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Si è svolta stamani alle ore 11:00 la cerimonia di consegna del riconoscimento di Bandiera Blu 2020 ai comuni italiani che si sono distinti per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente oltre che per un mare e una spiaggia ben attrezzata.

Quest’anno, a seguito del covid 19, la fondazione FEE Italia ha organizzato una consegna “virtuale” in diretta Facebook, alla presenza di tutti i comuni italiani che hanno ottenuto questo importante riconoscimento internazionale.

“Con grande soddisfazione - dichiara il sindaco Lo Giudice - per la quarta volta riceviamo questo importante riconoscimento e in questo momento di grande confusione per il futuro, bisogna puntare sulle certezze.”

“L’assegnazione della Bandiera Blu non è un semplice vessillo da far sventolare, ma certezza e garanzia della qualità delle nostre acque di balneazione e dei molteplici servizi offerti sulla nostra spiaggia libera, che vanno dalla Bau Beach per gli amici a quattro zampe, alle passerelle per disabili, docce, servizio di salvataggio in mare, bagni chimici e così via.”

“Noi siamo fiduciosi che questa stagione estiva possa volgere al meglio, è proprio per questo motivo - conclude il primo cittadino di Santa Teresa di Riva (Me)- stiamo predisponendo tutti i servizi in spiaggia per farci trovare pronti, nel rispetto delle regole, ma con la consapevolezza che non bisogna fermarsi di fronte alle difficoltà.”

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Taormina hanno arrestato, in flagranza di reato, P.N., 53enne di Gaggi, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso di servizi volti alla prevenzione e repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, nel pomeriggio di ieri, a seguito di attività di osservazione in cui venivano notati movimenti sospetti di soggetti nei dintorni dell’abitazione di P.N., i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione domiciliare. Nel corso del controllo i militari hanno rinvenuto, occultati nel mobilio dell’abitazione e nel giardino, circa 48 grammi di marijuana già suddivisa in 6 dosi, due dosi di cocaina pronte per lo spaccio, due piante di canapa indiana in infiorescenza ed un bilancino elettronico di precisione.

Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato, la sostanza stupefacente è stata sottoposta ad accertamenti di laboratorio ed il 53enne è stato arrestato in flagranza del reato di detenzione di stupefacenti a fini di spaccio e, su disposizione della Procura della Repubblica di Messina, sottoposto al regime di arresti domiciliari.

Questa mattina l’arrestato è comparso davanti al Giudice del Tribunale di Messina che ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri applicando all’uomo la misura cautelare degli arresti domiciliari con l’obbligo del braccialetto elettronico.

 

Dei giovani professionisti digitali della riviera jonica hanno unito le forze, e le idee, per rendere disponibile una piattaforma per digitalizzare il menù dei ristoranti gratuitamente.

Come è stato accolto il progetto?

"Certo, non sarà uguale al menù cartaceo, però capiamo che dobbiamo garantire la sicurezza dei nostri clienti e quindi l'idea del menù digitale è la strada migliore" hanno commentato i proprietari del ristorante O' Geusu dai Trischitta.

Molti altri imprenditori hanno apprezzato l'iniziativa soprattutto per la possibilità di accedervi gratuitamente e per il risultato professionale e moderno.

Perché hanno pensato che OffMenu e il menù digitale ideale per i ristoranti?

Il passaggio del menù di mano in mano può essere rischioso. Molti menù in carta non sono sanificabili, o comunque si rovinerebbero molto velocemente con l'uso dei prodotti chimici. Per creare e aggiornare un menù digitale dovrebbero rivolgersi a un web master, anche se hanno già un sito web.

Con OffMenu i ristoratori possono avere gratuitamente il necessario per gestire il proprio menù digitale in autonomia, ricevere ordini per il take away o delivery. Tutto reso più semplice possibile, così i ristoratori possono caricare il proprio menù, aggiungere piatti speciali e altro senza l’aiuto di un tecnico.

Ecco alcune funzionalità disponibili gratuitamente: inserire una seconda lingua, una home page con piatti consigliati del giorno o speciali, un pulsante contatti per il take-away e la consegna a domicilio e la un codice QR univoco per il proprio locale. Con il Codice QR i clienti possono vedere il menù del ristorante sul proprio smartphone semplicemente inquadrandolo o utilizzando un link che troveranno sul tavolo.

“È stato fatto il massimo per rendere l'esperienza più intuitiva e semplice per ristoratori e clienti. È vero che è un servizio gratuito, ma non ci siamo risparmiati in quanto a funzionalità e usabilità.” Afferma Mirko Sturiale, sviluppatore web e uno degli ideatori di OffMenu.

Per avere più informazioni si può visitare il sito web www.offmenu.it, scrivere alle pagine Social OffMenu o inviando una mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Il commissario di Asm, l'avvocato, Antonio Fiumefreddo, commenta blitz della Polizia negli uffici di Asm. "L’accesso, in questi giorni, della Polizia negli uffici di Asm - sostiene il commissario liquidatore di Asm, Antonio Fiumefreddo - rappresenta un ulteriore segnale per quanti in Azienda non avessero ancora compreso che il rispetto della legge quando viene meno produce delle conseguenze. Insediandomi in Asm avevo detto che tante, troppe cose, apparivano anomale in un’Azienda che da pubblica, per qualcuno si era trasformata in una sorta di bancomat.

Il ripristino della legge era uno degli obiettivi fondanti del mandato conferitomi, insieme con la riorganizzazione di Asm e alla verifica dei suoi conti, che prosegue e che porterà alla conclusione della lunga fase di liquidazione".

«I dieci milioni di euro previsti nell'ambito della finanziaria dall'Ars per gli stagionali del turismo e commercio, sono un segnale positivo, certamente incoraggiante, che speriamo possa essere il primo passo verso quella svolta che migliaia di lavoratori attendono insieme alle proprie famiglie». Lo affermano i responsabili della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D'Agostino e Pancrazio Di Leo che, così, fanno il punto su una situazione comunque complicata e preoccupante per tanti lavoratori stagionali che stanno soffrendo per l'emergenza Coronavirus e sono stati dimenticati dal Governo nazionale. «Quanto deliberato dall'Ars - affermano D'Agostino e Di Leo - è un segnale che fa ben sperare. Come Fisascat Cisl, da anni chiediamo alla Regione Siciliana provvedimenti a sostegno dei lavoratori stagionali, la maggior parte dei quali rimarrà a casa la prossima estate e, così facendo, non avrà diritto nemmeno ad accedere alla Naspi nel periodo di bassa stagione. Gli stessi lavoratori che non percepiscono più alcuna indennità o salario da diversi mesi e non hanno più un euro per mandare avanti le loro famiglie e sopravvivere dignitosamente. A causa del Coronavirus, inoltre, per il 75%-80% di loro non ci sarà modo di lavorare in estate. Ma il Governo Conte non sembra preoccuparsi di questo, noi rimaniamo in attesa e chiediamo che vengano salvati migliaia di lavoratori a rischio povertà con il ripristino della Aspi». «La crisi - ha evidenziato il segretario regionale della Fisascat Sicilia, Mimma Calabrò - avrà ripercussioni pesantissime per il 2020 e il 2021. Con l’attuale stagione ormai persa, la speranza è che i lavoratori possano essere assunti nell'aprile 2021. Ma sino ad allora la gente come potrà sopravvivere con due mesi di sussidio e con le 600 euro una tantum dello Stato?». «I lavoratori – aggiunge Di Leo – per due anni si troveranno scoperti di contributi e quindi anche per la parte previdenziale sarà un dramma, per effetto di quella che riteniamo la grande "vergogna" della riforma Naspi».

Il primo cittadino di Itala Nino Crisafulli ha annunciato che proclamerà per domani il lutto cittadino. La morte improvvisa del giovane cantante rap Giovanni Freni ha lasciato l’intero paese sgomento.

Giovanni era noto con il nome d’arte “U Jamaicano” ed era conosciuto e amato da tutti per la sua simpatia.

Ieri un malore improvviso l’ha strappato all’amore dei suoi cari. Una morte improvvisa ed ingiusta che segue di poche ore un’altra tragica vicenda, la morte durante il sonno di un altro giovane dj a Santa Margherita.

Su facebook sono numerosi i messaggi rivolti a Giovanni e  alla sua famiglia, anche il sindaco Nino Crisafulli ha voluto esprimere il suo cordoglio.

“ Solo adesso, scrive Crisafulli, dopo una notte agitata nel pensiero di Enzo e della sua famiglia, di Giovanni, riesco ad uscire dal mutismo che mi ha pervaso all'apprendere della inconsolabile tragedia, al primo messaggio “è salita l’ambulanza a casa di Enzo, per il figlio Giovanni”. Mille sono le domande senza risposta di fronte all'immagine di un ragazzo, buono, simpatico, gentile e giudizioso che viene tolto all'amore dei suoi cari, agli amici, chiamato altrove, nella luce di Dio. Che all'improvviso, in un attimo, da figlio, in sintonia col suo essere, è divenuto spirito guida, nume tutelare, anima ed energia che da qualche altra dimensione dell’Universo, è lo spirito del padre che legge nel cuore del fratello, dei genitori, li aiuta, sorregge e difende e indica la via in attesa che ci si ricongiunga.”

 Per domani, ha aggiunto il sindaco, interpretando il sentimento della comunità intera proclamerò il lutto cittadino.

“Faremo tutto il possibile per alleggerire e rendere meno pesante il carico di preoccupazioni di ogni singola famiglia taorminese e di ogni singolo imprenditore.” Ad affermarlo è Lucia Gaberscek, presidente del civico consesso.

La Gaberscek attraverso una nota informa la cittadinanza che presto il consiglio comunale tornerà a riunirsi per affrontare le tematiche legate all’emergenza coronavirus.

“La realtà che viviamo ormai da mesi, in seguito alla diffusione del Covid -19 in tutto il mondo, afferma Lucia Gaberscek, ha del tutto stravolto i piani futuri di ognuno di noi: delle famiglie, delle imprese, di chi era pronto a rimboccarsi le maniche per la stagione e che adesso non sa come guadagnarsi da vivere, se non attraverso un bonus di 600 euro, di per sé difficile da ottenere.

La politica, però, sottolinea Gaberscek, deve continuare a lavorare per non abbandonare coloro che oggi, più che mai, aspettano un segnale dal Comune e dai governi nazionale e regionale.

Anche il Consiglio comunale di Taormina farà la sua parte e sarà al fianco dei cittadini: il civico consesso è pronto a lavorare per poter alleggerire, per quanto possibile, il pesante fardello che pesa sulle spalle dei taorminesi.

A breve, spiega la presidente, l’assemblea cittadina tornerà a riunirsi, discutendo e analizzando la complessa situazione socio - economica che Taormina sta attraversando.”

Ma quali saranno le tematiche che il consiglio è chiamato ad affrontare? A spiegarlo è proprio la presidente del civico consesso.

“Si sta già lavorando allo sgravio delle imposte comunali di propria competenza: su tutte la Tari e la tassa per l’occupazione dei suoli pubblici che andrebbero a pesare ancor di più su aziende che sono già in profonda sofferenza a causa di una enorme mole di costi che si vedono costretti ad affrontare: dagli affitti ai costi legati al lavoro. Come ripartiranno queste aziende ? Ferma restando la loro volontà di vedere di nuovo viva la propria attività e Taormina tutta, come potranno recuperare i mancati incassi di questi mesi ed affrontare un futuro mai così incerto anche a causa della poca chiarezza in materia di norme sanitarie ? E i cittadini che hanno perso il lavoro come faranno a mandare avanti le proprie famiglie, ad accontentare i propri figli, a salvare la dignità dopo una vita di sacrifici ? Incidere sulle tasse comunali certamente non risolverà del tutto il problema, ma il civico consesso non si tirerà indietro in questa difficile parentesi della storia della nostra città, e di tutto il mondo.

Nello specifico, per quanto riguarda la Tari, tassa sulla nettezza urbana, stiamo puntando ad un adeguamento dei servizi alle esigenze attuali, sicuramente ridotte rispetto ai mesi passati, senza diminuire la qualità degli stessi: si otterrebbe così un abbattimento di alcuni servizi e il conseguente abbassamento dei costi e, come immediata conseguenza, della bollettazione. A ciò si aggiungerà la possibilità di posticipare il pagamento delle rate della stessa. Tutto ciò è contenuto nel piano finanziario della Tari, che a breve approderà in aula. Stiamo valutando anche la rideterminazione dei costi dell’Acquedotto dove, comunque, bisognerà garantire la copertura di almeno l'85% degli stessi.  Per ciò che riguarda la tassa per l’occupazione dei suoli pubblici il Consiglio comunale, di concerto con l’Amministrazione, si adopererà  per dare applicazione alla recentissima norma regionale per l'esenzione del pagamento di suolo pubblico per il 2020. Per coloro che hanno già pagato, si sta valutando il  recupero delle somme già versate. Per rendere concreto quanto detto si sta lavorando al Regolamento delle entrate che quanto prima verrà discusso in aula.

Sono convinta, afferma Lucia Gaberscek,  che non mancherà l'apporto propositivo di ogni consigliere comunale, maggioranza e minoranza, nell'affrontare la complessa problematica.

In ogni caso, conclude, tutto quanto rientrerà tra le prerogative dell'Assemblea cittadina per alleggerire e rendere meno pesante il carico di preoccupazioni di ogni singola famiglia taorminese e di ogni singolo imprenditore, sono certa che verrà valutato dal civico consesso in maniera coesa e senza distinguo di appartenenza politica, nell'interesse della nostra comunità.”

Mercoledì, 29 Aprile 2020 10:50

LETOJANNI. RIAPRE IL CIMITERO

Il primo cittadino di Letojanni Alessandro Costa ha disposto la riapertura del CIMITERO COMUNALE A PARTIRE DA LUNEDÌ 4 MAGGIO.

Con propria ordinanza, il Sindaco ha disposto, a partire dal 4 maggio, la riapertura del cimitero. Il cimitero rimarrà aperto dal lunedì al sabato dalle ore 7.00 alle ore 13.00. Domenica e festivi rimarrà chiuso. Il personale comunale vigilerà consentendo l'ingresso contingentato e il rispetto del divieto di assembramento. È consentito sostare all'interno del cimitero per non più di trenta minuti, occorre mantenere la distanza di 2 metri e indossare la mascherina e i guanti.

“La stagione degli annunci, varata dal Governo con il primo DPCM dell’8 marzo e protratta fino all’ultimo del 26 aprile scorso, deve essere dichiarata chiusa.

Siamo stanchi di dichiarazioni con le quali si rimanda sempre ad un futuro prossimo la ripresa delle attività economiche, senza mai dare una data certa (a differenza di altri paesi europei) o, ancora peggio, senza porsi mai il problema di come le attività economiche che fino ad ora sono rimaste sospese, potranno riprendere a lavorare. La Fase 2 che ci accingiamo a vivere deve essere contrassegnata da un rigoroso rispetto delle nuove disposizioni che consentiranno di riappropriarsi del nostro tempo e dei nostri spazi, ma che non devono farci abbassare la soglia dell’attenzione verso un nemico insidioso e altamente offensivo. Per tale motivo ho trasmesso la mia proposta di DPCM al Presidente Conte, ai Presidenti delle Regioni Obiettivo 1, al Ministro per i rapporti con le Regioni e al Presidente dell’ANCI, chiedendo ad ognuno di loro di contribuire per elaborare una proposta condivisa. Ho altresì avvisato che in assenza di riscontro emetterò il 4  maggio un’ordinanza sindacale con la quale mi farò carico di consentire nel territorio di Messina, a far data dal 25 maggio, la ripresa delle attività economiche nel pieno rispetto delle norme sul distanziamento sociale”. Così afferma il Sindaco di Messina, Cateno De Luca.

“Non giriamo intorno al nocciolo della questione – continua il Primo cittadino - il Governo trascura completamente di occuparsi degli aspetti prettamente economici della gestione della crisi da contagio del COVID-19, scaricando sulle spalle degli operatori economici ogni conseguenza generata da questa situazione di prolungata inattività. Lo scenario iniziale però adesso risulta modificato per effetto dell’andamento della curva del contagio che se dimostra come le Regioni del Nord non siano ancora riuscite a contenere la diffusione del virus, al contrario, rivela che nelle Regioni del Sud - già classificate Obiettivo 1 - il contagio è stato contenuto e in alcuni casi addirittura arrestato del tutto, come in Basilicata. Basti pensare che nell’intero settentrione i contagiati sono otto volte quelli del meridione e il divario aumenta ulteriormente sul piano dei decessi: 876 al Sud contro 10.022 in Lombardia, undici volte tanto. Il rapporto Sud-Nord nel caso delle morti da coronavirus è di uno a diciotto.

“Continuare a mantenere una sospensione generalizzata di tutte le attività economiche – conclude il Sindaco peloritano -  ferme dai primi di marzo è dunque inaccettabile sia in senso generale che, ancor di più, in considerazione delle situazione del Meridione, dove gli operatori economici, per la maggior parte piccoli imprenditori, commercianti, artigiani, liberi professionisti e titolari di partita IVA, sono stati lasciati sostanzialmente privi di qualsiasi sostegno economico e non saranno, perdurando tale stato di cose, in grado di riaprire le loro attività. Per queste ragioni ho ritenuto necessario elaborare una proposta di DPCM con la quale disciplinare e regolare la ripresa delle attività produttive, commerciali, artigianali, dei servizi alla persona, degli stabilimenti balneari e/o delle relative attività complementari, palestre, centri sportivi, maneggi, cinema, drive-in, arene, musei, mostre espositive e cimiteri nel rispetto delle norme del distanziamento sociale, introducendo il concetto della Banca Dati “Libertà autovigilata” presso la quale ogni utente sarà tenuto a registrarsi per accedere ai servizi ammessi e disciplinati nello stesso Decreto. Sono disponibile al confronto, fermo restando che non contribuirò a lasciar morire di fame la mia gente”.

    I Circoli P.D. Riviera Jonica, riuniti in teleconferenza, hanno affrontato i temi legati all’emergenza Covid 19, con particolare attenzione al sistema di distribuzione degli aiuti ai Comuni riguardo l’erogazione dei Buoni Spesa.

“A tal proposito, sottolinea la nota, si è rilevato che le finalità di utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo, da ritenersi strettamente connesse agli interventi in argomento deliberati dal Governo Regionale, risultano inevitabilmente di difficile attuazione nei territori e nelle realtà di molti Comuni Siciliani.  

La prima trance di contributi pari a 30 milioni di euro, infatti, è stata erogata dall’ Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro sulla base di complessi criteri in capo ai Comuni e in particolare “ (…) sull’impegno a facilitare i i percorsi per la realizzazione dei progetti, finalizzati a rimuovere le cause di esclusione, di marginalità e povertà, e a sostenere attraverso servizi di accompagnamento l’inserimento nel mercato del lavoro, che l’Amministrazione Regionale intende intraprendere in tema di politiche attive (punto 8 dell’Atto di Adesione)” come si legge nelle istruzioni operative diramate in data 24 aprile dal Dipartimento Regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali.

Ma aldilà delle evidenti complessità procedurali, è il caso di chiedersi: ma le risorse del  Fondo Sociale Europeo possono essere utilizzate per la erogazione di generici buoni spesa, come ha inteso fare il Governo Regionale, ovvero necessitano di essere utilizzate nell’ambito di misure e/o progetti di politica attiva del lavoro, in assenza dei quali gli Enti Locali si troveranno successivamente a restituire le somme erogate, qualora non riescano a concludere il già poco chiaro e complesso iter burocratico di erogazione e successiva rendicontazione?

Si è rilevato, inoltre, un aspetto molto importante: in una fase di emergenza straordinaria, il Governo Regionale ha scelto di percorrere una procedura ordinaria, che di fatto rende le risorse non utilizzabili nell’immediato e in alcune realtà non spendibili.

Di contro le risorse finanziate per lo stesso scopo dal Governo Nazionale, per il tramite della Protezione Civile, sono state utilizzate  immediatamente dai Comuni, con autorizzazione al ricorso a procedure straordinarie e quindi una distribuzione immediata ai beneficiari.”

I Circoli PD Riviera Jonica denotano una assoluta inefficacia e inadeguatezza da parte del Governo Regionale, impegnato a fare facile propaganda piuttosto che offrire assistenza reale agli Enti Locali, un comportamento inaccettabile in una emergenza così grave per tutti i nostri concittadini.   

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