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GIARDINI NAXOS. IDEE IN MOVIMENTO E L’ASSENZA DELLE ISTITUZIONI LOCALI IN AMBITO SPORTIVO

GIARDINI NAXOS. IDEE IN MOVIMENTO E L’ASSENZA DELLE ISTITUZIONI LOCALI IN AMBITO SPORTIVO In evidenza

E’ di poche ore fa la dura e netta presa di posizione del sodalizio naxiota nei confronti delle tematiche inerenti il mondo dello sport a Giardini ed il mancato supporto delle istituzioni. Con una lettera indirizzata al primo cittadino con delega allo sport, Pancrazio Lo Turco, i membri del direttivo di Idee In Movimento (Fabio Trimarchi, Fabiana Ferrara, Alex Strano, Rosaria Ragaglia e Giuseppe Leotta) hanno voluto sottolineare alcuni punti in particolare. In primo luogo, la recente approvazione del regolamento per l’utilizzo degli impianti sportivi da parte del civico consesso, seppur necessaria per impedire a chi li adopera di muoversi in quasi totale clandestinità, presenta contraddizioni e incompletezze nel suo impianto normativo. “Qualche giorno fa, proprio la sua maggioranza consiliare ha approvato un regolamento di utilizzo degli impianti sportivi comunali che sarebbe eufemistico definire pasticciato. Che senso ha prevedere la concessione pluriennale fra le forme di gestione degli impianti se la finalità e gli ambiti di applicazione definiscono che tale gestione non può avere obiettivi di lucro, quale privato si assumerebbe l’onere di gestire impianti prevalentemente in condizioni fatiscenti secondo i termini che avete elencato nel suddetto regolamento? Allo stesso modo, nella fattispecie della gestione diretta da parte dell’Ente sarebbe stato opportuno elencare gli oneri manutentivi in capo allo stesso e le tempistiche secondo le quali l’Ente si impegna ad assicurare la regolare manutenzione e l’erogazione dei servizi fondamentali alle società cui viene chiesto di pagare una tariffa d’uso per l’utilizzo degli impianti. Il principio dovrebbe essere chiaramente: prima i servizi poi il pagamento di un canone d’uso. L’avete definito principio di sussidiarietà, a noi sembra il principio di Ponzio Pilato con l’unica differenza che le mani vorrebbe lavarsele, signor sindaco, nel sudore di tanti atleti e dirigenti piuttosto che in un catino pieno d’acqua” hanno scritto i 5 sul tema specifico. In secondo luogo si chiede all’amministrazione comunale di mettere al più presto in sicurezza e ammodernare tutti gli impianti sportivi (dato che si pretende, legittimamente, il pagamento di un canone d’uso), oggi in condizioni fatiscenti ed obsolete con potenziale pericolo soprattutto per i ragazzi più piccoli che vi svolgono le proprie attività (si pensi in particolare al campo di Calcarone). Si chiede, altresì, nel determinare il piano tariffario di utilizzo degli impianti che non è ancora stato stabilito, una maggiore oculatezza rispetto a quanto si tentò l’estate scorsa per non determinare un insostenibile aggravio a carico delle società sportive già gravate da innumerevoli oneri economici. In terzo luogo si chiede in tempi brevi l’approvazione di un regolamento che disciplini il trasferimento di contributi economici dall’ente alle società sportive dilettantistiche per le proprie attività ordinarie e straordinarie. Su quest’ultimo punto, hanno concluso i cinque, non può più valere il classico principio del “non ci su soddi” dietro il quale questa amministrazione ama nascondersi quando serve una piena assunzione di responsabilità. I soldi, seppur in scarsa quantità, ci sono. Come distribuirli è dunque una scelta politica di cui questa maggioranza deve assumersi tutte le responsabilità ed il sindaco in prima persona, come delegato allo sport, dica chiaramente se e come intende impegnarsi rispetto a questi profili, diversamente può sempre rimettere la propria delega ad un altro componente della giunta che abbia più voglia, tempo ed idee da spendere nell’ambito in questione.

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