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Alti costi, diretti e indiretti, della malattia, grave impatto su welfare e spesa sanitaria, particolare attenzione all’appropriatezza prescrittiva delle terapie innovative, coinvolgimento dei medici di base e approccio multidisciplinare, tra le priorità emerse dal focus formativo organizzato dall’UOC di Dermatologia del Policlinico G. Martino di Messina.

Costi farmaceutici elevati e, talvolta, sottovalutati, necessità di selezionare accuratamente l’appropriatezza prescrittiva dei farmaci innovativi, per la sostenibilità della spesa della Sanità pubblica, oltre al costo vivo di prodotti dermo-cosmetici idonei ed a quello dei ticket delle visite mediche e dei ricoveri, giorni di assenza dal lavoro o dalla scuola (con relativo abbassamento della performance scolastica e lavorativa causato dalla diminuzione delle ore di sonno e dal prurito irriducibile) sono alcune delle severe implicazioni che minano la qualità di vita dei pazienti con Dermatite Atopica (DA), piccoli o adulti, e tra i punti prioritari di cui si è discusso durante il focus formativo, conclusosi ieri, presso il Centro Congressi del Policlinico “G. Martino” e organizzato dall’UOC di Dermatologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria messinese, diretta dalla prof.ssa Serafinella Patrizia Cannavò, direttore della Scuola di Specializzazione di Dermatologia e Venereologia dell’Università di Messina, anche responsabile scientifico dell’evento. Cannavo' afferma: “In passato la Dermatite Atopica è stata considerata essenzialmente una patologia pediatrica, ma oggi sappiamo che in Italia coinvolge trentacinquemila adulti, di cui ottomila in modo grave. Un punto fondamentale, perciò è sensibilizzare i medici di famiglia ed i pediatri perché sono loro il primo interfaccia di questi pazienti”. In apertura dei lavori, sono intervenuti, tra gli altri, il dr. Giacomo Caudo, presidente dell’Ordine dei Medici e Odontoiatri di Messina, che ha sottolineato “l’importanza della formazione continua in ambito sanitario” ed il prof. Giovanni Tuccari, prorettore per l’area medico-sanitaria dell’Università di Messina, che ha rappresentato “l’importante ruolo e la fattiva attività della struttura dermatologica nell’ambito del territorio peloritano”. Tra le novità riguardanti la Dermatite atopica emerse durante i lavori, l’attenzione si è concentrata sulla sua etio-patogenesi, sugli eterogenei quadri clinici con cui può rendersi manifesta e sulle articolate strategie terapeutiche oggi disponibili. “Su un terreno predisponente di tipo genetico - rileva Cannavo’ - complessi meccanismi immunologici (mediati in primis dalle interleuchine) agiscono alla base della dermatite, che subisce interferenze anche di tipo climatico-ambientale e dietetico nella sua espressività clinica". Le terapie si avvalgono, innanzitutto, di presidi igienico-cosmetici, rivolti al ripristino dell’integrità della barriera cutanea, oltre che di farmaci topici con funzione essenzialmente antinfiammatoria, quali sterodi e inibitori della calcineurina. Per i primi, durante il Corso, è stata sottolineata l’importanza di indicazioni su tempi e dosi di applicazione, mentre circa i secondi si è evidenziata l’efficacia, soprattutto, in aree cutanee delicate come il viso. Al centro dei setting anche le terapie sistemiche tradizionali (essenzialmente steroidi e ciclosporina), di prima scelta, per il trattamento delle forme moderate-gravi e la moderna fototerapia  con UVB a banda stretta, che ha ormai soppiantato la PUVA terapia, e che viene proposta nelle fasi di remissione o come “steroid-sparing”. “Nei casi particolarmente gravi e resistenti alle terapie tradizionali - aggiunge Cannavo’ - o anche dove queste siano controindicate, è possibile, inoltre, ricorrere alle nuove terapie target, che agiscono nel cuore del meccanismo immunologico della malattia. Tra queste, molte delle quali ancora in fase sperimentale, oggi disponiamo del Dupilumab, anticorpo monoclonale rivolto contro il recettore alfa dell’interleuchina (IL)-4 , somministrato per via sottocutanea e efficace sul sintomo prurito già dalle prime infiltrazioni”. Sul punto - precisa Cannavò: “Al momento il Dupilumab è dispensabile solo nei soggetti adulti (sopra i 18 anni) e con forme particolarmente estese, anche se sarebbe auspicabile la sua estensione anche per i soggetti più giovani, e/o con interessamento anche solo di aree particolari, come le mani, proprio per le implicazioni lavorative e di tipo relazionale che questa localizzazione comporta”. “La dermatite atopica - continua Cannavò - non è solo un problema dermatologico, perché il paziente può manifestare anche segni e sintomi meritevoli di una presa in carico specialistica per il distretto respiratorio o oculare”. “Disturbi dello spettro autistico - conclude il prof. Sebastiano Gangemi, direttore dell’UOC di Allergologia e Immunologia Clinica del “G. Martino” - si sono aggiunti alle già riconosciute associazioni neurocognitive della Dermatite Atopica, come disturbi del sonno, ansia e deficit dell’attenzione”. Dall’evento è emersa complessivamente l’importanza di un approccio multidisciplinare circa il percorso diagnostico- terapico della DA, in quanto patologia ancora devastante per le gravi implicazioni sulla qualità della vita, oltre all’importanza del ruolo del medico specialista dermatologo ed alla necessità di scoraggiare il paziente a procedere ad automedicazioni, per avviarlo, invece, ad un iter di cura che tenga conto della Persona nella sua totalità, al fine di individuare i trattamenti più adeguati per il suo particolare quadro clinico.

Le malattie rare endocrino-metaboliche (Ma.R.E.), in particolare quelle che alterano il metabolismo calcio-fosforo, causando conseguenze sullo scheletro e aumentando il rischio di fratture, saranno al centro della terza edizione del focus  “Parliamo di Ma.R.E. in Sicilia. Malattie Endocrine Rare che rompono le ossa”, che si aprirà, alle ore 13: 00 del prossimo giovedì, 14 novembre, e proseguirà fino al 16 novembre, a Letojanni, Messina, presso l’Hotel Olimpo- Le terrazze, organizzato dall’UOC di Endocrinologia dell’AOU Policlinico G. Martino, dal Dipartimento di Patologia Umana DETEV e dall’Accademia Peloritana dei Pericolanti dell’Università di Messina, col patrocinio della Società Italiana di Endocrinologia. Responsabile scientifico: prof. Salvatore Cannavo’, Segretario Generale - direttivo nazionale- della SIE (Società Italiana di Endocrinologia), ordinario di Endocrinologia dell’Ateneo messinese e direttore dell’UOC di Endocrinologia del Policlinico Universitario di Messina G. Martino. I lavori si terranno sotto la presidenza dei professori Andrea Lenzi e Francesco Trimarchi.

Sono definite rare le malattie che colpiscono meno di 50 persone ogni 100.000 abitanti. Considerate a volte un problema distante e marginale, queste patologie rappresentano, invece, un importante obiettivo di sanità pubblica, perché complessivamente sono oltre 6000 già solo quelle ufficialmente censite e interessano complessivamente il 6-8% della popolazione generale. Attorno ad esse sia la Comunità Europea che i governi nazionali hanno costruito piani di intervento indirizzati alla qualificazione dell’assistenza e al sostegno della ricerca scientifica. “Le malattie endocrino-metaboliche rare - spiega Salvatore Cannavò - ovvero, quelle che generano alterazioni del sistema endocrino, o del metabolismo, sono complessivamente più di 150. Si tratta di un gruppo eterogeneo di patologie, che comprende tumori endocrini rari, alterazioni genetiche, malattie di ipofisi, surreni, paratiroidi, tiroide, ovaie, testicoli o pancreas, disordini dei metabolismi e patologie legate ad altri squilibri ormonali. Esse coinvolgono direttamente o indirettamente migliaia di siciliani (fra pazienti e loro familiari, spesso portatori sani di patologia)”. Solo alcune di esse sono ufficialmente riconosciute come tali (a volte semplicemente come malattie genetiche senza riferimenti all’espressione endocrino-metabolica), ma quasi tutte sono accomunate dalle stesse caratteristiche: scarsa conoscenza da parte degli stessi medici, ritardo diagnostico e costi sociali enormi a carico dei pazienti, i quali spesso giungono alla diagnosi dopo un calvario inutile e dispendioso. “La diagnosi precoce - precisa Cannavo’ - attraverso centri qualificati, è importante per contrastare la compromissione dello stato di salute, che si registra precocemente, in assenza di cure inidonee, considerate anche le numerose complicanze e le condizioni morbose associate a queste patologie, che aggravano il decorso cronico delle stesse, determinando effetti invalidanti sulla capacità lavorativa, con grave impatto in ambito familiare e sociale”. “Per questi motivi - conclude Cannavò -  è importante sensibilizzare e informare. Questa edizione dei lavori, in particolare, pone l’accento sulle malattie rare endocrino-metaboliche che colpiscono le ossa e sono responsabili di un aumento diretto o indiretto del rischio di fratture. Puntiamo,  altresì, a coinvolgere medici, politici e Istituzioni su questa problematica sociale, spesso sommersa, soprattutto oggi che le procedure diagnostiche possono essere facilitate dai centri altamente specializzati, come il nostro, e le terapie innovative possono cambiare gli esiti clinici e la qualità dell’assistenza sanitaria che dev’essere fornita ai malati, tenuto conto del grave problema dei caregiver (i familiari che si prendono cura di questi pazienti e che vedono mutare totalmente anche la propria vita per poterli assistere, facendosi carico, spesso, in grande solitudine, delle loro particolari esigenze)”.

Segr. Org. e Provider FASI s.r.l.

Il corso è  gratuito  e  la  prenotazione potrà  essere effettuata  inviando  il  proprio   nome,    cognome,  e titolo   di   studio   al   seguente   indirizzo   e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. L’oggetto della mail dovrà riportare il titolo del convegno. Il convegno è accreditato con 16 ECM presso la specifica commissione.

La presidente dell'UNITRE-Taormina, la Prof.ssa Letizia La Tona Ponte, comunica che venerdì 8 novembre, alle ore 17:30, presso l’Aula Consiliare del Comune di Taormina si terrà la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico 2019-2020. Inoltre saranno premiati i vincitori della prima edizione del "Premio Letterario" UNITRE-Taormina. Il premio ha ricevuto il sostegno di "Unipol Banca" Taormina. Ospite d'onore S. E. il Prefetto Maria Carmela Librizzi.

Di seguito il programma anno accademico 2019/2020

 

  • CORSI DI LINGUA

 

  • RUSSO - CINZIA CALABRO’
  • INGLESE LIVELLO INTERMEDIO - LORNA LIM
  • FRANCESE-  ARIANNA CULOSO
  • TEDESCO – CONCETTO RAMASCO
  • SPAGNOLO - ARIANNA CULOSO

 

  • INCONTRI E SEMINARI

SALUTE E BENESSERE

  • CONSIGLI PER VIVERE BENE A LUNGO

PROF. GIORGIO BASILE -  GERIATRA AL POLICLINICO DI MESSINA

  • GIORNATA DELL’OSTEOPOROSI: PREVENZIONE E GUIDA AL TRATTAMENTO

        PROF.SSA NUNZIA MORABITO – RESPONSABILE CENTRO OSTEOPOROSI -POLICLINICO DI MESSINA

  • INCONTRO SULL’ALIMENTAZIONE: L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA NELLE FILIERE AGROALIMENTARI

         PROF. GIACOMO DUGO CHIMICA DEGLI ALIMENTI – UNIVERSITA’ DI MESSINA

  • LA SALUTE ATTRAVERSO LA CORRETTA NUTRIZIONE

DOTT.SSA GIUSEPPINA CURCURUTO NUTRIZIONISTA OLISTA

  • INCONTRI DI PSICOLOGIA: LA COMUNICAZIONE EFFICACE

DOTT. DOMENICO FOTI – PSICOTERAPEUTA

 

ECONOMIA E FINANZA

  • LINEAMENTI DI ECONOMIA

 PROF. CARLO TURCHETTI

 

  • INCONTRI DI ECONOMIA FINANZIARIA: PRODOTTI FINANZIARI - PREVIDENZA E SUCCESSIONE

A CURA DELLA FONDAZIONE GLOBAL THINKING

INCONTRO TRA RELIGIONI

  • IL FUTURO CUSTODITO NELLA PROMESSA

MONSIGNOR CARMELO LUPO’

PROF. FRANCESCO BARONE

DELEGATA PER LA PASTORALE AL DIALOGO -  PROF.SSA TARCISIA CARNIELETTO

SOCIOLOGIA

  • L’UOMO NELL’ETA’DELLA TECNICA: L’IMPATTO DELLA TECNOLOGIA NELLA VITA ODIERNA

                         PROF.SSA LUCIA LO GIUDICE

STORIA DELL’ARTE

  • L’ARTE FIGURATIVA: COME SAPERLA GUARDARE?

                    PROF.SSA MIRELLA BOLOGNARI

  • LA COMUNICAZIONE ATTRAVERSO L’ARTE

PROF.SSA GIUSEPPINA RADICE

 

TAORMINA E LA SICILIA TRA ARCHEOLOGIA E TRADIZIONI CULTURALI

  • TAORMINA MARIANA TRADIZIONI RELIGIOSE

AVV. VITO LIVADIA

  • ARCHEOLOGIA TAORMINESE

DOTT. FRANCESCO MUSCOLINO - SOVRINTENDENZA AREA ARCHEOLOGICA DI POMPEI

  • FONTANA DI PIAZZA DUOMO E LA CHIESA DEL CARMINE

GEOM. TURUZZO LO RE

  • ARCHEOLOGIA E RISORSE GEOLOGICHE DI TAORMINA

PROF.  MAURIZIO TRISCARI

  • IL SISTEMA IDRICO DELL’ANTICA TAUROMENIUM: CISTERNE E ACQUEDOTTI

DOTT.  DINO RAPISARDA - UNIVERSITA’ DI FIRENZE

  • DUE DONNE ILLUSTRI DI TAORMINA: LADY FLORENCE TREVELYAN E MISS DAPHNE PHELBS

PROF. MARINELLA FIUME -  SCRITTRICE

  • SCAVI DELLA VILLA ROMANA

DOTT.SSA VALERIA GREGORIO -  UNIVERSITA’ DI FIRENZE

  • UN SOGNO CHIAMATO SICILIA

VIDEO A CURA DI GIOVANNI RUSSOTTI

 

  • CORSO DI YOGA

 

  • MAESTRA GIOVANNA LO MONACO GRUPPO RAJA

 

  • MEET JAZZ - LEZIONI DI JAZZ

MAESTRO NELLO TOSCANO

 

  • LABORATORIO DI COOKING CLASS

CHEF PIETRO D’AGOSTINO

 

  • ESCURSIONI E GITE

 

  • CASTELLI DI SANT’ALESSIO E RUFO RUFFO
  • POZZALLO
  • MILITELLO VAL DI CATANIA
  • CASTROREALE E PARCO JALARI
  • FORTE SAN SALVATORE E CRISTO RE - MESSINA

 

Il commissario ad acta, arch. Massimo Giuseppe Aleo, nominato con Decreto dell’Assessore Regionale Territorio ed Ambiente n. 335/GAB del 27.8.2019  ha adottato il Piano Regolatore Generale con annesse Norme Tecniche di Attuazione e Regolamento Edilizio del Comune di Savoca. Sono state sufficienti due sedute per esaminare la bontà degli atti fin qui prodotti dall’amministrazione e per redigere lo schema di proposta di deliberazione e in data odierna, alla presenza del segretario comunale, dott.ssa Milena Gaglio, del progettista, arch. Gaetano Scarcella e del Responsabile del procedimento, geom. Luciano Saglimbeni, il commissario ad acta ha adottato la deliberazione con la quale prende il via il percorso procedurale che, dopo il decorso del periodo della pubblicazione nelle forme di legge e la presentazione delle eventuali osservazioni, porterà il PRG savocese all’esame finale della Commissione Regionale Urbanistica.

Dopo l’adozione del Piano, nella sala di rappresentanza dell’ente il commissario ad acta ha ricevuto i saluti e i ringraziamenti per il fattivo e celere lavoro svolto, da parte del Sindaco Nino Bartolotta, del Presidente del Consiglio Comunale, Massimo Stracuzzi e del capogruppo di maggioranza, Sergio Trimarchi.

Soddisfazione è stata espressa dal Sindaco per un altro importante obiettivo di mandato che è stato portato a termine nel corso della presente legislatura. " Adesso – ha dichiarato Bartolotta – è nostro impegno organizzare dei momenti di incontro pubblici,  al fine di illustrare il piano ed informare cittadini, operatori produttivi e sociali del territorio, i merito alle opportunità che il nuovo documento urbanistico offre al territorio, ma anche per raccogliere eventuali osservazioni che il progettista potrà valutare per il miglioramento del piano stesso. L’adozione del PRG da parte di un commissario ad acta regionale, estraneo all’ambiente, è per noi amministratori e per la cittadinanza tutta, motivo di assoluta garanzia ed imparzialità."

Il Piano Regolatore Generale di Savoca era stato bocciato con il voto CRU del 1996, da quella data ha operato il programma di fabbricazione risalente al 1979.

La Polizia Ferroviaria di Taormina, unitamente alla Squadra di Polizia Giudiziaria compartimentale, nel corso di mirati servizi volti al contrasto dei furti e della ricettazione di rame ed altro materiale ferroso, ha sottoposto a controllo una ditta sita in contrada Maraulì, nel comune di Calatabiano (Ct) che svolgeva la sua attività di autodemolizione su di appezzamento di terreno di circa 1000 mq, parzialmente recintati. 

Seppure non siano state trovate tracce di metalli che potessero far presuppore un’implicazione nel mercato nero dell’oro rosso, i controlli effettuati hanno evidenziato che il proprietario, un venticinquenne del posto, non aveva nessun tipo di autorizzazione per svolgere quel genere di attività e pertanto lo stesso è stato denunciato a piede libero per il reato di gestione di rifiuti non autorizzata.

Di fatti, nell’area sono state rinvenute una quindicina di autovetture da demolire, alcune prive di targa e diversi rifiuti speciali consistenti sia in parti di auto che in condizionatori e RAEE. Tutto il materiale giaceva sul terreno nudo senza alcun tipo di accorgimento protettivo tanto che lo stesso era intriso di percolato oleoso.

Attesa la gravità del reato contestato e la necessità di evitare che l’attività illecita potesse produrre ulteriori danni ambientali, tutta l’area è stata sottoposta a sequestro preventivo ed affidata in custodia giudiziale allo stesso giovane.

 

Si è appena concluso il VI Meeting Nazionale Giovani Fratres dal titolo “#SocialMente Attivi - Il buon uso dei social network per la realtà Fratres”, che si è svolto sabato 26 e domenica 27 ottobre, presso la struttura alberghiera Antares-Olimpo di Letojanni. L’organizzazione di questo grande evento è stata totalmente a cura della Consociazione Nazionale dei Gruppi Donatori di Sangue Fratres. Il gruppo locale ospitante, la Fratres di Letojanni, è stato molto fiero e orgoglioso di avere l’opportunità di accogliere questa manifestazione sul proprio territorio e di far conoscere le bellezze siciliane. Giovani tra i 18 e i 35 anni provenienti da diverse regioni d’Italia si sono confrontanti su questo tema di estrema attualità. Nell’era digitale, il ruolo che assumono i social nella quotidianità è notevole e saperli sfruttare al meglio per raggiungere il maggior numero di persone diventa di vitale importanza. Saper attirare i giovani e i meno giovani verso il mondo del volontariato e del dono non è un compito facile. Gli interventi dei relatori di questo meeting vertevano sul giusto modo di sensibilizzare tramite il linguaggio moderno e sul loro corretto uso a livello di privacy e di etica. Nella mattina di sabato 26, si sono susseguiti il professor Pira, sociologo e docente di comunicazione e giornalismo presso il Dipartimento di civiltà antiche e moderno dell’Università di Messina, il Dott. La Bella, primo dirigente della Polizia di Stato e infine il Dott. Mario Agostino, giornalista, scrittore e social media manager. Tutti interventi interessanti e da cui trarre tanti spunti di riflessione per queste giovani e fervide menti. Nel pomeriggio la parte “pratica” ha visto i ragazzi coinvolti nella realizzazione di workshop, inerenti progetti basati sull’uso pratico di ciascun social in riferimento al target e al linguaggio specifico di ognuno per veicolare il messaggio della donazione del sangue e del volontariato in maniera più efficace possibile. I gruppi di lavoro erano formati da ragazzi di diversa provenienza miste allo scopo di agevolare l’aggregazione fra i ragazzi e il confronto fra realtà Fratres differenti e stimolare idee e creatività per promuovere la solidarietà. Domenica 27 l’evento si è concluso con la tradizionale celebrazione della Santa Messa presso la Chiesa di Santa Caterina d’Alessandria a Taormina, celebrata da Padre Francesco Giacobbe, parroco di Mazzeo e nuovo correttore spirituale del gruppo letojannese, e a seguito un piccolo giro turistico per far godere i giovani delle meraviglie della perla dello Ionio. “Ci teniamo a ringraziare soprattutto il Comune di Letojanni e il Comune di Taormina per aver patrocinato l’evento e averci sostenuto nella sua realizzazione - commenta così la Presidente del Gruppo Fratres Letojanni, Carmela Micalizzi, dopo la Santa Messa - Spero che questo meeting sia stato piacevole per tutti e ricco di spunti da sviluppare in futuro per rendere la Fratres migliore e più forte. In particolare mi rivolgo a voi giovani, non abbiate paura di esprimervi, permette a voi stessi di brillare di luce propria, siete voi la speranza e il futuro della Fratres”.

La dermatite atopica (DA), malattia della pelle a carattere infiammatorio, talvolta invalidante, oltre che debilitante - che colpisce in Italia 35.000 persone, e nelle forme gravi dell’adulto circa 8.000 soggetti, con una prevalenza di circa il 15% della popolazione generale mondiale - sarà al centro di una convention formativa, organizzata dall’UOC di Dermatologia del Policlinico G. Martino di Messina (Centro di riferimento regionale accreditato dall’assessorato alla Salute della Regione Sicilia, per la prescrizione dei farmaci innovativi per la cura della patologia) diretta dalla prof. Serafinella Patrizia Cannavo’, ordinario di Dermatologia dell’Ateneo messinese, anche responsabile scientifico dell’evento, dal titolo “Novità in tema di Dermatite Atopica”, che si svolgerà il 9 Novembre 2019, a partire dalle ore 8.30, presso il centro congressi della stessa Azienda Ospedaliera Universitaria.
La dermatite atopica, nota anche come eczema atopico, o eczema costituzionale endogeno, è una malattia ad andamento cronico-recidivante, con fasi alterne di acuzie, spesso stagionali o conseguenti a particolari stati emotivi, stimoli microbici, dietetici, ambientali, e fasi di remissione. “Negli ultimi anni nei Paesi più industrializzati - afferma Cannavo’ - essa ha registrato un notevole aumento, probabilmente come conseguenza dell'incremento di stimoli ambientali (inquinamento outdoor, permanenza in ambienti chiusi, fumo di sigaretta, maggiore uso di climatizzazione artificiale, convivenza sempre più stretta con animali da compagnia) e della riduzione, o del più precoce svezzamento dall’allattamento al seno. Per quanto l’espressività della malattia risenta di numerosi cofattori, la predisposizione genetica gioca un ruolo sicuramente importante: viene calcolato che da una coppia con uno dei due genitori atopico il rischio di procreare un figlio atopico è del 30-70 % e la possibilità che la malattia si manifesti in entrambi i gemelli monozigoti è 10 volte superiore rispetto ai dizigoti”. “Ad esordio - specifica Cannavo’ - in genere in età infantile (nel 50% dei casi entro il primo anno di vita), la dermatite tende a regredire nell’adolescenza e solo nel 20% circa dei casi persiste nel periodo post-puberale. Accanto a queste forme cosiddette “persistenti”, si è assistito di recente ad un aumento di quelle ad insorgenza apparentemente primitiva in età adulta. Alcune di esse sono particolarmente gravi in quanto compromettono la qualità di vita e hanno importanti ricadute socio-economiche (costo delle terapie, perdita di giornate lavorative e isolamento sociale)”. “I sintomi della dermatite atopica - spiega Cannavò - sono rappresentati da secchezza della pelle, chiazze rosse o brunastre, vescicole, croste, prurito intenso e, talvolta, lesioni da grattamento, con coinvolgimento di aree più o meno estese del corpo. Lo stato atopico può manifestarsi tuttavia, oltre che sulla pelle, anche a carico di altri distretti, con quadri di rinite e asma, a livello respiratorio, e cherato-congiuntivite fino a ulcere corneali, a livello oculare”. “Dobbiamo sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni - conclude Cannavò - sull’importante impatto psicologico, sociale ed economico della patologia, affinché si pervenga a percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali dedicati, che favoriscano l’accesso alle terapie innovative. Grazie a queste ultime, oggi possiamo dare speranze concrete ai pazienti che possono rivolgersi a centri specializzati per il trattamento più idoneo. L’armamentario terapeutico che, a seconda della gravità del quadro clinico, finora si è avvalso di prodotti dermo-cosmetici e farmaci per uso locale e generale, grazie alla ricerca scientifica dispone di ulteriori farmaci, cosiddetti “biologici”, da riservare alle forme più gravi e resistenti. Essi agiscono con target specifico bloccando l’azione di molecole coinvolte nella catena immunologica alla base della malattia, senza essere gravati dagli effetti collaterali delle tradizionali terapie immunosoppressive. Il dupilumab, già disponibile in Italia, e altre molecole assai promettenti ancora in fase di sperimentazione, quali lebrikizumab, baricitinib e upadacitinib, potranno probabilmente far riscrivere la storia naturale della malattia”.

 

L’indagine condotta sui centri specialistici italiani (dermatologici, allergologici), nell’ottobre 2018, su un campione di circa 1.200 pazienti adulti, ha evidenziato come l’aspetto della pelle abbia conseguenze importanti, provocando imbarazzo (58%) e influenzando la vita quotidiana. Il 38% degli intervistati ha dichiarato di sentire compromessa la propria attività lavorativa a causa proprio dell’aspetto della pelle. Nel complesso circa 1 paziente su 4 sente di non riuscire a gestire la propria condizione e a tenerla sotto controllo, mentre più del 50% degli adulti con dermatite atopica ha riportato sintomi di depressione e/o ansia, con percentuali maggiori riscontrate nei pazienti con la forma grave.


Dallo studio pubblicato su Allergy nel 2018 ( Epidemiology of atopic dermatitis in adults: Results from an international survey): all’Italia il triste primato della DA negli adulti: Nel nostro Paese si registra la maggior incidenza di dermatite atopica negli adulti: l’8,1% degli intervistati, infatti, attraverso questo sondaggio internazionale, condotto su un campione di 100mila persone adulte residenti in Stati Uniti, Canada, Francia, Germania, Italia, Spagna, Regno Unito e Giappone, ammette di soffrirne, a fronte di una media del 4,9% emersa dalla totalità del campione.

Dalle Linee guida SIDeMaST ( Società Italiana di Dermatologia Medica, Chirurgica, Estetica e di malattie Sessualmente Trasmesse) 2016-2017, su incidenza/ frequenza e decorso della Dermatite Atopica:

E’ la più comune malattia infiammatoria cutanea con una prevalenza complessiva tra il 10 e il 20% in età pediatrica e tra il 2 e il 5% in età adulta. La prevalenza della DA tende a essere più elevata nei gruppi socio-economici più abbienti e con più elevata scolarizzazione. L’incidenza della DA è massima nei primi anni di vita: il 60% dei pazienti presenta le prime manifestazioni cliniche nei primi due anni e l’85% nei primi cinque anni di vita. Più raramente insorge prima dei due mesi o in età adolescenziale/ adulta. I due terzi circa degli adulti sono esorditi nell’infanzia, mentre un terzo inizia in età adulta. Circa il 60% dei casi infantili non è più presente alla pubertà, sebbene in più del 50% dei casi si possano osservare recidive in età adulta. I fattori che predicono la persistenza di DA nell’età adulta sono una malattia grave con esordio entro i primi due mesi di vita, l’associazione con asma bronchiale e con rinocongiuntivite allergica, e una storia familiare di DA. Accanto a fattori ambientali, è stato suggerito che fattori psicologici come la personalità del bambino e la relazione con i genitori possano avere un valore prognostico. In oltre il 90% dei casi, la malattia è lieve o moderata, mentre nel 10% dei casi è grave tale da richiedere trattamenti sistemici.

Si svolgerà sabato 9 novembre presso Palazzo dei Congressi del Policlinico un incontro sul tema “Novità in tema di Dermatite Atopica”.

La responsabile scientifica dell’evento, accreditato presso la Commissione Nazionale per l’Educazione Continua in Medicina da FULLCONGRESS, è la dottoressa Serafinella Patrizia Cannavò.

L’inizio dei lavori è fissato alle ore 8,30.  Saranno attribuiti (per i primi cinquanta iscritti) n. 8,3 crediti formativi a chi parteciperà ad almeno il 90% della durata dei lavori congressuali e riconsegnerà al termine dell’evento in segreteria la modulistica debitamente compilata e firmata. I crediti verranno rilasciati solo dopo il riscontro di almeno il 75% delle risposte esatte del questionario di apprendimento. L’iscrizione è gratuita e obbligatoria fino ad esaurimento dei posti disponibili e può essere effettuata on-line collegandosi al sito www.fullcongress.it nella sezione iscrizioni on-line entro il 4 novembre 2019. Verrà inviata conferma tramite e-mail solo ai partecipanti ammessi.

Martedì 29 ottobre presso il Centro anziani comunale di Giardini Naxos si è svolto lo screening densiometrico localizzato (esame Mineralometria Ossea Computerizzata), una giornata dedicata alla prevenzione e all’attenzione di quella fascia d’età che è più esposta all’osteoporosi. Sono stati esaminati più di 50 utenti, che hanno ricevuto gratuitamente una dettagliata analisi da parte dei professionisti della salute e del benessere corporeo di Famapharm, organizzato dal Centro Servizi C.A.O. (Centro di primo ascolto e Orientamento) patrocinato dal comune di Giardini Naxos.

 “Come Presidente del Centro Anziani- dichiara la signora Lucia Stracuzzi- sono contenta per la grande partecipazione di anziani e giovani a questo evento, ciò significa che tutti siamo consapevoli quanto sia più importante prevenire che curare. Ringrazio: L'Ass.re  Sandra Sanfilippo e  Sandy Villari Direttrice del Centro   C.A.O. di Giardini Naxos”. Gli organizzatori e il comune si dichiarano soddisfatti per aver offerto un tempo salute di qualità, che verrà nuovamente riproposto nei mesi successivi per dare la possibilità a chi non ha potuto prenotare il servizio gratuito convenzionato C.A.O.

Mercoledì, 30 Ottobre 2019 14:53

TAORMINA. GDF. ARRIVA IL CAPITANO SCHILLACI

Cambia la squadra degli Ufficiali dipendenti dal Comando Provinciale delle Guardia di Finanza di Messina. A Taormina, il cambio al vertice della Compagnia è avvenuto tra il Maggiore Alberto Bazzoffi, chiamato ad assumere un nuovo importante incarico a Caserta, ed il Capitano Angelo Schillaci. Il Cap. Angelo Schillaci, di origini palermitane, laureato in scienze della sicurezza economico finanziaria, giunge dalla Compagnia di Marcianise (CE), dove ha ricoperto, per tre anni, l’incarico di Comandante della Sezione Operativa, e dove ha avuto l’opportunità di confrontarsi con fenomeni criminali complessi e trasversali. Il Comandante Provinciale, nel dare il benvenuto ai nuovi Ufficiali, ha sottolineato l’importanza di un convinto gioco di squadra, quello della “Squadra Stato”, frutto della sinergia e collaborazione con le altre Forze di Polizia – mediante l’adozione di modelli di coordinamento ed investigativi condivisi - con le Autorità Giudiziarie e con le Agenzie Fiscali.

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