TAORMINA. PROBLEMA ACQUA TORBIDA TRAPPITELLO.  M5STELLE : “ DOPO LA RIUNIONE DI APRILE NESSUN PASSO AVANTI CONCRETO PER LA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA.”

TAORMINA. PROBLEMA ACQUA TORBIDA TRAPPITELLO. M5STELLE : “ DOPO LA RIUNIONE DI APRILE NESSUN PASSO AVANTI CONCRETO PER LA RISOLUZIONE DEL PROBLEMA.” In evidenza

“Nonostante non fosse nostro compito, ci siamo impegnati per fare in modo che Genio Civile e Comune di Taormina si incontrassero per risolvere definitivamente il problema; peccato che, dopo quella riunione, non siano stati rispettati gli impegni presi”. E’ questa la dura presa di posizione da parte di Valentina Zafarana, deputata del M5S Sicilia, in merito all’annosa questione dell’acqua torbida in località Trappitello.

“Al termine di quella riunione – spiega Zafarana – si era deciso di analizzare con l’ausilio di telecamere il “pozzo vecchio” al fine di scoprire se il problema fosse nel rivestimento dello stesso. L’assessore Carella si era impegnato, inoltre, a dare incarico ad un ingegnere idraulico e ad un geologo per effettuare uno studio approfondito delle falde sotterranee per accertare le cause dell’inquinamento e, quindi, adottare i provvedimenti per risolverlo. Ad oggi, invece, ci risulta che nessuna di queste operazioni siano state portate avanti e che si vada avanti a tentativi, metodo non più accettabile”.

“Si è aspettato tanto – continua la deputata – e, proprio adesso che inizia la stagione turistica, addirittura in contemporanea con lo svolgimento di un evento internazionale della portata del Film Fest, si è rivelato necessario chiudere il “pozzo vecchio”, creando ovvi disagi e disservizi inauditi per una città che fa del turismo il suo marchio distintivo in tutta Europa e nel mondo. Il tutto senza avere la minima certezza rispetto alla reale funzionalità dell’intervento nella risoluzione del problema”.

“Non sappiamo quali siano i motivi di queste mancanze, – conclude Zafarana – né vogliamo dare peso alle voci che ci raccontano di mancanza di volontà, più che di possibilità, ma vogliamo che vengano date risposte serie e concrete ai cittadini e continueremo a tenere i riflettori accesi sulla questione fin quando non sarà risolto, una volta per tutte, il problema”.

Il Meetup Taormina a cinque stelle si associa alle dichiarazioni della Portavoce del M5S Valentina Zafarana, preoccupati dalle recenti notizie riguardanti la chiusura della principale fonte di estrazione dell'acqua di via Santa Filomena a Trappitello, gli attivisti del Meetup ed i cittadini si chiedono ancora una volta i motivi per cui a distanza di 2 mesi dall'incontro (06 aprile 2016) con il Genio Civile e la nostra Portavoce Valentina Zafarana, gli impegni presi non sono stati mantenuti. Non c'è stata l'ispezione tramite telecamere tanto decantata ed assicurata dall'assessore ai lavoratori pubblici, non una ricerca e mappatura nell'area circostante per individuare eventuali abusi e fori di drenaggio non in regola, potenziali responsabili di infiltrazioni di fango e contaminazione. Chi ci garantisce adesso che il problema verrà risolto con la sola chiusura del pozzo principale?

Chiediamo a gran voce, che l'Amministrazione Comunale trovi una soluzione per il bene della comunità taorminese, il tempo delle chiacchiere è terminato, i cittadini hanno bisogno che dai rubinetti di casa esca sempre acqua potabile, limpida e biologicamente pura.

000
Letto 832 volte

Articoli correlati (da tag)

  • TAORMINA. PROGETTI DI INCLUSIONE SOCIALE. PROPOSTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE

    Arriva dal gruppo Taorminesi in Movimento la proposta al comune di Taormina di attivare dei progetti di pubblica utilità.

    La proposta parte dalla constatazione della carenza organica al comune su quasi tutte le figure professionali, e sull’impossibilità al momento di indire nuovi bandi per i settori tecnico-amministrativi, tanto che, per sopperire a tale carenza, l’Amministrazione medita varie soluzioni alternative.

    “L'attivazione dei progetti per l’impiego degli aventi diritto al Reddito di Cittadinanza in servizi socialmente utili, spiegano in una nota gli attivisti pentastellati,  non può che portare solo effetti positivi per la collettività, dato che i beneficiari, per continuare a percepire il sostegno economico, devono stipulare il patto per il lavoro o per l’inclusione sociale e svolgere lavori da 8 a 16 ore a settimana.

    Nell'ambito dell’attuazione del Reddito di Cittadinanza, ai comuni, che competono funzioni amministrative e organizzative, sono state assegnate cospicue risorse inerenti il “Fondo Povertà” per il rafforzamento degli interventi e dei servizi sociali, e che possono essere impiegati anche per ulteriori esigenze dell'Amministrazione.”

    Per questo, il Meetup Taorminesi in Movimento mediante PEC ha invitato i rappresentanti di governo della città di Taormina a predisporre le procedure amministrative necessarie per la realizzazione di progetti utili alla collettività ed all'inserimento lavorativo dei possessori del contributo statale, finalizzati al miglioramento dei servizi e a lenire la cronica carenza di organica.

  • DINO GIARRUSSO (M5S) SFIDA BERLUSCONI: «IN SICILIA E SARDEGNA AVRÒ PIÙ VOTI DI LUI»

    «Ora facciamo sul serio: una sfida trasparente a colpi di voti, questa volta reali, che sancisca chi sarà il vero campione di preferenze in Sicilia e Sardegna tra me e Silvio Berlusconi». Dino Giarrusso, candidato del Movimento 5 stelle alle elezioni europee del 26 maggio, rilancia la sfida preannunciata sui social scommettendo di prendere più preferenze dell’ex-premier 83enne capolista con Forza Italia in Sicilia e Sardegna.

    Questa volta il terreno di sfida saranno le urne, non più i social network, dove oggi, a soli 10 minuti dalla messa online su Facebook di un sondaggio che vedeva i due candidati avversari, numerosi gruppi di troll forzisti si sono scatenati, come testimoniato da risposte palesemente pilotate che hanno ribaltato il risultato a colpi di velocissimi click.

    Un’attività mirata e sistematica con l’obiettivo di manomettere la sfida 2.0 lanciata dal candidato ex-iena Giarrusso e di fomentare gli animi anti-grillini, risvegliando all’occorrenza eserciti di “bully” digitali.

    «Sono consapevole del fatto che le comunità virtuali sono troppo spesso prese di mira da questi soggetti che si scagliano contro il Movimento 5 stelle – sottolinea Giarrusso - Lo ha dimostrato per l’ennesima volta questo sondaggio. Per tale motivo rilancio a Berlusconi la vera sfida elettorale: quella che sarà decretata dai voti reali degli elettori. Faccio un appello a tutti coloro che sono stanchi della vecchia politica che ha danneggiato tanto il nostro Paese, saccheggiando territori di continuo sviliti come la Sicilia e la Sardegna. Mi chiedo: con che faccia Berlusconi si candida in una terra che è stata distrutta con personaggi del calibro di Miccichè e Cuffaro? La parola spetta adesso agli elettori che si recheranno alle urne il 26 maggio. A loro, ai cittadini siciliani e sardi, chiedo di scegliere il cambiamento, di dire basta alla malapolitica, di farci vincere questa sfida dando una lezione a tutti, vecchi politici e troll compresi».

  • Reddito di cittadinanza. In Sicilia metà delle persone in assoluta povertà verrà esclusa dal reddito di cittadinanza

    E’ la Sicilia la regione con il  maggior numero di famiglie povere. Sono circa 250 mila unità, corrispondenti a poco meno di 750 mila individui.  Per numero di nuclei in condizione di criticità economica spiccano anche  la regione Lombardia (216 mila pari a 650 mila individui circa) e la Campania (203 mila e 600 circa per poco meno di complessive 411 mila e 560 persone).

    Sono i dati resi noti dal Presidente ANPAL  Maurizio Del Conte nel corso dell'audizione sul decretone in commissione Lavoro del Senato.

    I principali destinatari di interventi di politica attiva – si osservano in Sicilia (45,4%), Campania (44,8%), Sardegna (43,9%) e Calabria (43,5%) le percentuali più alte. Proprio in queste regioni, poco meno della metà degli individui in povertà assoluta potrebbe essere immediatamente coinvolto in azioni di inserimento occupazionale.

    In Sicilia ad esempio su 749.416 mila individui in condizione di povertà assoluta sarebbero 340.216 i potenziali destinatari di politiche attive (disponibili a lavorare + inattivi riattivabili 15-64 anni). Ciò significa  che appunto solo il 45,4 % potrebbe beneficiare delle misure previste dal decretone.

    I dati sono stati elaborati dalla direzione SAS di Anpal Servizi su dati Istat - "Spese delle famiglie. Anno 2017".

    Maurizio Del Conte ha inoltre evidenziato un altro aspetto che rischia di creare disuguaglianze nell’accesso al reddito di cittadinanza, ovvero la dotazione tecnologica delle famiglie in povertà assoluta. “ Secondo quanto previsto il beneficiario del dispositivo è tenuto a registrarsi sull’apposita piattaforma digitale che sarà predisposta per la gestione del Reddito di Cittadinanza, e consultarla quotidianamente quale supporto nella ricerca del lavoro. Pertanto, evidenzia Del Conte,  presupposto operativamente necessario alla partecipazione al programma di inserimento occupazionale, sarà l’essere in possesso di un qualsivoglia device mediante il quale interagire con l’operatore dei servizi per il lavoro ovvero con la nuova figura del “navigator”.

    Essendo composta la platea eleggibile al godimento del sostegno da famiglie in condizione di deprivazione economica e materiale, chiedersi quale sia la dotazione tecnologica dei potenziali destinatari non sembra superfluo. Il ricorso a strumenti digitali, infatti, appare necessario non solo per gestire al meglio il  programma del RdC, ma altresì per evitare il congestionamento delle strutture dei servizi per l’impiego, demandando, laddove possibile, il contatto con gli utenti al canale telematico… Considerando che meno della metà delle famiglie in povertà assoluta possiede un computer e/o un accesso alla rete internet, prosegue Del Conte,  l’ampia diffusione di telefoni cellulari (non necessariamente smartphone) solo in parte potrebbe garantire un’efficacie e tempestiva raggiungibilità del beneficiario nonché un’assidua consultazione della piattaforma digitale così come previsto dal DL.”

    Insomma il Reddito di Cittadinanza (RdC), ch  nell’intenzioni del Governo nasce come strumento  di lotta alla povertà rischia di lasciare fuori chi è più debole.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI