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Egr. Sig. Sindaco,

grato per la fiducia che mi ha concesso conferendomi la prestigiosa nomina di Assessore di questo Comune, devo con mio grande rammarico rimettere nelle Sue mani la mia delega assessoriale, in quanto credo che si sia giunti al capolinea di una esperienza politica che non può più fornire un contributo esaustivo per la crescita del paese. Da almeno due anni a questa parte infatti, forti segnali di un naufragio collettivo hanno disgregato a poco a poco un progetto politico che aveva ben altri propositi e si strutturava su una base di principi solidi ed obiettivi lungimiranti.

Stiamo vivendo purtroppo sulla nostra pelle e sulla pelle dei furcesi una fase politica che sta svilendo una intera comunità. Il mio non è un gesto di abbandono irresponsabile bensì un’amara presa di coscienza di una realtà ormai di palese disagio che è solo l’apice di un percorso contrassegnato da rivendicazioni e crisi politiche che il gruppo non è stato in grado di gestire con serenità. 

Personalmente in questi anni ho cercato sempre di tenermi lontano dai “tumulti di assestamento” e dai vari “mal di pancia”, dalle prese di posizione e dai periodi di prolungate “pause ingiustificate”, mantenendo sempre un atteggiamento discreto ed evitando le sterili polemiche. Sono sempre stato rispettosamente al mio posto, mettendomi a disposizione per il bene comune anche dopo un mio probabile “sacrificio strategico” programmato e soprattutto dopo certi comportamenti istintivi e poco maturi non condivisi. Ora penso però che sia arrivato il momento per dire basta.

In una fase in cui ogni piccolo Comune ha impegni sempre più gravosi e scadenze sempre più impellenti, Furci ha bisogno del lavoro unanime e compatto di tutti i soggetti protagonisti della vita amministrativa ed oggi credo fermamente che non vi siano più le condizioni affinché il nostro gruppo, così come si presenta allo stato attuale, possa fornire un contributo sostanziale.

Inoltre, in un momento storico che necessita del pieno potenziale delle forze in campo, la mia situazione personale non mi permette di essere pienamente disponibile, infatti per motivi di lavoro e familiari non mi trovo più nelle condizioni per poter svolgere il mio servizio e servire in modo esaustivo questo paese. Il ruolo che mi è stato assegnato prevede un impegno notevole e quasi a tempo pieno, ma dovendo prestare servizio, per motivi professionali, anche fuori i confini regionali non ho la possibilità né il tempo necessario per dedicarmi con costanza ai problemi che quotidianamente devono essere affrontati. Quindi con la presente sono costretto a rassegnare le mie dimissioni irrevocabili dalla carica di Assessore Comunale.

Colgo l’occasione per Augurare a Lei, agli Amministratori ed ai dipendenti buon lavoro e di poter svolgere il proprio compito con serenità e proficua collaborazione.

 

Arch. Alessandro Niosi

 

La politica resti fuori dalle dinamiche scolastiche interne. E’ l’appello lanciato dagli organi del consiglio d’Istituto  Scolastico del Comprensivo 1 di Taormina presieduto da Ornella Monforte.

Un appello accorato nato dall’esperienza vissuta nel corso dell’ultima elezione dei rappresentati del consiglio e trasformata in una vere propria arena politica.

Prove tecniche di trasmissione evidentemente per alcuni che hanno colto al balzo l’occasione per tastare la forza dei numeri.

Ed è così che una pacifica e “normale” elezione di quelli che dovrebbero occuparsi semplicemente di rappresentare i problemi ed i disagi della popolazione scolastica si trasforma in una campagna elettorale con tanto di slogan e ricerca dei voti.

Eh già perché pare proprio che addirittura si sia mossa la “politica” con telefonate suggeritrici.

Senza entrare adesso nel merito delle persone certo appare assai curioso tutto questo. La politica del palazzo che si scomoda per ricercare voti all’amica in lista…  viene da chiedersi che senso abbia.

Sicuramente è un gioco che non è piaciuto a chi da anni si spende per la scuola, a chi ogni giorno fa i conti con l’assenza di sapone, carta igienica, tovaglioli etc.

Senza tralasciare poi che proprio per evitare strumentalizzazioni e polemiche Luisa Greco, in questi anni al capo del consiglio d’Istituto, aveva ritenuto opportuno fare un passo indietro.

La politica dovrebbe si, occuparsi della scuola ma per tentare di risolvere i problemi che giornalmente affronta.

E’ questo il messaggio che senza se e senza ma arriva dai rappresentanti consiglio d’Istituto  Scolastico del Comprensivo 1 di Taormina e da molti genitori.

 

 

 

Un luogo di bellezza che incornicia un’idea etica e sociale per riaffermare l’identità del territorio; un giardino incantato che tra natura e bioarchitettura riprenderà forma per ospitare un polo internazionale di cultura, arte e formazione; uno spazio dell’anima e dell’intelletto, che con la luce si rigenererà e ritroverà una memoria per troppo tempo sfigurata dall’avido interesse dei poteri forti».

È il pensiero del mecenate Antonio Presti impegnato con una delle sue più grandi sfide: “Le Rocce”, ex complesso turistico di Mazzarò (Taormina), che la Città Metropolitana di Messina ha concesso in comodato d’uso per 99 anni, con l’obiettivo di recuperare, riqualificare, ma soprattutto far rigenerare il paesaggio attraverso l’opera di un intellettuale che – andando controcorrente – è riuscito sempre a innovare con la forza dell’anima e del cuore.

 

Stamattina per la prima volta i giornalisti hanno fatto  ingresso in quello che negli anni ‘50, prima del totale e ingiustificato abbandono, era considerato uno dei luoghi più belli ed esclusivi della Sicilia, meta del jet set internazionale. Ll’ex complesso turistico rimasto chiuso per decenni e adesso pronto a rinascere grazie al progetto di Antonio Presti, che lo «restituirà definitivamente alla sua bellezza spirituale».

Insieme a Presti hanno presenziato oggi  il commissario straordinario della Provincia di Messina Filippo Romano, il sindaco metropolitano di Messina Renato Accorinti e i sindaci dei Comuni del territorio.

 

L’intervista ad Antonio Presti.

 

Com’è avvenuto l’incontro tra “Le Rocce” e Antonio Presti?        
«Questo nuovo progetto nasce dalla necessità, alle porte dei miei 60 anni, di consegnare il mio patrimonio artistico e personale: collezioni di arte contemporanea che vanno protette e trasferite al futuro. A Tusa ormai si è concluso un ciclo ed ero alla ricerca inconsapevole di un nuovo luogo che potesse preservare e conservare quel pensiero utopico che mi porto dentro da sempre. La mia anima si nutre di visioni oniriche e di quella incoscienza che oggi a molti potrebbe non convenire. Questa operazione, quindi, non nasce dalla sommatoria di nessun potere: è stato il potere universale dell'anima e del sentire che è giunto fino a me. Il potere del denaro è stato soppiantato dal potere della bellezza».

Il bene comune, dunque, quale comune denominatore dell’impegno di Antonio Presti
«Questa è la direzione intrapresa da me e da tutti coloro che hanno lottato per rigenerare “le Rocce”: basti pensare all’Associazione dei residenti di Mazzarò, il Comitato “La voce del mare”, che ama questo territorio e che ha sostenuto il percorso di rigenerazione per ridare vita, luce e voce a questo museo a cielo aperto che si staglia tra l’orizzonte e una delle bellezze più apprezzate nel mondo: Taormina. Un ringraziamerngto Al Commissario Filippo Romano che ha istituzionalmente traghettato tutto il percorso fino ad arrivare al sindaco della città Renato Accorinti, che ha condiviso eticamente e istituzionalmente l’idea del progetto. Questa è la vera testimonianza di chi crede nel bene comune. Io credo che lo sfregio di questo luogo sia stato un vero ammonimento per una comunità che è stata baciata dal sole e dalla bellezza universale, diventando "perla" che oggi più che mai deve restituire, e non soltanto prendere, attraverso il percorso della conoscenza come grande potere consegnato col cuore. Di certo tutto questo non sarebbe stato possibile senza il supporto, l’affetto e la professionalità del vice presidente di Fiumara d’Arte Gianfranco Molino e della dottoressa Domenica Polito Gianfranco».

