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Nel rispetto delle vigenti norme anti Covid, è stata inaugurata stamattina la nuova cabina elettrica che E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce la rete elettrica a media e bassa tensione, ha realizzato all’interno dell’area del Teatro Antico di Taormina.

Alla cerimonia erano presenti l’Assessore Regionale dei Beni Culturali, Alberto Samonà, la Direttrice del Parco Archeologico Naxos-Taormina, Gabriella Tigano e il Sindaco di Taormina, Mario Bolognari.

Per E-Distribuzione erano, invece, presenti Giuseppe Santino, Responsabile Area Lazio-Sicilia, e Felice Sallustio, Responsabile Zona Messina. Considerato il pregio dell’area, la nuova cabina è stata realizzata, opportunamente mimetizzata, in uno spazio messo a disposizione dal Parco, nei pressi dell’ingresso del Teatro.

Nella nuova cabina sono stati installati innovativi sistemi di telecontrollo che permettono ai tecnici dell’azienda di gestirla, in tempo reale, anche da remoto, limitando l’impatto e la durata di eventuali disservizi. Tale dotazione tecnologica consentirà, quindi, di assicurare un’elevata qualità del servizio elettrico sia al Teatro Antico, sia ad altre forniture di cittadini e imprese presenti nell’area circostante, anch’esse alimentate elettricamente da tale impianto. La sua realizzazione ha consentito, inoltre, di dismettere la cabina elettrica, anch’essa ubicata all’interno della stessa area, che, dagli anni ’50, svolgeva tale servizio. Lo spazio liberato potrà, così, essere utilizzato dal Parco per offrire altri servizi ai tanti visitatori del Teatro. Complessivamente, i lavori per la sua realizzazione sono durati circa un anno.

 

Al via a Giardini Naxos i primi lavori di recupero del Castello di Schisò, articolato complesso monumentale storicamente appartenuto a privati ed entrato a far parte dei beni della Regione Sicilia con l’acquisto nel 2018 da parte del Parco Archeologico Naxos Taormina. Al termine degli interventi, il Castello di Schisò diverrà un grande Polo Culturale con, al suo interno, la nuova sede del Museo archeologico.

Domani, 16 aprile, alle ore 10 la consegna ufficiale dei lavori alla ditta aggiudicataria alla presenza dell’Assessore regionale dei Beni Culturali, Alberto Samonà, della Direttrice del Parco Naxos Taormina, Gabriella Tigano, del sindaco di Giardini Naxos, Giorgio Stracuzzi, e degli architetti Daniela Sparacino (Responsabile Unico del Procedimento per conto del Parco) e Arturo Alberti (Direttore dei Lavori).

Sempre domani, alle ore 12, a Taormina sarà inaugurata la nuova cabina elettrica che E-Distribuzione, società del Gruppo Enel gestore della rete elettrica a media e bassa tensione, ha realizzato all’interno del sedime del Teatro Antico. Con l’assessore Samonà e la direttrice del Parco, saranno presenti il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, e per E-Distribuzione Giuseppe Santino, responsabile Area Lazio-Sicilia, e Felice Sallustio, responsabile Zona Messina.

 

Aumentano i casi di Covid 19 tra Taormina e Giardini Naxos. Il sindaco di Giardini Naxos Giorgio Stracuzzi sta valutando  di chiedere l’istituzione della zona rossa. Si attende la risposta dall'Asp per inoltrare la richiesta formale alla Regione. Intanto con ordinanza sindacale sono state chiuse tutte le scuole dal 7 al 12 aprile. Anche a Taormina il sindaco Mario Bolognari ha firmato un’ordinanza chiudendo tutte le scuole sul territorio comunale, pubbliche e private, sospendendo l'attività didattica in presenza fino a venerdì 9 aprile. Il sindaco del comune di Castelmola, Orlando Russo,  che in questo momento conta solo tre casi positivi esprime grande preoccupazione ed invita la cittadinanza a rispettare le regole per contenere il contagio.

Il relazione al più ampio progetto di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza dell’autostrada A18 Messina-Catania, nei prossimi giorni si svolgeranno, tra gli altri, anche i lavori di rifacimento del manto stradale delle carreggiate dello svincolo di Giardini Naxos. Sarà pertanto chiuso al traffico lo svincolo di Giardini in uscita per i veicoli in transito in direzione Catania, dalle ore 07:00 di martedì 6 sino alle ore 20:00 di giovedì 8 aprile 2021.

Quattro mezzi coinvolti ed un ferito grave. È questo il bilancio di un incidente che si è verificato stamattina lungo l’autostrada A18 Messina-Catania. L’impatto è avvenuto all’altezza del centro abitato di Scaletta Zanclea. Sul posto i mezzi dei vigili del fuoco, Polizia Stradale e 118. I feriti sono stati trasportati al policlinico di Messina con due ambulanze 118 di Santa Teresa di Riva e del Piemonte un 30enne, conducente di un furgone, e un minore (15enne) che era a bordo dello stesso mezzo.

Per più di un’ora il traffico è rimasto paralizzato con lunghe code. Solo da poco le forze dell’ordine sono riuscite a ripristinare la circolazione.

Proprio stamattina nel salone della CGIL, si sono dati appuntamento le Associazioni di Consumatori, Federconsumatori, Arco Consumatori e Konsumer in sinergia con Cittadinanzattiva Sicilia Aps, per denunciare le condizioni di degrado in cui versa l’autostrada A18.

Le tre Associazioni di Consumatori anticipano che lavoreranno in sinergia con Cittadinanzattiva per ottenere dal CAS Consorzio Autostrade Siciliane, il rimborso parziale degli ultimi dieci anni dei pedaggi autostradali, per il servizio non reso all'utenza.

Il Comitato Territoriale "Autostrade Sicure", nei giorni scorsi aveva chiesto un incisivo intervento del Prefetto, per fare luce su incompetenze, pericolosissime e manifeste di tutti i vertici del Cas a causa delle condizioni in cui versa l’intero tratto autostradale.

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno scoperto lo sversamento di acque reflue fognarie nel fiume Postoleone, che scorre sui monti peloritani ed attraversa il bellissimo omonimo canyon, luogo conosciuto tra gli appassionati di escursioni, in territorio di Mongiuffi Melia (ME), causato dal cattivo funzionamento del ciclo di depurazione, sottoponendo a sequestro il relativo impianto comunale. 

In particolare, l’operazione anti-inquinamento, eseguita dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Taormina e coordinata dal Gruppo di Messina, si inserisce in un più ampio monitoraggio del territorio, caratterizzato da località di straordinaria bellezza, uniche nel loro genere e, per questo, più necessitanti di particolare attenzione in termini di più penetranti controlli in materia di tutela ambientale.

In tale contesto, quindi, nei giorni scorsi, i militari della Guardia di Finanza di Taormina effettuavano mirati sopralluoghi in più siti naturalistici del territorio della circoscrizione di servizio del Reparto, rilevando la contaminazione ambientale oggi repressa, riconducibile al malfunzionamento e cattivo stato di manutenzione e gestione dell’intero impianto di depurazione delle acque reflue provenienti dal sistema fognario comunale.

Nel dettaglio, si rilevava come, in spregio alle più basilari norme ambientali, nell’alveo del predetto corso d’acqua, intervenisse il non autorizzato sversamento di reflui non depurati, provenienti dalla condotta che porta le acque sino alla vasca di decantazione del depuratore.

Venivano pertanto avviati specifici approfondimenti, tesi a meglio perimetrare quanto visivamente riscontrato. Sul punto, l’analisi della documentazione afferente l’impianto di depurazione, acquisita presso l’Ufficio Tecnico della casa comunale, consentiva di accertare come, oltre alla all’assenza di auto-analisi (prevista per legge) delle acque in ingresso ed in uscita dall’impianto, mancasse totalmente l’autorizzazione allo scarico dei reflui fognari nelle acque superficiali, in quanto scaduta nel lontano 2008 e non più concessa dalla Regione Sicilia.

In attesa di interessare gli organi competenti per l’analisi delle acque, dunque, l’impianto è stato sottoposto a sequestro preventivo, convalidato dalla competente Procura della Repubblica di Messina, a cui è stata segnalata la posizione di tre responsabili, per le ipotesi di reato di inquinamento ambientale, getto pericoloso di cose ed omissione di atti d’ufficio.

L’odierna operazione - che fa seguito a quella conclusa qualche settimana fa, congiuntamente al personale del Commissariato della Polizia di Stato di Taormina, col sequestro del depuratore del Comune di Giardini Naxos - testimonia, ancora una volta, la grandissima sensibilità ambientale e l’impegno quotidiano della Guardia di Finanza e della Procura della Repubblica di Messina al servizio della collettività, anche e soprattutto nell’importante settore della tutela della salute pubblica, del patrimonio paesaggistico e dell’ambiente.

Avrebbero alterato i dati sulla pandemia (modificando il numero dei positivi e dei tamponi) diretto all'Istituto Superiore di Sanità, condizionando i provvedimenti adottati per il contenimento della diffusione del virus. Con questa accusa i carabinieri del Nas di Palermo e del Comando Provinciale di Trapani stanno eseguendo un'ordinanza di misura cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di alcuni appartenenti al Dipartimento Regionale per le Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico (Dasoe) dell'Assessorato della Salute della Regione Siciliana. Le accuse sono: falso materiale ed ideologico. Ai domiciliari sono finiti la dirigente generale del Dasoe Maria Letizia Di Liberti, il funzionario della Regione Salvatore Cusimano e il dipendente di una società che si occupa della gestione informatica dei dati dell'assessorato Emilio Madonia.
L'inchiesta nasce dalla scoperta che in un laboratorio di Alcamo (Tp), da qui la competenza della Procura di Trapani, erano stati forniti dati falsati su decine di tamponi. I pm hanno avviato accertamenti che sono arrivati all'assessorato regionale. Diverse intercettazioni confermerebbero l'alterazione dei dati inviati all'iss.

Scongiurare il trasferimento del Centro cardiologico pediatrico del Mediterraneo dall’Ospedale San Vincenzo di Taormina, ma anzi prevederne il potenziamento con la sua piena integrazione nella Rete ospedaliera regionale.
Questa la richiesta avanzata da Danilo Lo Giudice con una mozione presentata all’Assemblea Regionale Siciliana, che si accompagna da analoga richiesta avanzata insieme all’Amministrazione comunale con i rappresentanti di Sicilia Vera a Taormina, l’Assessore Andrea Carpita e i Consiglieri Giuseppe Sterrantino e Salvatore Abbate
Nel documento depositato all’ARS, Lo Giudice ricostruisce la storia dell’importante presidio di eccellenza pediatrica “che riveste un ruolo di fondamentale rilevanza, con elevati standard sia diagnostici e terapeutici sia assistenziali a servizio dell’utenza siciliana e calabrese”, ricordando che la collaborazione con l’ospedale Bambin Gesù di Roma risale al maggio del 2010.
"Il Centro, scrive Lo Giudice, è stato fin dall’inizio pensato per essere un “centro di III livello, allo scopo di sviluppare l’attività di alta specializzazione cardiologica per la popolazione pediatrica della Regione Siciliana, di altre regioni e di quella dei paesi del bacino del Mediterraneo, sperimentando nuove modalità di ricovero e di cura, formando il personale regionale ed evitando, di conseguenza, il ricorso alla migrazione sanitaria, con grande disagio per i pazienti e le loro famiglie e con un significativo dispendio di risorse economiche a carico della Regione.”
Il deputato di Sicilia Vera ricorda anche che nel tempo sono stati spesi oltre 6 milioni e mezzo di euro per realizzare i reparti di eccellenza di Cardiochirurgia pediatrica, Cardiologia Pediatrica, Terapia Intensiva post-operatoria, “motivo in più per valorizzare la struttura, anche in considerazione del prevedibile afflusso di maggiore utenza, tenuto conto dell’alta specializzazione e della professionalità della struttura.”

La comunità Letojannese si è stretta intorno al suo patrono San Giuseppe per festeggiarlo nel giorno della sua ricorrenza. Anche se in tono minore a causa delle restrizioni anti-Covid, un ricco programma religioso ha caratterizzato le celebrazioni in onore del Santo patrono del paese che è custode della Chiesa. I festeggiamenti sono stati preceduti dalla novena e culminati con il Triduo a lui dedicato conclusosi venerdì. Nel giorno di ricorrenza sono state celebrate due Sante Messe, presiedute dal parroco padre Francesco Giacobbe. Alla messa vespertina hanno partecipato anche le autorità civili e militari con in testa il sindaco di Letojanni Alessandro Costa e il comandante della locale stazione dei Carabineri Tony Zarrillo. Alla Celebrazione Eucaristica hanno inoltre presenziato anche i rappresentanti della Confraternita di San Giuseppe, della Fraternita di Misericordia San Giuseppe e del gruppo donatori di sangue Fratres e di altre associazioni locali. Durante l’omelia Don Giacobbe ha sottolineato ed esaltato la figura di San Giuseppe, uomo umile e concreto, un modello a cui tutti i fedeli dovrebbero ispirarsi per essere costruttivi ed operativi a beneficio della comunità. Anche il primo cittadino Alessandro Costa, oltre ad evidenziare la devozione dei letojannesi nei confronti del patrono ha rimarcato la necessità di un’unione fraterna e collaborativa tra la cittadinanza per ottenere obiettivi comuni. Al termine della Santa Messa avuto luogo il sorteggio dei premi della lotteria organizzata dalla Confraternita di San Giuseppe.  

La prevalenza di fumatori tra le persone con disturbi mentali è da due a quattro volte superiore rispetto alla popolazione generale. Le persone con disturbi dello spettro schizofrenico fumano di più e dipendono maggiormente dalle sigarette convenzionali rispetto a quelle senza malattie mentali. Come risultato delle alte percentuali di fumatori, le persone con disturbi mentali sono soggetti tra i quali emergono alti tassi di morbilità e mortalità per malattie fumo correlate rispetto alla popolazione generale. Pertanto, smettere di fumare è particolarmente importante per questa categoria di pazienti. 

Smettere di fumare per le persone con schizofrenia è impegnativo, principalmente perché le conseguenze neurobiologiche e psicosociali indesiderabili che derivano dalla cessazione sono più pronunciate e provocano una ricaduta precoce.  

Mentre il numero degli studi che esaminano l’efficacia delle e-cig per smettere di fumare e prevenire le ricadute nella popolazione generale è ora abbastanza consistente, molti meno studi sono stati condotti tra le persone affette da schizofrenia.  

Lo studio  

I ricercatori dell’Università di Catania, in collaborazione con i colleghi dell’Università di Stirling, della City University di New York e del Weill Medical College della Cornell University, hanno valutato la fattibilità dell’utilizzo di una sigaretta elettronica alla nicotina ad alta concentrazione per modificare l’abitudine al fumo nelle persone affette da schizofrenia. 

In questa nuova ricerca 40 adulti con disturbi dello spettro schizofrenico che hanno fumato e non intendevano ridurre o smettere hanno partecipato a uno studio di 12 settimane utilizzando sigarette elettroniche caricate con baccelli di nicotina al 5% con una visita di follow-up a 24 settimane. I ricercatori hanno misurato la frequenza del fumo, la riduzione del fumo, la riduzione dell’aria espirata dal monossido di carbonio, la cessazione del fumo e l’astinenza continua 24 settimane dopo l’inizio dello studio.  

Risultati 

  1. Circa il 40% dei partecipanti aveva smesso di fumare sigarette tradizionali entro la fine delle 12 settimane. 
  1. I ricercatori hanno osservato una riduzione complessiva e sostenuta del 50% del fumo o una completa astinenza dal fumo nel 92,5% dei partecipanti alla fine delle 12 settimane. 
  1. I ricercatori hanno anche osservato una riduzione complessiva del 75% del consumo medio giornaliero di sigarette da 25 a 6, entro la fine delle 12 settimane. 
  1. Dopo sei mesi, 24 settimane dall’inizio dello studio, il 35% dei partecipanti aveva smesso completamente di fumare sigarette convenzionali, pur continuando a utilizzare le sigarette elettroniche. 
  1. Gli autori dello studio riferiscono che il 57,5% dei partecipanti ha ridotto il consumo di sigarette di oltre il 50%. 
  1. Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che la pressione sanguigna media, la frequenza cardiaca e il peso misurabili dei partecipanti sono diminuiti in modo misurabile tra l’inizio dello studio e il follow-up di 12 settimane. 
  1. I sintomi positivi e negativi della schizofrenia non erano significativamente differenti dopo aver usato le sigarette elettroniche per tutta la durata dello studio. 
  1. Alla fine dello studio, il 61,9% dei partecipanti ha riferito di sentirsi più sveglio, meno irritabile e sperimentato una maggiore concentrazione e ridotto la fame. 

Il fumo è la causa principale del divario di mortalità di 15-25 anni tra gli utenti dei servizi di salute mentale e la popolazione in generale – ha detto il prof. Riccardo Polosa, fondatore del CoEHAR, Centro di Ricerca per la Riduzione del Danno da Fumo dell’Università degli Studi di Catania – questo studio dimostra che il passaggio a sigarette elettroniche alla nicotina è un metodo per smettere di fumare molto efficace e fattibile per i fumatori che soffrono di schizofrenia. E migliora anche la loro qualità di vita!” 

Le linee guida internazionali per il trattamento del disturbo dello spettro schizofrenico includono il trattamento del fumo e questa scoperta può aiutare a fornire uno strumento aggiuntivo per vivere più sani e più a lungo. Inoltre riuscire a dominare la dipendenza dalle sigarette può portare ad un aumento del senso di auto efficacia e autostima su questi pazienti e non solo”- così ha concluso Pasquale Caponnetto, professore di psicologia clinica e delle dipendenze presso l'Università degli Studi di Catania e coordinatore del CPCT Centro per la Prevenzione e Cura al Tabagismo del Policlinico Vittorio Emanuele di Catania.  

 

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