Foto Andrea Jakomin Foto Andrea Jakomin

TAORMINA. Conclusa la riunione G7 sulle Pari Opportunità. La Ministra Boschi ringrazia Taormina In evidenza

Si è svolta il 15 e 16 novembre a Taormina la Riunione G7 sulle Pari Opportunità, l’ultima delle 13 Ministeriali tenute durante l’anno di Presidenza italiana del G7.

Alla riunione, presieduta dalla Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità Maria Elena Boschi, hanno partecipato i Capi Delegazione di Canada, Giappone, Stati Uniti, Germania, Francia e Gran Bretagna e la Commissaria europea per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere. La discussione è stata incentrata sull’empowerment economico delle donne quale motore della crescita e dello sviluppo globale, e indicatore di benessere sociale.

Sulla base della Roadmap adottata lo scorso maggio dai leader del G7 per la promozione della parità di genere, i Ministri hanno affrontato tre temi principali: la riprogettazione del mercato del lavoro e del sistema di welfare per liberare il potenziale femminile in ambito economico; il ripensamento di misure legislative volte ad aumentare la partecipazione femminile in posizioni di leadership e nei processi decisionali; la prevenzione e la lotta alla violenza di genere, incluso il fenomeno della tratta.

Il G7 delle ministre (tutte donne tranne il rappresentante del Giappone) allargato alla commissaria europea per la parità di genere, si è chiuso con una dichiarazione di intenti per riaffermare gli obiettivi comuni dei sette paesi più industrializzati sul tema pari opportunità: il rafforzamento sociale, politico ed economico delle donne e delle bambine nella società. Con un obiettivo: tagliare del 25 per cento il divario uomo-donna entro il 2025, soprattutto nel mondo del lavoro, consapevoli che tra i Paesi «nessuno ha ancora raggiunto la parità di genere de facto», come è scritto nel documento finale. 

Tra gli altri punti approvati le ministre si impegnano a :

 - prendere in considerazione l’adozione di misure sostenibili concrete atte a promuovere e ad agevolare l’imprenditoria femminile, e a riaffermare il suo contributo all’innovazione, alla creazione di posti di lavoro e alla crescita economica;

 - ridurre il divario tra donne e uomini nei tassi di partecipazione alla forza lavoro sostenendo la partecipazione femminile, migliorando la qualità occupazionale e promuovendo la parità di genere;

- sensibilizzare l’opinione pubblica e valorizzare il lavoro di cura e domestico non retribuito e il suo importante contributo all’economia, e a promuovere l’equa condivisione tra donne e uomini delle responsabilità di cura;

- investire nelle infrastrutture sociali per la cura dell’infanzia e delle altre persone a carico, allo scopo di alleggerire il peso del lavoro non retribuito e consentire alle donne di essere parte del mercato del lavoro formale;

 - sviluppare politiche e misure per l’equilibrio vita-lavoro e la parità salariale, combattere l’occupazione precaria, migliorare le condizioni di lavoro, e incoraggiare le aziende ad adottare forme di lavoro flessibili durante tutta la vita e misure favorevoli alla vita familiare sia per le donne che per gli uomini;

 - Promuovere la partecipazione delle donne e delle bambine all’istruzione e alle carriere nei settori della scienza, tecnologia, ingegneria, matematica e medicina (STEMM), così come la partecipazione in tutti i settori in cui esse sono sottorappresentate, ivi compreso nei settori ad alta specializzazione e più remunerativi;

- adottare e attuare le misure adeguate atte a prevenire tutte le forme di violenza e molestie contro le donne e le bambine sia nella sfera pubblica che privata, ivi comprese le pratiche dannose, quali i matrimoni infantili, precoci e forzati e le mutilazioni genitali femminili, la violenza domestica e intra-familiare, la tratta degli esseri umani a scopo sessuale e lavorativo, e a proteggere e reintegrare le vittime, a effettuare efficacemente indagini sui reati e perseguire gli autori di tali violenze, anche attraverso l’adozione di strategie nazionali e/o piani d’azione nazionali sulla violenza contro le donne e le bambine, sostenuti da risorse umane e finanziarie;

