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TAORMINA. Conclusa la riunione G7 sulle Pari Opportunità. La Ministra Boschi ringrazia Taormina In evidenza

Si è svolta il 15 e 16 novembre a Taormina la Riunione G7 sulle Pari Opportunità, l’ultima delle 13 Ministeriali tenute durante l’anno di Presidenza italiana del G7.

Alla riunione, presieduta dalla Sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità Maria Elena Boschi, hanno partecipato i Capi Delegazione di Canada, Giappone, Stati Uniti, Germania, Francia e Gran Bretagna e la Commissaria europea per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere. La discussione è stata incentrata sull’empowerment economico delle donne quale motore della crescita e dello sviluppo globale, e indicatore di benessere sociale.

Sulla base della Roadmap adottata lo scorso maggio dai leader del G7 per la promozione della parità di genere, i Ministri hanno affrontato tre temi principali: la riprogettazione del mercato del lavoro e del sistema di welfare per liberare il potenziale femminile in ambito economico; il ripensamento di misure legislative volte ad aumentare la partecipazione femminile in posizioni di leadership e nei processi decisionali; la prevenzione e la lotta alla violenza di genere, incluso il fenomeno della tratta.

Il G7 delle ministre (tutte donne tranne il rappresentante del Giappone) allargato alla commissaria europea per la parità di genere, si è chiuso con una dichiarazione di intenti per riaffermare gli obiettivi comuni dei sette paesi più industrializzati sul tema pari opportunità: il rafforzamento sociale, politico ed economico delle donne e delle bambine nella società. Con un obiettivo: tagliare del 25 per cento il divario uomo-donna entro il 2025, soprattutto nel mondo del lavoro, consapevoli che tra i Paesi «nessuno ha ancora raggiunto la parità di genere de facto», come è scritto nel documento finale. 

Tra gli altri punti approvati le ministre si impegnano a :

 - prendere in considerazione l’adozione di misure sostenibili concrete atte a promuovere e ad agevolare l’imprenditoria femminile, e a riaffermare il suo contributo all’innovazione, alla creazione di posti di lavoro e alla crescita economica;

 - ridurre il divario tra donne e uomini nei tassi di partecipazione alla forza lavoro sostenendo la partecipazione femminile, migliorando la qualità occupazionale e promuovendo la parità di genere;

- sensibilizzare l’opinione pubblica e valorizzare il lavoro di cura e domestico non retribuito e il suo importante contributo all’economia, e a promuovere l’equa condivisione tra donne e uomini delle responsabilità di cura;

- investire nelle infrastrutture sociali per la cura dell’infanzia e delle altre persone a carico, allo scopo di alleggerire il peso del lavoro non retribuito e consentire alle donne di essere parte del mercato del lavoro formale;

 - sviluppare politiche e misure per l’equilibrio vita-lavoro e la parità salariale, combattere l’occupazione precaria, migliorare le condizioni di lavoro, e incoraggiare le aziende ad adottare forme di lavoro flessibili durante tutta la vita e misure favorevoli alla vita familiare sia per le donne che per gli uomini;

 - Promuovere la partecipazione delle donne e delle bambine all’istruzione e alle carriere nei settori della scienza, tecnologia, ingegneria, matematica e medicina (STEMM), così come la partecipazione in tutti i settori in cui esse sono sottorappresentate, ivi compreso nei settori ad alta specializzazione e più remunerativi;

- adottare e attuare le misure adeguate atte a prevenire tutte le forme di violenza e molestie contro le donne e le bambine sia nella sfera pubblica che privata, ivi comprese le pratiche dannose, quali i matrimoni infantili, precoci e forzati e le mutilazioni genitali femminili, la violenza domestica e intra-familiare, la tratta degli esseri umani a scopo sessuale e lavorativo, e a proteggere e reintegrare le vittime, a effettuare efficacemente indagini sui reati e perseguire gli autori di tali violenze, anche attraverso l’adozione di strategie nazionali e/o piani d’azione nazionali sulla violenza contro le donne e le bambine, sostenuti da risorse umane e finanziarie;

Infine confermato l' impegno a intraprendere tutti gli sforzi necessari per raggiungere gli obiettivi qualitativi e quantitativi e le scadenze stabilite nella roadmap g7 per un ambiente economico sensibile alla dimensione di genere, al fine di dare luogo a quei cambiamenti nella mentalita’, nelle politiche e nella cultura, che sono necessari per colmare i divari di genere esistenti, eliminare tutte le forme di violenza e discriminazione nei confronti delle donne e delle bambine, e raggiungere finalmente la parita’ di genere nei nostri paesi.

"Terminiamo, ha affermato la Ministra Elena Boschi,  questo primo G7 Pari Opportunità con la certezza di condividere con i paesi del G7 obiettivi e visioni: in primis, ridurre il gap di accesso al lavoro del 25% e far adottare a tutti i paesi del G7 un Piano Nazionale Antiviolenza. "

 

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