Come si manifesterà la potenza dell'arte tra queste rocce e tra questi arbusti che si sono impossessati degli spazi tutt'intorno, tracciando un percorso che non risponde alle logiche della materia?

«Rispetteremo fino in fondo la volontà della natura, che si è animata della sua potenza non permettendo a nessuno di farvi ingresso e di profanarla: tutto ciò che è materia è decadente e viene restituita al potere vano del denaro. Ma qui c'è un’altra forza, quella dirompente dell'anima mundi. Noi abbiamo siglato un comodato per il futuro e il ringraziamento universale sarà quello di restituire bellezza non solo alle Rocce ma ai comuni che gravitano intorno a Taormina, che da tempo risentono dell'abbandono e che invece rivivranno della luce riflessa di questo luogo. Aboliremo la logica del cemento, per fare spazio al materiale organico; rispetteremo le peculiarità morfologiche e metteremo in risalto gli elementi primordiali: fuoco, aria, acqua e terra. Il pensiero che anima la mia azione è quello della restituzione circolare universale».

Nella fase di progettazione ha già deciso chi coinvolgere e con quale ruolo?

«Già diversi artisti internazionali hanno manifestato gioia, partecipazione e volontà di contribuire al progetto: abbiamo iniziato una fase di sopralluoghi e cammini tra le Rocce con le anime tese all'orizzonte che si apre davanti agli occhi. L'idea è anche quella di coinvolgere il mondo dell'architettura sostenibile: qui però nessun “archistar" dovrà mettere la firma, omologando gli spazi e ingabbiandoli concettualmente. Qui l’unica vera architettura universale è il paesaggio, il respiro, l’ascolto, la luce e non la materia, è per questo che l'ecosostenibilità sarà il cuore pulsante del progetto. Per rigenerare questi luoghi serve l'intelletto dell'architetto che nell'antichità ispirava e veniva ispirato dall'agorà, simbolo di condivisione, cultura, culto. Si lavorerà sulle forme e sulle strutture e gli artisti le riempiranno e creeranno opere in una dimensione onirica. Gli stessi spazi restituiranno un percorso che, passando da una stanza all’altra, non cercherà luoghi per quel dormire ma luoghi per quel sognare. Poi oltre al museo all'aperto, con opere provenienti da tutto il mondo realizzate in loco e disseminate sul modello di Fiumara d'Arte, verrà realizzato un giardino di essenze, fragranze naturali, spezie mediterranee e un orto botanico».

E poi c'è la formazione nella sua accezione più alta, con il progetto finanziato dal Miur e annunciato nei giorni scorsi

«Si tratta di un disegno a lungo termine che vedrà la nascita di un "Polo di forme artistiche contemporanee", grazie alla collaborazione tra l'Università di Messina e la Fondazione Fiumara d'Arte. L'arte verrà coniugata alla ricerca legata ai saperi; la storia e la scienza si alimenteranno di innovazione e daranno vita a percorsi museali, senza mai dimenticare la salvaguardia e la valorizzazione delle coste. La funzione didattica rappresenterà il vero corpus di questo progetto, che vedrà i giovani quali testimoni di bellezza universale nel labirinto della conoscenza». 

Quindi in primis questo posto verrà consegnato ai giovani?

«Il comodato del futuro sarà un luogo che non morirà mai, e questo luogo dell’anima, che restituisce e rigenera, potrà incontrare soltanto occhi puri. Il mio più grande desiderio è quello di consegnare questo patrimonio ai ragazzi Down, che rappresentano la parte più alta e nobile dell'innocenza umana».

 

 

LA STORIA

Il Villaggio Le Rocce fu realizzato per volontà dell'assessorato regionale al Turismo e inaugurato nel lontano 1954. Erano gli anni del dopoguerra, un momento delicato denso di tensioni ma anche di tante aspettative: il turismo rappresentò in quella fase uno dei principali strumenti di cui si avvalse la Regione per attivare la ripresa economica e avviare sostanziali trasformazioni territoriali.

L’insediamento originale era stato pensato con una estrema cura del contesto creando una relazione ininterrotta con il paesaggio e l’ambiente circostante in un momento storico che vedeva l’ascesa di Taormina come destinazione privilegiata del turismo internazionale, ma anche della emergente classe media italiana figlia della ricostruzione.

Il bene ha vissuto fasi alterne causate dall’immobilismo amministrativo fino alla definitiva chiusura avvenuta all’inizio degli anni Settanta. Da quel momento la mancanza di cura e manutenzione dei luoghi ha lasciato che degrado e abbandono prendessero il sopravvento. Negli ultimi anni, l’ex Provincia Regionale di Messina, oggi Città Metropolitana, che è proprietaria del Villaggio, aveva avviato un percorso di riqualificazione attraverso lo strumento del projectfinancing per la realizzazione di un albergo di lusso.

Oggi, l’idea di Antonio Presti e della sua fondazione Fiumara d’Arte, accolta con favore dagli Enti territoriali e dalle associazioni dei cittadini, traduce in realtà il desiderio collettivo di un sito da recuperare, in un punto straordinariamente panoramico, per esaltarne la sua storica vocazione naturalistica e per trasformarlo in un centro di aggregazione culturale.

 

L’Associazione Culturale Sikilia comunica che presso il Teatro Val D’Agrò di S. Teresa di Riva nel mese di Dicembre ci saranno una serie di spettacoli di alto livello ed interesse, con divertimento assicurato e risate a non finire.

Il primo appuntamento in cartellone è: That’s Amore, una commedia brillante di e con MARCO CAVALLARO, il 10 e l’11 di dicembre, rispettivamente alle ore 20.30 il sabato e alle 18.30 la domenica.

Seguirà il primo fuori programma con il concerto deiBEDDI, Musicanti di Sicilia, che presenteranno il loro Concerto di Natale dal titolo: E falla bedda la ninnaredda, giovedì 22, alle ore 20.30.

Concluderemo gli appuntamenti di Dicembre con uno spettacolo di cabaret, fuori cartellone, dal titolo Magarìa- Affabulazioni Siciliane, di e con MARCO MANERA, comico palermitano bravissimo, il cui spettacolo rientra nella Circuitazione Teatrale Regionale dell’Assessorato Regionale Turismo, Sport e Spettacolo, giorno 28 Dicembre, martedì alle ore 20.30.

Assicuriamo divertimento, risate e piacevoli serate, il modo migliore per farsi gli auguri di Buone Feste.

Il Direttore artistico: Cettina Sciacca

Per info e prenotazioni: 339/2727905 – e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o consultare la pagina fb dell’Associazione Culturale Sikilia

Muove i primi passi l’Associazione Obiettivo recupero nata alcuni mesi fa dalla volontà di alcuni cittadini Taorminesi  amareggiati nel vedere che  il lento e inesorabile  trascorrere del tempo e lasuperficialità nella conservazione del patrimonio artistico paesaggistico e culturale della Perla dello Jonio hanno contribuito all’attuale situazione di degrado e di precarietà di cui soffre il  proprio territorio. Un primo riflettore accende l’attenzione sulle meravigliose ed uniche strutture chiamate “beehives”, volute e fatte costruire  da Lady Florence Trevelyan Cacciola, una delle benefattrici di Taormina che ha donato alla città  la parte del parco di sua proprietà dove esistevano queste uniche e particolari costruzioni. Oggi causa dell'incuria del tempo e dell'uomo hanno  bisogno  di un immediato restyling per la loro salvaguardia e conservazione.

Nella giornata odierna il direttivo e alcuni soci hanno consegnato nelle mani del sindaco dr. Eligio Giardina in presenza del Presidente del Consiglio Comunale  Antonio D’Aveni e del dirigente dell’Ufficio Tecnico Ing. Puglisi una relazione descrittiva e fotografica delle precarietà in cui versano le costruzioni indicando ancor prima di muovere i passi verso un progetto completo,un intervento immediato di pulitura di tutti i  piani calpestabili,  dove  ancor oggi a distanza di anni  mai rimossa persiste dall’ultima eruzione la sabbia dell’Etna che ostruisce il deflusso delle acque piovane  e al tempo stesso appesantisce le strutture stesse, nonché la scerbatura di tutte le erbe infestanti.

L’associazione sarà vigile e attenta sensibilizzando l’intera cittadinanza perché le autorità competenti provvedano al più presto ai primi interventi indicati  in attesa di un ampio piano di ristrutturazione  e messa in sicurezza  da parte dell’autorità  di pertinenza  quindi il Comune di Taormina in concerto con la Soprintendenza per i Beni Culturali .

Compito dell’ Associazione Obiettivo Recupero sarà l’attento controllo  perché quanto segnalato possa realizzarsi al più presto impegnandosi al tempo stesso a muovere tutti i passi per individuare  possibili interventi finanziari pubblici e privati attraversi diversi canali e iniziative.

 

 

 

E’ tutto pronto a S. Teresa di Riva per l’avvio delle manifestazioni natalizie. Anche quest’anno l’assessore allo sport, turismo e spettacolo Giovanni Bonfiglio ha pensato ad un cartellone ricco di eventi .

Da oggi venerdì 2 dicembre e fino al 14 gennaio una serie di appuntamenti pensati per accontentare tutti dai più piccoli ai più grandi.

Protagonisti indiscussi i piccoli alunni delle scuole cittadine con la rappresentazione del presepe vivente ed il corteo con i personaggi della Sacra natività in programma martedì 13 dicembre.

Spazio poi al teatro, alla musica e all’artigianato con l’iniziativa dell’associazione Riciclare è meglio che inquinare che domenica 11 dicembre da vita ad una mostra mercato di manufatti natalizi unici e preziosi.

Torna anche il tradizionale pranzo con gli anziani giovedì 22 dicembre con la tombolata pensata per allietare il pomeriggio dei nostri “diversamente giovani”.

In cartellone anche il consueto brindisi augurale il 1 gennaio con il sindaco Cateno De Luca.

Abbiamo ascoltato l'assessore allo spettacolo Giovanni Bonfiglio.

 

I militari della Stazione Carabinieri di Santa Teresa di Riva, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, nella mattinata del 22 u.s. hanno tratto in arresto R. C. classe 90, perché ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori, violenza privata, danneggiamento aggravato.

L’attività investigativa trae spunto da una denuncia della persona offesa, una ragazza trentenne di Santa Teresa di Riva, presentata nel mese di Ottobre 2016, che dopo aver interrotto la relazione sentimentale con il compagno, questi per recuperare la pregressa relazione, la pedinava, le scriveva, le telefonava ripetutamente cercando in ogni modo di tornar a far parte della sua vita. In una circostanza aveva utilizzato violenza strappandole dalle mani il proprio telefono cellulare facendole così interrompere la telefonata con la quale la vittima stava chiedendo un intervento in suo favore poiché in pericolo; in un’altra circostanza danneggiava l’autovettura di proprietà della malcapitata distruggendole i tergicristalli.

Le indagini, prontamente avviate dall’Arma di Santa Teresa di Riva, consentivano di riscontrare quanto denunciato dalla parte offesa, ed attraverso sommarie informazioni testimoniali ed accertamenti tecnici di P.G. e di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico del predetto.

L’uomo infatti non si era arreso alla volontà della donna di porre fine alla loro relazione sentimentale, ragion per cui perseverava nelle continue minacce.

L’attività d’indagine condotta nell’immediatezza dei fatti e coordinata dalla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Messina consentiva di raccogliere, in pochi giorni, un quadro indiziario grave e tale da consentire l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari. A seguito dell’emissione della misura i militari recatisi in Roccalumera, grazie ad un intensa attività info-investigativa, rintracciavano e bloccavano l’uomo, il quale veniva tratto in arresto e successivamente condotto presso gli uffici della Stazione Carabinieri di Santa Teresa di Riva .

Espletate le formalità di rito, l’arrestato veniva tradotto presso la propria abitazione sita in Roccalumera ove veniva sottoposto alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’A.G. mandante.

Le denunzie da parte delle vittime di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze di genere e nei confronti di minori sono di fondamentale importanza per gli organi deputati a perseguire tali tipologie di delitti  poiché conducono ad un immediato intervento in loro tutela.

 L'immediatezza della risposta della Polizia Giudiziaria si ricollega anche ad una specifica preparazione professionale nell'affrontare tali reati, sollecitata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, che ha stabilito precise modalità operative per giungere quanto più rapidamente possibile a tutelare tutte le vittime vulnerabili.

 

I lavori avevano preso il via lo scorso maggio. In teoria la realizzazione della passerella sul torrente Agrò tra Santa Teresa di Riva e Sant’Alessio Siculo avrebbe dovuto consentire la deviazione del transito per procedere alla messa in sicurezza definitiva del ponte sulla SS114.

In pratica, ma i timori erano già stati espressi da più parti in tempi non sospetti, si è invece rivelato l’ennesimo fallimento.

La struttura per l'attraversamento del torrente,  realizzata con un profilo stradale “a corda molla” tramite la posa di canne metalliche Armco serie pesante, ricoperte poi  con un getto di calcestruzzo armato e con un successivo strato di asfalto come pavimentazione stradale, così da consentire il transito dei veicoli con doppio senso di circolazione, è  oggi impraticabile.

Fortunatamente mai aperta al transito oggi cede sotto la forza delle acque del torrente.

Eppure non sarebbe stato difficile immaginarlo visto quanto accaduto alla passerella tra Furci e Roccalumera.

Tempo sprecato e risorse finanziare gettate al vento... anzi tra le acque.

Chissà cosa ne pensano il direttore dei lavori l’ing. Cristiano Fogliano, capocentro Anas di Messina, e il direttore del cantiere il  geom. Fabio Dolcetti, rappresentante dell’impresa esecutrice la Fip Industriale Spa di Selvazzano Dentro (Padova)  .

 I finanzieri della Compagnia di Taormina hanno dato esecuzione a tre ordinanze di custodia cautelare nel messinese, nell’ambito dell’operazione “Case fantasma”, che ha permesso di portare alla luce un consistente giro di fatture per operazioni inesistenti nel settore della rivendita di materiali edili, per complessivi nove milioni di euro. Contestualmente è stato effettuato il sequestro di un patrimonio di oltre due milioni di euro pari al consistente danno subito dal Fisco. Le misure cautelari degli arresti domiciliari sono state emesse dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Messina, dott.ssa Monica Marino, nei confronti dei fratelli CUCUZZELLA Giovanni, di 40 anni, e CUCUZZELLA Salvatore, di anni 32, noti imprenditori di Sant’Alessio Siculo (Me) attivi da molti anni con la srl “Gruppo Cucuzzella” nel settore del commercio di materiali edili, ferramenta, rivestimenti per interni, arredo bagno, e di Gioacchino SCATTAREGGIA, di anni 52, anch’egli imprenditore della provincia di Messina specializzato nel settore della carpenteria metallica. Nel corso della medesima operazione, le Fiamme Gialle hanno notificato due ulteriori misure interdittive, concesse dal giudice Marino che ha disposto il divieto di esercitare l’attività imprenditoriale nei confronti di Anna SCATTAREGGIA, di anni 56, sorella di Gioacchino SCATTAREGGIA, e di Giuseppe LO GIUDICE, di anni 39, costruttore del messinese.

 Le Fiamme Gialle hanno inoltre sottoposto a sequestro diversi beni immobili situati nei comuni di Messina, Santa Teresa Riva, Spadafora, Mongiuffi Melia, alcuni rapporti bancari e postali, nonché quote di partecipazione, pari complessivamente al 74.58% del capitale sociale della Gruppo Cucuzzella S.r.l..

 La complessa attività investigativa, coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica di Messina, dott. Antonio Carchietti, è stata avviata nel 2014 dai finanzieri di Taormina a seguito di una verifica fiscale nei confronti della “Lo Giudice Costruzioni S.r.l.”, che ha permesso di svelare un sodalizio criminale dedito alla commissione di reati tributari.

Accortisi di ciò, i verificatori hanno successivamente avviato vere e proprie indagini di polizia giudiziaria, anche a mezzo di intercettazioni telefoniche, che hanno permesso di scoperchiare un ingente giro di false fatturazioni, poste in essere tra cinque aziende della provincia di Messina attive nel settore edile. In alcuni casi, le fatture venivano letteralmente “autoprodotte” dagli indagati, che le intestavano a soggetti assolutamente inconsapevoli i quali, paradossalmente, avevano già cessato l’attività da diversi anni, ossia dal 2010 al 2014. Gli indagati hanno utilizzato tale rilevante giro di false fatturazioni, pari a nove milioni di euro al fine di evadere l’imposta sul valore aggiunto e le imposte sui redditi per un ammontare complessivo di oltre due milioni di euro. I Finanzieri hanno passato al setaccio anche le modalità di effettuazione dei singoli movimenti dei mezzi utilizzati per i finti trasporti della merce dai clienti ai fornitori, così come attestato nella documentazione contabile, riscontrando pure inequivocabili incongruenze tra i chilometri effettivi esistenti tra un deposito e l’altro di materiale e quelli effettivamente percorsi su tragitti totalmente diversi.

Venerdì 25 novembre in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle Donne l'Associazione “AL TUO FIANCO”ha organizzato la IV Edizione del Concorso “Esprimi il tuo pensiero contro la Violenza”, destinato agli alunni delle scuole secondarie superiori del comprensorio ionico, Liceo Classico Scientifico “Caminiti Trimarchi" e Psico-pedagogico “Sacro Cuore” di S.  Teresa di Riva e I.I.S. Dell’I.I.S.S. “S. Pugliatti” di Taormina –sez. Furci Siculo. Il concorso si articola nelle sezioni: Prosa, Poesia,Grafica. Nella sezione grafica gli studenti parteciperanno anche con realizzazione di murales  in appositi spazi definiti di concerto con gli istituti

Gli elaborati saranno esaminati da una apposita giuria di esperti, che assegnerà premi per ciascuna sezione, per Primo, Secondo e Terzo posto classificato. Giorno 25 Novembre , in occasione della premiazione degli elaborati meritevoli, è stato organizzato un incontro-dibattito proprio con gli studenti relativo ad approfondimenti del fenomeno della violenza sulle donne, presso il Liceo Psico Pedagogico "Sacro Cuore" di S. Teresa di Riva, con relatori esperti della superiore tematica. Interverranno: Capitano Maiello Arcangelo, Comandante Compagnia Carabinieri di Taormina; Vera Squadrito, mamma di Giordana Di Stefano, vittima di femminicidio a Nicolosi, uccisa con 47 coltellate dal marito, con la propria testimonianza diretta; Avvocato Concetta La Torre, presidente del centro antiviolenza “Al Tuo fianco” e Maria Celeste Celi presidente del CIRS

Il  Centro antiviolenza “AL TUO FIANCO” parteciperà anche alla marcia contro la violenza sulle donne, organizzata dal Comune di S. Teresa di Riva per il pomeriggio del 25 novembre e sarà presente all’evento organizzato dal Comune di Mandanici, giorno 27 novembre “Un tappeto per la vita”

“L’organizzazione di tante manifestazioni, ha affermato Cettina La Torre,  dimostra la sensibilità nei confronti di un problema così importante, come quello della violenza sulle donne; e certamente tutto questo costituisce un supporto importante per l’attività che il nostro centro ormai da anni svolge sul territorio jonico. Siamo pertanto lieti di partecipare a tutte le manifestazioni nelle quali è stato richiesto il nostro intervento, anche nelle scuole, certi che la violenza si combatte anche diffondendo la “cultura della non violenza”

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