Infine confermato l' impegno a intraprendere tutti gli sforzi necessari per raggiungere gli obiettivi qualitativi e quantitativi e le scadenze stabilite nella roadmap g7 per un ambiente economico sensibile alla dimensione di genere, al fine di dare luogo a quei cambiamenti nella mentalita’, nelle politiche e nella cultura, che sono necessari per colmare i divari di genere esistenti, eliminare tutte le forme di violenza e discriminazione nei confronti delle donne e delle bambine, e raggiungere finalmente la parita’ di genere nei nostri paesi.

"Terminiamo, ha affermato la Ministra Elena Boschi,  questo primo G7 Pari Opportunità con la certezza di condividere con i paesi del G7 obiettivi e visioni: in primis, ridurre il gap di accesso al lavoro del 25% e far adottare a tutti i paesi del G7 un Piano Nazionale Antiviolenza. "

 

 Guarda la galleria immagini con le foto di Andrea Jakomin

000

Video

Letto 5489 volte

Articoli correlati (da tag)

  • TAORMINA. CRISI TURISMO. BOLOGNARI SCRIVE AI PARLAMENTARI MESSINESI

    Crisi turistica a Taormina.  il sindaco Mario Bolognari a seguito della richiesta di circa cento commercianti di Taormina ha scritto ai parlamentari della Provincia di Messina chiedendo un segnale importante In vista della discussione sul quinto decreto “Ristori”.

    I provvedimenti di contenimento dei contagi da Covid-19, che consentono ai negozi di rimanere aperti, mentre nelle normali realtà urbane italiane possono evitare il tracollo, nelle località turistiche, dove i negozi sono strettamente collegati al funzionamento degli alberghi e della ristorazione, la semplice possibilità di rimanere aperti non costituisce alcun vantaggio. Anzi, essa si presenta come una penalizzazione a causa dei costi di mantenimento del personale dipendente e di ogni altro costo di esercizio.

    Tali esercizi commerciali sono tarati per un mercato costituito fondamentalmente da turisti e visitatori, per lo più stranieri; in assenza di movimenti turistici, essi sono privi di clientela.

    “Nel concreto, scrive Bolognari, nonostante il permesso di mantenere aperti gli esercizi, i commercianti di località turistiche finiscono per chiudere, al fine di limitare le perdite. Pertanto, andrebbero equiparati ai bar e ai ristoranti che, invece, restano chiusi per decreto. Questa particolare condizione necessita di un intervento sul prossimo decreto ristori quinto al fine di sostenere economicamente gli imprenditori-commercianti delle località turistiche alla stregua dei bar e dei ristoranti chiusi per decreto. Pertanto, quale rappresentante di queste realtà prettamente turistiche, scrive Bolognari,  chiedo una particolare attenzione al contenuto del testo che sarà sottoposto al Parlamento, affinché la categoria dei commercianti delle località a prevalente economia turistica venga ricompresa tra quelle destinatarie di ristori. Per evitare un allargamento incontrollato della platea mi permetto di suggerire di adottare, come già fatto in altra occasione, un rapporto di incidenza tra popolazione residente e numero di presenze turistiche nell’anno 2019. In tal modo sarà evidente la dipendenza del sistema commerciale dalla presenza di potenziali acquirenti provenienti da altre località.”

  • TAORMINA. PALAZZO CORVAJA, OK AI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE

    "La ristrutturazione di Palazzo Corvaja diventa realtà. Nel segno della rilanciata produttività degli Urega, il governo Musumeci ha affidato i lavori da oltre un milione di euro, finanziati dalla Regione, per il riattamento di uno degli antichi gioielli architettonici della città di Taormina. Un'opera, utile a rimodernare l'edificio e risolvere le criticità esistenti, che rientra negli interventi di riqualificazione dei centri storici, voluto dal presidente Nello Musumeci per i Comuni al di sotto dei 15mila abitanti. In una pianificazione di così ampio respiro, non poteva non esserci la Perla dello Jonio. L'obiettivo del governo Musumeci è di assicurare la conservazione di Palazzo Corvaja garantendone, al tempo stesso, una fruizione sostenibile e funzionale".

