GIARDINI NAXOS. CASTELLO DI SCHISO’.  ARRIVA L’INTERROGAZIONE DI BARBAGALLO SU ACQUISTO CASTELLO A “DOPPIO PREZZO DI MERCATO”

GIARDINI NAXOS. CASTELLO DI SCHISO’. ARRIVA L’INTERROGAZIONE DI BARBAGALLO SU ACQUISTO CASTELLO A “DOPPIO PREZZO DI MERCATO” In evidenza

“Mi complimento con la Regione Siciliana per l’acquisto del  Castello di Schisò. Un vero affare, concluso per una cifra doppia rispetto al prezzo di mercato”. Lo dice Anthony Barbagallo in relazione all’acquisizione al patrimonio della Regione del Castello di Schisò  nel comune di Giardini Naxos.

“ Si tratta di  un immobile di alta valenza culturale la cui proprietà è stata la centro di una complessa vicenda giudiziaria. Poco meno di un anno fa, nel dicembre 2017, – aggiunge Barbagallo – il bene era stato battuto all’asta ad 1.615.000 euro. Adesso  – conclude – la Regione spende più del doppio, 3.400.000 euro per  fare un acquisto che lascia molte ombre”.

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  • Giardini Naxos. Già sottoposto al divieto di avvicinamento continuava a perseguitare la sua ex fidanzata. Inasprita la misura cautelare per un 37enne

    Nella mattinata di martedì scorso, i militari della Stazione Carabinieri di Giardini Naxos (ME), in esecuzione all’ordinanza della misura cautelare della custodia in carcere, hanno arrestato il 37enne C. G., perché ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori, minacce, percosse, violazione di domicilio.

    L’attività investigativa trae spunto da una denuncia della persona offesa, una donna cinquantenne di Giardini Naxos, presentata nel mese di marzo 2018. L’uomo, già gravato da un divieto di avvicinamento dal novembre 2018, dopo la conclusione del rapporto sentimentale, pur di recuperare la pregressa relazione, la pedinava, le scriveva, le telefonava ripetutamente cercando in ogni modo di tornar a far parte della vita della donna. In una circostanza nel mese di marzo l’uomo facendo accesso  all’interno dell’abitazione della vittima pretendeva di controllare il telefono dell’ex convivente; il giorno successivo la raggiungeva sul posto di lavoro chiedendo insistentemente con fare intimidatorio ed aggressivo di riprendere i contatti telefonici intimandole di “sbloccarlo sulle chat e sulle telefonate”.

    Le indagini, prontamente avviate dall’Arma di Giardini Naxos, consentivano di riscontrare quanto denunciato dalla parte offesa, attraverso sommarie informazioni assunte da testimoni ed accertamenti tecnici di P.G. raccogliendo gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo che non si era arreso alla volontà della donna di porre fine alla loro relazione sentimentale, ragion per cui perseverava nelle continue minacce. L’attività d’indagine condotta nell’immediatezza dei fatti e coordinata dalla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Messina ha consentito di raccogliere, in pochi giorni, un quadro indiziario grave, tale da consentire l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.

    A seguito dell’emissione della misura i militari, grazie ad un intensa attività info-investigativa, hanno rintracciato ed arrestato l’uomo che al termine delle formalità di rito è stato tradotto presso la  casa circondariale di Messina Gazzi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

    Le denunzie da parte delle vittime di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze di genere e nei confronti di minori sono di fondamentale importanza per gli organi deputati a perseguire tali tipologie di delitti  poiché conducono ad un immediato intervento in loro tutela.

    L'immediatezza della risposta della Polizia Giudiziaria si ricollega anche ad una specifica preparazione professionale nell'affrontare tali reati, sollecitata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, che ha stabilito precise modalità operative per giungere quanto più rapidamente possibile a tutelare tutte le vittime vulnerabili.

     

  • Giardini Naxos . Aggredisce la ex fidanzata, arrestato dai Carabinieri di Taormina

    Giovedì notte a Giardini Naxos (ME), i Carabinieri della Compagnia di Taormina, hanno arrestato un 39 enne romeno, ritenuto responsabile dei reati di atti persecutori, violazione di domicilio e lesioni aggravate nei confronti di due sorelle, una delle quali era statala sua fidanzata.

