La ripartenza della funivia deve essere un segnale di certezza. Ad affermarlo l’assessore regionale Marco Falcone presente stamani all’impianto della funivia di Taormina per la prima corsa simbolica post emergenza Covid 19.

L’assessore regionale all’ Infrastrutture e mobilità ha voluto con la propria presenza evidenziare l’importanza della Perla dello Jonio per l’intero comparto turistico economico dell’Isola: “Partiamo e ripartiamo da Taormina, ha affermato, perché è il simbolo della vitalità siciliana, il nostro fiore all’occhiello.”

La Perla dello Jonio si trova ad affrontare uno dei periodi più difficili della sua storia.

“Nella memoria, spiega il sindaco Mario Bolognari, Taormina ha vissuto la crisi che seguì la seconda guerra mondiale e quella dopo il terribile terremoto del Belice. Certamente crisi di natura diversa e anche livelli di gravità differenti ma due crisi che hanno comunque portato alla chiusura di molte strutture.  Il nostro obiettivo è evitare che questo si verifichi anche questa volta. E’ necessario che si capisca la peculiarità di Taormina. Il nostro turismo è rappresentato dall’85% di presenze straniere, ne consegue  che non possono essere attuate per Taormina le misure che si attuano per altre località. Qui, afferma Bolognari, è fondamentale che ci sia la liquidità a fondo perduto per le imprese per poter affrontare intanto questo primo impatto durissimo e che ci sia una forte campagna di promozione per quanto riguarda il brand del turismo siciliano all’estero per conquistare nuovi mercati e riconquistare i vecchi mercati che in questo momento si sono fermati.”

La ripartenza della funivia rappresenta un segnale importante anche per l’azienda servizi municipalizzati di Taormina e per i suoi lavoratori. 

“Abbiamo avuto un calo del 95%, spiega il commissario Fiumefreddo, ma nonostante tutto andiamo avanti.  C’è grande volontà dei dipendenti di ripartire”. E proprio a loro il commissario Fiumefreddo ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento per il lavoro svolto e l’impegno messo in questo momento.  

Impegnato a dare il proprio contributo anche il deputato regionale e sindaco di Santa Teresa Danilo Lo Giudice: “Il via della Funivia oggi vuole essere il simbolo della ripartenza dell’intero comparto turistico economico dell’Isola ed in particolare del nostro comprensorio. Taormina è la capitale del turismo siciliano e deve essere da traino per tutta la nostra riviera jonica.”

Il complesso della Funivia funzionerà nel pieno rispetto delle nuove disposizioni sanitarie; la capienza delle cabine sarà dunque ridotta per garantire la distanza di sicurezza tra i passeggeri, che dovranno essere muniti di dispositivi individuali di protezione; l'area di attesa per l'imbarco spostata fuori dalle stazioni che saranno entrambe dotate di un erogatore di gel igienizzante a disposizione dei viaggiatori.

Le 8 cabine dell'impianto verranno sanificate più volte nel corso della giornata ed il personale di servizio sarà dotato di mascherina, evitando ogni contatto con il pubblico.

In questa prima fase, il servizio si svolgerà su un turno unico, con apertura alle ore 8:00 e chiusura alle 14:00.

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Le disposizioni attuali della Regione Siciliana non consentono alle attività commerciali di poter aprire la domenica. Ciò rischia di penalizzare notevolmente il tessuto economico delle partite iva in modo particolare nelle località turistiche siciliane, come ad esempio Taormina.

Il divieto tutt’ora vigente, che impone la chiusura delle attività commerciali la domenica rappresenta una pesante limitazione per quel rilancio economico indispensabile dopo gli oltre 2 mesi di lockdown.

“Sono stato contattato da numerose operatori economici del Taorminese, spiega il deputato regionale Danilo Lo Giudice,  che chiedono a gran voce che tale limitazione venga eliminata, rappresentando come il fine settimana e quindi la domenica in particolare, sia fondamentale per avere un minimo di incassi in una situazione già fortemente drammatica. Per questo, prosegue Lo Giudice, ho chiesto al presidente Musumeci di poter rivedere questa posizione, ascoltando le esigenze degli operatori e dando ai sindaci la possibilità di stabilire, a seconda delle esigenze, l’apertura domenicale.

Ringrazio il governo regionale che ha accolto tale richiesta comprendendo le motivazioni e dando rassicurazioni in tal senso. Nelle prossime ore, conclude il deputato regionale, verrà emanata apposita ordinanza regionale che potrà eliminare tale criticità, consentendo così l’apertura domenicale.”

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Si è svolta stamani alle ore 11:00 la cerimonia di consegna del riconoscimento di Bandiera Blu 2020 ai comuni italiani che si sono distinti per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente oltre che per un mare e una spiaggia ben attrezzata.

Quest’anno, a seguito del covid 19, la fondazione FEE Italia ha organizzato una consegna “virtuale” in diretta Facebook, alla presenza di tutti i comuni italiani che hanno ottenuto questo importante riconoscimento internazionale.

“Con grande soddisfazione - dichiara il sindaco Lo Giudice - per la quarta volta riceviamo questo importante riconoscimento e in questo momento di grande confusione per il futuro, bisogna puntare sulle certezze.”

“L’assegnazione della Bandiera Blu non è un semplice vessillo da far sventolare, ma certezza e garanzia della qualità delle nostre acque di balneazione e dei molteplici servizi offerti sulla nostra spiaggia libera, che vanno dalla Bau Beach per gli amici a quattro zampe, alle passerelle per disabili, docce, servizio di salvataggio in mare, bagni chimici e così via.”

“Noi siamo fiduciosi che questa stagione estiva possa volgere al meglio, è proprio per questo motivo - conclude il primo cittadino di Santa Teresa di Riva (Me)- stiamo predisponendo tutti i servizi in spiaggia per farci trovare pronti, nel rispetto delle regole, ma con la consapevolezza che non bisogna fermarsi di fronte alle difficoltà.”

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L’on. Danilo Lo Giudice, sindaco di Santa Teresa di Riva, interviene sul dibattito politico inerente l’avvio della cosiddetta Fase 2 annunciata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ieri.

“Non ho seguito la conferenza stampa di Conte, spiega Lo Giudice, perché impegnato nei lavori della finanziaria regionale a Palermo. Ho ricevuto però, prosegue, una miriade di messaggi da tanti imprenditori esasperati che lanciano un grido di aiuto per poter riprendere piano piano la loro vita, il loro lavoro. Presidente Nello Musumeci i Siciliani hanno bisogno del suo intervento. C’è bisogno di avviare un’interlocuzione urgente con il governo nazionale per consentire di ripartire, con le dovute cautele, ma bisogna ripartire e sono certo che lei condivide questo pensiero. Il rischio che corriamo in questa terra, conclude Lo Giudice, è quello di vedere i sacrifici di una vita mandati in fumo e la Sicilia non se lo può permettere.”

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Con una missiva indirizzata al Presidente della Regione Siciliana, all'Assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza e al Prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, 76 sindaci della provincia di Messina, lanciano un appello alle Istituzioni per evidenziare una situazione critica.

"Quotidianamente noi sindaci siamo costretti a convivere con problematiche enormi. È opportuno che le autorità competenti siano informate per gli opportuni provvedimenti da adottare. Appare evidente specificare che ciò che si sta verificando, in modo particolare nella nostra provincia di Messina, evidenzia come la diffusione del Covid-19 stia avvenendo principalmente all’interno di strutture sanitarie e/o similari per poi conseguentemente diffondersi nei nostri territori. Ciò non può e non deve essere sottovalutato anche alla luce delle criticità che noi Sindaci abbiamo evidenziato più volte ma senza alcun riscontro". Così scrive il gruppo di sindaci firmatari della lettera.

" Nello specifico - continua il documento - si evidenzia quanto segue:

  1. Alla data odierna non esiste alcuna comunicazione ufficiale da parte di nessun organo, che abbia informato gli scriventi circa eventuali casi di contagio positivo da Covid-19 relativi a nostri concittadini;
  2. Alla data odierna non esiste una regia unica, ovvero un unico soggetto che sia deputato giornalmente a trasferire ai Sindaci informazioni inerenti la messa in quarantena di nostri concittadini, o eventuali tamponi effettuati e quindi l’esito degli stessi al fine di poter adottare con la massima urgenza, le misure necessarie a determinare una riduzione massima di eventuale diffusione del contagio;
  3. In ogni Distretto Sanitario dovrebbe essere possibile effettuare i tamponi, ma anche in tal senso nessuna comunicazione è pervenuta;
  4. Alla data odierna gli operatori sanitari, non sono stati sottoposti a tampone e non si intende procedere in tal senso fin quando non si evidenziano sintomi e ciò ovviamente espone notevolmente le nostre comunità ad enormi rischi, considerato che gli stessi sono quotidianamente in prima linea.
  5. Alla data odierna gli operatori sanitari evidenziano di non avere dispositivi di protezione individuale ne all’interno delle strutture di emergenza/urgenza, ne presso le strutture sanitarie con un’enorme esposizione del rischio di contagio".

"In virtù di quanto sopra evidenziato - concludono i Sindaci - appare evidente che solo mediante delle comunicazioni immediate possiamo essere in condizioni di interventi rapidi.

Si ritiene quanto mai indispensabile:

  1. Disporre un coordinamento, che possa prevedere anche l’eventuale presenza di una minima rappresentanza dei Sindaci;
  2. Disporre i tamponi per chi opera in prima linea quali operatori sanitari, forze dell’ordine, Sindaci, volontari Protezione Civile;
  3. Risolvere le criticità espresse in premessa.

Nel rimanere a disposizione, il presente documento vuole essere a supporto della gestione dell’emergenza senza alcun spirito di polemica ma solo al fine di supportare al meglio gli organi preposti".

 

I Sindaci dei comuni di:

  1. Alcara Li Fusi – Ettore Dottore
  2. Alì - Natale Rao
  3. Ali Terme – Carlo Giaquinta
  4. Antillo – Davide Paratore
  5. Barcellona Pozzo di Gotto – Roberto Materia
  6. Capizzi – Leonardo Principato Trosso
  7. Capo d’Orlando – Franco Ingrillì
  8. Capri Leone – Filippo Borrello
  9. Casalvecchio Siculo – Marco Saetti
  10. Castel di Lucio – Giuseppe Nobile
  11. Castell’umberto – Vincenzo Lionetto Civa
  12. Castelmola – Orlando Russo
  13. Cesarò – Calì Salvatore
  14. Condrò – Giuseppe Catanese
  15. Falcone – Marco Paratore
  16. Fiumedinisi – Giovanni De Luca
  17. Fondachelli Fantina – Marco Pettinato
  18. Forza d’Agrò – Bruno Miliado
  19. Francavilla di Sicilia – Vincenzo Pulizzi
  20. Frazzanò – Gino Di Pane
  21. Furci Siculo – Matteo Francilia
  22. Furnari – Maurizio Crimi
  23. Gaggi – Giuseppe Cundari
  24. Gallodoro – Currenti Filippo Alfio
  25. Giardini Naxos – Pancrazio Lo Turco
  26. Graniti – Paolino Lo Giudice
  27. Gualtieri Sicaminò – Santina Bitto
  28. Itala – Antonino Crisafulli
  29. Letojanni – Alessandro Costa
  30. Librizzi – Renato Di Blasi
  31. Limina – Marcello Bartolotta
  32. Longi – Nino Fabio
  33. Malvagna – Giuseppe Cunsolo
  34. Mandanici – Giuseppe Briguglio
  35. Mazzara Sant’Andrea - Carmelo Pietrafitta
  36. Milazzo – Giovanni Formica
  37. Mirto – Maurizio Zingales
  38. Moio Alcantara – Bruno Pennisi
  39. Monforte San Giorgio – Giuseppe Cannistrà
  40. Mongiuffi Melia – Rosario D’Amore
  41. Montagnareale – Rosario Sidoti
  42. Montalbano Elicona – Filippo Taranto
  43. Motta Camastra – Carmelo Blancato
  44. Nizza di Sicilia – Piero Briguglio
  45. Novara di Sicilia – Girolamo Bertolami
  46. Oliveri – Francesco Iarrera
  47. Pace del mela – Mario La Malfa
  48. Pagliara – Sebastiano Gugliotta
  49. Patti – Mauro Aquino
  50. Pettineo – Domenico Ruffino
  51. Roccafiorita – Concetto Orlando
  52. Roccalumera – Gaetano Argiroffi
  53. Roccavaldina – Salvatore Visalli
  54. Rodi Milici – Eugenio Aliberti
  55. San Filippo del Mela – Giovanni Pino
  56. San Fratello – Salvatore Sidoti Pinto
  57. San Pier Niceto – Luigi Calderone
  58. San Piero Patti – Salvino Fiore
  59. San Teodoro – Valentina Costantino
  60. Sant’Alessio Siculo – Giovanni Foti
  61. Santa Lucia del Mela – Matteo Sciotto
  62. Santa Teresa di Riva – Danilo Lo Giudice
  63. Santo Stefano di Camastra – Francesco Re
  64. Saponara – Fabio Vinci
  65. Savoca – Nino Bartolotta
  66. Scaletta Zanclea – Gianfranco Moschella
  67. Sinagra – Nino Musca
  68. Spadafora – Tania Venuto
  69. Taormina – Mario Bolognari
  70. Torrenova – Salvatore Castrovinci
  71. Tripi – Michele Lemmo
  72. Tusa – Luigi Miceli
  73. Ucria – Enzo Crisà
  74. Valdina – Antonino Di Stefano
  75. Venetico – Francesco Rizzo
  76. Villafranca Tirrena – Matteo De Marco
  77. Santa Domenica Vittoria - Giuseppe Patorniti
  78. Piraino - Massimo Ruggeri
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Hanno avviato una raccolta firme per chiedere al direttore sanitario dell’azienda provinciale di Messina un intervento mirato a colmare l’emergenza che rischia di penalizzare i comuni tra Furci e Scaletta Zanclea. Sono un nutrito gruppo di mamme che nero su bianco denunciano la carenza di pediatri. Da lunedì 15 ottobre infatti con il pensionamento della dottoressa Giovanna Santisi la zona rimarrà scoperta. L’unico pediatra disponibile sarà il dottor La Maestra a Roccalumera. Da qui la rivolta delle mamme e l’avvio di una raccolta firme.

Punti di raccolta sono stati allestiti a Roccalumera presso il negozio Toc toc e il panificio Guarnera; a Furci siculo presso l’asilo nido e scuola materna anche a Nizza di Sicilia sarà possibile sottoscrivere la petizione presso l’asilo nido; ad Ali terme presso il bar Todaro, Studio Santisi, scuola elementare; a Rocchenere presso il bar Molino.

Sulla vicenda si registra l’intervento anche del deputato e sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice.

“Ho contattato il Direttore generale dell’Asp Paolo La Paglia, fa sapere Lo Giudice, spiegandogli che l’assenza di ben due pediatri rappresenta una problematica e un disagio notevole, in considerazione anche del periodo che vede i bambini notevolmente esposti a malattie. Nei prossimi giorni, mi ha garantito che riuscirà a farmi avere risposte concrete affinché si nomini nel più breve tempo possibile un sostituto per poi effettuare le procedure per la nomina definitiva al fine di non creare disagi all’utenza.”

Intanto per giovedì è stato programmato un incontro promosso dal Sindaco di Ali Terme Carlo Giaquinta proprio per affrontare questa problematica.

“Speriamo già in quella sede, aggiunge Lo Giudice, di riuscire a dare le certezze che il nostro comprensorio merita, evitando così di avviare azioni importanti. La salute dei nostri figli è una priorità non derogabile per cui saremo sempre al fianco dei nostri piccoli e delle loro famiglie!”

Sensibile alla problematica anche il sindaco di Furci Matteo Francilia che conferma il proprio impegno a sostegno delle famiglie e la partecipazione all’incontro in programma giovedì ad Alì terme.

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Leggo con grande stupore delle dichiarazioni del Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico che con enfasi annuncia che, “la strategia di prevenzione sui corsi d’acqua avviata dal Governo Musumeci passa anche da Santa Teresa di Riva”‚  riferendosi al progetto di manutenzione idrica del Torrente Savoca, che da anni rappresenta una minaccia per le comunità di Santa Teresa e Furci.”

“Purtroppo le cose non stanno cosi, anzi i documenti dicono esattamente il contrario: progetti che fino ad agosto del 2019 erano dotati di adeguata copertura finanziaria sono ora del tutto snaturati,

con risorse che serviranno a ben poco e certamente non ad eseguire gli interventi attesi da anni per la sicurezza dei cittadini.” Lo dichiara Danilo Lo Giudice, Deputato Regionale e Sindaco del Comune di Santa Teresa Riva, riferendosi alla delibera di giunta regionale dell'otto agosto che ha rimodulato le previsioni di spesa del cosiddetto "Patto per il Sud.

Nella delibera si legge, infatti, che per i due interventi del comune di Santa Teresa di Riva gli importi sono stati rideterminati e nello specifico:

- Sistemazione Idraulica del Torrente Savoca da un importo iniziale di € 2.850.000 viene rideterminato in soli € 194.003,55 (che basteranno forse solo per la progettazione esecutiva).

- Interventi integrati per la protezione del litorale in erosione del Comune di Santa Teresa di Riva che da un importo iniziale di € 9.553.600 viene rideterminato in soli € 900.000

"Se sono queste le risposte che il Governo Musumeci vuole dare rispetto ad un tema cosi importante e delicato come il dissesto idrogeologico, c’è da essere seriamente preoccupati; sto approfondendo il contenuto della delibera per tutta la provincia di Messina, ma da Sindaco prima ancora che da deputato non permetterò assolutamente le risorse vengano sottratte alla mia comunità anche perché entrambi i progetti sono stati forniti alla struttura commissariale già a maggio del 2018 senza che nei successivi 15 mesi si sia fatto alcunché per l’avvio delle gare d’appalto.” “Come è possibile che i progetti siano definiti “non cantierabili” quando è a tutti noto che il Codice degli appalti ha previsto la possibilità di ricorrere all’appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione?”

 "Ovviamente - annuncia Lo Giudice - proporrò ricorso perché la delibera di Giunta Regionale è assolutamente illegittima per numerosi profili, ma soprattutto perché non posso consentire che siano sottratte risorse importanti per la messa in sicurezza del nostro territorio: il Torrente Savoca è una vera e propria bomba pronta a esplodere e che già in passato ha messo in ginocchio le nostre comunità. Ora è arrivato il momento di passare ai fatti per la soluzione dei problemi.”

 

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Oltre 235 milioni di fondi  del PSR, il Piano di sviluppo rurale, destinati all’avviamento ed al sostegno di attività imprenditoriali per giovani agricoltori, sono a rischio di centinaia di contenziosi legali.

E’ quanto denuncia Danilo Lo Giudice, che ha presentato una interpellanza al Governo regionale, chiedendo chiarimenti sulla graduatoria finale emanata dal Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.

A generare il rischio di contenziosi (oltre 400, secondo il parlamentare messinese), sarebbe il fatto che “i criteri di formulazione della graduatoria sarebbero stati modificati in corso d’opera, dopo che i candidati avevano presentato le proprie istanze di finanziamento”. La graduatoria finale sarebbe infatti stata stilata prevedendo una ripartizione dei fondi fra le diverse sottoazioni previste, invece che tramite una graduatoria unica basata sui punteggi ottenuti dai progetti.

