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TAORMINA.  Il gruppo “La Nostra Taormina”replica alla minoranza. Lo scontro prosegue

TAORMINA. Il gruppo “La Nostra Taormina”replica alla minoranza. Lo scontro prosegue In evidenza

 Prosegue lo scontro politico tra il gruppo di maggioranza e quello di opposizione. Tra un consiglio comunale saltato ed una conferenza stampa al vetriolo Taormina assiste impotente alla querelle che attanaglia l’attività politico amministrativa del consiglio comunale.

Il gruppo che sostiene il primo cittadino Mario Bolognari replica dunque alle accuse mosse dalla minoranza nel corso di una conferenza stampa convocata ad hoc.

“E’ sorprendente, si legge in una nota a firma del gruppo La Nostra Taormina, ma forse certi comportamenti non dovrebbero più sorprenderci,quanto affermato da alcuni consiglieri di minoranza. Negarsi, come è noto e come già espresso in Consiglio, ai messi notificatori, il non rispondere al telefono e tanto meno ai numerosi messaggi di consiglieri di maggioranza e minoranza, compreso il loro capogruppo, evidentemente poco carismatico, con il fine di boicottare consapevolmente i lavori del consiglio, e poi pretendere di dare suggerimenti per una corretta notifica? Si può discutere su tutto, prosegue la nota, ma non sulle bugie e sulle falsità. Non si può discutere con chi dalla prima seduta, ormai un anno fa, porta avanti un atteggiamento ostico e sprezzante delle regole, utilizzando un linguaggio inappropriato, offensivo e non rispettando le istituzioni della città oltre che il pubblico consesso. Se un errore questa maggioranza ha commesso, è stato quello di fidarsi della correttezza e del senso di responsabilità della minoranza. Ad esempio, la data di indizione del Consiglio, 26 giugno, era stata concordata in conferenza dei capi gruppo : evidentemente il consigliere d'Aveni avrà cambiato idea! Eppure lo stesso consigliere era ben preparato sull'argomento, tanto da aver presentato un proprio emendamento. Quando non si ha il coraggio delle proprie azioni, e delle conseguenze delle proprie azioni, si abbia almeno il pudore di tacere. Per il resto, se facendo saltare le sedute del Consiglio i “consiglieri” ritengono di rendere un buon servizio alla Città, lo facciano pure. Se considerano l’apice del loro successo politico il mancato confronto in aula per l’ approvazione dei bilanci, che proseguano per la loro strada. Forse, concludono i consiglieri del gruppo La Nostra Taormina,  solo così avranno il pudore di vergognarsi di fronte alla loro comunità.”

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