TAORMINA. ACQUA PUBBLICA. VENERDI' UN INCONTRO ORGANIZZATO DAL MOVIMENTO 5 STELLE

TAORMINA. ACQUA PUBBLICA. VENERDI' UN INCONTRO ORGANIZZATO DAL MOVIMENTO 5 STELLE In evidenza

Il  Movimento  5  Stelle  ha  presentato  al  Parlamento una  proposta  di  legge  per realizzare  davvero  il  "sogno"  dell'acqua  pubblica.  Una  serie  di  norme  che cambiano  il  regime  in  materia  di  servizio  idrico,  imponendo  per  legge  la gestione  pubblica  e,  dunque,  la  piena  realizzazione  di  quanto  previsto  dal referendum  del  2011.  A  presentare  la  proposta  di  legge  è  stata  la  deputata Federica  Daga  e  dell'argomento si è discusso  lo  scorso  30  luglio  a Montecitorio  in  un  convegno  organizzato  dal  presidente  della  Camera Roberto  Fico. 

 Quest'ultimo  ha  detto:  «Sui  beni  comuni  come  l'acqua  non  è possibile  fare  profitti.  Questo  dobbiamo  imporlo  per  legge.  Se  lo  stabiliamo attraverso  una  normativa  di  sistema  diamo  finalmente  al  Paese  uno strumento  a  cui  adeguarsi  per  garantire  l'acqua  pubblica». 


I  gruppi del comprensorio  taorminese  che  si  rifanno agli ideali  del  Movimento  5  Stelle,  quali  i  Meetup  “Taorminesi  in  Movimento”  e “Giardini  Naxos  in  Movimento”,  nell’ambito  delle  iniziative  già  intraprese  negli anni  nelle  rispettive  città, organizzano, venerdì 9 novembre p.v. alle ore 19.00 presso l'Archivio Storico di Taormina,  una manifestazione culturale  per  approfondire  il  tema  “Acqua  Pubblica  un diritto da raggiungere e preservare”,  una conferenze  pubbliche  aperte  alla  cittadinanza. 


All'evento  prenderanno  parte  in  rappresentanza  del  Movimento  5  Stelle, il  Portavoce  Cristiano  ANASTASI  Senatore  della  Repubblica il quale esporrà nel dettaglio la proposta di Legge e l’On.  Angela RAFFA  Deputata  alla  Camera che spiegherà la questione acque  reflue del D.L. Genova.

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    Aderire alla campagna “Plastic Free Challenge” lanciata dal Ministro dell’Ambiente. E’ quanto chiede con una mozione indirizzata all’amministrazione comunale il meetup Taorminesi in Movimento.

    L’iniziativa fa riferimento alla campagna di sensibilizzazione promossa dal Ministro dell’Ambiente, il Generale Sergio Costa (http://www.minambiente.it/pagina/io-sono-ambiente-linee-guida-e-materiali-plastic-free) ponendo come primo obiettivo quello di liberare il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare entro il 4 Ottobre 2018 dalla plastica, iniziando con l’eliminazione degli articoli monouso.

    L’appello è stato esteso agli altri Organi di governo, alle Regioni, alle Provincie, alle Città Metropolitane, ai Comuni e tutti gli Enti Pubblici.

    “Le Istituzioni, affermano gli attivisti del movimento 5stelle, devono essere il primo esempio per quanto riguarda i comportamenti virtuosi, al fine di sensibilizzare la cittadinanza. Ecco perché attraverso una mozione vogliamo impegnare il Comune di Taormina ad assumere un impegno preciso.”

    Il Meetup Taorminesi in Movimento, chiede che il Comune di Taormina aderisca alla campagna “Plastic Free Challenge” lanciata dal Ministro dell’Ambiente intraprendendo un percorso che porti alla rimozione di tutta la plastica monouso dagli uffici comunali, comprese le sale conferenze e i centri civici, con particolare attenzione a quelli derivati dalla vendita (diretta o tramite distributori  automatici) ed alla somministrazione di cibi e bevande. Un percorso con obiettivi precisi individuati, al fine di ridurne al minimo l’utilizzo sino alla completa eliminazione della plastica all’interno dell’Istituzione del Comune.

    Il comune, è l’appello dei rappresentanti 5 stelle,  deve promuovere una campagna di informazione e di sensibilizzazione per tutti i dipendenti dell’ente, nelle scuole ed alle aziende/cooperative in relazione ad appalti di servizi socio-sanitari stipulati con l’amministrazione comunale legate all’ assistenza alle persone. Inoltre chiede che proceda all’adozione  di un Piano Operativo Comunale di Prevenzione e Riduzione dei Rifiuti, in conformità con linee guida e programmi regionali e/o nazionali.

    Il Meetup, che nelle scorse elezioni comunali ha partecipato sotto il simbolo del M5S, chiede inoltre che, la presente richiesta venga discussa nelle apposite Commissioni Consiliari e portata in tempi brevi in votazione in una seduta utile del Consiglio Comunale.

  • TAORMINA. ELIMINATO IL CORRIDOIO DI SICUREZZA A TRAPPITELLO. INSORGE IL MEETUP. D’AVENI: LAVORI ESEGUITI SENZA AUTORIZZAZIONE

    Sarebbe stato smontato dall’Anas di Messina, su richiesta del Dipartimento di Palermo, il corridoio di sicurezza che il Comune di Taormina aveva fatto installare in Via Francavilla a Trappitello.

    Più volte nei mesi scorsi gli attivisti del Meetup Taorminesi in Movimento avevano sollecitato l’intervento. 

    “Non riusciamo a capire le motivazioni, affermano in una nota i grillini,  che hanno spinto quest'Ente Statale ad eliminare un installazione che andava a salvaguardare la sicurezza stradale dei pedoni ed agevolava il normale flusso di autovetture in quel tratto di strada. Non crediamo neanche che la denuncia fatta dai titolari della farmacia sia riuscita a far leva sui vertici del Dipartimento dell'A.N.A.S. senza che quest'ultimi abbiano prima aspettato la decisione del T.A.R. su questa controversia.

    Una cosa è certa, il sistema funzionava bene, i cittadini si sentivano sicuri nel percorrere quel tratto di strada, adesso tutto è ritornato al caos del passato ed alla sosta selvaggia che nel mese di agosto avevamo denunciato.”

    Il Meetup si riserva di ricorrere nelle sedi opportune nonché nei prossimi giorni di organizzare un'eventuale manifestazione a sostegno dei cittadini privati di un ottimo sistema di protezione. 

    Intanto sulla vicenda interviene anche il consigliere di minoranza Antonio D’Aveni: “Gli archetti, scrive D’Aveni, sono stati tagliati dall'Anas perché collocati dall'assessore vicesindaco senza preventiva autorizzazione. Ora, chiosa D’Aveni,  l'assessore vicesindaco si paghi il contenzioso causato dal grave errore fatto.”

     

  • TAORMINA. CONSORZIO RETE FOGNANTE. ARRIVA LA REPLICA ALLE DICHIARAZIONI DEL MOVIMENTO 5 STELLE

    "In relazione alle dichiarazioni ed alle critiche “non certamente costruttive” veicolate su “social network” da autorevoli esponenti del “Movimento 5 stelle”, per le quali stiamo valutando e ci riserviamo di presentare querela, relative alle problematiche causate dallo scarico delle acque depurate dall’impianto Sud del Consorzio Rete Fognante, amplificate ulteriormente dalle distorte comunicazioni pubblicate recentemente da Legambiente in occasione della visita di Goletta Verde, informiamo la cittadinanza tutta e le istituzioni preposte che l’impianto oggetto della contestazione funziona benissimo, come certificato dalle analisi condotte da ARPA Sicilia e confermato dalla verifica operata dal NOE."

    Sono queste le dichiarazioni del presidente del Consorzio Rete Fognante Bruno De Vita in seguito alle segnalazioni del Movimento5stelle. 

    Attraverso una nota De Vita fa sapere che  "il Nucleo Operativo dell’Arma dei Carabinieri preposto alla tutela ambientale, congiuntamente a funzionari dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, ha infatti di recente ispezionato gli impianti e controllato i documenti e le analisi, non riscontrando alcuna grave anomalia o pericolo per la salute, né violazione delle norme previste dalla legge 68 del 2015, richiamata da Legambiente evidentemente in maniera strumentale.

    Il Consorzio per la Rete Fognante opera infatti nel rispetto delle leggi e delle disposizioni in tema di depurazione, con una condotta “trasparente” e  “funzionale”, tanto da poter permetterci di invitare i dirigenti “5 stelle” e “Legambiente” a venire in sede , quando e come riterrano più opportuno, per confrontarci e verificare atti, documenti ed impianti, così come di  recente proposto agli esponenti di “Legambiente”, in occasione della visita di “Goletta Verde”; i rappresentanti del movimento ambientalista hanno osservato il funzionamento del sistema di depurazione senza muovere in quella sede alcun rilievo, ma non hanno controllato i documenti: l’ambiente si tutela con i fatti concreti e documentabili, non con i proclami e quindi reiteriamo l’invito a documentarsi prima di parlare o peggio denunciare.

    La non adeguata localizzazione dell’impianto Sud ed il suo attuale sottodimensionamento, denunciati da “Goletta Verde”, non sono certo imputabili alle recenti gestioni dell’Ente, che anzi si sono attivate con progetti ed azioni concrete per affrontare tale problematica: progetti per migliorare e potenziare il sistema depurativo, non accolti dal competente Ministero, né dai preposti organi regionali.

    L’operato di una Pubblica Amministrazione si valuta dai fatti e non sulla base di preconcetti: prima di diffondere notizie false ed offensive chiunque, a maggior ragione se esponente politico, ha il dovere di acquisire tutte le informazioni necessarie, ma al Consorzio non è giunta alcuna richiesta in tal senso; invece di  parlare di  reati ambientali, massoneria e “trasparenza”, gli esponenti del maggior partito di governo  (5 stelle) sollecitino il competente Ministero, dove giacciono le richieste di finanziamento presentate e necessarie per il perfetto funzionamento della struttura, per dare attuazione alla sentenza del TAR che ha ritenuto illegittimo il diniego del finanziamento da parte dell’organo di governo nazionale. In buona sostanza non abbiamo timore alcuno ad affermare che l’impianto consortile rappresenta un “fiore all’occhiello”, una “Mosca bianca”  in un contesto, quello della depurazione in Sicilia, pieno di inefficienza: le nostre porte, le nostre carte e ogni angolo dei nostri impianti sono a disposizione di chiunque avesse interesse a conoscere i fatti, spogliandosi della maschera del pregiudizio, per collaborare realmente a tutela del nostro Ambiente."

     

     

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