TAORMINA. PARTY ESCLUSIVO DI DOLCE E GABBANA PER OKSANA MARCHENKO E VIKTOR MEDVEDCHUK

TAORMINA. PARTY ESCLUSIVO DI DOLCE E GABBANA PER OKSANA MARCHENKO E VIKTOR MEDVEDCHUK In evidenza

Viktor Medvedchuk e  la moglie Oksana Marchenko, stella della tv ucraina a Taormina per il docu film  “Revealing Ukraine”, con le interviste realizzate da Oliver Stone sono stati protagonisti di un esclusivo party che si è tenuto ieri sera al Timeo.

Per l’occasione la terrazza del noto albergo si è trasformato in un set omaggio alla Sicilia.

Il party è stato firmato dagli stilisti Dolce e Gabbana.

Le luminarie delle feste di paese, i carretti siciliani, le ceramiche, i sapori e i profumi della nostra terra per una esclusiva “A Sicilian Dinner with Oksana and Victor”. Dalla scelta dei vini a quella delle portate tutto è stato pensato per omaggiare la Sicilia.

 

Ad intrattenere gli illustri ospiti un gruppo folk con la musica e i canti della tradizione siciliana che ha coinvolto Oksana che, tolte le scarpe, ha ballato con lo stilista Dolce sulle note di una tipica tarantella. Il tutto è stato documentato dalla stessa Oksana sul suo profilo instagram che conta oltre 150 mila followers.

 

 

 

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    Location unica e speciale è stata la “Casa del Cinema” nel Palazzo dell’ex Pretura sul Corso Umberto, sede in cui sino all’uno settembre sarà possibile visitare la mostra, a cura del Segretario generale di Taormina Arte Ninni Panzera, “Le stelle di Taormina” costituita da un ricco materiale fotografico e attinente alle pellicole giratea Taormina. Ed è stato proprio Ninni Panzera – mercoledì 3 luglio alla presentazione del testodi Mauro e Nino Genovese Pino Mercanti. Un regista siciliano tra realtà e utopia, edito da Algra – ad esordire con una frase che è anche auspicio: «È la prima volta che presentiamo un testo qui. Questo vuole essere uno spazio di riflessione legato al cinema o come avrebbe detto Fassbinder “al cinema che libera la testa”».

    A dargli pieno sostegno MariaTeresa Papale, che ha puntualizzato la sinergia di intenti che lega “Arte&Cultura” a “Taormina Arte”, e l’obiettivo dell’associazione da lei presieduta che «nasce per combattere il piattume culturale soprattutto in inverno. Taormina è sempre stata una fucina culturale e da quando il cinema ha fatto la sua apparizione è stata un set open air. La Sicilia, infatti, si presta con i suoi panorami magnifici, che cambiano ogni dieci chilometri. In più, i siciliani adorano il cinema» – ha proseguito la Papale – «e Ninni Panzera ne è uno dei suoi più virtuosi esempi».

    La giornalista Milena Priviteraha dimostrato, ancora una volta, di saper mettere a proprio agio gli ospiti di questo viaggio intorno e dentro il cinema, come Nino Genovese – appassionato e grande storico del Festival di Taormina, appartenente a una solida generazione di studiosi cinematografici – che il 3 luglio ha aperto la rassegna letteraria. Ogni incontro ha lasciato il segno come l’immagine impressa sulla pellicola. Incontri a cui hanno presenziato anche gli editori Alfio Grasso e Giuseppe Castrovinci per dimostrare l’importanza dell’editoria indipendente nella scelta di pubblicazioni di pregio e a sostegno della ricchezza del pensiero.

    Giovedì 4 luglio, con Franco La Magna e il suo testo, Dai corsari ai viceré. Acireale nel Cinema dalle origini a oggi, edito sempre da Algra – di cui La Magna è il curatore della sezione legata al cinema – si è proseguito con un focus sul cinema acese che ha dato grande contributo anche a quello catanese, per finire venerdì 5 luglio con l’omaggio a Sebastiano Gesù de La magnifica visione. Il paesaggio siciliano nel cinema, 40due Edizioni, a cura di Ignazio Vasta, Elena Russo e Sebastiano Pennisi.

    Un incontro per ricordare la persona e tutta l’umanità di Sebastiano Gesù, la cui narrazione è stata affidata da Milena Privitera, oltre che al suo personale ricordo «di un signore d’altri tempi che sapeva cosa voleva vedere»,alla testimonianza degli amici e dei collaboratori – uniti nell’affettuoso racconto sostenuto anche dalla moglie Rosa, a distanza di un anno dalla sua scomparsa – in un ritratto dell’uomo e dello studioso; di colui il quale “trasformava il cinema in carta”, facendolo diventare libro, e dal testo tornava alla pellicola traendone documentari per coinvolgere le persone e farle innamorare del cinema e del paesaggio, di una Sicilia, non visto come sfondo di cartone, ma vivo e pulsante di voci e sospiri tra terra e mare, tra mare e cielo, tra cielo e terra.

    Lisa Bachis

  • Nota a margine: Breve ritratto di Oliver Stone a Taormina

    La bellezza di questo Sessantacinquesimo “Festival del Cinema di Taormina” è di aver restituito il cinema con i suoi protagonisti alla gente. La città, per vocazione abituata all’accoglienza e ad essere set naturale, ha avuto, con i numerosi turisti presenti, l’opportunità di sentirsi pienamente coinvolta in un festival che fa parte del tessuto culturale taorminese e siciliano. Grazie all’organizzazione e alla passione di “Videobank” e di “Taormina Arte”si fanno incontri emozionanti. Accade d’essere in attesa alla “Casa del Cinema di Taormina” per assistere alla prima di tre presentazioni – organizzate e curate dall’associazione“Arte & Cultura a Taormina” presieduta dalla giornalista Maria Teresa Papale con la stretta collaborazione della giornalista Milena Privitera – in un “Caffè Letterario” interamente dedicato al cinema e in sinergia con Lino Chiechio e con il segretario generale di “Taoarte” Ninni Panzera, e mentre si aspetta che finisca una proiezione privata per “un tipo importante” si venga a sapere subito che “dentro c’è Oliver Stone”.

    Accade che sei col tuo editore insieme ad altri amici, pensi di rubare qualche scatto, un breve video, una dichiarazione, e accade che Stone esca accompagnato dalla moglie, abbia un’aria sorniona ma vivace che ti dà l’impressione di trovarti di fronte ad un“ragazzaccio”, e con i ragazzacci non si deve esagerare perché altrimenti “chi la fa, l’aspetti”.

    La grandezza di un uomo la si coglie tutta nel quotidiano; quel sorriso che mi ha regalato dopo un veloce e discreto saluto, con quelle sopracciglia da “rivoluzionario” che proteggevano occhi birbanti e bonari mi hanno fatto capire immediatamente l’importanza di saper essere discreti. Questo regista immenso – non starò qui ad elencare tutti i film che hanno accompagnato generazioni di noi – aveva soltanto voglia di godersi alcuni luoghi della nostra città come un “uomo qualunque”, lui che “qualunque” di certo non è. La foto che ci è stata gentilmente concessa da Ninni Panzera dice tutto e basta a far comprendere il non detto.

    Panzera felicissimo ha dichiarato: «Oliver Stone. Un grandissimo della storia del cinema in visita alla mia mostra “Le Stelle di Taormina”. È incredibile ma davanti ai giganti tutto assume un diverso significato».

    Un gigante – per l’approccio educato, sorridente schivo ma guardingo –, il regista si è concesso, come un uomo “normale”, alcuni momenti di shopping in un negozio di calzature e accessori del centro di cui noi conosciamo la simpatica e brillante addetta alle vendite: Rosetta Giordanella.

    A lei ho chiesto una rapida impressione che confermasse quanto io avevo già annotato mentalmente:

    «Oliver Stone», ha detto la Giordanella,«è un uomo amabile e dal carattere deciso e di certo sa farsi ascoltare. Quando mi ha salutato dicendo “thank you, darling” ho apprezzato moltissimo la spontaneità e la grande simpatia».

    Accade anche questo a Taormina, di incontrare “un grande”, che sa di essere prima di tutto un Uomo.

    Lisa Bachis

  • TAORMINA FILM FEST: DOMANI LA GIORNATA DEDICATA A OLIVER STONE . ATTESA PER LA PROIEZIONE DI “REVEALING UKRAINE”

    Sarà domani la giornata dedicata ad Oliver Stone, a Taormina nei panni  di presidente di giuria.

    Alle 12 in programma la  masterclass, poi nel pomeriggio in anteprima il documentario “Revealing Ukraine” (prodotto proprio da Stone e diretto da Igor Lopatonok, un lavoro controverso che fotografa il mondo politico ucraino ma su cui glissa totalmente, mantenendo la suspense).

     Infine, la sera, al Teatro Antico di Taormina ritirerà il Premio Angelo D'Arrigo e in coincidenza con la festa per l’anniversario dell’indipendenza degli Stati Uniti e come omaggio verrà proiettato il suo film Nato il 4 luglio, protagonista Tom Cruise nei panni di Ron Kovic, il soldato americano che, nel ‘68, tornò dal Vietnam sulla sedia a rotelle.

    Ma torniamo al film “Revealing Ukraine”.  Un documento con le interviste realizzate da Oliver Stone, per far luce sulla crisi ucraina. Il film prosegue il lavoro già intrapreso da Lopatonok con il suo film “Ukraine on Fire”, presentato in anteprima al 62esimo Taormina Film Fest (2016). Al centro i rapporti causa-effetto e gli strumenti utilizzati per controllare l’opinione pubblica prima, durante e dopo la rivoluzione in ucraina del 2014. “REVEALING UKRAINE” racconta quegli anni visti dagli occhi di chi si è opposto alla rivoluzione, segnatamente i milioni di cittadini più vicini, sia ideologicamente che culturalmente alla Russia, rappresentati da Viktor Medvedchuk , leader del partito d’opposizione “For Life”, al momento il secondo partito ucraino con il 12,8% del consenso.

    Inoltre, il documentario analizza la situazione politica ucraina attuale e il suo potenziale distruttivo per la sicurezza mondiale. Principale narratore nel documentario è Viktor Medvedchuk, con una lunga intervista, condotta da Oliver Stone, che fa da filo conduttore. È intervallata da immagini di repertorio e da altri interventi, tra cui quello di Vladimir Putin, anche lui intervistato recentemente da Stone al Cremlino. Al centro la crisi ucraina, le ragioni del conflitto e possibili risoluzioni.

    In sala sarà presente il sig. Medvedchuk con la moglie Oksana Marchenko, stella della tv ucraina.

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