabinieri ha permesso d’interrompere l’azione criminosa e impedire che fosse portata a conseguenze ulteriori. La vittima, sebbene molto impaurita e scossa per l’accaduto, non ha riportato gravi ferite. Definito il quadro probatorio, il reo è stato arrestato ed al termine dell’udienza di convalida, è stato sottoposto agli arresti domiciliari in attesa del processo.

 

A finire in manette anche un uomo 39enne, M.G. originario di Ragusa, che avrebbe compiuto reiterati atti vessatori nei confronti della propria convivente già dal 2017;  un cittadino tunisino, N.A., 51enne, che avrebbe maltrattato la sua compagna sin dal 2010 e un cittadino italiano, C.A. 51enne originario di Taormina, che avrebbe messo in essere ripetuti atti persecutori nei confronti di un congiunto per dissidi di natura privata.

Le denunzie da parte delle vittime di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze di genere e nei confronti dei minori sono di fondamentale importanza per gli organi deputati a perseguire tali tipologie di delitti, poiché conducono ad un immediato intervento di tutela. L’immediatezza della risposta della Polizia Giudiziaria si ricollega anche ad una specifica preparazione professionale nell’affrontare tali reati, sollecitata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, che ha stabilito precise modalità operative per giungere quanto più rapidamente possibile a tutelare tutte le vittime vulnerabili.

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