ALÌ TERME: MERCOLEDÌ 15 FEBBRAIO IL PRIMO FILM DEL CINEFORUM

ALÌ TERME: MERCOLEDÌ 15 FEBBRAIO IL PRIMO FILM DEL CINEFORUM In evidenza

Toccherà a “Julieta” di Pedro Almodovar, prossimo Presidente di Giuria del Festival di Cannes che si terrà a maggio, inaugurare il primo ciclo 2017 del cineforum che come di consueto avrà luogo al Cinema Vittoria di Alì Terme. Il primo degli undici film in cartellone sarà proiettato mercoledì 15 febbraio, ai consueti orari 17.00 – 19.15 – 21.30), l’ultimo il 26 aprile. “Julieta”, nel cui cast figurano Adriana Ugarte, Emma Suarez, Daniel Grao, Inma Cuesta e Rossy De Palma, ha rappresentato la Spagna nella corsa agli Oscar 2017 al miglior film straniero. La rassegna è organizzata dalla Banca del Tempo di Alì Terme e dal Circolo Nuova Presenza di Santa Teresa di Riva che quest’anno festeggia i 40 anni di attività. Entrambi i sodalizi fanno parte della grande famiglia del CINIT Cineforum Italiano.

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  • ALÌ TERME. Aggressioni, umiliazioni e minacce di morte: badante 55enne arrestata dai Carabinieri per maltrattamenti contro familiari conviventi

    Il 21 novembre i Carabinieri della Stazione di Alì Terme hanno arrestato in flagranza del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi una cittadina rumena 55enne, badante.

    La vittima è un anziano pensionato, vedovo, incapace di attendere alle proprie necessità quotidiane a causa delle precarie condizioni di salute e, pertanto, affidato da 10 mesi alle cure della badante. I militari sono intervenuti a casa dell’uomo su richiesta della figlia, allertata dal padre che lamentava un comportamento aggressivo da parte della donna che lo accudiva.

    I Carabinieri hanno constatato le precarie condizioni igieniche e l’estremo disordine in cui si presentava l’abitazione con medicine ed indumenti sparsi per tutta casa, anche per terra. L’uomo impaurito e provato, riferiva di continui maltrattamenti a cui era sottoposto dalla persona che invece avrebbe dovuto provvedere alle sue cure.

    Il pensionato ha convissuto con la sua persecutrice per mesi, durante i quali ha subito minacce e continui atti di vessazione, soffrendo in silenzio, costretto a vivere la quotidianità in un clima di assoluta sottomissione e paura. La donna, in particolar modo, quando eccedeva nell’uso delle bevande alcoliche, lo ha maltrattava solo perché l’anziano le chiedeva la normale assistenza cui era tenuta in luogo della sua prestazione di lavoro, denigrandolo con frasi di ogni tipo, causandogli sofferenze morali e non esitando a proferire, nel tempo, minacce di morte e compiere atti di indiscriminata sopraffazione fino al punto di scagliare contro il malcapitato tutto ciò che aveva tra le mani, non trattenendosi neppure alla presenza dei militari intervenuti.

    I Carabinieri, infatti, all’atto dell’ingresso nell’abitazione hanno immediatamente percepito nella badante un’importante alitosi alcolica unita ad uno stato di generale irrequietezza che, poco dopo, si è manifestata nel violento lancio, da parte della donna, di una paletta in plastica del tipo utilizzato nella raccolta dell’immondizia, che solo per caso non ha colpito l’anziano.

    In breve gli uomini dell’Arma, coordinati dall’Ufficio di Procura, hanno ricostruito lo stato di avvilimento e disagio in cui l’anziano era stato costretto a vivere per mesi ed ora sulla 55enne grava l’accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

    Va evidenziato che tale risultato è stato reso possibile dalla fiducia riposta dalla vittima nei confronti dell’Autorità Giudiziaria e delle FF.OO, che ha consentito un rapido intervento a sua tutela, scongiurando il rischio di conseguenze più gravi.

  • SANTA TERESA DI RIVA. CIAK….AL LICEO CLASSICO SI GIRA!

    Grande soddisfazione per il Liceo Classico di S. Teresa di Riva, che riesce a far emergere i valori e i talenti dei propri studenti, riconosciuti ed apprezzati anche al di fuori del panorama scolastico.

    In occasione del concorso "Nati nel Tertio Millennio" proposto dalla Fondazione Ente dello Spettacolo con sede a Roma per le scuole superiori di tutta Italia, fra le tante proposte pervenute da tutta l’Italia, è stata premiata ,insieme ad altri due licei romani, per capacità di adesione al tema e creatività, la V B ginnasiale del Liceo  Classico dell’ I.I.S.“Caminiti -Trimarchi” di Santa Teresa di Riva , che ha presentato al concorso un soggetto cinematografico dal titolo “ L’amicizia sul filo”.

    L’iniziativa fa parte di un progetto finanziato dal Piano nazionale cinema scuola del MIUR e MiBAC, e vedrà la sua conclusione nel dicembre 2019 con la partecipazione delle classi vincitrici al Festival “Tertio Millennio Film Fest”, che quest’anno propone il tema dal titolo "Io sono, tu sei", ad indicare l'accettazione della diversità e il riconoscimento dell'unicità di ogni persona

    Come da bando, nel mese di novembre una troupe cinematografica romana terrà nei locali del Liceo Classico un percorso di formazione di 30 ore, indirizzato agli studenti della classe vincitrice, che prevede una parte teorica e una pratica, con lezioni, riprese e successivo montaggio del video del soggetto cinematografico in concorso. Il seminario sarà offerto dalla Fondazione Ente dello Spettacolo in collaborazione con la Libera Università del Cinema di Roma. Le discipline approfondite saranno la sceneggiatura (si spiegherà e si imposterà con gli studenti la linea di narrazione), la fotografia ( gli studenti verranno introdotti alla preparazione degli storyboard), la regia (si preparerà il set, si definiranno i ruoli e le interpretazioni e si girerà) e il  montaggio ( attraverso le attrezzature tecniche si preparerà il montaggio del video).

    Gli studenti vincitori si recheranno, inoltre, a Roma, dall’11 al 13 dicembre 2019, per partecipare al Tertio Millennio Film Fest in qualità di giurati del concorso di cortometraggi, assegnando il Premio Speciale Giovani al cortometraggio che riterranno più meritevole. Durante la Cerimonia di premiazione dei vincitori del festival, che avrà luogo nella serata di giovedì 12 dicembre., gli studenti, veri e propri “critici cinematografici in erba”, avranno anche l’opportunità di rapportarsi e confrontarsi con professionisti storici e con le giovani leve del cinema. La Cerimonia di premiazione delle scuole si svolgerà, invece, nella mattina di venerdì 13 dicembre presso la Casa del Cinema di Roma.

    Questa  straordinaria opportunità offerta agli studenti è l’esempio di come il Liceo Classico possa dialogare proficuamente con il cinema e gli altri media, mettendo a disposizione i propri strumenti culturali come chiave di reinterpretazione della realtà ,e favorendo l’emersione di nuove competenze spendibili in diversi contesti professionali legati al mondo della cultura  e dell’arte.

  • TAORMINA. “CineMigrare 2019”: il ruolo del cinema per confrontarsi sull’alterità

    18 e 19 ottobre a Taormina. Protagonisti i ragazzi, prima di tutto. La rassegna di proiezioni in programma per “CineMigrare” ha raggiunto lo scopo prefissatosi: dialogo e confronto serrato tra “addetti ai lavori” – registi, produttori, attori e scrittori – «e gli studenti dell’II.SS. “S. Pugliatti” che hanno visionato i cortometraggi finalisti e hanno espresso la loro preferenza, consegnando il Premio Miglior Film a “Pizza Boy” del regista Gianluca Zonta, con la seguente motivazione: Un corto fantastico, emozionante e davvero toccante. Sottile linea comica, ma con un profondo significato».

    La scuola anzitutto; perché oggi più che mai bisogna ripartire dalla base. E la base, uno dei mattoni fondanti di una società civile, dopo la famiglia, è per l’appunto la scuola. A scuola si impara a confrontarsi con l’altro da noi e si esce fuori dalle mura domestiche per iniziare un percorso dentro la comunità reale. La scuola ha obbligo morale e pedagogico di fornire gli strumenti necessari affinché si consegni al giovane l’opportunità di esercitare un libero senso critico. La scuola sostiene, crea relazioni, apre mondi e matura il senso del dialogo. Ben vengano dunque tutte le iniziative volte a riportare i ragazzi dentro un mondo, che troppo spesso si fa piatto e omologato. Si restituiscano i colori. Si osservino i bianchi, i neri e i grigi del vivere e li si lasci crescere senza la scure del terrore dello sconosciuto; frutto di una propaganda che disarma le coscienze per lobotomizzare l’individuo. Dobbiamo, per primi noi adulti, riaffidarci ai nostri ragazzi. Hanno più apertura mentale loro, di tanti sapienti che blaterano nel tempio dell’oggi.

    La cura e la passione posta in essere dagli organizzatori di “CineMigrare”: Cirino Cristaldi, Giampiero Gobbi e l’infaticabile Sara Adorno – che ha seguito insieme a loro passo dopo passo lo svolgersi della manifestazione –, merita grande sottolineatura. Si respirava aria di squadra, fondamentale per la riuscita di un progetto che sia degno di tal nome, e vi assicuro che questi qui sanno il fatto loro. Si avvertiva entusiasmo nella comunicazione di temi che, da più parti, sono visti come indigesti e da rinchiudere nella cassapanca del benaltrismo e del qualunquismo.

    Per questo «un ringraziamento sentito va a chi ha sostenuto il progetto: l’associazione culturale “No_Name”, presieduta da Cirino Cristaldi e Giampiero Gobbi, la “Fondazione Taormina Arte-Sicilia” con il segretario generale Ninni Panzera e l’II.SS. “S. Pugliatti” con il preside Luigi Napoli».

    La “Casa del Cinema” di Taormina, con l’accogliente sala proiezioni, è diventata il salotto che ha ospitato e permesso un interessante – oltre alla proiezione dei corti – scambio di considerazioni sul mondo delle migrazioni, sul ruolo e la centralità del Mediterraneo. Sulla responsabilità che l’intera Europa deve avere nei confronti della violazione dei diritti umani e sulle strategie tattiche e le attuali visioni geopolitiche in merito a quello che viene considerato un “problema di portata epocale”. Si tratta infatti di fare una scelta imprescindibile, ossia scegliere il corso del Neoumanesimo oppure fingere che qualcun altro si occuperà della questione.

    «Gli ospiti che hanno dialogato con il pubblico in sala – nelle giornate di venerdì 18 e sabato 19 ottobre presso la “Casa del Cinema di Taormina” –, sono stati: il regista Vito Palmieri, che ha raccontato del suo corto “Il mondiale in piazza”, vincitore di diversi festival in giro per l’Italia e che con un’abile tecnica del racconto ha saputo unire il tema dell’immigrazione a quello dello sport, creando un legame con lo spettatore e veicolando un messaggio più profondo».

    A moderare l’incontro è stato Cirino Cristaldi. Palmieri ha espresso più di una volta – in sintonia con lo spirito della rassegna – che «le nuove generazioni sono quei ragazzi nel corto che giocano a pallone. Loro sono la speranza».

    A seguire, l’incontro con la giornalista di RaiNews24, Laura Tangherlini e che ha visto in qualità di moderatrice la giornalista Milena Privitera. «La Tangherlini ha esposto la tematica siriana attraverso l’uso del reportage. Ciò ha dato vita a “Matrimonio siriano” e a “Matrimonio siriano-Un nuovo viaggio”. Un racconto fatto di immagini e parole che ha lo scopo di far conoscere il reale aspetto delle condizioni dei bambini in quei luoghi dove la guerra continua incessantemente a colpire i civili. Sempre all’interno della saletta cinematografica di Taormina, ha preso parola la scrittrice Valentina Conti che con il suo romanzo “Tu promettilo al vento” dando parola ai soggetti che più di tutti risentono di questa lacerante situazione».

    Valentina Conti ha volutamente usato la letteratura favolistica per favorire l’accesso ad una comprensione più spontanea, valida per grandi e piccini. Lei stessa ha dichiarato, al giornalista Andrea Maglia, la scelta di tali moduli stilistici ed espressivi dato che «il linguaggio dei bambini è semplice, diretto. Serve per far riflettere».

    «A concludere la tappa taorminese di “CineMigrare” il regista Fabrizio Sergi, che ha presentato il corto “Sharifa”, una storia commovente, che al suo interno presenta accenni alla letteratura pirandelliana, raccontando in maniera toccante il percorso di integrazione dei giovani migranti».

    Fabrizio Sergi, che consideriamo “nostro” sia per prossimità territoriale che per influssi culturali, può essere definito regista “neorealista” e con produzioni tutte siciliane. Possiede, inoltre, l’innata ironia del siciliano “contastorie” unitamente al senso poetico dato alla vita e che, in Sharifa, si mostra attraverso il muto dialogo tra Omar e la luna. Perciò mi piace riportare un passo tratto da L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica di Walter Benjamin, del 1936, spiazzante nei contenuti e valido per rendere le potenzialità del cinema:

    Il film non ha ancora percepito il suo vero senso, le sue possibilità… Esse consistono nella possibilità che gli è peculiare di portare all’espressione con mezzi naturali e con una capacità di convincimento assolutamente incomparabile ciò che è magico, meraviglioso, sovrannaturale.

    Il cinema e con esso la letteratura possono e debbono smuovere le coscienze e scuotere i cervelli dall’apatia. E ripeto una volta di più: la scuola è il luogo dove questo non solo è possibile ma è realizzato dai ragazzi e dai loro educatori. Vito Palmieri, Laura Tangherlini, Fabrizio Sergi e Valentina Conti hanno ricevuto lo speciale Premio “CineMigrare 2019” perché hanno saputo «veicolare il messaggio dell’immigrazione in maniera esemplare».

    Lisa Bachis

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