TAORMINA E CASTELMOLA. VISITA DI CATENO DE LUCA AI  SINDACI BOLOGNARI E RUSSO

TAORMINA E CASTELMOLA. VISITA DI CATENO DE LUCA AI SINDACI BOLOGNARI E RUSSO In evidenza

Villaggio Le Rocce, Taormina Arte e collegamento viario per Trappitello. Sono questi i tre argomenti principali al centro dell’incontro tra il sindaco di Taormina Mario Bolognari e Cateno De luca.

“Siamo soddisfatti - ha dichiarato il sindaco Bolognari- per la attenzione e la sensibilità dimostrate dall’on. De Luca nei confronti del nostro territorio”.

“Taormina, ha affermato De luca, è la perla mondiale del turismo. Noi abbiamo spiegato la nostra strategia di dismissione del complesso Le Rocce ed abbiamo ribadito la nostra volontà di uscire dalla fondazione TaoArte. La sinergia istituzionale, ha concluso De Luca, è stata conclamata nell’accordo di programma per la realizzazione della strada intercomunale Giardini - Taormina – Castelmola.”

Argomento quest’ultimo affrontato anche con il sindaco del borgo Orlando Russo con il quale De Luca ha approfondito tutte le questioni inerenti le strategie di sviluppo locale.

 

000
Letto 332 volte

Articoli correlati (da tag)

  • Santa Teresa di Riva, il PNRR al centro del confronto tra il Sindaco metropolitano Cateno De Luca e i Sindaci dei diciotto Comuni del comprensorio jonico

    Si è tenuto, presso l'aula consiliare del Comune di Santa Teresa di Riva, il secondo incontro della mattinata tra il Sindaco Metropolitano di Messina, dott. Cateno De Luca, accompagnato dal Dirigente Pianificazione, dott. Salvo Puccio, e i sindaci di Alì, Alì Terme, Antillo, Casalvecchio Siculo, Fiumedinisi, Forza d'Agrò, Furci Siculo, Itala, Limina, Mandanici, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccafiorita, Roccalumera, Sant'Alessio Siculo, Savoca, Scaletta Zanclea e Santa Teresa di Riva.
    Così come avvenuto nella precedente riunione di Mojo Alcantara, il confronto è stato incentrato sui 132 milioni del Piano nazionale di ripresa e resilienza che richiede una programmazione efficace e efficiente. In tal senso, De Luca ha evidenziato la necessità di definire nei tempi previsti una progettazione che sia cantierabile e, pertanto, ammissibile a finanziamento.
    “Oggi è stato ribadito come sia necessario individuare progetti finanziabili – ha dichiarato il Sindaco metropolitano De Luca – e questo richiederà una stretta sinergia tra Palazzo dei Leoni e i diciotto Comuni del comprensorio jonico. Si dovrà cercare un compromesso per non mortificare il territorio realizzando un macroprocesso in cui la tematica sarà l’inclusione sociale. Questa la strategia che attueremo per realizzare uno sviluppo dei territori in linea con gli standard richiesti. I tempi sono ristretti per cui la mia idea è quella di creare due gruppi di Comuni: il primo, al di sotto dei diecimila abitanti (sono 100 i Comuni ricompresi), che prevede l’assegnazione di 740.000 euro per ciascun ente, la seconda al di sopra di questo che vedrà il finanziamento di 2 milioni di euro per singola amministrazione, infine il Comune di Messina al quale andranno 44 milioni di euro. Lunedì invieremo una scheda in cui ciascun Comune dovrà indicare se vorrà essere soggetto attuatore o meno, qualora non fosse in grado di realizzare la progettazione si potrà richiedere la collaborazione della Città Metropolitana di Messina che è in grado di sostenere tale attività tecnica grazie anche a specifici fondi che destinerò a tale scopo. Nella scheda comunicheremo i vari step che dovranno essere rispettati visto i tempi serrati che prevedono che entro il 7 marzo del prossimo anno sia ultimato l’iter richiesto”.
    Pertanto, la Città Metropolitana, sulla base degli accordi di programma già siglati con i Comuni, metterà a disposizione i propri uffici tecnici a supporto delle singole amministrazioni per il necessario sostegno tecnico che ci dovrà portare all'utilizzo dei fondi previsti sia nel piano strategico, sia nello stesso PNRR.
    Il piano nazionale di ripresa e resilienza si articola su tre assi principali: digitalizzazione e innovazione, transizione ecologica e inclusione sociale. Per le città metropolitane significativo è l'impatto sui progetti di tipo ambientale, che vanno dalla gestione del verde alle smart city.
    Le somme destinate alla Città metropolitana di Messina, assegnate in base alla popolazione residente,  saranno ripartite nell'arco temporale che va dal 2021 al 2026 secondo la seguente distribuzione: 2021 (3 milioni 910mila euro); 2022 (10 milioni 56mila euro); 2023 (7 milioni 612mila euro); 2024 (31 milioni 899mila euro); 2025 (41 milioni 795mila euro); 2026 (36 milioni 878mila euro).

  • TAORMINA. IL COMUNE NELLA CABINA REGIA DEL G20S

    Nel corso della prima giornata di lavori del G20s di Jesolo il network si è dato una nuova governance. Coordinatore è stata nominata la sindaca di Cavallino Treporti, Roberta Nesto, vice coordinatore la sindaca di Riccione, Renata Tosi, che nel 2022 ospiterà il quinto summit, in occasione del centenario della nascita del comune autonomo di Riccione. Nella cabina di regia, che affianca il coordinatore, c’è la presenza di sei comuni tra i quali Taormina.
    Si tratta di un giusto riconoscimento per una realtà che vive le stesse problematiche degli altri comuni costieri, ma che rappresenta anche difficoltà specifiche derivanti dall’essere collocato nel Mezzogiorno.
    "Ho definito una intesa con il collega di Sorrento, ha affermato il sindaco Mario Bolognari,  per uno scambio di esperienze tra le due località che condividono pregi e criticità dì località costiere, ma anche di destinazioni culturali e artistiche. Durante il prossimo inverno programmeremo visite incrociate per fare incontrare operatori e amministratori delle due località simbolo della attrattivita’ turistica del Sud. Oggi variamo la proposta di una legge che riconosca lo status di città costiera con tutte le problematiche di piccole realtà con flussi enormi di visitatori in periodi specifici dell’anno. Nei due giorni di Jesolo ho potuto constatare che i problemi vissuti da Taormina nel mese di agosto sono comuni a tutti i comuni di tutte le regioni d’Italia: viabilità e parcheggi, raccolta differenziata, consumo di acqua, sicurezza e ordine pubblico, mancanza di agenti della polizia locale e delle forse dell’ordine. Speriamo che forze politiche e parlamentari, ha concluso il sindaco,  raccolgano l’appello lanciato dai 26 sindaci convenuti a Jesolo."

  • TAORMINA. DISSESTO E POLEMICHE. LA REPLICA DI BOLOGNARI ALL'OPPOSIZIONE

    "Sulle sconsiderate esternazioni dei consiglieri di opposizione sul dissesto finanziario esprimo la più completa delusione." Così il primo cittadino Mario Bolognari replica alle accuse mosse dai consiglieri di opposizione in merito al dissesto ormai inevitabile del comune. "Come era prevedibile, prosegue Bolognari, le galline che hanno cantato per prime sono quelle che hanno fatto l’uovo. Unici superstiti tra coloro (solo sette) che approvarono il Piano di riequilibrio, dopo appena tre giorni hanno già rinnegato un Piano strenuamente difeso per oltre tre anni. Addirittura attribuendo a me la paternità del piano, dei debiti e di ogni altra disgrazia passata, presente e futura. Insomma, questo Piano non ha più paternità. Al pronunciamento della Corte dei Conti gli estensori, i proponenti e i votanti sono spariti, nella più classica tradizione italica del “si salvi chi può”.

    "Per fare ciò, afferma Bolognari,  sparano palesi menzogne che possono essere facilmente smentite, e lo saranno, in sede di Consiglio comunale all’atto della dichiarazione di dissesto. In particolare, si sostiene, senza alcuna argomentazione, che il Piano si sarebbe potuto correggere da parte di questa Amministrazione. Evidentemente non hanno letto bene le motivazioni ove si afferma, a pagina 49, che “il ricorso alla procedura di riequilibrio non può costituire un dannoso escamotage per evitare il trascinamento verso una situazione di dissesto, diluendo in un ampio arco di tempo soluzioni che andrebbero immediatamente attuate”. Quindi nel nostro caso non è sbagliato soltanto il Piano, ma è sbagliato persino il ricorso stesso al Piano, come strumento dilatorio di decisioni non rinviabili. La rimodulazione, che sarebbe stata la quarta in cinque anni, pertanto, sarebbe stato un errore ulteriore. Francamente pensavo di meglio, magari qualche commento più serio e responsabile. Ma tant’è.

    Tuttavia, conclude il sindaco di Taormina, accolgo l’appello di molti di evitare il teatrino del rimpallo di responsabilità. Ritengo che i cittadini e la più ampia opinione pubblica siano in grado da soli di capire e giudicare. Adesso tocca ai documenti parlare. Sulle responsabilità la palla passa alla Procura della Corte dei Conti. Il resto sono piccole beghe di paese."

     

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI