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Taormina si conferma la Perla del Gusto. Appuntamento con lo chef D'Agostino  al Palazzo Duchi di Santo Stefano

Taormina si conferma la Perla del Gusto. Appuntamento con lo chef D'Agostino al Palazzo Duchi di Santo Stefano In evidenza

Si svolgerà oggi, lunedì 1 luglio, dalle ore 18:30, al Palazzo Duchi S. Stefano, già sede di Fondazione Mazzullo, un interessante appuntamento all’insegna delle maestrie siciliane in ambito enogastronomico che caratterizzano, negli ultimi anni, un turismo di elegante qualità, con dati in crescita.

Saranno presentati i nuovi Vini Di Contrada, marchio Mandrarossa, l’eccellenza delle Cantine Settesoli  che raccoglie i vini prodotti dai migliori vigneti selezionati nella zona di Menfi, in provincia di Agrigento: una firma che significa qualità, cultura, sperimentazione, tipicità ed espressività siciliana.  

I Vini che saranno presentati e assaporati sono Terre del Sommacco Sicilia DOC 2016, il Nero D’Avola unico per profumi, freschezza ed intensità e il Bertolino Soprano Sicilia DOC 2017, il grillo dalle note seducenti e dai profumi inconfondibili, frutto del dialogo tra la tradizione e l’innovazione.

Questi Vini di Contrada, che rappresentano l’evoluzione del brand siciliano verso l’eccellenza qualitativa, rientrano nella consolidata e importante realtà consortile siciliana di aziende vitivinicole, le Cantine Settesoli, fondata nel 1958 a Menfi.

I numeri sono impressionanti: 2.000 soci producono vini da 6.000 ettari di terreni vitati nel distretto delle Terre Sicane, sulla costa sud-occidentale della Sicilia.

Coinvolge a vario titolo nella sua attività il 70% delle 5.000 famiglie del territorio. 4 stabilimenti, una produzione di 22 milioni di bottiglie di vino prodotte ogni anno e una costante attenzione ai temi ambientali e sociali, Cantine Settesoli è uno dei protagonisti nel panorama vitivinicolo nazionale ed internazionale.

La degustazione dei Vini di Contrada diventerà esperienza sensoriale grazie al connubio con lo chef stellato Pietro D'Agostino del Ristorante "La Capinera" e "Kistè". Sua la maestria in cucina di riproporre piatti ‘unici’ della ristorazione italiana con un occhio al valore della tradizione, esaltando, in un armonico viaggio sensoriale, la bellezza, i sapori e i profumi di Sicilia in un piatto.

 

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