    Lo dichiara l'assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, a seguito dell'avvenuta aggiudicazione da parte dell'Urega di Messina dei lavori di ristrutturazione di Palazzo Corvaja, nel Comune di Taormina, all'Ati Rg Costruzioni srl - Automazione Lo Verso srl che ha offerto un ribasso del 19,111 per cento.

     

  • TAORMINA. CASO IMPREGILO. IL SINDACO BOLOGNARI: “HO FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA. VICINI A FAR PREVALERE LE NOSTRE RAGIONI”

    “La sentenza impugnata deve essere cassata con rinvio alla Corte di Appello di Messina, in diversa composizione, per il corrispondente nuovo esame”. Questa la chiave di una Ordinanza di trenta pagine della Suprema Corte di Cassazione depositata ieri, 13 gennaio 2021, a seguito dell’udienza dello scorso 30 novembre 2020, e riguardante l’ormai famoso scontro in sede giudiziaria tra il Comune di Taormina e l’impresa che realizzò i parcheggi pluripiano e la galleria di collegamento tra il versante nord e il versante sud del centro storico.

    Nel testo dell’Ordinanza si può chiaramente leggere che il principale motivo del ricorso del Comune di Taormina contro la sentenza della Corte di Appello di Messina, cioè la validità della perizia che quantificava il presunto danno subito dalla Impregilo, è stato accolto dalla Suprema Corte. Infatti, si sostiene, la Corte di Messina ha inteso riconoscere un valore a perizie giurate prodotte dalla stessa impresa, senza un riscontro oggettivo. “Ne consegue – scrive la Cassazione – che la descritta decisione della Corte di Appello di Messina si rivela in contrasto con accertamenti in diritto passati in giudicato, quanto alla inidoneità della documentazione e delle perizie stragiudiziali, avendo affidato il proprio convincimento ad un materiale di prova già definito come «ontologicamente inesistente» dalla pronuncia rescindente di Cassazione del 2010” (pagg. 22-23).

    Il Sindaco dichiara: “Si tratta di una decisione che, ancora una volta, dimostra l’evidente errore commesso sia in sede di lodo arbitrale, sia in sede di decisione della Corte di Appello di Messina (sentenza del 26 febbraio 2018). La quantificazione del danno è stata fatta sulla base di una perizia di parte, che non ha valore alcuno. Un passaggio, questo di ieri, che, sebbene non definitivo, allontana lo spettro di una soccombenza del Comune di fronte al colosso Salini Impregilo S.p.A., oggi denominato “Webuild” S.p.A.. Ricordo che la cifra di cui si tratta è ingentissima e non potrebbe mai essere affrontata dalle casse comunali, né ora, né in futuro. Ringrazio gli avvocati Andrea Scuderi e Giovanni Giacobbe per la efficace difesa delle ragioni del Comune e per l’impegno con il quale continuano a portarle avanti. Adesso ci prepariamo alla battaglia giudiziaria definitiva, quella dinnanzi alla Corte di Appello di Messina per la terza volta, nella quale bisognerà prendere atto della Ordinanza della Cassazione e della giusta pretesa del Comune di non soccombere di fronte all’impresa più grande d’Italia. Ho fiducia nella giustizia e credo che le ragioni giuridiche, ma anche il buon senso prevarranno”.

    “Il fatto che altri punti del nostro ricorso non siano stati accolti non toglie valore alla decisione della Cassazione, in quanto l’accoglimento del primo motivo del ricorso fa cadere l’impalcatura della  sentenza e, in particolare, la parte più rilevante della cifra in discussione”.

    “Questa notizia ci solleva da una grande preoccupazione e fa sì che si possa continuare a operare per il risanamento finanziario ed economico dell’ente, pur tra le mille difficoltà ormai note a tutti”.

    In allegato Ordinanza integrale.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI