Stamane la Città Metropolitana di Messina ha avviato le procedure di intervento per la riattivazione dell’impianto di riscaldamento della sezione associata di Furci Siculo dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Salvatore Pugliatti”.

I tecnici di Palazzo dei Leoni sono venuti a conoscenza del guasto all’impianto in modo indiretto soltanto nella giornata di ieri; nei giorni scorsi, autonomamente, l’istituto aveva tentato infruttuosamente di riavviare la caldaia attraverso l’utilizzo di proprie risorse umane e, successivamente, anche attraverso la richiesta ad una ditta che non aveva dato la propria disponibilità.

Stamane ha assicurato l’intervento un’ulteriore ditta, contattata dalla scuola, e dopo tale sopralluogo i tecnici della Città Metropolitana di Messina avvieranno le azioni necessarie alla messa in funzione dell’impianto di riscaldamento.

Lunedì 13 gennaio 2020, alle ore 8:30 il Sindaco Metropolitano Cateno De Luca sarà a Furci Siculo per incontrare il Dirigente scolastico Luigi Napoli e gli studenti.

“Lunedì prossimo sarò a Furci Siculo, insieme ai tecnici di Palazzo dei Leoni, – ha affermato il Sindaco Metropolitano Cateno De Luca - perché voglio accertarmi delle responsabilità, delle omissioni e dei ritardi nella soluzione dei problemi riscontrati all’impianto di riscaldamento. Su questi fatti pretendo che ognuno, per le rispettive competenze, esibisca gli atti e le comunicazioni perché non accetto di essere accusato di omissioni considerato che ho sempre posto particolare attenzione alle esigenze degli istituti scolastici”.

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Linea dura dell’amministrazione contro gli incivili. A Furci Siculo il primo cittadino Matteo Francilia prosegue i controlli serrati del territorio al fine di garantire ordine, pulizia e sicurezza.

Solo poche settimane fa aveva riconsegnato alcuni sacchetti di rifiuti al legittimo proprietario reo di  averli abbandonati senza rispettare le regole della raccolta differenziata.

In quel caso si era risaliti all’autore dell’abbandono attraverso l’ ispezione del contenuto dei sacchetti.

Adesso è caccia a due persone che a bordo di uno scooter hanno lanciato due buste di rifiuti in via Sant’Antonio. Attraverso le immagini delle videocamere di sorveglianza la Polizia Locale di Furci sta cercando di risalire agli autori dell’abbandono per procedere alle sanzioni del caso.

IL VIDEO

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I Carabinieri della Stazione di Santa Teresa di Riva hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Messina tre messinesi, un 21enne ed un 31enne ritenuti responsabili di furto aggravato in concorso ed un ed un 56enne, ritenuto responsabile di ricettazione.

Nella tarda serata del 24 gennaio, una pattuglia della Stazione di Santa Teresa di Riva ha proceduto al controllo di un Piaggio Porter, con a bordo i due giovani. I militari hanno compreso che il veicolo, che stavano controllando ero lo stesso utilizzato da due malfattori per rubare, circa dieci giorni prima,un’impastatrice elettrica in un cantiere edile di Furci Siculo (ME) e che era stato ripreso dalle telecamere di video sorveglianza di un piccolo esercizio commerciale attiguo al cantiere. I due occupanti sono stati condotti in caserma per accertamenti all’esito dei quali i Carabinieri sono riusciti a risalire all’acquirente dell’impastatrice rubata al cantiere di Furci Siculo, un 56enne messinese, presso la cui abitazione, in località “Faro Superiore” hanno svolto una perquisizione locale, rinvenendo l’impastatrice rubata.

I due giovani sono stati denunciati, in concorso tra loro, per il reato di furto aggravato mentre il 56 dovrà rispondere del reato di ricettazione la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.

 

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In occasione del Sinodo dei giovani e sui giovani della Chiesa Cattolica che si concluderà domenica 28 ottobre, l’ufficio scuola della Diocesi di Messina ha organizzato la manifestazione di apertura dell’anno scolastico 2018-2019 proprio sul tema “Giovani in cammino… giovani in festa” coinvolgendo tutti gli istituti scolastici del territorio. Gli studenti della zona tirrenica si troveranno nella Basilica di San Sebastiano di Barcellona P.G., quelli delle Isole Eolie nella Cattedrale di Lipari, quelli delle scuole cittadine al Duomo di Messina e quelli della fascia jonica alla cavea di Furci Siculo.

Un momento per riflettere sul cammino di fede utilizzando il linguaggio dei giovani. L’appuntamento è alle 9.30 nella cavea di Furci Siculo. Per problemi organizzativi ed impegni vari saranno presente soltanto gli studenti dell’l’Istituto superiore di Furci Siculo coordinati dagli insegnanti di religione Elisabetta Sturiale e Padre Salvatore Orlando. «Pur se hanno risposto poche scuole – ha spiegato Padre Salvatore Orlando – abbiamo voluto comunque insistere perché è importante coinvolgere i giovani sulle tematiche li interessano da vicino». La giornata sarà animata da Jimmy Foti.

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Si è svolto stamani a Furci Siculo il sopralluogo da parte dei tecnici del consorzio autostrade siciliane a seguito della caduta di calcinacci dal viadotto autostradale all’altezza del Viale dei Cipressi.

A chiederlo con forza dopo lì episodio era stato lo stesso primo cittadino Matteo Francilia, fortemente preoccupato per l’incolumità di quanti transitano giornalmente da quella strada.

I tecnici hanno garantito un intervento già nei prossimi giorni per  rimuovere intanto  il pericolo immediato.

“ Ci sarà un primo intervento tampone, spiega il sindaco Francilia. Dopo, prosegue,  verrà eseguito un ulteriore intervento di messa in opera di una rete ed infine programmeranno un intervento risolutivo di manutenzione per l'intera tratta che sovrasta il nostro territorio. Noi nei prossimi giorni, prosegue, continueremo ad attenzionare questo problema finché non sarà risolto in maniera definitiva.”

La strada in questione  resterà chiusa fino a quando non saranno eseguiti gli interventi di messa in sicurezza .

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“La lotta all’evasione sarà uno dei principali impegni di questa Amministrazione, lo abbiamo annunciato in campagna elettorale e lo ribadiamo oggi con maggior forza.”

Ad affermarlo è il sindaco di Furci Matteo Francilia intervenendo sulla questione tasse.

“Non è più accettabile, ha affermato Francilia, che alcuni cittadini non paghino i tributi comunali e che l’Amministrazione riesca a stento a garantire i servizi essenziali.”

L’amministrazione comunale fa sapere Francilia sta “potenziando gli uffici competenti in materia di entrate, così che vengano al più presto recuperati gli arretrati di lavorazione.”

Contestualmente, sono state già avviate azioni più incisive per la riscossione coattiva, chiedendo all’Agente della Riscossione di applicare subito nei confronti dei maggiori debitori tutte le azioni previste dalla legge.

 “Salvaguardando chi si trova in uno stato di disagio economico-sociale, prosegue Francilia, stiamo iniziando a sospendere l’erogazione dell’acqua a tutti i soggetti morosi del servizio idrico, che sono stati già più volte avvisati in modo formale. Ascoltando e considerando le esigenze dei cittadini ci proponiamo anche di rivedere l’attuale impostazione dei tributi e di tutte le entrate comunali, per renderli sempre più equi e adeguati. E’ il caso di ricordare, infine, l’art. 53 della nostra Costituzione, che è alla base di tutto il sistema tributario italiano: Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva.”

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Il giudice dell’udienza preliminare di Messina ha disposto il rinvio a giudizio per 51 dipendenti nell’ambito dell’inchiesta sui ‘furbetti del cartellino’ al Comune di Furci Siculo. Il gup ha disposto anche il proscioglimento parziale per uno degli indagati. L’inizio del processo e’ stato fissato per il 3 luglio 2019.

Al centro dell’udienza preliminare i risultati di un’indagine condotta dagli agenti del commissariato di Taormina e coordinata dalla procura di Messina. Secondo l’accusa alcuni dipendenti arrivavano al lavoro per poi allontanarsi senza far risultare, tramite la marcatura del badge, la relativa assenza. Sempre secondo l’accusa alcuni dipendenti avrebbero affidato ad altri colleghi il proprio badge segnatempo per strisciarlo all’ingresso del Comune. 

Gli indagati erano 65: tre quarti degli 85 dipendenti del piccolo Comune. Cinquantuno di loro saranno giudicati in dibattimento, come disposto dal gup di Messina Daniela Urbani. Uno addirittura aveva lavorato solo per un giorno su 26: questo uno dei dati più eclatanti emersi dell’inchiesta che ha portato oggi ai rinvii a giudizio. Il commissariato di polizia di Taormina ha svolto indagini per un mese, monitorando gli spostamenti dei dipendenti con telecamere e pedinamenti.

 

 

 

 

 



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Egr. Sig. Sindaco,

grato per la fiducia che mi ha concesso conferendomi la prestigiosa nomina di Assessore di questo Comune, devo con mio grande rammarico rimettere nelle Sue mani la mia delega assessoriale, in quanto credo che si sia giunti al capolinea di una esperienza politica che non può più fornire un contributo esaustivo per la crescita del paese. Da almeno due anni a questa parte infatti, forti segnali di un naufragio collettivo hanno disgregato a poco a poco un progetto politico che aveva ben altri propositi e si strutturava su una base di principi solidi ed obiettivi lungimiranti.

Stiamo vivendo purtroppo sulla nostra pelle e sulla pelle dei furcesi una fase politica che sta svilendo una intera comunità. Il mio non è un gesto di abbandono irresponsabile bensì un’amara presa di coscienza di una realtà ormai di palese disagio che è solo l’apice di un percorso contrassegnato da rivendicazioni e crisi politiche che il gruppo non è stato in grado di gestire con serenità. 

Personalmente in questi anni ho cercato sempre di tenermi lontano dai “tumulti di assestamento” e dai vari “mal di pancia”, dalle prese di posizione e dai periodi di prolungate “pause ingiustificate”, mantenendo sempre un atteggiamento discreto ed evitando le sterili polemiche. Sono sempre stato rispettosamente al mio posto, mettendomi a disposizione per il bene comune anche dopo un mio probabile “sacrificio strategico” programmato e soprattutto dopo certi comportamenti istintivi e poco maturi non condivisi. Ora penso però che sia arrivato il momento per dire basta.

In una fase in cui ogni piccolo Comune ha impegni sempre più gravosi e scadenze sempre più impellenti, Furci ha bisogno del lavoro unanime e compatto di tutti i soggetti protagonisti della vita amministrativa ed oggi credo fermamente che non vi siano più le condizioni affinché il nostro gruppo, così come si presenta allo stato attuale, possa fornire un contributo sostanziale.

Inoltre, in un momento storico che necessita del pieno potenziale delle forze in campo, la mia situazione personale non mi permette di essere pienamente disponibile, infatti per motivi di lavoro e familiari non mi trovo più nelle condizioni per poter svolgere il mio servizio e servire in modo esaustivo questo paese. Il ruolo che mi è stato assegnato prevede un impegno notevole e quasi a tempo pieno, ma dovendo prestare servizio, per motivi professionali, anche fuori i confini regionali non ho la possibilità né il tempo necessario per dedicarmi con costanza ai problemi che quotidianamente devono essere affrontati. Quindi con la presente sono costretto a rassegnare le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di Assessore Comunale.

Colgo l’occasione per Augurare a Lei, agli Amministratori ed ai dipendenti buon lavoro e di poter svolgere il proprio compito con serenità e proficua collaborazione.

 

Arch. Alessandro Niosi

 

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A seguito delle segnalazioni pervenute da cittadini che quotidianamente transitano in via Francesco Crispi i componenti del Partito Democratico Furci Siculo “Tino Parisi” esprimono il loro disappunto.  Ecco la nota ufficiale:

“Lungo il tratto compreso tra il ponte ferroviario e Via A. Spinelli si nota  come il manto stradale risulti essere notevolmente dissestato. Vero è come molte vie interne del nostro paese risultino essere in uno stato non di certo migliore rispetto alla zona sopra indicata, e per le quali si necessita indubbia attenzione nel ripristino di uno stato di sicurezza, ma è tuttavia altrettanto vero come il breve tratto di strada che conduce alle strutture scolastiche sia transitato ogni giorno da un numero di pedoni superiore rispetto al resto del territorio furcese per motivi lavorativi e formativi: ragazzi, bambini e genitori ne sono infatti i maggiori fruitori. Proprio ai più piccoli va dato a maggior ragione modo di raggiungere le scuole garantendone assoluta tutela. In virtù dei motivi appena citati esortiamo l’Amministrazione Comunale, e nella fattispecie l’assessorato alla manutenzione e gli uffici preposti, a dare seguito alla richiesta di intervenire celermente per il riassetto del tratto stradale indicato.”   

 

 

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