Per Lo Giudice, “questo rischia di vanificare lo sforzo di coloro che hanno puntato su progetti di alta qualità, per altro con costi di progettazione non indifferenti, aprendo la porta a centinaia di ricorsi che di fatto potrebbero del tutto bloccare la graduatoria e l’utilizzo dei fondi comunitari.”

Di fronte a questo rischio, Lo Giudice “confida nell’attenzione e nella sensibilità del Governo e dell’Assessore Edy Bandiera affinché siano scongiurati ulteriori ritardi, oltre quelli causati dal Governo Crocetta e che hanno portato ad una serie di altri ricorsi su altri bandi dell’Agricoltura.”

 

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"Domani vedremo quanti sindaci ed amministratori saranno a Palermo per rivendicare le risorse per evitare il dissesto finanziario delle ex provincie siciliane.  Domani vedremo anche quale sarà la partecipazione alla manifestazione delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori a difesa delle ex province."

Lo dichiarano i deputati regionali Vincenzo Figuccia e Danilo Lo Giudice con il Sindaco metropolitano di Messina Cateno De Luca, che hanno organizzato per domani 15 maggio, in occasione della Festa per l'Autonomia, una "marcia su Palermo" degli amministratori locali.

"Nei giorni scorsi - ricordano i tre - il Governo regionale ha annunciato un primo provvedimento per salvare le ex Province dal dissesto, in accordo col governo nazionale. Ma è appunto solo un primo passo certamente non risolutivo, perché gli enti intermedi, Città metropolitane o Liberi consorzi, hanno bisogno di interventi strutturali, normativi e finanziari, che siano certezza almeno nel medio periodo."

"È proprio quello che abbiamo proposto - concludono De Luca, Figuccia e Lo Giudice - con l'ordine del giorno presentato all'Ars, sul quale vedremo chi è davvero dalla parte dei territori e chi lo è solo a parole."

Domani al termine della manifestazione, una delegazione degli amministratori locali sarà ricevuta dal presidente del Parlamento Siciliano, on. Gianfranco Miccichè, mentre si è in attesa di conoscere la disponibilità del Presidente della Regione on.le Nello Musumeci.

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Con D.D.G. n.1531 del 29 aprile 2019 da parte dell’Assessorato dell’istruzione e formazione professionale della Regione Siciliana, il comune di Santa Teresa di Riva ha ottenuto uno dei finanziamenti più importanti in termini di importo degli ultimi 15 anni. 

L’ente ha partecipato lo scorso anno all’avviso pubblicato dall’assessorato regionale inerente il piano triennale dell’edilizia scolastica 2018-2020 e la proposta progettuale è risultata ammissibile con un punteggio di 108,67. 

Il decreto vede il comune di Santa Teresa di Riva al secondo posto, tra le proposte presentate dai comuni e l’importo richiesto ammonta a 2 milioni e 900 mila euro a cui si aggiungono 50 mila euro di cofinanziamento da parte dell’ente comunale. 

“Un altro risultato storico per la comunità che mi onoro di amministrare, che ci consentirà l’adeguamento sismico e la sistemazione di uno degli edifici scolastici più importanti della nostra cittadina - dichiara con estrema soddisfazione il sindaco Danilo Lo Giudice. 


“Si tratta del finanziamento più importante che il comune ha ricevuto in termini di importo negli ultimi 15 anni, per la messa in sicurezza di un edificio scolastico strategico per la comunità sia per la numerosa popolazione studentesca presente oltre che per essere sede della direzione didattica.” 

“Desidero ringraziare - conclude il Sindaco - l’ufficio tecnico che con grande professionalità lavorando alacremente lo scorso anno, ci ha consentito oggi di raggiungere questo straordinario risultato che arricchisce il lungo elenco di finanziamenti ottenuti in questi 2 anni di mandato, e che solo nei prossimi mesi del 2019 ci consentirà di mandare in gara opere per quasi 8 milioni di euro.”

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