    La Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Taormina, a seguito di una segnalazione di aggressione giunta al numero di pronto intervento 112, ha inviato una pattuglia presso l’abitazione delle vittime. I militari, giunti sul posto, hanno raccolto le prime informazioni dalla vittima, dalla sorella della donna e da un loro amico presente , apprendendo che poco prima il 39enne, che da poco aveva terminato una relazione sentimentale con una delle vittime, si era presentato presso l’abitazione delle due donne in stato di alterazione dovuto probabilmente all’assunzione di sostanze alcoliche e, dopo aver suonato insistentemente al citofono, pretendendo di entrare in casa, aveva sfondato a calci la porta di ingresso accedendo nell’abitazione e lanciando verso le due donne alcune bottiglie di birra, senza colpirle. L’aggressore si era poi scagliato contro l’ex fidanzata e successivamente anche contro la sorella, intervenuta in difesa, provocando ad entrambe lesioni per le quali le due donne sono dovute ricorrere alla cure mediche presso il pronto soccorso dell’Ospedale di Taormina.

    I militari hanno immediatamente rintracciato il romeno, che nel frattempo si era allontanato rientrando presso la sua abitazione, e lo hanno arrestato.

    L’uomo questa mattina è comparso avanti al Giudice del Tribunale di Messina che ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri e su richiesta della Procura della Repubblica ha applicato all’aggressore la misura cautelare della custodia in carcere. Pertanto, al termine dell’udienza, è stato tradotto presso la casa circondariale di Messina Gazzi.

    Le denunzie da parte delle vittime di maltrattamenti in famiglia, stalking, violenze di genere e nei confronti di minori sono di fondamentale importanza per gli organi deputati a perseguire tali tipologie di delitti  poiché conducono ad un immediato intervento in loro tutela.

    L'immediatezza della risposta della Polizia Giudiziaria si ricollega anche ad una specifica preparazione professionale nell'affrontare tali reati, sollecitata e coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, che ha stabilito precise modalità operative per giungere quanto più rapidamente possibile a tutelare tutte le vittime vulnerabili.

  • Consorzio Rete Fognante. Il Presidente Bonaffini replica alle accuse.

    In merito alla notizia su presunte irregolarità nella gestione del Consorzio rete fognante arriva la replica del Presidente Salvatore Bonaffini.

    Attraverso una nota stampa Bonaffini precisa che “ non si rileva alcuna mancanza di pareri, né alcun genere di presunte irregolarità nell’ambito di una gestione improntata alla trasparenza e al rispetto incondizionato dell’ interesse primario dell’Ente.”

    Nessuna delibera irregolare dunque per Bonaffini che prosegue spiegando riguardo agli atti di determina del Presidente, come anche per  tali provvedimenti si sia  provveduto preventivamente a fornirne esaustiva conoscenza del loro contenuto a tutti i componenti. Per di più, si legge ancora nella nota, considerato che  non è stato possibile addivenire alla approvazione del bilancio a causa del mancato raggiungimento del numero legale, ne discende come  eventuali provvedimenti, giuridicamente validi poiché legittimamente adottati,  spiegheranno in ogni caso efficacia non appena  approvato il rendiconto ed ottenuto il previsto parere di copertura finanziaria; infine, la eventuale mancata pubblicazione di alcuni atti non può di certo ascriversi in capo alla persona del  Presidente giacché gli adempimenti riguardanti la fase della pubblicità dei provvedimenti è curata dal personale a cui è affidato lo specifico compito.

    “ Ho improntato, conclude il presidente Bonaffini,  la mia linea di condotta solamente all’interesse perseguito dal Consorzio, nel rispetto di tutti coloro che operano e collaborano nell’ambito dell’ente, sono amareggiato per la gratuità delle immotivate e gravi insinuazioni da parte di soggetti nei cui confronti ho sempre dimostrato ampia collaborazione e sostegno.”

    Infine l’auspicio  ad una maggiore cooperazione in futuro tra  i componenti dell’ente, per una sinergia che rafforzi l’azione congiunta del Consorzio  e garantisca una migliore attuazione del bene della collettività.

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