MESSINA STADIO STELLARE!! 
UN' ESPLOSIONE D’AMORE ROCK!! 
COSA SUCCEDE IN CITTÀ?? È TORNATO VASCO E INFIAMMA LO STADIO SAN FILIPPO

MESSINA STADIO STELLARE!! 
UN' ESPLOSIONE D’AMORE ROCK!! 
COSA SUCCEDE IN CITTÀ?? È TORNATO VASCO E INFIAMMA LO STADIO SAN FILIPPO In evidenza

 Vasco è qua, per la sua unica data in Sicilia, per la quarta volta negli ultimi dieci anni sold out lo stadio.. 

Con il suo show NonStop ancora di più questa volta. Traffico in tilt, una fiumana di macchine in fila all’uscita dell’autostrada ... e oltre 40000 “bellissimi” che sfilano felici davanti ai cancelli dello stadio fin dalle prime ore del pomeriggio.
E' Un gran bel rumore quel BOATO assordante di gioia che esplode e “fa tremare il cuore” dello stadio San Filippo, alle 21.00, quando puntuale “sua Maestà il Palco” si apre e compare Vasco che attacca con Cosa succede in città. Potente e significativa la contaminazione industrial per il brano del 1985 che parla chiaro anche oggi. Dopo la prima pacca che spacca, eccone subito un’altra di pura emozione su “Adesso che tocca a me”,“Come nelle favole”…Cantano tutti con lui, un coro unico e straordinario dalla prima all’ultima canzone di una scaletta bomba! La condivisione è totale.

Vasco è a Messina e Messina c’è. Vasco ama la Sicilia e la Sicilia lo ricambia con il suo calore e i suoi colori, con i suoi odori e i suoi sapori. 
E’ un’esplosione d’amore rock al San Filippo "lo stadio piu’ bello del mondo", un anfiteatro naturale aperto e con una visuale così ampia che gli consente di abbracciarli tutti, a 360 gradi!!
Dal fronte del palco l’atmosfera è incandescente..lo stadio brucia di energia e di Gioiaaaa.

VASCONONSTOP LIVE, IL TOUR DEL TUTTO ESAURITO CHIUDE IN SICILIA CON OLTRE 450.000 SPETTATORI 


VascoNonStop Live conclude il suo primo giro di stadi qui, a Messina.
Vasco Rossi ha inaugurato la stagione della musica rock live e chiude il tour in Sicilia. Un successo incredibile: 9 date x 5 città, doppi stadi sold out da nord a sud, per oltre 450.000 fan in delirio.
Da Torino (tra i fan anche la sindaca Appendino) a Padova (c’era anche Federica Pellegrini), a Roma (sottopalco Francesco de Gregori, Gaetano Curreri, Emma Marrone e Coez), a Bari (Checco Zalone), passando per Lignano fino a Messina (Noemi), unica tappa siciliana allo stadio San Filippo - per la quarta volta sold out negli ultimi dieci anni.
Tutti pazzi per la scaletta “che rotola giu’ perfettamente”, tra contaminazioni industrial negli arrangiamenti di autentiche “chicche” come “Cosa succede in città”, la pacca che spacca in apertura, “Fegato spappolato” , “Domenica lunatica”, E ballate struggenti come “Adesso che tocca a me”, “Vivere non è facile” o “Stupido Hotel”…. E poi il medley elettrodance, e poi quello rock..e infine quello acustico, che manda giu’ di testa. Per oltre 2 ore e mezza di concerto rock. Nuovo, potente. Il più emozionante al mondo.

Per l’ultima data, sul palco c’è anche Il Gallo, Claudio Golinelli, al suo basso in “Siamo solo noi”. Ancora convalescente, Vasco gli intona un “Come stai? Ti distingui dall’ uomo comune..”

“E tutto torna”, scrive su Facebook Vasco. Ancora una volta si è messo in gioco, ha osato e ha vinto lui: centrati gli arrangiamenti del chitarrista Vince Pastano, centrata la polistrumentista new wave Beatrice Antolini, che si è inserita perfettamente nella band migliore al mondo con Stef Burns (chitarra), Frank Nemola (tastiere, sintetizzatori e tromba), Alberto Rocchetti, il “Lupo maremmano” alle tastiere e pianoforte, Matt Laug il batterista americano. Ultimo ma non in ordine di importanza, Andrea “Torre” Torresani al basso, che ha sostituito egregiamente il Gallo, colto da malore a Lignano.

Tutto è stato perfetto. Anche dal punto di vista della sicurezza. Dopo intensi mesi di lavoro di squadra e di preparazione le Forze dell’Ordine e gli altri attori istituzionali hanno assicurato che l’evento si svolgesse in un contesto di sicurezza e tranquillità, garantendo nel contempo la salvaguardia degli interessi della collettività (libertà di movimento e di circolazione), attraverso l’articolato dispositivo di sicurezza predisposto dal Questore di Messina Mario Finocchiaro in piena conformità alle direttive del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli e sulla base di quanto concordato nelle diverse riunioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, presiedute dal Prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi.
La perfetta sinergia tra Prefettura, Questura, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, nonchè Polizia Locale e Polizia Metropolitana, Vigili del Fuoco, Servizio emergenza 118, Azienda Trasporti Municipalizzata e società organizzatrice dell’evento ha consentito l’ottimale gestione dell’apparato disposto con ordinanza dal Questore a seguito di numerosi tavoli tecnici tenutisi in Questura.
Già nei giorni precedenti l’evento, sono state poste in essere azioni preventive volte a monitorare e analizzare i flussi dei numerosissimi spettatori, circa 40.000, che hanno raggiunto la città con mezzi propri e con più di 60 autobus.
Complessivamente sono scesi in campo oltre 300 appartenenti alle Forze dell’Ordine tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza. Polizia Locale, oltre a Vigili del Fuoco e Protezione Civile, diretti da Dirigenti della Polizia di Stato della Questura di Messina, coadiuvati da Ufficiali dell’Arma dei Carabinieri e della Giardia di Finanza.
In tempo utile per l’inizio dello spettacolo l’intero impianto sportivo è stato bonificato con l’impiego dell’artificiere in collaborazione con l’unità cinofila antisabotaggio della Polizia di Stato.
Predisposti inoltre specifici servizi finalizzati a contrastare il fenomeno dell’ambulantato e dei posteggiatori abusivi.
Pattuglie della Polizia Stradale hanno monitorato e regolato gli snodi nevralgici per l’afflusso in città dei numerosissimi fans in arrivo e pattuglie della Polizia Locale hanno regimentato il flusso del traffico cittadino impedendo intasamenti alla viabilità.

Sequestrata sostanza stupefacente del tipo hashish, marijuana e cocaina; numerose le segnalazioni alla Prefettura per stupefacenti; ritirate patenti; sequestrate autovetture; elevati verbali per violazione al Codice della Strada.
La Guardia di Finanza ha, inoltre, denunciato 22 persone per possesso di materiale contraffatto e ricettazione e segnalato altresì alla Prefettura e alla Camera di Commercio soggetti per commercio abusivo e violazione al codice del consumo.
Una cabina di regia che ha saputo gestire con professionalità, valorizzando le competenze di quanti a vario titolo hanno dato un contributo prezioso al buon esito dell’evento, una manifestazione complessa soprattutto per il numeroso afflusso di pubblico proveniente dal sud Italia e non solo.

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    Per l’alto valore storico e scientifico, il libro è stato pubblicato con il patrocinio morale del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ed è stato già presentato presso l’Ufficio Storico dell’Arma a Roma.

    L'evento è posto sotto il patrocinio morale della Corte d’Appello di Messina, del Comando Interregionale “Culqualber”, dell’Ordine degli Avvocati e dell’Associazione Nazionale Magistrati.

    La partecipazione consente inoltre l'attribuzione di 2 Crediti in materia Deontologica per il programma formativo del 2019.

    Il saggio, scritto da Vincenzo Caruso, direttore del Museo di Forte Cavalli e studioso di storia militare, è frutto di una lunga ricerca documentale che ha condotto alla ricostruzione di un periodo storico travagliato che vede Messina sotto i riflettori dell’opinione pubblica nazionale e al centro di un episodio assimilabile in parte al famoso “Caso Dreyfus”.

     

    PROGRAMMA

    Saluti iniziali:

    Dott. Michele Galluccio, Presidente della Corte D’Appello di Messina

    Generale C. A. Luigi Robusto, Comandante Interregionale dei Carabinieri “Culqualber”

    Avv. Vincenzo Ciraolo, Presidente dell’Ordine degli Avvocati

    Dott.ssa Maria Militello, Presidente Associazione Nazionale Magistrati

     

    Interventi:

    Avv. Francesco Bertolone

    Avv. Marcello Scurria

    Prof. Vincenzo Caruso, autore

     

    Lettura: l’Ercolessite a Messina: “Il Tradimento del Capitano Ercolessi e i documenti della cassaforte”, a cura di Nino Prisa e Umberto Costa

     

    Moderatore: Avv. Piero Luccisano

  • A Messina azione congiunta contro i reati economici

    E’ stato siglato nei giorni scorsi  un accordo dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Messina, Maurizio De Lucia, dal Colonnello Vincenzo Tomei, Comandante provinciale della Guardia di Finanza di Messina e dal Direttore Regionale della Sicilia dell’Agenzia delle Entrate, Pasquale Stellacci per una maggiore collaborazione istituzionale di contrasto ai reati economici.
    Il protocollo d’intesa, che segue quelli già siglati presso le Procure di Agrigento, Catania, Enna e Ragusa, mira a intensificare il dialogo tra Procura, Entrate e Guardia di Finanza, semplificando le reciproche attività riguardanti illeciti tributari di rilevanza penale allo scopo di contrastare efficacemente l’evasione fiscale e i reati tributari in materia di imposte sui redditi e Iva.
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    In tale ambito i militari hanno individuato e sottoposto a controllo due pullman provenienti dal Nord Italia, al cui interno sono stati rinvenuti, grazie al fiuto dei cani Sara e Dandy, i bagagli contenenti la sostanza stupefacente. I corrieri della droga, un uomo e una donna di origine africana, sono stati tratti in arresto in flagranza di reato per traffico di sostanze stupefacenti e successivamente tradotti in carcere in attesa di giudizio.

    L’operazione testimonia il continuo e quotidiano impegno delle Fiamme Gialle a tutela della legalità ed ha consentito di impedire l’immissione sul mercato dello spaccio di un considerevole quantitativo di droga, la cui vendita avrebbe potuto fruttare notevoli guadagni illeciti.

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